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Archive for novembre 2016

NUOVA INDAGINE NIELSEN SUL MERCATO DEL LIBRO (ancora segnali positivi)

SEGNALI POSITIVI SUL MERCATO DEL LIBRO

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Più libri più liberi: il 7 dicembre a Roma la presentazione dell’indagine Nielsen sul mercato generale del libro di carta e un approfondimento sulla piccola e media editoria. Un primo dato? Il segno è ancora +

La prima giornata degli appuntamenti professionali: tra piccola editoria, nuove forme di lettura (gli audiolibri) e nuovi modi di intendere le fiere (con un confronto internazionale reso possibile grazie al progetto Aldus)

È ancora segno + per il mercato del libro di carta che nei primi 10 mesi del 2016 si assesta a +0,2% (circa 2,1 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2015) nei canali trade, cioè librerie, online (con l’esclusione di Amazon) e grande distribuzione. È quanto emerge dai primi dati Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE) che saranno presentati mercoledì, 7 dicembre, nella giornata inaugurale della Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi, in programma fino all’11 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’Eur. In recupero il numero di copie di carta vendute, anche se non in modo sufficiente a trainare il dato in territorio positivo; si registra infatti un -3,2% (pari a circa 2,2 milioni di copie vendute in meno rispetto allo stesso periodo del 2015). Per un confronto, nello stesso periodo del 2015 avevamo ancora un -1,6% a valore e un -4,4% a copie. Leggi tutto…

PREMIO SCERBANENCO 2016 (la cinquina), Noir in Festival e Raymond Chandler Award

PREMIO SCERBANENCO 2016 (la cinquina)

Ecco la cinquina dei romanzi italiani finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco 2016, risultata dalla sommatoria dei voti dei lettori sul sito e di quelli ponderati della Giuria letteraria (qui i risultati dettagliati) che ha votato in questa formazione: Cecilia Scerbanenco (Presidente), Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi, John Vignola.

Il 13 dicembre presso l’Anteo Spazio Cinema di Milano si terrà alle ore 17.30 la presentazione dei cinque finalisti. Il Premio Giorgio Scerbanenco 2016, consistente nel ritratto di Giorgio Scerbanenco, opera dell´artista Andrea Ventura, verrà assegnato la sera del 14 dicembre sempre al cinema Anteo alle ore 21.

Quest´anno il festival presenterà anche il romanzo più votato sul sito di Noir in festival, che è stato:

Questo libro non esiste di Marilù Oliva, Elliot Edizioni.

I 5 finalisti Leggi tutto…

LE LUNGHE NOTTI di Domenico Trischitta (un estratto)

le-lunghe-notti-domenico-trischittaPubblichiamo un racconto della raccolta intitolata LE LUNGHE NOTTI di Domenico Trischitta (Avagliano Editore), preceduto da un ricordo di Giuseppe Pontiggia offertoci dallo stesso autore della raccolta

Martedì 29 Novembre, alle 18:00, presso la Sala Eventi della Feltrinelli di via Etnea, Domenico Trischitta presenta al pubblico catanese il suo nuovo libro Le lunghe notti (Avagliano Editore). Ad affiancare l’autore per l’occasione, Silvana Grasso, scrittrice, e Luigi Patitucci, designer, storico e critico del design. Con la partecipazione di Gisella Calì, attrice.

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Un ricordo di Pontiggia

di Domenico Trischitta

Ci eravamo conosciuti nel 1989 ad Aci Bonaccorsi grazie all’amico poeta Antonio Di Mauro e da allora non mi ha più “abbandonato”. E’ grazie a lui che ancora oggi scrivo con umiltà e pazienza (che definiva la virtù degli eroi), sempre prodigo di consigli e incoraggiamenti. Intorno alla fine del 1996, dopo anni d’inattività, perché non credevo più nella scrittura, preso dall’insonnia iniziai a scrivere una raccolta di racconti dal titolo “Le lunghe giornate”. In maniera frenetica narravo le giornate decisive dei personaggi tra i più disparati, di un prete, di una prostituta, di un camionista, e così via. In pochi giorni la raccolta fu finita. Mi illudevo. Un’altra notte ritornai a scrivere,  era venuto il momento di raccontare “Le lunghe notti”, di altri esseri disperati che raccontavano le loro notti. Li mandai a Pontiggia e dopo una settimana ricevetti una sua telefonata, li aveva letti e mi esortava di non pensare più a smettere, gli erano piaciuti. Si prodigò a segnalarli a varie case editrici, senza informarmi però, perché un giorno mi scrisse che l’attesa provoca frustrazione e impazienza. Leggi tutto…

ROMANA PETRI vince il SuperMondello 2016

Romana Petri vince il Premio SuperMondello e il MondelloGiovani

 

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Leggi l’Autoracconto di Romana Petri dedicato a Le serenate del Ciclone (Neri Pozza)

Tutti i vincitori del Premio Mondello 2016

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Venerdì 25 novembre, presso la Società Siciliana per la Storia Patria di Palermo, si è tenuta la cerimonia finale del Premio Letterario Internazionale Mondello, giunto alla sua quarantaduesima edizione, promosso dalla Fondazione Sicilia d’intesa con la Fondazione Premio Mondello e insieme con il Salone Internazionale del Libro di Torino e la Fondazione Andrea Biondo.

È Romana Petri con Le serenate del Ciclone (Neri Pozza) la vincitrice del SuperMondello 2016 e del Mondello Giovani: doppio riconoscimento assegnato a Palermo presso la Società Siciliana per la Storia Patria, nell’ambito della XLII edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello.

