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GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2016

marzo 21, 2016

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2016


21 marzo 2016 – In occasione della GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2016, pubblichiamo il testo del messaggio del Direttore Generale dellUNESCO, Irina Bokova (tradotto in italiano e nella versione originale in lingua inglese). Qui trovate l’elenco dei poeti celebrati dall’Unesco nel 2016.

Ne approfittiamo altresì per ricordare Alda Merini in occasione dell’85° anniversario della nascita. Segnaliamo il post intitolato ALDA MERINI. L’amore in un Dio lontano (dal volume di Erica Donzella – Prova d’autore, 2013)

Di seguito, troverete anche un video messaggio di Irina Bokova

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Ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Poesia nel primo giorno di primavera.  Istituita dall’UNESCO in quanto si riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato della promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace.

di Irina Bokova

Shakespeare, che è morto 400 anni fa, scrisse nel “Sogno di una notte di mezza estate” che: “l’occhio del poeta rotante nella sfera di una splendida concezione, vibra il suo sguardo dal cielo alla terra e dalla terra al cielo. E come l’immaginazione dà corpo e forma agli oggetti sconosciuti, la penna del poeta presta ad essi del pari veste nuova e assegna all’arioso nulla una dimora propria e un nome peculiare”.
Rendendo omaggio agli uomini e alle donne il cui unico strumento è la libertà di parola, di immaginazione e di azione, l’Unesco riconosce nella poesia il suo valore di simbolo della creatività dello spirito umano. Dando forma e parole a ciò che non ne ha – come la bellezza insondabile che ci circonda, l’immensa sofferenza e miseria del mondo – la poesia contribuisce all’espansione della nostra comune umanità, contribuendo ad aumentare la sua forza, la solidarietà e la consapevolezza di sé .
Le voci che portano la poesia aiutano a promuovere la diversità linguistica e la libertà di espressione. Partecipano allo sforzo globale volto all’educazione artistica e alla diffusione della cultura. La prima parola di una poesia a volte è sufficiente per ritrovare la fiducia di fronte alle avversità, per trovare il cammino della speranza di fronte alla barbarie. Nell’era dell’automazione e dell’immediatezza della vita moderna, la poesia offre spazi alla libertà e all’avventura inerenti la dignità umana. Dal coreano Arirang al messicano Pirekua, dai canti Hudhud del popolo Ifugao, all’
Alardah dell’Arabia Saudita, dal turkmeno Koroghlu e Kirghizistan Aitysh, ogni cultura ha la sua arte poetica che utilizza per trasmettere conoscenze, valori socio-culturali e memoria collettiva, che rafforzano il rispetto reciproco, la coesione sociale e la ricerca della pace.
Oggi, mi congratulo con i professionisti, gli attori, i narratori e tutte quelle voci anonime impegnate con e attraverso la poesia, che offrono
readings all’ombra o sotto i riflettori, nei giardini o nelle strade. Invito tutti gli Stati membri a sostenere questo sforzo poetico, che ha il potere di portarci insieme, indipendentemente dalle origini o credenze, da ciò che è al centro stesso dell’umanità.

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di Irina Bokova

Shakespeare, who died 400 years ago, wrote in A Midsummer Night’s Dream that: “The poet’s eye, in fine frenzy rolling, doth glance from heaven to Earth, from Earth to heaven. And as imagination bodies forth the forms of things unknown, the poet’s pen turns them to shapes and gives to airy nothing a local habitation and a name”.
By paying tribute to the men and women whose only instrument is free speech, who imagine and act, UNESCO recognizes in poetry its value as a symbol of the human spirit’s creativity. By giving form and words to that which has none – such as the unfathomable beauty that surrounds us, the immense suffering and misery of the world – poetry contributes to the expansion of our common humanity, helping to increase its strength, solidarity and self-awareness.
The voices that carry poetry help to promote linguistic diversity and freedom of expression. They participate in the global effort towards artistic education and the dissemination of culture. The first word of a poem sometimes suffices to regain confidence in the face of adversity, to find the path of hope in the face of barbarity. In the age of automation and the immediacy of modern life, poetry also opens a space for the freedom and adventure inherent in human dignity. From Korean Arirang to Mexican Pirekua, the Hudhud chants of the Ifugao people, Saudi Arabian Alardah, Turkmen Koroghlu and Kyrgyz Aitysh, each culture has its poetic art that it uses to transmit knowledge, socio-cultural values and collective memory, which strengthen mutual respect, social cohesion and the search for peace.
Today, I applaud the practitioners, actors, storytellers and all those anonymous voices committed to and through poetry, giving readings in the shadows or in the spotlights, in gardens or streets. I call upon all Member States to support this poetic effort, which has the power to bring us together, regardless of origins or beliefs, by that which is at the very core of humanity.

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© Letteratitudine

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