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Archive for settembre 2016

LA PRIMA VERITÀ di Simona Vinci (storia di un romanzo di successo)

La prima veritàLA PRIMA VERITÀ di Simona Vinci (Einaudi Stile Libero Big): romanzo vincitore del Premio Campiello 2016

di Massimo Maugeri

«Credo che nei luoghi dove accadono eventi spiacevoli si conservi un’energia particolare. I luoghi hanno memoria di ciò che accade». Parola di Simona Vinci, vincitrice dell’edizione 2016 del Premio Campiello con il suo nuovo bellissimo romanzo intitolato “La prima verità” (Einaudi Stile Libero Big, p. 408, € 20).
Immaginate questo luogo: un’isola lager, un carnaio dove sono state depositate persone considerate come scarti umani, un posto dove sono stati deportati intellettuali dissidenti e oppositori politici insieme ai malati di mente. Immaginate che questo luogo esista davvero e che rappresenti una delle colpe più vergognose di cui l’Europa si sia macchiata. Questo luogo oggi ritorna a noi, e alla nostra consapevolezza, attraverso una mirabile narrazione.
C’è questa frase che trovo di una potenza evocativa molto intensa: “Ogni storia è una storia di fantasmi, e questa non fa eccezione”. «Può essere intesa in tanti modi», dice Simona Vinci. «Se racconti una storia che riguarda persone che non ci sono più, puoi evocare le loro presenze. Ed è come se fossero fantasmi. Se inventi personaggi, in qualche modo prendono corpo, prima nella mente e nella fantasia dello scrittore e poi in quelle di chi ti leggerà. In un certo senso sono anch’essi fantasmi».
I fantasmi, anche quelli nati in forma di personaggi letterari, cercano sempre dei medium a cui affidarsi. Quando hanno incontrato Simona Vinci, non l’hanno più mollata. Era in cerca di una storia, Simona. E stava svolgendo ricerche online su siti che si occupano di psichiatria. A un certo punto, all’interno di un forum, si imbatte in un intervento anonimo incentrato sull’isola di Leros e sullo scandalo di questo istituto lager creato in Grecia dal regime dei Colonnelli alla fine degli anni Cinquanta. È una testimonianza molto dolente, cruda, emotiva. Una di quelle che lascia il segno. È il racconto di un volontario (che si firma con uno pseudonimo) testimone di questa follia che avrebbe dato origine a un vero e proprio disastro umanitario a cui poi, negli anni a venire, si sarebbe cercato in qualche modo di porre rimedio. Simona rimane colpita, folgorata. Decide di partire alla volta di Leros. Ci andrà una prima volta, per poi tornarci ancora. La accompagneranno le suggestioni delle fotografie di Antonella Pizzamiglio, trasformate poi in materiale narrativo.

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È così che nasce “La prima verità” di Simona Vinci: romanzo incoronato un paio di settimane fa con l’alloro letterario tra i più prestigiosi e che farà parlare di sé anche negli anni a venire. Un libro dove risiedono tutti gli interessi letterari dell’autrice (dal memoir al romanzo storico, dal reportage alla poesia) legati da un filo narrativo che tiene agganciato il lettore dalla prima all’ultima pagina.
La protagonista, Angela, è una giovane donna che si sta laureando con una tesi sui diritti umani. Quando scopre la storia dello scandalo di Leros (siamo agli inizi degli anni Novanta) decide di partire come volontaria senza sapere quale esperienza si troverà a dover fronteggiare. La storia si sviluppa, si creano personaggi (tra cui il poeta Stefanos: nome scelto in omaggio all’amico scomparso Stefano Tassinari), nascono fantasmi. Leggi tutto…

THÒLOS FESTIVAL 2016

THÒLOS FESTIVAL 2016: prima edizione

 MONTALBANO ELICONA

SAN PIERO PATTI

7, 8 e 9 ottobre 2016

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BOMPIANI va a GIUNTI

Lo storico marchio BOMPIANI viene acquisito dalla GIUNTI: il corrispettivo complessivo dell’operazione è pari a 16,5 milioni di euro

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Dopo l’acquisizione, la quota di mercato di Giunti dovrebbe assestarsi a quota 8,9%, avvicinandosi a quella del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol – Gems (pari al 9,6%), mentre il “gigante” Mondadori/Rcs deterrà una quota di mercato del 28,8%.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), nell’ambito dell’operazione di acquisizione del gruppo Rcs libri, aveva obbligato il gruppo Mondadori a cedere il marchio Bompiani (oltre al marchio Marsilio). La suddetta operazione, peraltro, aveva dato origine alla nascita de La nave di Teseo (nuova casa editrice fondata da Elisabetta Sgarbi, Umberto Eco, e un gruppo di editori e scrittori di provenienza Bompiani che si erano dichiarati contrari all’acquisizione da parte di Mondadori).

Diversi, gli editori interessati all’acquisizione del marchio Bompiani: oltre alla citata La nave di Teseo, Feltrinelli, il gruppo Gems, Giunti, De Agostini, Il Saggiatore,  e i due marchi stranieri di Amazon e HarpeCollins. Alla fine, il gruppo Mondadori ha ceduto la Bompiani alla Giunti.

Dal comunicato diramato dalla Mondadori leggiamo: Leggi tutto…

NINFEE NERE di Michel Bussi (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo NINFEE NERE di Michel Bussi (Edizioni E/O – Traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca)

 

La scheda del libro

Un romanzo geniale che, attraversando il magico mondo dei quadri di Monet, ci porta dentro un labirinto di specchi in cui sta al lettore distinguere il vero dal falso.

Tradotto in circa trenta lingue, Michel Bussi è il maestro riconosciuto dell’alchimia tra manipolazione, emozione e suspense. È l’autore francese di gialli attualmente più venduto oltralpe. I suoi libri hanno scalato le classifiche mondiali, tra cui anche quella del Times britannico.
Le sue trame sono congegni diabolici in cui il lettore è invitato a perdersi e ritrovarsi tra miraggi, prospettive ingannevoli e giochi di prestigio.

A Giverny in Normandia, il villaggio dove ha vissuto e dipinto il grande pittore impressionista Claude Monet, una serie di omicidi rompe la calma della località turistica. L’indagine dell’ispettore Sérénac ci conduce a contatto con tre donne. La prima, Fanette, ha 11 anni ed è appassionata di pittura. La seconda, Stéphanie, è la seducente maestra del villaggio, mentre la terza è una vecchia acida che spia i segreti dei suoi concittadini da una torre. Al centro della storia una passione devastante attorno alla quale girano le tele rubate o perse di Monet (tra le quali le Ninfee nere che l’artista avrebbe dipinto prima di morire). Rubate o perse come le illusioni quando passato e presente si confondono e giovinezza e morte sfidano il tempo.
L’intreccio è costruito in modo magistrale e la fine è sorprendente, totalmente imprevedibile. Ogni personaggio è un vero enigma. Un’indagine con un succedersi di colpi di scena, dove sfumano i confini tra realtà e illusione e tra passato e presente. Un romanzo noir che ci porta dentro un labirinto di specchi in cui sta al lettore distinguere il vero dal falso.

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Le prime pagine di NINFEE NERE di Michel Bussi (Edizioni E/O – Traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca)

Nelle pagine che seguono le descrizioni di Giverny sono il più possibile
esatte. I luoghi esistono, tanto l’hotel Baudy quanto il ruscello
dell’Epte, il mulino delle Chennevières, la scuola, la chiesa
di Sainte-Radegonde, il cimitero, rue Claude-Monet, chemin du
Roy, l’isola delle Ortiche e, naturalmente, la casa rosa di Monet
e lo stagno delle ninfee. Lo stesso dicasi dei luoghi circostanti,
come il museo di Vernon, il museo delle Belle arti di Rouen e il
villaggio di Cocherel.
Le informazioni che riguardano la vita, le opere e gli eredi di
Claude Monet sono autentiche, così come quelle che si riferiscono
ad altri pittori impressionisti, in particolare Theodore Robinson
ed Eugène Murer.
I furti d’opere d’arte citati sono fatti di cronaca realmente accaduti…
Tutto il resto è frutto della mia fantasia.
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SABIRFEST 2016

SABIRFEST 2016: cultura e cittadinanza mediterranea

SabirFest 2016 - vuoti di memoria

6-9 ottobre 2016 – “Vuoti di memoria”, Messina

13-16 ottobre 2016- “Città Arcipelago”, Catania

Il programma è disponibile qui

SabirFest. Cultura e cittadinanza mediterranea, giunto alla sua III Edizione, si svolgerà quest’anno in due città mediterranee: Messina e Catania. Leggi tutto…

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SALONE DEL LIBRO 2017: il Presidente sarà Bray – le date, dal 18 al 22 maggio

SALONE DEL LIBRO: Bray scioglie le riserve: sarà presidente. Le date, dal 18 al 22 maggio 2017

Salone Internazionale del Libro di Torino 2017

Risultati immagini per massimo brayMassimo Bray ha sciolto ufficialmente le riserve. Sarà il Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, che lunedì 26 settembre 2016 ha deliberato il testo definitivo del nuovo Statuto al quale il Comitato d’Indirizzo ha lavorato nei mesi estivi, e che formalizza l’ingresso nella compagine societaria di MibactMiur Intesa Sanpaolo accanto a Regione Piemonte, Città di Torino e Città Metropolitana di Torino. Sono anche state annunciate le date del XXX Salone Internazionale del Libro di Torino: si svolgerà da giovedì 18 a lunedì 22 maggio 2017. Una formula caratterizzata da aree multidisciplinari, eventi serali nelle librerie, biblioteche e spazi fuori dal Lingotto, fra cui il Grattacielo Intesa Sanpaolo. Un Salone che si annuncia «molto competitivo e allettante» come costi di plateatico per gli editori.

Sono i risultati dei lavori dell’Assemblea dei Soci della Fondazione per il Libro, che si è riunita lunedì 26 settembre a Palazzo di Città di Torino sotto la presidenza della Sindaca di Torino Chiara Appendino. Sono intervenuti il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, le Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Antonella Parigi e della Città di Torino Francesca Leon, il rappresentante di Intesa Sanpaolo Michele Coppola e – in collegamento Skype – Rossana Rummo per il Mibact e Arnaldo Colasanti per il Miur.

Ha spiegato la Sindaca Appendino: Leggi tutto…

CLAUDIO MORANDINI vince il PREMIO PROCIDA 2016

CLAUDIO MORANDINI si aggiudica la 29ª edizione del Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante con il romanzo Neve, cane, piede (Exòrma)

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Di seguito, Claudio Morandini racconta il suo romanzo.

I finalisti della 29ª edizione del Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante sono stati Gabriele Di Fronzo con Il grande animale (Nottetempo), Giordano Meacci con Il cinghiale che uccise Liberty Valance (Minimum Fax) e Claudio Morandini con Neve, cane, piede (Exòrma). Nella serata conclusiva, il 24 settembre, è stato proclamato vincitore per la sezione Narrativa Claudio Morandini con Neve, cane, piede (Exòrma).

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CLAUDIO MORANDINI racconta il suo romanzo NEVE, CANE, PIEDE (Exòrma Edizioni)

di Claudio Morandini

220È sicuramente bello costruire romanzi complessi, coltivare selve fitte di avventure, edificare cattedrali narrative gremite di particolari da dominare con il piglio dell’architetto, o almeno del geometra. Ma a volte è giusto, salutare, scrivere storie piccole, romanzi che sembrano quasi racconti, abitati da due o tre figure, non di più; aiuta a focalizzare meglio i propri obiettivi concentrarsi sull’essenziale, prosciugare, levare il superfluo, abbassare la voce. Come quando, dopo pranzi elaborati e generosi sentiamo il bisogno di un pasto semplice, pochissimi ingredienti purché buoni, cotti il meno possibile; o quando, dopo un paio di ore di sinfonie, ci viene voglia di un quartetto, anzi di un trio, in un’esecuzione senza ritornelli, così finisce prima e ci lascia con il desiderio di riascoltarla ancora. È quello che ho sentito di fare con questo libro, in cui certi temi che evidentemente mi sono cari ritornano, ma sommessamente, e l’ambizione non è quella di dire meno ma di dire ancora più cose con meno parole. Leggi tutto…

IL SENSO DEL RIDICOLO 2016

IL SENSO DEL RIDICOLO: Tre giorni di incontri, letture ed eventi a Livorno sul tema dell’umorismo, della comicità e della satira

23-25 settembre 2016

Anche quest’anno un numeroso pubblico ha seguito con grande partecipazione il festival IL SENSO DEL RIDICOLO, diretto da Stefano Bartezzaghi, promosso e sostenuto da Fondazione Livorno, gestito e organizzato da Fondazione Livorno – Arte e Cultura, con la collaborazione del Comune di Livorno e il patrocinio della Regione Toscana.

“Al termine della seconda edizione del festival e prima di qualsiasi riflessione approfondita – sottolinea il direttore del festival Stefano Bartezzaghi l’impressione che condivido con gli organizzatori è che IL SENSO DEL RIDICOLO abbia un senso, per la città e forse anche in un orizzonte più grande. Ma lo dico con prudenza e consapevolezza della buccia di banana che è sempre possibile incontrare sulla propria strada.” Leggi tutto…

BORN TO RUN di Bruce Springsteen (anticipazione)

È in uscita BORN TO RUN: l’autobiografia di Bruce Springsteen (Mondadori – traduz. di M. Piumini)

disponibile dal 27 settembre

(di seguito, il parere dello scrittore americano Richard Ford e la scheda del libro)

«C’è qualcosa di strano nel raccontarsi per iscritto… Tuttavia, c’è una promessa che l’autore di un libro come questo fa al lettore: aprirgli la propria mente. È quanto ho cercato di fare in queste pagine.» – BRUCE SPRINGSTEEN

Ne scrive lo scrittore americano Richard Ford sul New York Times di ieri. Tutti i fan di Springsteen leggeranno questo libro“, scrive Ford. Leggi tutto…

PISA BOOK FESTIVAL 2016

PISA BOOK FESTIVAL 2016

Pisa Book Festival

Torna il Pisa Book Festival –  A novembre il Palazzo dei Congressi ospiterà la 14° edizione della fiera leader in Italia per l’editoria indipendente

 La verde Irlanda ospite d’onore a Pisa e la Toscana si propone come modello di cultura

 Grandi ospiti, grandi eventi

 

Dall’11 al 13 novembre il Pisa Book Festival tornerà al Palazzo dei Congressi della città, forte dei suoi 160 editori e delle loro nuove proposte editoriali. Tante le novità presentate dagli editori più «attivi», tra gli altri Iperborea, Sellerio, Il Sirente, Nottetempo, Fazi, Minimum Fax, Add, Marcos y Marcos, Lef, Sur, Sinnos, Emons, Clichy, Voland, Ediciclo, Giuntina, 66and2nd e Lapis.  Nata nel 2003 per promuovere il progetto Slow Book di Alfredo Salsano, la fiera è rimasta sempre fedele al suo ruolo di vetrina privilegiata per la circolazione del libro, acquistando poi negli anni anche un importante profilo di festival letterario grazie a un programma sempre più ricco e diversificato, con ospiti nazionali e internazionali. «L’organizzazione impeccabile degli eventi, l’accoglienza calorosa agli ospiti, quel mix di rigore e di bravura scanzonata tipico dei toscani che non si prendono mai sul serio, insieme al rapporto costante e proficuo col territorio, questo il segreto del successo della manifestazione», dichiara la direttrice Lucia Della Porta, che anche quest’anno sarà affiancata da una squadra di giovani collaboratori con grande esperienza e tanta passione. Il Pisa Book Festival prepara la sua quattordicesima edizione e lancia una sfida: se i contenuti sono validi e c’è l’interesse degli editori, col sostegno delle istituzioni locali, si riesce a fare una manifestazione di successo, capace di promuovere il libro, la lettura e la città che la ospita. Leggi tutto…

SALONE LIBRO / FIERA MILANO: NIENTE ACCORDO

NIENTE ACCORDO TRA I RAPPRESENTANTI DEL SALONE DEL LIBRO DI TORINO E LA NUOVA FIERA DEL LIBRO DI MILANO

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(per saperne di più sulla vicenda leggi: qui, qui, qui e qui)

Era nelle previsioni. Il tanto atteso incontro con i rappresentati del Salone del Libro di Torino e della Fiera di Milano, alla presenza del Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, e del Ministro dell’Istruzione e dell’istruzione, Stefania Giannini, non ha dato frutti. Anzi, quelli che sembravano i presupposti per una spaccatura insanabile – dopo la riunione di un’ora e mezza al Mibact – pare siano esplosi al punto di poter parlare adesso di una rottura definitiva. In altre parole, l’accordo (a cui per la verità ormai speravano in pochi) proposto dal Ministro Franceschini non è stato concluso.

Risultati immagini per dario franceschini sconsolatoPurtroppo questa soluzione non è stata accettata“, ha riferito con amarezza Dario Franceschini agli organi di stampa. “Ci siamo trovati di fronte a molte rigidità da parte delle due città. Lo diciamo con molta amarezza nella consapevolezza di avercela messa tutta. L’Italia perde una grande occasione“.

