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SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2016: numeri, dati, risultati

maggio 17, 2016

 SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2016: numeri, dati, risultati

Salone Internazionale del Libro di Torino 2016

 

Il XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino ha chiuso alle 22 di lunedì 16 maggio 2016 con 126.406 biglietti venduti rispetto ai 122.638 del 2015 e un incremento pari al 3,1%. Al suo debutto, il biglietto ridotto serale a 5,00 € ha fatto registrare un incremento del 240% dei biglietti staccati dopo le ore 18.

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Alla conferenza stampa conclusiva in Arena Bookstock sono intervenuti la Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, Giovanna Milella; il Direttore Editoriale del Salone Internazionale del Libro Ernesto Ferrero; il curatore di Officina. Editoria di Progetto Giuseppe Culicchia; il Direttore Generale Gl events-Lingotto Fiere Régis Faure; l’Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte Antonella Parigi; l’Assessore al Bilancio della Città di Torino Gianguido Passoni.

Il pubblico si è quindi spostato all’installazione Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, dove sono stati distribuiti ai presenti tutti i 10.000 libri che la componevano.

Dopo la Puglia, sono due le Regioni ospiti candidate alla 30a edizione, che si svolgerà da giovedì 18 a lunedì 22 maggio 2017: la Toscana e il Friuli Venezia Giulia.

La registrazione integrale della Conferenza stampa conclusiva è disponibile su salonelibro.it.

La Presidente Giovanna Milella: «È stata una 29° edizione all’altezza della sua storia. Ce l’abbiamo fatta, superando molte difficoltà. Abbiamo registrato più presenze di editori, più afflusso di pubblico di di lettori, più vendite agli stand, più eventi. Un grande pubblico anche online, che ci ha raggiunto da ogni parte del mondo. Le riprese in streaming dei nostri eventi sono state richieste dai più grandi quotidiani nazionali e ora resteranno come patrimonio del nostro archivio digitale. È stato anche il Salone dei giovani, accorsi in oltre 25.000: un nuovo polo educativo che ha sperimentato l’alternanza scuola-lavoro a partire dal liceo. A costruire questo successo sono stati tre fattori determinanti: la risposta entusiasta degli editori; il supporto costante delle istituzioni pubbliche, storiche e nuove; la presenza di Intesa Sanpaolo che darà vita a un Salone del futuro che ha già cominciato a muovere i primi passi. Non sono mancati i momenti commoventi, come la Sala Gialla stracolma di ragazzi per la finale di Adotta uno scrittore, le donne straniere di Lingua Madre, i poeti carcerati di Sunday Poets per i quali “la poesia è un attimo di libertà”. O quel giovane militare che ha perso una gamba in una missione di pace, che ha risposto al suo comandante, il generale Massimo Panizzi, “Ho solo fatto il mio dovere”. Ha funzionato molto bene anche la nuova fascia serale: cercheremo di potenziarla ancora di più trovando il giusto equilibrio fra eventi, editori e gusti del pubblico».

«I dati di questa edizione 2016 del Salone Internazionale del Libro confermano la giustezza e la forza delle scelte compiute in questo anno di grande lavoro per un Salone all’altezza delle aspettative più ambiziose». Così il Sindaco di Torino Piero Fassino a conclusione della 29a edizione del Salone del Libro di Torino. «Questa 29a edizione si chiude con più biglietti venduti rispetto all’anno scorso, con una partecipazione più numerosa e sempre qualificata di editori, con più eventi e più vendite negli stand. Un bilancio che rende merito a un eccellente lavoro di squadra che ha visto protagonisti soprattutto Giovanna Milella ed Ernesto Ferrero, Presidente e Direttore del Salone, e tutta la squadra che da subito ha accettato una sfida difficile ma appassionante. Una sfida che, ancora una volta, ha colto l’obiettivo di un successo che fa bene a Torino e all’Italia. Siamo convinti – conclude Fassino – che la strada intrapresa e la prova entusiasmante di questa edizione porteranno altri successi e altri traguardi, che fanno della cultura uno degli asset strategici per lo sviluppo di Torino e dell’intero Paese».

La dichiarazione del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino: «Quella che si chiude oggi è stata un’edizione frizzante e ancora una volta “pop”, cioè capace di coinvolgere un pubblico variegato nelle sue preferenze e nelle sue passioni, un’edizione frutto dell’egregio lavoro di Giovanna Milella, Ernesto Ferrero e di tutta la loro squadra, che ringrazio per l’impegno profuso in questo anno così difficile e cruciale per il futuro del Salone. Attendiamo ora che si spenga l’eco di questi cinque giorni per cominciare a lavorare con determinazione alle edizioni future: vogliamo che il Salone continui a rappresentare, per il nostro territorio come per il nostro paese, il formidabile elemento di traino culturale e attrattività che negli anni ha dimostrato di essere».

Gli fa eco l’assessore alla cultura e al turismo Antonella Parigi, che sottolinea al contempo il ruolo svolto dalla Regione Piemonte nel programma di questa edizione con il proprio spazio dedicato ai diritti civili: «Iniziative come Lingua Madre e l’Arena dei Diritti – afferma l’Assessore – hanno ancora una volta confermato come il Piemonte sia una delle regioni più all’avanguardia in Italia per l’attuazione di politiche inclusive e attente ai diritti di tutti e di tutte».

 

Il Salone dei giovani

È stato veramente il Salone dei giovani. Sono oltre 21.000 i ragazzi intervenuti con la loro classe – da tutta Italia, anche dalla Sicilia – più tutti quelli venuti individualmente con le loro famiglie per un totale di oltre 25.000.

I 400 ragazzi delle scuole superiori che hanno partecipato al Salone con la prima esperienza lavorativa della loro vita, nell’ambito della nuova alternanza scuola-lavoro.

I 70 volontari dei Giovani per Torino che hanno prestato la loro assistenza alle sale convegni, facendosi carico di tutte le situazioni e gli imprevisti che possono capitare nella gestione dei rapporti con il pubblico e i relatori.

I 34 tirocinanti universitari della Scuola di Management ed Economia dell’Università di Torino che hanno supportato agli stand gli Editori Piemontesi e hanno prestato servizio alle Reception Professionali.

Un ringraziamento ai 20 giovani praticanti del Master di Giornalismo Giorgio Bocca dell’Università di Torino, diretto da Renato Rizzo: in questi giorni hanno assicurato al Salone un’imponente copertura giornalistica con 111 news multimediali che integrano in modoinnovativo resoconto scritto, video e tweet; e con oltre 70 videopillole e interviste. Tutto materiale che resterà sul sito del Salone e nei suoi archivi digitali come preziosa documentazione di quest’edizione.

 

 

Vendite agli stand: Feltrinelli +5%, De Agostini e Interlinea +10%, boom di Einaudi con +30%, Sur +35%, Add + 40%

Saldo positivo per i grandi gruppi editoriali: Feltrinelli ha fatto registrare un +5% di vendite rispetto alla scorsa edizione, con Caffè Amaro di Simonetta Agnello Hornby a guidare la classifica dei libri più venduti: 350 copie. Secondo posto per il fenomeno Samantha Cristoforetti, che ha venduto 200 copie con il suo Nello spazio con Samantha.

 Grande successo per Einaudi, che con 5.837 volumi venduti registra un +30% rispetto al Salone 2015, grazie soprattutto a Scusate il disordine di Luciano Ligabue. Dietro il cantautore emiliano, Mio fratello rincorre i dinosauri del diciottenne Giacomo Mazzariol e La vita che si ama di Roberto Vecchioni, terzo a pari merito con Costituzione! di Salvatore Settis.

De Agostini annuncia un +10% di vendite rispetto all’anno scorso. La top five di vendite vede al primo posto Tom O’Clock. Colpo al Museo di Sir Steve Stevenson (settore ragazzi), seguito da A Tor bella Monaca di Marco Bocci, Dimmi tre segreti di Julie Buxbaum (settore Young Adult), Divergent di Veronica Roth (settore young adult) e dal Piccolo principe di Saint Exupéry Antoine.

Stefano Mauri, a.d. e presidente del Gruppo Gems, di cui fanno parte marchi come Longanesi, Guanda, Bollati Boringhieri e Chiarelettere, è soddisfatto: “È andata meglio del 2015. Per Longanesi il più venduto è Maestra della Hilton e Borderlife di Dorit Rabinyan.

Il bacio d’acciaio di Jeffery Deaver e Prigionieri dell’Islam di Lilli Gruber guidano le vendite per il Gruppo Rcs, che cavalca anche i fenomeni del web grazie al successo di Il mio libro sbagliato della youtuber Greta Menchi.

Per quanto riguarda i medi e piccoli editori, Newton Compton ha segnalato, come libro più richiesto, L’importanza di chiamarti amore di Anna Premoli, ma sono andate a ruba anche le raccolte di autori classici della collana I mammut, con un saldo finale di oltre 350 copie vendute. Da Adelphi il libro più venduto è stato Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli, che ha venduto circa 400 copie. Sensazioni positive per Sellerio, le vendite sono sullo stesso livello dello scorso anno, nonostante mancassero nuovi titoli di Andrea Camilleri. Il testo più venduto è stato La battaglia navale di Marco Malvaldi, circa 370 copie.

Da Fazi riscontrano un aumento generale, con grande successo per La saga dei Cazalet di Elisabeth Jane Howard, con 250 copie vendute. La nostra sensazione è molto positiva, – dichiarano allo stand Interlinea – abbiamo incrementato le vendite del 10% grazie al catalogo che portiamo al Salone, particolarmente ricco, a cui aggiungiamo anche titoli vecchi. Il libro più venduto è stato Con il testo a fronte di Franco Buffoni. Da Assimil, casa editrice che offre corsi per l’apprendimento delle lingue, le impressioni sono generalmente positive, anche se lamentano un piccolo calo di affluenza la domenica. Le vendite sono state però in linea con la scorsa edizione. I corsi più venduto sono stati quelli di inglese, arabo e polacco, tutti con circa 50 copie vendute.

La casa editrice Sur, tramite il suo direttore commerciale Alessandro Bandiera, ha sottolineato gli ottimi risultati conseguiti in questi giorni: “Abbiamo venduto 750 copie e c’è stato un incremento positivo, rispetto all’anno precedente, del 35%. Il titolo che ha riscosso più successo è stato Andarsene di Rodrigo Hasbun”. Anche Emons Audiolibri, seppur in misura minore, ha fatto registrare un incremento: +15-20%. Tra i best seller I Promessi Sposi, un audiolibro letto da Paolo Poli. Lo stesso risultato positivo è stato raggiunto da Nottetempo: “Abbiamo venduto 500 titoli – ha affermato la segretaria organizzativa, Maria Saracino – e il titolo di punta è stato Chi di noi di Mario Benedetti”.

Michele Martino di 66thand2nd ha, invece, riscontrato un leggero calo di vendite rispetto alla precedente edizione: “Abbiamo venduto quasi 300 copie, leggermente inferiori se confrontate all’anno scorso. I nostri lettori hanno comprato prevalentemente Sei chiodi storti di Dario Cresto-Dina e Ventiquattro secondi di Simone Marcuzzi”.

Chi invece è rimasta stabile nelle vendite è stata la casa editrice Keller: “In termine di libri venduti non c’è grossa differenza rispetto alla scorsa edizione – ha sottolineato Eleonora Grassi. Il titolo che sicuramente è stato più apprezzato è Wilderness di Lance Weller, un romanzo da poco uscito in libreria”. Nuova Frontiera, invece, fa sapere di aver avuto un ottimo sabato grazie alla presentazione, insieme all’autore Paco Ignacio Taibo II, del libro A quattro mani di cui sono state vendute 80 copie.

Donzelli Editore ha comunicato di aver avuto incremento del 25% rispetto alla sua ultima partecipazione, risalente a 4 anni fa. Tra le opere più vendute La storia della Repubblica di Guido Crainz, Democrazia di Massimo Salvadori e tutti i titoli legati alle fiabe dei fratelli Grimm.

Pietro Del Vecchio, della casa editrice Del Vecchio, ha commentato: “Il nostro titolo di maggior successo, durante il Salone, è stato Sul soffitto di Eric Chevillard”.

Tra chi ha conseguito risultati positivi c’è anche Perrone Editore che ha comunicato di aver venduto 300 titoli, permettendo un incremento del 30%. In particolare l’opera a cura di Lorenzo Pini, A Lisbona con Tabucchi, è stata molto apprezzata dal pubblico.

Scritturapura, ha invece chiuso con un meno 10% rispetto all’anno precedente. “Ma nonostante le vendite minori – ha commentato Stefano Delmastro – abbiamo riscontrato un maggior contatto con i visitatori. I titoli che più hanno riscosso interesse sono stati La stanza dipinta di Inger Christensen e La Madonna col cappotto di pelliccia dello scrittore turco Sabahattin Ali”.

Il gruppo Lit ha confermato le vendite dell’anno precedente e l’opera che è andata più a ruba è stata Dybala. Nel nome del padre, scritto a quattro mani da Alvise Cagnazzo e Stefano Discreti.

“Abbiamo venduto 200 copie – ha affermato Francesca Chiappa di Hacca edizioni – ma non c’è stato alcun incremento positivo, anzi abbiamo chiuso in calo rispetto al 2015. Il titolo di punta è stato Il paese dei segreti addii di Mimmo Sammaritano. Voland, a livello di vendite, si è confermato rispetto all’edizione precedente del Salone e ha dichiarato di aver esaurito tutte le copie a disposizione de Il delitto del conte Neville di Amelie Nothomb.

Chi, invece, è particolarmente soddisfatto è Silvano Pizzighella di Edizioni Del Baldo: “Visti i nostri prezzi bassi e il target di riferimento abbiamo venduto 10mila copie, praticamente +20% rispetto all’anno scorso”.

Andrea Malabaila di Las Vegas edizioni dichiara: “Abbiamo venduto lo stesso numero di libri rispetto allo scorso anno, circa duecento volumi. Il libro più venduto è stato Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati” di Davide Bacchilega, 37 copie.

Anche Intermezzi conferma un trend stabile rispetto allo scorso anno, con un leggero aumento di vendite. Il testo più venduto è La Carne di Cristò, presentato dal traduttore di Stephen King, con 50 copie. “L’impressione, tuttavia, è che le persone siano più disposte a comprare – ha detto Manuele Vannucci – e gli acquirenti, mediamente, tendono a spendere di più”.

Miraggi, invece, denuncia un calo di vendite del 10%, nonostante il successo del libro Aspettando Godot al Cafè de la Paix, scritto da Eugenio Lai, esaurito già da domenica.

Più soddisfazione invece trapela da Andrea Raspanti, responsabile commerciale di Terre di mezzo: “Stiamo andando meglio rispetto allo scorso anno – ha detto – anche se la domenica abbiamo visto molte meno persone. ‘Dory Fantasmagorica’, di Abbey Halon, è stato il nostro testo migliore con 50 copie vendute”.

Per Hever il dato principale di questa edizione è “l’importanza delle presentazioni – ha detto Helena Verlucca – se in un giorno allo stand vendiamo 20 libri, in un solo evento ne comprano 50”. Il testo più richiesto è stato Il silenzio delle candele, scritto da Patrizia de Grazia, autrice diciasettenne che ha attirato l’attenzione de La Stampa.

Grande soddisfazione, invece, per Add che annuncia un aumento delle vendite del 40%. Il titolo più richiesto, secondo il responsabile Lorenzo Carni, è stato Esilio dalla Siria di Shady Hamadi, che ha registrato il sold out. Sulla stessa linea anche Blu Edizioni, che segna anch’essa un +40% delle vendite. “Ci sono meno persone, ma molto più interessate – ha detto Gaspare Bona – la sera abbiamo visto una buona affluenza, spinta anche dai nostri titoli migliori: Il lupo delle Alpi marittime e Il giardino svelato.

Per Capricorno i dati sono in aumento: “Grazie a una nuova organizzazione abbiamo visto un incremento delle vendite. Il ‘Postino di Superga e La riva destra della Dora sono i titoli che hanno venduto di più”. Meno soddisfazione per Viella, che ha registrato un -15% all’incasso. “Abbiamo avuto meno pubblico – ha detto Lorenzo Ferrari – che ha trascinato in basso il dato sulle vendite. Nessun titolo ha generato particolare interesse”.

Giuntina, invece, ha generato grande successo grazie al progetto editoriale Talmud. “Abbiamo visto centinaia di persone interessarci di questa idea e chiedere informazioni – ha detto Shulim Vogelmann – è stato un piacere riscoprire lo spirito della fiera, parlando del Talmud”. Rispetto allo scorso anno le vendite sono aumentate del 30%, con il testo Talmud Babilonese che ha visto esaurite le cento copie presenti.

Il settore Comics al Salone fa registrare un aumento generalizzato sia dal punto di vista dell’afflusso di pubblico, sia da quello delle vendite. In particolare, 001 edizioni afferma di aver nettamente migliorato le proprie percentuali di vendite. “Posso dire che abbiamo avuto un incremento di circa il 30% rispetto alla scorsa edizione” ammette il direttore editoriale, Antonio Scuzzarella, che poi aggiunge: “Ho trovato un pubblico più motivato e un’affluenza in netta crescita”.

I top seller del settore sono stati, senza dubbio, i volumi di Zerocalcare e Leo Ortolani. cineMAH e Kobane Calling, editi dalla casa editrice Bao Publishing, hanno spadroneggiato in questo Salone 2016. “Solo questi due libri hanno reso metà dei nostri incassi – spiega Simone Pappalettera, responsabile commerciale di Bao. C’è anche chi era alla sua prima esperienza al Salone, come RW Edizioni, che grazie ad alcuni ospiti è riuscita a fare buoni numeri. Fumetto di punta tutta la collana di Batman Europa di Giuseppe Camuncoli. Buone sensazioni anche per Magic Press e Tunuè grazie a Felinia di Simona Zulian e La Casa di Paco Roca. Novità importante quest’anno al Salone i fumetti di Sio, la star di Youtube che ha pubblicato il primo libro di vignette, edito da Shockdom.

Buon passaggio alla Collettiva editori ragazzi nel padiglione 1. Diverse le proposte: “Per noi, a differenza di tutti, i giorni migliori sono stati quelli lavorativi, che hanno visto un maggiore afflusso di insegnanti e professori interessati ai nostri volumi di didattica. Domenica invece ci hanno contattato principalmente le mamme, attente alle letture dei loro figli”, commentano da Sestante Edizioni. In generale grande soddisfazione per l’interesse dimostrato dal pubblico verso la letteratura per ragazzi e verso la realtà della Collettiva; successo indiscusso per Teke e per tutto il merchandising firmato Harry Potter.

 

 

Sale e Salone By Night: pienone per Benji e Fede, Zalone, Saviano e Ligabue

Sono stati una trentina i sold-out nelle sale dove si sono svolti gli incontri. I visitatori che hanno partecipato ai convegni e dibattiti nelle oltre 30 sale convegni si aggirano intorno agli 80.000.

In Sala Gialla, che conta 600 posti, già a partire da giovedì grande affluenza di pubblico per gli incontri con il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano e sold-out, per la Ted Conference a cui hanno preso parte il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, il saggista Luciano Canfora e il presidente di Treccani, Massimo Bray, tra gli altri.

Sempre giovedì i tre eventi della sera hanno riscosso molto successo: bagno di folla per Benji e Fede alle 18.30 in Arena Bookstock (che per tutta la giornata ha registrato il pienone) che conta una capienza massima di 350 persone e, un’ora dopo, per Alberico De Giglio e Antony Di Francesco. Nessun posto libero, anche in Sala Rossa, per l’evento che ha chiuso il primo giorno di Salone: il tributo a Gianmaria Testa, cantautore piemontese scomparso a marzo.

Venerdì l’affluenza di pubblico è stata eccezionale e lunghe file si sono formate, già dall’orario di apertura, per il comico Luca Medici, in arte Checco Zalone, intervenuto in Sala Gialla. In Arena Bookstock seggiolini esauriti per gli incontri Dall’Isis a Boko Haram: il terrorismo raccontato ai ragazzi,  per In volo attraverso il cosmo con Christophe Galfard e per quello con il regista Ivan Cotroneo. Ottima la risposta di spettatori, che hanno occupato tutti i 350 posti della Sala Rossa, anche per la presentazione del libro Storia della mafia di Isaia Sales, a cui hanno preso parte il ministro della Giustizia, Andrea Orlando e l’ex procuratore di Torino, Gian Carlo Caselli.

Tra sabato e domenica, altri sold-out per la presentazione del libro di Luciano Ligabue, in Auditorium, e per la quale la coda si era già formata dalla mattina ma, nonostante la grande capienza della sala, 1340 posti, molti fans non sono riusciti a entrare. Lunghe code e tante persone rimase fuori anche per Roberto Saviano che in Sala Gialla ha presentato Gomorra. 10 anni dopo, insieme con l’attore dell’omonima serie tv, Marco D’amore; pienone anche all’incontro con lo chef-star napoletano Antonio Cannavacciuolo e, sempre in Sala Gialla, per il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio che ha dialogato con la conduttrice delle trasmissione Otto e mezzo Lilli Gruber. Tutto esaurito anche per Zerocalcare che ha presentato Kobane Calling, per Marco Malvaldi, per Leo Ortolani, per Gek Tessaro e per Cristiano De Andrè.

Altro sold-out in auditorium per l’incontro con Alberto Angela mentre la Sala Azzurra (350 posti), durante tutta la giornata di sabato è stata presa d’assalto per gli incontri con lo scrittore Massimo Recalcati, con il direttore della Stampa Maurizio Molinari, e successivamente per Shirin Ebadi, Premio Nobel per la pace nel 2013.

Pure domenica la risposta del pubblico è stata ottima per tutta la giornata. Tutto esaurito per la presentazione del nuovo libro di Francesco De Gregori, in Sala Gialla, che si è riempita anche per Corrado Augias e per ascoltare l’insegnante e cantautore, Roberto Vecchioni. Capienza massima raggiunta anche in Arena Bookstock per l’astronauta Samanta Cristoforetti, per l’incontro Ciaone Topolino e in Sala 500 per il ricordo di Natalia Ginzburg proposto da Nanni Moretti e Margherita Buy. Lunedì tutte esaurito per gli eventi che hanno visto protagonisti, fra gli altri, Fabio Geda, Michela Marzano e Riccardo Staglianò.

Novità di quest’anno è stata la programmazione del Salone By Night, con l’attivazione di un biglietto pre serale che dopo le 18 consentiva l’ingresso a prezzo scontato. Tra i tanti eventi, grande interesse in Sala Azzura sabato 14, alle 21, per la performance di David Riondino, venerdì 13 alle 18 all’Independent’s Corner per il cantautore Francesco Gabbani.

