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Archive for giugno 2016

VENTI ANNI DI FESTIVALETTERATURA

FESTIVALETTERATURA

Festivaletteratura
XX EDIZIONE
A Mantova dal 7 all’11 settembre (con qualche anticipo)

VENTI ANNI DI FESTIVALETTERATURA

Festivaletteratura


20 ANNI
Venti anni di Festivaletteratura! Venti anni sono un importante traguardo e un momento di passaggio, in cui si guarda avanti con la consapevolezza di avere fatto un percorso e di avere proposto una formula di progetto culturale e organizzativo che negli anni ha mutato il modo di intendere e di vivere le manifestazioni e le produzioni culturali del nostro Paese”.

Mettere scrittori e lettori in uno stesso discorso: questa senz’altro è l’unità di base su cui si regge ancora oggi la grammatica del Festival. Traducendo una fortunata formula anglossassone, Festivaletteratura ha annullato le distanze tra chi scrive e chi legge senza confondere i ruoli e ha aperto una relazione a doppio senso di percorrenza. In ogni incontro gli autori sono chiamati a mettersi in gioco di fronte a un pubblico che ascolta, chiede, rilancia. Attraverso questa formula semplice e oggi ampiamente diffusa, Festivaletteratura ha saputo soprattutto intercettare e dare espressione a un sentito bisogno di confronto su questioni che la letteratura – e non solo quella –  propone e mette in discussione.

Negli anni la definizione del programma si è trasformata in un lavoro di produzione aperto ogni volta a collaborazioni diverse, grazie al quale Festivaletteratura ha potuto proporre contenuti, spazi laboratoriali e officine progettuali svincolati dalle logiche del libro novità e con un coinvolgimento di pubblico sempre più attivo. Leggi tutto…

La serata finale del Premio Strega 2016

70 Premio StregaLa serata finale del Premio Strega 2016: 8 luglio

Roma, 28 giugno 2016. Sarà una finale mai vista prima quella presentata oggi in conferenza stampa da Tullio De Mauro, Presidente della Fondazione Bellonci, Giuseppe D’Avino, Presidente e Amministratore Delegato di Strega Alberti Benevento, Giuseppe Gori, Vice Presidente di Unindustria, Aurelio Regina, Presidente della Fondazione Musica per Roma e José R. Dosal, Amministratore Delegato della Fondazione Musica per Roma, coordinati da Stefano Petrocchi, Direttore della Fondazione Bellonci.

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Quest’anno il Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il sostegno di Roma Capitale e Unindustria – Unione degli Industriali e delle Imprese Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo, festeggia la sua settantesima edizione con una serata eccezionale venerdì 8 luglio all’Auditorium Parco della Musica di Roma, al termine della quale conosceremo il vincitore eletto tra i cinque scrittori rimasti in gara: Eraldo Affinati con L’uomo del futuro (Mondadori), Edoardo Albinati con La scuola cattolica (Rizzoli), Giordano Meacci con Il Cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax), Vittorio Sermonti con Se avessero (Garzanti) ed Elena Stancanelli con La femmina nuda (La nave di Teseo).

Una celebrazione nel segno della passione letteraria che alle emozioni consuete dell’evento finale affiancherà un amarcord suggestivo dei volti e delle storie che hanno costruito nel tempo l’identità dello Strega. “Quest’anno per la settantesima edizione abbiamo deciso di raccontare chi siamo, da dove veniamo” – spiega Giuseppe D’Avino, Presidente e Amministratore Delegato di Strega Alberti Benevento. – “Il fascino del Ninfeo veniva apprezzato soprattutto dalle persone presenti ma il Premio Strega non parla solo a loro: un premio letterario si fa a beneficio della comunità dei lettori ed è soprattutto a loro che vogliamo raccontare questi settant’anni”. La Sala Sinopoli dell’Auditorium (1200 posti a sedere), con le sue peculiarità di allestimento, luci, palcoscenico e schermo, si presta perfettamente a una narrazione visiva e spettacolare che accolga nella festa anche chi non può parteciparvi di persona. Leggi tutto…

CERNIERA LAMPO di Luca Raimondi e Joe Schittino (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo CERNIERA LAMPO di Luca Raimondi e Joe Schittino (Ed. Il Foglio)

da Cerniera lampo (Ed. Il Foglio, 2016) di Luca Raimondi e Joe Schittino

Capitolo 38

Ultima ora.
Il professor Mancino non è potuto venire oggi, afflitto − si dice − da un micidiale attacco di sciatica. La notizia è stata accolta dalla 5a A O.T. come una festa nazionale, attenuata solo dal timore che il supplente sia uno di quei rompiscatole che non riescono a stare con le mani in mano e cominciano a fare domande o a perdersi in chiacchiere improduttive.
− Speriamo di rimanere soli, in santa pace − ti dice il tuo compagno di banco Giorgio Calvo, lisciandosi i capelli.
Spesso non ci sono professori disponibili a perdere un’ora della propria vita per un inutile contatto con i giovani. Quindi la classe rimane in balìa di se stessa e a nulla servono le pietose raccomandazioni che i bidelli rivolgono ai due rappresentanti di classe che, per inciso, sono Gaspare Lupo e Carmela Zapponi (una ragazza molto secca, probabilmente anoressica, che ama fingersi intellettuale e che dice di conoscere a perfezione le opere di Kant e Schopenhauer).
Attraverso le finestre si scorge un’atmosfera cupa e ottenebrata da nubi cariche di pioggia e di sabbia africana.
− C’è odore di pioggia, Teo − ti dice Giorgio, quasi sussurrando. Sta tentando di iniziare una conversazione. Tu, al solito, non gli dai spago e continui ad annegare il tuo sguardo all’esterno. Oggi ti senti incarcerato, un ippopotamo ingabbiato in uno zoo. Eppure fino al giorno prima credevi che la scuola fosse il tuo cuore pulsante, l’elemento indispensabile per la tua sopravvivenza in questo mondo che così poco ti offre. Hai cambiato idea e non riesci a spiegartene il perché. Senti come un vuoto penetrarti nel pieno dell’anima, una vorticosa perdita di energia vitale che ti sfianca e ti logora. Ti chiedi cosa ti stia succedendo, quale mano ti abbia spinto in un baratro che sembra non avere fondo, quale demone maligno ti abbia confessato all’orecchio indicibili verità e penosi segreti. Eppure, facendo mente locale, non riesci a trovare la tua verità, il segreto che ti tormenta, il doloroso sospetto che ti affanna, che ti stanca, che ti porta a braccetto in lidi perduti nello spaziotempo e che ti pone davanti agli occhi uno schermo bianco su cui vengono proiettate lente e noiose scene della tua vita. Riconosci volti, voci, sensazioni, illusioni, speranze, sogni… Leggi tutto…