Ecco la motivazione: «Nella frequenza con cui, negli ultimi anni, una generazione di autori racconta il proprio passato concentrandosi soprattutto sulla figura paterna, Romana Petri riesce non soltanto a celebrare letterariamente il mito del padre, grande cantante lirico e attore, ma a ricostruire l’Italia piccola, quella che assisteva ai grandi cambiamenti storici restandone ai margini o soffrendone solo le conseguenze. Il linguaggio ibridato con cui, nella prima parte, narra le campagne dell’Umbria, muta nella seconda, quella che assume i toni dell’autofiction, nella partecipe rievocazione del rapporto padre-figlia, raggiungendo un equilibrio stilistico di rara armonia»

Romana Petri si è affermata sugli altri due vincitori del Premio Opera Italiana, Marcello Fois con Luce perfetta (Einaudi) e Emanuele Tonon con Fervore (Mondadori). Leggi tutto…

IL SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2017: il discorso integrale di NICOLA LAGIOIA

Pubblichiamo il discorso integrale di NICOLA LAGIOIA (Direttore Editoriale Salone Internazionale del Libro) nell’ambito della presentazione ufficiale della XXX edizione del SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO

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di Nicola Lagioia

Direttore Editoriale Salone Internazionale del Libro

«Un’idea luminosa, con un pizzico di follia». Sono le parole che il grande poeta, premio Nobel, Iosif Brodskij pronunciò alla cerimonia inaugurale del primo Salone del Libro di Torino al Teatro Regio il 18 maggio del 1988. Il 18 maggio del 2017, quando la nuova edizione aprirà le porte, saranno trent’anni da allora.

Brodskij era nato a Leningrado ed era stato praticamente costretto ad abbandonare l’Unione Sovietica all’inizio degli anni Settanta. Mentre qui a Torino pronunciava quelle parole, il Muro di Berlino era ancora in piedi, ma lo sarebbe stato solo per poco.

Nel 1988 vengono pubblicate le Lezioni americane di Italo Calvino e I versetti satanici di Salman Rushdie. Gesualdo Bufalino vince il Premio Strega. Patty Smith cavalca l’onda lunga della new wave e i Public Enemy hanno già capito che, a più di 30 anni dall’impresa di Rosa Parks, razzismo e xenofobia sono cattive piante che il mondo non è ancora riuscito a estirpare da se stesso.

Nel 1988 c’era la prima edizione del Salone del Libro di Torino. Un anno dopo sarebbe praticamente finito il Novecento. Saremmo entrati nel cosiddetto sciopero degli eventi, quel lungo periodo (gli anni Novanta) durante il quale ci si illuse che, crollato il mondo diviso in due blocchi, la Storia fosse finita, e una lunga fase di pace, prosperità e fratellanza avrebbe attraversato il mondo.

Eppure, a Torino, al Salone del Libro, nel 1992 e 1996 arrivò per esempio lo scrittore Predrag Matvejevic, nato a Mostar, una città che testimoniava come anche negli anni Novanta, nel cuore dell’Europa, il lato più brutale della Storia continuava a fare la sua parte.

Il XXI secolo non è iniziato come ci aspettavamo avrebbe fatto. Viviamo una nuova età dell’ansia, che al proprio interno, da qualche parte, nasconde forse una nuova età della speranza.

Di questo per esempio, l’anno scorso, qui a Torino, al Salone del Libro, vennero a parlare due donne e pensatrici eccezionali, come il Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi e la scrittrice Premio Pulitzer Marilynne Robinson.

Non solo sembra passato molto tempo da quel lontano 1988, ma molte cose sono cambiate nel mondo persino rispetto all’anno scorso. Non c’è bisogno di un meterologo per sapere da che parte tira il vento», cantava Dylan in un pezzo di Bringing it All Back Home. «Ah, se l’amore per la disciplina facesse nascere il passo del soldato che non vince ma si ritira senza colpo ferire», potremmo idealmente rispondergli citando i versi di una delle più belle poesie di Amelia Rosselli.

Il Salone del Libro di Torino, dal 18 al 22 maggio 2017 proverà a farci capire – attraverso il mondo del libro – in che mondo, anzi in che mondi viviamo.

Sarà il Salone dei lettori e degli editori, italiani e stranieri. Leggi tutto…

IL SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2017: il discorso integrale di MARIO MONTALCINI

Pubblichiamo il discorso integrale di MARIO MONTALCINI (Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura) nell’ambito della presentazione ufficiale della XXX edizione del SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO

Risultati immagini per MARIO MONTALCINI (Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura)di Mario Montalcini

Presidente Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura

Cari amici del Salone,

Oggi a Palazzo Madama abbiamo sentito l’abbraccio di un’intera città al suo Salone. Le istituzioni, le categorie produttive, il mondo della cultura, gli editori, gli insegnanti, librai, bibliotecari, centinaia di semplici cittadini arrivati spontaneamente. Tutti coloro che ritengono che il Salone del Libro sia un bene comune che da Torino debba parlare all’intero Paese. Anche i Volontari olimpici di Volo2006 coordinati da Michele Calleri e i volontari dell’Ostensione 2010 con il loro coordinatore Corrado Losi hanno risposto all’appello e chiesto di essere coinvolti in quello snodo portante che è il ritrovato legame fra il Salone e la Città: specie quando il Salone, dopo le 20, si trasformerà in decine di eventi in contemporanea su tutto il territorio metropolitano e fuori.

Tutte queste presenze portano a dire che sta soffiando il vento del cambiamento, e la città sta costruendo mulini per valorizzare al meglio il raccolto che stiamo coltivando.

Sono passate circa cinque settimane da quando mi è stato affidato l’incarico di presiedere la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, e con grande, grandissimo orgoglio, ho l’onore di annunciare questa trentesima edizione del Salone Internazionale del Libro.

Abbiamo accettato la sfida e l’abbiamo trasformata in opportunità per costruire qualcosa di nuovo, di sentito, e soprattutto per rispondere a un attacco porgendo l’altra guancia e andando avanti tenendo conto di 29 anni di esperienza e di una profonda voglia di innovare, non solo con la testa ma anche con il cuore.

Quello che presentiamo oggi vuole essere un Salone dell’accoglienza e della narrazione, attraverso temi e iniziative internazionali, un’opportunità di incontro nei mestieri che ruotano attorno al libro e un’occasione per i lettori di entrare al Salone sentendosi immersivamente coinvolti. Leggi tutto…

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE – 25 novembre 2016

http://cdn1.regione.veneto.it/alfstreaming-servlet/streamer/resourceId/454a62dd-641d-46a5-aa67-342b84a0484e/2010_1125_contro-la-violenza-sulle-donneGIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE, designata ogni 25 novembre dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

Segnaliamo i siti: Nazioni UniteD.i.ReControViolenzaDonne

Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno.
L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.
Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. L’assassinio delle sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana.

