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Archive for maggio 2016

RAFFAELLA ROMAGNOLO racconta LA FIGLIA SBAGLIATA

RAFFAELLA ROMAGNOLO racconta il suo romanzo LA FIGLIA SBAGLIATA (Frassinelli) – tra i dodici libri candidati al Premio Strega 2016

Un estratto del libro è disponibile qui

Raffaella Romagnolo

di Raffaella Romagnolo

Molti anni fa la mia cara amica Anna mi telefonò entusiasta. In quei giorni leggeva Pastorale Americana, che io avevo appena finito: «Lo Svedese sono io! – mi disse – Com’è possibile? Come fa quest’uomo a sapere tante cose di me?».
Quest’uomo è l’autore del romanzo, Philip Roth e lo Svedese è il suo protagonista, Seymour Levov, nato a Newark in una famiglia di ebrei immigrati, fabbricante di guanti, padre di un’adolescente balbuziente e contestatrice che nel 1968 mette una bomba in un ufficio postale. La mia amica Anna invece è nata negli anni Settanta sulle colline intorno a Santo Stefano Belbo, poi ha fatto il liceo, l’università, si è sposata e adesso ha un bambino delizioso. Cosa c’entra, lei, con lo Svedese? Eppure non dubito della sua sincerità: leggendo, anch’io sono stata lo Svedese, e anche Merry (la figlia) e Jerry (il fratello, cardiologo di successo) e persino Dawn (la prima moglie, cattolica irlandese e già Miss New Jersey). Allora: come diavolo fa Philip Roth a conoscerci, me e Anna, così bene?

Che La figlia sbagliata sia nato da un incubo l’ho già scritto altrove. Questo a dire della natura intima, della scaturigine misteriosa e privatissima. L’idea era fare di una materia incandescente e personale un romanzo, cioè un oggetto che possa entrare in relazione col lettore, invitarlo a scoprirsi, chiamarlo a guardarsi dentro per ritrovare una simile segreta verità.

Ci sono riuscita? non sta a me dirlo. Però so che la strada è quella. Mi ci è voluta Pastorale americana, e molti altri libri letti e scritti per capire e accettare e praticare questo fatto: che l’unica storia che hai da raccontare è la tua. Leggi tutto…

UNA MARINA DI LIBRI 2016

UNA MARINA DI LIBRI 2016

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UNA MARINA DI LIBRI, UN GIARDINO LETTERARIOALL’ORTO BOTANICO

Palermo: dal 9 al 12 giugno | 100 eventi, 80 editori

Unire i luoghi più belli di Palermo attraverso i libri, riscoprire il gusto delle passeggiate e della lentezza: così è nata UNA MARINA DI LIBRI, e così cresce, come le piante, senza invecchiare. Dopo Palazzo Steri, Il Museo della Storia Patria, la Galleria Nazionale di Arte Moderna, la settima edizione si svolgerà all’ORTO BOTANICO dell’Università degli Studi di Palermo. Per quattro giorni il Ginnasio, il Tepidario, la Sala Conferenze, il Calidario, il Tineo e vari spazi all’aperto ospiteranno – con ingresso gratuito – più di 100 eventi e tanti ospiti. Il festival dell’editoria indipendente, promosso dal CCN Piazza Marina & Dintorni in collaborazione con le case editrici Navarra e Sellerio, si svolgerà dal 9 al 12 giugno con laboratori e incontri dalla mattina fino a sera che vedranno coinvolte le realtà più interessanti dell’ultimo anno e molti tra i nomi più significativi.

Da FRANCESCO DE GREGORI a GIUSEPPE CULICCHIA, da MARCO MALVALDI a CHIARA VALERIO, da FRANCO CORDELLI a MICHELE MARI, da FRANCESCO RECAMI ad FRANCESCO ABATE, da PIETRANGELO BUTTAFUOCO a BRUNO ARPAIA da SIMONETTA AGNELLO HORNBY ad EMMA DANTE, solo per citarne alcuni.  Il tutto affrontando tre macro temi legati alla Poesia, alle mutazioni e alle contaminazioni dei Linguaggi, ai Diritti Umani. Spazio anche ai bambini con i laboratori curati dalla libreria Dudi. Leggi tutto…

NOSTOS 2016: Festival del viaggio e dei viaggiatori

NOSTOS 2016: Festival del viaggio e dei viaggiatori – Taormina, dal 2 al 5 giugno

Dal 2 al 5 giugno si parlerà di viaggio e, soprattutto, di viaggio in Sicilia, a Taormina, a Casa Cuseni, con la I edizione di Nostos: Festival del viaggio e dei viaggiatori. L’evento, ideato ed organizzato da Naxoslegge e Museo di Casa Cuseni, vuole portare a Taormina, ideale capitale del Grand tour, una suggestiva riflessione sull’etica e l’estetica dell’erranza, proprio a partire dal viaggio in Sicilia, assunto come  archetipo e metafora. Tutto questo, non a caso, nel 2016,  in cui ricorrono i duecento anni dalla I pubblicazione del Viaggio in Italia di Goethe a cui, venerdi 3 è,  infatti, dedicato un dibattito, coordinato dal prof. Mario Bolognari, che vedrà la presenza di studiosi come Nunzio Famoso, Aurelio Pes, Carlo Ruta, Alberto Samonà, Emanuele Trevi, con un contributo di Vanni Ronsisvalle, autore di un celebre film per la RAI sul viaggio di Goethe in Italia. Leggi tutto…

LE TERAPIE DEL DOTTOR ALE di Federico Parlato (recensione)