L’ULTIMA MENZOGNA di Giovanni Pannacci (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo L’ULTIMA MENZOGNA di Giovanni Pannacci (Fernandel)

L’ultima menzognaQuando ritrovarono l’uzbeko sugli scogli, io stavo finendo il turno alla pompa di
benzina.
Il mio è un lavoro semplice, di quelli ovvi. Di quelli che la gente quasi non si
accorge che lo stai facendo e va via senza salutare. Una cosa banale, che se non la
fai tu la fa qualcun altro, dunque che c’è da ringraziare. Mica mi hai venduto un
appartamento o progettato un grattacielo. Mica mi hai guarito il cane, fatto vincere
una causa, sistemato il computer. Macché.
Io questi lavori non li posso fare, perché sono straniero.
Ma io la tua lingua l’ho studiata, me la sono pigiata dentro al sangue da quando
ero un bambino di dieci anni e ne parlavo un’altra, di lingua, buona solo a farmi
sopravvivere in un posto freddo e rinsecchito che ricordo appena.
Non ho fatto altro, in questi vent’anni, che aggrapparmi alle parole nuove,
chiedendo loro di farmi diventare me.
Però il punto è questo: io non sono italiano, io sembro italiano. E qualcosa, non
chiedermi cosa perché non lo so, però qualcosa di ostile e maligno, ma in modo
anche un po’ distratto, l’essere straniero me l’ha sempre fatto pagare.
Tutto normale, in apparenza, ma se butto un occhio alla mia vita c’è sempre
stato qualche intoppo, piccole storture che hanno finito per intralciare e rallentare il
corso della mia esistenza.
C’è una sorta di tranquilla ferocia, sempre in agguato, nella natura degli italiani.
Cani allegri e mansueti pronti però a ringhiarti contro appena sentono che il tuo
odore è diverso.
Alla fine mi sono arreso e pian piano sono diventato quasi invisibile. Leggi tutto…

CI PRENDONO PER FESSI (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del volume CI PRENDONO PER FESSI (Mondadori)

L’economia della manipolazione e dell’inganno
di Robert J. Shiller, George A. Akerlof

Il libro
Fin dai tempi di Adam Smith, il pensiero economico ha tessuto le lodi del libero mercato che riuscirebbe a conciliare la ricerca dell’interesse personale con il benessere dell’intera società, trasformando il vantaggio individuale in bene comune. A questa concezione idilliaca lanciano una sfida radicale due premi Nobel dell’economia, Akerlof e Shiller, sostenendo che i mercati ci procurano tanti danni quanti benefici, e lungi dall’essere fondamentalmente benigni sono intrinsecamente disseminati di trappole e di esche cui finiamo per abboccare. Perché ogni volta che c’è un profitto da ricavare, i venditori non esiteranno a sfruttare le nostre debolezze psicologiche, la nostra superficialità e la nostra ignoranza per manipolarci e piazzarci la loro merce al prezzo più alto. È più che legittimo, quindi, applicare all’intero ambito dell’economia quella nozione di «phishing» nata fin dagli albori di Internet per definire il raggiro online. Ma mentre quella compiuta in Rete è un’azione illegale, un reato perseguito per legge, in economia è da sempre una pratica comune e indiscussa: raggirare ed essere raggirati è parte integrante dei rapporti fra gli attori del mercato. Per dimostrare la loro tesi, Akerlof e Shiller riportano una gran quantità di aneddoti ed episodi che rivelano come il phishing riguardi chiunque e ogni aspetto della nostra vita: spendiamo tutto il nostro denaro e poi ci preoccupiamo di come arrivare a fine mese; siamo, spesso senza saperlo, succubi della pubblicità; paghiamo troppo l’auto, la casa e le carte di credito; compriamo farmaci che si rivelano inefficaci, se non addirittura dannosi. I due autori forniscono un contributo importante alla spiegazione del paradosso per cui in un’epoca come la nostra, in cui la produzione di ricchezza ha raggiunto livelli senza precedenti, tanti continuano a condurre una vita di miseria e di silenziosa disperazione.

* * *

Un estratto del volume CI PRENDONO PER FESSI (Mondadori)

Prefazione Leggi tutto…

PANTELLERIA, L’ULTIMA ISOLA di Giosuè Calaciura (intervista)

PANTELLERIA, L’ULTIMA ISOLA di Giosuè Calaciura (Laterza)

Un estratto del libro è disponibile qui

di Domenico Trischitta

Ho conosciuto Giosuè Calaciura leggendo un suo racconto pubblicato in un’antologia di scrittori meridionali curata da  Goffredo Fofi più di vent’anni fa. S’intitolava “Meglio comandare che fottere”, mi fu sufficiente per leggere i romanzi “Malacarne” e “Sgobbo”. Inizia così la mia scoperta di questo scrittore palermitano, dallo stile ammaliante e originale, caratterizzato da una forte componente poetica che rende la sua prosa incisiva e definitoria. Lo ritrovo adesso con una pubblicazione che dovrebbe essere una guida dell’isola di Pantelleria, e con sorpresa scopro che si tratta di un romanzo, sulla categoria di isola e isolani, sulla forza evocativa di un lembo di terra, tra i più precari del Mediterraneo, una sorta di isola ferdinandea che ha avuto la sfacciataggine di mostrarsi agli uomini, e di farsi gioco a loro piacimento. Ma dettando lei stessa le regole di adattamento, affascinando navigatori e conquistatori con la sua tempra di terra rude che non si piega agli esseri umani e neanche alle intemperie atmosferiche che l’hanno modellata con la forma di un grosso rettile di lava nera. Nelle pagine di Calaciura Pantelleria diventa categoria dell’anima, luogo di storie e storielle che hanno attratto pirati feroci come Dragut o scrittori come Garcia Marquez che ne ha fatto un’altra Macondo. In questo scenario scalpitano i fantasmi di asini panteschi, fioriture miracolose di capperi e l’odore del mosto di zibibbo più inebriante al mondo, e dalla pietra vomitata dal vulcano i celeberrimi dammusi che hanno incantato, come sirene, stilisti alla moda e attori. E’ la Pantelleria di Calaciura, la sua isola che non c’è, che può stravolgere il suo destino con un’improbabile nevicata: “Tre giorni è durato il miracolo della neve. Restavano chiazze dov’era più freddo, all’ombra, protette dai venti che avevano ripreso le rotte. A poco a poco la natura dell’isola ha ricomposto la sua latitudine e i colori della pietra e del vulcano sono tornati padroni. I ragazzi nei primi giorni di gennaio hanno cercato ancora la neve. E si sono commossi scoprendola a mucchi nella custodia di pietra dei jardini. Dal mare arrivava profumo di salsedine, di Africa, di una nuova primavera.”

