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Archive for agosto 2016

OMAGGIO A TOMMASO LABRANCA

OMAGGIO A TOMMASO LABRANCA

ricordiamo Tommaso Labranca, scomparso il 29 agosto, proponendo un video e i link ad alcuni articoli di quotidiani e siti web

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Tommaso Labranca (Milano, 18 febbraio 1962 – Pantigliate, 29 agosto 2016) è stato uno scrittore, autore televisivo, conduttore radiofonico ed editore italiano.

Inizia a scrivere negli anni ottanta come traduttore e autore di fanzine, per poi ottenere successo con i suoi libri Andy Warhol era un coatto ed Estasi del pecoreccio, per Castelvecchi. Divenendo successivamente anche autore di programmi televisivi come Anima mia e conduttore radiofonico. Leggi tutto…

NAXOSLEGGE 2016

NAXOSLEGGE 2016: dal 2 settembre al 2 ottobre a Giardini Naxos

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“GenerAzioni. La storia siamo noi. Nessuno si senta escluso”

Torna Naxoslegge, per la VI edizione, dal titolo GenerAzioni. La storia siamo noi. Nessuno si senta escluso, che intende proporre, come filo conduttore delle diverse sezioni, che si declineranno per tutto un mese dal 2 settembre al 2 ottobre, il tema della necessita’ della memoria storica, intesa anche come confronto generazionale.

A Giardini Naxos, Messina, Mandanici, Motta Camastra, Capo d’Orlando e altri luoghi, Naxoslegge proporrà diversi eventi, confermando la sua vocazione ad essere un festival diffuso in cui acquista notevole importanza la.specificità dei luoghi prescelti. Leggi tutto…

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TAOBUK 2016

TAOBUK 2016: dal 10 al 17 settembre a Taormina

Taobuk, le belle lettere

Michael Cunningham, Claudio Magris, Giuseppe Tornatore, Leo Gullotta e Arisa inaugurano Taobuk Festival 2016 dedicato a “Gli Altri” – Sabato 10 settembre 2016 – Teatro Antico, Taormina

taobuk2016

Taobuk VI edizione: 10-17 settembre 2016

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Categorie:Eventi Tag:

Terremoto Centro Italia: sms solidale

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Su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le Regioni colpite dal terremoto e grazie agli operatori di telefonia mobile e ai media, è stato attivato il numero 45500 per la raccolta di fondi attraverso l’invio di sms del costo di 2 euro. È possibile donare anche chiamando da rete fissa lo stesso numero. Il servizio è attivato con gli operatori nazionali Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, CoopVoce, Wind e Infostrada, TWT, CloudItalia e PosteMobile. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

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BUON FERRAGOSTO 2016 (e buona prosecuzione di vacanze da Letteratitudine)

MARCELLO SIMONI racconta la trilogia de L’ABBAZIA (Newton Compton)

MARCELLO SIMONI racconta la trilogia de L’ABBAZIA (Newton Compton)

Il terzo libro della trilogia, da poco in libreria, è “L’abbazia dei cento inganni“. Le prime pagine sono disponibili qui…

di Marcello Simoni

Trasformare un flusso storico in narrativa. Credo sia stato questo il primo pensiero che mi ha portato a scrivere una trilogia dedicata all’abbazia di Pomposa. Il Medioevo è talmente vasto e sfaccettato da poter essere a malapena concepito come un’epoca a sé stante. Ciò nonostante ambivo a racchiuderlo tutto in mille pagine, fra le pareti di un monastero che facesse da sfondo alle mie trame. Pareti affrescate da straordinarie immagini gotiche che ho amato fin da bambino, quando ancora non sapevo nulla di monachesimo benedettino, di iconografie bibliche, di età feudali, né tantomeno di narrative di genere. La fascinazione però mi aveva già colpito, spingendomi a fantasticare su quel luogo antico. Anzi, remoto.
undefinedÈ stato grazie alla fascinazione di quel bambino se sono riuscito a descrivere le gesta del cavaliere Maynard de Rocheblanche, giunto nei panni di viandante presso il claustro pomposiano. La mia prima operazione è stata recuperarla, riviverla, cercando di lasciare che le ore, i giorni e i mesi di documentazione scivolassero sotto i miei piedi per acquisire l’inconsistenza di una nuvola. A quel punto, mi sono lasciato trascinare dalle vicende umane. Del cavaliere, sì, ma anche della sua sfortunata sorella, del giovane pittore e dell’abate senza fede. Sono stati loro a trasportarmi in un mondo di cui inizialmente scorgevo soltanto i contorni, a intrappolarmi davanti alla tastiera per circa due anni di scrittura. Leggi tutto…

SARA RATTARO racconta SPLENDI PIÙ CHE PUOI

SARA RATTARO racconta il suo romanzo SPLENDI PIÙ CHE PUOI (Garzanti) – romanzo vincitore del Premio Rapallo Carige 2016

Un estratto del libro è disponibile qui

di Sara Rattaro

È capitato per caso. In un giorno qualunque, l’ho incontrata. Mi ha fermata, timida ma decisa.
“Ho una storia da raccontare. Una storia importante. Sono stata sequestrata per sei anni da mio marito”.
Ho sospeso il sospiro come se stessi toccando qualcosa di fragile, qualcosa che si può rompere, qualcosa che mi spaventa.
Così Emma mi ha raccontato la sua storia. La stessa storia che riguarda la vita di tantissime donne. Ogni donna sa di cosa parlo, ogni donna sa cosa significa aver paura della violenza, cosa significhi badare a se stesse, non andarsela a cercare. Già, siamo cresciute così. Dobbiamo imparare in fretta a vestirci, a sorridere, a dare confidenza in modo adeguato perché se ci accade qualcosa di brutto, la colpa rischia di essere solo nostra.
Emma mi ha raccontato tutto, anche quello che è difficile spiegare. Il perché.
Perché l’uomo che ami, che scegli, che difendi, si trasformi nel tuo carnefice. Perché sia così difficile andarsene al primo schiaffo, perché ci sentiamo in colpa, perché pensiamo di poterci salvare da sole. Perché è tutto così inspiegabile? Perché mentre raccogli le forze per salvarti la vita devi ancora fare i conti con i pregiudizi e la cultura. Già, perché?
Sei anni sono tanti.
Mi sono seduta davanti a lei e ho ascoltato. Ho ammirato il coraggio di una donna decisa a relegare il suo passato dove deve stare, laggiù lontano da dove lo si possa vedere o sentire. Leggi tutto…

IL GIARDINO DELLE MOSCHE di Andrea Tarabbia (un estratto)

Pubblichiamo l’incipit del romanzo “IL GIARDINO DELLE MOSCHE. Vita di Andrej Cikatilo” di Andrea Tarabbia (Ponte Alle Grazie) – vincitore del Premio Selezione Campiello 2016

Le prime pagine di IL GIARDINO DELLE MOSCHE. Vita di Andrej Cikatilo” di Andrea Tarabbia (Ponte Alle Grazie)

La morte per fame
(1936-1978)
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BAMBINI DI FERRO di Viola Di Grado

BAMBINI DI FERRO di Viola Di Grado (La nave di Teseo)

[Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine in Fm dedicata a “Bambini di ferro”: Viola Di Grado dialoga con Massimo Maugeri]

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di Eliana Camaioni

Fatichi a credere che si tratti di un’autrice italiana, ancor di più che sia classe ’87: con “Bambini di ferro” (La nave di Teseo, 2016) Viola di Grado tocca un vertice di perfezione formale che la avvicina ai più grandi scrittori orientali, del calibro di Murakami Haruki e Banana Yoshimoto. Ritmo, lingua, scavo psicologico, tensione ininterrotta fra tempo della storia e tempo del racconto, e una vicenda che viaggia fra il Giappone antico e quello moderno: tutto questo fa di Bambini di ferro un piccolo capolavoro.
bambini-di-ferroUn narratore esterno racconta in maniera volutamente tecnica e a tratti tecnicistica la vicenda di Yuki, educatrice in un istituto per bambini, e Sumiko, orfanella dallo sguardo fisso, che non mangia e non parla, non risponde a nessuno degli stimoli provenienti dal mondo a lei circostante. Come Yuki, Sumiko è un’ issendai, una bambina difettosa, emotivamente guasta, e rimane un mistero insondabile per le altre educatrici dell’istituto, che non potranno mai sapere se la bambina è davvero difettosa o soltanto temporaneamente chiusa nel suo lutto: funzionante ma emotivamente criptata.
In un contesto spietato, ai limiti del grottesco – dove educatrici ingegneri dell’affetto  considerano possibile, e addirittura legittimo, operare esperimenti pseudoscientifici sui bambini affidandoli a robotiche Unità Materne Virtuali che erogano loro un presunto amore perfetto – Yuki e Sumiko entreranno in una simbiosi osmotica, si conosceranno e si riconosceranno, in un processo sempre più accelerato e spontaneo, una comunicazione emotiva al di sotto del razionale, che diventerà telepatia e salvezza reciproca, alleanza senza parole.
Corrono in parallelo, quasi un romanzo nel romanzo, stralci di saggezza buddista – che irrompono non richieste nella mente di Yuki, sbucano dai muri, provengono da un altrove che la neurologia contemporanea definisce schizofrenia – e si intrecciano con capitoli alternati alla narrazione, che raccontano della vita di Buddha Sakyamuni, consapevole della sua diversità, orfano anch’egli sin da bambino, figlio del mondo – non di questo mondo – che sceglierà di morire pur di restare vicino a chi ama.

“Yuki Yoshida era una degli issendai. Bambini dal cuore freddo e difettoso, impossibile da aggiustare”: eppure il vero ingegnere dell’affetto –come straordinariamente viene definita- sembra essere Sada, e di ferro, disumano, è il protocollo EPAA. Yuki però, per il mondo che la circonda, è solo una ‘diversa’, un esperimento mal riuscito. Chi sono, nel nostro mondo, gli issendai? Leggi tutto…

Novità al SALONE DEL LIBRO 2017

IL SALONE 2017 semina il cambiamento: a settembre nuovo progetto e Statuto

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Nel nuovo progetto del Salone gli editori entreranno nel gruppo di lavoro e nel Consiglio di amministrazione

[Leggi: IL SALONE DEL LIBRO tra Torino e Milano e Editori lasciano l’AIE: la lettera di dimissioni]

Il Salone 2017 «semina il cambiamento»: a settembre il nuovo progetto e il nuovo Statuto. Gli editori entreranno nel gruppo di lavoro e in Cda. E la Sindaca di Torino Chiara Appendino ha raccolto il testimone da Sergio Chiamparino ed è la nuova Presidente dell’Alto Comitato di Coordinamento che guiderà la Fondazione per il Libro per i prossimi 12 mesi e il Salone Internazionale del Libro di Torino verso l’edizione del trentennale. Leggi tutto…

PREMIO MUSCO 2016

PREMIO MUSCO 2016: premio speciale alla scrittrice Catena Fiorello

[Leggi l’autoracconto d’autore di Catena Fiorello dedicato al suo nuovo romanzo “L’amore a due passi” (Giunti)]

Da lunedì 1 agosto a sabato 6, alle ore 21.00, Milo con il suo Teatro dedicato a Lucio Dalla ritorna ad ospitare la 10° edizione del Premio Nazionale Teatrale e Letterario Angelo Musco, organizzato dal Comune pedemontano con la direzione artistica di Mimì Scalia e il sostegno della Fita, Federazione Italiana Teatro Amatoriale, e dell’Università di Catania.

Da dieci anni si dà la possibilità a talentuose compagnie teatrali provenienti da tutto il Paese di esibirsi incentivando la loro arte e la loro professionalità verso un cammino di crescita e sperimentazione. Da lunedì a venerdì nell’ordine si esibiranno: La Compagnia Il Dialogo con “Non ti pago”, L’Associazione Amici del Teatro con “La Maestrina”, L’Associazione Culturale Capuana con “Addio Mia Bella Signora”, La Compagnia Dietro le quinte con “Guardami Guardami”, e La Compagnia Re di Cuore con “Il marito di mio figlio”. Leggi tutto…

ULISSE SONO IO di Gabriella Rossitto

Ulisse sono ioPubblichiamo la Prefazione della silloge ULISSE SONO IO di Gabriella Rossitto (Akkuaria).

A seguire, alcune poesie selezionate dalla silloge

“Il più difficile è vedere di che si tratta” scrive Valéry (Monsieur Teste) e ciò si adatta perfettamente alla  scrittura di G. che non è di immediata decodificazione, sostanziata  com’è da un non detto sottostante la linearità dell’enunciato.
Tema esterno della silloge è il nostos di Ulisse, ricostruito attraverso le esperienze sofferte delle donne incontrate dall’eroe: fin dai primi versi però si avverte la prevalenza della sfera affettiva, oscillante tra desiderio e rimpianto, su quella narrativa.
Per G. scrivere è cercare la propria metafora, che si attua attraverso un sistema di personaggi,  che altro non sono che il traslato di se stessa.
I protagonisti del testo, persa la loro classicità (da qui la richiesta di perdono a Omero!), sono transitati nel vissuto quotidiano dell’autrice, che li ha trasformati nel suo doppio, in un continuo rincorrersi, in cui ognuno vuole affermare la propria unicità, ma poi si ritrova a non avere più consistenza, se non nella dimensione altra in cui l’autrice lo ha voluto ingabbiare.
Calipso, Circe, Penelope e lo stesso Ulisse, sospesi come in un crinale di evanescenza psicologico-esistenziale, sono diventati epifania della condizione moderna che vive straniata  tra realtà e desiderio di superamento della miserevole banalità in cui l’uomo è incastrato.
In un contesto storico e umano deludente, la scrittura diventa allora il punto di fuga eroica, l’unica  sehnsucht capace di offrire salvezza e prospettive di vita: Leggi tutto…