“Le terapie del dottor Ale” di Federico Parlato (Il Foglio Letterario)

di Giovanni Gucciardo

Si può fare letteratura facendo uso soltanto di post su Facebook, chat, sms, blog, articoli su giornali online, pagine di diari? Leggendo “Le terapie del dottor Ale” di Federico Parlato (Edizioni Il Foglio) si comprende quanto il modo di comunicare dei giovani possa scorrere sui binari della narrativa. Il libro di Parlato (un autore di 27 anni giunto alla sua terza pubblicazione) è un moderno romanzo epistolare. Le parole passano attraverso smartphone e computer dando voce a un ventaglio di personaggi diretti dal protagonista: il dottor Ale.
Ale (diminutivo di Alessandro) è un giovane livornese disoccupato che passa le giornate girando a vuoto e la notte si sbornia con gli amici. Una notte di queste, Ale e gli amici incrociano un vecchietto a spasso col cane che li apostrofa: “Siete talmente bravi a non fare niente che potreste farlo diventare un lavoro a tempo pieno!”. Ma non solo, li provoca: “Dé, ci scommetto la mia dentiera che se mettete un annuncio su internette trovate subito i clienti”. Leggi tutto…

PASSEPARTOUT 2016

PASSEPARTOUT 2016: IL  CONSENSO, LA MENZOGNA E LA GUERRA – Asti dal 4 al 12 giugno

Passepartout festival 2016

“Nessuno è in grado di governare un altro senza il suo consenso”. (Abraham Lincoln)

Il festival Passepartout giunge alla tredicesima edizione e si terrà ad Asti dal 4 al 12 giugno.  Ogni anno la rassegna mette a confronto l’anno in corso con uno della storia nel quale, come in uno specchio, si riconoscano, a vari livelli, analogie utili a capire il presente e a intuire il futuro, con l’aiuto dei maggiori storici, giornalisti e scrittori. Per questa edizione l’anno oggetto di riflessione sarà il 1936. Da qui il titolo “1936-2016: il consenso, la menzogna e la guerra”.

La sfida è riflettere e fare luce sui complessi rapporti tra informazione e potere, tra mezzi di comunicazione e acquisizione del consenso, a partire da guerre apparentemente lontane (ma quanto mai vive nell’immaginario collettivo) per giungere ai tanti conflitti che assillano il nostro presente. Passepartout affronta queste tematiche ospitando lo scrittore e filosofo di fama internazionale Fernando Savater, Luciano Violante, protagonista della scena politica, nomi di punta del giornalismo italiano come Maurizio Molinari, Paolo Flores D’Arcais, Ferruccio De Bortoli, Sergio Romano, Bernardo Valli, Angelo Del Boca, Stefano Bartezzaghi, Giorgio Simonelli, Francesca Paci e Darwin Pastorin, i rappresentanti del mondo accademico Vito Mancuso, Walter Barberis, Luigi Bonanate e Lucio Caracciolo, il campione olimpico Livio Berruti, l’esperto di web marketing Franz Russo, per arrivare al maestro del cinema Marco Bellocchio. E sarà proprio il cinema la grande novità dell’edizione 2016 di Passepartout, con la proiezione ogni sera, al termine degli incontri, di un film per approfondire i temi trattati, in collaborazione con il Circolo Cinematografico Sciarada.

Altra novità di questa edizione sono i quattro appuntamenti pomeridiani con altrettanti studiosi:   la filosofa Tiziana Andina, gli storici dell’età contemporanea Mauro Forno e Mario Renosio, e lo scenografo e pittore Ottavio Coffano declineranno il tema del festival nei rispettivi ambiti di studio. Leggi tutto…

PREMIO CAMPIELLO 2016: i cinque finalisti

PREMIO CAMPIELLO 2016: i cinque finalisti

I finalisti della 54^ edizione del premio letterario promosso da Confindustria Veneto sono stati scelti nel corso di una cerimonia nell’Aula Magna G. Galilei di Palazzo Bo.

È entrata nel vivo la 54^ edizione del Premio Campiello, premio letterario promosso dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. La Cerimonia di Selezione si è svolta stamattina venerdì 27 maggio 2015, a Padova, Palazzo del Bo’, Aula Magna G. Galilei, presso l’ Università degli Studi di Padova, via VIII Febbraio, 3.

La Giuria dei Letterati, composta da autorevoli personalità del mondo letterario ed accademico, presieduta quest’anno dallo storico e docente universitario Ernesto Galli della Loggia, nell’ambito di un confronto “all’ultimo voto” ha scelto cinque romanzi di narrativa italiana tra quelli pubblicati per la prima volta in volume tra il 1° maggio 2015 e il 30 aprile 2016, a cui verrà assegnato il Premio Campiello – Selezione Giuria dei Letterati.

Nel corso della Cerimonia di Selezione, è stato annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima, riconoscimento che viene attribuito dal 2004 ad un autore al suo esordio letterario.

Ecco i vincitori: Leggi tutto…

ATLANTE DEGLI ABITI SMESSI – intervista a Elvira Seminara

ATLANTE DEGLI ABITI SMESSI – intervista a Elvira Seminara

di Massimo Maugeri

Atlante degli abiti smessiElvira Seminara, giornalista e pop artist, vive ad Aci Castello: una bella località sul litorale catanese. Ha pubblicato libri tradotti in diversi paesi. Tra gli altri segnalo: per Mondadori, L’indecenza (2008); per nottetempo Scusate la polvere (2011) e La penultima fine del mondo (2013). I primi due romanzi sono stati messi in scena nel 2014 e nel 2015 dal Teatro Stabile di Catania.
Per Einaudi, nei mesi scorsi, è giunto in libreria Atlante degli abiti smessi: uno dei romanzi più originali pubblicati negli ultimi anni.

Elvira Seminara ha nel suo dna l’attitudine specialissima di riutilizzare in chiave artistica “cose” giù usate, che vengono dunque “ri-create”, “ri-generate”: caratteristica peculiare che trova riscontro anche nelle parole.

Ho avuto il piacere di incontrare Elvira per questa chiacchierata…

– Cara Elvira, partiamo dal titolo di questo nuovo romanzo che è molto suggestivo: “Atlante degli abiti smessi”. In che modo gli abiti che non si utilizzano più possono tracciare una sorta di mappa? E in che modo questa mappa può trasformarsi in narrazione? Leggi tutto…

PAOLO MALAGUTI racconta LA RELIQUIA DI COSTANTINOPOLI

PAOLO MALAGUTI racconta il suo romanzo LA RELIQUIA DI COSTANTINOPOLI (Neri Pozza) – tra i dodici libri candidati al Premio Strega 2016

Un estratto del libro è disponibile qui

Paolo Malaguti

di Paolo Malaguti

Non mi è facile voltarmi indietro e cercare dove il romanzo abbia avuto inizio. Più o meno come dopo una camminata in montagna: giunto alla cima, ti godi il panorama e ripercorri con lo sguardo il sentiero che hai percorso: da lassù intuisci il senso e la direzione, ma mentre arrancavi, tornante dopo tornante, non vedevi che il terreno su cui avresti poggiato il piede, al passo successivo. E ogni bivio era un punto interrogativo. La cima, nascosta dietro alle creste minori e dietro le cime degli abeti, poteva anche non esistere.
Credo che una parte del mio romanzo, quella inerente la ricerca delle reliquie, mi abbia accompagnato per molti anni, sotto forma di pensiero latente. Credo anzi che il nucleo di questo libro si sia sedimentato nel momento stesso in cui, all’indomani della morte di una persona a me molto vicina, ho per la prima volta affidato alla scrittura il compito di ricacciare indietro la disperazione.
La reliquia è ciò che resta, un ultimo brandello, prima della perdita totale. È testimonianza di qualcuno, o qualcosa, che non c’è più, e, in quanto parte di un tutto perduto, una condizione quasi obbligatoria della reliquia è di non essere riconoscibile in sé, ma di dover essere fatta oggetto di una scommessa per fede. La storia dell’Occidente cristiano è costellata di persone che hanno puntato tutto, nel bene e nel male, fidandosi, ossia prestando fede, a tracce labili, a rimandi tangibili, eppure minimi, di un oltre che non si manifestava più con il fragore e la certezza di un tempo ancora più antico. Leggi tutto…

PREMIO CALVINO 2016: due vincitori (Elisabetta Pierini e Cesare Sinatti)

Due vincitori per la XXIX edizione del PREMIO CALVINO

Anche quest’anno un ex-aequo per la finale del Premio Italo Calvino per scrittori esordienti: Elisabetta Pierini con L’interruttore dei sogni e il giovanissimo Cesare Sinatti (classe 1991), con La splendente.

la giuria della XXIX Edizione

I vincitori della XXIX edizione del Premio premiati dalla giuria composta da Paola Capriolo, Angelo Guglielmi, Niva Lorenzini, Christian Raimo e Filippo Tuena sono due: con un ex aequo si aggiudicano la vittoria Elisabetta Pierini (Pesaro, 1964), con L’interruttore dei sogni e il giovanissimo Cesare Sinatti, (Fano, 1991) con La splendente.

Per quanto riguarda Cesare Sinatti la giuria ha commentato: Leggi tutto…

L’UOMO DELLE STATUE di Stefano Bernazzani (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo L’UOMO DELLE STATUE di Stefano Bernazzani (Italic Pequod)

Prologo.

A un certo punto della sua vita, mio padre era così povero che possedeva soltanto un uovo, oltre alla fionda che portava sempre con sé.
Nient’altro, solo un piccolo uovo.
Ma non di gallina; di tortora.
Il giorno prima ne aveva rubati un paio da un nido nascosto tra i rami bassi di una quercia, attratto dalla possibilità di colpire la tortora con la fionda. L’aveva già fatto diverse volte da quando era scappato da casa per raggiungere gli altri sui monti. Ma quel giorno dovette accontentarsi dei due ovetti, anche dopo un lungo appostamento. Immagino che fosse ancora troppo agitato per ingannare la tortora. Uno può anche mimetizzarsi e rimanere immobile per ore, ma gli uccelli lo sentono se ti batte troppo forte il cuore. Ti scoprono. Non li puoi avvicinare se ti fischia perfino il cervello, e mio padre doveva essere ancora pieno di voci che lo seguivano ovunque e gli svolazzavano intorno alla testa fino a stordirlo, proprio come uno stormo di uccellini. Altro che ingannarli, non ne avrebbe catturati mai più. Leggi tutto…

EQUAZIONE DI UN AMORE di Simona Sparaco (a Catania – 24 maggio 2016)

equazione di un amore - catania

Martedì 24 Maggio, alle 18:00, presso la Sala Eventi della Feltrinelli di via Etnea, Simona Sparaco presenta Equazione di un amore (Giunti Editore). Ne parla con l’autrice lo scrittore Massimo Maugeri. Letture a cura di Claudio Mazzenga.

Leggi (cliccando sul seguente link) l’Autoracconto che Simona Sparaco ha scritto per Letteratitudine

Singapore è una bolla luminosa a misura di gente privilegiata e Lea, che non indossa nemmeno un gioiello, ha lasciato Roma per vivere lì. Ha sposato un avvocato di successo che nel tempio finanziario del consumo ha trovato le sue soddisfazioni. Anche se a tratti è punta da una nota di malinconia, la ragione le dice che non avrebbe potuto fare scelta migliore: Vittorio è affidabile, ambizioso, accudente. È un uomo che prende le cose di petto e aggiusta quello che non va; come quando ha raccolto lei, sotto la pioggia, un pomeriggio londinese di tanti anni prima. Al cuore di Lea invece basta pochissimo per confondersi: l’immagine di un ragazzino introverso, curvo su una scrivania a darle ripetizioni di matematica. Si chiama Giacomo e Lea non ha mai smesso di pensare a lui. L’alunno più brillante, il professore più corteggiato, l’amante passionale, l’uomo codardo. Lea sa bene che deve stargli lontano, perché Giacomo può farle male: c’è un’ombra in lui, qualcosa che le sfugge, ma che lentamente lo divora. Quando una piccola casa editrice accoglie il romanzo che ha scritto, Lea è costretta a tornare a Roma, e ogni proposito crolla. Il passato con tutta la sua prepotenza li travolge ancora una volta, con maggior violenza e pericolo. Secondo i principi della fisica che Giacomo le ha insegnato, nulla può separare due particelle quantiche una volta che sono entrate in contatto. Saranno legate per sempre, anche se procedono su strade diverse, lontane e imprevedibili.

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LETTERATITUDINE – incontro ad Adrano con Massimo Maugeri (lunedì, 23 maggio)

Nell’ambito del Mese della Cultura 2016 di Adrano, lunedì 23 maggio, h. 18, presso l’Area Mercatale Villa Comunale – via A. Spampinato – Adrano (CT) – si terrà l’incontro con lo scrittore Massimo Maugeri su Letteratitudine (in occasione del decennale della nascita del blog) e sul romanzo “Trinacria Park” (Edizioni E/O – Collezione Sabot/Age). Modererà l’incontro la prof.ssa Lina Uccellatore.

Massimo Maugeri - Adrano 23.5.2016

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trinacria-park-cover1TRINACRIA PARK (Edizioni E/O – Sabot/age)

Le recensioni – Il booktrailer – Il dibattito

Dalla rassegna stampa del romanzo

Panorama
“Trinacria Park” è tra i 10 migliori romanzi italiani del 2013.
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PREMIO ITALO CALVINO 2016: i finalisti

PREMIO ITALO CALVINO 2016: i finalisti

Da oggi sono resi noti i 9 finalisti della XXIX edizione del Premio Italo Calvino. Quest’anno un’edizione molto “giovane” dato che uno dei segnalati ha appena 17 anni (Rocco Civitanese) e ben quattro tra i finalisti hanno 24 anni (Bellafqih, Imbrogno, Sinatti, Antonietti).

Un’edizione molto ricca di temi importanti e anche difficili come nel delicato e scabroso tema della pedofilia: un sacerdote innamorato di una bambina (ne Il fuoco nudo di Claudia Cautillo), ma anche temi leggeri e autoironici, come nel manoscritto di Giuseppe Antonietti che col suo E Italo Calvino vinse il suo premio si prende amabilmente gioco del Premio, facendolo vincere a un redivivo Italo Calvino con Marcovaldo.

Ora toccherà alla giuria, composta da Paola Capriolo, Angelo Guglielmi, Niva Lorenzini, Christian Raimo e Filippo Tuena, scegliere il vincitore tra i 9 finalisti, che sarà proclamato il 24 maggio alle 17.30 alla cerimonia di premiazione al Circolo dei Lettori di Torino.

 

I finalisti quest’anno sono: Leggi tutto…

IO SONO SPARTACO di Nic Fields

NIC FIELDS interverrà a “SCHIAVI” XII edizione del Festival èStoria 

VENERDI’ 20 MAGGIO – Ore 21,00- Kinemax Gorizia – piazza della Vittoria 41

PER INTRODURRE LA PROIEZIONE DEL FILM Spartacus

(Spartacus,  di Stanley Kubrick, 1960)

schiavi festival

Di seguito pubblichiamo in esclusiva il testo di Nic Fields intitolato: Io sono Spartaco! – in collegamento con Letteratitudine Cinema

[Immagine in basso: ‘Spartaco’ (Spartaks in osco), affresco nel vestibolo di una casa a Pompei, 100/70 a.C. (riproduzione dell’autore).]

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Io sono Spartaco!

di Nic Fields

SpartacoUn ufficiale romano annuncia ai sopravvissuti dell’esercito di schiavi di Spartaco che sarà loro risparmiata la crocifissione, a condizione che identifichino il loro comandante, vivo o morto. Dopo qualche attimo di smarrimento, vediamo Kirk Douglas alzarsi in piedi, ma viene anticipato da Antonino, interpretato da Tony Curtis, che urla “Io sono Spartaco!”. Uno dopo l’altro, tutti gli schiavi si levano e gridano: “Io sono Spartaco!”. Questa è forse la dimostrazione estrema di solidarietà. Molti, anche senza aver visto Spartacus (1960), conoscono questa scena emblematica tratta da un film epico e provocatorio, in grado di giocare con le nostre emozioni, spingendoci a identificarci con il protagonista e la sua nobile causa.
Non bisogna però dimenticare che per i sopravvissuti non va a finire bene. Il comandante romano, Marco Licinio Crasso, li fa crocifiggere dal primo all’ultimo lungo la via Appia: i loro corpi sono 6.000 grotteschi esempi rivolti ai potenziali nemici dello Stato. Impressionante affermazione della natura del potere di Roma, la crocifissione voleva essere una punizione esemplare. Argomentare che la pena è consona al crimine è semplificatorio: i deliberati abusi del potere e dei privilegiati sono inevitabilmente più diabolici rispetto alle focose vendette dei poveri e degli oppressi. Le vittime di Crasso incontrarono una morte atroce lungo la strada fra Capua e Roma.
Non appena Spartacus fece il suo ingresso nelle sale, alcuni influenti poteri nell’America della Guerra Fredda lanciarono un appello, invitando a boicottare il film. L’editorialista repubblicana Hedda Hopper ammonì:

“Ci sono distese di cadaveri e spargimenti di sangue mai visti. Nella scena finale l’amante di Spartaco percorre la Via Appia col suo figlio illegittimo, passando fra due file di 6.000 uomini crocifissi. La storia venduta alla Universal Pictures è tratta da un libro scritto da un bolscevico, e la sceneggiatura è opera di un bolscevico, quindi non andate a vederlo.” Leggi tutto…

SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2016: numeri, dati, risultati

 SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2016: numeri, dati, risultati

Salone Internazionale del Libro di Torino 2016

 

Il XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino ha chiuso alle 22 di lunedì 16 maggio 2016 con 126.406 biglietti venduti rispetto ai 122.638 del 2015 e un incremento pari al 3,1%. Al suo debutto, il biglietto ridotto serale a 5,00 € ha fatto registrare un incremento del 240% dei biglietti staccati dopo le ore 18.

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Alla conferenza stampa conclusiva in Arena Bookstock sono intervenuti la Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, Giovanna Milella; il Direttore Editoriale del Salone Internazionale del Libro Ernesto Ferrero; il curatore di Officina. Editoria di Progetto Giuseppe Culicchia; il Direttore Generale Gl events-Lingotto Fiere Régis Faure; l’Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte Antonella Parigi; l’Assessore al Bilancio della Città di Torino Gianguido Passoni. Leggi tutto…

VIVIAN LAMARQUE racconta MADRE D’INVERNO

VIVIAN LAMARQUE racconta il suo libro di poesie MADRE D’INVERNO (Mondadori)

Madre d’inverno. Perché così tanti anni di intervallo dalle ultime  poesie?

Vivian Lamarque

risponde Vivian Lamarque

Dicono tutti che erano vent’anni (da “Una quieta polvere”, 1996) che non pubblicavo nuove poesie. O perlomeno “nuove vere poesie” .
Con silenziosa offesa del gatto Ignazio (“Poesie per un gatto”, 2007) che si era illuso di non essere considerato un’operina minore, specie nella terza sezione, “Il giardino dell’aldilà”  ,  (“Ripeto la domanda / ci sarà   o non ci sarà /  questo aldilà?” “non escludo la possibilità…. /  si diventa tutti erba fiori” / “Fiori? Un fiore io? Mai!” / “E perché? essere un fiore / è un onore non lo sai?).
E con ancor maggiore, più giustificata  delusione da parte de “L’Albero”,  il lungo poemetto che concludeva, con altri numerosi inediti, l’Oscar del 2002.  (“Morti ma come vi hanno messi? / Divisi per millennio? per secolo? / per causa di decesso? per precocità? / o siete tutti in disordine come stracci / là?o siete polvere quieta come di mobili? / siete grigi? o d’argento? / siete una polvere bella? sì?”. Molto prosciugato l’ho inserito anche in “Madre d’inverno”. Leggi tutto…

èSTORIA 2016: SCHIAVI – Festival Internazionale della Storia

XII° EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA STORIA

“SCHIAVI” – èSTORIA 2016 – GORIZIA 19-22 MAGGIO

Tra gli altri interverranno:

Kevin Bales, Grégoire Ahongbonon, Yvan Sagnet, Yacoub Diarra, Luciano Canfora, Seymour Drescher, Frank Dikoetter, Moni Ovadia, Piergiorgio Odifreddi, Vito Mancuso, Paolo Flores D’Arcais, Emanuele Severino, Gianni Vattimo, Agnes Heller, Paul Finkelman, William Ward, Georg Meyr, Michel De Jaeghere.

Con testimonianze di Boris Pahor, Pacem Kawonga, Khady Koita, Amani El Nasif, Shady Hamadi.

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SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2016: I grandi ospiti

SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2016

Salone Internazionale del Libro di Torino 2016

I grandi ospiti internazionali, la saggistica, i narratori italiani

Tra gli ospiti internazionali, spicca Shirin Ebadi, la prima donna mussulmana a ricevere il Premio Nobel per la pace. Indomabile avvocato iraniano, si è sempre battuta per la difesa di donne e bambini dalle brutalità del regime e racconta in Finché non saremo liberi (Bompiani) una storia di coraggio e di ribellione.

Antoine Leiris è l’uomo che a Parigi ha perso la moglie nella strage del Bataclan. La sua lettera ai terroristi, Non avrete il mio odio, è diventata un libro ed esce presso Il Corbaccio. Ha scritto Massimo Gramellini: «Se ciò che chiamiamo Occidente ha un senso, questo senso palpita nelle parole con cui il signor Antoine Leiris si è rivolto ai terroristi».

Grande attesa per l’americana Marilynne Robinson, vera icona nazionale cui ha reso omaggio Barack Obama in persona, rendendole visita a casa sua. La Robinson viene a ritirare il Premio Mondello Internazionale dalle mani di Michela Murgia, giudice monocratico.

La giapponese Marie Kondo (Vallardi) è diventata un caso internazionale con il suo Il magico potere del riordino, proposta di un metodo insieme pratico e filosofico per mettere ordine nelle proprie cose e nella propria vita, che ha sinora coinvolto cinque milioni di persone.

Per la prima volta al Salone l’americano Michael Cunningham con la sua riscrittura noir delle fiabe più famose (La nave di Teseo); i francesi Muriel Barbéry dopo il successo di L’eleganza del riccio con Vita degli elfi (e/o); e Bernard Quiriny (Storie assassine, L’Orma). Ci saranno anche l’indiano Amitav Ghosh che festeggerà anche i 70 anni del suo editore italiano Neri Pozza; Jeffrey Deaver (Rizzoli), Clara Sánchez (Garzanti), l’olandese Tommy Wieringa (Iperborea), il greco Petros Markaris (La nave di Teseo), l’emergente russo Andrej Astvarsaturov, l’americana Wednesday Martin con la sua satira impietosa della ultraricchi newyorkesi dell’Upper East Side e dei loro rituali (Book Me). Leggi tutto…

SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2016: IL SALONE IN SINTESI

SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2016

Salone Internazionale del Libro di Torino 2016

Il Salone 2016 in sintesi

Sono oltre 1.000 gli editori presenti al Salone 2016, chi con proprio stand, chi all’interno di spazi collettivi e istituzionali. Tutti confermati i marchi editoriali, dai grandi gruppi ai piccoli e medi editori. Un gradito ritorno quello di Donzelli. Ritorna Amazon che debutta il suo nuovo marchio di editoria cartacea APub. Presente per la prima volta l’Istituto Luce.

Settanta i nuovi espositori che debuttano al Salone. Fra loro La Conchiglia di Capri, raffinato libraio-editore di scuola napoletana, estremamente curato nella scelta cartaria e tipografica e molto attivo sul fronte degli incontri fra le culture del Mediterraneo. E i 24 editori indipendenti dell’Incubatore, che festeggia 10 anni: provengono da tutta Italia e hanno meno di due anni di vita.

I convegni e dibattiti in programma sono a oggi 1.222, cui andranno ad aggiungersi quelli del Salone Off. Trentasette le Sale Convegni e Laboratori, compresa le nuove Sala Romania e Sala Babel.

A oggi sono già oltre 500 gli operatori internazionali accreditati all’International Book Forum, di cui più di 250 stranieri provenienti da 41 Paesi. Fra gli editori rappresentati all’Ibf, i francesi Flammarion, Gallimard e Xo; i tedeschi Piper, Suhrkamp, Kunstmann, Hanser e Alexander; gli spagnoli Anagrama, Narcea e Sexto Piso.

I Paesi presenti al Salone con un proprio stand: Albania Azerbaijan e Romania, che ha realizzato e dato il suo nome a una sala convegni dotata di 50 posti e che – accanto alla propria programmazione – ospita numerosi incontri di Officina ideati per valorizzare il ruolo dei piccoli editori.

Le Istituzioni nazionali italiane sono rappresentate da Presidenza del Consiglio dei Ministri, Miur – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ministero della Difesa, Cnr – Centro Nazionale delle Ricerche.

Dopo Calabria, Veneto e Lazio, la Regione Ospite d’onore nel 2016 è la Puglia. Le altre Regioni Italiane presenti con un proprio spazio sono Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Piemonte, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta. Leggi tutto…

STRETTA LA FOGLIA, LARGA LA VIA. Tutte le fiabe di Luigi Capuana (a Catania, il 13 maggio)

Nell’ambito del Maggio dei libri a Catania, venerdì 13 maggio – ore 17.00 – presso la Pinacoteca Provinciale (ex Chiesa San Michele Minore – Piazza Manganelli), sarà presentato il volume STRETTA LA FOGLIA, LARGA LA VIA. Tutte le fiabe di Luigi Capuana (Donzelli) – il volume è curato da Rosaria Sardo e illustrato da Lucia Scuderi

con: Massimo Maugeri, Rosaria Sardo, Lucia Scuderi

Le fiabe di Luigi Capuana nascono dall’incontro tra il mondo fantastico e l’arte della scrittura. Le leggende, i racconti orali, le filastrocche che appartengono alla tradizione popolare rivivono grazie alla penna sapiente di uno dei maestri della letteratura italiana. In queste pagine va in scena un microcosmo originalissimo e insieme familiare, popolato di Reginotte ardimentose e Reucci avventurosi, di Re stralunati, Maghi vendicativi e Fate dispettose, e poi Mammedraghe, Lupi Mannari, Draghi, Orchi; ma anche ciabattini, falegnami, contadini, sarti e barbieri, e poi mugnai, pescatori, fornaie.

La scrittura di Capuana, forgiata all’officina verista, tiene le redini di un materiale straordinario e apparentemente indomabile con grande abilità, facendo muovere e danzare i suoi personaggi al ritmo di una vivace partitura musicale; soccorso in questo da una vena ironica che scorre lungo tutte le fiabe. Capuana modella le sue storie rivolgendosi a un interlocutore privilegiato: il bambino. È in funzione dei piccoli lettori che plasma quel linguaggio «così semplice, così efficace, così drammatico», come confessa egli stesso. Ed è a loro che chiede collaborazione: non semplice spettatore, il bambino, ma persona chiamata a interagire, a partecipare delle debolezze di personaggi che non sono mai tutti d’un pezzo, ma svelano la loro fragilità e insieme la loro freschezza: i Re e le Regine con Capuana hanno cominciato a spogliarsi delle vesti sfarzose e ingombranti per intraprendere con slancio la strada che li farà balzare dentro le storie di Rodari; e i bambini con loro, invitati a pieno titolo a muoversi nell’immaginario fiabesco. Non è un caso che questa raccolta completa delle fiabe di Capuana sia accompagnata dalle splendide illustrazioni di Lucia Scuderi: lo stesso scrittore desiderava che i suoi testi avessero sempre un apparato di immagini curato dai migliori artisti dell’epoca, sapendo bene quanto importante fosse lo strumento visivo per dare ai bambini la possibilità di ricreare un mondo di fantasia, e in quel mondo mettere piede sul serio, per viverne le avventure e respirarne la magia. Leggi tutto…

FESTIVAL DEGLI SCRITTORI PREMIO GREGOR VON REZZORI 2016: I FINALISTI

FESTIVAL DEGLI SCRITTORI PREMIO GREGOR VON REZZORI 2016: I FINALISTI

I finalisti del Premio Gregor von Rezzori migliore opera di narrativa straniera

MIRCEA CĂRTĂRESCU, DANY LAFERRIÈRE, YIYUN LI, DINAW MENGESTU, LORRIE MOORE

Vincitore miglior opera di traduzione

FULVIO FERRARI

Lectio Magistralis di 

ETGAR KERET

Le migliori recensioni degli studenti delle scuole

Premio Gregor von Rezzori Giovani Lettori

Di seguito, dettagli e approfondimenti sui singoli libri.

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SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2016: IL TEMA CONDUTTORE

SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2016

Salone Internazionale del Libro di Torino 2016

La visionarietà, tema conduttore del Salone 2016

Il titolo del Salone 2016 è Visioni. E il suo filo conduttore vuole dare spazio alle esperienze di chi ha la capacità di guardare lontano, di darsi e vincere sfide che sembrano impossibili, di lavorare per il futuro attuando progetti forti, basati su una conoscenza vera, ma anche sul patrimonio letterario, artistico e filosofico che costituisce la nostra identità culturale, e dunque nell’indispensabile saldatura tra cultura scientifica e cultura umanistica.