Calaciura, ci parla della sua Pantelleria? Leggi tutto…

L’ULTIMA NOTTE DI X di Antonio Ciravolo (recensione)

L’ULTIMA NOTTE DI X di Antonio Ciravolo (Splen edizioni)

di Alessandro Russo

Sia ben chiara una cosa: L’ultima notte di Xdi Antonio Ciravolo (Splen ed, pg163, €14), romanzo di prim’ordine imbevuto di religiosità e stregoneria, non risparmia nessuno. Questo libro è un’articolata equazione letteraria da risolvere in un lento e buio intervallo temporale. Di più: il racconto d’una misteriosa e cupa tortura, la narrazione d’un supplizio ricolmo di truculenti incantesimi. Suddivisa in due tappe dello stesso giro infernale, la costruzione del testo è teatro puro: un angosciante conto alla rovescia tra rapide battute, accattivanti melodie e silenzi d’impercettibile lentezza. Se esiste X– questo il teorema di Ciravolo- ci dovrà essere anche Y ed entrambi indugiano immersi tra finte convenzioni e falsi perbenismi. Il problema matematico di quest’intrigante testo è la ricerca della soluzione, cioè la giustizia terrena. Con una scrittura fredda e lucida, l’autore ci sussurra che laddove c’è un reato, parimenti deve starci un giudizio inappellabile ben prima di quello capitale. “Dietro ogni domanda –va ripetendo– si annida un dubbio” e allora rompe le barriere, architetta una successione frenetica di avvenimenti e sperimenta nuove strategie narrative. Non contento, punta il dito verso i lettori e li interroga uno per uno. Leggi tutto…

CERVO TI STREGA 2016

CERVO TI STREGA – TERZA EDIZIONE – (Cervo, 23 giugno e 9 luglio)

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Doppio appuntamento con il Premio Strega

Il progetto Cervo ti Strega, ideato nel 2014 e giunto quest’anno alla terza edizione, celebra un’amicizia speciale, nel segno della poesia, della letteratura e dell’arte: quel legame profondo che fin dalle prime riunioni in Casa Bellonci – in occasione delle quali si ritrovavano gli Amici della domenica – e dalla nascita del Premio Strega nel 1947 ha unito Maria Bellonci e Orsola Nemi, scrittrice di grande talento che nella sua casa di Montepiano a Cervo aveva creato un circolo letterario frequentato da numerosi intellettuali. Anche quest’anno dunque il Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il sostegno di Roma Capitale e Unindustria – Unione degli Industriali e delle Imprese Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo, visita Cervo in un doppio appuntamento: il programma prevede giovedì 23 giugno (ore 21.30, Piazza S. Giovanni Battista) l’incontro con la cinquina dei finalisti del settantesimo Premio Strega e sabato 9 luglio (ore 21.30, Piazza S. Giovanni Battista) la serata in compagnia del vincitore del Premio Strega 2016.

Cinquina Premio Strega 2L’uomo del futuro (Mondadori) di Eraldo Affinati, La scuola cattolica (Rizzoli) di Edoardo Albinati, Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax) di Giordano Meacci, Se avessero (Garzanti) di Vittorio Sermonti, e La femmina nuda (La nave di Teseo) di Elena Stancanelli: questa la cinquina finalista che il 23 giugno incontrerà il pubblico di Cervo, condividendo emozioni, ricordi e testimonianze letterarie. Leggi tutto…

TERRA BIANCA di Davide Piras (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo TERRA BIANCA di Davide Piras (Perrone editore)

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Il canto del gallo si propagò nella stanza e dissolse le ultime
ombre della notte. L’alba lanciava bagliori scarlatti che
esplodevano davanti a me come granate di sangue. Mi stropicciai
gli occhi. Mi dolevano e sembrava che durante la notte
ci avessero versato dentro due mestoli di sabbia fina. Giulio
dormiva ancora.
Mi giunse il crepitio dei passi di Nerina. Guardai i miei
abiti imprestati, sistemati sopra la sedia di fianco al letto, e
pensai che mi avrebbero ripreso pure quelli. Un inevitabile
rigurgito di terrore bambinesco mi cacciò fuori dalla bocca
parole inconcepibili. «Mi faranno andare nudo dalle suore!».
Gradino per gradino, la sagoma di Nerina sorse oscura,
un sole nero che ai miei occhi emanava gelo e fasci malvagi.
Entrò nella stanza e mi trovò già seduto sul letto. «Sei mattiniero
oggi, Saverio». Leggi tutto…

MILANESIANA 2016

LA MILANESIANA 2016: dal 23 giugno al 18 luglio (a Milano, Torino, Firenze)

La MILANESIANA 2016 è dedicata alla vanità.

In programma quasi 50 appuntamenti, con oltre 100 ospiti internazionali e 6 mostre.
In scena artisti pluripremiati, fra cui 2 Premi Nobel per la Letteratura, 1 Premio Pulitzer, 1 Man Booker Prize, 1 premio PEN/Hemingway, 1 Premio Principe delle Asturie, 1 Premio Pen Faulkner, 4 Premi Strega, 1 Premio Campiello, 1 Premio Nonino, 1 Premio Goncourt, 2 Premi Galileo Galilei, 1 Golden Globe, 1 Premio César, 1 Nastro d’argento,1 David di Donatello, 3 Premi Ubu, 1 Foam Magazine Talent, 1 Targa Tenco

Elisabetta Sgarbi - Milanesiana

La Milanesiana 2016 si specchia e si moltiplica. Per nulla vanitosa, ha resistito a un anno difficile, riaffermando con determinazione il progetto di un sapere ampio, inclusivo di tutto, curioso, divertito. La Milanesiana tende sempre più ad assomigliare a una Wunderkammer in cui prevale il piacere della scoperta e del sorprendere” afferma Elisabetta Sgarbi, direttore artistico e ideatrice de La Milanesiana. Leggi tutto…

EMILIA MARASCO racconta VOLEVAMO ESSERE JO

EMILIA MARASCO racconta il suo romanzo VOLEVAMO ESSERE JO (Mondadori)

Emilia Marasco

di Emilia Marasco

Da bambina ho letto Piccole Donne della Alcott e ho amato Jo.

