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OLTRE IL CONFINE: l’intervento del Direttore Editoriale Nicola Lagioia

febbraio 22, 2017

OLTRE IL CONFINE: l’intervento del Direttore Editoriale Nicola Lagioia

Presentazione Tema XXX Salone Internazionale del Libro

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di Nicola Lagioia

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L’adesione degli editori

Oggi, finalmente, dopo tre mesi e mezzo di lavoro molto intenso, possiamo davvero intravvedere il Salone che verrà.

Mancano ancora tre mesi all’inizio del Salone, ma più del 95% degli editori che erano presenti l’anno scorso ha già preso uno stand al Lingotto.

Questo vuol dire che, da una parte, non ci saranno quest’anno a Torino gli stessi editori che c’erano l’anno scorso. La cosa che invece nessuno avrebbe potuto prevedere, è che probabilmente ce ne saranno di più.

Questa adesione così convinta e massiccia non vuol dire soltanto che i padiglioni del Lingotto saranno festosamente pieni dei loro stand. Significa, soprattutto, che il Salone Internazionale del Libro di Torino è la manifestazione in cui la maggior parte degli editori italiani si trova rappresentata nella stessa unità di luogo e di tempo.

La bibliodiversità è una ricchezza, il pluralismo (non solo in campo editoriale) è una ricchezza, la molteplicità di voci rappresenta una ricchezza.

Anzi, è una delle garanzie della democrazia. Dare spazio a molte voci è meglio che ascoltare un monologo. Chi crede a una certa idea di cultura, dal 18 al 22 maggio, a Torino, troverà qui concentrata la più grande ricchezza culturale legata al mondo del libro di questo Paese.

 

 

La vocazione internazionale

Gipi 1 light

L’Ibf, International Book Forum è lo spazio dedicato alla compravendita dei diritti a cui partecipano agenti letterari, uffici diritti, case editrici provenienti da tutto il mondo. Ed è stato rinnovato.

Oltre alla sua struttura e vocazione tradizionale, l’Ibf ora si apre al mondo dell’audiovisivo. Che cosa significa? Che da una parte c’è il mondo dei libri, che offre contenuti. E dall’altra ci sono i produttori cinematografici e televisivi, che questi contenuti li cercano per trasformarli in film e in serie tv.

Bene: questi due mondi ci sembra che non si parlano ancora come dovrebbero, almeno qui in Italia. Il Salone Internazionale del Libro di Torino migliorerà questo dialogo, mettendoli a stretto contatto gli uni con gli altri già a partire da quest’anno. Ma il progetto ha una vocazione di crescita pluriennale.

A pochi giorni dalla sua apertura, l’Ibf ha registrato 130 adesioni: agenzie editoriali, scout, uffici diritti, case editrici provenienti da ogni angolo del mondo: Albania, Canada, Egitto, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Nigeria, Mozambico, Russia, Spagna, Stati Uniti, Turchia

 

 

Superfestival

Nato da un’idea di Gianmario Pilo e Marco Cassini e in collaborazione con il festival La Grande Invasione di Ivrea, del Superfestival si è già letto qualcosa sui giornali: ma ribadisco qual è l’anima del progetto. Torino diventerà, tra il 18 e il 22 maggio, il più grande contenitore di festival culturali presente in Italia. Le adesioni dei festival (di ogni vocazione culturale, dalla letteratura, alla scienza, alla filosofia) sono ormai decine. Le regioni italiane rappresentate sono già 17.

I festival saranno presenti in una bella area dedicata all’iniziativa, dove avranno l’opportunità di presentarsi e di incontrare gli editori presenti al Salone per avviare contatti e stringere nuove relazioni. Inoltre i festival porteranno a Torino eventi che arricchiranno il nostro programma e collaboreranno con il Salone per sostenerne altri grazie a un meccanismo di virtuosa condivisione.

 

 

GasTrOnomica, scrivere di cibo al Salone con Slow Food

Slow Food presenta GasTrOnomica, la cultura del cibo al Salone Internazionale del Libro. Un’area dove la bibliodiversità sposa la biodiversità: un format culturale a cura di Slow Food.

L’intenzione è quella di raggruppare il mondo dell’editoria di settore in un’unica area, attorno a una piazza dove si svolgeranno incontri per il pubblico e per i professionisti. Oltre agli stand degli editori, una libreria gastronomica internazionale metterà a disposizione una ricca selezione mondiale dei migliori tioli dedicati alla cultura del cibo.

 

Scuola Holden

Tra le alleanze che abbiamo stretto in questi mesi ce n’è una particolare, a cui teniamo molto. Quella con la Scuola Holden, che sta curando da alcune settimane la comunicazione social del Salone Internazionale del Libro.

 

L’immagine guida

Abbiamo chiesto a Gipi di realizzare il manifesto per il 30° Salone Internazionale del Libro. Gipi, con molta generosità, ha accettato il nostro invito. Ed è stato bravissimo a interpretare graficamente il modo in cui il Salone sta cercando di parlare al mondo, anche perché c’è una grande vicinanza tra i temi che ci stanno a cuore e quelli che stanno a cuore a lui.

