Home > Articoli e varie > PREMIO PULITZER 2016: Letters, Drama and Music

PREMIO PULITZER 2016: Letters, Drama and Music

aprile 19, 2016

I VINCITORI DEL PREMIO PULITZER 2016 nelle sezioni Letters, Drama & Music

Per la Fiction vince Viet Thanh Nguyen (autore non tradotto in Italia). Nella categoria Memoir vince William Finnegan con “Giorni selvaggi. Una vita sulle onde” (titolo originale: Barbarian Days. A Surfing Life), in uscita a giugno per 66thand2nd 

Il Premio Pulitzer 2016 per la categoria Fiction è stato vinto da Viet Thanh Nguyen: autore nato in Vietnam e cresciuto in America. I suoi racconti sono apparsi su Best New American Voices, TriQuarterly, Narrative e sul Chicago Tribune. Tra le altre cose è autore del volume accademico “Razza e Resistenza” (Race and Resistance). Insegna presso la University of Southern California e vive a Los Angeles.

photo of Viet Thanh NguyenIl Premio Pulitzer 2016 per la Fiction gli è stato tributato per il romanzo “Il simpatizzante” (The Sympathizer – edito da Grove Press), non ancora tradotto in Italia.

Nella categoria “drama” ha vinto Lin-Manuel Miranda, con “Hamilton”; nella poesia: Peter Balakian, con “Ozone Journal”. Per la “General Non fiction”, ha vinto Joby Warrick con “Black Flags: The Rise of ISIS”.

* * *

photo of William FinneganWilliam Finnegan vince il Premio Pulitzer 2016 nella categoria memoir con Giorni selvaggi. Una vita sulle onde (titolo originale: Barbarian Days. A Surfing Life), in uscita a giugno per 66thand2nd nella collana Vite inattese.

Cresciuto in California e poi alle Hawaii; Finnegan si è appassionato al surf sin da bambino. Giorni selvaggi è la storia di una vita trascorsa a inseguire le onde più belle nei cinque continenti, dalla Polinesia all’Australia, da Madeira al Sud Africa, dalle Fiji al Perù. È il diario di un’ossessione, uno straordinario romanzo d’avventure, e infine un viaggio iniziatico nei segreti di un’arte esatta – il surf –, la chiave per esplorare la vita.

Thad Zidkowski del New York Times scrive che, prima di William Finnegan, nessuno era riuscito a far incontrare surf e letteratura con la stessa maestria: “L’onda e l’uomo sul surf sono senza tempo. Perchè cavalcare le onde è un misterioso culto pagano, dopotutto”.

* * *

 

William Finnegan (1952) collabora con il «New Yorker», con «Harper’s» e «The New York Review of Books». Ha scritto numerosi reportage su zone e temi sensibili del pianeta: i conflitti «invisibili» in Sudan e Mozambico, l’apartheid, la guerra per l’acqua, l’immigrazione clandestina in Arizona, i cartelli della droga in Messico. Appena può, continua a cercare l’onda.

* * *

© Letteratitudine

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: