Home > Articoli e varie, Eventi > NOIR IN FESTIVAL 2016

NOIR IN FESTIVAL 2016

dicembre 12, 2016

noiinfestival-2016Tutte le informazioni su… NOIR IN FESTIVAL 2016 – XXVI edizione – Como 8-10 | Milano 11-14 dicembre 2016

GLI OCCHI DELLA PANTERA PER NOIR IN FESTIVAL – REBORN

Ha lo sguardo duplice e selvaggio la pantera nera che da quest’anno diventa il simbolo del nuovo NOIR IN FESTIVAL in programma da giovedì 8 a mercoledì 14 dicembre prima a Como e poi a Milano, con un’anteprima d’eccezione per la consegna del Raymond Chandler Award a Roberto Saviano (il 7 dicembre al Teatro Sociale di Como) e una chiusura a sorpresa giovedì 15 (all’auditorium di IULM) con la finale del game Fight Cult dedicato al film noir italiano degli anni 2000.

In quegli occhi, indiretto omaggio a Cat People di David Bowie (ma anche di Paul Schrader e Jacques Tourneur) c’è il caleidoscopio delle sfumature in cui si rispecchia il nuovo profilo del festival, attento a tutte le contaminazioni e le mutazioni del genere tra cinema, letteratura, televisione e graphic novel, storia e cronaca.

Personaggio emblematico di questa evoluzione è sicuramente Tim Burton, il più imprevedibile e geniale tra i maestri che attraversano il genere come una “favola nera” in cui si specchiano sogni e incubi dello spettatore contemporaneo. A lui il festival rende omaggio quest’anno con una serata speciale nel segno di Miss Peregrine.

Molti i grandi ospiti attesi per la prossima edizione. Tra i primi confermati: Adriano Giannini e Pascal Bonitzer, Dario Argento e Gabriele Salvatores, Gianrico Carofiglio e Carlo Lucarelli, Pino Insegno e Vinicio Marchioni, Jean François Richet e Johnnie To, Mai Jia e Donato Carrisi, Massimo Carlotto e Jesper Stein, Maurizio De Giovanni e Claudio Amendola

Voluto dall’Associazione Amici di Como, che dalle nevi di Courmayeur lo ha accompagnato nella “Città dei balocchi”, sulle rive del lago, dove 90 anni fa debuttava Alfred Hitchcock e poi ridisegnato a Milano grazie all’impegno di IULM, il Noir in Festival vive una nuova vita dopo aver festeggiato lo scorso anno i suoi primi 25 anni di successo.

Otto i film in concorso quest’anno, cui si aggiungono tre eventi fuori concorso, due cortometraggi d’autore, tre programmi retrospettivi (in collaborazione con la Cineteca Italiana) e un’iniziativa speciale ideata con Istituto Luce – Cinecittà dedicata alla cronaca nera in Lombardia e completata dalla presentazione del nuovo lavoro di Gianfranco Giagni, Le scandalose.

Quindici gli scrittori protagonisti delle conversazioni quotidiane in programma a Como e a Milano con molti dei protagonisti della scena editoriale del momento, cui si aggiungono una mattinata dedicata ai giornalisti-scrittori tra cronaca e romanzo e gli incontri con i  finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco che dal 2016 giunge a Milano, nella patria adottiva del fondatore del noir italiano. Le atmosfere del film noir classico si rispecchiano poi nelle sei immagini della mostra Acque scure (IULM – The Bridge) realizzata dall’artista milanese Pietro Finelli su cui esce in questi giorni il libro-catalogo “Infinite Drawings” (Mimesis Editore).

Otto i film italiani degli anni 2000 per i quali (o contro cui) si batteranno le otto squadre di Fight Cult, il contest ideato da IULM per i giovani spettatori del nuovo millennio.

Quattro i luoghi del Festival: a Como lo splendido Teatro Sociale; a Milano lo IULM 6, lo Spazio Anteo e lo Spazio Oberdan della Cineteca Italiana.

Tra i film più attesi spiccano la seconda prova da regista di Claudio Amendola, Il permesso. 48 ore fuori con Luca Argentero, il thriller di Johnnie To Three, il Mel Gibson vendicatore solitario di Blood Father, i nuovissimi Iris di Jalil Lespert con Romain Duris e Charlotte Le Bon e Wulu , versione africana e nerissima di Scarface. Ma altrettanta attesa c’è per l’anteprima di tre serie-evento di Sky Atlantic come Quarry (dai romanzi di Max Allan Collins, ormai fenomeno di culto oltre oceano), The Fall con The Fall con Gillian Anderson, (giunta alla terza stagione) e il francese Le Bureau des Légendes, di Eric Rochant con Mathieu Kassovitz e dal “faction” The Killing Season proposto da Crime+Investigation e ideato da Alex Gibney. E l’ultimo film del festival, un’anteprima mondiale assoluta, sarà il degno sigillo della prima edizione della nuova era.

Alla pantera è ispirato infine il nuovissimo premio per il cinema, il Noir Award, creato per l’occasione da Jakub e Krzysztof Bednarski le cui opere saranno esposte dal 7 dicembre al Museo MAXXI di Roma nella mostra “L’arte differente: Museum of Contemporary Art Krakow”.

 

 

 * * *

SIAMO SERI, GIOCHIAMO! (il messaggio della direzione di Noir in Festival 2016)

Ci hanno chiesto spesso perché il maggiore festival di genere nel panorama italiano lascia Courmayeur subito dopo aver festeggiato i suoi primi 25 anni. C’è una ragione pratica – la divergenza di priorità tra le strategie di promozione della Valle d’Aosta e la coerenza di una manifestazione fatta di spettacolo e ricerca culturale – e c’è una ragione profonda: è tempo che il modello festival si rinnovi e che nelle sue linee-guida il pubblico, un nuovo pubblico, torni ad essere protagonista. Dunque ha senso superare la formula del “festival di charme” per una sfida totalmente nuova che fa del territorio metropolitano la sua scena e dell’Università il suo punto di riferimento. Immaginare un nomadismo  strutturale e una mutazione di pelle che si riflette sui contenuti, è del resto caratteristica profonda del genere noir, esprime bene quell’inquietudine, quella vocazione al rischio e al brivido che generazioni di lettori e spettatori hanno eletto a punto di riferimento, proiettandovi sogni e incubi che affondano nell’inconscio collettivo e nel disagio sociale.

Cosa racconterà allora il nuovo Noir in Festival? Siamo partiti da alcune certezze come la data nel calendario, i film, i libri, i personaggi, la formula interdisciplinare  che hanno costruito negli anni la nostra unicità. Ma su questa pianta abbiamo cominciato ad operare degli innesti che anticipino la trasformazione in atto. Se Daniele Brunati, immaginifico patron della Città dei Balocchi e “anima” dell’Associazione Amici di Como e Roberto Cassani, presidente dell’Associazione albergatori di Como, non avessero tanto insistito perché l’avventura del Noir 2016 partisse dalle rive del lago dove nel 1925 debuttava Alfred Hitchcock con The Pleasure Garden, oggi racconteremmo una storia diversa. E se Gianni Canova (che porta l’esperienza e lo spirito innovativo di IULM nel Comitato Direttivo) non avesse avuto l’intuizione di pensare l’Università come motore propulsivo e luogo di costruzione di un nuovo pubblico,  molto del senso del nostro lavoro di prospettiva andrebbe disperso. Grazie a queste due fondamentali collaborazioni abbiamo potuto disegnare un percorso che è una sfida e un salto in avanti. E alla nostra proposta hanno aderito in tanti, con straordinaria generosità. Ci piace ringraziare l’Associazione Albergatori e il Consorzio Como Turistica, il Milano Film Network che ci ha accolti con calore e disponibilità, l’Istituto Confucio di Milano con cui festeggiamo un vero autore da best seller come Mai Jia, la Cineteca Italiana con cui avviamo un ricco programma comune e lo Spazio Anteo che entra tra i nostri partner, l’Università dell’Insubria che collabora al nostro programma di formazione, i nostri tanti media partner (a cominciare da Sky fino al canale tematico C+I). Ma in primis alla Direzione Generale Cinema che promuove il Festival fin dalla prima edizione riconoscendolo tra le eccellenze italiane, all’Istituto Luce – Cinecittà e alla SIAE, al Comune di Como che ci sostiene e garantisce il patrocinio così come il Comune di Milano e la Regione Lombardia.

