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LA BAMBINA CON IL FUCILE

febbraio 12, 2017

LA BAMBINA CON IL FUCILE di Susanna De Ciechi (Auxilia Onlus)

In occasione della Giornata internazionale contro l’uso dei bambini soldato (che decorre ogni 12 febbraio)

La storia vera di Pratheepa, ex bambina-soldato tamil restituita alla vita. Una testimonianza intensa – raccolta e rielaborata dalla scrittrice e ghostwriter Susanna De Ciechi – della tragica realtà vissuta dai milioni di ragazzi-soldato oggi usati in guerra, vittime di abusi sessuali spesso perpetrati anche in famiglia, carne da macello senza diritti e senza difese. Ma anche la storia di un incontro speciale, pieno di umanità, di speranza e di amicizia, quello tra Massimiliano Fanni Canelles e Laura Boy, rispettivamente presidente e vicepresidente di Auxilia Onlus, con Pratheepa, e con i tanti bambini che grazie all’impegno e alla dedizione dell’associazione possono sperare in una seconda opportunità.
Primo di una serie il libro uscirà per il marchio @uxilia books, pensato appunto per dare voce ad alcuni dei bambini salvati, e l’intero ricavato delle vendite sarà devoluto a sostegno delle attività di Auxilia.
Abbiamo chiesto a Susanna De Ciechi di parlarci di questo libro e del progetto a esso legato.

[Un estratto del libro è disponibile qui]

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di Susanna De Ciechi

Il percorso de “La bambina con il fucile” è iniziato come quello di tutti i libri cui lavoro. Io sono una ghost writer e scrivo le storie che gli altri mi raccontano, scelgo quelle che mi piacciono, in cui credo, altrimenti non riesco a scrivere. Questo libro testimonia la storia vera di una bambina soldato tamil, in Sri Lanka; mentre lo scrivevo ho attraversato l’orrore di inimmaginabili violenze esercitate soprattutto su donne e bambini.
susanna-de-ciechiL’iniziativa a scrivere di questo tema è nata da Massimiliano Fanni Canelles, presidente di @uxilia, una onlus operativa in diversi ambiti in Italia e attiva nella cooperazione internazionale su tutti i fronti di guerra a partire da quello siriano. In tanti anni di impegno speso per aiutare le vittime della violenza in giro per il mondo, Fanni Canelles ha accumulato molte storie che meriterebbero di essere narrate in un libro. Quando abbiamo deciso di collaborare, lui ha scelto di divulgare per prima la storia di Pratheepa, emblema di tutti i bambini soldato, per rappresentare una pratica antica e mai esaurita. Ho trascorso mesi documentandomi sul tema e raccogliendo le testimonianze di Fanni Canelles, di Laura Boy (vicepresidente della onlus), di Pratheepa e di altri membri dell’associazione che avevano avuto parte attiva nella storia. La bambina con il fucile racconta in forma romanzata la storia di Pratheepa, rapita da scuola a quindici anni e costretta a combattere tra le fila dei guerriglieri tamil, durante la guerra civile in Sri Lanka. I fatti narrati nel libro si svolgono dal 2000 a oggi. Pratheepa è torturata e, per sopravvivere, diventa un cecchino. Ferita a un braccio, continua a combattere lanciando granate. I ribelli tamil perdono la guerra e Pratheepa finisce in carcere. Nel dicembre del 2004 lo tsunami si abbatte sull’isola. Massimiliano Fanni Canelles parte in missione per verificare la situazione dei bambini resi orfani dalla grande onda e scopre una realtà perfino peggiore: seguendo usi ancestrali ormai fuori legge, ancora troppi adulti violentano i bambini, anche in famiglia. I piccoli sono carne da macello senza diritti e senza difese. In seguito le vicende di Max e Pratheepa si intrecciano e, grazie all’intervento di Fanni Canelles e del team di @uxilia onlus, Pratheepa e tanti altri bambini ora vivono la loro seconda occasione.
“La bambina con il fucile” racconta dunque di una guerra di qualche anno fa, uguale alle tante guerre in atto anche adesso nel mondo; i bambini soldato sono usati e abusati ancora oggi, in questo preciso momento, su ogni fronte. Il tema è attualissimo, ma se ne parla troppo poco. Abbiamo pensato che raccontare la storia di uno di loro attraverso la forma del romanzo, potesse aiutarci a raggiungere tutte quelle persone che sono interessate a conoscere le diverse facce di una realtà che non è più possibile ignorare.