A questo punto i due Enti e le due città lavoreranno ognuno per conto proprio per organizzare eventi separati seguendo i percorsi già indicati, salvo clamorosi (ma improbabili) ripensamenti. Leggi tutto…

TORINO SPIRITUALITÀ 2016

La 12^ edizione di TORINO SPIRITUALITÀ: 28 settembre | 2 ottobre 2016

Torino Spiritualità

DISTINTI ANIMALI

«Ogni tanto mi capita di chiedermi come ci giudicheranno gli animali.
Se tutte le cose strane che facciamo appariranno loro come fatti naturali,
come scherzi di una natura mostruosa e irrazionale,
oppure come qualcosa di contrario al senso del mondo.»
(Italo Calvino, Soggezione di un cane)

La ricerca del significato che Torino Spiritualità ha condotto dal 2005, divenendo negli anni luogo privilegiato di confronto, incontro, ascolto e sosta, ha sempre avuto lo sguardo fisso sull’essere umano. Quest’anno per la 12. edizione in programma da mercoledì 28 settembre a domenica 2 ottobre, si è scelto di cambiare lente, di cercare uno sguardo che consenta di osservarci “di sponda”.

L’occhio animale diviene così la chiave di lettura per riflettere sull’uomo. Durante i cinque giorni dialoghi, lezioni, spettacoli e meditazioni distribuiti in tante location della città condurranno il pubblico a interrogarsi su quell’alterità irriducibile che sono gli animali e sulla loro capacità di rivelare qualcosa di nuovo su noi stessi e sul nostro modo di abitare il mondo.

DISTINTI ANIMALI è il titolo scelto per raccontare questo attuale e inedito punto di vista. L’apostrofo separa e congiunge i diversi modi di lettura della parola. D’istinti rinvia alla dimensione naturale che ci accomuna alle altre creature mentre, senza apostrofo, allude a differenti interpretazioni: “distinti” come “lontani”, “separati” oppure “raffinati”, “eleganti”. In quest’ultimo caso il riferimento è all’immagine che – con un po’ di vanità – abbiamo di noi: creature che hanno addomesticato la pulsione naturale con la sofisticatezza della ragione, che alla pelliccia hanno preferito la giacca. Leggi tutto…

ELENA VARVELLO racconta LA VITA FELICE

ELENA VARVELLO racconta il suo romanzo LA VITA FELICE (Einaudi)

Un estratto del romanzo è disponibile qui

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di Elena Varvello

Avevo nove o dieci anni ed ero una bambina solitaria, con i capelli corti, troppo alta e sempre un po’ accigliata, silenziosa. Volevo diventare una scrittrice – ricordo che credevo fermamente che avrei scritto un romanzo – e non ho fatto altro che volerlo, per buona parte della vita. Volevo diventarlo, ma non avevo idea di che significasse. Non l’ho saputo per trent’anni. È stato quando ho cominciato a scrivere La vita felice, è stato allora che ho capito. Avevo pubblicato poesie, una raccolta di racconti e due romanzi, ma è stato con Elia e con suo padre, la loro storia nell’estate del 1978, che ho smesso di volerlo diventare.

La vita feliceNon è una cosa facile spiegarvi ciò che intendo e so che può sembrare un paradosso. Potrei provare a dirvelo così: tutti vogliamo innamorarci, tutti speriamo, magari senza ammetterlo, d’imbatterci nella persona giusta. È un nostro desiderio. E quando questo accade (passato quel trambusto che segna i primi tempi), all’improvviso siamo lì, come se finalmente avessimo trovato casa, e c’è una bella differenza. Non sto dicendo che sia meglio né tantomeno che sia peggio: dico soltanto che è diverso. Ci sono un sacco di questioni che non avevi immaginato, certo, e si presentano problemi che non avevi messo in conto, ma adesso sai che è la tua vita, che sei dentro la vita, e c’è una certa quiete, c’è una bellezza nuova.

In questo senso, con Elia, ho smesso di volerlo diventare ed è arrivata quella quiete, quella bellezza nuova. Non sto parlando di successo o del sentirsi realizzati – non m’interessa, il punto non è questo. Non sto parlando neppure di talento: non ho alcuna teoria riguardo alla scrittura, come non ho teorie riguardo a quello che chiamiamo amore. Elia non ha teorie riguardo al proprio padre: non può che raccontare la sua storia. Dal mio punto di vista, ormai – è questo quello che intendevo – esistono le storie, punto e basta. Esistono soltanto le persone e quello che succede alle persone, esistono i ricordi, le paure, i sogni e le speranze. Esistono i segreti. Le cose che si dicono e quelle che si tacciono. E c’è mistero in ogni attimo, in ogni giorno che viviamo. Leggi tutto…

LA CATTIVA REPUTAZIONE di Francesca Bonafini (recensione)

LA CATTIVA REPUTAZIONE di Francesca Bonafini (Avagliano, 2016)

di Simona Lo Iacono

Programmi di vita improvvisamente cambiati, nozze rispettabili cancellate dalla furia di un innamoramento inopportuno, esistenze che si mettono in viaggio.
Quando la Pillo manda in aria il suo matrimonio con Pinuccio, è come se un equilibrio venisse meno anche tra le amiche di sempre, come se quel gesto rivoluzionario e senza buona decenza riportasse tutte all’origine delle proprie emozioni.
E allora via, al seguito di un gruppo di musicisti scapestrati e sognatori, che masticano concerti e rutilano la propria voglia di vivere, spizzicando strumenti, cercando baci accorati, rinnegando l’ordinarietà della vita per urlare la foga della propria esistenza.
Non è solo un viaggio – avventuroso, emotivo, surreale – è anche un modo per definirsi, trovarsi, tracciare il proprio destino, scovare la felicità. E’ una strada da fiutare tra sbandamenti e desideri, in cui essere se stessi costa caro, costringe a subire giudizi e silenziosi processi, a perdere la buona reputazione.
Nel corso delle scorribande in macchina in cui si mescola tenerezza, paura, amore, riflessione, delusione, la Pillo e Nina tesseranno sogni per il futuro, rivivranno il passato e una ferita mai cancellata, incroceranno altri volti e altri sguardi.
E il viaggio non sarà più solo in strada, ma dentro le storie degli altri, là dove si muovono le stesse ansie, i misteriosi palpiti interiori, le inevitabili amarezze. Leggi tutto…