Il Noir in Festival 2016 sarà, grazie a tutti i suoi partner, alle case editrici, alle distribuzioni e produzioni, agli amici, soprattutto una grande festa dell’intelligenza e della scoperta. Ne sono simbolo a Como la stupenda scenografia cittadina in chiave fantasy, che riflette  una nuova sensibilità del festival,  e a Milano  il game Fight Cult, realizzato dagli studenti della IULM da un’idea di Gianni Canova, e dedicato ai film noir italiani contemporanei. Passione, scoperta, comunità e attenzione alle generazioni future saranno le parole chiave del nostro lavoro fin da quest’anno. Per un gioco da giocare con grande serietà ma anche da vivere come una continua sorpresa.

(La Direzione Noir in Festival 2016 | XXVI edizione)

 * * *

IL PROGRAMMA SI COMPLETA CON LE NUOVE FRONTIERE DEL FESTIVAL

Due straordinarie anteprime mondiali vanno a completare il cartellone cinematografico del XXVI Noir in Festival. Mentre a Como salutiamo una ritrovata attenzione della rassegna per temi e personaggi che fin qui non rientravano nelle tradizioni del genere con il toccante ritorno del regista di Belle e Sebastien – l’avventura continua, a Milano chiudiamo quest’edizione con un’emozionante odissea sul terreno del sogno e dell’immaginazione firmato dal creatore de Il Diavolo veste Prada. Ci fa piacere ringraziare le due case di distribuzione che hanno creduto in noi e permettono al programma del Noir di articolare la sua offerta in territori della narrazione che confermano l’unicità del genere e anche della sua vetrina più riconosciuta. Da un lato una vicenda di adolescenti che attraversa il momento più “nero” del Ventesimo secolo; dall’altro un’ossessione privata che diviene esemplare delle nostre peggiori paure.

 

CHRISTIAN DUGUAY

Un sac de billes

Fuori concorso

Francia, 2017, 112’

sceneggiatura C. Duguay, J. Allouche, A. Geismar, B. Guichard

con Dorian Le Clech, Batyste Fleurial, Christian Clavier, Patrick Bruel

distribuzione Notorious Pictures

La vera storia di Maurice e Joseph, due fratelli ebrei che amano giocare con le biglie e che, nella Francia occupata, fuggono dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Dovranno ricorrere a un’incredibile dose di coraggio, malizia e ingegno per sopravvivere alle barbarie naziste e ricongiungersi alla famiglia.

Il regista del Québec Christian Duguay, noto al pubblico per il film Belle et Sébastien, dirige un film tratto dal romanzo omonimo di Joseph Joffo del 1973.

 

DAVID FRANKEL

Collateral Beauty

Fuori concorso – film di chiusura

Stati Uniti, 2016, 97’

sceneggiatura Allan Loeb

con Will Smith, Keira Knightley, Kate Winslet, Edward Norton, Helen Mirren

distribuzione Warner Bros

Un tragico evento trascina un agente pubblicitario newyorkese in un circolo vizioso di depressione, tragedia, romanticismi e speranza. L’unico suo passatempo consiste nel scrivere delle lettere indirizzate a entità astratte: il tempo, l’amore e la morte. Durante questi eventi, incontra tre personaggi misteriosi,

incarnazione delle entità stesse, che lo incoraggiano a dimenticare il passato, mentre i suoi amici e colleghi cercano di aiutarlo nel riprendersi la propria.

 * * *

I FILM IN CONCORSO

 

Claudio Amendola

IL PERMESSO. 48 ORE FUORI

Italia, 2016, 93’

sceneggiatura Giancarlo De Cataldo, Claudio Amendola, Roberto Jannone

con Claudio Amendola, Luca Argentero, Valentina Bellè, Giacomo Ferrara

distribuzione Eagle Pictures

Quattro detenuti durante le loro quarantotto ore di permesso. Luigi, cinquantenne, condannato per duplice omicidio, è stanco e cerca pace. Donato, trentacinque anni, è innocente e sconta la pena per coprire il vero colpevole. Rossana, venticinque anni, è la figlia di una diplomatica, arrestata per traffico di stupefacenti. Angelo, coetaneo di Rossana, è un ragazzo di borgata condannato per rapina, in carcere studia e tenta di costruirsi una nuova vita. Seconda regia di un divo del cinema italiano.

Martedì 13 dicembre, ore 14.30, Milano, Auditorium IULM 6. A conclusione del film, Q & A con il regista

 

Daouda Coulibaly

WULU

Francia, Senegal, Malì, 2016, 95’

sceneggiatura Daouda Coulibaly

con Ibrahim Koma, Inna Modja, Ismaël N’Diaye, Jean-Marie Traoré

Ladji ha vent’anni e fa il conducente di autobus per tenere lontana dalla prostituzione sua sorella Aminata. Quando non ottiene la promozione che si aspettava, decide di contattare Driss, un trafficante di droga che gli deve un favore. Insieme ai suoi amici, Houphouet e Zol, Ladji inizia a spacciare cocaina tra Conakry e Bamako. La sua rapida ascesa lo porta a condurre una vita che non si era mai sognato e potuto permettere. Ma il prezzo da pagare è alto. Lo Scarface del nuovo cinema africano.

Venerdì 9 dicembre, ore 21.30, Como, Teatro Sociale

 

Baltasar Kormákur

THE OATH

Islanda, 2016, 110’

sceneggiatura Ólafur Egilsson, Baltasar Kormákur

con Baltasar Kormákur, Hera Hilmarsdóttir, Gísli Örn Garðarsson

Finnur è un importante cardiochirurgo, un marito devoto, il padre di due figli. La sua tranquilla vita familiare inizia a mostrare delle crepe quando scopre che sua figlia Anna ha una relazione con uno spacciatore. L’influenza sempre più opprimente e manipolatoria del ragazzo su Anna e sull’intera famiglia così come l’impossibilità delle autorità a intervenire, costringono Finnur a prendere delle decisioni drastiche per tirare fuori sua figlia dai guai ed evitare che tutto vada in rovina. Dal regista di Everest.

Venerdì 9 dicembre, ore 18.30, Como, Teatro Sociale

 

Jalil Lespert

IRIS

Francia, 2016, 99’

sceneggiatura Jalil Lespert, Jérémie Guez

con Romain Duris, Charlotte Le Bon, Jalil Lespert, Camille Cottin, Hélène Barbry

Siamo a Parigi, dove Iris, moglie del ricco banchiere Antoine Doriot, scompare improvvisamente in pieno centro. Max, un giovane meccanico indebitato fino al collo, potrebbe essere coinvolto in una vicenda che si dimostra da subito molto complessa. Gli inquirenti, infatti, sono ben lontani dall’immaginare la verità di un caso che si sviluppa davanti ai loro occhi e di cui non prevedono le conseguenze. Remake del thriller di Hideo Nakata, Chaos.

Sabato 10 dicembre, ore 21.30, Como, Teatro Sociale. Sarà presente il regista

 

Francisco Márquez e Andrea Testa

LA LARGA NOCHE DE FRANCISCO SANCTIS

Argentina, 2016, 78’

sceneggiatura Andrea Testa e Francisco Márquez

con Diego Velázquez, Laura Paredes, Valeria Lois

Buenos Aires, 1977. Nonostante il clima di terrore della dittatura, l’impiegato Francisco Sanctis continua a condurre una vita tranquilla. Un pomeriggio, però, lo chiama Elena, un’ex compagna di università. Quando i due si incontrano, la donna gli consegna un indirizzo e due nomi di persone che stanno per essere sequestrate dai militari. Ha inizio così la lunga notte di Francisco Sanctis, che deve decidere se salvare la vita di due persone che non conosce mettendo a rischio la propria. Rivelazione al Festival di Cannes.

Martedì 13 dicembre, ore 22.30, Milano, Anteo Spazio Cinema, sala 400. Sarà presente il regista

 

Jean-François Richet

BLOOD FATHER

Stati Uniti, 2016, 88’

sceneggiatura Peter Craig, Andrea Berloff

con Mel Gibson, Erin Moriarty, Diego Luna, Michael Parks, William H. Macy

distribuzione BIM Distribuzione

Dopo che il suo fidanzato ha rubato un mucchio di soldi a un cartello della droga, la diciassettenne Lydia è costretta a darsi alla fuga. Ha ormai un solo alleato, suo padre John Link, uomo dal passato violento, che ha trascorso un periodo in carcere e che ora vive in una roulotte facendo il tatuatore. Per salvare sua figlia, dovrà riprendere le armi in mano, far ricorso alle sue conoscenze e a tutte le abilità di ex criminale. Il grande ritorno di Mel Gibson accanto a un cast di prim’ordine.

Giovedì 8 dicembre, ore 21.30, Como, Teatro Sociale. Sarà presente il regista

 

 

 

Alberto Rodríguez

EL HOMBRE DE LAS MIL CARAS

Spagna, 2016, 123’

sceneggiatura Alberto Rodríguez, Rafael Cobos

con Eduard Fernández, José Coronado, Carlos Santos, Marta Etura, Emilio Gutiérrez Caba

distribuzione Movies Inspired

Francisco Paesa, uno dei personaggi più intriganti sulla scena spagnola degli ultimi decenni, è stato uomo d’affari, banchiere, trafficante d’armi, gigolò e playboy, diplomatico, avventuriero, truffatore e agente segreto: insomma una spia. Nel 1995, Luis Roldán e sua moglie lo assoldano per nascondere un milione e mezzo di pesetas sottratti al Ministero del Tesoro. Con l’aiuto di Jesús Camoes organizza una brillante operazione, dove verità e menzogna sono separate da un filo sottile. Dal regista di 7 Virgenes e Grupo 7.

Lunedì 12 dicembre, ore 20.00, Milano, Anteo Spazio Cinema, sala 400. Sarà presente uno dei protagonisti

 

Johnnie To

THREE

Hong Kong, Cina, 2016, 88’

sceneggiatura Yau Nai Hoi, Lau Ho Leung, Mak Tin Shu

con Zhao Wei, Louis Koo, Wallace Chung

La dottoressa Tong Qian ha lavorato duramente per diventare un affermato neurochirurgo, ma ora la sua carriera è a rischio. L’ispettore capo Ken ha ordinato a un suo agente di spaventare Shun, ma l’arrivo del poliziotto provoca un disastro. Shun, infatti, è un gangster a cui hanno sparato alla testa; sopravvissuto per miracolo, non vorrebbe farsi operare per fuggire. Anche Ken non vorrebbe che Shun si salvasse, per coprire le tracce del suo operato. L’unica a voler intervenire è Tong Qian, per riabilitare la sua carriera. Un svolta sorprendente per il maestro dell’ action thriller di Hong Kong, premiato al Noir per Vendicami.

Lunedì 12 dicembre, ore 17.00, Milano, Auditorium IULM 6

 

  * * *

 

I FILM FUORI CONCORSO

 

Rosario Errico

PRIGIONIERO DELLA MIA LIBERTÀ

Italia, 2016, 83’

sceneggiatura Rosario Errico, Stefano Pomilia, Michela Turchetta

con Jordi Mollà, Martina Stella, Rosario Errico, Antonella Ponziani, Lina Sastri, Giancarlo Giannini

Alejandro Torres, giovane architetto, vive una vita tranquilla fino al giorno in cui viene ingiustamente arrestato. Traumatizzato dall’errore giudiziario e alla disperata ricerca della verità, metterà in atto la sua vendetta verso coloro che gli hanno sconvolto la vita. «Il film – afferma il regista – attraverso la rappresentazione di un errore giudiziario racconta l’umana sofferenza del protagonista. Una storia nella quale chiunque e in qualsiasi parte del mondo può rimanere coinvolto o temere di esserlo. E quindi riconoscersi». Uno spunto per un grande tema della legalità tra legge e giustizia.

Sabato 10 dicembre, ore 15.30, Como, Teatro Sociale. Sarà presente il regista

 

Adriano Giannini

SARÀ PER UN’ALTRA VOLTA

Italia, 2016, 15’

sceneggiatura Adriano Giannini

con Francesco Montanari, Veronica Gentili, Raffaele Gangale, Andrea Paolini, Francesco Giannini

In una fredda notte preistorica, una donna si allontana dal suo accampamento. Nel bosco minaccioso scopre qualcosa che potrebbe cambiare le sorti dell’umanità. «Il mondo spietato e disumano dei primi uomini prende forma sotto gli occhi dello spettatore mentre, per opera di una donna, avviene una scoperta decisiva per la nostra evoluzione. La prima vera magia dell’umanità non viene compresa. Sarà per un’altra volta». Così spiega Adriano Giannini, attore in numerosi film, qui al suo secondo lavoro da sceneggiatore e regista.

Giovedì 8 dicembre, ore 21.30, Como, Teatro Sociale. Sarà presente il regista

 

Marcello Saurino e Pivio

IT’S FINE ANYWAY

Italia, 2016, 11’

sceneggiatura Marcello Saurino e Pivio

con Iun Ichikawa, Agnese Emiliozzi, Riccardo Floris, Pivio

Due donne si incontrano e hanno una relazione. Si salutano al mattino con la promessa di rivedersi. Ma il loro secondo appuntamento avrà una natura inaspettata. «Dopo aver realizzato il mio nuovo lavoro musicale da solista – afferma Pivio Pischiutta – ho contattato Marcello Saurino. Con lui è nata l’idea di strutturare un progetto più ampio, per dare una forma visiva a tutti gli undici brani del disco. […] Ogni episodio sarà autoconclusivo, ma il loro insieme ci racconterà di un’umanità di perdenti».

Lunedì 12 dicembre, ore 22.30, Milano, Anteo Spazio Cinema, sala 400. Saranno presenti i registi

RETROSPETTIVE E OMAGGI

 

Dario Argento

4 MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO – EDIZIONE INTEGRALE RESTAURATA

Italia, 1971, 105’

sceneggiatura Dario Argento

con Michael Brandon, Mimsy Farmer, Jean-Pierre Marielle, Carlo Pedersoli [Bud Spencer], Aldo Bufi Landi

Pedinato, da parecchio tempo, da una sinistra figura, il giovane Roberto Tobias, batterista in un’orchestra, una sera affronta lo sconosciuto e, sebbene involontariamente, lo uccide. Qualcuno ha assistito alla scena, fotografandola. Da quel momento, pur non giungendogli nessuna richiesta di denaro, Roberto diviene oggetto di una silenziosa persecuzione da parte del misterioso testimone, che, oltre a disseminargli per casa le prove del suo omicidio, una sera tenta addirittura, agendo nell’ombra, di strangolarlo.

