Home > Articoli e varie > UN LIBRO DA CANTARE

UN LIBRO DA CANTARE

febbraio 4, 2016

UN LIBRO DA CANTARE: in collegamento con il forum di Letteratitudine dedicato a “Letteratura e Musica”

letteratura-e-musica

Perché un libro si può anche cantare…

“Un libro da cantare” è un nuovo progetto volto a diffondere la lettura presso un pubblico ampio, stimolandone e incentivandone l’accostamento al libro in modo piacevole. Perché anche una canzone può contribuire ad accrescere la voglia di letture e poi… un libro si può anche cantare!
È l’idea di una coppia di docenti liceali, lei di Lettere, lui di Matematica e Fisica, spesso chiamati a presentare libri in diverse occasioni e in diverse città, inizialmente nata per avvicinare alla lettura gli studenti, ma poi ampliatasi a un pubblico più ampio e vario di lettori.

In particolare, i testi sono composti da Marinella Fiume (foto accanto), scrittrice e lettrice onnivora, musicati e cantati da Piero Romano che si accompagna con la chitarra e l’armonica, e spesso arricchiti dagli arrangiamenti del musicista Nino Scionti. Le canzoni si trasformano poi in audiovisivi arricchiti dalle foto inedite dello stesso Piero Romano, appassionato fotografo di paesaggi etnei e di astri. Così, da qualche libro da presentare per rendere più varia e divertente la serata, l’idea si è estesa anche a libri autonomamente letti senza richiesta dell’Autore o dell’editore o delle librerie di riferimento. Per il piacere appunto di… cantare un libro, e senza scopo di lucro!
Spesso i titoli delle canzoni recano il titolo stesso del libro e vi si ispirano direttamente, altre volte il titolo è diverso ed evocano piuttosto che raccontarlo; qualche volta la canzone è stata composta precedentemente e poi accostata a un libro per assonanza d’ispirazione.
L’iniziativa ha già riscosso il plauso di tanti scrittori e di qualche editore.
Così abbiamo, per esempio, Catania bene, dal libro omonimo di Sebastiano Ardita; Anima sorella – Mariannina Coffa, a commento del libro di Marinella Fiume e Biagio Iacono “Voglio il mio cielo Lettere di Mariannina Coffa al precettore a familiari ed amici”; La mia sposa, ispirata al libro di Marinella Fiume “La sposa nel cuore”; Aci e Galatea, dall’omonimo mito contenuto nel poemetto di Paolo Sessa “Schegge di sciara”; Arcodamore, che rievoca liberamente l’omonimo libro di Andrea De Carlo; Non temerai mai il buio, per “Il libro delle stelle” di Peter Lancaster Brown; Il sale della vita, che rielabora in modo personale l’omonimo libro di Héritier Francois; La neve… non fa rumore, liberamente ispirato al libro di Lauro Tullio e Leo Turrini “Emozioni. Lucio Battisti: vita, mito, note”; Piccoli migranti, una lettura del libro di Alessandra Ballerini La vita ti sia lieve. Storie di migranti e altri esclusi; Nfinfirinfì, liberamente ispirato al libro di Domenico Cacopardo “Maddalena femmina di locanda”; Chissu è lu Verbu di nostru Signuri, una delle orazioni popolari in dialetto contenute nel libro di Marinella Fiume “Di madre in figlia Vita di una guaritrice di campagna”; Il mare dall’Etna, una lettura dei racconti di Leonardo Sciascia “Il fuoco nel mare”.
In preparazione, Viaggio in Italia, ispirato al noto libro di Goethe, ma gli autori hanno tanti altri brani in fase di elaborazione e saranno lieti di aggiornarne i lettori di Letteratitudine.

* * *

© Letteratitudine

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

 

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: