Archivio

Archive for ottobre 2016

PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI 2016: le cinquine finaliste

SCELTE LE CINQUINE FINALISTE DEL PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI 2016

Premio Strega Ragazze e Ragazzi - Home

LA PREMIAZIONE DEL VINCITORE ALLA FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI DI BOLOGNA NEL 2017

Sono state selezionate le due cinquine finaliste alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Strega Alberti Benevento SpA, Bologna Fiere-Bologna Children’s Book Fair e Centro per il libro e la lettura. Fra gli 88 libri candidati, 43 nella categoria di concorso +6, rivolta alla fascia di lettori dai 6 ai 10 anni, e 45 nella categoria +11, rivolta alla fascia dagli 11 ai 15 anni, il Comitato scientifico (foto in basso) – presieduto da Tullio De Mauro e composto da Emma Beseghi (Università di Bologna), Pino Boero (Università di Genova), Ermanno Detti (“Il pepe verde”), Mena Ferrara (insegnante), Milena Minelli (libraia), Mara Mundi (bibliotecaria) e Riccardo Pontegobbi (“Liber”)ha scelto: Leggi tutto…

CLAUDIO MAGRIS vince il FRANZ KAFKA PRIZE 2016

È lo scrittore italiano CLAUDIO MAGRIS a vincere l’edizione 2016 del FRANZ KAFKA PRIZE

Risultati immagini per Claudio MagrisIn questi giorni è uscito in libreria il nuovo libro di Claudio Magris: “Istantanee” (La nave di Teseo) – dettagli in coda al post

È la prima volta che uno scrittore italiano si aggiudica il Premio internazionale Franz Kafka, in passato vinto da autori del calibro di: Philip Roth, Elfriede Jelinek, Harold Pinter, Haruki Murakami, Peter Handke, John Banville, Amos Oz… giusto per citarne qualcuno. L’edizione 2016 di questo premio letterario internazionale vede, dunque, sul podio Claudio Magris.

Il premio Franz Kafka è un’onorificenza della letteratura internazionale nata nella Repubblica Ceca in onore di Franz Kafka, scrittore ceco di lingua tedesca. È patrocinato dal presidente del Senato ceco e dal sindaco di Praga. Questo premio è organizzato dalla Franz Kafka Society e dalla città di Praga. Della giuria internazionale fanno parte numerose personalità letterarie internazionali.

La cerimonia di premiazione si tiene ogni anno alla fine di ottobre nella Città Vecchia, in corrispondenza della festa nazionale ceca. Oltre ad un premio in denaro (di 10.000 dollari USA), il vincitore riceve una statuetta (foto in basso), la miniatura del monumento di Franz Kafka, a Praga.

 * * *

I Vincitori dal 2001 a oggi
Leggi tutto…

MIMMO SAMMARTINO racconta IL PAESE DEI SEGRETI ADDII

MIMMO SAMMARTINO racconta il suo romanzo IL PAESE DEI SEGRETI ADDII (Hacca edizioni)

di Mimmo Sammartino

mimmo-sammartinoIn principio c’è una storia d’Appennino.
Un sacrificio rituale che si compie in un borgo qualunque. Un posto di malinconia, malato di disfacimento. Un paese del margine e della dimenticanza. Solo un luogo così è capace di riconoscere i prodigi.
È un angolo sperduto della terra, refrattario alla storia e alla geografia. Dove tutt’al più la storia, quando proprio è costretta a lasciarsi intravedere nella sua lontananza, arriva come un’eco fievole che però non risparmia i dolori.

In principio ci sono le ordinarie miserie e i sogni indomabili di una folla di anti-eroi che si guadagnano, con fatica, la dignità di essere nel mondo. Solitudini che qualche volta si prendono per mano in un surreale girotondo di sgomenti e meraviglie.

In principio c’è una terra di fuga.
Ci sono donne e uomini in precario equilibrio sul ciglio dell’abisso, in un estenuante andirivieni tra il posto delle origini e l’altrove. Tra amori e disamori, invidie, rivalità e tradimenti, fratelli che si negano e si ritrovano, padri e figli che si sono perduti. Tra la terra dei vivi e un oltremondo familiare. Domestico, come può esserlo per chi, tra i dimenticati della terra, gioca una partita a carte con la morte a ogni sorgere del giorno.
L’interrogativo che incombe su queste peregrinazioni resta sempre lo stesso: può esistere davvero una terra di ritorno? Nella storia o fuori della storia. Nel tempo della vita negata, o nel tempo sospeso (tempo fuori del tempo). Nel tempo che appartiene all’immaginario. Al mito. Al suo spazio sacro, necessario e impossibile. Il tempo del racconto, luogo nel quale anche la storia trova senso e compimento. Si conferma nei suoi simboli. Nei suoi significati.
Una domanda che resta aperta. Leggi tutto…

PICCOLE E POVERE, LE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE

PICCOLE E POVERE: QUESTO IL QUADRO DESOLANTE DELLA PRIMA FOTOGRAFIA AIE E AIB DELLE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE PER #IOLEGGOPERCHÉ

biblioteche-scolastiche-italiane

Hanno meno libri di cinque anni fa, spazi che rasentano lo zero e meno di 4 libri in media a studente

Piccole e povere. Potrebbe riassumersi così il quadro che emerge dall’indagine (scaricabile qui) a cura dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) per #ioleggoperché e realizzata dall’Ufficio studi AIE sulla situazione delle biblioteche scolastiche italiane, così come evidenziato dalle risposte di 1.222 scuole aderenti al progetto che hanno accettato di partecipare all’indagine per fotografare la situazione.
Il 97,4% delle scuole italiane ha oggi una biblioteca scolastica, certo, ma con una dotazione di libri notevolmente inferiore rispetto a solo 5 anni fa: in media 2.501 volumi per scuola, nel 2.011 erano 3017. Pochi? Pochissimi se consideriamo che in media questo significa 3,9 libri per studente, mentre nel 2011 erano 4,7.
La situazione è peggiorata, non solo come offerta ma anche in termini di spazi: esiste quasi un 10% di scuole tra le intervistate che rispondono di avere sì una biblioteca ma con posti a sedere zero.
Emerge una situazione non certo rosea: Leggi tutto…

LO SCHIAVISTA di PAUL BEATTY vince il MAN BOOKER PRIZE 2016 (pubblichiamo un estratto del libro)

Risultati immagini per Paul beattyPubblichiamo un estratto del romanzo LO SCHIAVISTA di PAUL BEATTY fresco vincitore del MAN BOOKER PRIZE 2016 (Fazi editore – trad. di Silvia Castoldi)

È Paul Beatty il vincitore del Man Booker Prize 2016 con il romanzo “Lo schiavista”, una satira feroce e geniale sulla razza e la giustizia sociale. Secondo la storica Amanda Foreman, che presiedeva la giuria, il libro «raggiunge il centro della società americana contemporanea con feroce umorismo, un’ironia tagliente che si può trovare nelle opere di Jonathan Swift o Mark Twain».
Beatty è il primo scrittore americano a vincere il prestigioso riconoscimento.
A novembre l’autore sarà in Italia: il 17 al Circolo dei Lettori di Torino, il 18 alla Scuola Holden, il 20 alla Triennale di Milano, in occasione di BookCity.

Pubblichiamo, di seguito, un estratto del libro.

* * *

Estratto da Lo schiavista di Paul Beatty (Fazi Editore, trad. di Silvia Castoldi, pp. 384, euro 18.50).

So che detto da un nero è difficile da credere, ma non ho mai rubato niente. Non ho mai evaso le tasse, non ho mai barato a carte. Non sono mai entrato al cinema a scrocco, non ho mai mancato di ridare indietro il resto in eccesso a un cassiere di supermercato, incurante delle regole del mercantilismo e delle prospettive di salario minimo. Non ho mai svaligiato una casa, né rapinato un negozio di alcolici. Non mi sono mai seduto in un posto riservato agli anziani su un autobus o su un vagone della metropolitana strapieni, per poi tirare fuori il mio pene gigantesco e masturbarmi fino all’orgasmo con un’espressione depravata e un po’ avvilita sul volto. Eppure eccomi qui, nelle cupe sale della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America, con l’auto, quasi per ironia della sorte, parcheggiata in divieto di sosta su Constitution Avenue, le mani ammanettate dietro la schiena, il diritto di restare in silenzio che mi ha detto addio da un bel pezzo; seduto su una sedia dall’imbottitura spessa che, proprio come questo paese, non è affatto comoda come sembra.
Sono stato convocato tramite una busta dall’aria ufficiale col timbro «IMPORTANTE!» in grossi caratteri rossi, come l’avviso di una vincita alla lotteria, e da quando sono arrivato in questa città non ho mai smesso di stare sulle spine.
«Gentile signore», diceva la lettera.
«Congratulazioni, lei potrebbe aver già vinto! Il suo ricorso è stato selezionato tra centinaia di altri per un’udienza di fronte alla Corte Suprema degli Stati Uniti d’America. Che grande onore! Le raccomandiamo caldamente di presentarsi con almeno due ore d’anticipo rispetto all’orario previsto per l’udienza, che si terrà alle ore dieci del mattino del 19 marzo, nell’anno del Signore…». Seguivano le istruzioni per raggiungere la Corte Suprema partendo dall’aeroporto, dalla stazione ferroviaria e dall’autostrada, e una serie di buoni da ritagliare per l’ingresso omaggio ad alcune attrazioni turistiche, ristoranti, bed and breakfast e simili. Non c’era firma. Solo una frase di commiato: Leggi tutto…

#IOLEGGOPERCHÉ e i libri donati

OLTRE 11.200 LIBRI DONATI NELLE LIBRERIE DI TUTTA ITALIA NEL PRIMO FINE SETTIMANA DI #IOLEGGOPERCHÉ

Sono 11.277 i libri donati nelle librerie di tutta Italia nel primo weekend di #ioleggoperché nelle 1.417 librerie (qui l’elenco completo) aderenti, che hanno attivato 4.487 gemellaggi con 2.378 scuole e possono contare sulla collaborazione di 1.500 Messaggeri. Partecipano all’iniziativa le librerie iscritte all’Associazione Librai Italiani e quelle delle catene Àncora, Giunti al Punto, laFeltrinelli, Libraccio, Librerie Claudiana, Librerie.coop, Mondadori Store, Paoline, San Paolo, Touring Club Italiano, Ubik. Leggi tutto…

ANTONIO MANZINI: PREMIO CHIARA 2016

È ANTONIO MANZINI IL VINCITORE DELL’EDIZIONE 2016 DEL PREMIO CHIARA

I tre finalisti erano: Antonio Manzini, Valeria Parrella e Giorgio Pressburger

Antonio Manzini vince il Chiara 2016

Domenica 23 ottobre, nella consueta cornice della Sala Napoleonica delle Ville Ponti in Varese, ha avuto luogo la manifestazione finale del Premio Chiara 2016, condotta dalla brava Claudia Donadoni, con la partecipazione di Mauro Novelli in veste di intervistatore dei finalisti Antonio Manzini, Valeria Parrella e Giorgio Pressburger. Affollata la platea, ove erano presenti rappresentanti delle Autorità Regionali, Provinciali, del Canton Ticino, di Sponsor ed Enti sostenitori del Premio e un folto e caloroso pubblico, con anche molti giovani.

Comunicato finale Premio Chiara 2016

Di seguito ecco i verdetti finali. Leggi tutto…

MORIRE SENZA SALUTE

Morire senza salute di Gabriele Pagliariccio introduzione di Luigi CiottiPubblichiamo un estratto del volume MORIRE SENZA SALUTE di Gabriele Pagliariccio (Dissensi) – prefazione di Luigi Ciotti

Morire senza salute è morire senza aver diritto ad una assistenza sanitaria adeguata e gratuita. Nella maggior parte del mondo questo diritto è usurpato, drammaticamente negato: si è condannati a morire sulla porta di un ospedale se non si hanno i soldi con cui pagarsi le cure.
Anche in Italia il diritto alla salute, che dovrebbe essere costituzionalmente tutelato, si sta dissolvendo sotto i colpi della spending rewiev in mezzo ad una pressoché totale indifferenza. Anche nel nostro Paese l’obiettivo finale è la privatizzazione. Un obiettivo che le tesi proposte in questo libro vogliono sfatare perché la cura è un diritto che non può essere mercificato.
In questo contesto è interessante il percorso virtuoso dell’Ecuador, un Paese che, vincendo il paradigma liberista, sta compiendo un cammino verso la costruzione di una sanità pubblica.

* * *

Da Morire senza salute – Gabriele Pagliericcio* (prefazione di Luigi Ciotti, © Dissensi edizioni 2016, pp. 156, 12 euro) Leggi tutto…

IL RUSSO-AZZURRO di Alessandro Russo

il-russo-azzurroIL RUSSO-AZZURRO di Alessandro Russo (Algra) – intervista all’autore

Lunedì 31 ottobre alle ore 18.00, nella sala E7 delle Ciminiere, verrà presentato il nuovo libro di Alessandro Russo, “Il Russo-Azzurro” Algra editore. Interverranno: Katya Maugeri, Vincenzo La Corte, Enzo Trantino; Modererà: Daniele Lo Porto; Intermezzi musicali: Duo da Barba

Il gioco del calcio è spesso oggetto di narrazioni, anche quando lascia l’amaro in bocca. In questo libro il medico e scrittore Alessandro Russo ci racconta delle vicende che hanno portato il Catania calcio dalla Serie A alla Lega Pro, a seguito dell’inchiesta giudiziaria dei ‘treni del gol’. Come scrive Enzo Trantino nella postazione del “Il Russo-Azzurro” di Alessandro Russo (Algra editore): «Nello schermo di carta sfilano i personaggi noti e Russo, con mestiere, ricorre alla complicità della “pluripremiata” Elvira Seminara, di Santino Mirabella, giudice e scrittore, di Massimo Maugeri, Ottavio Cappellani, Daniele Lo Porto, Piero Armenio, Roberto Sorrentino (il portierone), e quindi invita dentro le pagine intellettuali, barbieri, baristi, hostess milanesi che ricordano i “treni del gol” (’u malucchiffari…), una umanità varia, spesso col sangue colorato in rossazzurro, mentre uno scrittore di razza ammonisce “Catania è una città commediante, cinica e servile. Da tempo fa cinema, nel senso che inganna gli altri e se stessa”. È Piero Isgrò, l’avvilito autore. Perché il calcio catanese è riserva per la scrittura: copione permanente.»

Ne discutiamo con l’autore.

-Alessandro Russo, che cos’è il Russo-azzurro ?   Leggi tutto…

NON CHIEDERE COSA SARÀ IL FUTURO di Giuseppe Sgarbi

NON CHIEDERE COSA SARÀ IL FUTURO di Giuseppe Sgarbi (Skira)

Domenica 23 ottobre, nell’ambito del Premio Stresa, Giuseppe Sgarbi riceverà una targa speciale per il suo libro “Non chiedere cosa sarà il futuro” pubblicato da Skira.

Il 29 ottobre Giuseppe Sgarbi riceverà, a Pordenone, anche il Premio Bruno Cavallini 2016.

Pubblichiamo di seguito un estratto della prefazione di “Non chiedere cosa sarà il futuro” firmata da Claudio Magris.

Il 3 novembre uscirà il terzo libro di Giuseppe Sgarbi, sempre per i tipi di Skira, dal titolo “Lei mi parla ancora”, in cui racconta, in un delicato e appassionato dialogo a distanza, l’amore inesauribile per la moglie Rina, compagna e anima di tutta una vita, scomparsa un anno fa.

* * *

La canna grega

Claudio Magris

Cosa intende dire, Elisabetta Sgarbi, quando, con timore e tremore ma con la risoluta consapevolezza di dover riconoscere e dire una verità, scrive: “Mio padre è uno scrittore”? Timore e tremore di figlia, che prima di leggere quel testo poteva dubitare che esso, come spesso accade, fosse certo nobile e giusto, ma poeticamente non all’altezza dell’umanità di chi lo aveva scritto.
Ma anche timore e tremore di riconoscere la grandezza, l’autentica asciutta poesia di quel libro, perché per i figli non è facile trovarsi di fronte né alla grandezza né alla modestia dei genitori, e soprattutto può non essere facile sentirli parlare, secondo verità, della loro vita, con le sue gioie i suoi limiti e i suoi affanni.
Ciò è tanto più vero quando i genitori scrivono pure dei figli, come in questo libro in cui Giuseppe Sgarbi parla, con intenso affetto, di Elisabetta e Vittorio Sgarbi che immagino abbiano letto quelle pagine, felici e anche con disorientata emozione.
Forse l’imbarazzo e il pudore vorrebbero chiudere il libro prima di averlo letto. Ma se il pudore è una virtù, una virtù più grande – quella teologale della carità o quella cardinale della fortezza? – è il coraggio con cui lo si supera, ci si dichiara, ci si mette in gioco e a rischio. L’amore esige di spogliarsi, non solo fisicamente. Leggi tutto…

CARNE MIA di Roberto Alajmo (intervista)

CARNE MIA di Roberto Alajmo (Sellerio)

di Massimo Maugeri

Roberto Alajmo, giornalista e scrittore, dal 2013 dirige il Teatro Biondo di Palermo. Tra le sue pubblicazioni: Notizia del disastro (2001), Cuore di madre (2003), Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo (2004), È stato il figlio (2005), da cui è stato tratto nel 2012 l’omonimo film diretto da Daniele Ciprì, Palermo è una cipolla (2005), L’arte di annacarsi (2010).

Il nuovo libro di Alajmo si intitola Carne mia ed è un bellissimo romanzo, pubblicato per i tipi di Sellerio,  che ricorda ambientazioni e “atmosfere famigliari” presenti in opere come Cuore di madre e È stato il figlio.
Ne discuto con l’autore.

– Caro Roberto, come sai sono sempre molto interessato a conoscere in che modo una storia ha origine. Potresti raccontarci qualcosa con riferimento alla genesi di questo tuo nuovo romanzo? Come nasce “Carne mia”? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione?
Il seme è una storia letta sul giornale, avvenuta a Palermo una ventina di anni fa e venuta a galla solo di recente. Ho ruminato la storia per un paio di anni e poi l’ho sputata via come una palla di pelo di gatto, scrivendola nel giro di sei mesi. La parte difficile è stato trovare la concentrazione, più che il tempo in sé, che serve per scrivere. Scrivere, in un certo senso, è l’ultimo dei problemi.

– Parte del romanzo è ambientata nel quartiere palermitano di Borgo Vecchio, nel corso degli anni Novanta. Come descriveresti questo quartiere ai nostri lettori? E perché, tra i vari luoghi di Palermo, hai scelto proprio questo come luogo privilegiato di questa storia?
E’ una enclave senza tempo, incastonata nel cuore della parte residenziale più prestigiosa della città. Cento metri separano il salotto di via Libertà dalla cantina del Borgo, dove vigono regole a sé stanti, e lo stato riesce a farsi sentire solo di rado. E’ nel vuoto lasciato dallo stato che prospera l’illegalità. Per questo mi è sembrato che fosse il luogo perfetto per rendere l’idea della complessità di Palermo.

– Approfondiamo la conoscenza della famiglia Montana, che campa grazie alla gestione di una bancarella abusiva di prodotti ortofrutticoli. Che tipo di famiglia è quella dei Montana? Leggi tutto…

I TERSITE ROSSI raccontano I SIGNORI DELLA CENERE

I TERSITE ROSSI raccontano il loro romanzo I SIGNORI DELLA CENERE (Pendagron)

I Signori della Cenere, genesi di un romanzo

di Tersite Rossi

https://i0.wp.com/www.pendragon.it/images/upload/copertine2016/covertersite2.jpgAttraversare Milano, di notte, dopo aver presentato un libro, il nostro romanzo d’esordio, che parla di trattativa, mafia e Stato. Attraversarla col timore referenziale di chi “diecimila abitanti sono già troppi”. Attraversarla nel 2010 e chiedersi “che ci facciamo qua” e “dove andremo”. Filosofia tascabile, tra uno sbadiglio e la pancia gonfia da trasferta, che ti costringe a fare i conti con la vita e l’età adulta, quella dai trenta in poi per intendersi.
Può nascere anche così un romanzo. Sulle ceneri di un romanzo appena scritto e già desideroso di diventare altro. E con la consueta urgenza di raccontare quello che ci sta attorno e ci inquieta, perché – come ci hanno insegnato i maestri della solita filosofia tascabile – “se ai fantasmi dai un nome, smettono di fare paura”.
L’inquietudine è quella data dalle devastazioni della scienza triste, l’economia del tutto e il contrario di tutto, delle vittime in strada e dei carnefici nei salotti. Ed è data pure da lunghe discussioni tra Tersite e Rossi sui fondamenti della monogamia, sul significato sociologico del calcio, oppure più banalmente sull’origine del male. Leggi tutto…

I dati AIE alla BUCHMESSE di Francoforte

I dati AIE presentati alla BUCHMESSE di Francoforte rivelano una leggere crescita nel mercato dei libri in termini di fatturato
(altra notizia da Francoforte: È Nina Klein la responsabile del programma digitale e tecnologico di Tempo di Libri)
* * *
Buchmesse: il mercato del libro italiano cresce (ancora) e si rafforza all’estero

È ancora segno +. Il mercato del libro italiano conferma anche per i primi otto periodi del 2016 il trend positivo, registrando nei canali trade (librerie, librerie online – al netto di Amazon – e grande distribuzione organizzata) un +0,2% per il fatturato dei libri di carta secondo i dati Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE). E’ ancora segno meno invece per le copie vendute, -2,9% (circa 1,4milioni di copie di libri di carta vendute in meno), ma comunque un calo più contenuto rispetto al -5% dello stesso periodo dello scorso anno.
Il settore sembra sul punto di lasciarsi alle spalle il lungo periodo di flessione, e punta a rafforzare la sua immagine nel panorama internazionale alla Buchmesse con uno Spazio Italia raddoppiato che ospita 107 editori, oltre il doppio del 2015, e, tra questi, quelli di due Regioni in particolare, Lazio e Piemonte. Una collettiva – organizzata da Ministero dello Sviluppo Economico, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e AIE – per far partecipare sempre più editori italiani al più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti. Sono complessivamente 250 gli editori italiani presenti alla 68ma edizione della Fiera.
L’editoria italiana si presenta più forte grazie a nuove conferme positive: un crescente peso dell’export di diritti di libri italiani all’estero (+11,7% nel 2015), un progressivo maggior peso delle proposte degli autori italiani rispetto alle traduzioni dall’estero (che oggi scendono a quota 17,6% quando solo qualche anno fa erano al 23-24%), una forte crescita della produzione di titoli (+6,5% quelli di carta, +21% quelli ebook). Leggi tutto…

BOOKB@NG 2016

BOOKB@NG 2016: dal 21 al 23 ottobre al Palacultura Antonello – Messina

BookBang Festival

Tra gli ospiti di questa edizione: Paolo Di Paolo –  Stas’ Gawronski Silvana La Spina Alessandro Zaccuri Cristina Zagaria

Il programma completo è disponibile qui

Leggi tutto…

Categorie:Eventi Tag:,

TEMPO SENZA SCELTE di Paolo Di Paolo (intervista)

Tempo senza scelteTEMPO SENZA SCELTE di Paolo Di Paolo (Einaudi)

Un estratto del libro è disponibile qui

 * * *

di Eliana Camaioni

All’indomani di “Una storia quasi solo d’amore” (Feltrinelli 2016), con “Tempo senza scelte” (Einaudi 2016) Paolo di Paolo lancia la sfida a lui più cara: accendere un dibattito pubblico su temi che ci riguardano da vicino come cittadini, come lettori, come intellettuali. E ci riesce, perchè il tema è quello della scelta, che si inscrive in quello più ampio della Storia –individuale, collettiva- da sempre tanto caro a Di Paolo: Piero Gobetti, Renato Serra, Federico Garcìa Lorca, Hans e Sophie Scholl, passando per Sapegno, Melville e Kierkegaard, fotografati nel momento in cui sono chiamati a dover fare una scelta cruciale, e quindi nel loro porsi nei confronti della contemporaneità, dell’impegno civile.  Nei romanzi lo vediamo in maniera diversa, ma il tarlo di Paolo è sempre lo stesso: cosa siamo noi nei confronti della Storia, e quindi cosa siamo noi nei confronti della quotidianità, delle cose che ci accadono attorno mentre noi conduciamo la nostra, di storia. Il titolo del saggio sembra non lasciare scampo: in confronto a quegli esempi eroici, la nostra sembra una vita che di scelte ce ne offre poche, o forse troppe, così tante da azzerarsi. Da renderci paralizzati, agorafobi, sgomenti dinnanzi alla reversibilità che relativizza e svilisce il nostro punto di vista, e ci corrode l’identità. E quindi: otium o negotium, nei confronti della vita? “Non sa, non risponde: è un segmento dei grafici demoscopici, lo abitiamo a nostra insaputa”, dice l’autore.

-A dispetto delle sue piccole dimensioni tipografiche, è un saggio forte, “Tempo senza scelte”, pubblicato mentre il tuo ultimo romanzo “Una storia quasi solo d’amore” sta ancora facendo parlare di sé. Come qualcosa di urgente, che voleva venir fuori adesso. Perché? Leggi tutto…

PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI 2016 (i libri presentati)

PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI 2016: 88 libri presentati per la seconda edizione

Premio Strega Ragazze e Ragazzi - Home

Sono 88 i libri candidati alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Strega Alberti Benevento SpA, Bologna Fiere-Bologna Children’s Book Fair e Centro per il libro e la lettura. Fra questi, il Comitato scientifico del premio – presieduto da Tullio De Mauro e composto da Emma Beseghi, Pino Boero, Ermanno Detti, Mena Ferrara, Milena Minelli, Mara Mundi, Riccardo Pontegobbi – sceglierà le due cinquine finaliste. Due sono infatti le categorie di concorso: +6, per libri destinati a lettrici e lettori dai 6 ai 10 anni, e +11, per lettrici e lettori dagli 11 ai 15 anni.

L’annuncio dei finalisti è previsto per venerdì 28 ottobre in occasione della manifestazione Libriamoci, promossa dal Centro per il libro e la lettura.

I libri in concorso (+60% rispetto ai 55 della prima edizione) sono elencati sull’apposita sezione del sito del Premio Strega e costituiscono il risultato della selezione effettuata nelle scorse settimane da ciascun editore fra i propri libri di narrativa per ragazzi pubblicati nell’ultimo anno. Nel loro insieme questi 88 titoli rappresentano un catalogo della recente produzione editoriale, anche in traduzione, a disposizione di genitori e insegnanti: un mosaico composto di tanti tasselli diversi dal quale emerge una considerevole varietà di tematiche, ambientazioni, storie e personaggi capaci di alimentare la fantasia senza confini dei lettori più giovani. Leggi tutto…

OMAGGIO A NATALE TEDESCO

natale-tedescoOMAGGIO A NATALE TEDESCO

Il 13 ottobre 2016 è scomparso, all’età di 85 anni, il professore Natale Tedesco. Lo ricordiamo con affetto, ripubblicando questa breve intervista dedicata al suo volume IN VIAGGIO, una delle sue opere più recenti (pubblicata da Aragno nel 2011).

di Massimo Maugeri

Natale Tedesco (Palermo, 1931 – Bagheria, 2016) è stato professore emerito di Letteratura italiana dell’Università di Palermo. In anni lontani ha ricevuto, da una giuria di scrittori meridionali, il Premio Castellammare di Stabia per la poesia. Leonardo Sciascia gli ha pubblicato una piccola silloge La breve luce. Per la critica, tra le sue numerose opere, ricordiamo La condizione crepuscolare (Firenze 1970, tre edizioni) e i saggi su De Roberto, Svevo, Montale e Sereni. Si è occupato anche di storia dell’arte. Nel 2005 ha pubblicato Viaggi in Sicilia. Arte cinema teatro (Acireale-Roma); nel 2009 L’occhio e la memoria. Interventi sulla letteratura italiana (Acireale-Roma).
Una delle più recenti opere di Natale Tedesco è stata una silloge intitolata In viaggio, pubblicata per i tipi di Aragno (2011, € 8, pagg. 66) con una postfazione di Barberi Squarotti. Il titolo del volume è chiaramente allegorico: viaggio in senso stretto, ma anche viaggio nella parola… Leggi tutto…

CHIUDE L’UNICA LIBRERIA DI TAORMINA

Chiude l’unica libreria di Taormina: vuoti gli scaffali dello store di Corso Umberto 

Risultati immagini per libreria bucolo

«Grazie a quanti ci hanno sostenuto nella speranza che non si arrivasse a questo punto. E tuttavia – sottolineano le titolari Santina Bucolo e Antonella Ferrara – non intendiamo arrenderci e stiamo vagliando soluzioni alternative”

TAORMINA – Santina Bucolo e la figlia Antonella Ferrara sono entrambe appassionate libraie ed insieme hanno portato avanti per anni la storica e unica libreria di Taormina, attiva fino a qualche giorno fa in Corso Umberto. Una volta cessato il contratto dismettere la locazione è stato necessario per la richiesta di una cifra non più sostenibile in rapporto ai proventi dell’attività. Così la Libreria Bucolo è rimasta senza casa. A nulla sono valse le tante dimostrazioni di solidarietà. E ininfluente, nella risoluzione della vicenda, è stato il successo di Taobuk, il festival letterario ideato da Antonella Ferrara proprio a Taormina, come naturale conseguenza dell’amore per la letteratura che anima la sua famiglia. Leggi tutto…

BABELE A NORD – EST

Risultati immagini per babele a nord estBABELE A NORD – EST

Idee * letteratura * confronti

Il Festival curato da VITTORIO SGARBI

Con l’ausilio di Alba Donati e Lea Codognato

 

Un’iniziativa della CITTÀ DI PADOVA

18 – 23 ottobre 2016

Dal 18 al 23 ottobre, Padova sarà teatro della prima edizione di Babele a Nord-Est. Il festival,  curato da Vittorio Sgarbi, nasce per volontà dell’Amministrazione comunale e del suo Sindaco, Massimo Bitonci. È stato realizzato con l’ausilio del Presidente del Gabinetto Vieusseux, Alba Donati e di Lea Codognato. Leggi tutto…

È NICOLA LA GIOIA il nuovo Direttore del Salone del Libro

NICOLA LA GIOIA è il nuovo Direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino: a breve i programmi

Logo Salone Internazionale del Libro di TorinoIl Consiglio di Amministrazione della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, riunito nella mattinata di venerdì 14 ottobre 2016 presso la sede della Fondazione sotto la presidenza di Mario Montalcini, ha nominato Direttore per le attività culturali ed editoriali lo scrittore Nicola Lagioia.

La nomina è stata effettuata in conformità con l’indicazione espressa dall’Alto Comitato di Coordinamento, ed è stata preceduta da lunghi colloqui e confronti sulle linee guida e per raccogliere tutti i possibili stimoli utili ad assumere la determinazione.

Risultati immagini per nicola la gioiaDopo una selezione preventiva e rigorosa e un’ampia valutazione comparativa fra più candidati, la scelta è caduta su Lagioia perché scrittore affermato, vincitore di prestigiosi premi letterari, edito da un’importante casa editrice quale Einaudi. È stata particolarmente apprezzata la sua capacità di lavorare in team: requisito fondamentale per un evento delle dimensioni e complessità del Salone. Ha già collaborato con la manifestazione torinese, realizzando nell’edizione 2016 uno speciale per Rai5. Nelle sue prime dichiarazioni pubbliche, Lagioia ha ribadito di voler fare tesoro dei 29 anni di identità ed esperienza del Salone – su cui innestare il proprio apporto di innovazione e creatività – e ha espresso stima nei confronti delle personalità che hanno accompagnato questa storia. Apprezzamenti nei suoi confronti sono venuti dal Direttore uscente, Ernesto Ferrero, e da molti scrittori ed esponenti del mondo editoriale. Leggi tutto…

LA CARESTIA: letture commentate del poema di Domenico Tempio

Nel magnifico scenario della Catania Barocca, alla Scalinata Alessi, nei giorni 19, 20 e 21 ottobre, alle ore 18,00 preceduto da una serata presso il Teatro Comunale di Misterbianco, in via Giordano Bruno,  giorno 18 ottobre, sempre alle ore 18,00, il CTS Centro Teatrale Siciliano presenterà, nell’ambito del progetto multidisciplinare Itinerari Tempio, a cura di Nino Romeo, la lettura commentata dei primi cinque Canti de LA CARESTIA di Domenico Tempio.

 

PROGRAMMA

Leggi tutto…

COME SI AGGIUDICA IL PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA?

UNA PICCOLA E SINTETICA GUIDA BASATA SU DOMANDE E RISPOSTE RELATIVE PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA

nobel-prize-literature

Peter Englund, ex segretario permanente dell’Accademia svedese, risponde alle domande frequenti sul Premio Nobel per la Letteratura.

Peter Englund, permanent secretary of the Swedish Academy, announces the Nobel Prize for Literature in 2012, Mo Yan. Photo: Frankie Fouganthin. Wikimedia Commons, Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.-Come si lavora per selezionare un nuovo premio Nobel per la letteratura?
Entro il mese di febbraio riceviamo le candidature, di solito sono poco più di 200. Tali candidature vengono poi elaborate dal Comitato per il Nobel. Il lavoro è supportato dagli stessi dipendenti dell’Accademia, ma anche da esperti esterni che vengono assunti per le traduzioni e altro.
In primo luogo, elaboriamo una lista di oltre 20 nomi. Partendo da questa lista, ricaviamo un breve elenco di cinque nomi. Questo breve elenco viene poi discusso e approvato dall’Accademia nel mese di maggio. A quel punto i membri hanno a disposizione l’estate per approfondire la conoscenza dei cinque autori selezionati. L’Accademia si riunisce di nuovo a metà settembre e, in genere, decide entro i primi di ottobre.

-Chi seleziona i Premi Nobel per la letteratura?
L’Accademia svedese, in sessione plenaria. L’Accademia dispone di 18 membri: scrittori, poeti, letterati e altri.

-Si può scegliere chiunque per il Premio di Letteratura? Musicisti, scienziati, ecc.?
No. Stiamo parlando del premio in letteratura, dunque la persona designata come vincitrice deve ovviamente aver creato letteratura (1).

– Come si fa a trovare autori degni di un premio Nobel per la letteratura? Il mondo è così grande …
Non è difficile trovare candidati meritevoli. Ce sono molti: il mondo è così grande, sì…. La parte più difficile è l’attività di selezione dei candidati.