 

iCub, il robottino dell’Iit ha conquistato i più piccoli. Ma anche i grandi.

Star indiscussa del XXIX Salone, iCub, il robot dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), che ha attirato l’attenzione e la curiosità di adulti e bambini. Le attività del piccolo androide sono state principalmente due: una “statica”, in cui rispondeva alle domande e interagiva vocalmente con i suoi piccoli fan, e una più “dinamica”, in cui veniva stimolato ad afferrare gli oggetti che lo circondavano.

Famiglie e scolaresche hanno letteralmente preso d’assalto lo stand nel Padiglione 5 per ammirare questa meraviglia della tecnologia. L’obiettivo degli scienziati dell’Istituto è, partendo proprio da iCub, sviluppare dei software capaci di “dar vita” a robot in grado di svolgere compiti non solo più complessi, ma anche più pericolosi. In futuro androidi come iCub potranno intervenire sui luoghi di disastri naturali, spostare oggetti pericolanti e persino aiutare gli anziani in alcune attività quotidiane. Alla base di tutto ci sono algoritmi di apprendimento che rendono le azioni di questi androidi molto meno meccaniche e ripetitive di quelle dei robot industriali. Sono in grado di interagire con l’uomo e con lo spazio circostante, adattandosi ai cambiamenti e imparando da ciò che sta loro attorno.

Alla guida dell’Istituto Italiano di Tecnlogia, uno dei centri europei d’eccellenza per lo studio della robotica e delle nanotecnologie, c’è il fisico Roberto Cingolani, che è stato ospite del Salone in un incontro da tutto esaurito in Sala Rossa. Cingolani ha parlato del futuro di questo affascinante campo della ricerca scientifica, evidenziando come una macchina in grado di prendere decisioni e di interagire con l’ambiente non possa far altro che aiutare l’uomo, senza necessariamente sostituirsi ad esso.

 

Il Salone dei media: oltre 2.500 giornalisti accreditati, 30 ore di diretta Rai

Gli operatori media (giornalisti, fotografi, video operatori) accreditati al Salone 2016 sono stati 2547, provenienti da: Albania, Canada, Città del Vaticano, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Romania, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Principato di Monaco, San Marino, Ucraina, Ungheria.

La media partnership fra Salone Internazionale del Libro e Rai in quest’edizione 2016 è stata totalmente rilanciata e riformulata con grandi risultati.

La Rai ha offerto e trasmesso in diretta Eurovisione su Rai5 ed Euroradio su Radio 3 il grande concerto inaugurale di mercoledì 11 all’Auditorium Arturo Toscanini, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai diretta da James Conlon e le letture shakespeariane di Massimo Popolizio.

Altra grande innovazione la creazione di una landing page digitale, realizzata dalla Rai, su cui per la prima volta sono stati aggregati e resi raggiungibili direttamente dalla homepage di salonelibro.it tutti i contenuti audio e video prodotti dalla Rai al Salone: chiunque potrà così rivedersi o riascoltarsi le puntate di Pane quotidiano o di Decanter dal Salone 2016.

Oltre 30 ore complessive di radio e televisione trasmesse in diretta dal Lingotto.

Fra i programmi televisivi, da segnalare gli Speciali di Rai5 appositamente dedicati al Salone, con Maurizio Ferraris e Anna Greca, le dirette di Pane Quotidiano, il programma di Rai3 condotto da Concita De Gregorio e i numerosi spazi del network di Rai Cultura sia sul web, sia sui social; i moltissimi servizi e collegamenti curati da Tg 1, 2, 3; Gr Rai; Rai News 24; Tgr Piemonte; lo spazio dedicato da Unomattina su Rai1, Achab del Tg2 e da Gigi Marzullo con la sua rubrica su Rai1.

Fra i programmi radio, Radio1 Plot Machine che ha presentato l’ebook I racconti di Radio1 Plot Machine, Caterpillar, Decanter e Pascal di Radio2, Alza il Volume e Fahrenheit di Radio3. Domenica movimentata e pubblico da tutto esaurito anche per Nino Frassica conduttore de Il Programmone, di RaiRadio2. Poi, ovazione da stadio e lunghe code di giovanissimi, già due ore prima, per Mattia Briga.

Grandi numeri e successo di pubblico anche per le vendite di libri allo stand Rai-Eri. Un incremento del 15 per cento delle rispetto al 2015. L’editrice Rai è anche entrata nella classifica delle top ten grazie al libro di Mattia Briga, la cui presenza allo stand Rai ha provocato un vero e proprio assalto di fan e pubblico costringendo il giovane autore a sostare a lungo per autografare la sua opera d’esordio. Gli altri libri più venduti, editi da Rai Eri, sono quelli firmati da Alberto Angela sui grandi della storia e da Fabio Masi su Vasco Rossi.

Tra gli eventi che hanno suscitato maggiore interesse tra il pubblico, sabato 14, la presentazione di Vi porterò con me con il musicista Giovanni Allevi e nel pomeriggio, durante la diretta di Fahrenheit di Radio3, per la presenza di Roberto Saviano e in serata per quella di Alberto Angela che, oltre a presentare il suo nuovo libro, ha anticipato l’appuntamento con Stanotte a Firenze, in onda il 9 giugno su Rai1.

Spazio incontri pieno per gli incontri quotidiani presentati da Andrea Vianello e da Fabrizio Casinelli, specialmente quelli con Gianfranco De Cataldo, Duilio Giammaria, Fabio Masi e Roberto Giacobbo. Successo anche nell’area di Radio Rai, che ha ospitato i protagonisti del mondo della cultura, dell’editoria, della musica e dello spettacolo e momenti esilaranti con Decanter e i suoi conduttori, Fede e Tinto che al Salone, venerdì 13 maggio, hanno presentato anche il loro libro Sommellier…ma non troppo – Gli abbinamenti di vinocult.

 

Il Salone digitale: lo streaming, vetrina in real time di #SalTo16

Per la prima volta il Salone è andato in diretta streaming mondiale. In totale, sono state trasmesse dal sito salonelibro.it oltre 30 dirette streaming realizzate dal Consorzio Top-IX, condivise anche su Repubblica.it e Corriere.it, per circa 1.600 ore di visione: picchi di visualizzazioni per gli incontri con Checco Zalone, Roberto Saviano e Ligabue.

Oltre 80 video sulla playlist del canale YouTube, 24 gallerie fotografiche: il racconto in 3.000 scatti di cinque giorni di eventi, dibattiti, presentazioni e concerti di Salone e Salone Off.

111 le news multimediali realizzate dallo staff giornalistico dell’Ufficio stampa del Salone insieme ai giovani del Master in giornalismo Giorgio Bocca” dell’Università di Torino.

Quest’anno con il nuovo sistema di visualizzazione del programma che permette ricerche più dettagliate e veloci grazie al Cloud, la velocità di consultazione del sito salonelibro.it è raddoppiata. Il sito salonelibro.it, curato per la parte tecnica da Risolviamo, ha visto oltre 270 mila visitatori, da 104 nazioni – fra cui Sudan, Cina, Brasile, Australia, Kenya, India, Corea del Sud, Hong Kong, Vietnam, Sudafrica, Thailandia e naturalmente molti Paesi di cultura araba e islamica (Algeria, Tunisia, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Libano, Giordania, Iran, Palestina, Pakistan, ‘Oman, Mauritania, Kuwait, Bahrein, Brunei…) –  per un totale di 1 milione 500 mila pagine visitate. Il pubblico web è in prevalenza femminile (62%) e la fascia di età è 25-34 anni.

Cresce la percentuale (+10%) di coloro che consultano il sito da dispositivi mobili (tablet e smartphone), che nel weekend si conferma il doppio degli utenti desktop. Impennata dagli utenti per i video prodotti da Top-IX e dagli studenti del Master in giornalismo: +50% rispetto al 2015.

Su Facebook i like alla pagina del Salone sono aumentati di oltre 5.000 unità nell’ultima settimana, conquistando quota 80.000.

Si conferma il trend positivo degli ultimi anni per l’App del Salone. Quest’anno vi sono stati ben 12.300 nuovi download, così ripartiti: 6.000 per Apple, 5766 per Android, 534 per Windows. Per quanto riguarda i social network Facebook si conferma il canale per eccellenza del Salone. La parola ai numeri: oltre 120 post hanno raccontato i cinque giorni dell’evento, una pagina con 79.000 fan, realizzando 5.000 mi piace” solo nell’ultima settimana, e 28.000 visualizzazioni. Si conferma inoltre una grande presenza femminile tra il pubblico del Salone: le donne coprono 76% di donne, e si concentrano prevalentemente nella fascia 25-44 anni.

Nell’ultimo mese l’account ufficiale su Twitter (@SalonedelLibro) ha visto incrementare i propri follower di 2.000 unità, per un totale di 19.900 utenti attraverso gli hashtag ufficiali #SalTo16 e #SaltOff.  Nei giorni del Salone, si è registrata una scansione di 125 tweet all’ora. Tra gli opinion leader coinvolti: Beppe Severgnini, Maurizio Molinari e Roberto Saviano.  Nella speciale classifica dei top influencer per l’hashtag #SalTo16 brillano: Einaudi Editore, Casa Lettori e Minimumfax.

 

“Anime arabe”, la cultura liberata dal luogo comune

L’edizione numero XXIX del Salone internazionale del Libro di Torino ha  aperto una finestra sul mondo arabo. Un giro d’orizzonte basato su un criterio geo-culturale e non più geopolitico come doveva essere all’inizio, con l’invito poi ritirato all’Arabia Saudita in seguito alla condanna a morte di un ventenne, Al Nimr, per una manifestazione contro il regime. Un focus, quello di Anime arabe, che ha puntato sulla letteratura dei Paesi arabi realizzato ma che grazie alla supervisione di Paola Caridi e Lucia Sorbera è andato  molto oltre. Tanti gli argomenti e i paesi trattati nei cinque giorni del Salone, dalla Siria all’Egitto, dalle identità dei giovani musulmani che vivono in Europa fino all’archeologia ferita e al grande tema del terrorismo internazionale. Si è parlato di diritti e di totalitarismi, di sessualità e di diritti civili. E sono stati anche ricordati gli scrittori, gli attivisti e gli intellettuali arrestati, che non hanno potuto pubblicare le loro opere in patria, o a cui è stato proibito lasciare il Paese. “Si è trattato di un successo – spiegano Paola Caridi e Lucia Sorbera , le anime dell’iniziativa – che è andato oltre alle nostre aspettative.

Il culmine è stato la serata dedicata alla poesia di Nizar Qabbani, una delle massime espressioni della letteratura araba, che ha visto parecchi scrittori internazionali invitati entusiasti di raccontare questo poeta, diventato un vero e proprio simbolo. Anche la risposta del pubblico è andata ben oltre alle nostre aspettative e ha segnalato il desiderio delle persone e dei lettori di conoscere meglio una cultura che è stata descritta per troppo tempo in maniera stereotipata”. “Ci ha sorpreso – hanno aggiunto Caridi e Sorbera – la voglia del pubblico di vedere anche fisicamente le persone. Attraverso i loro corpi gli intellettuali e i giornalisti arabi hanno mostrato una diversità rispetto allo stereotipo con il quale sono spesso purtroppo descritti. Le donne arabe intellettuali, poi, hanno mostrato di saper parlare anche di politica e non soltanto della condizione della donna e dei diritti negati”.

“Abbiamo – continuano Caridi e Sorbera – avvertito il calore di un grande abbraccio da parte di tutti e la voglia di capire la realtà quotidiana e le idee degli arabi, colmando questa mancanza di conoscenza. Molto apprezzata è stata anche la reazione del mondo intellettuale italiano che ha partecipato e interagito con curiosità e interesse con importanti esponenti. E ci ha colpito l’emozione delle seconde generazioni, i cosiddetti nuovi italiani nel vedere rappresentata la loro cultura d’origine. Grazie al Salone del Libro il pubblico ha potuto comprendere che la cultura araba non è qualcosa di alieno rispetto alla nostra, ma ha radici comuni e inscindibili, come hanno bene ricordato Pietrangelo Buttafuoco e Franco Cardini. È una cultura insita nelle nostre origini, nella storia della nostra letteratura, basti pensare al ruolo della poesia araba in Sicilia. Con questa iniziativa ci siamo riappropriati di una cultura che abbiamo sentito lontano da noi e che, al contrario, fa parte di noi”.

 

 “Officina. Editoria di progetto” fa volare il Padiglione 1

Il Salone 2016 ha visto festeggiare il terzo compleanno di Officina – Editoria di Progetto la sezione curata da Giuseppe Culicchia e dedicata ai mestieri del libro, a chi fa editoria per passione e per missione. Dai piccoli editori indipendenti ai giovani autori e talent-scout, senza dimenticare figure chiave come i librai e i bibliotecari che ogni giorno si dedicano alla promozione della lettura.

Cuore di Officina è stato il Padiglione 1 del Lingotto che ha ospitato presentazioni, dibattiti e momenti in cui la letteratura ha incontrato la musica. Infatti durante La Sera in Officina, a partire dalle 21 sono stati programmati incontri musicali, set acustici, chiacchiere e showcase.

Complice il biglietto serale ridotto moltissime persone hanno partecipato agli appuntamenti con l’ex Csi Massimo Zamboni, Vasco Brondi alias Le Luci della Centrale Elettrica e Francesco Gabbani vincitore dell’ultimo Sanremo Giovani.

Per quanto riguarda gli ospiti, gli incontri più seguiti sono stati quelli  del ciclo Visioni Indipendenti dedicati al presente e al futuro dell’editoria. Al rinnovato Indipendents’ Corner pienone di pubblico per Mario Calabresi, Zerocalcare, Aldo Nove, Ginevra Bompiani, David Riondino, Antonio Franchini, Diego Fusaro ed Elisabetta Sgarbi che ha presentato La Nave di Teseo.

E’ stato registrato grande apprezzamento per gli appuntamenti dedicati ai mestieri del libro, in particolare quello sull’arte della traduzione con Marisa Caramella e Yasmina Melouah che in Italia cura la trasposizione delle opere di Daniel Pennac e con Achille Mauri di Messaggerie per il mestiere di distributore. Notevole interesse anche per gli incontri con Carmine Donzelli sulla storia dell’omonima casa editrice tornata al Salone dopo un periodo di assenza e per i 40 anni della torinese Edt. In Officina sono stati segnalati anche i titoli che è giusto recuperare dall’oblio, un iniziativa che è stata assai apprezzata da visitatori ed ospiti arrivati al Lingotto in questi giorni.

“Questi incontri hanno funzionato perché gli ospiti che fanno parte della filiera del libro hanno avuto la possibilità di raccontare qui e solo qui il loro mestiere, la loro esperienza e la loro passione” così lo scrittore Giuseppe Culicchia, anima e curatore dello spazio.

In generale tutti gli editori e gli espositori hanno espresso soddisfazione sottolineando il fatto che in questi tre anni di Officina il Padiglione 1 ha trovato una sua identità con un programma dedicato.

I numeri di vendita forniti hanno fatto registrare un sensibile aumento rispetto alla passata edizione: Nottetempo +20%, Nutrimenti +10%, Voland +20%, Sur + 35%, Marcos y Marcos +13%, Edt +10%, Del Vecchio +10%, La Nuova Frontiera +20%, Emons +10%, Tunué +10%. Per Minimum Fax e Keller i dati sono sostanzialmente invariati rispetto all’edizione 2015, mentre Donzelli, tornata al Salone dopo 3 anni, ha espresso entusiasmo: “Ringraziamo molto per il lavoro svolto in condizioni oggettive molto difficili e ci complimentiamo con le capacità organizzative di tutto lo staff”. Complimenti al gruppo di lavoro del Salone 2016 sono arrivati anche da Emons.

I titoli più venduti sono stati la nuova edizione de L’inseguitore di Julio Cortázar e I ragazzi venuti dal Brasile di Ira Levin entrambi per Sur e A quattro mani di Paco Ignacio Taibo II per La nuova Frontiera.

 

Puglia, Regione ospite

Dopo Calabria, Veneto e Lazio, la Regione ospite d’onore nel 2016 è stata la Puglia, presente con un grande stand nel Padiglione 3. Protagonista assoluto Checco Zalone. L’attore barese ha attirato centinaia di persone venerdì in Sala Gialla per l’incontro “L’Italia vista dalla Puglia. Nuove visioni cinematografiche”, con Pietro Valsecchi, Gianni Canova, Michele Emiliano e Paolo Verri. “Checco Zalone e Gennaro Nunziante rappresentano quel sud che, anziché buttare il tavolo all’aria e prendersela col destino, si mette al lavoro con serietà, autostima e coraggio”, ha detto il governatore Michele Emiliano. “Siamo orgogliosi di essere qui in veste di Regione ospite d’onore – ha aggiunto –. La Puglia oggi è una metafora dell’Italia, di quel pezzo di Paese che lavora con umiltà, ma che ha improvvisamente delle grandi esplosioni di talento, delle eccellenze che sono la rappresentazione di ciò che l’Italia potrebbe essere se la smettesse di lamentarsi e se si mettesse al lavoro con spirito di collaborazione”.

Nel giorno d’apertura del Salone, invece, ha suscitato grande interesse l’incontro “Aldo Moro, cent’anni di visioni politiche”, al quale hanno partecipato Michele Emiliano, Gero Grassi e Luciano Violante, con letture di Roberto Herlitzka. Sempre giovedì, nel pomeriggio, il cantante Al Bano è stato protagonista assoluto dell’evento Dalla Russia con amore. Perché la Puglia è un ponte verso l’Oriente, con Loredana Capone e Marinella Venegoni. Venerdì mattina, nell’area Book to the Future, si è tenuto un incontro sulla “Digital Library della Puglia” a cui ha partecipato anche l’editore Alessandro Laterza. Trentasette editori pugliesi, con una predominanza dell’area barese e salentina, hanno esposto le loro produzioni e realizzato oltre ottanta incontri nello spazio dello stand. All’esterno del Lingotto, inoltre, un gazebo ha promosso il turismo in Puglia. Una curiosità: nei pressi dello stand della Puglia, tantissimi visitatori hanno posato per foto e selfie accanto alla riproduzione del drago acquatico del Racconto dei racconti, il film di Matteo Garrone vincitore di sette David di Donatello, girato in gran parte a Castel del Monte, a pochi chilometri dal centro di Andria.

Le due grandi librerie al Villaggio Puglia sul piazzale lato via Nizza sono state riempite di libri donati da lettori ed editori che andranno ora alle Biblioteche Civiche di Torino.

E infine sono stati oltre 10.000 i download della guida Edt Puglia formato ebook.

 

Bookstock Village, un successo che si rinnova ogni anno

Anche il Bookstock Village, lo spazio per i giovani lettori sostenuto dalla Compagnia di San Paolo e dedicato ai bambini e ai ragazzi, supera le aspettative e conferma il trend positivo. Il successo è stato testimoniato anche dalla ampia partecipazione di famiglie e di giovani provenienti da tutte le regioni d’Italia, sintomo che il Bookstock Village si è affermato come uno dei luoghi più importanti del paese per la narrativa young.

Sono circa 11 mila le persone che hanno preso parte agli incontri nell’Arena e nello Spazio Book e circa 6 mila quelle che hanno partecipato ai laboratori.

Robot androidi che si aggirano tra le sale, edifici come boschi, ma anche i cent’anni di Roald Dahl, papà della Fabbrica del cioccolato, e le nuove tecnologie a servizio dei diversamente abili. Grande attenzione e grande partecipazione per gli incontri con ospiti di spicco come il fumettista Zerocalcare, la scienziata e astronauta Samantha Cristoforetti e il chimico e giallista Marco Malvaldi. Gremitissima l’arena anche per Antoine Leiris, il giornalista francese che lo scorso novembre perse la moglie durante gli attentati di Parigi al Bataclan e scrisse la lettera Non avrete il mio odio. Sold out in formato baby anche giovedì 12 maggio per le star di youtube Benjii & Fede, idoli dei teenager.

Il Bookstock Village da diciotto anni è la casa delle scuole e il ruolo è stato confermato dall’ottima affluenza da parte degli studenti delle superiori al ciclo di incontri Mettere a fuoco. Istruzioni per guardare il presente, vera novità di quest’anno. A curarlo otto studenti dell’Università di Torino. A discutere con i ragazzi Shady Hamadi, blogger de Il Fatto Quotidiano, Chaima Fathi, studentessa e attivista dei Giovani Musulmani, lo scrittore Peter Markaris, Marcello Fois, il giornalista Riccardo Staglianò e la filosofa Michela Marzano che ha registrato il sold out. Tra i laboratori di quest’anno, ottima partecipazione per la sezione Nati per leggere, grazie anche alla presenza di Katia Ricciarelli.

E ancora Digital Lab, ribattezzata la “sala degli i-pad”, dove i ragazzini si sono cimentati con l’editoria digitale. Il Laboratorio Scienza si è invece diviso in due parti con il Laboratorio Alfa e il Laboratorio Beta, dedicato il primo al mondo dei robot e della meccanica, e alla serie di Fibonacci raccontata con i conigli e i microscopi elettronici il secondo.

Al centro del Bookstock Village ancora una volta, per il settimo anno consecutivo c’è stata la redazione del BookBlog, composta da cento studenti tra i 12 e i 18 anni.

Grazie alla collaborazione con il quotidiano La Stampa, ogni mattina i ragazzi sono stati coinvolti in riunioni di redazioni per scrivere dei pezzi da pubblicare sul quotidiano torinese.

La sezione Crossover, dedicata all’incontro tra fumetto e graphic novel, ha migliorato numeri, già ottimi, dello scorso anno. Grande successo per Leo Ortolani, il papà di Ratman, e per Silver, creatore di Lupo Alberto. Inoltre gli incontri dietro le quinte con maestri come Giuseppe Camuncoli, tra gli autori di Batman Europa, e Sio, ideatore della collana Scottex Magazine e sceneggiatore di Topolino, hanno permesso ai più piccoli di conoscere da vicino le tecniche del disegno e i trucchi del mestiere. Interessante e partecipato anche l’incontro con il fumetto arabo come protagonista, nel quale hanno parlato Magdy El Shafee e Mouhammad Shennaui, responsabile della rivista Tuk Tuk.

Aumentate del 10% rispetto al 2015 le vendite della Libreria del Fumetto gestita da POPstore con circa 7 mila volumi totali venduti. Mentre il Bookshop ragazzi, a differenza dello scorso anno ha registrato un lieve calo, nonostante i buoni numeri dell’editrice Piemme.

 

Ibf: record di paesi stranieri. Simonetta Agnello Hornby sbanca il mercato

Si è chiusa sabato 14 maggio la quindicesima edizione dell’Ibf International Book Forum, l’area b2b del Salone Internazionale del Libro di Torino dedicate alla vendita e allo scambio di diritti di traduzione.  Presenti quest’anno oltre 700 operatori – tra editori e agenti letterari – da tutto il mondo, di cui 620 preaccreditati online e un centinaio direttamente al Salone.

Sono stati oltre 250 gli operatori stranieri giunti al Centro Congressi del Lingotto, per un totale di 41 Paesi rappresentati, dato che stabilisce un record per l’Ibf. Spagna, Francia e Germania sono stati i Paesi con il maggior numero di delegati, con 27 rappresentanti dalla Francia, tra cui Flammarion, Gallimard e Xo; 33 dalla Germania, tra cui Piper, Suhrkamp, Kunstmann, Hanser, e Alexander e 32 dalla Spagna, tra cui Anagrama, Narcea, Sexto Piso. Non è mancata una nutrita delegazione di editori turchi, con 8 rappresentanti tra cui Kalem Agency, Everest Publishing e Tudem Publishing Group. Grande soddisfazione è stata espressa dalla Presidente del Salone, Giovanna Milella: «Più Paesi e più operatori presenti, sia italiani sia stranieri, per una letteratura senza frontiere che realmente aiuta ad avvicinare i popoli e le culture».

Nato per favorire gli incontri tra i grandi player dell’editoria, l’Ibf nel corso degli anni si è rivelato una significativa occasione di contatti internazionali anche per la piccola editoria indipendente, contribuendo alla crescita dei volumi di vendita di diritti editoriali di titoli italiani all’estero. Numerosissime le trattative concluse nei 3 giorni di evento, che ha visto oltre 6.000 incontri in formula speed date, preorganizzati grazie a un’agenda online che ottimizza automaticamente le disponibilità e gli interessi di ciascun partecipante. Un software sviluppato appositamente per la kermesse dalla società torinese Risolviamo e ancora oggi unico in Europa, invidiato da tutte le maggiori fiere internazionali, London Book Fair e Buchmesse comprese.

Carmen Prestia, dell’agenzia letteraria Alferj e Prestia, ha annunciato che i diritti di traduzione del nuovo libro di Simonetta Agnello Hornby, Caffè Amaro (Feltrinelli, uscito il 28 aprile) sono già stati venduti in 20 Paesi tra cui Spagna, Francia, Germania e Albania. Mentre La tempesta di Sasà di Salvatore Striano, (Chiarelettere), è stato venduto in Francia, Germania, Spagna e Lituania. Il Romanzo contemporaneo La collezionista di libri proibiti di Cinzia Giorgi (Newton Compton, in uscita nelle prossime settimane) è già stato trattato con editori francesi, spagnoli e olandesi.  LeeAnn Bortolussi, rights manager di Giunti, è entusiasta dell’iniziativa: “Qui si incontrano agenti che a Londra e Francoforte non si trovano. L’Ibf per noi è l’appuntamento più importante d’Europa” Giunti all’Ibf 2016 ha venduto alla danese Forlaget Palomar Come fossi solo di Marco Magini, titolo che ha vinto il premio Italo Calvino ed è arrivato 3° al Premio Strega giovani.

Dall’agenzia letteraria francese Mon agent et compagnie si dicono molto soddisfatti perché hanno ricevuto offerte da parte di una casa editrice olandese per la traduzione del libro La petite boutique japonaise di Isabelle Artus, titolo già acquistato in Italia da La Nave di Teseo e in uscita nel 2017. Bene anche la sezione audiolibri: Roberta Oliva dell’agenzia Natoli & Oliva ha chiuso un accordo con la tedesca Emons per la vendita dei diritti di un audiolibro di Marcello Simoni. Sabine Schneider, agente tedesca della ScoutingLiteraturAgentur ha avviato trattative molto avanzate con 10 Paesi per la vendita di due libri di Carlo Grande (Terre Alte – Ponte alle Grazie e La via dei Lupi – Tea Libri) e delle opere di Antonio Moresco. Malpaso, editore spagnolo, è in trattativa avanzata per oltre 10 titoli di editori italiani; gli egiziani di Osiris sono molto interessati ai titoli delle case editrici Minimum Fax, Sosia e Pistoia, Giunti e Il Castoro. I turchi di Tudem hanno avviato trattative avanzate con gli italiani di Ampi Margini e con i francesi di Ed. Denoel.

L’International Book Forum 2016 è un’iniziativa del Salone Internazionale del Libro di Torino, realizzata dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e sostenuta dalla Regione Piemonte, che può contare, anche per questa edizione, sul supporto e la collaborazione di Ice-Agenzia.

 

Book to the future: un ponte verso il domani

Ebook, realtà virtuale, esperienze multimediali e multicanale: se al centro rimane il libro, inteso come identità forte e non più emendabile, a Book to the future fioriscono app ed esperienze, idee e dibattiti, sperimentazioni alla ricerca della giusta direzione verso cui sviluppare il mercato e il rapporto autore-lettore.

Book to the future è stato un osservatorio sul futuro: tra presentazioni di libri, momenti di confronto e approfondimento, sui banchi si sono alternate pagine e smartphone, sul calendario si sono susseguiti autori e tecnici, la cultura umanistica si è intrisa di software e ingegneria, trovando alchimie, dialoghi, sinergie. A dimostrazione del fatto che il web e il libro non sono realtà antitetiche, ma soggetti complementari che qui stanno trovando un equilibrio.

Lo si può intuire dalle parole del colosso del web Amazon che al Salone ha presentato la sua neonata casa editrice cartacea: “Siamo molto soddisfatti della presenza al Salone quest’anno – ha confermato Alessandra Tavella, content editor di Amazon Publishing per l’Italia –. Ci ha permesso di far incontrare i nostri scrittori con i loro lettori, e l’accoglienza è stata sorprendente sia in termini di visite allo stand sia di partecipazione alle presentazioni degli autori. Sono loro infatti, autori e lettori, il centro del lavoro di Amazon Publishing: proporre delle grandi storie al il più ampio pubblico possibile”.

Numeri impressionanti quelli forniti da il Libraio.it, che proprio in occasione del Salone ha lanciato la sua nuova app gratuita, registrando circa 10 mila download in soli 3 giorni e con una partecipazione di pubblico allo stand e agli incontri superiore a ogni più rosea aspettativa. Positiva anche l’esperienza di Paper First, il nuovo marchio editoriale de Il Fatto Quotidiano, nato appena tre mesi fa e al debutto al Salone. Il titolo più gettonato è stato Il fatto personale di Antonio Padellaro, uscito proprio il 12 maggio in concomitanza con la kermesse: oltre 100 le copie vendute.

Ottimo il riscontro anche dell’Istituto luce, che a Torino ha presentato tutto il lavoro di digitalizzazione del proprio archivio storico, e ha proposto l’iniziativa Porta la tua foto: dall’analogico al digitale, dove i visitatori hanno potuto portare allo stand le proprie vecchie foto, anche in bianco e nero, per farsele digitalizzare.

Oltre ai libri, come ad esempio Nessuno mi troverà di Ettore Majorana, andato a ruba, è stata ottima anche la vendita di dvd. Lo stand Multiplayer, quest’anno, ha avuto acquirenti più giovani, della fascia 13-18, mentre gli anni passati il target era più adulto, della fascia 25-35. Il libro più venduto, circa 200 copie è stato un fantasy al femminile: The queen of tearling. In generale vi è stato un notevole incremento delle vendite dei libri fantasy, mentre sono leggermente calate quelle dei libri di zombie e quelli a tema Star wars, nonostante quest’anno sia uscito il film. Ma Book to the future è un successo anche dal lato business, come dimostra il feedback delle 10 start up (9 italiane e una spagnola) ospitate quest’anno. Luca Bona di Quibee, app che consente la fruizione di contenuti digitali in formula all you can read all’interno di uno spazio fisico circoscritto, ha confermato che De Agostini e La Stampa sono molto interessati a stabilire una collaborazione. Federico Bottino di Yeerida, piattaforma di lettura in streaming gratuita e senza limiti, è rimasto entusiasta dell’esperienza del Salone: “È stata una eccezionale opportunità di business: abbiamo incontrato oltre 60 editori, sia indipendenti sia alcuni grandi gruppi, e abbiamo registrato più di 300 nuovi iscritti alla nostra piattaforma”. Debora Albano e Lara Mezzapelle di Lapisly startup proveniente da Barcellona e specializzata nella creazione di libri-applicazione d’arte per bambini, sono molto soddisfatte dei contatti avviati con insegnanti e con 10 editori per lo sviluppo di progetti digitali. Hanno inoltre fatto rete con le altre startup dell’area e con alcune delle startup partecipanti negli anni precedenti. Anche i ragazzi di Verticomics, app che consente di leggere fumetti in un formato verticale, hanno espresso soddisfazione: “Qui abbiamo potuto consolidare rapporti già avviati con realtà importanti come Bao e Bonelli, e abbiamo instaurato nuove relazioni con altri editori di fumetti”.

Anche quest’anno, inoltre, le start up hanno avuto l’occasione di presentare il proprio progetto a potenziali investitori, grazie al pitch date organizzato lunedì 16 maggio in Sala Book to the future grazie alla collaborazione con Startup Generation e Investo Magazine.

 

L’arte incontra il libro. Dalle mostre su Gramsci e Melograni all’opera di Pistoletto

Il Salone quest’anno ha proposto due mostre: la prima sui Quaderni del Carcere di Gramsci e La Guerra di Piero, ovvero la ricostruzione dello studio di Piero Melograni, grande storico italiano del XX secolo.

I Quaderni del Carcere di Antonio Gramsci sono una raccolta di manoscritti autografi, realizzati tra il febbraio del 29 e l’agosto del 35, un corpus fondamentale nel pensiero politico e filosofico del Novecento italiano. Due schermi touch screen affiancano le teche permettendo ai visitatori di sfogliare e ingrandire digitalmente tutte le pagine dei Quaderni. Un grande successo, come racconta Luisa Righi della Fondazione Istituto Gramsci: “Per motivi di spazio e fruibilità dovevamo far entrare al massimo otto persone, comunque abbiamo sempre avuto una fila di persone in attesa. L’interesse verso la figura di Gramsci è ancora molto forte e speriamo di replicare questi numeri anche alle Gallerie d’Italia di piazza Scala a Milano, prossima tappa della mostra”.

La Guerra di Piero, rassegna di documenti e oggetti appartenenti allo storico Piero Melograni, ha riscosso notevole approvazione. Il responsabile della mostra, Eugenio Giannetta, spiega la scelta di dedicare una vetrina a questa figura: “La mostra nasce con due intenti: quello di far rivivere una parte importante della storia italiana del ‘900, ma soprattutto volevamo far conoscere un grande uomo, che ha rivoluzionato il modo di fare e vedere la storia”. L’interesse per la figura di Melograni è cresciuto durante i giorni seguenti e il pubblico “ha sempre risposto con grande interesse”. La Guerra di Piero, dopo il Salone del Libro, farà tappe internazionali al Trinity College di Dublino, a Parigi e a San Pietroburgo.

Al Salone era presente anche un’installazione artistica. Si tratta di Terzo Paradiso, opera di Michelangelo Pistoletto, esposta all’Arena Bookstock. L’artista biellese ha disegnato il segno dell’infinito riutilizzando libri che sarebbero stati destinati al macero: “Un modo per dare nuova vita a questi volumi – ha sottolineato Pistoletto – Mi serviva un’opera d’arte per mettere insieme le due anime dell’uomo: quella del finito e quella dell’infinito. Una realizzazione che facesse capire come in ogni individuo sia presente una fortissima dualità”. L’opera verrà smantellata alla chiusura del Salone e i libri saranno distribuiti al pubblico.

 

Il Salone Off abbraccia Torino con 350 appuntamenti in tre settimane

Il Salone Off conferma le aspettative della vigilia: 350 appuntamenti in tre settimane, 170 location, tra scuole, librerie, negozi, strade, in dieci circoscrizioni di Torino e in dieci centri della Città Metropolitana. È stato un successo per tutti gli eventi, molti dei quali sold out e con i locali pieni. Dai concerti alle presentazioni di libri, dagli ospiti italiani a quelli stranieri, dalla lettura di poesie agli eventi per i bambini, il Salone Off ha conquistato il pubblico fuori dal Lingotto Fiere.

Grandissima affluenza per lo scrittore Premio Pulitzer Michael Cunningham, per la prima volta a Torino, a Luoghicomuni di via San Pio V 11.

Igiaba Scego, poetessa araba, in occasione di CarminaOff, ha letto le sue opere nella metropolitana di Torino ed è stata talmente apprezzata da commentare in un post: “Si tratta di una bellissima iniziativa, città come Roma dovrebbero trarre ispirazione da Torino, che è in grado di diffondere la bellezza anche nei luoghi di tutti, come la metro”. Brindisi nel cortile della libreria Borgopo per la scrittrice dell’Eleganza del riccio di Muriel Barbery, che ha presentato il nuovo libro fantasy a nove anni dal besteseller. Il Teatro Nuovo era sold out per ascoltare l’esibizione dell’orchestra delle scuole medie superiori e del liceo coreutico Alfieri.

Alla Casa del Quartiere di San Salvario, in via Morgari, la folk band Yo Yo Mundi e la compositrice Patrizia Laquidara hanno fatto il tutto esaurito, così come Carlo Pestelli al Teatro Vittoria e la scrittrice tedesca Brigitte Glaser al Dolcevita. Grande successo per gli incontri alla libreria Trebisonda di via Sant’Anselmo: da Giuliano Pititu a Tom Bilotta, da Darien Levani a Tommy Wieringam lo spazio è sempre stato pieno di pubblico. Alla libreria Luna’s Torta di via Belfiore in tantissimi sono andati ad ascoltare la scrittrice Boualem Sansal.

Nella Circoscrizione 3 gli eventi di successo sono stati al Campus San Paolo, dove si sono esibiti Francesco Gabbani e Porto Lesna e dove l’attore Marco Bocci ha presentato A Tor Bella Monaca non piove mai. Loretta Goggi ha invece parlato, di fronte a un vasto pubblico, del suo nuovo libro Mille donne in me alla libreria Capo Horn di via Lancia.Nella Circoscrizione 2 gli eventi principali sono stati quello a Cascina Roccafranca con la scrittrice Elena Stancanelli e a Villa Amoretti, dove si sono dovuti chiudere i cancelli per il tutto esaurito dell’autrice Simonetta Agnello Hornby.

In Circoscrizione 4 ha avuto luogo un evento interamente dedicato ai bambini: all’ospedale Maria Vittoria i piccoli, accompagnati dai genitori, e i pazienti hanno incontrato Geronimo Stilton, il topo protagonista della famosa saga per bambini. In Circoscrizione 9, alla Sisport sabato 14 erano presenti circa 70 bambini, che hanno seguito con interesse il laboratorio proposto dall’autore.

Tanti gli appuntamenti seguiti anche nei centri della Città Metropolitana. Un evento tutto al femminile a Settimo Torinese, quello di Clara Sanchez alla biblioteca Archimede, dove una delle presenti ha regalato una pianta alla scrittrice spagnola. A Moncalieri, invece, un pubblico presente e attento ha seguito il magistrato Giancarlo De Cataldo, presentato da Gianni Oliva. A Chivasso l’evento di punta è stato quello con Diego De Silva, in occasione della pubblicazione del libro Terapia di coppia per amanti. A Pinerolo, molta soddisfazione per l’edizione di Pinerolo Poesia, legata al Salone Off, con una presenza di pubblico superiore alle aspettative: tra gli ospiti principali di maggior successo, Silvano Agosti e Fabio Stassi. A Susa, infine, tutti gli eventi hanno riscosso successo, in particolare quello di Marcello Fois, che è talmente rimasto entusiasta di Salone Off da promettere di tornare presto.

Gli eventi del Salone Off proseguiranno ancora fino a fine maggio.

 

CarminaOff: frammenti di poesia islamica invadono le strade di Torino

La grande tradizione poetica araba è protagonista in città grazie a CarminaOff: l’iniziativa,ideata dall’associazione Mettre en pratique la Poésie e nata da un’intuizione di Gabriella Giordano, con la collaborazione di Francesca Bellino, docente di Lingua e Letteratura Araba all’Università di Torino, Giulia Calì e Viviana Cipolletti, mette in circolazione nel territorio urbano migliaia di poesie stampate su locandine esposte nei negozi, locali pubblici, biblioteche, centri di quartiere.

Quest’anno il focus è stato incentrato sui poeti di lingua araba e il pubblico ha mostrato grande interesse e attenzione a giudicare dai primi risultati disponibili (la distribuzione dei testi proseguirà anche nei prossimi giorni). Tra i tanti frammenti proposti, alcuni appartengono ai Mu’allaqa, poemi di epoca preislamica che, con molta probabilità, scritti in lettere d’oro, venivano appesi alle pareti della Ka’ba della Mecca, che, prima ancora dell’Islam, era già un santuario.

Esporre poemi all’esterno di una costruzione, con l’intento di portare la parola e la bellezza anche a coloro che non entrano nel tempio, è un’azione che ricorda, sia nell’intento che nella pratica, ciò che ripropone oggi il progetto CarminaOff: sono trascorsi da allora circa 1300 anni.

 

Lingua Madre prosegue il suo cammino tra le culture

Il cammino del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre – organizzato da Daniela Finocchi e la cui XI edizione si è conclusa lunedì 16 al Salone, con la cerimonia di premiazione nell’Arena Piemonte, proseguirà con diversi progetti in giro per l’Italia, sempre nel segno dell’integrazione tra culture.

Il prossimo appuntamento in programma sarà Cagliari, dal 2 al 5 giugno, all’interno del Festival letterario Leggendo Metropolitano, che dedicherà una sezione apposita al concorso Lingua Madre, in cui le autrici presenteranno i propri lavori.

Sono in programma altri due eventi importanti, come Portici di carta, previsto a Torino nella prima metà di ottobre: sarà una caccia al tesoro, o meglio “al racconto”, tra le bancarelle dei librai allestite nel centro della città, durante la quale ai partecipanti che acquisteranno un libro sarà regalato uno dei racconti vincitori del concorso Lingua Madre, ristampati per l’occasione.

Immediatamente successivo è l’appuntamento con la manifestazione di carattere internazionale Terra Madre, per il Salone Internazionale del Gusto, che dedicherà una sezione speciale al concorso letterario. Sarà l’occasione per la presentazione del tutorial Ricette e parole, un progetto dedicato al cibo e nato all’interno di We Women for Expo, rete internazionale di donne costituitasi a Milano. Due donne, una italiana e una straniera, saranno protagoniste di un video in cui si confronteranno sulle ricette delle rispettive tradizioni, favorendo ancora una volta la multiculturalità.

Continueranno, di pari passo, anche i progetti Scampia Storytelling, promosso insieme con l’Associazione italiana Scrittori per ragazzi; la collaborazione con l’Istituto penale minorile Ferrante Aporti e il concorso Adotta uno scrittore, con la partecipazione di alcune autrici di Lingua Madre, tra cui Cristina Farah Una e Gabriella Kuruvilla.

 

«Adotta uno scrittore», i ragazzi in festa insieme agli scrittori

Si è chiusa lunedì 16, in Sala Gialla,  con la tradizionale festa conclusiva, la quattordicesima  edizione di Adotta uno scrittore, il progetto che porta gli autori di narrativa contemporanea tra i ragazzi degli Istituti Secondari del Piemonte. Una rosa di nomi eccellenti proveniente da tutta Italia ha animato gli incontri: Marco Balzano, Pietrangelo Buttafuoco, Milo De Angelis, Ubah Cristina Ali Farah, Tito Faraci,  Gabriella Kuruvilla, Vivian Lamarque, Armando Massarenti, Michela Murgia, Piergiorgio Odifreddi, Marco Peano, Enrico Pandiani, Roberto Recchioni, Walter Siti, Igiaba Scego, Salvatore Striano, Younis Tawfik, Davide Toffolo, Mariagiorgia Ulbar, Hamid Ziarati  e Fabio Stassi. Partita ai primi di marzo, Adotta uno scrittore è l’iniziativa del Salone Internazionale del Libro che, grazie al contributo dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, porta autori di narrativa contemporanea tra i ragazzi degli Istituti secondari del Piemonte. I tre incontri che il progetto prevede tra lo scrittore e la sua classe “adottiva” rappresentano l’occasione di confronto culturale sul valore della narrazione, dei libri, della lettura, della scrittura.

Adotta uno scrittore è riconosciuto come uno dei più originali ed efficaci progetti di promozione della lettura e della scrittura fra i giovani: in 14 anni 287 adozioni, che hanno coinvolto 9080 ragazzi, 280 classi di istituti piemontesi, 4 case di reclusione, 1 ospedale e ha permesso a 118.000 studenti di entrare gratuitamente al Salone Internazionale del Libro. Tutto questo grazie al sostegno dell’Associazione delle Fondazioni di origine Bancaria del Piemonte che riunisce 12 Fondazioni (Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Fondazione Cassa Risparmio di Tortona, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Bra, Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano, Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli) in accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte – Direzione Generale Regionale.

Le novità 2016. Per la prima volta quest’anno le classi di Adotta uno scrittore hanno parlato  di poesia con Mariagiorgia Ulbar,  Marco Balzano e Milo De Angelis.  Anche il mondo del fumetto e della graphic novel è stato rappresentato da diversi autori, che oggi sono anche scrittori di romanzi: Tito Faraci, noto sceneggiatore, da Topolino a Dylan Dog; Davide Toffolo, fumettista e autore di graphic novel; Roberto Recchioni, “la rockstar del fumetto italiano”, autore di Tex, creatore di John Doe; Enrico Pandiani, narratore di storie a fumetti e ora autore di genere poliziesco.