Martedì 13 dicembre, ore 21.00, Milano, Spazio Oberdan. Sarà presente il regista

 

Gordon Maugg

FRITZ LANG

Germania, 2016, 104’

sceneggiatura Gordian Maugg, Alexander Häusser

con Heino Ferch, Thomas Thieme, Samuel Finzi, Johanna Gastdorf, Lisa Charlotte Friederich

Amore e violenza nella vita di Fritz Lang: a Vienna, come figlio di un padre violento, sotto il quale ha sofferto insieme all’amata madre ebrea; come soldato, in Galizia, sperimentando gli orrori della prima guerra mondiale; come giovane regista a Berlino, accusato dell’omicidio di sua moglie Lisa Rosenthal, sposata quando ancora non era famoso. «Aver vissuto in prima persona la morte violenta di Lisa e le indagini nei suoi confronti – afferma Gordon Maugg – è stato qualcosa che ha profondamente influenzato Lang».

Mercoledì 14 dicembre, ore 21.00, Milano, Spazio Oberdan. Sarà presente il regista

 

Paul Schrader

IL BACIO DELLA PANTERA

Stati Uniti, 1982, 118’

sceneggiatura Alan Ormsby

con Nastassja Kinski, Malcolm McDowell, John Heard, Annette O’Toole, Ruby Dee

Irena si trasferisce a New Orleans dal fratello Paul, che lei quasi non conosce: i due sono stati separati da piccoli dopo il suicidio dei genitori. Lei, la più giovane dei due, trascorre molto tempo allo zoo davanti alla gabbia delle pantere e attira l’attenzione di Oliver, il curatore del parco. Oliver ignora però il terribile segreto che i due fratelli nascondono: Irena e Paul non sono comuni mortali, dopo un rapporto sessuale si trasformano in letali felini e devono uccidere per poter tornare umani.

Martedì 13 dicembre, ore 16.30, Milano, Spazio Oberdan

 

 

Jacques Tourneur

IL BACIO DELLA PANTERA

Stati Uniti, 1942, 73’

sceneggiatura Dewitt Bodeen

con Simone Simon, Kent Smith, Tom Conway, Jane Randolph, Jack Holt

Oliver, giovane ingegnere, incontra allo zoo Irene, disegnatrice di moda d’origine slava. I due ben presto scoprono di amarsi e si sposano. Dai racconti che gli fa, Oliver comprende che sua moglie crede alle superstizioni del suo popolo e in particolare, è convinta di avere una maledizione. Irene non vuole baciare il marito, perché teme di scatenare le passioni e di trasformarsi in una pantera assassina. Alice, una collega di Oliver che lo ama in segreto, gli consiglia di far visitare la moglie da un celebre psichiatra, il dottor Judd.

Lunedì 12 dicembre, ore 17.00, Milano, Spazio Oberdan

 

   * * *

 


TV NOIR

 

LE BUREAU DES LÉGENDES

Francia, 2016, 55’

creato da Éric Rochant

con Mathieu Kassovitz, Jean-Pierre Darroussin, Sara Giraudeau

presentato da Sky Atlantic HD

All’interno dei servizi di intelligence francese, una sezione chiamata Le Bureau des Légendes ha il compito di coordinare le attività dei “clandestini”, un gruppo di agenti segreti infiltrati in zone a rischio. Obbligati a vivere per anni nell’ombra in paesi ostili, il loro compito consiste nel reperire persone suscettibili di essere reclutate come fonti di informazioni, operando sotto copertura e con identità totalmente fittizie, al limite del bipolarismo, che una volta conclusa la missione vengono accuratamente cancellate.

Ideatore della serie è il regista e sceneggiatore Éric Rochant vincitore della Settimana della Critica a Venezia nel 1989 e, l’anno seguente, di un César per la miglior opera prima con Un mondo senza pietà.

Mercoledì 14 dicembre, ore 12.30, Milano, Auditorium IULM 6

 

THE FALL 3

Regno Unito, 2016, 60’

creato da Allan Cubitt

con Gillian Anderson, Jamie Dornan, John Lynch, Aisling Franciosi, Bronagh Waugh

presentato da Sky Atlantic HD

Teatro dell’azione è Belfast. Protagonisti della scena la sovrintendente Stella Gibson, venuta in soccorso alla polizia locale che non riesce a fare luce su una serie di delitti, e Paul Spector, di giorno padre di famiglia e terapista che offre sostegno alle donne per l’elaborazione del lutto, di notte spietato serial killer che altre donne uccide. Un confronto serrato che, nella seconda stagione, ha avuto un epilogo, ma non definitivo. Infatti, dopo la sparatoria nel bosco, Spector viene trasportato in ospedale in gravissime condizioni. Gibson vuole che si salvi a tutti i costi in modo che passi il resto della sua vita in carcere. Creato dallo sceneggiatore della fortunata serie Prime Suspect con Helen Mirren.

Lunedì 12 dicembre, ore 12.30, Milano, Auditorium IULM 6

 


 

QUARRY

Stati Uniti, 2016, 63’

creato da Michael D. Fuller, Graham Gordy

con Logan Marshall-Green, Jodi Balfour, Damon Herriman, Peter Mullan

presentato da Sky Atlantic HD

Un uomo steso e malconcio sulla riva di un lago. Si alza, prende una pistola e spara alla schiena di un altro uomo malridotto appoggiato su un albero. Poi un colpo alla testa per finirlo. Unica testimone: una tartaruga. Così ha inizio Quarry che in inglese significa “cava”, dura roccia fuori, ma vuota dentro. Quarry è anche Mac Conway, sergente dei Marine appena tornato a Memphis nel 1972, non proprio da eroe, dopo la guerra in Vietnam. Ha tutti contro e lui non è più la stessa persona. Un uomo misterioso chiamato “The Broker”, però, gli offre un lavoro da sicario. Quarry prende spunto da un ciclo di libri di Max Allan Collins, autore di numerosi gialli, fumetti, di sceneggiature e della graphic novel da cui è stato tratto Era mio padre di Sam Mendes.

Martedì 13 dicembre, ore 12.30, Milano, Auditorium IULM 6

 

THE KILLING SEASON

Stati Uniti, 2016, 43’

creato da Alex Gibney

con Rachel Mills e Joshua Zeman

presentato da CI Crime+ Investigation HD

Ci sono casi molto difficili da dimenticare. Macabri omicidi irrisolti che ancora oggi a distanza di anni, continuano a fare paura. Assassini ancora a piede libero forse pronti a colpire di nuovo. E una coppia di filmaker è decisa a seguire le loro tracce per provare a incastrarli. Prodotta dal pluripremiato Alex Gibney (Going Clear: Scientology e la prigione della fede; Mea Maxima Culpa) The  Killing Season è l’innovativa docu-serie sulla caccia ai più temuti e ricercati serial killer americani. Responsabili di alcuni degli omicidi più feroci questi assassini sono riusciti a sfuggire al radar degli investigatori andandosi a nascondere da qualche parte, in America. I coraggiosi filmaker Josh Zeman e Rachel Miller sono decisi a seguire le loro tracce e ripercorrere la scia di sangue che hanno causato raccontando dall’inizio caso per caso, intervistando i famigliari delle vittime, i vicini di casa, la polizia, testimoni per provare a scoprire nuovi dettagli utili alla loro cattura. Una caccia all’uomo senza filtri lunga 8 episodi in cui Josh e Rachel, come due veri investigatori, si addentrano nel ventre più oscuro dell’America ricostruendo ogni singolo aspetto sugli omicidi cui ancora si deve trovare un colpevole.

Lunedì 12 dicembre, ore 11.30, Milano, Auditorium IULM 6

 

 * * *

 

 

A ROBERTO SAVIANO- IL RAYMOND CHANDLER AWARD 2016

Il Noir in Festival, giunto alla sua XXVI edizione, la prima celebrata in Lombardia dall´8 al 14 dicembre, inaugura la sua nuova vita assegnando il suo premio letterario più prestigioso, il Raymond Chandler Award alla carriera, a uno scrittore italiano che, nonostante la sua giovane età, ha profondamente segnato con la sua opera la letteratura e la vita culturale italiana in questo ultimo decennio, e per la potenza della sua scrittura è stato apprezzato in tutto il mondo: Roberto Saviano.