(fonte: wikipedia)
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IL SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2017 (la presentazione)

IL SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2017

Salone Internazionale del Libro di Torino 2017

Salone Internazionale del Libro di Torino, presentata a Palazzo Madama la XXX edizione

 

 

Il Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Mario Montalcini e il Direttore Editoriale Nicola Lagioia hanno presentato lunedì 21 novembre a Palazzo Madama la 30a edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà da giovedì 18 a lunedì 22 maggio 2017. Guarda qui sopra il video integrale della presentazione.
Il Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Mario Montalcini ha annunciato le nuove partnership che spaziano dalle Unioni Industriali di Torino, Cuneo e Biella all’Università e Politecnico di Torino passando per il Teatro Regio che contribuirà all’allestimento scenografico. Hanno partecipato alla presentazione Sergio Chiamparino (Presidente Regione Piemonte), Chiara Appendino (Sindaca di Torino), Massimo Bray (Consulente della Sindaca di Torino e presidente designato Fondazione per il Libro).
Sarà il Salone dei lettori e degli editori, italiani e stranieri. Al Salone è passata, si è fatta e continua a farsi la storia dell’editoria italiana. A pochi giorni dal comunicato stampa che annuncia l’apertura delle iscrizioni per gli espositori, stanno arrivando le richieste delle case editrici che vorranno essere protagoniste di questa XXX edizione. Leggi tutto…

PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI 2016

PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI 2016 – SONO TUTTE STORIE

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Palazzo dei Congressi (Roma), 7-11 dicembre 2016

Tra gli ospiti della quindicesima edizione: Piero Angela, Marc Augé, Andrea Camilleri, Vinicio Capossela, Lucio Caracciolo, Luca Carboni, Ascanio Celestini, Colapesce, Marco Damilano, Erri De Luca, Gipi, Sergio Givone, Hanif Kureishi, Nicola Lagioia, Valeria Luiselli, Nanni Moretti, Michela Murgia, Leo Ortolani, Harry Parker,Valeria Parrella, Pif, Giulio Piscitelli, Ferdinando Scianna, Elena Stancanelli, Marco Travaglio, Chiara Valerio, Zerocalcare

Appuntamento ormai tradizionale nell’agenda delle manifestazioni dedicate al libro e alla lettura in Italia, occasione unica per conoscere il volto dinamico, curioso e appassionato delle piccole e medie case editrici che animano il mercato e per tuffarsi nell’infinita varietà della produzione editoriale nazionale, tra nicchia e mainstream, percorsi consolidati e geografie inedite, ospiti già protagonisti del panorama culturale e nuovi talenti da scoprire in anteprima, Più libri più liberi torna da mercoledì 7 a domenica 11 dicembre 2016. Promossa e organizzata da AIE Associazione Italiana Editori, la quindicesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria si svolgerà come da tradizione al Palazzo dei Congressi di Roma, in cinque giorni di incontri, dialoghi, workshop e narrazioni, a cui – sotto il claim Sono tutte Storie – parteciperanno autori internazionali, scrittori italiani, poeti, illustratori, fotografi, giornalisti. Leggi tutto…

PREMIO MARTOGLIO 2016

XXX Premio Letterario Internazionale “NINO MARTOGLIO”

domenica 27 Novembre 2016 alle ore 18,00
presso il Teatro Comunale “Nino Martoglio”
via XII Traversa – Belpasso (CT)

I premiati di questa edizione sono: Leggi tutto…

IL RUSSO-AZZURRO di Alessandro Russo (recensione)

il-russo-azzurroIL RUSSO-AZZURRO di Alessandro Russo (Algra editore)

Il Russo-azzurro: quando la parola si fa grido

di Maria Grazia Distefano

«Da un po’ di tempo io, cresciuto a pane e Catania, non riesco a seguir la partita nemmeno alla radiolina

Così leggiamo in una pagina de Il Russo-azzurro (Algra Editore, pp. 132 – € 13,00), ultimo libro  di Alessandro Russo, medico ortopedico e abile scrittore. Con la sua penna, sicura e a volte tagliente, Russo ricorda e analizza la storia del Catania Calcio, soffermandosi in particolare su due stagioni calcistiche: quella del 2014-2015, definita di “Alto tradimento”, poiché macchiata dall’infamia di una retrocessione per illeciti sportivi;  quella del 2015-2016, in cui ci si trova e ci si sente come “Arenati sui binari”.
Tanto rapidamente, infatti, si è entrati in questa epoca di oscurità, tanto lentamente sembrerebbe la risalita verso la luce.
Attraverso un’originale forma diaristica, arricchita dalla voce di personaggi legati al mondo calcistico e non, l’autore dice ciò che pensa, solleva interrogativi e mostra la volontà di gridare il proprio dissenso contro un’arrendevolezza che non appartiene al tifoso “onesto” che ha voglia di riscatto. Perché sentirsi definire “ladri” toglie il respiro a chi sa di possedere ancora una dignità, seppur ferita.
Eppure, dopo i fatti del 23 giugno 2015, «s’accosta la stagione calda, s’assopisce il vento impetuoso della contestazione e tutto s’ovatta.» Ma non per Alessandro Russo che «in virtù d’intrecci e accordi che paion martellate su lastre di cristallo» sente liquefarsi ogni giorno di più l’anima del C.C. ’46. Leggi tutto…

UN DIO TI GUARDA di Sandro Veronesi (recensione)

UN DIO TI GUARDA di Sandro Veronesi (La nave di Teseo)

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Oggi, 18 novembre 2016, h. 19, Sandro Veronesi (con Pietro Cheli) presenterà “Un dio ti guarda” a Bookcity Milano.
Sala Weil Weiss – Castello Sforzesco, Milano

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di Massimo Maugeri 

Le attività sportive sono dotate di elementi narrativi: hanno un inizio, uno sviluppo, un epilogo. Le storie che ne derivano possono essere ordinarie, in alcuni casi persino noiose. In altri, però, possono essere eccezionali, entusiasmanti. Epiche. Ed è proprio al concetto di epica dello sport che si ispira il nuovo libro di Sandro Veronesi: “Un dio ti guarda” (La nave di Teseo, pagg. 201, € 17). Dal calcio al tennis, dal basket al ciclismo, dall’atletica alla ginnastica, dal pattinaggio allo sci, non c’è attività sportiva che, in sé, non sia capace di offrire momenti epici meritevoli di essere narrati. Ed è così sin dai tempi delle “Olimpiche” di Pindaro che, peraltro, hanno ispirato la scelta del titolo (“Un Dio ti guarda e pensa ai tuoi disegni e se ne prende cura, Ierone”). Sandro Veronesi ci racconta alcune di queste epiche dello sport che, per una ragione o per l’altra, hanno interessato vari campioni: da Zoff a Lippi, da Cipollini a Tomba, da Federer a Michael Jordan, fino a Muhammad Alì (giusto per citarne alcuni). La parte finale del libro è corredata da interessanti interviste a Jury Chechi, Karen Putzer, Carmelo Bene e Alessandro Del Piero; mentre la chiusura coincide con un racconto firmato da Massimiliano Governi intitolato “Angeli calciatori”. L’apertura, invece, è affidata a una storia che ha a che fare con gli sport acquatici. «È una storia che meriterebbe un romanzo», dice Veronesi, «incentrata su Isabel Letham, una ragazza australiana che all’inizio del secolo scorso fu segnata da un’incontro fatale. Isabel viveva sulla spiaggia e, come molti suoi coetanei, era appassionata di sport acquatici. In quel momento – nonostante il pianeta non fosse connesso come adesso – tutte le tribù acquatiche del mondo avevano un idolo che era Duke Kahanamoku: campione olimpico hawaiano di nazionalità statunitense, primatista nel mondo dei 100 stile libero, nonché inventore di qualcosa che nessuno aveva osato fare fino ad allora; cioè, salire in piedi su una tavola e cavalcare le mitiche onde delle Hawaii». La notizia di questa forma alternativa di surf  giunge fino in Australia. Accade che un giorno dell’anno 1915 la giovane Isabel Letham trova Duke Kahanamoku proprio “sotto casa”, sulla sua spiaggia. Duke è lì per svolgere delle dimostrazioni di surf in piedi e ha bisogno di un assistente. Chi sceglie tra tutti i presenti? Proprio lei, la giovane Isabel. Leggi tutto…

Uno scrittore allo specchio: GIACOMO CASANOVA

Uno scrittore allo specchio: GIACOMO CASANOVA

di Simona Lo Iacono

Risultati immagini per GIACOMO CASANOVASono stato davanti allo specchio in tutti i momenti della mia vita. Nell’abbondanza, nella carestia. Nell’amore, nell’odio. Nella trepidazione, nell’indifferenza.
Davanti allo specchio mi sono travestito, calzando parrucche a boccoli su cui spruzzavo canfora per tenere lontane le cimici, indossando giacche ricamate con oro e lapislazzuli, o giamberghe all’ultima moda, fatte venire per me dalla sartorie di Parigi.
Davanti allo specchio ho portato tutte le mie amanti, per verificare che fossero veramente come il mio sguardo le vedeva, e per dimostrare loro che io sapevo cingerle di spalle senza lussuria, ma con tenerezza.
Davanti allo specchio ho scoperto che il castrato Bellino non era un uomo ma una adolescente, Teresa, che si fingeva maschio per poter cantare nei teatri dello Stato della Chiesa, dove era vietata la presenza di donne sul palco.
Ero certo della sua femminilità, dell’assenza di violenza e prepotenza. Lo compresi dalla naturalezza con cui gorgheggiava tra le voci bianche: senza affettazione, con uno sfogo accorato e doloroso del petto.
Quando mi si rivelò e fu costretta ad ammettere il suo inganno, non le permisi di spogliarsi davanti a me. La rivestii con le mie mani senza amarla, per assecondare quella finzione fino in fondo.
D’altra parte a Venezia non era inusuale scoprire altre identità sotto le maschere beccute del Carnevale, o dietro le “baute”, quei travestimenti che uomini e donne usavano sfoggiare anche nella quotidianità o per strada, per coprirsi di anonimato durante un affare importante, un incontro licenzioso, una fuga spericolata.
Era una città carnale e viziosa che si beava degli infingimenti, che giocava con le personalità sovrapposte e con apparenze debordanti, fatte per indurre alla malizia.
Ci si amava ovunque, a Venezia. Sulle gondole che cigolavano tendendo un passo lento, di veglia funebre. Tra le calli strettissime e spiritate, dove era facile incontrare anime dell’oltremondo che si fingevano ancora in vita. Tra i ponti sospirosi che congiungevano isolotti e terre di fiume, come bracci tesi a stringere l’amante. Leggi tutto…

A ELISABETTA SGARBI il PREMIO AUERSPERG

Il Premio internazionale storico-letterario “Emilio e Janja Conti Auersperg” è conferito a Elisabetta Sgarbi

 © ANSA

Oggi, 16 novembre, Elisabetta Sgarbi riceverà il Premio internazionale storico-letterario “Emilio e Janja Conti Auersperg”.

La curatrice del premio Patrizia Cutrupi, assieme al comitato d’onore, ha decretato Elisabetta Sgarbi vincitrice di questa edizione per la sua opera “Trieste“, che comprende una pubblicazione e due film, Il viaggio della signorina Vila e Trieste la contesa. A svolgere la laudatio nella serata di consegna sarà Mario Andreose, traduttore, redattore, direttore editoriale, storico editore di Umberto Eco e attuale presidente della casa editrice La Nave di Teseo.

La cerimonia si svolgerà a Milano, a Palazzo Spinola.

Nato a Cormons, in Friuli, per onorare la memoria della contessa di origini slovene Janja Auersperg, il premio viene assegnato annualmente all’autore di una pubblicazione che valorizzi la cultura di quella parte della Mitteleuropa di cui era originaria la contessa, nata a Maribor, in Slovenia, è vissuta tra Milano, Trieste e Cormons.

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APPROFONDIMENTI

TRIESTE di Elisabetta Sgarbi
2016 / 1

  • produzione a cura di   Betty Wrong/Rai Cinema
  • regia di   Elisabetta Sgarbi
  • attori:   Eugenio Lio, Mauro Covacich, Giuseppe Dell’Acqua, Gillo Dorfles, Claudio Magris
  • fotografia di   Elio Bisignani, Andres Arce Maldonado

 

TriesteDue film (presentati alla Festa del Cinema di Roma: “Il Viaggio della Signorina Vila” e “Trieste: la contesa”) e un libro ricco di testimonianze e immagini formano questa piccola enciclopedia di Trieste.

Un viaggio nella storia e nella geografia di una città misteriosa e solare.
Trieste incrocio di culture, lingue e religioni; ma anche di odi, violenze e vendette.
Dalla Trieste florida del Porto Franco – ad un tempo greca, slovena, tedesca, serba, italiana, profondamente ebraica – alla Trieste fascista; dalla occupazione nazista alla breve dominazione titina, alla Trieste porta verso il mondo comunista, fino alla Trieste di oggi, aperta ad est e all’immigrazione cinese e africana. Tanti i volti della città di Trieste, dunque: la letteratura, la storia, la scienza, la psichiatria; ma anche la natura, il Carso e il mare, e molto altro ancora.
Una Trieste raccontata dai triestini, ma anche dai suoi più autorevoli rappresentanti, che ne svelano gli aspetti e gli aneddoti meno noti: tra gli altri, a colloquio con Eugenio Lio, Mauro Covacich, Giuseppe Dell’Acqua, Gillo Dorfles, Claudio Magris, Boris Pahor, Giorgio Pressburger, Raul Pupo, Paolo Rossi, Pino Roveredo, Primo Rovis, Vittorio Sgarbi, Susanna Tamaro…

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I due film contenuti del cofanetto
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2006-2016: DIECI ANNI DI LAIV A BOOKCITY MILANO

2006-2016: DIECI ANNI DI LAIV A BOOKCITY MILANO

LAIVSabato 19 novembre alle 15 Fondazione Cariplo festeggia i dieci anni del Progetto LAIV con un appuntamento al Teatro Litta aperto al pubblico di BookCity Milano

Ulisse e Polifemo. Una lettura interpretata dagli studenti del laboratorio teatrale del Liceo Ginnasio Giovanni XXIII di Bergamo con Alessandro Baricco

Lisa Ferrari e Chiara Bartolozzi ne parlano a Letteratitudine

Dal 2006 ad oggi grazie al Progetto LAIV Fondazione Cariplo ha sostenuto e promosso la realizzazione di laboratori di musica, teatro e teatro musicale in circa 240 istituti scolastici superiori della Lombardia: oltre 15.000 ragazzi hanno così avuto l’opportunità di esplorare linguaggi espressivi nuovi e di mettersi alla prova non solo in aula ma anche sul palcoscenico.

LAIV nel 2016 compie 10 anni e Fondazione Cariplo celebra questo importante traguardo insieme al pubblico di BookCity Milano portando sul palco del Teatro Litta di Milano uno dei lavori messi in scena dalle scuole secondarie di secondo grado della Lombardia.

Sabato 19 novembre alle 15 i ragazzi del Liceo Ginnasio Giovanni XXIII di Bergamo leggeranno alcuni passi tratti dal IX libro dell’Odissea in una performance di lettura espressiva realizzata nell’ambito del Progetto LAIV insieme alla regista e attrice Lisa Ferrari di Pandemonium Teatro.

Sarà Alessandro Baricco a introdurre e raccontare le vicende di Ulisse e Polifemo narrate nel XI libro del poema omerico. Leggi tutto…

IL MANDARINO MERAVIGLIOSO di Aslı Erdoğan (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo IL MANDARINO MERAVIGLIOSO di Aslı Erdoğan (Keller editore) – Traduzione dal turco di Giulia Ansaldo

In occasione della Giornata mondiale dello scrittore in prigione celebrata ogni 15 novembre dalla ong PEN (al fine di sensibilizzare la pubblica opinione in favore di quegli scrittori che per le loro idee sono costretti ad affrontare una ingiusta detenzione).

Arrestata tre mesi fa in Turchia, Aslı Erdoğan, scrittrice, giornalista e attivista per i diritti umani, è accusata di legami con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), considerato da Ankara “organizzazione terroristica”

La Casa del Libro Rosario Mascali di Siracusa, organizza un LIBRO VIVENTE il 14 dicembre 2016 alle h. 18. Il libro vivente sarà per l’appunto “Il mandarino meraviglioso” narrato dallo scrittore turco Gunduz Vassaf.

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Titolo: “Il mandarino meraviglioso” di Aslı Erdoğan (Keller editore)
Traduzione dal turco di Giulia Ansaldo

Estratto (pp. 13-14) Leggi tutto…

PREMIO SILA ‘49 – edizione 2016 (i vincitori)

I vincitori dell’edizione 2016 del PREMIO SILA ‘49

Premio Sila  ’49 – 5a edizione

Cosenza, Palazzo Arnone |venerdì 25 e sabato 26 novembre 2016

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Premio Letteratura:
Vitaliano Trevisan – “Works” Einaudi

Premio Economia e società:
Luciana Castellina – “Manuale antiretorico dell’unione europea. Da dove viene e dove va questa Europa” Il Manifestolibri
L’autrice dialoga con Antonio Padellaro
Venerdì 25 novembre ore 18.00

Premio Speciale alla Carriera:
Carlo Ginzburg
Lectio Magistralis – I benandanti cinquanta anni dopo
Sabato 26 novembre ore 11.30

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Cerimonia di premiazione Leggi tutto…

QUEL NOME È AMORE di Luigi La Rosa (un estratto)

quel-nome-e-amorePubblichiamo un estratto del volume QUEL NOME È AMORE di Luigi La Rosa (Ad Est dell’equatore)

Mercoledì 16 Novembre, alle 18:00, presso la Sala Eventi della Feltrinelli di via Etnea, Luigi La Rosa presenta Quel nome è amore – Itinerari d’artista a Parigi (Ad Est dell’equatore Editore). Ad affiancare l’autore, l’attrice Nellina Laganà e lo scrittore Massimo Maugeri.

