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BUK FESTIVAL 2017: “La nave di Teseo” come ospite speciale

febbraio 10, 2017

BUK FESTIVAL 2017

Buk Festival

18 – 19 febbraio 2017, Modena

Buk Festival della piccola e media editoria – Il programma di Buk Festival 2017 è scaricabile da qui

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Risultati immagini per elisabetta sgarbi

Torna il Buk Festival di Modena. Si tratta di un’edizione “ghiotta” giacché coincide con il decennale della manifestazione. La ricorrenza sarà festeggiata con l’invito di un ospite speciale: “La nave di Teseo“, la casa editrice guidata da Elisabetta Sgarbi. La stessa Elisabetta Sgarbi sarà dunque presente tra gli ospiti d’onore del Festival. Insieme a lei, tre autori della casa editrice: Mauro Covacich, Moni Ovadia  e Crocifisso Dentello (di seguito, dettagli sui libri firmati da Ovadia, Covacich e Dentello).
Sabato 18 e domenica 19 febbraio al Foro Boario oltre 100 case della piccola e media editoria nazionale, proporranno migliaia di libri e 60 anteprime e novità editoriali, sempre più spesso legate agli eventi del nostro tempo. Tra gli appuntamenti in programma, quello con lo scrittore iraniano Esmail Mohades, portavoce delle resistenze iraniane all’estero, che presenterà l’antologia poetica “Se invano è bella la notte” (Menabò editore), dedicata al poeta iraniano Ahmad Shamlu, voce critica del regime. Sarà consegnato alla giornalista Barbara Schiavulli il Premio Speciale Buk 2017.

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LA NAVE DI TESEO A BUK 2017 DI MODENA

Libro Il coniglio Hitler e il cilindro del demagogo Moni Ovadia“Il coniglio Hitler e il cilindro del demagogo” di Moni Ovadia (La nave di Teseo)
Chi ha trasformato il più feroce tiranno della storia, Adolf Hitler, in un coniglio che spunta dal cilindro nel più classico dei giochi di prestigio? Nessuno si sarebbe azzardato a fargli ricoprire questo ruolo in vita, né all’inizio della sua ascesa, quando poteva ancora essere fermato, né in seguito, quando il suo potere era ormai diventato inarrestabile. Perché a qualcuno venisse in mente di usare il diabolico Führer come un trucco da palcoscenico, doveva fare la sua comparsa un nuovo tipo di demagogo. Un leader che per legittimare le proprie guerre ha bisogno di riattizzare continuamente le paure del suo popolo, additando il nemico di turno. Così il mondo si è popolato di tanti, nuovi Hitler: ogni dittatore, dittatorello, estremista, fanatico, ogni nemico dell’olimpico Occidente diventa, con un gioco di prestigio, un coniglio col ciuffo e i baffetti neri. Con l’unico scopo di mettere a tacere chiunque rivendichi il valore non negoziabile della pace. Su questo inganno prosperano gli imperi moderni, che sventolano bandiere diverse ma usano gli stessi metodi per soffocare il diritto, la democrazia, il dissenso. Eppure non tutto è perduto, la memoria rimane il deterrente più efficace: Ovadia raccoglie le storie senza tempo di reietti e viaggiatori, abitanti irrequieti di deserti, ghetti e territori contesi, racconti che accendono il fuoco della nostra indignazione in un dialogo sorprendente con i nostri giorni. La voce di Moni Ovadia torna più forte che mai in un pamphlet corrosivo e coraggioso contro un mondo in cui il confine tra verità e menzogna è sempre più sottile.

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Libro La città interiore Mauro Covacich“La città interiore” di Mauro Covacich (La nave di Teseo)
È il 4 aprile 1945. Quel bambino sta trasportando una sedia tra le macerie della città liberata dai nazifascisti ed è diretto al comando alleato, dove lo attende suo padre – dal cognome vagamente sospetto, Covacich – sottoposto i un interrogatorio. E quella sedia potrebbe scagionarlo. Sempre Trieste, 5 agosto 1972. I terroristi di Settembre Vero hanno fatto saltare due cisterne di petrolio. Un bambino, Vlauro Covacich, tra le gambe di suo padre (il bambino che trascinava la sedia ventisette anni prima nella Trieste liberata), contemplando le colonne di fumo dalle alture carsiche sopra la città, chiede: “Papà, sento in guera?” Mauro Covacich torna nella sua Trieste, con un libro dal ritmo incalzante, avventuroso romanzo della propria formazione, scritto con la precisione chirurgica di un analista di guerra e animato dalla curiosità di un reporter. “La città interiore” è la cartografia del cuore di uno scrittore inguaribilmente triestino; è il compiuto labirinto di una città, di un uomo, della Storia, che il lettore percorre con lo stesso senso di inquieta meraviglia che accompagnava quel bambino del 1945 e quello del 1972; un labirinto di deviazioni e ritorni inaspettati, da cui si esce con il desiderio di rientrarci.

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Libro La vita sconosciuta Crocifisso Dentello“La vita sconosciuta” di Crocifisso Dentello (La nave di Teseo)
Milano, primi anni Duemila. Ernesto, cinquantenne disoccupato, reduce da un incontro sessuale con un gigolò arabo, rincasa nel cuore della notte e scopre la moglie Agata riversa senza vita sul divano. Il tragico evento è preceduto alcune ore prima dall’ennesima disputa coniugale perché Agata – costretta a lavorare come domestica per salvare il bilancio familiare – rimprovera al marito una colpevole rassegnazione. Il lutto improvviso esaspera i sensi di colpa di Ernesto. Da anni conduce una doppia vita costellata da menzogne e tradimenti. Agata, siciliana dal carattere ribelle, ignora che il marito la tradisce con prostituti nel degrado di parchi pubblici e toilette di stazioni ferroviarie. Così com’è all’oscuro del terribile segreto che Ernesto custodisce, risalente al loro comune passato di rivoluzionari negli anni Settanta. Scandito da capitoli che si accumulano come istantanee capaci di illuminare il nostro passato prossimo grazie a un particolare, un dettaglio, un’emozione, il romanzo attraversa la memoria intima e pubblica di un uomo che si mette a nudo in una confessione senza sconti. Crocifisso Dentello, alla sua seconda prova, racconta due vite perdute, un marito e una moglie offesi dalla Storia e dai sentimenti negati.

 

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