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OMAGGIO A TZVETAN TODOROV

febbraio 7, 2017

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Ricordiamo il filosofo e saggista bulgaro naturalizzato francese Tzvetan Todorov (Sofia, 1º marzo 1939 – Parigi, 7 febbraio 2017), scomparso oggi, pubblicando un breve estratto del suo volume: “Resistenti. Storie di donne e uomini che hanno lottato per la giustizia” (Garzanti, 2016) (traduzione di Emanuele Lana)

Dopo il diploma, nel 1963, Tzvetan Todorov si è trasferito a Parigi, dove ha studiato filosofia del linguaggio con Roland Barthes. Nel 1967-1968 ha insegnato alla Yale University ed è diventato ricercatore presso il Centro Nazionale della Ricerca Scientifica (CNRS) di Parigi. Dal 1983 al 1987 ha diretto il Centro di Ricerca sulle Arti e il Linguaggio (CRAL) di Parigi.
Dopo i primi lavori di critica letteraria sulla poetica dei formalisti russi, si è occupato di filosofia del linguaggio, disciplina che Todorov concepisce come parte della semiotica. Dagli anni ottanta ha svolto ricerche di tipo filosofico-antropologico come La conquista dell’America (1984) e Noi e gli altri (1989).
Si è poi occupato del ruolo del singolo e della sua responsabilità nella storia. I suoi interessi storici si sono concentrati su temi cruciali come la conquista dell’America e i campi di concentramento nazisti e stalinisti.
Ha pubblicato Le morali della storia (1991), Di fronte all’estremo (1992), una riflessione intensa sulle vittime dei lager e dei gulag, e Una tragedia vissuta (1995).
Le altre sue opere comprendono una ricerca sulle ragioni della socialità dell’uomo, La vita comune (1995), Le jardin imparfait (1998), un saggio sui totalitarismi, Memoria del male, tentazione del bene (2000) e Il nuovo disordine mondiale (2003).
È stato visiting professor di numerose università, tra cui Harvard, Yale, Columbia e la University of California, Berkeley.
I suoi riconoscimenti comprendono la Medaglia di Bronzo del CNRS, il premio Charles Lévêque dell’Accademia Francese di Scienze Morali e Politiche, il primo premio Maugean dell’Académie Française e il Premio Nonino; è anche ufficiale dell’Ordine delle arti e delle lettere.
Nel 2007 è stato vincitore del premio “Dialogo tra i continenti” assegnato dal Premio Grinzane Cavour. Nel 2010 è stato ospite al Salone del Libro di Torino, ricevendo il Premio “Giuseppe Bonura” per la critica militante.

[Fonte: Wikipedia Italia]

 

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Un estratto del volume “Resistenti. Storie di donne e uomini che hanno lottato per la giustizia” (Garzanti)traduzione di Emanuele Lana

ETTY HILLESUM

L’amore per il mondo

La prima persona di cui vorrei ripercorrere la biografia
occupa una posizione estrema nello spettro delle scelte
possibili di fronte alla violenza e all’aggressione. Le sue vicende
si svolgono nei Paesi Bassi, durante la seconda guerra
mondiale, in particolare quando ha inizio la persecuzione
degli ebrei. La sua posizione è estrema perché ella rinuncia
deliberatamente a ogni risposta politica, addirittura
a ogni eventuale azione nel mondo esterno, per aspirare
soltanto a una reazione di natura morale, che si declina in
un cambiamento interiore o, in un secondo tempo, in un
aiuto individuale ai perseguitati. La sua figura è eccezionale
anche sotto un altro aspetto: incarna contemporaneamente
una profonda spiritualità, che richiama le categorie
della santità o dell’estasi mistica in contatto diretto con il
divino, e una calorosa presenza carnale. Il suo nome è Etty
Hillesum. Leggendo i diari e le lettere, che costituiscono la
totalità della sua produzione,1 provo – e non sono il solo –
una sensazione così intensa di essere stato introdotto nella
sua intimità che mi prendo fin d’ora la libertà di riferirmi
a lei con il suo nome proprio, una scelta che in altre circostanze
non farei. Mi propongo di accompagnarla negli ultimi
due anni e mezzo (1941-1943) della sua breve vita, tenendo
conto sia degli avvenimenti o delle traversie che deve
affrontare, sia delle sue riflessioni, attraverso le quali cerca
di affermare la propria visione del mondo e di dare un
senso alla propria esistenza.

(pag. 33)

(Riproduzione riservata)

© 2015, Garzanti S.r.l., Milano
Gruppo editoriale Mauri Spagnol

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DETTAGLI SUL LIBRO
«L’amore per la verità è ciò che anima l’azione dei resistenti ed essi accettano di pagarne un caro prezzo: una volta che hanno intrapreso questa via,devono rinunciare alla pace e al benessere, mettendo a rischio la libertà, o perfino la vita stessa.»

Otto storie di resistenza civile e politica raccontate da un grande maestro. Otto indomiti ribelli che in epoche diverse hanno vissuto fronteggiando senza violenza i loro nemici

 

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Tzvetan Todorov

RESISTENTI

Storie di donne e uomini che hanno lottato per la giustizia

Pag. 250 – 16.40€

«A volte si ha l’impressione che figure così risolute siano il prodotto di situazioni estreme: guerre, rivoluzioni, dittature. Ci si illude che il sistema democratico in cui viviamo escluda la necessità di prendere posizione, ma non è così. Anche in democrazia occorre vigilare perché i diritti di tutti siano rispettati.» Tzvetan Todorov

Hanno vissuto in epoche diverse, fronteggiando senza violenza i loro nemici. Hanno scelto di rinunciare a un’esistenza tranquilla in nome di un amore incondizionato per la verità. Hanno rifiutato di sottomettersi tanto all’aggressore venuto da lontano quanto al demone interiore della vendetta. Con Resistenti, Tzvetan Todorov racconta la passione civile e i destini di otto dissidenti esemplari, di otto indomiti ribelli: Etty Hillesum, la giovane deportata ad Auschwitz, l’oppositrice antinazista Germaine Tillion, i grandi scrittori russi Boris Pasternak e Aleksandr Solženicyn, i paladini dei diritti dei neri Nelson Mandela e Malcolm X, il pacifista israeliano David Shulman, Edward Snowden, l’informatico che ha svelato l’attività di intrusione e spionaggio dell’Amministrazione americana. E muovendo dai ricordi della sua personale esperienza vissuta sotto l’opprimente regime sovietico, fa rivivere sulla pagina uomini e donne che incarnano la scelta di privilegiare la felicità comune, la fede senza confini nella giustizia, il valore della forza di volontà. Otto vite straordinarie diventano così, nelle riflessioni di un grande maestro, l’occasione di un’analisi lucida e appassionata delle questioni politiche più significative dei nostri giorni, e una fonte di continua, attualissima ispirazione.

 

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TZVETAN TODOROV, nato a Sofia, in Bulgaria, nel 1939, ha vissuto in Francia dall’inizio degli anni Sessanta (è scomparso a Parigi il 7 febbraio 2017). Direttore di ricerca onorario al Centro Nazionale di Ricerca Scientifica di Parigi, ha ricevuto numerosi premi in Italia e all’estero, tra i quali, nel 2008, il premio Principe delle Asturie per le Scienze sociali. Con Garzanti ha pubblicato La letteratura fantastica (1970), Teorie del simbolo (1984), Di fronte all’estremo (1992), Una tragedia vissuta (1995), Memoria del male, tentazione del bene (2001), Il nuovo disordine mondiale (2003), Lo spirito dell’illuminismo (2007), La letteratura in pericolo (2008), La paura dei barbari (2009), La bellezza salverà il mondo (2010), Gli altri vivono in noi, e noi viviamo in loro (2011), I nemici intimi della democrazia (2012), Goya (2013) e La pittura dei Lumi (2014).

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