A dieci anni dal successo globale di Gomorra, Saviano torna a raccontare la violenza della sua terra d´origine con La paranza dei bambini, romanzo uscito per Feltrinelli il dieci novembre, e lo fa confermando anche questa volta di essere, oltre che un bravo scrittore, anche un autore con «una visione politica della scrittura», come afferma lui stesso in una recente intervista: «Continuo a domandarmi se la parola possa cambiare il mondo. Ecco perché ho scritto La paranza dei bambini».

Nella tradizione del Premio Chandler, lo scrittore premiato è un narratore della realtà e un creatore di emozioni, un visionario che si nutre della speranza di sradicare il male descrivendolo. Nessuno meglio di Roberto Saviano potrebbe incarnare oggi questa speranza; per questo siamo felici e orgogliosi di potergli consegnare il Premio letterario a noi più caro.

Il Raymond Chandler Award, istituito da Irene Bignardi nel 1996 grazie alla collaborazione con il Raymond Chandler Estate, è stato assegnato in questi anni alle massime personalità della letteratura di genere, tra cui P.D. James, John le Carré, John Grisham, Elmore Leonard, Scott Turow, Michael Connelly, Andrea Camilleri, Don Winslow, Henning Mankell e molti altri fino a Joe Lansdale, premiato nel 2015.

 

Roberto Saviano (Napoli, 1979) si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Napoli Federico II. È autore del bestseller internazionale Gomorra (Mondadori, 2006), che è stato tradotto in più di cinquanta paesi e ha venduto dieci milioni di copie in Italia e nel mondo. Dal libro sono stati tratti uno spettacolo teatrale premiato agli Olimpici del Teatro 2008 e l’omonimo film diretto da Matteo Garrone, Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2008, e la serie televisiva andata in onda su Sky dal 2014. Pubblica anche La bellezza e l’inferno (Mondadori, 2009) e La parola contro la camorra (Einaudi, 2010), Vieni via con me (Feltrinelli 2011) e ZeroZeroZero (Feltrinelli 2013). In Italia collabora con «La Repubblica» e «L’Espresso», negli Stati Uniti con il «Washington Post» e il «New York Times», in Spagna con «El País», in Germania con «Die Zeit», in Svezia con «Expressen» e «Dagens Nyheter», in Inghilterra con «The Times». Per la sua attività di autore e per l’impegno civile, gli sono stati conferiti il Premio Viareggio “Opera prima”, il Premio Nazionale Enzo Biagi, il Geschwister-Scholl Preis, il Premio Giornalistico di Lipsia, il Premio Manuel Vázquez Montalbán, l’European Book Prize, il David di Donatello e il Nastro d’Argento per la sceneggiatura di Gomorra. Dall’ottobre 2006 vive sotto scorta in seguito alle minacce ricevute dai clan che ha denunciato. Nel 2008 riceve la solidarietà di diversi premi Nobel e a novembre dello stesso anno è stato invitato in Svezia a tenere un discorso sulla libertà di espressione all’Accademia dei Nobel. Oltre a “Vieni via con me” Saviano ha ideato e condotto sempre con Fabio Fazio lo show “Quello che (non) ho”.

   * * *

CONVERSAZIONI IN NOIR: INCONTRI CON GLI SCRITTORI

 

Pino Insegno legge JO NESBØ

Sole di mezzanotte – Reading

Jo Nesbø è uno dei più noti scrittori di crime e i suoi libri sono tradotti in oltre 50 paesi. Sua è la serie con protagonista Harry Hole: dieci titoli tra i quali citiamo Il pipistrello, Il pettirosso (presentato nel 2006 in anteprima italiana al Noir in festival) e Il leopardo.

Pino Insegno è attore e conduttore televisivo. Doppiatore tra i più celebri, ha prestato la sua voce, tra gli altri, a Viggo Mortensen, alla tigre Diego e a Robert De Niro nel Padrino, parte II. Per Emons, che pubblica l’audiolibro di Sole di mezzanotte, Insegno ha letto anche Tre atti e due tempi di Giorgio Faletti.

Giovedì 8 dicembre, ore 17.30, Como, Teatro Sociale.

 

Gianrico Carofiglio

L’ESTATE FREDDA Einaudi

Italia 1992, il figlio di un capo clan viene rapito. Indaga il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato al Sud: si imbatterà in una vicenda fosca e miserabile a un tempo.

Gianrico Carofiglio (1961, Bari), pubblico ministero, esordisce nel 2002 con Testimone inconsapevole. Da Il passato è una terra straniera (Premio Bancarella 2005), viene tratto l’omonimo film di Daniele Vicari, con Elio Germano e Michele Riondino. Nel 2014 con Una mutevole verità si aggiudica il Premio Giorgio Scerbanenco.

Giovedì 8 dicembre, ore 18.00, Como, Teatro Sociale. Presenta Ranieri Polese

 

Matteo Strukul

I MEDICI. Una dinastia al potere e I MEDICI. Un uomo al potere Newton Compton

I due romanzi appena usciti della trilogia medicea in chiave thriller già in testa alle classifiche in Italia e venduta in 13 paesi nel mondo.  La storia di una dinastia importantissima, ma anche il racconto della grande rivoluzione del Rinascimento, quando l’Italia era il centro del mondo e modello per l’intera Europa.

Matteo Strukul (Padova, 1973), scrive per le pagine culturali del «Venerdì di Repubblica». Pubblica per Mondadori La giostra dei fiori spezzati (2014) e per Multiplayer Edizioni I Cavalieri del Nord (2015). Per le edizioni e/o firma i romanzi: La ballata di Mila (2011), Regina nera (2013) e Cucciolo d’uomo (2015). Nel 2016 scrive Il sangue dei baroni per Fanucci.

Venerdì 9 dicembre, ore 11.00, Como, Sala Bianca. Presenta Ranieri Polese

 


Marcello Simoni

IL MARCHIO DELL’INQUISITORE Einaudi

Nella Roma barocca di Urbano VIII, a pochi giorni dall’inizio del XIII giubileo, la danza macabra incisa su un opuscolo di contenuto libertino sembra aver ispirato l’omicidio di un religioso. Sul caso investiga l’inquisitore Girolamo Svampa.

Marcello Simoni (Comacchio, 1975) con Il mercante di libri maledetti si aggiudica il Premio Bancarella 2012. Successivamente pubblica La biblioteca perduta dell’alchimista e Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del mercante. Nel 2014 esce L’abbazia dei cento peccati, primo volume di una nuova trilogia completata da L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni.

Venerdì 9 dicembre, ore 17.00, Como, Sala Bianca. Presenta Maurizio Bono

 

Mai Jia

IL FATALE TALENTO DEL SIGNOR RONG Marsilio

I numeri sono il suo universo. Per questo, in un giorno di pioggia, un uomo storpio lo porta via con sé per reclutarlo nella sezione crittografi della misteriosa Unità 701. Lui è il genio Rong Jinzhen e finirà in una trappola di tradimenti, segreti e solitudine.

Jiang Benhu (Fuyang, 1964), in arte Mai Jia, ha lavorato per diciassette anni con i servizi segreti cinesi e oggi è tra gli autori di maggior successo in patria. Presidente dell’Associazione degli Scrittori cinesi, con Il fatale talento del signor Rong (Premio Mao Dun) ha venduto cinque milioni di copie, ha pubblicato in venti paesi e ha concesso i diritti cinematografici a 20th Century Fox, dopo decine di trasposizioni cinematografiche e adattamenti per serie tv realizzati in Cina.

Venerdì 9 dicembre, ore 18.00, Como, Sala Bianca. Presenta Sebastiano Triulzi

In collaborazione con l’Istituto Confucio di Milano.

 

Erica Arosio e Giorgio Maimone

NON MI DIRE CHI SEI. IL CASO GIUDITTA TEA

Milano, estate 1962. L’avvocato Greta Morandi e l’investigatore Mario Longoni (in arte Marlon) indagano sulla scomparsa di Giuditta, una ragazza di provincia arrivata nel capoluogo in cerca di fortuna. In una città sconvolta dai lavori per la metropolitana e alle prese con una malavita che sta cambiando pelle, la coppia si immerge in una vicenda dai contorni sempre più torbidi.

Erica Arosio collabora con varie testate giornalistiche. Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo, L’uomo sbagliato. Giorgio Maimone è caporedattore per oltre trent’anni del «Sole 24 Ore». Insieme pubblicano: Vertigine: l’ombra oscura del passato, L’amour Gourmet e Non mi dire chi sei. Il caso Giuditta.

Sabato 10 dicembre, ore 11.00 Como, Sala Bianca. Presenta Valerio Calzolaio

 

Interventi musicali dei SULUTUMANA

Il progetto musicale dei SULUTUMANA nasce a Como nel 1998 quando Gian Battista Galli e Michele Bosisio, fondatori del gruppo, incontrano Francesco Andreotti e Nadir Giori.

 

Nel 2000 esordiscono ufficialmente e vincono il “Premio Tenco – Targa Imaie” come miglior gruppo inedito, esibendosi sul palcoscenico del Teatro Ariston di San Remo.

Oggi il nucleo della band è costituito da Gian Battista, Francesco e Nadir, che sono anche gli autori di testi e musiche. A loro si aggiungono altri tre compagni di palco e di musica, a completare la formazione: Angelo Galli “Pitch”, Beppe Pini e Marco Castiglioni.

La musica dei SULUTUMANA è un intreccio di strumenti e di generi sapientemente miscelati a folk, pop e musica d’autore di eccellente qualità. Energici e raffinati, colti e popolari, intensi e leggeri allo stesso tempo, i SULUTUMANA hanno collezionato dal 2001 ad oggi più di 1000 esibizioni dal vivo in Italia, Svizzera e Germania.

 

Andrea Vitali

VIVA PIÙ CHE MAI Garzanti

Ernesto Livera fa il contrabbandiere con la Svizzera su una piccola barchetta. E’ un uomo dall’indole non proprio decisa, tanto è vero che il suo soprannome è Dubbio. Una notte si ritrova a urtare il cadavere di una donna con la sua barca, ma non si rivolge alle forze dell’ordine. Allo spuntar del sole il corpo è sparito ed Ernesto non è più tanto sicuro di averlo visto. Eppure il lago non cela i segreti per sempre, qualche volta decide che è il momento di rivelarli…

Andrea Vitali (Bellano, 1956) esordisce nel 1990 con Il procuratore, Premio Montblanc per il romanzo giovane. La consacrazione arriva nel 2003 con Una finestra vistalago, Premio Grinzane Cavour e Premio Bruno Gioffrè. Nel 2006 vince il Premio Bancarella con La figlia del Podestà, finalista anche al Premio Stresa.

Sabato 10 dicembre, ore 17.00, Como, Sala Bianca. Presenta Alessandra Casella

 

Donato Carrisi

IL MAESTRO DELLE OMBRE Longanesi

Marcus, il penitenziere già protagonista del Tribunale delle anime e del Cacciatore del buio, è addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Questa volta deve rincorrere gli indizi nel caso più impervio che abbia mai affrontato. Una caccia all’assassino resa ancor più difficile dal blackout che affligge una Roma mai così dominata dalle tenebre.

Donato Carrisi (Martina Franca, 1973) nel 1999 inizia a scrivere per cinema e televisione. Fra le tante, realizza la sceneggiatura di Nassiriya – Prima della fine (Canale 5). Nel 2009 pubblica il suo primo romanzo, Il Suggeritore, aggiudicandosi il Premio Bancarella. Nel 2013 con L’ipotesi del male si aggiudica il Premio Giorgio Scerbanenco.

Sabato 10 dicembre, ore 18.00, Como, Sala Bianca. Presenta John Vignola

 


Jesper Stein

BYE BYE BLACKBIRD Marsilio

La violenza contro le donne è al centro di questo romanzo in cui il protagonista è Axel Steen, detective danese cupo e problematico, ossessionato dal lavoro, con frequenti attacchi di panico che cura con l’hashish. Tormentato da un vecchio caso mai risolto (una ragazza strangolata e ripescata in un laghetto), Steen vuole mettere un punto a quelle orribili storie di abuso e abbandono, sperando di riportare l’ordine. Per le strade e dentro di sé.

Jesper Stein (1965) vive a Copenaghen. Giornalista d’inchiesta per molti anni, è oggi critico letterario e dal 2006 membro dell’Accademia danese del poliziesco. Dopo Il tempo dell’inquietudine, acclamato all’uscita come miglior esordio dell’anno e vincitore del Dan Turèll Medallion, Bye Bye Blackbird è il secondo romanzo della serie di Axel Steen, tradotta in dieci lingue e premiata con il Golden Laurel, il più prestigioso premio letterario di Danimarca. Nel 2016, con Aisha, vince il premio letterario danese De Gyldne Laurbær.

Lunedì 12 dicembre, ore 17.30, Milano, Anteo Spazio Cinema. Presenta Luca Crovi

 

Friedrich Ani

M COME MIA. Süden e le ombre del passato Emons

L’inquietante vaghezza con cui la giornalista Mia Bischof chiede all’agenzia investigativa Liebergesell di rintracciare il suo compagno scomparso, un tassista, lascia in Tabor Süden e nei suoi colleghi un profondo disagio. Con un pedinamento finito male e la scoperta di oscuri legami tra l’estrema destra e molte delle persone in gioco, l’indagine entra in un terreno sempre più minaccioso.

Friedrich Ani (Kochel, 1959), cronista giudiziario, autore di romanzi di grande successo, di libri per ragazzi, raccolte di poesia e sceneggiature per la televisione, è il creatore del detective Tabor Süden. In Germania si aggiudica per cinque volte il Deutscher Krimi Preis, il prestigioso premio tedesco per i gialli d’autore.

Lunedì 12 dicembre, ore 18.30, Milano, Anteo Spazio Cinema. Presenta Ranieri Polese

con

Franck Bouysse

INGROSSARE LE SCHIERE CELESTI Neri Pozza

Gus è un cinquantenne schivo e diffidente. Come unica compagnia, oltre all’amato cane Mars, ha Abel, il vicino, di vent’anni più anziano. Un giorno, mentre sta cacciando, sente dei colpi d’arma da fuoco e delle grida provenire dalla tenuta dell’amico. Si precipita dal vicino e si trova davanti un luogo apparentemente abbandonato e tranquillo. Di Abel nessuna traccia. Sulla neve, però, brillano inquietanti macchie rossastre.

Franck Bouysse (Brive-la-Gaillarde, 1965) insegnante di biologia, esordisce nel 2004 con La paix du désespoir, a cui fa seguito tre anni dopo il primo romanzo noir, L’entomologiste. Lo scorso anno con Ingrossare le schiere celesti ottiene due prestigiosi riconoscimenti: il Prix Polar Michel-Lebrun e il Prix Polars Pourpres.