Ero una piccola lettrice forte – grazie a mio padre – e finalmente, con Jo, incontravo una donna non principessa, non ineguagliabile eroina della storia con la S maiuscola, una donna non in un ruolo secondario rispetto a un protagonista, non orfanella salvata da un principe o da un uomo ricco che poi si scopriva essere suo zio. Jo era una ragazza del 1868 in grado di parlare a una bambina degli anni Sessanta e poi dei Settanta e forse anche degli anni Ottanta. Oggi non sono molte le bambine che leggono Piccole Donne, anche se é un classico della letteratura per ragazzi.

Inutile dire che questa personaggia (mi piace usare questa parola, come invita a fare la Società Italiana Letterate) mi è rimasta nel cuore anche quando ha passato il testimone, nel corso della mia vita, ad altre protagoniste, altre storie, altre scrittrici e altri scrittori.

Ho pensato spesso di infilare il mio rapporto con Jo in un romanzo ma non capitava mai l’occasione. Questa intenzione ha finito per diventare il seme che ha fatto nascere una storia, il romanzo uscito da pochi mesi per Mondadori: Volevamo essere Jo.

Tutte, o quasi, volevamo essere Jo. La storia comincia da qui, dallo slancio di identificazione che la lettura di Piccole Donne fa scattare in quattro bambine che ricevono il libro in regalo il giorno di Natale del 1976. Leggono d’un fiato e si sentono di somigliare a Jo. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2016: I CINQUE FINALISTI

I CINQUE FINALISTI DEL PREMIO STREGA 2016

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Sono Edoardo Albinati, Eraldo Affinati, Vittorio Sermonti, Giordano Meacci e Elena Stancanelli.

La seconda votazione e la proclamazione del vincitore avverranno venerdì 8 luglio all’Auditorium Parco della Musica di Roma e sarà trasmessa in diretta televisiva da Rai Tre.

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Roma, Casa Bellonci, mercoledì 15 giugno. In serata si è chiuso il “seggio elettorale” per la prima votazione, quella che designa i finalisti all’edizione 2016 del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il sostegno di Roma Capitale e Unindustria – Unione degli Industriali e delle Imprese Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo. Come sempre Casa Bellonci è stata gremita da molti degli Amici della domenica, il corpo elettorale del premio, eredi di un rito che si ripete solennemente da settant’anni. Al termine dello spoglio dei voti arrivati nella giornata di oggi (408 su 460 votanti, pari all’88,69%; 4 schede nulle), il presidente di seggio Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega 2015, ha descritto l’andamento dei voti pervenuti per via telematica nelle settimane precedenti. La somma dei voti elettronici e delle schede cartacee ha delineato la cinquina degli autori e dei libri finalisti del Premio Strega 2016, che sono:

La scuola cattolica (Rizzoli) di Edoardo Albinati  con voti 202
Presentato da Raffaele La Capria e Sandro Veronesi

L’uomo del futuro (Mondadori) di Eraldo Affinati con voti 160
Presentato da Giorgio Ficara e Igiaba Scego

Se avessero (Garzanti) di Vittorio Sermonti  con voti 156
Presentato da Franco Marcoaldi e Serena Vitale

Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax) di Giordano Meacci con voti 138
Presentato da Giuseppe Antonelli e Diego De Silva

La femmina nuda (La nave di Teseo) di Elena Stancanelli con voti 102
Presentato da Francesco Piccolo e Silvia Ronchey

libri finalisti PS2016

I voti degli altri candidati: Leggi tutto…

#IOLEGGOPERCHÉ 2016 – i gemellaggi

#IOLEGGOPERCHÉ 2016

DALLE SCUOLE ALLE AZIENDE, DALLE LIBRERIE AL WEB: “PRONTI A TUTTO” PER DONARE UN LIBRO

Al via i gemellaggi fra Messaggeri, scuole e librerie: sul sito www.ioleggoperche.it tutte le informazioni per librerie, scuole e aziende

Entra nel vivo della sua fase organizzativa #ioleggoperché 2016. Sono aperti i gemellaggi fra Messaggeri e librerie e tra scuole e librerie, in vista delle giornate clou dell’iniziativa, dal 22 al 30 ottobre 2016, quando in nove giorni di festa ed eventi speciali le librerie di tutta Italia insieme ai Messaggeri accoglieranno i cittadini che vorranno acquistare un libro per donarlo a una biblioteca scolastica. Nello stesso periodo, grazie all’accordo con Confindustria-Gruppo tematico Cultura, gli imprenditori potranno andare in libreria per acquistare libri da destinare all’apertura di biblioteche aziendali per i propri dipendenti. Leggi tutto…

ROSSANA CAMPO vince il PREMIO STREGA GIOVANI 2016 (nel terzetto dei finalisti anche SIMONA LO IACONO e RAFFAELLA ROMAGNOLO)

ROSSANA CAMPO vince il PREMIO STREGA GIOVANI 2016

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Un terzetto di scrittrici – Rossana Campo, Simona Lo Iacono e Raffaella Romagnolo – le più votate al Premio Strega Giovani 2016

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È Rossana Campo la vincitrice della terza edizione del Premio Strega Giovani, un’iniziativa promossa dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Spa con il sostegno di Roma Capitale, Unindustria – Unione degli Industriali e delle Imprese Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo e BPER Banca. La cerimonia di proclamazione si è svolta oggi pomeriggio a Palazzo Montecitorio alla presenza della presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini.

Rossana CampoDove troverete un altro padre come il mio (Ponte alle Grazie) di Rossana Campo  è stato il libro più votato da una giuria composta da 500 ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni, in rappresentanza di 50 licei e istituti tecnici diffusi su tutto il territorio italiano e all’estero (Berlino, Bucarest, Parigi). Gli studenti, raccolti in gruppi di lettura di dieci per scuola, hanno letto le dodici opere concorrenti al LXX Premio Strega e inviato il loro voto per via telematica. Alla vincitrice sarà consegnato un assegno di 3.000 euro nel corso della serata conclusiva del Premio Strega, venerdì 8 luglio all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Durante la cerimonia, coordinata dalla scrittrice e giornalista di Rai Radio 3 Loredana Lipperini, sono intervenuti Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, Giuseppe D’Avino, presidente e amministratore delegato di Strega Alberti Benevento e la scrittrice Premio Strega 1999 Dacia Maraini.