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da QUEL NOME È AMORE di Luigi La Rosa (Ad Est dell’equatore)

raymond radiguet

Non è la prima volta che Jean Cocteau passa la notte in bianco, a inseguire Raymond Radiguet per le strade di Parigi. Non è la prima e non sarà certo l’ultima. Ma stavolta quel demonio irrequieto deve averla combinata proprio grossa. A quella festa c’erano davvero tutti, tutti quelli che contano, e domani l’affronto volerà con la rapidità di una freccia da una bocca all’altra: ne parleranno rapite la principessa Murat e Gabrielle Chanel, lo commenteranno col necessario aplomb i coniugi Beaumont e Serge Diaghilev, ma il più temibile nel rivangare vecchie pastoie sarà Erik Satie, lui sì che non vedrà l’ora di ritirarlo in ballo con Stravinskij, Picasso, Anna de Noailles e Simenon. Cocteau ha l’impressione di udire già intorno a sé l’insorgere osceno di quelle voci, il loro frenetico accavallarsi, sente che compongono un’onda vorticosa, uno tsunami d’ironia e pettegolezzo che gli s’allarga intorno fino a dargli le vertigini.
Per giunta ha camminato nel vento di gennaio, è un freddo sabato sera del 1922, e ha gli occhi rossi di pianto, le giunture doloranti e una stanchezza simile alla febbre gli pesa in corpo. Ha percorso i boulevard a passi lentissimi, alla maniera degli uomini soli, come se avesse perso l’amore, ma sa bene che non è così, pure se le parole del ragazzo, il suo disperato ragazzo, sono state chiare, irrimediabilmente chiare.
Durante la festa, fomentato nascostamente da Constantin Brâncuși, quel maledetto scultore che Cocteau comincia a odiare, a un certo punto Raymond ha intentato una delle sue scenate, alzando la voce in mezzo agli ospiti e minacciando di volersene andare. La serata lo annoiava. Aveva bisogno di fuggir via: da quella gente, da Parigi, forse perfino da lui, che lo aveva sempre amato più di suo padre ma che da qualche tempo lo soffocava con la sua gelosia di amante deluso. Radiguet chiedeva otto giorni di tregua. Non uno di più. Solo quella breve vacanza. Ma ciò che però Cocteau non riusciva a comprendere era perché partire con quell’altro e in una maniera tanto assurda: abbandonando tutti sul meglio, senza valigia, comportandosi da dissennato e mostrandosi più maleducato e capriccioso di un bambino. Leggi tutto…

IL RE NERO Leif Wenar (un estratto)

https://i0.wp.com/www.luissuniversitypress.it/sites/luissuniversitypress.it/files/copertine/2016/09/wenar_03_0.jpgPubblichiamo un estratto del volume IL RE NERO. PETROLIO, RISORSE NATURALI E LE REGOLE CHE GOVERNANO IL MONDO di Leif Wenar (LUISS University Press)

Leif Wenar sarà in Italia dal 17 al 20 novembre e discuterà il suo libro:

 

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Creare connessione contro le ingiustizie globali

Le grandi crisi, paradossalmente, sono oggi spesso causate dalla nostra capacità di invenzione. Ma mai come oggi sarà l’unione a fare la forza

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di Leif Wenar

Londra, 1665: la capitale inglese era sconvolta dall’ultima grande epidemia di peste, la peggiore dopo la Morte Nera del quattordicesimo secolo. “Notizie sempre più tristi si rincorrono di giorno in giorno”, si lamentava il diarista Samuel Pepys. “Questa settimana sono morte in città 7496 persone, 6102 delle quali di peste. Ma temiamo che il vero numero di morti si avvicini a 10.000, in parte tra i poveri, del cui numero esatto non possiamo avere notizia”.
Mentre il numero di morti cresceva e le strade si riempivano di spazzatura che nessuno portava via, i londinesi si accorsero che la città era invasa da cani e gatti. E così, il Lord Sindaco dette l’ordine: uccidete cani e gatti.
Il ciambellano della città assoldò dei cacciatori, e i cacciatori uccisero più di quattromila animali. Ma cani e gatti non facevano altro che dare la caccia ai ratti che si nutrivano di spazzatura, e i ratti erano i portatori delle pulci che trasmettevano la peste. Adesso, liberati dei predatori, sparsero la malattia con virulenza ancora peggiore. Alla fine, si stima che la peste del 1665 uccise quasi il 20% della popolazione di Londra – il che oggi equivarrebbe a circa un milione e mezzo di persone. Un grande incendio, in seguito, distrusse un terzo della città. Leggi tutto…

IL PRINCIPIO di Jérôme Ferrari (un estratto)

Pubblichiamo le prime pagine del romanzo IL PRINCIPIO di Jérôme Ferrari (Edizioni E/O – traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca)

Il nuovo romanzo del vincitore del Premio Goncourt 2012. La straordinaria storia di una scoperta fondamentale della fisica contemporanea.