OMAGGIO A ERMANNO REA

OMAGGIO A ERMANNO REA
(Napoli, 28 luglio 1927 – Roma, 13 settembre 2016)

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Oggi, 13 settembre 2016, all’età di 89 anni, è morto lo scrittore e giornalista Ermanno Rea. Lo ricordiamo proponendo una breve nota biografica, un video e i link ad alcune pagine culturali di quotidiani

Ermanno Rea ha vinto il Premio Viareggio nel 1996 con il romanzo autobiografico Mistero napoletano e il Premio Campiello nel 1999 con Fuochi fiammanti a un’hora di notte. Un altro suo romanzo, Napoli ferrovia, è stato finalista al Premio Strega 2008. Leggi tutto…

#IOLEGGOPERCHÉ 2016

#IOLEGGOPERCHÉ 2016 – BACK TO SCHOOL! DALLE SCUOLE ALLE AZIENDE, DALLE LIBRERIE AL WEB: “PRONTI A TUTTO” PER DONARE UN LIBRO

Ultime settimane per attivare i gemellaggi: le iscrizioni per aderire si chiudono il 26 settembre

È ora di tornare sui banchi di scuola, quest’anno con una marcia in più: proprio in questi giorni, infatti, Messaggeri, librerie e scuole si stanno gemellando per la campagna #ioleggoperché 2016. Rush finale per le ultime adesioni cui tutti sono invitati: c’è tempo fino al 26 settembre. I gemellaggi sono alleanze nel segno della passione per i libri e la lettura, determinanti per il successo delle giornate clou dell’iniziativa, dal 22 al 30 ottobre 2016: in nove giorni di eventi speciali che tutti sono invitati a ideare e a promuovere, l’entusiasmo e l’impegno dei Messaggeri #prontiatutto saranno il “carburante” della festa, quando le librerie di tutta Italia accoglieranno i cittadini che vorranno acquistare un libro per donarlo a una biblioteca scolastica. Nello stesso periodo, grazie all’accordo con Confindustria Gruppo tecnico Cultura e Sviluppo, gli imprenditori saranno invitati ad arricchire il catalogo delle biblioteche interne della propria azienda (creandone di nuove, dove non ancora esistenti).

La grande campagna di promozione del libro e della lettura, che vuole riportare i libri e la lettura nella quotidianità di ragazzi e lavoratori, è organizzata da AIE (Associazione Italiana Editori) sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo), in collaborazione con AIB (Associazione Italiana Biblioteche), ALI (Associazione Librai Italiani – Confcommercio), e Confindustria Gruppo tecnico Cultura e Sviluppo. Leggi tutto…

ETICA DEL LAVORO NELLA NARRATIVA DI PRIMO LEVI

Risultati immagini per primo leviEtica del lavoro nella narrativa di PRIMO LEVI

Pubblichiamo questa monografia, del giovane studioso di letteratura tunisino Alaa Dabboussi, dedicata alle opere di Primo Levi “La chiave a stella” e “Se questo é un uomo” rivisitate nell’ottica dell’etica del lavoro

di Alaa Dabboussi

Primo Levi è un uomo salvato dal suo mestiere. È stato estremamente sensibile alle problematiche del lavoro e dei lavoratori e ce ne ha offerto una versione a tal punto originale da poter essere considerata, in taluni tratti, addirittura “profetica”. E questo per almeno tre motivi.

Il primo riguarda la scoperta da parte del chimico Levi, del lavoro che “disumanizza”. Alludiamo in questo caso al lavoro nel lager. Un lavoro che, essendo coatto, costituiva una grottesca parodia “senza senso e senza scopo” rispetto al lavoro quale noi lo concepiamo. Nel lager, il lavoro era pianificato ed organizzato dagli aguzzini come forza lavoro, come strumento di annientamento dei lavoratori, il quale rappresentava una delle più disumane violazioni della persona. In quel contesto la scritta che campeggiava sulla porta d’ingresso di Auschwitz  “Arbeit macht frei” «Il lavoro rende liberi» finisce per diventare un dettaglio quasi irrilevante, una variante beffarda.

Il secondo motivo riguarda la scoperta da parte di Levi del lavoro che salva. In un libro del 1978, La chiave a stella, Levi afferma: «Il mio mestiere vero, quello che ho studiato a scuola e che mi ha dato da vivere fino ad oggi, è il mestiere di chimico»[1]

Il terzo motivo riguarda la scoperta del lavoro che realizza. Infatti, una volta salvato, Levi è tornato nella sua Torino e riprende ad esercitare la professione di chimico con quella passione e quella radicalità di cui egli stesso ci ha parlato ne Il sistema periodico, scrivendo: Leggi tutto…

ECCOMI di Jonathan Safran Foer (un estratto del libro)

ECCOMI di Jonathan Safran Foer (Guanda, traduzione di Irene Abigail Piccinini)

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Di certo è uno dei libri più attesi dell’anno, il nuovo romanzo di Jonathan Safran Foer (pubblicato a 11 anni di distanza dal precedente) edito in Italia da Guanda per la traduzione di Irene Abigail Piccinini (intitolato Eccomi – titolo originale: Here I am).
Jonathan Safran Foer è nato a Washington nel 1977 e vive a New York. Attualmente insegna Scrittura creativa alla New York University. Ha esordito a venticinque anni con Ogni cosa è illuminata (2002), best seller internazionale e vincitore del National Jewish Book Award e del Guardian First Book Award; ugualmente fortunato il secondo romanzo, Molto forte, incredibilmente vicino (2005); infine, ha scritto il saggio-reportage Se niente importa. Perché mangiamo gli animali? (2010).