Lunedì 12 dicembre, ore 18.30, Milano, Anteo Spazio Cinema. Presenta Ranieri Polese

 

 

Francesco Crispino

LA PEGGIO GIOVENTÙ Newton Compton

Col ritmo di un action movie, Crispino racconta quella trasformazione antropologica della Capitale negli anni ‘60-’70 che Pasolini aveva definito un ”genocidio culturale”. Tra finzione e verità, alle vite bruciate dei delinquenti di borgata si mescolano i veri Junio Valerio Borghese col suo tentato golpe, il clan dei marsigliesi, il massacro del Circeo, Ghira, e Renatino De Pedis con la nascente Banda della Magliana, in un gran crogiolo metropolitano che tutto fonde e confonde.

Francesco Crispino (Roma, 1967) è filmmaker, studioso e docente di linguaggio audiovisivo. Ha diretto documentari e cortometraggi, scritto saggi e due volumi sul cinema. La peggio gioventù è il suo primo romanzo.

Martedì 13 dicembre, ore 18.30, Milano, Anteo Spazio Cinema. Presenta Paolo Roversi

 

Massimo Carlotto

IL TURISTA  Rizzoli

Il “Turista” è l’incubo delle polizie di mezza Europa. È il serial killer perfetto. Fino al giorno in cui arriva a Venezia e uccide una donna. Aspetta che il cadavere venga scoperto, ma non succede niente. Tornato sul luogo del crimine, trova una sorpresa: nessun corpo, nessuna traccia. E, nascosta nel modellino di una gondola, una telecamera con cui qualcuno lo sta osservando. Stavolta è lui la preda.

Dai romanzi di Massimo Carlotto (Padova, 1956) sono stati tratti film, graphic novel, spettacoli teatrali e radiofonici. Il suo personaggio più noto è l’Alligatore, alias Marco Buratti, detective privato che fa la sua comparsa nel 1995 con La verità dell’Alligatore. Nel 2002 con Il maestro di nodi si aggiudica il Premio Giorgio Scerbanenco.

Mercoledì 14 dicembre, ore 17.30, Milano, Anteo Spazio Cinema. Presenta John Vignola

 

Maurizio De Giovanni

PANE. PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE Einaudi

In un vicolo di Napoli il fornaio del quartiere, che usava il lievito ereditato dal nonno, è trovato morto. L’indagine divide in due le forze di polizia: da un lato ci sono loro, i Bastardi, dall’altro i tosti super detective della Dda guidati dal magistrato Buffardi. A volte c’è bisogno di un avversario agguerrito per riuscire a capire chi sei davvero, e per dimostrare di essere i migliori i Bastardi sono disposti a tutto.

Maurizio De Giovanni (Napoli, 1958) uno degli autori italiani di noir di maggiore successo, esordisce nel 2005 con il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta, al centro dei romanzi successivi: Il senso del dolore, La condanna del sangue, Il posto di ognuno, Il giorno dei morti, Per mano mia, Vipera (Premio Viareggio, Premio Camaiore), In fondo al tuo cuore e Anime di vetro. Nel 2012 esce Il metodo del Coccodrillo (Premio Scerbanenco), in cui fa la sua comparsa l’ispettore Lojacono, fra i protagonisti della serie dei Bastardi di Pizzofalcone, ambientata nella Napoli contemporanea. Pane è il quinto episodio di questa serie ora portata in tv da Raiuno (da gennaio 2017), con Alessandro Gassman e Carolina Crescentini.

Mercoledì 14 dicembre, ore 18.30, Milano, Anteo Spazio Cinema. Presenta Ranieri Polese

Letture di Vinicio Marchioni

In collaborazione con Einaudi Editore

   * * *

PREMIO GIORGIO SCERBANENCO 2016

PER IL MIGLIOR ROMANZO NOIR ITALIANO EDITO NELL’ANNO
Questa la cinquina dei romanzi italiani finalisti concorrenti all’edizione 2016 del “Premio Giorgio Scerbanenco”, promosso dal Noir in Festival, risultata dalla sommatoria dei voti dei lettori sul sito e di quelli ponderati della Giuria letteraria che ha votato in questa formazione: Cecilia Scerbanenco (Presidente), Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi, John Vignola. Ai sette giurati si aggiungerà Ranieri Polese nella scelta finale del vincitore.

I cinque finalisti, insieme al titolo più votato dai lettori, verranno presentati al Noir in Festival il 13 dicembre alle ore 17 all’Anteo Spazio Cinema di Milano, dove il 14 dicembre alle ore 21  verrà consegnato il Premio, opera dell´artista Andrea Ventura.

Questo libro non esiste, di Marilù Oliva, edito da Elliot, è risultato, tra quelli concorrenti quest’anno, il romanzo più votato in rete dai lettori. Il festival ha deciso di assegnargli il Premio dei Lettori – Noir in Festival 2016, che sarà consegnato il 14 dicembre.

 

I 5 FINALISTI

 

Andrea Fazioli, L’arte del fallimento, Guanda

Bruno Morchio, Fragili verità, Garzanti

Enrico Pandiani, Una pistola come la tua, Rizzoli

Pasquale Ruju, Un caso come gli altri, E/O

Fabio Stassi, La lettrice scomparsa, Sellerio

 

 

Andrea Ventura, l’artista che ha realizzato il Premio Giorgio Scerbanenco 2016, nasce a Milano nel maggio 1968 e si trasferisce a New York nel 1991. I suoi lavori sono stati esposti in tutto il mondo e pubblicati da “The New York Times”, “The New Yorker”, “Rolling Stones”, “Time”, “Newsweek” e molte altre riviste e libri nazionali e internazionali. Ha ricevuto, inoltre, le medaglie d’oro e d’argento dalla Society of Illustrators a New York. Nel 2014 l’editore tedesco Gestalten ha pubblicato la monografia del suo lavoro. Vive attualmente in Germania.

 

   * * *

 

CRONACA NOIR

Incontro su giornalismo e scrittura di genere

13 dicembre, ore 10.30 – IULM, Milano

 Il giornalismo è ancora capace di leggere la realtà? La domanda rimbalza dagli Stati Uniti all’Europa, ed è stata messa nero su bianco dal “New York Times” all’indomani della vittoria elettorale di Trump. Il giornale più famoso al mondo ha ammesso di avere fatto male il proprio lavoro, non riuscendo a intuire per tempo quanto si agita nel ventre d’America. Una resa, quindi. Almeno apparente. La cassetta degli attrezzi del giornalismo appare inadeguata a leggere il reale. E, a meno di non voler affermare che la realtà è sbagliata, vuol dire che la narrazione del giornalismo è spesso insufficiente.

Non a caso, molti giornalisti cercano altri strumenti per narrare il mondo: il teatro, il cinema, la fiction. O la cosiddetta non-fiction, dove elementi di realtà sono inseriti in una struttura romanzesca. Ciò che per Truman Capote era il New Journalism (quando ancora si poteva immaginare un giornalismo, svincolato dagli schermi classici, ma capace di penetrare e affondare nel reale), adesso sembra sconfinare nel romanzo, nell’invenzione, nello scarto tra vero e finto, tra vero e verosimile. Se la cronaca appare debole, romanzare il reale diventa così potente da riuscire a svelare meglio l’inconoscibile. E’ ciò per cui è stato criticato Gomorra di Roberto Saviano, ma è anche il segreto del successo e della forza di quel libro.

È il futuro del giornalismo? O questa è la sua involuzione? Il romanzo, spesso noir, scritto dal giornalista usando la sua conoscenza del reale, riesce a raccontare meglio della pura cronaca i retroscena, gli anelli mancanti, le connessioni e collusioni del potere? La violenza banalizzata dai media, riemerge nel romanzo con i suoi molteplici aspetti, con le sue conseguenze psicologiche e sociali?

Molte domande, con risposte tutte aperte. Il giornalista è uno scrittore mancato o un autore che trova nel reale le ragioni della sua scrittura? E quanto diverso è il patto con il lettore a seconda del mezzo usato? Per non parlare degli scrittori puri mandati dai giornali a fare i cronisti, mentre i cronisti si trasformano in scrittori. Forse la contaminazione tra le scritture è il futuro del racconto della realtà, dove il confine tra vero e finto diventa sempre più labile e provvisorio.