POSIZIONI

POSIZIONE 1: HELGOLAND

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L’ETÀ BIANCA di Alessandro Moscè

L’ETÀ BIANCA di Alessandro Moscè (Avagliano)

L’Età bianca: il romanzo di un poeta

di Anna Vasta

Bianca è l’età adolescente – più che un attributo, un nome, un nome di donna -, la stagione breve che allunga le sue ali sul tempo che segue. Per il marchigiano Alessandro Moscè, poeta, saggista, narratore di atmosfere liriche, di trascinanti visioni e disincantati risvegli, essa non è tanto l’età leopardiana del “tempo che precede”, del sogno, della rêverie, quanto l’ora che che ci abita, “ci colma della sua durata/minuto per minuto/forte, non certo ignara”. Forse in questo verso di Mario Luzi – figura archetipica di poesia, e di sapienza esistenziale – citato dall’autore nel racconto del suo incontro col poeta, è possibile rinvenire il senso di una educazione sentimentale che – iniziata col Talento della malattia, suo primo romanzo, del 2012, prosegue  nel secondo, “L’Età bianca” del 2016 (Avagliano Editore, pag. 228,  € 15,00).
Un’età che ha fattezze di donna, Elena, l’amore adolescente  vissuto e inseguito sino agli anni  adulti come l’ombra di un sogno, fino a diventare la personificazione di quel tempo irrisolto, che è stato per Alessandro, l’adolescenza.  Bianca, non  nel senso di pura, inconsapevole, innocente; bianca  come una pagina  non scritta, spazio vuoto d’incompiutezza e possibilità.  Per Alessandrò Moscè  l’età bianca è  topos di attesa, di vigilia, di iniziazione alla vita nella sua non aurea mediocritas. La malattia che lo ha colpito ignaro- una malattia che non perdona, che non consente illusioni- sul finire della fanciullezza, lo ha isolato e preservato  in una dimensione temporale sospesa, dilatata, incompiuta. La morte per un bambino di dieci anni non ha contenuti di realtà, pur nella sua ferocia. È questo restare ignari, questo non sentirla come castigo o colpa, che lo ha guarito, di una miracolosa guarigione. Solo parecchi anni dopo, ormai adolescente, Alessandro realizza  come marchio d’eccezione, una sorta di talento,  la malattia che lo ha bloccato in uno  stato edenico di beata innocenza,  tutelandolo dalla solitudine che afferra gli adolescenti con la forza  del garbino, il vento che viene dal Nord, e che “ dicono faccia cambiare l’umore dei marinai, per questo lo chiamano il vento folle”. Anche il suo male è stato un vento folle che, una volta cessato,  lo ha riconsegnato a se stesso, un sé estraneo,  che ha dovuto  imparare  a vivere in situazioni di normalità. Leggi tutto…

LUIS SEPÚLVEDA: anteprima del romanzo “LA FINE DELLA STORIA”

LUIS SEPÚLVEDA a Catania: anteprima nazionale del romanzo “LA FINE DELLA STORIA

Catania, giovedì 17 novembre 2016, ore 20.30, Teatro Sangiorgi

Luis Sepúlveda a “Paesaggi di mare” per l’anteprima nazionale del romanzo “La fine della storia” (Guanda). Il grande scrittore riceverà il Premio Sicilia a lui conferito dall’Assessore regionale Anthony Barbagallo

Il nuovo libro: Juan Belmonte, ex guerrigliero cileno che ha combattuto contro il regime di Pinochet, da anni ha deposto le armi e vive tranquillo in una casa sul mare, assistendo la sua compagna, che non si è mai ripresa dalle torture subite dopo il colpo di stato. Belmonte è un uomo stanco, disilluso, restio a scendere in campo. Ma il passato torna a bussare alla sua porta. Solo lui può impedire che bande di mercenari dell’Est europeo liberino dal carcere Misha Krasnov, ultimo discendente di una famiglia di cosacchi riparati in Cile dopo la Seconda guerra mondiale, ed ex ufficiale dell’esercito cileno al servizio di Pinochet. Belmonte infatti è un grande esperto di guerra sotterranea e, soprattutto, ha un ottimo motivo per volere che Krasnov sconti il giusto ergastolo: un motivo strettamente personale…

La vita di Luis Sepúlveda è avventurosa come i personaggi che ha creato. E come conferma il nuovo romanzo La fine della storia, un intreccio storico, fitto di incontri e vicende che allacciano realtà e fantasiaper prevenire alla denuncia di ogni dittatura e alla condanna della criminale pratica della tortura. Tra i maggiori e più amati scrittori del nostro tempo, attivista dal forte impegno civile e politico, Luis Sepúlveda presenterà il libro in anteprima nazionale italiana a conclusione della prima edizione di Paesaggi di mare, la rassegna che fonde letteratura e musica, teatro e itinerari turistici, promossa con grande successo dall’Assessorato regionale Turismo, Sport e Spettacolo per puntare i riflettori sul prestigio letterario, culturale e artistico della Sicilia.
L’appuntamento è per giovedì 17 novembre al Teatro Sangiorgi di Catania (ore 20.30). Per l’occasione Sepúlveda riceverà il Premio Sicilia, a lui conferito dall’Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana Anthony Barbagallo, che ha fortemente voluto “Paesaggi di mare”, progetto di punta di una innovativa azione di turismo culturale che intende incrementare la destagionalizzazione dei flussi turistici.

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VIOLA ARDONE racconta UNA RIVOLUZIONE SENTIMENTALE

VIOLA ARDONE racconta il suo romanzo UNA RIVOLUZIONE SENTIMENTALE (Salani)

Storia di “Una Rivoluzione sentimentale”…

…ovvero, come mi persi sulla circumvallazione esterna e mi ritrovai in un romanzo

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Io non ho senso dell’orientamento. Mi perdo. Come un’Alice recidiva in un ricorrente Paese delle Meraviglie. Anche se, sulla strada che mi porta a scuola tutte le mattine, di meraviglie non ce ne sono tante. Insegno italiano e latino in un liceo in provincia di Napoli e ogni giorno faccio la stessa strada, andata e ritorno. E a volte mi perdo. Soprattutto quando sono stanca o arrabbiata, decido inconsciamente di sbagliare strada per mettermi a vagare in un altrove indefinito. Scelgo di “errare” per poter “errare”.

E quando mi perdo inizio a litigare con me stessa ad alta voce: “Ecco qua! Ti sei persa un’altra volta! La strada che fai tutti i giorni da otto anni… Ma come devo fare io con te? Perché fai sempre gli stessi errori?”. Mi mortifico, mi giustifico, mi accendo una sigaretta, la spengo perché la puzza di fumo in macchina non la sopporto, attivo il navigatore sul telefonino, lo giro sottosopra e poi lo rigiro, per capire esattamente chi sono io e qual è la mia direzione, mi fermo, battibecco con la voce atona del satellitare, accosto e con gli occhi lucidi mendico un’informazione al benzinaio.

Poi a scuola ci arrivo, in ritardo ma ci arrivo. L’ultima volta che mi sono persa sulla circumvallazione esterna e mi sono trovata a Grumo Nevano, ho detto: “Basta! Devi metterci più attenzione! Devi tenere gli occhi aperti!”.
E allora ho visto. Ho visto la strada, quella che ogni giorno dalla città mi porta in provincia. Da Napoli alla periferia. La strada costellata di sacchetti multicolori della spazzatura spappolati e mezzo aperti, scarti di lavorazioni manifatturiere accatastati ai bordi, pezzi di mobilio in disuso, copertoni di auto, lamiere arrugginite e ormai indistinguibili.
È la mia strada e io non l’ho mai vista. Perciò mi perdo sempre! Perché non vedo. Guardo ma non vedo. Leggi tutto…

LEILA SLIMANI vince il PREMIO GONCOURT 2016

La scrittrice franco-marocchina LEILA SLIMANI vince il PREMIO GONCOURT 2016

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Il Premio Goncourt (il più prestigioso premio letterario francese) è stato conferito alla scrittrice Leïla Slimani per il suo secondo romanzo, “Chanson douce” (Gallimard). Il romanzo d’esordio della Slimani, “Nel giardino dell’orco“, è pubblicato in Italia da Rizzoli che, in primavera, pubblicherà anche il romanzo vincitore del Goncourt 2016 (il titolo, in italiano, sarà “Ninna nanna”).

Il Premio Goncourt è stato conferito a Chanson douce” di Leïla Slimani (Gallimard). Tra gli autori in corsa: Catherine Cusset (Gallimard), Petit Pays Gaël Faye (Grasset) e Cannibals Régis Jauffret (Threshold).

L’altro premio prestigioso, il Premio Renaudot è andato a “Babylon” di Yasmina Reza (Flammarion).

La scheda di “Chanson douce” di Leila Slimani (Gallimard)
Quando Miriam, madre di due bambini, ha deciso, nonostante la riluttanza del marito di riavviare la propria attività all’interno di uno studio legale, la coppia ha iniziato a cercare una tata. Scelgono Louise, che conquista subito l’affetto dei bambini e – poco a poco – comincia a occupare un posto centrale nella casa. La dipendenza reciproca che si innesca, diventa una sorta di trappola che sfocerà nella tragedia.
Attraverso la descrizione dettagliata della coppia e del personaggio affascinante e misterioso della tata, è il nostro tempo che viene mostrato, con la sua concezione dell’amore e dell’educazione, le relazioni di dominazione e di denaro, i pregiudizi di classe o di cultura. Lo stile asciutto e tagliente di Leïla Slimani offre, sin dalle prime pagine, una suspense affascinante. Leggi tutto…

#IOLEGGOPERCHÉ 2016: oltre 40.000 libri donati

#IOLEGGOPERCHÉ 2016

OLTRE 40.000: È QUESTO IL PRIMO DATO PARZIALE DEI LIBRI DONATI GRAZIE A #IOLEGGOPERCHÉ NELLA METÀ DELLE LIBRERIE ADERENTI

Si sono concluse domenica 30 ottobre le nove giornate di raccolta dei libri di #ioleggoperché, la campagna nazionale di promozione della lettura ideata per riportare i libri nella quotidianità di ragazzi e lavoratori. In ogni angolo d’Italia, è stata una festa all’insegna della passione culturale e della generosità, con l’obiettivo di costruire e sviluppare le biblioteche scolastiche e aziendali del Paese. Una missione che è valsa all’iniziativa l’assegnazione della Medaglia del Presidente della Repubblica e la cui urgenza è emersa anche dall’indagine a cura dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) per #ioleggoperché, sulla preoccupante situazione delle biblioteche scolastiche italiane.

Sono circa metà le librerie che, ad oggi, tra le 1.417 aderenti, hanno terminato i conteggi: il dato parziale è di oltre 40.000 volumi donati in quasi 700 librerie. Un primo bilancio straordinariamente positivo, cui seguirà nei prossimi giorni il totale definitivo delle donazioni (aggiornato con le cifre provenienti dalle numerose librerie che stanno ancora facendo i calcoli). Leggi tutto…

PISA BOOK FESTIVAL 2016

PISA BOOK FESTIVAL 2016 // 11-12-13 NOVEMBRE – PALAZZO DEI CONGRESSI DI PISA

Pisa Book Festival

La città di Pisa si prepara ad accogliere la XIV Edizione del Salone con 160 editori e 200 ospiti tra i quali spiccano Mauro Corona, Carmine Abate, Elvira Serra, Giordano Meacci, Gaetano Savatteri, Marco Malvaldi, Ginevra Bompiani, Bjorn Larsson, Sergio Staino, Ignazio Marino, Salvatore Striano, Majgull Axelsson, Ian Manook, Chiara Rapaccini, Marcello Fois, Arno Camenisch e Giancarlo Caselli.

 

Irlanda ospite d’onore, con Catherine Dunne, Eimear Mcbride, Catriona Lally, Julian Gough, Barry Mccrea, Cormac Millar e Conon Fitzgerald.

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BOOKCITY MILANO 2016

BOOKCITY MILANO: dal 17 al 20 novembre 2016

Bookcity Milano

Incontri con gli autori / spettacoli / reading / laboratori / mostre

(Il programma è scaricabile cliccando su questo link)

 

Dal 17 al 20 novembre 2016 torna BOOKCITY MILANO, manifestazione dedicata al libro e alla lettura e dislocata in tutta la città, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Associazione BookCity Milano, composta da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri. Leggi tutto…

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PREMIO STENDHAL 2016