Al centro dell’edizione 2016 saranno dunque i visionari che, nei rispettivi rami di attività, si sono distinti per la lungimiranza del progetto, le capacità d’innovazione, l’originalità dei metodi operativi, ma anche la sapienza divulgativa e comunicativa. Leggi tutto…

L’UOMO ISOLA di Emanuele Ponturo (recensione e intervista)

L’UOMO ISOLA di Emanuele Ponturo (Avagliano)

di Domenico Trischitta

L’amore ai tempi di Internet, l’amore che preme per riprendersi il suo spazio vitale, quello carnale. Scenario della storia è una riconoscibilissima isoletta siciliana, protagonisti Martina una quarantenne romana delusa dal noioso lavoro quotidiano di insegnante, e Lorenzo, un rude pescatore abbronzato che si rifugia ad occuparsi di un camping per turisti. Cosa li lega? Un’attrazione fisica alimentata da un carteggio di chat virtuale? O la fuga per raggiungere un appagamento esistenziale e sentimentale? Ponturo, avvocato penalista romano, imbastisce una trama accattivante,in un crescendo di emozioni che scardina un’inappagante condizione femminile. Perché il suo punto di vista è quello di una donna, l’alter ego protagonista che sfugge alle etichette e al conformismo di circostanza. Dall’altra parte del mondo c’è la natura, la solitudine, tramonti mozzafiato, tempo dilatato che si accontenta di accogliere esseri umani alla deriva (che non sono quelli che purtroppo si infrangono con barconi su scogliere e spiagge desolate). Tutti quelli che farebbero a meno di telefonini e computer, che sanno che gli scambi di effusioni e opinioni su whatsApp sono il preludio del disagio dell’incontinenza amorosa, del male di vivere. Martina e Lorenzo sono legati da un sottile filo di complicità, da un punto di non ritorno che invoca un inno alla vita, riprendersi e gustare i momenti semplici della convivenza, le tenerezze, i dialoghi in silenzio, ma anche l’attrazione fisica che può portare alla ferinità. Simile a quella dei gabbiani, ai tonni che predano sardine, ai delfini che giocano nel branco, a loro due che invocano ed anelano a un amore che li faccia sentire ancora vivi.

-Che rapporto hai con il mare? Leggi tutto…

GIORDANO MEACCI racconta IL CINGHIALE CHE UCCISE LIBERTY VALANCE

GIORDANO MEACCI racconta IL CINGHIALE CHE UCCISE LIBERTY VALANCE (Minimum Fax) – tra i dodici libri candidati al Premio Strega 2016

Un estratto del libro è disponibile qui

Giordano Meacci

di Giordano Meacci

Se possibile

Al principio c’è Corsignano. Prima di qualsiasi altra cosa: prima ancora di capire quali e quanti personaggi l’avrebbero abitata (perché se penso a Corsignano La penso al femminile), il paese s’è edificato da sé, muro per muro, vicolo per vicolo. La somma – infinitamente inferiore ai numeri che la compongono, presi a uno a uno – di tutti i paesi che hanno creato la mia infanzia spostandosi (nel ricordo, e nella vita intorno mentre il presente accadeva e accade) da un punto all’altro di quel confine incerto del cuore che la mia vita ha appoggiato sul confine nominale tra la Toscana e l’Umbria: proprio lì dove la provincia di Siena prende corso, e figura, di provincia di Perugia. Un mondo fatto di altrimondi con nel centro la Stazione di Chiusi.
M’ha sempre affascinato il ricordo di Stevenson che completa (e disegna, e traccia) la mappa dell’Isola del Tesoro per il figlio della propria compagna; e da quelle linee, da quella cartografia inventata – in senso etimologico: quando ‘si trova’ (‘si ritrova’) quello che già c’è – sfila via i promontori, le zone di bosco, tratteggia i confini di sabbia tra il mare e la terra più o meno accoglienti per l’approdo. E dalle montagne, da quell’immagine spersa sulla carta con la stessa distaccata solitudine dell’Isola nella corrente che la sfiora – e la delìmita, e la individua in qualche modo – ecco arrivare la voce senzatempo di Benn Gunn e l’intelligenza indirizzata male di Long John Silver. Quasi il Vecchio Tusitala – vecchio nel ricordo di me bambino, quando non avevo ancora quasi i suoi anni; e, anzi, chi raccontava non era ancora molto più giovane di me adesso – cercasse un luogo in cui far vivere i personaggi che gli s’affacciavano intorno (e viceversa, sempre disegnando). Leggi tutto…

MESE DELLA CULTURA ad Adrano

MESE DELLA CULTURA ad Adrano – Primavera delle Arti e delle Scienze

mese cultura adrano

Adrano: dal 6 maggio all’8 giugno 2016

(di seguito, il programma dell’intera manifestazione)

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#IOLEGGOPERCHÉ 2016

#IOLEGGOPERCHÉ 2016 – Torna dal 22 al 30 ottobre la grande iniziativa nazionale di promozione della lettura

“Io leggo perché ovunque mi trovi ho sempre a disposizione una biblioteca: anche a scuola o sul luogo di lavoro”. È quello che potranno dire milioni di italiani – ragazzi e adulti, studenti e lavoratori – al termine dell’anno, quando si concluderanno le attività di #ioleggoperché 2016. Dopo il successo della prima edizione nel 2015, con la distribuzione di 240.000 libri e il coinvolgimento di 35.000 Messaggeri, torna infatti la grande campagna di promozione del libro e della lettura organizzata dall’AIE (Associazione Italiana Editori) sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo), in collaborazione con ALI (Associazione Librai Italiani – Confcommercio), AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e Confindustria – Gruppo tematico Cultura. Con un obiettivo ancora più ambizioso: portare la lettura nella quotidianità di tutte le persone, contribuendo alla creazione e allo sviluppo di centinaia di biblioteche scolastiche e aziendali. Leggi tutto…

LUCA POLDELMENGO racconta I PREGIUDIZI DI DIO

LUCA POLDELMENGO racconta il suo romanzo I PREGIUDIZI DI DIO (Edizioni E/O – Sabot/Age)

Un estratto del libro è disponibile qui

di Luca Poldelmengo

I pregiudizi di Dio visto attraverso gli occhi dei bambini.