Sono stati quindi invitati a leggere gli autori delle tre migliori motivazioni, ciascuna relativa a una delle tre opere più votate. I tre libri prescelti dalla giovane giuria (396 le preferenze complessivamente pervenute) ricevono un  voto valido per la designazione dei finalisti all’edizione 2016 del Premio Strega:

Finalisti Premio Strega Giovani 2016 Leggi tutto…

A TUTTO VOLUME 2016

A TUTTO VOLUME: Ragusa, dal 17 al 19 giugno 2016

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Gli incontri del: 17 giugno18 giugno19 giugno

Oltre 50 tra giornalisti, scrittori, filosofi, poeti, saggisti, sportivi, attori e chef coinvolti, più di 30 eventi in 20 location, cinque sezioni (in dialogo, in cucina, in scena, in favola, in cattedra), circa 50 ore di programmazione e migliaia di spettatori e turisti attesi da tutta la Sicilia e dal resto d’Italia. Si annuncia più ricca che mai la settima edizione di “A Tutto Volume – Libri in festa a Ragusa” che da venerdì 17 a domenica 19 giugno invaderà la capitale del barocco siciliano, patrimonio dell’Unesco. Un weekend dedicato alla cultura con un programma che spazierà dalla narrativa all’attualità, senza trascurare enogastronomia, musica, spettacolo e una sezione dedicata ai piccoli lettori.
Dal pomeriggio a tarda sera, il festival promosso dalla Fondazione degli Archi e ideato da Alessandro Di Salvo animerà il centro storico di Ragusa Superiore e quello di Ragusa Ibla, la parte più antica della città, con un programma ricco di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito.

Venerdì 17 giugno alle 18.30 l’apertura sarà affidata all’archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi che inaugurerà la sezione “in cattedra” con un viaggio tra le meraviglie del mondo antico.
Nella stessa sezione anche l’architetto Stefano Boeri, lo storico dell’arte Salvatore Settis e l’archeologo Maurizio Paoletti, la psicologa Gabriella Pravettoni e il giornalista Corrado Augias che chiuderà la rassegna domenica 19 giugno alle 21.30 con un confronto sulla figura di Gesù. Leggi tutto…

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LETTI DI NOTTE 2016

LETTI DI NOTTE 2016

Letti di notte

Sabato 18 giugno è la notte magica del libro e della lettura.
Una notte illuminata dalle parole lungo tutto lo stivale e oltre.
 
Per festeggiare i suoi primi cinque anni, Letti di notte quest’anno sceglie un tema: le città.
Quale posto migliore di una libreria per scoprire il mondo?
Il 18 giugno, ogni libreria e biblioteca sceglie che città vuole essere, quale mondo e paese reinventare.
A pochi passi da casa nostra troveremo TokyoGerusalemmeParigiIstanbul, Santiago del CileNew York o persino Atlantide rivissute attraverso letture di autori classici e contemporanei, ricette tipiche, musica, fotografie e racconti di tantissimi protagonisti.
E come sempre al centro di questa notte, letture e idee creative come La notte dei traduttoriLetture al buioLetture bendateDiaLetti di notteJuke-box letterari, maratone di lettura, laboratori per bambini, poesia, musica e tanto altro…

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TRAME FESTIVAL 2016

TRAME FESTIVAL 2016 – Lamezia Terme, dal 15 al 19 giugno

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Si apre “TRAME” FESTIVAL DEI LIBRI SULLE MAFIE 6° EDIZIONE “VIVA LA LIBERTÀ” dal 15 giugno a Lamezia Terme

Tra gli ospiti: Paolo Briguglia – Pif – Giusi Nicolini – Roberto Andò – Marco Travaglio – Eric Jozsef – Giuseppe Ayala – Antonio Calabrò – Carmelo Sardo – John Dickie – Enrico Bellavia – Emanuele Trevi – Gioacchino Criaco – Emiliano Fittipaldi – Alfonso Sabella – Maurizio Torchio –Ignazio Marino – Federica Angeli – Attilio Bolzoni – Francesco La Licata – Mario Spada

Trame”, l’unico festival in Italia di libri sulle mafie prende il via il 15 giugno. Cinque giorni, oltre 80 ospiti e 60 appuntamenti gratuiti che hanno luogo tutti i giorni dalle 18:00 alle 24:00 nelle piazze e nei palazzi storici della città. Giornate in cui saggi, inchieste, romanzi sulle questioni delle mafie hanno una ribalta, anche quando sono pubblicati da piccole case editrici o si occupano di aspetti apparentemente minimi. Ma non solo libri, cinema, spettacoli, musica, mostre fotografiche in nome della legalità.

Trame”, sottolinea il direttore Gaetano Savatteri, “è un festival diverso perché si fa in Calabria, a Lamezia Terme. Si fa in un territorio percepito come marginale e periferico, spesso distante dai circuiti culturali e mondani. Ma, soprattutto, ha un pubblico che testimonia con la sua presenza una scelta di campo. Ascoltare un incontro su un libro, seguire un pezzo teatrale o un appuntamento musicale, a Lamezia Terme e in Calabria, significa scegliere pubblicamente da che parte si vuole stare. Prendere posto in una piazza, tra altra gente – molta gente, sempre di più per ogni anno che passa – significa certificare con la propria stessa presenza che si vuole sapere, conoscere e informarsi per resistere alla violazione dei diritti, alla sopraffazione mafiosa, alla prepotenza. Il pubblico di Trame dice ad alta voce che non si rassegna, che crede nel valore della cultura (a volte parola vuota, ma che in alcuni luoghi d’Italia diventa forte e dura come un oggetto contundente) come strumento di riscatto e di speranza”.

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SALVATORE BASILE racconta LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO

SALVATORE BASILE racconta il suo romanzo LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO (Garzanti)

Salvatore Basile

di Salvatore Basile

Per iniziare, devo ammettere che, in tutta questa storia legata al mio primo romanzo, la prima cosa smarrita e poi ritrovata è stata la fretta.  L’avevo persa intorno agli undici mesi di vita. Testimoni oculari tuttora vivi e vegeti, infatti, possono confermare che a soli nove mesi muovevo già i primi passi e che, intorno ai dieci, io abbia pronunciato la mia prima parola: “Ida”.
Era il nome della mia nonna paterna.
Mia madre si sentì tradita, inutile sottolinearlo. Per molti anni mi ha rinfacciato la precoce impresa: “Ma come, ti metti a parlare per la prima volta e invece di dire ‘mamma’ chiami mia suocera?”.  Non credo me l’abbia mai perdonata.
Comunque, era chiaro che io andassi di fretta, sia nel camminare che nel parlare. Poi avvenne un fatto, proprio intorno agli undici mesi. Nel bel mezzo di un agosto assolato, come gli stessi testimoni oculari giurano, pare che io abbia pronunciato la parola: “appetta”.
Che poi voleva dire: aspetta. È probabile , quindi, che dopo la fretta iniziale io abbia cominciato ad apprezzare la lentezza. Da quel momento, infatti, la mia vita si è svolta in un perenne ritardo.
A 25 anni ho capito che non mi sarei mai laureato in Medicina e Chirurgia nonostante un buon numero di esami superati, naturalmente in ritardo.
Ho dovuto attendere i 36 anni per scoprire che non ero affatto portato per il lavoro di ufficio e così ho iniziato a scrivere sceneggiature a 37 anni suonati. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2016: tre appuntamenti da non perdere

PREMIO STREGA 2016: tre appuntamenti da non perdere

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L’assegnazione del Premio Strega Giovani – Il convegno per i settant’anni del premio – L’annuncio della cinquina dei finalisti

Per un approfondimento sui dodici libri semifinalisti, clicca qui

Primi verdetti, e un evento speciale in occasione della settantesima edizione, per il Premio Strega 2016, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Liquore Strega e Unindustria – Unione degli Industriali e delle Imprese Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo, con il sostegno di Roma Capitale.

convegno_eviSi parte lunedì 13 giugno da Palazzo Montecitorio (Sala della Regina, ore 17). Com’è ormai consuetudine sarà la presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini a proclamare il vincitore del Premio Strega Giovani, giunto alla terza edizione. La cerimonia si svolgerà alla presenza degli autori concorrenti e di una numerosa rappresentanza dei giovani giurati. Interverranno Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, Giuseppe D’Avino, presidente e amministratore delegato di Strega Alberti Benevento e la scrittrice Premio Strega 1999 Dacia Maraini. Moderatrice della serata sarà la scrittrice e giornalista di Rai Radio 3 Loredana Lipperini.

La giuria che assegnerà il premio di 3.000 euro all’autore più votato è composta da 500 ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni, in rappresentanza di 50 licei e istituti tecnici diffusi su tutto il territorio italiano e all’estero (Berlino, Bucarest, Parigi). Concorrono per ottenere il riconoscimento i dodici libri candidati al LXX Premio Strega: L’uomo del futuro (Mondadori) di Eraldo Affinati; La scuola cattolica (Rizzoli) di Edoardo Albinati; Dove troverete un altro padre come il mio (Ponte alle Grazie) di Rossana Campo; Dalle rovine (Tunué) di Luciano Funetta; Le streghe di Lenzavacche (e/o) di Simona Lo Iacono; La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza) di Paolo Malaguti; Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax) di Giordano Meacci; L’addio (Giunti) di Antonio Moresco; Conforme alla gloria (Voland) di Demetrio Paolin; La figlia sbagliata (Frassinelli) di Raffaella Romagnolo; Se avessero (Garzanti) di Vittorio Sermonti; La femmina nuda (La nave di Teseo) di Elena Stancanelli.

La cerimonia di proclamazione verrà trasmessa in diretta streaming su http://webtv.camera.it/home. A  seguire, dalle ore 20, nella prestigiosa terrazza dell’Associazione Civita (Piazza Venezia, 11), la festa in onore del vincitore, con la proiezione della partita di Euro2016 Belgio-Italia e il Concerto disegnato del duo Colapesce e Baronciani. Leggi tutto…

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OMAGGIO A ENZO SICILIANO

Ricordiamo lo scrittore ENZO SICILIANO, scomparso dieci anni fa, linkando l’articolo pubblicato su la Repubblica del 9 giugno 2006 e proponendovi il seguente video

Enzo Siciliano (Roma, 27 maggio 1934 – Roma, 9 giugno 2006)

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MIRCEA CARTARESCU vince il PREMIO GREGOR VON REZZORI 2016

MIRCEA CARTARESCU vince il PREMIO GREGOR VON REZZORI 2016

È Mircea Cărtărescu con Abbacinante. Il corpoVoland, traduzione di Bruno Mazzoni –  il vincitore della decima edizione del Premio Gregor von Rezzori per la migliore opera di narrativa straniera tradotta in Italia.

Lo scrittore romeno è stato premiato ieri alla presenza del Sindaco di Firenze Dario Nardella. Ad annunciare il vincitore, nel corso di una cerimonia che si è svolta nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, la giuria composta da Ernesto Ferrero, Beatrice Monti della Corte, Edmund White, Alberto Manguel, Paolo Giordano e Andrea Bajani.

Questa la motivazione con cui la giuria ha assegnato il Premio a Mircea Cărtărescu Leggi tutto…

PAESAGGI DI MARE 2016

PAESAGGI DI MARE 2016: Sicilia, da giugno a novembre

Tra gli ospiti: Tahar Ben Jelloun, Matteo Collura, Dacia Maraini, Santo Piazzese, Luis Sepúlveda

Tahar Ben Jelloun, Marco Aime, Danilo Rea ed Edoardo Siravo inaugurano  in Sicilia la nuova rassegna turistica e letteraria “Paesaggi di mare”

Palermo, 6 giugno 2016. Lo scrittore Tahar Ben Jelloun, esempio di impegno civile per una cultura della tolleranza e dell’accoglienza, l’antropologo Marco Aime, che ha più volte indagato i concetti di identità, alterità e integrazione, il pianista jazz Danilo Rea, improvvisatore dalla spiccata sensibilità interpretativa, e l’attore Edoardo Siravo, artista versatile del panorama teatrale, televisivo e cinematografico italiano, inaugurano la nuova rassegna turistico-letteraria Paesaggi di mare. L’appuntamento è per giovedì 16 giugno 2016 a Palermo (ore 20,30 – Chiostro della Galleria d’Arte Moderna, gentilmente concesso dal Comune di Palermo) con un incontro ispirato alle parole di Gesualdo Bufalino «Tante Sicilie, perché?» (L’isola plurale in Cere perse) sui temi del dialogo, dello scambio e delle differenze e trarrà spunto dall’ultimo romanzo dell’autore franco-marocchino, Il matrimonio di piacere (La Nave di Teseo). Una serata che vedrà la presentazione al pubblico di cinque itinerari turistici alla scoperta della Sicilia come luogo simbolo di tante identità culturali e di tradizioni legate al mare, il primo dei quali è Al Idrisi e il Libro di Ruggero. La Sicilia vista dal mare (da Palermo a Monreale, da Cefalù a Milazzo, da Messina a Taormina, da Aci Castello a Siracusa, da Noto ad Agrigento, da Sciacca a Castelvetrano, da Mazara del Vallo a Marsala, a Trapani, a Carini). Leggi tutto…

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MEMORIA FESTIVAL 2016

MEMORIA FESTIVAL 2016

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Mirandola 9-12 giugno 2016

Non c’è futuro senza memoria. E nemmeno arte, dialogo, storia. A uno degli elementi più caratteristici e necessari della natura umana, fondamentale sia nella definizione dell’individuo che nell’evoluzione della società, è dedicato un nuovo e imperdibile appuntamento. In programma dal 9 al 12 giugno 2016 a Mirandola (Modena), la prima edizione del Memoria Festival – promosso dal Consorzio per il Festival della Memoria in collaborazione con Giulio Einaudi editore – inviterà a riflettere sulle infinite sfaccettature della memoria, in un caleidoscopio di stimoli composto da decine di incontri, conferenze, tavole rotonde, concerti, spettacoli, proiezioni, workshop, laboratori, mostre, giochi. Leggi tutto…

TOMASI DI LAMPEDUSA E I LUOGHI DEL GATTOPARDO

Tomasi di Lampedusa e i luoghi del GattopardoTOMASI DI LAMPEDUSA E I LUOGHI DEL GATTOPARDO di Maria Antonietta Ferraloro (Pacini editore)

di Domenico Trischitta

Maria Antonietta Ferraloro, saggista siciliana, svela retroscena interessanti legati a “Il Gattopardo”, il capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, soprattutto al soggiorno nel 1943 di tre mesi dello scrittore a Ficarra, in quel momento teatro di battaglia tra i tedeschi in ritirata e le truppe angloamericane che avanzavano.

La ricerca dell’autrice parte dall’analisi di un passo memorabile del romanzo: “il cadavere di un giovane soldato del 5° Battaglione Cacciatori che, ferito nella zuffa di S. Lorenzo contro le squadre dei ribelli era venuto a morire, solo, sotto un albero di limone. Lo avevano trovato bocconi nel fitto trifoglio, il viso affondato nel sangue e nel vomito, le unghia confitte nella terra, coperto dai formiconi; e di sotto le bandoliere gl’intestini violacei avevano formato pozzanghera. Era stato Russo, il soprastante, a rinvenire quella cosa spezzata, a rivoltarla, a nascondere il volto col suo fazzolettone rosso, a ricacciare con un rametto le viscere dentro lo squarcio del ventre, a coprire poi la ferita con le falde verdi del cappottone; sputando continuamente per lo schifo, non proprio addosso ma assai vicino alla salma. Tutto con preoccupante perizia.”

Da qui un’originale e attenta ricerca che apre squarci inediti per capire meglio le motivazioni letterarie che hanno spinto Tomasi a scrivere questa storia, al suo rapporto con i luoghi attraversati in vita, dalla Villa dei cugini Piccolo alle campagne di Ficarra.

-Come parte questa ricerca? Leggi tutto…

FESTA DEL RACCONTO 2016

FESTA DEL RACCONTO 2016

Festa del Racconto 2015 - Decima edizione

Carpi – Campogalliano  – Novi di Modena  – Soliera

8 – 12 giugno 2016

“Personaggi & Interpreti”: dall’8 al 12 giugno l’XI edizione della Festa del Racconto

54 appuntamenti tra letteratura, moda, scienza e arte, con oltre 70 protagonisti tra cui Cristina Comencini, Anna Bonaiuto, Simonetta Agnello Hornby, Edoardo Albinati, Flavio Caroli, Piergiorgio Odifreddi e Lo Stato Sociale Leggi tutto…

SI È CONCLUSA LA SESTA EDIZIONE DEL MAGGIO DEI LIBRI

3.031 iniziative, in giro per l’Italia, l’Europa e oltreoceano. Occasioni di lettura nei contesti più vari: dalle piazze alle carceri, dalle biblioteche ai parchi, dai negozi alle crociere, e poi castelli, scuole, vicoli antichi

MAGGIO DEI LIBRI 2016

Roma, 6 giugno 2016. Si è conclusa la sesta edizione del Maggio dei Libri con 3.031 iniziative iscritte nella banca dati e una cartina dell’Italia sul sito www.ilmaggiodeilibri.it popolata di eventi in modo uniforme e in tutte le regioni. «Nonostante il successo del Maggio dei libri si ripeta puntuale e sempre più bello ormai da sei anni, ogni edizione regala emozioni e soddisfazioni nuove, che ci aiutano a migliorare e indirizzare ancora meglio le strategie di promozione della lettura»: così commenta a caldo Romano Montroni, Presidente del Centro per il libro e la lettura. E continua: «Ciò che resta in eredità alla fine di questa campagna è la consapevolezza che agli italiani leggere piace davvero, anche se dalle statistiche non sembrerebbe: questo significa che occorre solo creare occasioni, incentivare la creatività, offrire spunti di riflessione e coordinamento nell’organizzazione delle iniziative. Quest’anno, oltre al grandissimo impegno delle biblioteche e delle scuole, il Maggio dei libri è sbocciato nelle carceri, nei negozi, nelle piazze e in tanti luoghi insoliti, a dimostrazione che i libri sono di casa ovunque». L’immagine dell’Italia fiorita di libri ha in effetti rispecchiato fedelmente il claim istituzionale di quest’anno Se son libri fioriranno, molto gradito insieme agli altri messaggi e visual Se leggo vivo più di 7 vite, Liberi di leggere e Il libro porta consiglio, che hanno accompagnato la campagna, promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, e si avvale inoltre del supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Leggi tutto…

GLI STRATEGHI DEL MALE (recensione)

GLI STRATEGHI DEL MALE di I.M.D. (Leima)

di Giovanni Parlato

Il protagonista è un poliziotto dal cuore tenero e duro. Tenero perché non può restare indifferente all’omicidio di un collega e della moglie in attesa del figlio, perché gli amici non si abbandonano e perché per sua madre è sempre Mariuzzo beddu. Ma è anche un duro perché quando fiuta un mafioso non gli dà tregua, non fa sconti a nessuno e soprattutto ai delinquenti in giacca e cravatta.
Il poliziotto si chiama Mario Castrogiovanni ed è il protagonista del romanzo giallo “Gli strateghi del male” pubblicato dalla casa editrice palermitana Leima. L’autore si firma con una sigla, I.M.D., perché è lui stesso un poliziotto che ha all’attivo altri cinque libri che traggono spunto dal suo lavoro. Per lunghi anni, I.M.D. ha fatto parte della sezione Catturandi della squadra mobile di Palermo partecipando agli arresti di latitanti del calibro di Bernardo Provenzano, Giovanni Brusca, Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Adesso, si occupa di criminalità straniera. Leggi tutto…