-Lei è sempre d’accordo sulla decisione relativa all’assegnazione del Premio per la Letteratura? Cosa succede se non è d’accordo? Leggi tutto…

DIFFICOLTÀ PER LE RAGAZZE di Rossana Campo (intervista)

Layout 1DIFFICOLTÀ PER LE RAGAZZE di Rossana Campo (Perrone editore)

di Massimo Maugeri

Si intitola “Difficoltà per le ragazze” il nuovo libro di Rossana Campo (vincitrice dell’edizione 2016 del Premio Strega Giovani). È una raccolta di quattordici racconti (pubblicata nella collana Racconti d’Autore di Perrone editore diretta da Paolo Di Paolo) caratterizzata dalla presenza di personaggi femminili che si muovono in un contesto di (appunto)… difficoltà.
Ne discuto con l’autrice.

-Cara Rossana, partiamo dall’inizio, come nasce questa raccolta di racconti?
Ti rispondo con un brano della mia introduzione: Quando ho pensato di riunire in un libro alcuni dei miei racconti scritti lungo vent’anni e più, li ho riletti, ho deciso di lavorarci ancora un po’ e ho scoperto che mi piaceva molto passare del tempo con quei miei personaggi. Ho capito che stavo facendo una mia personale cerimonia. Stavo ritrovando e salutando tutte le mie bambine e le ragazzine e le giovani donne che ho sempre amato raccontare nei miei libri e mentre facevo questo stavo salutando anche delle parti di me, dei momenti della mia vita che avevo fermato nel tempo grazie alla parola scritta. Erano parti di me diventate personaggi, erano anche delle amiche che ora mi venivano incontro e mi dicevano che sarebbero state con me per sempre. Mi è piaciuto quel nostro scambio. Come mi è piaciuto riunirle tutte insieme, era un rito per festeggiare la prima parte della mia vita di donna e di scrittora.

-Veniamo al titolo, ‘Difficoltà per le ragazze’, quali sono le difficoltà in cui si imbattono le protagoniste di questi racconti?
Mi sono accorta, dopo avere scelto i quattordici racconti, che tutte le donne e le ragazzine che sono le protagoniste delle storie, si trovano in un momento di difficoltà, appunto, sono alla fine di qualcosa, dentro cambiamenti anche difficili, dolorosi. E però li affrontano bene, da sole o con delle amiche, con allegria, malinconia, rabbia, confusione, ma sempre in un modo vitale, sincero, continuando la ricerca del loro posto nel mondo, mi pare.

-In epigrafe hai scelto una citazione di Simone de Beauvoir. Come mai? Leggi tutto…

#IOLEGGOPERCHÉ CON LIBRIAMOCI

#IOLEGGOPERCHÉ CON LIBRIAMOCI: dal 22 al 30 ottobre entra nel vivo il progetto che punta a costruire e sviluppare le biblioteche scolastiche e aziendali del Paese.

Con il contributo di librerie, editori, biblioteche, imprese, cittadini e oltre cinquanta testimonial d’eccezione.

Dal 22 al 30 ottobre si svolgerà la seconda edizione di #ioleggoperché, che quest’anno si allea con Libriamoci (l’iniziativa del Centro per il libro e la lettura). Organizzata dall’AIE (Associazione Italiana Editori), sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo), in collaborazione con AIB (Associazione Italiana Biblioteche), ALI (Associazione Librai Italiani – Confcommercio) e Confindustria Gruppo Tecnico Cultura e Sviluppo, #ioleggoperché vivrà la sua settimana più intensa con nove giorni che coinvolgeranno cittadini, librerie, biblioteche, editori, imprese, scuole, associazioni. Sarà una festa all’insegna della cultura, dell’intrattenimento, della condivisione e della generosità, grazie alle migliaia di volumi che – complice l’attività di sensibilizzazione operata dai Messaggeri e dai numerosi Testimonial – saranno donati per costruire e sviluppare le biblioteche scolastiche e aziendali del Paese.

LA MISSIONE Leggi tutto…

LA DISERTORA

La disertoraLA DISERTORA di Barbara Beneforti (Iacobelli, 2016) – un estratto del libro
Capitolo 1

La processione dei fantasmi

La creatura si era attaccata al suo corpo come la zecca al cane. La donna aveva provato in tutti i modi a liberarsene, ma nessuno dei sistemi miracolosi carpiti a caro prezzo alla guaritrice aveva portato giovamento. Non erano serviti a nulla neppure dieci mazzi di prezzemolo crudo, neppure il decotto di certe erbe segrete, amare come il fiele. Alla fine, visto che l’unico guadagno era stato un solenne mal di corpo, la donna si mise a pulire da cima a fondo tutta la casa e anche la stalla, andò al fosso con mezzo quintale di panni da lavare e se li caricò in capo senza strizzarli, perché il peso la sfiancasse meglio. Tentò ogni rimedio, lecito e meno lecito, ma niente da fare: la creatura aveva preso dimora nel suo corpo proprio come la zecca che succhia golosa il sangue del cane, mostrando fin dal primo istante della sua esistenza una testardaggine senza rimedio.
Il fattaccio si era manifestato senza clamore, nell’aia della casa di un bracciante, in un paesuccio ai margini più lontani del Granducato, poco più su della Porta San Marco di Pistoia.
Era un paese lontano da tutto, a quei tempi, collegato alla città da una strada diritta e lunga, sulla quale si affacciavano le modeste case di contadini e di artigiani. Quella stessa strada, qualche anno più tardi, venne dedicata al famoso astronomo Padre Antonelli, ma a quei tempi a Candeglia non c’era quasi niente: la farmacia e la posta sarebbero arrivate soltanto vent’anni dopo, così come le botteghe di generi alimentari, il macellaio e il fabbro. Leggi tutto…

GABINETTO G.P. VIEUSSEUX a un passo dai 200 anni (scrittori raccontano scrittori)

[Clicca di seguito e leggi l’intervista a Alba Donati: Presidente del Gabinetto scientifico-letterario G. P. Vieusseux]

* * *

A un passo dai 200 anni

LEZIONI DI LETTERATURA

10 scrittori raccontano 10 scrittori

(11 febbraio – 13 maggio 2017)

11 febbraio: Maurizio Maggiani \ Giacomo Leopardi

18 febbraio: Melania Mazzucco\  Giovanni Pascoli

25 febbraio: Michela Murgia \  Grazia Deledda

4 marzo: Elena Stancanelli \ Cristina Campo

11 marzo: Chiara Valerio\  Natalia Ginzburg

25 marzo: Maurizio de Giovanni \ Eduardo de Filippo

1 aprile: Eraldo Affinati \Mario Rigoni Stern

8 aprile: Paolo Di Paolo\ Elsa Morante

6 maggio: Simona Vinci \ Gianna Manzini

13 maggio: Andrea Bajani \ Antonio Tabucchi

[ Firenze – Palazzo Strozzi – Sala Ferri – h. 11] Leggi tutto…

VIETATO DIRE NON CE LA FACCIO

In occasione della Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down (che ricorre oggi, 9 ottobre) pubblichiamo le prime pagine del volume VIETATO DIRE NON CE LA FACCIO di Nicole Orlando con Alessia Cruciani (Piemme)

gnpd2016

* * *

Buon Anno!

Stasera la tavola è meravigliosa. Ci sono i fiori, le candele accese e, soprattutto, le tartine, la pasta al salmone, il brasato. E ben due torte salate, le mie preferite. Che poi a me piace proprio tutto. Soprattutto quando ho fame. E ora ne ho tanta, ecco. Ma ancora non si mangia.
Siamo a Bielmonte, in montagna. Mio nonno ha una piccola casa lì. Fuori fa freddo, c’è un po’ di neve. Mentre dentro per fortuna siamo tutti al caldo. Per “tutti” intendo i miei genitori, Roberta e Giovanni, mio fratello maggiore Michel e la sua fidanzata Giada, che è accompagnata dalla mamma Vera. Mia sorella più piccola, Caroline, è rimasta a Biella con altre ragazze. Ma sono venuti due amici dei miei, Monica e Fabrizio. Stiamo ascoltando in silenzio un signore che parla in Tv. Dice parole difficili, non le capisco molto bene. A dirla tutta mi sto anche annoiando un po’.
Provo ad allungare la mano verso una tartina, ma papà se ne accorge subito. “Ferma Niki!” mi blocca con lo sguardo. Ora la mia speranza è mamma, appena uscita dalla cucina. Cerco la sua attenzione e le parlo come ha fatto papà, con lo sguardo. Mi aiuto con l’indice della mano destra: prima lo punto verso una tartina e poi lo alzo verso l’alto. Significa: “Posso prenderla?
Solo una!”. Lei risponde usando il suo indice. Prima lo fa oscillare un paio di volte da destra a sinistra e poi lo avvicina alla bocca. Significa: “No! E stai in silenzio”.
Ma se non ho parlato!
Anche mia mamma si mette a sentire quel signore in Tv. È seduto su una sedia tutto solo, senza una tavola bella come la nostra. Si vedono dei fiori rossi alle sue spalle, sono Stelle di Natale. Sbuffo. Michel si avvicina, mi accarezza la guancia, impugna il telecomando e cambia programma. Se trova un telefilm che mi piace, magari smetto di pensare alle tartine. Ma che succede? Su tutti i canali c’è sempre quel signore che parla!
– È il discorso del Presidente della Repubblica – spiega mio fratello. – Ogni anno, il 31 dicembre, invia il suo messaggio di auguri a tutti gli italiani. È importante ascoltarlo. Per questo viene trasmesso in diretta su ogni canale. Il nostro Presidente si chiama Sergio Mattarella. Leggi tutto…

PADANIA di Massimiliano Santarossa (intervista)

https://i1.wp.com/www.massimilianosantarossa.com/immagini/Padania_Cover.jpeg“PADANIA. Vita e morte nel nord Italia” di Massimiliano Santarossa (Edizioni Biblioteca dell’Immagine)

di Massimo Maugeri

Potrebbe essere il suo ultimo romanzo, questo di Massimiliano Santarossa che torna a pubblicare per i tipi di Edizioni Biblioteca dell’Immagine. Il titolo chiarisce subito luogo di ambientazione e tematiche: PADANIA. Vita e morte nel nord Italia“. La tipologia di romanzo è indicata in copertina: romanzo sociale.
Ne parlo con l’autore nell’ambito di questa intervista.

– Massimiliano, partiamo dall’inizio. Raccontaci qualcosa sulla genesi di questo nuovo romanzo. Come nasce “Padania”? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione?
Prima di Padania ho scritto sette romanzi, in dieci anni, ho girato a lungo il corpo di questa ormai non-nazione, ho tentato con quei sette libri di narrarne gli aspetti più marginali, intendo proprio geograficamente, politicamente, socialmente marginali.
Padania è invece un viaggio del tutto diverso, un cambio di prospettiva letteraria, cioè umana: ho narrato l’Italia da un punto di vista alto borghese, famigliare. Un ritratto, il più possibile reale, della frattura della spina dorsale della nazione: la borghesia; sotto i suoi stessi vizi, dentro le sue stesse paure.
L’intenzione era di scrivere il “Grande Romanzo del Nord della nazione”, rispettando le lettere maiuscole e minuscole di tale intenzione.
Pertanto più che di ispirazione parlerei di volontà. Padania è stato dettato da una incrollabile volontà letteraria: raccontare a fondo questi ultimi quindici anni di storia italiana, cioè gli anni della Crisi Economica, Sociale, Famigliare, e Umana di tutti noi.

– Come si inserisce questo romanzo nell’ambito della tua poetica? Ci sono collegamenti con i precedenti romanzi?
Padania apre una mia nuova strada letteraria o forse potrebbe anche chiudere ogni mio rapporto con la scrittura. Magari è l’inizio di qualcosa di nuovo oppure il più onesto dei commiati. Al momento è, per le mie energie di scrittore, mentali, e di uomo, fisiche, un romanzo insuperabile.

– In copertina leggiamo che si tratta di un “romanzo sociale”? Perché hai ritenuto importante sottolinearlo? Leggi tutto…

FESTIVAL LETTERATURE MIGRANTI 2016

FESTIVAL LETTERATURE MIGRANTI: Palermo, 12-16 ottobre 2016

Di seguito, gli interventi di Davide Camarrone (Direttore Artistico) e Evelina Santangelo (Responsabile e coordinatrice programma Letterature) e il programma del Festival

Il Festival delle Letterature migranti sta per tornare, a Palermo, dal 12 al 16 ottobre 2016. Centinaia di ospiti, incontri e spettacoli in decine di luoghi della città: palazzi storici, teatri, università, scuole. Il Festival, promosso dal Comune di Palermo insieme all’Università e a tante istituzioni pubbliche e private, si deve ai sogni e al lavoro di tante persone – scrittori, volontari, docenti, studenti – per contribuire alla pace e alla convivenza.
Le letterature migrano. Da un luogo a un altro. Da un tempo a un altro. Se non ci fossero le letterature, le città si spegnerebbero, le nostre parole perderebbero significato. Le letterature migrano i popoli. Li accolgono e li accompagnano. Li fanno conoscere. Dove non vi sono letterature, la paura mette le sue radici, fa crescere le sue spine. Migrano lingue e culture, fisicamente e attraverso le grandi reti di comunicazione. Il processo che viviamo, la più grande migrazione della storia umana, segna nuovi traguardi.
Palermo ha una storia antica di migrazioni e dialogo. Quando il coro di voci, culture e religioni differenti si ridusse ad una sola voce solista, allontanando tutte le altre, la città divenne grigia e violenta.
Tornano oggi tante voci, a Palermo: le strade si colorano, i ragazzi insegnano agli adulti. In tanti luoghi della città, si confronteranno scrittori e artisti di un mondo che non ha più confini. Leggi tutto…

TEMPO DI LIBRI 2016: la nuova fiera del libro di Milano

tempo-di-libriTEMPO DI LIBRI 2016: la nuova fiera del libro di Milano avrà luogo ad aprile, dal 19 al 23, presso la Fiera Milano Rho. La scrittrice Chiara Valerio sarà la responsabile per il programma generale (pubblichiamo, di seguito, il comunicato stampa dell’iniziativa)