Lorenzo ha 5 anni, è il figlio di Andrea, uno dei protagonisti del romanzo.

Papà da quando la mamma è andata a lavorare lontano è strano, quando non litiga con la nonna si chiude nello studio a mettere insieme quei pezzetti di carta. Dice che fa un puzzle, ma io non ci vedo nessun disegno, solo delle scritte.
L’altra sera mi ha messo paura.  Ha iniziato a muoversi a scatti, tremava, poi però mi ha visto e ha sorriso, e un po’ mi sono tranquillizzato, anche se per un attimo l’ho visto spaventato. Poi mi sono ricordato che papà è un commissario, che ha la pistola, che comanda tanti uomini e combatte i cattivi. Lui non può avere paura mai.
Ora sta discutendo con la nonna, lo fanno sempre, aspettano che io vado in camera, come se da qui non li sento lo stesso.
A volte i grandi sono proprio scemi.
Hanno iniziato a guardarsi male quando è arrivato quell’uomo in tv che cercava la moglie, si chiama come un fiore, Margherita. Mia mamma si chiama come un pesce invece, Alice. Forse tutte le mamme che hanno un nome strano prima o poi se ne vanno, perché anche questa Margherita se n’è andata. Papà mi ha detto che pure lei è andata a lavorare lontano, ma secondo me stavolta non diceva la verità, secondo me c’entra col suo lavoro. Lo so che non mi dice tutto.
Chissà se anche quel signore che chiamava Margherita in televisione la sera fa i puzzle con le scritte e senza figure, chissà se pure lui non ride mai. Leggi tutto…

FESTIVAL DEI MATTI 2016

FESTIVAL DEI MATTI 2016 – Nel nome degli altri  – 13-14-15 maggio a Venezia

Teatrino di Palazzo Grassi – Isola di San Servolo – Auditorium Santa Margherita – Teatrino e parco Groggia Leggi tutto…

“VIOLATE”A GIARDINI NAXOS

LA MOSTRA “VIOLATE”A GIARDINI NAXOS, ALLA BIBLIOTECA DELLE DONNE DEL LICEO CAMINITI.

Alla Biblioteca delle donne “Ipazia di Alessandria” del Liceo Caminiti di Giardini Naxos, saranno esposte 10 tavole di Lelio Bonaccorso, contro la violenza sulle donne.

Evento di apertura mercoledì 11 maggio 2016, ore 18.00. Saluti e introduzione a cura della dirigente scolastica dott.ssa Maria Carmela Lipari. Interverranno Maria Andaloro (ideatrice della campagna Posto Occupato), Lelio Bonaccorso (artista, autore delle tavole in mostra), Marinella Fiume (scrittrice), Maria Pia Luca‘ (Presid. Associazione L’Altra meta’), Fulvia Toscano (dir. art. Naxoslegge). Leggi tutto…

FESTA DEL LIBRO A FLORIDIA

FESTA DEL LIBRO A FLORIDIA prima edizione 6/8 Maggio 2016

Accogliamo con piacere questa iniziativa nata a Florida (Sr) pubblicando il seguente comunicato che abbiamo ricevuto (di seguito il programma degli eventi) Leggi tutto…

SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2016: Le culture arabe ospiti al Lingotto

SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2016

Salone Internazionale del Libro di Torino 2016

Le culture arabe ospiti al Lingotto: la letteratura come patria condivisa

Al posto del Paese Ospite d’onore, una nuova formula che offre un focus allargato e traversale su realtà culturali che superano le rigide divisioni degli Stati nazionali. A criteri puramente geopolitici subentrano più ampi criteri geoculturali. La letteratura come patria, come rifugio, come portatrice di diritti, come luogo deputato al confronto con l’altro. Non una semplice vetrina, ma un’occasione di scambio, un comune discorso in progress da opporre alle semplificazioni e ai pregiudizi.

È il caso della letteratura e della cultura araba, che dal Marocco all’Iraq offre un quadro quanto mai mosso e variegato, che ci aiuta a capire l’anima profonda e segreta di Paesi che pur affacciandosi sul nostro stesso mare rimangono poco conosciuti. La letteratura è appunto in grado di fornire quel «più» di conoscenza di cui abbiamo bisogno, per supportare le ricerche storiche, le riflessioni politiche, persino l’agenda delle cose da fare.

L’accelerazione che ha subito la storia nel Nord Africa e in Medio Oriente ha investito anche noi, con un impatto la cui forza è stata sino ad oggi sottovalutata. Oggi persino il pubblico più avvertito fatica a decifrare la complessità di storie e civiltà di cui sino a ieri credevamo di poter fare a meno. Leggi tutto…

LA MELODIA DEI PERDENTI di Simone Pagiotti (estratti)

Pubblichiamo alcuni estratti del volume LA MELODIA DEI PERDENTI di Simone Pagiotti (Il Foglio letterario)

Eccomi tornato in provincia e alla mia piccola vita provinciale d’inizio
millennio. Eccomi nei piccoli spazi dove tutto è triste ma confortevole.
Dove le insicurezze sono sicure e le delusioni calcolate, dove la
malinconia è a misura d’uomo. Qui tutto è programmato, c’è spazio
appena per qualche colpo di scena, come questo, giusto per sentirci
vivi e ricordarci che soffriamo.
(pag.10) Leggi tutto…

FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI 2016

FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI
prima edizione


“Diritti sulla terra per la metà del cielo”
3-8 maggio 2016
Triennale di Milano
Viale Alemagna, 6

Tra i vari interventi, una LECTIO MAGISTRALIS di Abraham Yehoshua

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