Questo libro appartiene alla categoria della narrativa non fiction, un genere difficile da inquadrare tanto che qualcuno li ha definiti i “libri senza un nome”. Al di là delle etichette, sono libri utili, informano e spingono alla riflessione. La storia di Pratheepa è così intensa da avere lasciato il segno nella vita di chi l’ha scritta, la mia. Spero che possa suscitare interesse in chi la leggerà perché le vicende narrate non sono frutto della mia immaginazione, sono fatti realmente accaduti in cui si sono trovate coinvolte le persone che li hanno raccontati.
Non dobbiamo evitare di conoscere queste storie solo perché ci fanno paura. “La bambina con il fucile” lascia spazio anche alla speranza e ci permette di incontrare chi si impegna in difesa di questi piccoli e lo fa senza tanto clamore. Se non possiamo essere in prima linea, almeno possiamo darci da fare per aiutare coloro che, come Massimiliano Fanni Canelles, Laura Boy e gli altri amici di @uxilia, si prodigano in questa direzione. Ricordo che i proventi del libro vanno tutti a favore della attività di @uxilia in difesa di donne e bambini.

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Il libro

Il romanzo prende spunto da una storia vera, le vicende narrate si svolgono nello Sri Lanka dilaniato dalla guerra civile, in un periodo che va dal 2000 per arrivare ai giorni nostri. Pratheepa, 15 anni, è a scuola quando i guerriglieri tamil la rapiscono per addestrarla e costringerla a combattere con loro. La scolara è torturata e, per sopravvivere, diventa un cecchino, una pedina nel gioco della guerra. Ferita a un braccio, continua a combattere lanciando granate. I ribelli tamil perdono la guerra e Pratheepa finisce in carcere. Nel frattempo un medico italiano, Massimiliano Fanni Canelles, in missione per verificare la situazione dei bambini resi orfani dallo tsunami, scopre una realtà perfino peggiore: seguendo usi ancestrali ormai fuori legge, ancora troppi adulti violentano i bambini, anche in famiglia. Grazie all’intervento di @uxilia onlus, Pratheepa e tanti altri bambini potranno avere una seconda occasione. Susanna De Ciechi ha scritto la storia ispirandosi ai racconti di Massimiliano Fanni Canelles, di Laura Boy, presidente e vicepresidente di @uxilia Onlus. I diritti della vendita di questo libro saranno interamente devoluti a sostegno delle attività di @uxilia Onlus.

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pratheepa
Creata dal medico Massimiliano Fanni Canelles, con sede a Cividale del Friuli, impegnata in attività di volontariato in campo socio-assistenziale, educativo e sanitario, @uxilia opera in Italia e nei paesi in via di sviluppo per tutelare i diritti dei bambini e delle donne, svolgendo attività di cooperazione e di formazione nelle zone colpite da guerre, emergenze e calamità naturali, ma anche di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi appunto dell’emarginazione sociale e degli abusi, attraverso progetti quali la rivista Social News o l’organizzazione dei Concert for Life, che hanno coinvolto artisti di successo come Elisa, Ligabue e Zucchero.
In Sri Lanka ha fondato il Vocational Training Center, che si occupa della formazione professionale di bambini e adolescenti in modo da consentire loro di avere un futuro e altrove l’associazione è intervenuta e interviene con la costruzione di centri sanitari, scuole e orfanotrofi. (Foto accanto: Pratheepa con Massimiliano Fanni Canelles presidente di @auxilia e la foto di un bambino soldato tamil)

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