Tempo di Libri – Fiera Milano Rho – 19 aprile – 23 aprile 2017

A Milano dal 19 al 23 aprile 2017 sarà Tempo di Libri. I padiglioni di Fiera Milano Rho ospiteranno la prima edizione della nuova Fiera dell’editoria italiana. Organizzata da La Fabbrica del Libro (una nuova società costituita da Fiera Milano e da Ediser, società di servizi dell’Associazione Italiana Editori, presieduta da Renata Gorgani e con amministratore delegato Solly Cohen), la manifestazione coinvolgerà in 35mila metri quadrati di spazi moderni e attrezzati editori, autori, bibliotecari, librai, studenti e lettori in un grande evento in cui si fonderanno tradizione e innovazione, rispecchiando quella dote che il libro ha dimostrato di possedere in secoli di storia: la capacità di rimanere sempre al passo con lo spirito dei tempi, accompagnando il progresso culturale e tecnologico. Leggi tutto…

PORTICI DI CARTA 2016

Risultati immagini per portici di carta

PORTICI DI CARTA 2016: sabato 8 e domenica 9 ottobre 2016

Il programma

Portici di Carta compie dieci anni: la Torino di Umberto Eco, un libro per ri-costruire le Marche, Benni, Nicholls, Savatteri, la festa per i 10 anni assieme al Circolo dei lettori…

Portici di Carta compie dieci anni. Sabato 8 e domenica 9 ottobre 2016 a Torino torna la libreria più lunga del mondo. Oltre 120 librai, editori e bouquinistes, due chilometri di bancarelle in via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice. Quasi un centinaio di incontri, eventi, spettacoli e iniziative fra l’Oratorio San Filippo, il Corner Bambini e il Palco di Piazza San Carlo, il Gazebo e i Giardini Sambuy.

La decima edizione di Portici di Carta è stata presentata al Circolo dei lettori martedì 4 ottobre 2016. Sono intervenuti il Presidente e la direttrice del Circolo, Luca Beatrice e Maurizia Rebola; le assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi, e della Città di Torino, Francesca Leon; i coordinatori del programma culturale Marco Pautasso e dei librai Rocco Pinto. Leggi tutto…

VOLTA LA CARTA 2016

VOLTA LA CARTA 2016

L'Aquila Volta la Carta

L’Aquila: dal 7 al 9 ottobre alla Cartiera del Vetojo – Il programma

Torna dal 7 al 9 ottobre prossimi alla Cartiera del Vetojo, la 4ª edizione del festival delle letterature e fiera dell’editoria indipendente Volta la carta. Libri e non solo a L’Aquila. Tema di questa edizione le parole d Giovanni Verga “…perché il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole” (“I Malavoglia”) .

Tre giorni di incontri, dibattiti, conferenze, mostre fotografiche che vedranno tra gli ospiti: Toni Capuozzo, Giuliana Sgrena, Ermal Meta, Giancarlo Governi, Alfonso Celotto, Fabio Stassi, Stefano Schirato, Emiliano Poddi, Alessandro Vanoli e tanti altri. Leggi tutto…

LA CASA DEL NONNO

la-casa-del-nonnoLA CASA DEL NONNO: intervista a Ada Zapperi Zucker

di Lucia Russo

Da adulti, ci si ritrova prima o poi depositari di un’eredità familiare, quantomeno morale. Laddove essa sia anche materiale, ecco che guardarla in faccia può risultare davvero gravoso e destabilizzante. È quanto succede alla giovane Serafina, la protagonista del romanzo “La casa del nonno” (Verlag ohne geld, marzo 2016) , di Ada Zapperi Zucker, scrittrice catanese trapiantata dal 1975 a Monaco di Baviera, luogo, per l’appunto, di ambientazione del suo ultimo scritto. Una discreta rendita e l’appartamento del nonno ricevuti inaspettatamente in eredità, inducono la ragazza a trasferirsi dalla sua amata Toscana (dove è nata e vissuta) alla Baviera per gli studi universitari. Dovrà confrontarsi con la complessa storia di quell’abitazione trovandosi costretta ad un riesame di sé e dei familiari, fino agli avi, entrando in un contesto storico-sociale ben più ampio e raccapricciante della sua famiglia allargata, ovvero il nazismo e il periodo delle Guerre mondiali. Fino ad allora Serafina ha vissuto in provincia di Grosseto nel piccolo comune di Roselle. Nata da una lunga relazione fra un tedesco 50enne e una giovane cantante svedese, Serafina si sente fondamentalmente italiana ma gradualmente riconosce anche alcuni tratti delle culture tedesca e svedese che in qualche misura ha pur da lontano preso. Il padre, un architetto di successo, ha lasciato la Germania per ricominciare con la giovanissima svedese, Eva,una seconda vita in Italia, vivendo isolatamente quasi con stile monacale. La lingua che lei padroneggia è quella italiana ma a Monaco dovrà anzitutto apprendere il tedesco scritto, per avere accesso all’università, e, sulla comparazione linguistica che riporterà nel diario, s’innesca la riflessione e maturazione di questo romanzo che si può ben definire di formazione. La casa del nonno, grande ed antico appartamento di famiglia in Widenmayerstrasse, è l’ambientazione privilegiata da cui Serafina, tra ricordi personali, documenti e rivelazioni dei personaggi della sua famiglia (d’origine e del primo matrimonio del padre), scopre le origini della sua storia personale insieme a quelle della sua generazione.

-Serafina, che comincia gli studi universitari, ha presumibilmente tra i 18 e 20 anni. Nella prima parte del romanzo si coglie tutto il disorientamento e la dispersione d’idee della gioventù che fatica ad entrare nell’età adulta, fatta di consapevolezze, responsabilità e capacità di leggere e affrontare la realtà. Lei, Signora Zapperi Zucker, nata nel 1937, ha all’attivo una carriera di cantante lirica, di insegnante di canto che svolge ancora, e infine, di scrittrice con 9 libri e vari riconoscimenti letterari. Come ha fatto rivestire i panni di una giovane, forse anche molto diversa da ciò che è stata lei?
Insegno da circa 40 anni e ho un rapporto quotidiano quasi esclusivamente con giovani appunto fra i 20 e i 30 anni: da loro ho imparato molto.

-La protagonista, come in altri suoi libri, è una donna. Rispetto all’opera precedente, La Cucchiara”, lei sembra aver dato agli uomini – il padre e il nonno  – il ruolo di comprimari. Sta cambiando qualcosa nella sua attenzione di genere?
ada-zapperi-zuckerNo. Gli uomini, in tutti i miei lavori, sono personaggi volutamente secondari che però hanno un peso enorme sulle protagoniste femminili… come nella vita reale, del resto. Pensi che tutto questo romanzo non avrebbe potuto reggersi senza la presenza schiacciante del nonno: la nostra Storia europea non avrebbe avuto il corso che ha avuto senza questi personaggi importanti, tutti uomini, che hanno giocato, e voglio sottolineare la parola “giocato”, con le nostre vite e col futuro delle nuove generazioni.

-La trama mette in gioco vari personaggi e vicende pregresse che metteranno in crisi Serafina. Tra identità, senso della realtà, dinamiche familiari, memoria storica, c’è un tema che si è posta come principale? Leggi tutto…