Adotta uno scrittore quest’anno è tornato ancora al Regina Margherita, l’ospedale infantile di Torino, per far incontrare Vivian Lamarque, poetessa trentina, ma anche autrice di una quarantina di fiabe per bambini, con i giovani studenti ricoverati, grazie alla collaborazione con la sezione ospedaliera dell’Itsse Levi – Arduino. Si sono replicati i progetti speciali in alcuni luoghi di detenzione. Per tre volte protagonista Salvatore Striano – attore di cinema (Bruto nel celebreCesare deve morire” dei fratelli Taviani) e di fiction, ora anche romanziere, ma con l’esperienza della detenzione in Spagna e a Rebibbia – presso la Casa di reclusione “Rodolfo Morandi” di Saluzzo, presso il Carcere Minorile Ferrante Aporti di Torino e la Casa Circondariale Lorusso Cotugno di Torino, che ha ospitato anche la scrittrice Igiaba Scego.   Vivan Lamarque si è incontrata invece a Novara con un piccolo gruppo di detenuti che ha chiesto espressamente di lavorare sui libri per bambini, come strumento utile per gli incontri con i loro figli, incontro nato in collaborazione con la Biblioteca Civica Negroni di Novara. Lampedusa Adotta uno scrittore. Per la prima volta il progetto ha varcato i confini del Piemonte per approdare sull’isola avamposto, emblema di tutti i luoghi remoti. Il progetto del Salone Internazionale del Libro, grazie al sostegno specifico della Fondazione CON IL SUD, ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo Pirandello, che hanno incontrato lo scrittore di origini siciliane Fabio Stassi. L’autore è stato ospite a Lampedusa venerdì 22 aprile e sabato 23 aprile, giornata mondiale Unesco per la promozione della lettura, per raccontare e raccontarsi, ma soprattutto per dialogare con i giovani.

Le scuole coinvolte in Piemonte: IIS Vittone di Chieri, ITCG Calamandrei di Crescentino (VC), l’IIS Balbo di Casale Monferrato, Liceo Classico Sella di Biella, IIS Arimondi Eula di Racconigi (CN), Istituto di Istruzione Pedagogica De Amicis di Cuneo, IIS Cravetta Marconi di Savigliano (CN), Istituto Soleri -Bertoni di Saluzzo (CN), Liceo Scientifico Pascal di Ovada (AL), Liceo Vasco Beccaria Govone di Mondovì (CN), Liceo Scientifico Antonelli di Novara, IIS d’Adda di Varallo Sesia (VC), Istituto Sociale di Torino, Liceo Alfieri di Torino, Liceo Scientifico Galileo Ferraris di Torino, Liceo Artistico Cottini di Torino e Liceo Scientifico Copernico di Torino. Adotta uno scrittore Multimediale Adotta uno scrittore è un progetto fatto di parole che attraversano differenti media per cogliere le sfumature della contemporaneità e raccontarle: e così anche dall’esperienza di quest’anno sono nati un video racconto condotto da Alessio Arbustini e coordinato da Fabio Ferrero e Mariagiovanna Postorino; un progetto radiofonico: gli studenti del Liceo Alfieri di Torino, hanno realizzato alcune interviste agli autori in onda su Radio Grp e sui siti del Liceo Alfieri, di Radio Grp e della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura.  I Social network (Facebook e Twitter) e il Bookblog nella sezione dedicata ad Adotta uno scrittore (http://bookblog.salonelibro.it/adottaunoscrittore/) hanno seguito in diretta gli incontri, offrendo informazioni sugli autori e sulle scuole, raccogliendo e diffondendo i testi realizzati dagli scrittori stessi e dagli studenti. Anche quest’anno l’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte ha messo a disposizione dei ragazzi degli Istituti secondari di primo e secondo grado del Piemonte 10.000 ingressi gratuiti.

 

Lo stand della Presidenza del Consiglio al Salone celebra gli anni del dopoguerra

Anche quest’anno, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha confermato la presenza al Salone con uno stand nel Padiglione 3, dove è stata allestita l’installazione multimediale “1945|1948: l’Italia torna agli italiani” per celebrare i 70 anni della Repubblica. Realizzata dallo Studio N!03 [ennezerotre], utilizzando materiali audiovisivi dell’Istituto Luce e di Rai Teche, la mostra pone l’accento sugli anni del secondo dopoguerra, partendo dalla Liberazione del 25 aprile 1945 fino all’entrata in vigore della Costituzione, il 1° gennaio 1948. I filmati proiettano passaggi storici epocali, come la fine del conflitto, il primo voto alle donne e il referendum istituzionale del 2 giugno raccontati dalle testimonianze di chi ha vissuto quei momenti, come Anna Banti, Norberto Bobbio, Piero Calamandrei e Alcide de Gasperi.

“Abbiamo voluto restituire la storia di quegli anni attraverso delle postazioni, dal 1945 al 1948, e una video installazione – ha spiegato Anna Villari, che si occupa di Attività Culturali per il Governo italiano -. Le tante persone che sono venute allo stand hanno visto, ascoltato, chiesto, e abbiamo potuto constatare che l’interesse per la storia nazionale, e in particolare per quegli anni, è vivissimo. E’ un messaggio molto forte che arriva anche ai giovanissimi”.

A far visita allo stand anche il documentarista e conduttore televisivo Alberto Angela, la scrittrice Simonetta Agnello Hornby, il regista Pupi Avati, il conduttore televisivo Pippo Baudo, il direttore di Repubblica Mario Calabresi, lo storico Giovanni De Luna, il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi, il cantante Simone Cristicchi e Bruno Segre, ultimo allievo del secondo Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Lo stand è stato visitato anche da numerose scuole, con i professori che hanno richiesto i video come materiale didattico e i bambini di elementari e medie che si sono dimostrati molto curiosi.

L’allestimento rientra in un accordo triennale tra la Fondazione del Libro e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si è impegnata a sostenere la Fondazione e che ogni anno proporrà un progetto sugli anniversari storici. Nel 2017 il tema sarà “La casa degli italiani” per celebrare i settant’anni della Costituzione.

 

Grazie al successo di «Nati per leggere», i più piccoli crescono con i libri

Il Premio nazionale Nati per Leggere ha premiato i vincitori della VII edizione, lunedì 16 maggio,   all’Arena del Bookstock Village del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Per la sezione Nascere con i Libri (18-36 mesi) ha vinto  Tutino e il vento dell’autore italiano Lorenzo Clerici (Minibombo, 2015); per la sezione Nascere con i Libri (3-6 anni) ha vinto Sulla collina di Linda Sarah e Benji Davies (EDT, 2014); per la sezione Nascere con i Libri (6-18 mesi) il premio non è stato assegnato. «Tra i nove libri candidati, nessuno presentava tutte le caratteristiche richieste dal bando». La sezione Crescere con i Libri, che nel giudizio sui libri dedicati al tema Aria, acqua, terra e fuoco i quattro elementi nei libri per bambini ha coinvolto 4.351 bambini tra 3 e 6 anni di età, ha decretato vincitore Ancora! dell’inglese Emily Gravett (Mondadori, 2014). Per l’edizione 2016, la rete coordinata dalla Città di Torino (Iter e Biblioteche Civiche) ha coinvolto le Biblioteche di Roma, il Sistema bibliotecario Interurbano del Sulcis in Sardegna e la Città di Napoli e di Monza.

Per la sezione Reti di Libri (miglior progetto di promozione della lettura rivolto ai bambini tra 0 e 5 anni) sono stati premiati per i Progetti consolidati: Azienda USL Valle d’Aosta – Regione Autonoma Valle d’Aosta – Titolo progetto: Nati per leggere in Valle d’Aosta per i Progetti esordientiComune di Macerata  – Titolo progetto: NpL Leggere è familiare in Provincia di Macerata.

Per la sezione Pasquale Causa (pediatra che promuove presso le famiglie la pratica della lettura ad alta voce) ha vinto il premio la dottoressa Maria Frigeri di Foligno (PG). Il Premio è istituito dalla Regione Piemonte e organizzato in collaborazione con la Città di Torino (con Iter e Biblioteche civiche Torinesi), la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura (che promuove il Salone Internazionale del Libro di Torino), il Coordinamento nazionale del progetto Nati per Leggere (sostenuto dall’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche, il Centro per la salute del bambino Onlus di Trieste) e la rivista trimestrale LiBeR (con il suo portale liberweb.it). Sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura e il patrocino di IBBY Italia.

 

Casa CookBook: più cibo e meno food la parola d’ordine

Il connubio cibo-cultura al Salone si dimostra vincente. La parola d’ordine di quest’anno di Casa CookBook era più cibo, meno food, ossia maggior spazio al racconto e meno alle star. Il pubblico ha decretato il successo di questa formula, affollando la Show Kitchen per 5 giorni. Casa CookBook è stato un viaggio alla scoperta del gusto e dei libri che ne narrano tradizioni e innovazione, passando dalla passione di esperti o semplici cultori, e dove il cibo è diventato un fil rouge tra sensi e conoscenza, tra gusto e territorio.

Pubblico in piedi e grande entusiasmo per gli chef che hanno cucinato, svelando i loro segreti e piccoli trucchi, nella cucina realizzata e attrezzata grazie alla collaborazione di Lago, Miele, Cuki, Kenwood e Braun e Pentole Agnelli: sold out per Marco Bianchi, Giorgione, Andrea Golino, Sergio Barzetti e Christian Milone, che ha accompagnato ai fornelli l’ex calciatore Ivan Ramiro Cordoba.

Ottimo riscontro per la striscia vegan, un appuntamento quotidiano dove si è parlato di salute e benessere, dove gli chef hanno potuto proporre le proprie ricette con i prodotti di Sarchio, e tutto esaurito per il gran finale del lunedì con l’appuntamento sui cocktail del Bar Zucca.

Tutto esaurito al CookLab Miele per i 15 workshop organizzati durante la kermesse: prenotazioni sold out ancora prima dell’apertura del Salone il laboratorio A tutto torte vegan a cura di AgireOra Edizioni con Fabrizio Trevisson e Silvia Voltolini e grandissimo successo anche per tutte le attività dedicate a mamme e bambini, tra cui i Fruttaparty® – Imparare Giocando, promossi da Battaglio, e il laboratorio Tutti pazzi per le merendine con Erika Cartabia di Trenta Editore, e l’appuntamento su convivialità, pasti alternativi, merendine e pausa social in ufficio organizzato da Noberasco, altro prestigioso partner di Casa CookBook, che ha messo a disposizione i propri prodotti per show e laboratori.

Confermato l’interesse per una cucina attenta e salutare, con i laboratori sulle farine alternative di Bongiovanni, e grande successo per il laboratori di Miele sulla cottura al vapore.

Ottima la partecipazione alle degustazioni di caffè presso la De’Longhi Coffee Lounge e di vino nei due incontri dedicati al buon bere Vini, Vidi, Vinci: Aperitivo con Leonardo condotto da Luca Maroni e I segreti dei sensi a tavola. L’analisi sensoriale in cucina con Daniele Maestri, Alberto Marcomini e Walter Massa.

Ottimo afflusso anche per i due appuntamenti del Salone Off presso il Miele Center di piazza Bodoni 4/M, che hanno ospitato gli appuntamenti di Marco Bianchi e delle foodblogger Zelda was a writer e Justine Ju_Le Funkymamas.

Sinergica e riuscita la collaborazione ai fornelli dei giovani allievi dei corsi professionali della Città del Gusto di Torino: entusiasti loro e molto soddisfatti gli chef.

Ottimo feedback anche gli editori dell’area, che quest’anno hanno registrato un significativo aumento delle vendite rispetto al 2015. “Il pubblico è molto interessato alla cucina dal mondo – hanno commentato dalla libreria tematica di Casa CookBook, curata dalla torinese Luna’s Torta e in tanti sono passati a chiedere volumi sulla cucina giapponese”. Tra i titoli più venduti: Le Fluffose di iFood, Gol finger: piccoli grandi piatti, testo di Andrea Golino presentato in anteprima assoluta al Salone, e i volumi professionali e molto curati di Cucchiaio d’Argento e Phaidon.

L’appuntamento con Casa CookBook è per il 2017, con un’area che sarà completamente rinnovata e ridisegnata grazie alla collaborazione con i partner, decisi a investire ancora di più sul progetto dopo il successo di quest’anno.

