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Archive for gennaio 2016

RAZZA DI ZINGARO di DARIO FO (un estratto)

Trollmanngross.jpgPubblichiamo le prime pagine del romanzo RAZZA DI ZINGARO di DARIO FO (Chiarelettere)

Il libro
Lui è Johann Trollmann (1907-1943), pugile sinti nella Germania nazista, il più bravo di tutti, ma c’è un particolare: è uno zingaro.
La vita di Johann comincia subito di corsa, da quando, bambino, scopre la boxe e sale sul ring portando con sé i valori e la tradizione della sua gente, e guadagnando strepitose vittorie, una più emozionante dell’altra, con il pubblico (soprattutto femminile) in visibilio. Ma uno zingaro non è come gli altri tedeschi: come può rappresentare la grande Germania alle Olimpiadi del 1928? Le strade del successo ben presto gli vengono sbarrate, il clima politico peggiora, il nazismo travolge tutto, anche la sua vita e quella della sua famiglia. Non importa che Johann sia il più bravo, il titolo di campione dei pesi mediomassimi gli verrà negato, nonostante la vittoria sul ring.

Da quel momento la sua vita diventa impossibile: prima il divorzio cui è costretto per salvare la moglie e la figlia, poi la sterilizzazione, la guerra cui partecipa come soldato e infine il campo di concentramento e l’ultima sfida, quella decisiva, contro il kapò, che vincerà, e per questo sarà punito. Con la morte.

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Le prime pagine di RAZZA DI ZINGARO di DARIO FO (Chiarelettere)

La prima volta sul ring Leggi tutto…

AIE: sui libri torna il segno più

La nuova analisi dell’Associazione Italiana Editori sul mercato del libro

Secondo quanto indicato sulla nuova analisi AIE (Associazione Italiana Editori), dopo cinque anni, il trend del mercato del libro in Italia cambia tendenza e vira verso il segno “più”.

La lettura di libri di carta torna a crescere, mentre rallenta quella dei digitali; ma più in generale il dato interessante è il seguente: il mercato nei canali trade per la carta registra un +0,7% (dato Nielsen). Una percentuale di crescita piuttosto bassa, certo; ma segna comunque un’inversione di tendenza per la prima volta da cinque anni.
Dato, dunque, incoraggiante.

Se si considera tutto il mercato – fatturato ebook e tutti gli altri canali (fiere, bookshop museali, etc..) – secondo le stime dell’Ufficio studi AIE Leggi tutto…

Marilina Giaquinta

marilina-giaquintaMarilina Giaquinta, dirigente della Polizia di Stato, vive a Catania e ha pubblicato finora un volume di poesie, Il passo svelto dell’amore, Le Farfalle, 2014 e uno di racconti, L’amore non sta in piedi, Melino Nerella Edizioni, 2015. Ha lavorato per varie radio locali siciliane, conducendo programmi letterari in format da lei stessa inventati (Scusi, le piace Brahms?,L’invenzione dell’amore). Nel 2015 ha curato, con la pittrice Marisa Sapienza, la mostra “Insulamata, la pittura poetata”, un percorso multisensoriale di contaminazione tra varie forme d’arte (visiva, poetica e musicale). Ha collaborato all’antologia poetica dedicata a Marilyn Monroe, Umana troppo umana, a cura di Alessandro Fo e Fabrizio Cavallaro (Aragno, 2016). Fa parte della segreteria organizzativa del Premio Nazionale di Poesia “Elio Pagliarani”.
Nel 2017 ha pubblicato la raccolta di racconti “Malanotte” (Coazinzola Press).

STEFANIA AUCI racconta FLORENCE

STEFANIA AUCI racconta il suo romanzo FLORENCE (Baldini & Castoldi)

di Stefania Auci

Non è facile parlare dei propri figli con obiettività. Il genitore riconosce nelle proprie creature quelle sfumature che lo legano a lui: gli atteggiamenti, quel modo particolare di muovere le mani, gli sguardi, la fisicità. Non solo il colore dei capelli o la forma del viso.
C’è qualcosa che va oltre e che parla di sensazioni che, per quanto possano passare gli anni, rimangono intonse, prova di un’affinità destinata a continuare negli anni.
Con i romanzi accade la stessa cosa, o così è per me.
Florence è il terzo dei miei figli di carta (tra quelli pubblicati), e credo che rimarrà nel mio cuore a lungo, proprio per il forte legame che sento con i protagonisti e con i luoghi in cui è ambientato. Non mi vergognerò mai del mio passato di autrice romance: è ciò che mi ha permesso di arrivare fino qui. Ma è altrettanto vero che nel tempo ho provato il bisogno di sperimentare modi nuovi e più liberi di parlare ai lettori e di raccontare le mie storie.
Ecco. Florence nasce da qui, dalla voglia e dalla necessità di mettersi alla prova utilizzando una strada conosciuta come punto di partenza per sperimentare nuove prospettive di scrittura.
Il mio desiderio era creare una storia che non parlasse solo di un amore grande/bello/impossibile/travolgente/ect ect. con i protagonisti fighi e acchiappanti. Volevo che la storia d’amore fosse “funzionale”, che avesse un suo scopo nell’economia del romanzo.
Per questo motivo ho scelto dei personaggi difficili da raccontare: Ludovico è un giornalista e un antieroe, Claudia una donna che vive nell’ipocrisia, Irene una ragazza che deve ancora crescere, Dante un omosessuale costretto al silenzio. Quando dico difficili, intendo proprio questo: nella narrativa di genere, i personaggi sono tagliati spesso con l’accetta e con un’evoluzione prevedibile. L’eroe di turno è bello e dannato e si redime, la fanciulla in fiore è pura di cuore, c’è la perfida maliarda. Ma io non volevo narrare questo. Volevo parlare di conflitti familiari, della condizione della donna e delle pressioni sociali che era (o forse dovrei dire è?) costretta a subire all’interno della famiglia. Leggi tutto…

Giorno della Memoria 2016: Intervento del Presidente Mattarella (video e testo)

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Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Celebrazione della Giorno della Memoria

Palazzo del Quirinale, 27/01/2016

Immagine descritta in didascalia

Ministro Giannini,

Autorità,

Signor Presidente delle Comunità ebraiche d’Italia, Leggi tutto…

GIORNO DELLA MEMORIA 2016: 10 libri per non dimenticare

GIORNO DELLA MEMORIA 2016: 10 libri per non dimenticare

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PREMIO MEDITERRANEO PER LA CULTURA – VI edizione

PREMIO MEDITERRANEO PER LA CULTURA – VI edizione

Premio Mediterraneo Cultura

29 gennaio 2016, ore 18.00
Catania • Palazzo Biscari

 

Il “Premio Mediterraneo per la Cultura”, VI ed., promosso dalla fondazione omonima, con la consulenza scientifica di Sarah Zappulla Muscarà, è stato assegnato a Antonio Troiano, responsabile della redazione Cultura del “Corriere della Sera” e direttore dell’inserto domenicale “La Lettura”, a Maria Rosaria Gianni, caporedattore Cultura e Spettacolo del TG1, a Amer El Alfi e Naglaa Waly dell’Università Ain Shams del Cairo per la traduzione in lingua araba della commedia di Stefano Pirandello Un padre ci vuole.
La cerimonia di premiazione avrà luogo venerdì 29 gennaio alle ore 18, nel salone della musica del settecentesco Palazzo Biscari a Catania. Leggi tutto…