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IL SALONE DEL LIBRO: tra Torino e Milano

luglio 27, 2016

Salone Libro, editori rompono gli indugi: "Addio Torino, vogliamo farlo a Milano"

L’associazione italiana editori (nella foto in alto il Presidente Federico Motta) lascia il Salone del Libro di Torino e organizza una nuova manifestazione a Milano. Nel Consiglio hanno votato in 32: 17 sì, 7 no e 8 astenuti. Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Libraio.

Dieci editori lasciano l’Aie: add editore, Edizioni e/o, Iperborea, LiberAria Editrice, Lindau, Minimum fax, Nottetempo, Nutrimenti, SUR, 66thand2nd. L’articolo su l’Ansa.

Di seguito pubblichiamo il comunicato diramato dall’AIE e la posizione (molto critica) degli editori Sandro Ferri e Sandra Ozzola delle Edizioni E/O

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Il comunicato dell’AIE
Il Consiglio Generale dell’Associazione Italiana Editori (AIE) – espressione di tutte le sue componenti: gruppo di varia, gruppo piccoli editori, gruppo accademico professionale, gruppo educativo -, ha dato mandato al Presidente di procedere alla realizzazione di una joint venture con Fiera Milano per l’implementazione del “Progetto Promozione del Libro”. La nuova società si occuperà di sviluppare attività di promozione del libro a livello nazionale, anche mediante l’organizzazione di eventi fieristici in tutto il territorio nazionale, valorizzando l’intera produzione editoriale.
L’AIE si augura di poter continuare con le Istituzioni piemontesi e la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura una collaborazione tesa all’individuazione e alla realizzazione di eventi per lo sviluppo della lettura.

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Il comunicato di Sandro Ferri e Sandra Ozzola delle edizioni E/O

Apprendiamo con rammarico la decisione presa dal Consiglio dell’AIE – Associazione Editori – con una risicata maggioranza a favore dello spostamento a Milano del salone del Libro.
Questa decisione rivela la subalternità dell’associazione alle strategie dei grandi gruppi editoriali milanesi ed è stata presa senza un’ampia consultazione e tempestiva informazione degli iscritti. Non sono state certamente le frettolose consultazioni e le polemiche campaniliste di questi giorni a cambiare questo dato di fatto. Nel giro di poco meno di un mese ci ritroviamo a sorpresa senza il Salone del Libro di Torino che per trent’anni ha funzionato come una valida esperienza, soprattutto dal punto di vista degli editori indipendenti e dell’incontro tra autori, professionali del libro e lettori.
Per noi è evidente che a Milano non ci saranno le necessarie garanzie per un’equa rappresentazione dell’editoria indipendente e per un valido progetto culturale. Sono sotto gli occhi di tutti le conseguenze dei processi di concentrazione editoriale e distributiva portati avanti dai grandi gruppi editoriali. Il rischio della riduzione degli spazi espressivi e commerciali, attraverso la concentrazione in poche mani di distribuzione, librerie e case editrici, si arricchisce oggi di un altro preoccupante tassello. A partire da oggi anche il Salone del Libro, che aveva garantito in questi anni buona visibilità e attenzione all’editoria indipendente e agli editori più piccoli, finisce nelle stesse mani che già controllano la maggior parte del mercato.
L’AIE, che già adesso non annovera tra i suoi soci importanti editori indipendenti di cultura, perde così un’occasione per una politica di maggiore equità ed equilibrio capace di rappresentare i diversi interessi del mondo editoriale.  Per questo motivo usciamo dall’Associazione e continueremo in altre sedi e forme la nostra battaglia per il pluralismo culturale.

Sandro Ferri – Sandra Ozzola
Edizioni E/O

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