 

Incubatore: il futuro dell’editoria è qui

Fare rete, prendere contatti, ma anche guardarsi intorno: sono questi i motivi per cui i giovani editori hanno deciso di essere presenti allo spazio Incubatore, l’area del Salone rivolta alle case editrici indipendenti con meno di 24 mesi di vita. “Grazie a questa opportunità anche realtà piccole come le nostre sono riuscite ad essere presenti e ad avere una vetrina in una grande kermesse dell’editoria”, hanno affermato in coro gli espositori. Sono state 24 le realtà protagoniste di questa decima edizione, provenienti da ogni parte d’Italia e con proposte diversificate e originali.

Contatti ma anche contenuti: “Sono stati molto utili i quattro incontri della Striscia Business, che sono entrati nel concreto del lavoro dell’editore e hanno consentito a noi giovani di incontrare i grandi editori e di chiedere e ricevere consigli su particolari questioni come la distribuzione, la comunicazione, l’ufficio stampa”, hanno commentato tra gli stand. Molto apprezzata anche la disponibilità dei relatori, che si sono fermati anche dopo la fine degli incontri per rispondere ai dubbi dei neo editori.  “Ottima l’opportunità dell’Ibf – hanno ammesso gli editori di Edizioni Epoké – che ci ha permesso di prendere contatti con editori di peso internazionale che difficilmente avremmo potuto incontrare altrimenti”. “Più che per le vendite, abbiamo deciso di essere presenti per prendere nuovi contatti – hanno spiegato da MnM print edizioni – e dobbiamo dire di essere molto soddisfatti per il passaggio di questi giorni”. Grandissimo successo per i packaging letterari di CofaLetti, andati letteralmente a ruba; prestigiosi i contatti presi da Milena D’Acunto ed Elisabetta Scigliano di Emmedi con il loro prodotto di segni minimali dalla forma atipica che – una volta aperti – danno vita ad un insolito abbecedario nel quale si coniugano lettere, immagini e colori. E se SuiGeneris in questi giorni ha preso contatto con tantissimi autori e illustratori, l’Albero delle Matite ha accolto con piacere l’interesse di professori e insegnanti interessanti ai loro testi per il lavoro nelle classi.

Buono il riscontro per (s)legàmi. Cinque storie di legami con l’autismo di Edizioni Epoké: presentato in una sala piena e interessata che ha visto la presenza anche di una classe di studenti; e grande successo per due autrici non giovani, ma giovanissime: parliamo di Sofia Debora Fusco, 9 anni, che ha scritto La città delle cinque perle per Istos Edizioni, e della piccola autrice di dieci anni che ha scritto e disegnato Gli erbetti di Ioli per la casa editrice Platò, in cui lei stessa disegna le erbe e spiega come riconoscerle.

 

La letteratura internazionale protagonista allo Spazio Babel

Babel è lo spazio internazionale del Salone, nato dalla collaborazione tra la Fondazione per il Libro, la Libreria Luxemburg di Torino e le più importanti realtà culturali francesi, inglesi, tedesche e spagnole presenti sul territorio italiano (associazioni, consolati e fondazioni). Nell’anno in cui si festeggiano i quattrocento anni dalla morte di Shakespeare e Cervantes, nello spazio Babel si sono svolti oltre 30 incontri, di cui la maggior parte in inglese e francese, diventando una vetrina di valorizzazione delle letterature internazionali.

Moltissimi i libri acquistati dai visitatori: i più venduti quelli in inglese, seguiti da quelli francesi, spagnoli e tedeschi. Tra gli autori più richiesti gli anglosassoni Marilynne Robinson, Elizabeth Strout, Kenya Haruff e Rohn Dann, nel suo centenario, e poi i grandi classici inglesi, da Bronte a Dickens; tra i i francesi Annie Ernaux e Emmanel Carrère; gli spagnoli Javier Cercas, Roberto Bolaño e Gabriel Garcìa Marquez, mentre tra i tedeschi i più ricercati sono stati Uwe Timm, Friedrich Dürenmatt, Heinrich Böll. Le riviste più vendute, invece, sono state il Newyorker, e poi l’Economist, Monocle e Charlie Hebdo.

“Tutti gli incontri con gli ospiti sono stati seguitissimi – ha detto Marco Lupo, responsabile assieme a Gigi Raiola. La gente è stata entusiasta della nostra iniziativa”. Tra i più apprezzati, nella giornata di giovedì, Julian Gough: “È uno scrittore di grande qualità umana, è stato capace di interessare un pubblico che non lo conosceva”, ha raccontato Lupo. Seguiti da moltissime persone anche Mouhammed Aladdin, scrittore egiziano, la russa Ludmilla Ulitsakaja, e il francese Davide Le Breton.
“Il pienone lo abbiamo avuto con Bernard Quiriny, con Storie assassine, edito da L’Orma”, ha assicurato il responsabile di Babel. La cultura araba è stata protagonista di molti degli appuntamenti dello spazio: dal marocchino Mahi Binebine al turco Murat Uyurkulak, accompagnato dal direttore di Repubblica Mario Calabresi, che ha denunciato le condizioni della libertà di stampa in Turchia. Anche la letteratura albanese, con la casa editrice Besa, ha partecipato attivamente all’iniziativa. E ancora, Lyndall Gordon con la biografia su Charlotte Bronte, il fotografo Guido Harari, Rodrigo Asbun, edito da Sur, con un libro sulla storia del Novecento tra la Germania e le lotte in Bolivia, Simone Marcuzzi con il libro Ventiquattro secondi, che narra la storia del primo italiano in Nba, Vittoriano Cicuttini, e tanti altri.

Nicolette Malescu, responsabile del corso di francese al master di interpretariato di Torino, ha, invece, seguito l’area dedicata alle interviste. Gli studenti della Scuola hanno tradotto in simultaneo 12 autori francesi e un inglese, intervistati dai giornalisti nelle giornate di venerdì, sabato e domenica. Le case editrici protagoniste di questo spazio di interpretariato sono state L’orma, E/O e Rizzoli.
All’ingresso della sezione dedicata a Babel si potevano ammirare i Quadritos di Brunella Tegas. Da un lato l’immagine di un autore e sul retro la biografia. Hanno richiamato molta attenzione, ma per il costo elevato, 50 euro cadauno, solo 25 sono stati venduti.

 

Dal Salone una mano tesa verso chi cerca lavoro

Al Salone ha trovato spazio anche l’iniziativa IoLavoro all’interno del Bookstock Village. Il progetto è dedicato ai servizi per l’impiego e per la formazione piemontesi. Organizzata da Agenzia Piemonte Lavoro, in collaborazione con i Centri per l’impiego e il supporto tecnico di Italia Lavoro, l’iniziativa, nata dalla collaborazione tra IoLavoro e Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura, ha centrato l’obiettivo di creare all’interno della manifestazione una sede stabile di incontro legata ai temi del lavoro e della formazione. Dal 12 al 16 maggio, nell’area dedicata, si sono tenute diverse conferenze, con la partecipazione di scrittori, esperti e operatori del mondo della formazione.

Fra i principali argomenti trattati “Lavorare o collaborare”, “Innovazione tecnologica e evoluzione delle professioni”, “Allenarsi per il futuro”, realizzato in collaborazione con Bosch, Randstad, il Ministero della Difesa e il Miur. Tanti i temi approfonditi e le domande affrontate come quella che si chiede se “Può il romanzo raccontare ancora il lavoro”, con Evelina Santangelo e Marcello Fois. E ancora: “Innovare i servizi per il lavoro”, “Città dei Mestieri: un gioco di carte per le professioni” e “Le tecnologie digitali ci stanno rubando il lavoro?” con Riccardo Staglianò.

Nello spazio di IoLavoro, inoltre, l’Agenzia Piemonte Lavoro e i Centri per l’impiego hanno fornito ai visitatori del Salone alcuni servizi utili per chi è in cerca di occupazione: l’orientamento al lavoro con informazioni sulle offerte di impiego disponibili e sui progetti per lavorare in Europa (come Eures, EURopean Employment Services, e YFEJ, Your First Eures Job), la revisione del curriculum vitae e l’orientamento ai mestieri WorldSkills.

 

Il Premio Mondello a Marilynne Robinson

Marilynne Robinson la scrittrice statunitense premiata dal presidente Obama nel 2012 con la National Humanities Medal, per la prima volta in Italia, al Salone, in occasione del conferimento del Premio Letterario Internazionale Mondello, sezione Autore Straniero, ha dialogato con Michela Murgia, domenica 15 maggio, di fronte al pubblico della Sala Azzurra in overbooking,

Il riconoscimento, giunto alla sua quarantaduesima edizione, è promosso dalla Fondazione Sicilia insieme con il Salone Internazionale del Libro e la Fondazione Andrea Biondo e d’intesa con la Fondazione Premio Mondello. In qualità di giudice monocratico, Michela Murgia è stato chiamata dal Premio Mondello a individuare un suo maestro e punto di riferimento letterario, importante per il suo percorso di scrittrice, ma anche fondamentale per l’apporto nel panorama della letteratura internazionale.

 

I gruppi di lettura protagonisti al Lingotto

Ormai da alcuni anni i rappresentanti dei Gruppi di Lettura attivi presso le Biblioteche Civiche di Torino salgono sui palchi del Salone e intervengono accanto agli autori e agli altri relatori con domande e commenti. L’occasione arriva al termine di un percorso di lettura, approfondimento e dibattito delle opere dell’autore presente al Lingotto, condotto da ciascun gruppo nei mesi precedenti, che premia una preparazione e una capacità analitica spesso davvero sorprendenti.

Sono 8 i Gruppi di Lettura che sono intervenuti al Salone 2016: Giordano Meacci, Il cinghiale che uccise Liberty Valance (Minimum Fax), gruppo Letture dall’Asia (centrale);  Rosa Matteucci, Costellazioni familiari (Adelphi), gruppo Letture di Traverso, in collaborazione con cooperativa letteraria (centrale); Eraldo Affinati, L’uomo del futuro. Sulle strade di Don Milani (Mondadori)

E ancora: La filosofia tra 500 e 600 (Centrale); Romana Petri, Le serenate del Ciclone (Neri Pozza)  Neri Pozza Book club (centrale e musicale); Caterina Bonvicini, Tutte le donne di (Garzanti) – gruppo Donne informate sui libri (Cascina Marchesa); Mario Baudino, Lo sguardo della farfalla (Bompiani) – gruppo Voci dal continente africano (Centrale); Mahi Binebine, Il grande salto (Rizzoli) Gruppo Premier romans pour aujourdhui (Biblioteca centrale); Bernard Quiriny. Ha partecipato il gruppo di lettura degli studenti del laboratorio sul romanzo francese contemporaneo del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino.

 

Duemila caffè per sconfiggere il cancro

Sono stati oltre 2mila i caffè Lavazza erogati a sostegno della ricerca di Candiolo nei cinque giorni del Salone. Al Lingotto, tra presentazioni e acquisti di libri, si poteva fare del bene anche con un semplice gesto come quello di prendere un caffè, con il caffè per la ricerca che sosteneva la ricerca contro il cancro dell’Istituto di Candiolo, grazie alla collaborazione con Lavazza e Valmora. E così sono stati oltre 2mila le tazzine degustate dai visitatori del Lingotto negli spazi della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro è stata infatti Charity Partner della XXIX° edizione del Salone Internazionale del Libro ed era presente nel Padiglione 3 nello spazio internazionale Babel.

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