Gaetano Savatteri

 

Partecipano:

Carlo Bonini, inviato speciale a “La Repubblica”, autore (con G. De Cataldo) di La notte di Roma, Einaudi 2015, e del libro di inchiesta Il corpo del reato, Feltrinelli 2016

Piero Colaprico, inviato speciale a “La Repubblica”, autore (con P. Valpreda) di Le indagini del maresciallo Binda, Feltrinelli 2013

Gianluca Ferraris, vice-capo servizio di “Donna Moderna” , autore di Piombo su Milano, Novecento 2016

Carlo Lucarelli, scrittore, autore e conduttore di radio e tv, regista.

Fabrizio Roncone,  inviato speciale al “Corriere della Sera”, autore di La paura ti trova, Rizzoli 2016

 

Moderano: Gaetano Savatteri, giornalista del TG5, autore di La fabbrica delle stelle, Sellerio 2016, direttore di Trame. Festival dei libri sulle mafie, Lamezia Terme, e  Barbara Sorrentini,  giornalista di Radio Popolare e direttrice artistica del Festival dei beni confiscati alle mafie a Milano.

  * * *

ALLA IULM VA IN SCENA FIGHT CULT

 

Non importa cosa ne pensi.  Importa cosa pensi. Non importa se un film ti è piaciuto o no.

Importa quanto e come quel film ha prodotto pensiero, ha generato senso, ha scatenato emozioni condivisibili.

Se pensi di saper pensare su un film. Di poter litigare su un film. Se pensi di poter capire e sostenere anche le opinioni di chi la pensa in modo diverso da te… allora Fight Cult è il game che fa per te.

 

8 film. 8 noir italiani degli anni 2000. 8 squadre di tre concorrenti l’una.

All’inizio di ogni match si sorteggia uno degli 8 film su cui scatenare il combattimento.

Una squadra pro, l’altra contro.

Ma non scelgono i concorrenti se essere pro o contro.

Per conquistare il diritto a scegliere il punto di vista, bisogna vincere un gioco.

Chi vince il gioco, sceglie da che parte stare.

Per 15 minuti si combatte senza esclusione di colpi.

30 secondi a testa, poi la parola passa all’altra squadra.

Alla fine il pubblico vota e decide chi ha combattuto meglio, chi ha difeso meglio il proprio punto di vista…

Chi vince passa il turno, chi perde viene eliminato.

 

Ecco la lista dei “magnifici 8” del noir italiano recente che si disputano la finale di Fight Cult:

Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino

Quo vadis baby? di Gabriele Salvatores

Romanzo criminale di Michele Placido

Gomorra di Matteo Garrone

Anime nere di Francesco Munzi

Smetto quando voglio di Sidney Sibilia

Suburra di Stefano Sollima

Veloce come il vento di Matteo Rovere

 

Semifinali da lunedì 12 a mercoledì 14, ore 10. Finale giovedì 15, ore 11.30.

 

Un gioco per sollecitare la produzione di discorsi sociali attorno al cinema per fare del cinema italiano un oggetto di discussione. Fight Cult è un format messo a punto dagli studenti della Laurea magistrale in Televisione cinema e new media della Libera Università IULM di Milano nell’anno accademico 2014/15, da un’idea di Gianni Canova.

 

Tutte le sfide di Fight Cult saranno trasmesse Live sulla pagina Facebook We Love Cinema dove, durante la diretta, si potrà votare e scegliere la squadra che in ogni sfida merita di proseguire il gioco. “We Love Cinema” è la piattaforma digitale di BNL Gruppo BNP Paribas dedicata a tutti coloro che il cinema lo amano e lo realizzano. News, film in sala, recensioni, approfondimenti, backstage, racconti dal red carpet dei più importanti festival cinematografici e tanto altro ancora sul sito welovecinema.it, sull’App e sui canali social Facebook @WeLoveCinemaITA e Twitter @WeCinema.

La community conta ad oggi più di 240 mila fan su Facebook e oltre 47 mila su Twitter.

 

  * * *

 

Direzione

Giorgio Gosetti

Marina Fabbri

Gianni Canova (delegato IULM)

Segreteria Generale

Simonetta Pacifico

Coordinamento a Como

Daniele Brunati

Associazione Amici di Como

con la collaborazione di

Marina Moretti

Coordinamento a Milano

Caterina Angeretti

Università IULM con la collaborazione di

Roshan Raimondo

Organizzazione STUDIO

Emanuela Cascia (coordinamento)

Simonetta Pacifico

Rossella Ekta Girolami

Fabio Angelilli

Cinema e TV

Gaia Furrer (coordinamento)

con la collaborazione di

Christina Elisha

Assistente Ufficio Letteratura

Annalisa Donnarumma

Relazioni istituzionali e coordinamento operativo

Stefania Albis

Ufficio ospitalità e viaggi

Cecilia Cortese

Comunicazione

Francesco Bonerba

con la collaborazione di

Susanna Terribile [Social Network]

Pubblicazioni e Redazione web

Mazzino Montinari (caporedattore)

Darcy Di Mona [Traduzioni]

Moris Puccio [Fotografo]

Federico Greco [Videomaker]

Daniele Sorrentino [webmaster]

Segreteria di Giuria

Francesca Palleschi

Ufficio stampa

Delia Parodo, Patrizia Wächter

Studio Sottocorno

con la collaborazione di

Isabella Di Nolfo e ValentinaTua (letteratura)

Progetto grafico e Immagine 2016

Antonella e Teresa Pizzetti

Sigla Noir in Festival

Frame by Frame Italia

Musica

Pivio

Coordinamento

Monica Masciocchi

Interpreti in simultanea

Carla Bellucci

Cristina Dall’Oglio

Giovanna Weber

Sottotitolaggio elettronico

Sub-Ti, London

Premio Giorgio Scerbanenco 2016

Giuria: Cecilia Scerbanenco [Presidente]

Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Sergio Pent, Ranieri Polese, Sebastiano Triulzi,

John Vignola

Il Premio Scerbanenco, realizzato da Andrea Ventura, è messo a disposizione per gentile concessione della famiglia Scerbanenco

I Premi Noir per il Cinema sono una creazione

degli scultori Krzysztof e Jakub Bednarski

Mostra di Pietro Finelli

“Acque Scure” al “The bridge” – IULM 6

Servizi Tecnici

CinemaNext, Roma

Stand & Co, Torino

Tipografia Ponte Sisto, Roma

Tipografia Tecnografica, Como

Il festival è associato a

AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema

FIAPF – International Federation of Film Producers

In collaborazione con Milano Film Network

 * * *

Il Noir in Festival è una realizzazione Studio Coop

Promosso da: Direzione Generale Cinema del MiBACT

Con il sostegno di: Comune di Como, Università IULM

Con il patrocinio di: Comune di Milano, Regione Lombardia

Partner: Associazione Amici di Como, Associazione Provinciale Albergatori di Como, Consorzio Como Turistica, SIAE, Istituto Luce – Cinecittà

Un evento: Expo in Città

In collaborazione con: Anteo Spazio Cinema, Cineteca italiana, Milano Film Network, Istituto Confucio dell´Università degli Studi di Milano, Università dell’Insubria

Official radio: Radio Popolare

Media Partner: Sky Cinema HD, Sky Atlantic HD, CI Crime+ Investigation HD, Cinecittà News, Espansione TV, La Provincia, Magic Lake, Film Tv, LongTake.it, MilanoNera.it

La direzione del Noir in Festival è di Giorgio Gosetti, Marina Fabbri, Gianni Canova (Delegato IULM)

  * * *

© Letteratitudine

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Seguici su Facebook e su Twitter

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: