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GLI STRATEGHI DEL MALE (recensione)

giugno 6, 2016

GLI STRATEGHI DEL MALE di I.M.D. (Leima)

di Giovanni Parlato

Il protagonista è un poliziotto dal cuore tenero e duro. Tenero perché non può restare indifferente all’omicidio di un collega e della moglie in attesa del figlio, perché gli amici non si abbandonano e perché per sua madre è sempre Mariuzzo beddu. Ma è anche un duro perché quando fiuta un mafioso non gli dà tregua, non fa sconti a nessuno e soprattutto ai delinquenti in giacca e cravatta.
Il poliziotto si chiama Mario Castrogiovanni ed è il protagonista del romanzo giallo “Gli strateghi del male” pubblicato dalla casa editrice palermitana Leima. L’autore si firma con una sigla, I.M.D., perché è lui stesso un poliziotto che ha all’attivo altri cinque libri che traggono spunto dal suo lavoro. Per lunghi anni, I.M.D. ha fatto parte della sezione Catturandi della squadra mobile di Palermo partecipando agli arresti di latitanti del calibro di Bernardo Provenzano, Giovanni Brusca, Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Adesso, si occupa di criminalità straniera.
Il poliziotto-scrittore aveva inventato il personaggio di Mario Castrogiovanni nel libro precedente, “Il vurricatore”, sempre per le edizioni Leima. Commissario capo a Grotte a Mare in provincia di Napoli resta sempre con le orecchie ben aperte anche a quello che accade dalle parti di Palermo. Nel romanzo “Gli strateghi del male” il doppio omicidio dell’amico e di sua moglie gli fa prendere un aereo per essere ai funerali. Da sbirro nato qual é, Castrogiovanni comincia la sua personale indagine anche perché l’ultima volta che aveva visto il collega era stato proprio al suo commissariato. L’amico, in viaggio di nozze, lo aveva messo al corrente che, proprio dalle parti di Napoli, si sentiva pedinato da alcuni uomini a bordo di un’auto. Quest’episodio, alla luce del doppio omicidio, permette al commissario di entrare in contatto con i colleghi palermitani. Ma altri fatti accadono: in Sicilia sparisce un informatico, amico del poliziotto ucciso, mentre a Grotte a Mare nella villa di un onorevole c’è stato il misterioso furto di un’alzata d’argento del valore di centocinquantamila euro poi ritrovata in un cassonetto schiacciata e ormai senza più valore. Tutti elementi che sembrano viaggiare ognuno per una propria strada. Ma dietro le apparenze, la realtà è un’altra. Il commissario Castrogiovanni intuisce che c’é un filo sporco di sangue che unisce la Sicilia alla Campania: è la scia di sangue che lasciano i soldi.
I.M.D. racconta la trama come se avesse in mano una cinepresa: i personaggi scorrono davanti al lettore come in tv, forse perché siamo noi stessi un po’ abituati alle fiction televisive. Il personaggio di Castrogiovanni potrebbe essere un altro Montalbano, ma diverso e con una propria personalità. Senza una donna (di cui sente la mancanza), lontano dalla Sicilia (altro posto vuoto nel suo cuore), è un siciliano al cento per cento che sa tenere col fiato sospeso i colleghi perché quando è stanco, quando sale la tensione allora il suo temperamento viene fuori: “Non voglio che nessuno mi scassi i cabbasisi”. E i cabbasisi sono tali per Montalbano come per Castrogiovanni così come i piatti che la mamma del poliziotto, cuoca sopraffina, mette a tavola. C’è una Sicilia che nel piacere di godersi la tavola, nel modo di esprimersi e d’intendere la vita ha una sua carta d’identità. E nei suoi segni particolari c’è anche la migliore Sicilia che piaceva tanto a Leonardo Sciascia: quella che cerca la verità. Castrogiovanni ci rientra a pieno merito grazie a I.M.D., poliziotto con in tasca la carta d’identità di un vero scrittore.

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Il libro
Il furto di un’alzata in argento a casa di un onorevole, l’arresto di un camorrista latitante, la scomparsa di un informatico e un triplice omicidio di stampo mafioso. Qual è il filo rosso che unisce queste azioni criminali? E chi sono i colpevoli? A cercare le risposte è il commissario Castrogiovanni che, tra Campania e Sicilia, scoprirà cosa si cela dietro le apparenze. Ironico e impaziente, Mario Castrogiovanni – con l’aiuto di colleghi e amici, e dopo decine di caffè – ricostruirà una vicenda che a cascata coinvolgerà personaggi illustri, mercenari e mafiosi. Ma alla fine, la verità porterà alla giustizia?

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