Di seguito, per gentile concessione della casa editrice Guanda, pubblichiamo un estratto del romanzo. Leggi tutto…

FIERA MILANO E SALONE DEL LIBRO

FIERA MILANO E SALONE DEL LIBRO
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Nelle settimane scorse avevamo dato spazio ai “contrasti” sorti tra il Salone del Libro di Torino e l’Associazione Italiana Editori (vedi qui e qui) e al conseguente progetto da parte dell’Aie di dare vita, a Milano, a una mega-manifestazione dedicata ai libri “allontanandosi” dal Salone.

Nei giorni scorsi Fiera Milano ed Ediser, società di servizi dell’Associazione Italiana Editori (AIE), hanno costituito La Fabbrica del Libro SpA, che svilupperà attività di promozione del libro, anche mediante l’organizzazione di eventi fieristici in tutto il territorio nazionale, valorizzando l’intera produzione editoriale. L’atto costitutivo è stato siglato da Corrado Peraboni, amministratore delegato del centro espositivo, e da Federico Motta, presidente di AIE.

Dal sito dell’Aie apprendiamo che Associazione Italiana Editori (AIE) e Fiera Milano hanno deciso che la prima edizione della manifestazione milanese, primo tassello del Progetto di Promozione del Libro, si svolgerà dal 19 al 23 aprile 2017.

Si specifica, peraltro, quanto segue: “Il periodo cade nella settimana che culmina nella Giornata mondiale del Libro e del Diritto d’autore, il 23 aprile, su cui verrà impostata una parte importante del lavoro, coinvolgendo librai, bibliotecari e l’intero mondo del libro, favorendo la partecipazione delle scuole e creando un polo attrattivo per tutto il Paese.
Queste date tengono anche conto dell’interesse generale, di quello delle Istituzioni locali e nazionali e soprattutto di quello della comunità del libro”.

La reazione da parte delle istituzioni coinvolte nell’organizzazione del Salone del Libro non si è fatta attendere. Leggi tutto…

NAXOSLEGGE 2016- GENERAZIONI: dal 2 settembre al 2 ottobre

NAXOSLEGGE 2016- “GENERAZIONI. La storia siamo noi”: dal 2 settembre al 2 ottobre

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Il programma completo è alla fine del post

. © Ansa

La nuova edizione di Naxoslegge ha per titolo “GenerAzioni. La storia siamo noi”. Ha preso il via il 2 settembre e durerà fino al 2 ottobre con il coinvolgimento di associazioni, scuole, fondazioni. I luoghi in cui si svolgeranno gli eventi sono tanti (con al centro, naturalmente, Giardini Naxos): l’Auditorium del liceo Caminiti, Palazzo Paladino, il Parco archeologico di Naxos, la terrazza del lido di Naxos e altre terrazze del lungomare Tysandros, la Feltrinelli point di Messina, la Fondazione Piccolo di Calanovella e la Fondazione Verga di Catania, il Monastero di Mandanici, nell’ ambito della rassegna Archetipi e territorio, il Castello San Marco di Calatabiano.
Risultati immagini per naxoslegge 2016Come la la direttrice artistica Fulvia Toscano ha dichiarato all’Ansa: “Il tema centrale intende aprire una finestra sulla necessità della memoria storica intesa, anche, come trasmissione di saperi e confronto tra generazioni”.Il festival si articolerà nelle classiche sezioni Naxoslegge la Storia, Naxoslegge la Poesia, Naxoslegge la Legalità etc… e ospiterà importanti autori del panorama siciliano e nazionale. Due i laboratori di scrittura programmati: uno sulla scrittura epistolare, a cura di Marinella Fiume, il 14 settembre a Giardini Naxos, in collaborazione con la Biblioteca delle donne del liceo Caminiti; il secondo, I colori di Shiva, dal 16 al 18 settembre, a cura di Alberto Samona’, a Messina, in collaborazione con il Centro Mater Vitae, nell’ambito della sezione Ierofanie. Sulle tracce del Sacro. Leggi tutto…

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MORTE A DEBITO: intervista a Gianni Bonina

MORTE A DEBITO: intervista a Gianni Bonina

di Massimo Maugeri

Avevo avuto il piacere di incontrare Gianni Bonina anche in occasione dell’uscita del primo romanzo della serie di Natale Banco, intitolato “Cronaca di Catania“, oggi riproposto dalla casa editrice Mesogea insieme al nuovo libro: “Morte a debito“.

Natale Banco è un giornalista – redattore in Cronaca di Catania a «La Tribuna» – dalle caratteristiche piuttosto spiccate. Tra le altre cose, come ci aveva raccontato lo stesso Bonina nella precedente intervista, “Banco è un giornalista che non accetta che l’editore sia un suo superiore e che invece vorrebbe vedere soltanto come uno che fa un altro lavoro“.

Torno a a dialogare con Gianni sulle vicende di Natale Banco che sono sfociate, appunto, nella pubblicazione di questo nuovo romanzo, dove il protagonista si trova a dover indagare sulla morte di un collega e sulle vicende – tutt’altro che limpide – che interessano il settore lattiero-caseario.