PREMIO STREGA EUROPEO 2016: i finalisti

I cinque finalisti del PREMIO STREGA EUROPEO 2016

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La Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, la Casa delle Letterature, LETTERATURE Festival Internazionale di Roma e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, promuovono la terza edizione del Premio Strega Europeo, nato nel 2014 in occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’UE per diffondere la conoscenza di alcune delle voci più originali e profonde della narrativa contemporanea. Concorrono ad ottenere il premio, del valore di 3.000 Euro, cinque scrittori recentemente tradotti in Italia: cinque voci provenienti da aree linguistiche e culturali diverse che con le loro opere mettono a nudo le radici della nostra storia comune, esplorando il significato e il sentimento del nostro essere cittadini europei.

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Questi gli autori selezionati dalle direzioni della Fondazione Bellonci e di Casa delle Letterature:

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DEMETRIO PAOLIN racconta CONFORME ALLA GLORIA

DEMETRIO PAOLIN racconta CONFORME ALLA GLORIA (Voland) – tra i dodici libri candidati al Premio Strega 2016

Un estratto del libro è disponibile qui

di Demetrio Paolin

Raccontare la genesi di Conforme alla gloria (Voland) è una cosa un po’ più complicata di quanto s’immagini, perché implica raccontare la genesi di me come autore, come critico e come studioso. Un’opera di finzione come questo romanzo ha a che fare, infatti, con una serie incredibile di stratificazioni, medesime alle pareti di una grotta, che indicano le diverse ere e momenti in cui si è andata formando.

La prima cosa che colpisce, quando racconto il lavoro intorno al testo, è la lunga gestazione della scrittura: 8 anni.
Io di mestiere non sono uno scrittore. I miei rapporti con l’editoria o i giornali sono sporadici. Io nella vita lavoro, tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì, presso una onlus, che si occupa di integrazione e aiuto verso gli stranieri. Detto altrimenti ho, dal lunedì al venerdì, le mattine libere. La mia scrittura, quindi, è legata al mattino, alla chiarezza dei giorni estivi o primaverili, alla penombra delle giornate autunnali e invernali.
Sto seduto al mio pc, come ora che scrivo questo e sono le ore 11.03 di un giorno qualunque, con davanti niente altro che uno specchio messo troppo in alto per riflettermi. La scrittura di Conforme alla gloria è avvenuta in questo modo, ogni giorno due o tre ore al massimo di scrittura e ri-scrittura; di studio delle fonti, di lavoro sugli archivi audio e video, di chiacchiere con gli amici che ne sapevano più di me. Non c’è nulla nel mio scrivere riconducibile a categorie quali “notturno, umbratile”, il mio atto creativo, se così si può dire, non è affetto da quel bukowskismo e maledettismo da tre soldi.
Io non scrivo di notte, non sono posseduto da una qualche forma di divina mania, di follia, ma molto semplicemente la mattina apro il pc e scrivo quello che devo (come è successo con questo pezzo: mi è stato chiesto di scrivere della genesi del romanzo e lo sto facendo). Io mi sento tipo un elettricista e quindi giudico il mio testo non dalla sua effettiva bellezza sulla pagina, ma dal suo “funzionare”: se l’immagine che volevo comunicare arriva al lettore allora sono soddisfatto altrimenti butto via.
Questa tensione alla “funzionalità” della pagina scritta è stata ancora più necessaria per questo romanzo. Infatti mi trovavo nella condizione di dover rendere comprensibile e comunicabile un sentimento come quello del male di sopravvivere molto complesso e che si prestava a derive estetizzanti che non volevo assolutamente perseguire. Leggi tutto…

I NOMI CHE DIAMO ALLE COSE di Beatrice Masini

I NOMI CHE DIAMO ALLE COSE di Beatrice Masini

di Massimo Maugeri

Beatrice Masini è un’artista poliedrica della parola scritta: svolge il ruolo di editor, fa la traduttrice (ha tradotto, tra gli altri, i romanzi della saga di Harry Potter), è scrittrice per bambini, ragazzi e adulti (tradotta, a sua volta, in una ventina di Paesi). Nell’ambito della narrativa per adulti di recente è giunto in libreria “I nomi che diamo alle cose” (Bompiani, € 17, p. 224): romanzo coinvolgente e caratterizzato da una scrittura raffinata e mai banale. Sono tanti i temi affrontati nel libro: la ricerca del proprio posto nel mondo, la possibilità di dare spazio alle aspirazioni personali facendole confluire in ambito lavorativo, la difficoltà a instaurare rapporti sentimentali equilibrati, il rapporto tra adulti e bambini.
Chiedo all’autrice di spiegarci il significato del titolo di questa nuova opera: «Nominare le cose, dare loro una definizione, è uno dei primi atti che fanno i bambini quando cominciano a parlare», dice la Masini. «Ogni volta che imparano una parola nuova, la associano a un oggetto e la collocano all’interno del loro mondo. Compiuto questo primo processo, che forma il nostro vocabolario di base, il lessico di ciascuno di noi continua ad arricchirsi. Si forma una sorta di vocabolario personale. E i nomi che diamo alle cose non sono uguali per tutti. Dare i nomi alle cose significa, dunque, continuare a fare questo sforzo di appropriazione di definizioni che comincia già nell’infanzia e che poi continua nel corso dell’esistenza. Spesso mentiamo a noi stessi, più o meno consapevolmente, quando chiamiamo le cose in un certo modo». Leggi tutto…

UNA PETIZIONE PER SALVARE LA LIBRERIA STORICA DI TAORMINA

UNA PETIZIONE PER SALVARE LA LIBRERIA STORICA DI TAORMINA

La storica libreria Bucolo di Taormina rischia di chiudere. Aldo Cazzullo ne ha scritto sul Corriere della Sera

aldo cazzullo

Su Change è online questa petizione aperta da Antonella Ferrara: libraia e direttrice di Taobuk (il Festival Internazionale del Libro di Taormina)

Riportiamo uno stralcio del testo della petizione: Leggi tutto…