-Caro Gianni, partiamo dal titolo di questo tuo nuovo romanzo: “Morte a debito”. Il titolo rievoca il celebre “Morte a credito” di celiniana memoria…
Il riferimento a Céline è esplicito, ma me ne sono servito per fare della morte non l’unico credito certo che abbia l’uomo quanto il debito, morale e legale, che pesa in nome collettivo su una cerchia di uomini nei confronti di chi finisca nel vortice dei loro interessi tralignati, com’è nel caso di un personaggio, presidente di una cooperativa lattiero-casearia onesto e perciò prima infamato e poi ucciso.

– Veniamo al protagonista del romanzo: Natale Banco. Come si è evoluto il personaggio, ammesso che ci siano stati cambiamenti rispetto al primo libro della serie (“Cronaca di Catania”)?
Forse ha inasprito il suo mal-aimé, forse è diventato più cupo. Ma ha ritrovato se non l’affetto certamente l’attenzione del figlio Marco ed è premurosamente accudito, quasi coccolato, dalla ex barbona Rosa Bartolotta. Non vedo grandi cambiamenti nella sfera di Banco, che continua a condurre una vita difficile nel giornale in cui lavora ma che può comunque contare sull’amicizia di colleghi come Mario Prazzi. Forse nel prosieguo della serie Banco cambierà alquanto perché conoscerà una donna della quale si innamorerà, ma non vorrei fare spoiler sulla sua vita.

– Cosa puoi dirci sul (già accennato) rapporto tra Natale Banco e suo figlio Marco che, dalla lettura del primo romanzo, sappiamo essere piuttosto problematico?

Rimane problematico, ma in questo secondo episodio si stempera alquanto per poi tornare ad essere di contrapposizione. Marco è un ragazzo di oggi, fragile, introverso, cerebrale, spinto a disconoscere la famiglia per la ragione che probabilmente, come succede in questi casi, la sente troppo e la vorrebbe diversa. Lui in sostanza la rimpiange, perché non ha più la madre. Ma ha trovato Rosa che vede come una nonna e alla quale è attaccatissimo, contando sulla sua presenza per immaginarsi la famiglia che non ha.

– Approfondiamo un po’ di più la conoscenza di Rosa… ex barbona che Banco ospita da tre mesi in casa sua. Il fatto in sé mette in luce l’aspetto della generosità della natura di Banco. Cosa puoi dirci da questo punto di vista? Leggi tutto…

FESTIVAL DELL’ERRANZA 2016

Festival dell’Erranza: a Piedimonte


tornano valori antichi per pellegrini moderni

La quarta edizione esplora “I Confini e i Volti” dal 9 all’11 settembre

L’“erranza”, declinata nei suoi molteplici significati, rivive nel borgo antico di Piedimonte Matese: il cinquecentesco complesso monumentale di San Domenico ospita per il quarto anno consecutivo il “Festival dell’Erranza”, ideato e diretto da Roberto Perrotti. Da venerdì 9 a domenica 11 settembre 2016 il centro storico della città casertana diventa scenario per un evento ormai di risonanza nazionale e con ospiti di respiro internazionale che arricchiscono e valorizzano identità e l’originalità dell’iniziativa.
Incontri, dialoghi, spettacoli sul tema, per questa quarta edizione, “I Confini e i Volti”. Protagonisti del 2016 sono Riccardo Carnovalini (camminatore, scrittore, fotografo), Davide Cerullo (figlio e narratore delle Vele di Scampia), Vincenzo di Ieso (LiXuanZong, Prefetto Generale della Chiesa Taoista d’Italia), Chaimaa Fatihi (scrittrice e delegata nazionale dei Giovani Musulmani d’Italia), padre Enzo Fortunato (direttore sala stampa del Sacro Convento di Assisi), Vivian Lamarque (scrittrice e traduttrice), Riccardo Noury (portavoce di Amnesty International Italia), don Maurizio Patriciello (parroco in prima linea nella Terra dei Fuochi), Marco Rovelli (scrittore e musicista). Leggi tutto…

IL TEATRO SULL’ACQUA 2016: intervista a DACIA MARAINI sul suo nuovo spettacolo teatrale

Risultati immagini per teatro sull'acqua logoIL TEATRO SULL’ACQUA 2016: ad Arona, dal 7 all’11 settembre. Il Programma del Festival è disponibile qui.

Intervista a DACIA MARAINI sul suo nuovo spettacolo teatrale

di Massimo Maugeri

Il 7 settembre inizierà la VI edizione del festival IL TEATRO SULL’ACQUA , con la direzione artistica (anche quest’anno) di Dacia Maraini. Ci saranno tanti ospiti tra cui: Gustavo Zagrebelsky, Vittorino Andreoli, Michela  Murgia. Ma soprattutto, in questa nuova edizione del Festival si svolgerà  il nuovo spettacolo sull’acqua, scritto da Dacia Maraini, sulla storia di Arona e San Carlo Borromeo.

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Ne parlo, di seguito, con la stessa Dacia Maraini

Dacia Maraini– Cara Dacia, parlaci dell’idea che ha dato origine a questo tuo nuovo testo teatrale: “Arona che vola”…
E quali sono le caratteristiche peculiari del Carlo Borromeo che metti in scena?

Il testo nasce da un fatto vero: l’arrivo di Carlo Borromeo, malato e delirante su una barca che approda ad Arona sul lago Maggiore. Ho lavorato sui deliri di Carlo che parla col lago, che vede in una lavandaia la Madonna, in un pescatore di pesce persico Gesù Cristo. Il delirio gli permette di vedere il passato ma anche qualche immagine del futuro. Così vedremo scorrere alcune scene che hanno caratterizzato la storia di Arona, come la fucilazione di alcuni ebrei durante il fascismo, l’arresto di Camilla Ravera, ma anche l’ apertura di una scuola per orfane, la partecipazione di San Carlo alla città malata di peste, dalla vittoria di San Michele sul drago. Insomma, una fantasia storico onirica che mi ha appassionato scrivere.

– Cosa puoi raccontarci sul personaggio Camilla Ravera?
Camilla Ravera la si conosce poco. Eppure ha una storia bellissima. Era una donna di grande energia e rigore. Una comunista che ha avuto il coraggio di criticare Stalinj, di opporsi al patto Ribbentrop, per cui é stata epurata, di fare la resistenza rischiando la vita. E’ approdata clandestinamente ad Arona, senza sapere che qualcuno aveva fatto la spia e l’aspettavano i militi del Fascio. Io però non racconto tutta la sua storia ma solo il suo arrivo ad Arona e il suo arresto, e quindi la sua fuga con la barca sul lago.

– Ti andrebbe di dirci qualcosa sull’interpretazione dei personaggi da parte degli attori?
Su questo non posso dire niente perché non ho visto le prove. Le vedrò il 6 sera. Mi sono affidata a Sista Bramini che è una regista straordinaria che ha sempre lavorato all’aperto, e credo che si troverà bene con il lago.

– Quali sono, a tuo avviso, gli elementi principali che legano questo testo alla nostra contemporaneità?
Il tempo passa, la storia scorre, ma i problemi degli esseri umani sono più o meno gli stessi: Cosa vuol dire responsabilità? Fino a che punto il potere può essere esercitato senza cadere nell’abuso? Cosa si intende per amore per il popolo? Le autorità possono essere criticate? La guerra è un orrore che si può evitare? Quali sono le conseguenze di una ideologia che si basa sul razzismo?

– Due domande sul Festival “Il Teatro sull’Acqua”, giunto alla sua sesta edizione. Per prima cosa vorrei chiederti: come si è sviluppato il Festival in questi anni? Leggi tutto…

TAOBUK 2016: ospiti e programma

TAOBUK 2016: VI edizione – dal 10 al 17 settembre a Taormina

Taobuk 2016 - gli altri

[Giorno 15 settembre, alle ore 11, presso l’Archivio storico si svolgerà la presentazione del romanzo di Viola Di Grado “Bambini di ferro” (La nave di Teseo).

Modera Massimo Maugeri. Leggi la recensione/intervista]

OSPITI E PROGRAMMA

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Tra gli ospiti: Simonetta Agnello Hornby, Edoardo Albinati, Alberto Angela, Marc Augé, Pupi Avati, Camilla Baresani, Giacomo Campiotti, Eva Cantarella, Massimo Carlotto, Giancarlo Caselli, Cristina Chiperi, Benedetta Craveri, Teresa Cremisi, Michael Cunningham, Leo Gullotta, Mario Incudine, Giuseppe Leone, Marc Levy, Claudio Magris, Antonio Manzini, Maurizio Molinari, Michel Onfray, Moni Ovadia, Domenico Quirico, Dorit Rabinyan, Isabella Ragonese, Clara Sánchez, Lina Sastri, Ilaria Soragni, Giuseppe Tornatore, Giulio Tremonti, Clara Usón, Roberto Vecchioni, Gianfranco Vissani

 

Antonella Ferrara, ideatrice e presidente Taobuk

Franco Di Mare, direttore artistico Taobuk

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taobuk - teatro grecoCon oltre cento ospiti e più di cinquanta appuntamenti, da sabato 10 a sabato 17 settembre 2016 torna TaobukTaormina International Book Festival, la manifestazione che pone al centro la letteratura, in dialogo con le altre espressioni della cultura, dal cinema alla musica, dal teatro alle arti visive, dal grande giornalismo all’enogastronomia, sollecitando riflessioni su un tema sociale di stretta attualità.

La VI edizione, dedicata a Gli Altri, chiama al confronto scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, esponenti della società civile e politica, sia italiani sia internazionali. Ricco il calendario degli appuntamenti con incontri, tavole rotonde, momenti musicali e di spettacolo, reading, mostre di arte e fotografia, botteghe del gusto, itinerari turistici, proiezioni di film, corsi di scrittura. Iniziative in gran parte a ingresso gratuito, ospitate in tutta la città di Taormina, a partire dai luoghi turistici più amati, come il Teatro Antico, l’Archivio Storico e Piazza IX aprile, affacciata sulla baia di Naxos e a ridosso dell’Etna.

Le diverse Arti si ritrovano unite sin dalla serata inaugurale di sabato 10 settembre (ore 20.30, Teatro Antico, ingresso libero), con personalità di rilievo internazionale a cui vanno i riconoscimenti Taobuk Award 2016: lo scrittore americano Premio Pulitzer Michael Cunningham, lo scrittore, drammaturgo e saggista Claudio Magris, il regista Premio Oscar Giuseppe Tornatore e l’attore Leo Gullotta. A loro si affiancano nomi rappresentativi del teatro, del cinema e della televisione: l’attrice e cantante Lina Sastri, la stella della world music italiana Mario Incudine e Giacomo Campiotti, regista della fiction campione d’ascolti su Rai1 Braccialetti rossi.

La cerimonia di apertura, che sarà trasmessa in differita su Rai1, è condotta da Antonella Ferrara, ideatrice e presidente di Taobuk, e Franco Di Mare, direttore artistico del festival.

Due le anteprime letterarie. Massimo Carlotto, uno dei maestri del noir italiano, presenta a Taobuk il suo thriller, Il Turista, edito da Rizzoli (giovedì 15 settembre), mentre Clara Sánchez, scrittrice spagnola e regina delle classifiche mondiali di narrativa, accompagnata dall’attrice Isabella Ragonese, racconta il suo nuovo libro Lo stupore di una notte di luce (Garzanti), il tanto atteso seguito del best seller Il profumo delle foglie di limone, (sabato 17 settembre). Leggi tutto…

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