 

Il tema: Oltre il confine

Oltre il confine è il titolo della 30a edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Oltre a ricordare un romanzo molto amato, e a introdurre l’approfondimento sul paese ospite, Oltre il confine dà sin troppo l’idea del mondo in cui viviamo per non tenerne conto. Un mondo in cui, fino a qualche decennio fa, molti confini sembravano sul punto di svanire e oggi invece si moltiplicano. Un mondo in cui fino a qualche tempo fa i muri sembravano voler cadere giù, e oggi si torna a volerli costruire.

Sull’idea di confine, di frontiera, sull’idea di muro contrapposta a quella di ponte, si ragionerà molto durante questo Salone. Il Salone Internazionale del Libro di Torino non è insomma una semplice vetrina editoriale. È il luogo dove la produzione culturale degli editori trova da una parte un grande riscontro e una grande esposizione e un grande riconoscimento, e dall’altra (poiché stiamo parlando di contenuti) continua a spostare qualcosa, continua a incidere sulla realtà.

 

La Regione ospite: la Toscana

Dopo diversi abboccamenti nei mesi scorsi ci siamo incontrati qui a Torino con i rappresentanti della Regione Toscana. È stato un incontro bellissimo, ed è per questo che ringrazio (per aver interloquito così bene con noi) chi l’ha reso possibile. Un laboratorio di idee e contenuti e progetti legati al mondo del libro e alla promozione della lettura. Insomma, non si tratta di fare lo struscio sul corso principale della città dell’editoria, ma di provare a costruire insieme (per quello che ci è possibile) un futuro sensato, anche attraverso i libri.

 

L’approfondimento della scena internazionale

L’anno scorso è stata Anime arabe la finestra principale aperta sul mondo, a cura di Lucia Sorbera e Paola Caridi. Quest’anno raddoppiamo. Da una parte, lo sguardo sul vicino Oriente sarà sempre aperto, grazie nuovamente all’apporto prezioso di Lucia Sorbera e Paola Caridi. Sono successe molte cose, nel corso dell’ultimo anno in Medio Oriente. E alcune ci interessano anche troppo da vicino. Un nome per tutti: le indagini sulla morte di Giulio Regeni, cui il Salone nel 2016 dedicò fra i primi un ricordo-inchiesta.

Ma oltre alla conferma di Anime Arabe ci sarà un grosso approfondimento su un’altra parte del mondo, che con molto lavoro e molta passione stiamo mettendo a punto.

Nell’ultimo anno, in modo molto inaspettato, Bob Dylan ha vinto il Nobel per la letteratura. Nell’ultimo anno, in modo forse ancora più inaspettato, Donald Trump è diventato presidente degli Stati Uniti. Il primo è nato a Duluth nel 1941, il secondo è nato a New York pochi anni dopo, nel 1946.

Sollevare muri o spalancare orizzonti: anche qui, qual è la vera vocazione degli Stati Uniti, ammesso che un paese ne possa avere una sola, di vocazione? Siamo anche le nostre contraddizioni. Another Side of America sarà l’approfondimento che il Salone Internazionale del Libro di Torino aprirà sul paese di Toni Morrison e Ronald Reagan.

Da una parte ci sarà una nutrita rappresentanza di scrittori, saggisti, giornalisti, musicisti, intellettuali provenienti dagli Stati Uniti. Come fra poco comincerete a sentire dalle mie parole. Dall’altra ci sarà Libreria a Stelle e Strisce, uno spazio fisico all’interno del Lingotto, curato dalle case editrici indipendenti Europa Edition e Other Press dove, oltre agli editori, ci sarà una rappresentanza di librai indipendenti statunitensi che daranno un grande contributo culturale a Another Side of America.

 

Bookstock Village

All’interno del Salone torna il Bookstock Village, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo: un intero padiglione dedicato ai ragazzi e al mondo della scuola, che accoglie le classi in visita e offre incontri, mostre e laboratori, ospita autori italiani e internazionali che scrivono e disegnano per i più giovani. Ma è anche uno spazio per il grande pubblico, con gli appuntamenti del fine settimana. Aumentano per quest’edizione gli spazi per incontri: l’Arena Bookstock da trecento posti, due sale incontri da 80 e 100 posti, sette spazi Laboratori.

Il programma. Il cartellone del Bookstock Village ospiterà appuntamenti rivolti, in particolare, al pubblico dei più giovani e delle scuole. Il programma è in fase di definizione, ma sarà consultabile sul sito del Salone dal 10 aprile. Per i più piccoli, dal nido alla materna, lo spazio Nati per leggere con incontri e presentazioni di libri per la prima infanzia, letture dai libri finalisti del premio arrivato ormai alla sua ottava edizione.

La rassegna per le scuole primarie e secondarie di primo grado avrà come titolo In viaggio verso l’altro ed è curata da Fabio Geda e Eros Miari. Avrà come protagonisti grandi autori italiani e stranieri, ma non ci saranno solo storie e romanzi: un’attenzione particolare sarà dedicata ai libri illustrati, con albi, silent book e graphic novel. Già in programma è l’incontro con i vincitori del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

Gli incontri per gli studenti delle scuole superiori, curati dal gruppo di consulenti del Salone Internazionale del Libro, spazieranno dalla questione femminile, ai migranti e alle guerre, ma proporranno anche ragionamenti sulla letteratura, il romanzo di genere e quello sperimentale.

Il tradizionale ciclo d’incontri sui mestieri del libro, vedrà quest’anno la creazione di una sezione speciale dedicata agli studenti delle scuole superiori: i ragazzi potranno scoprire come funziona il lavoro editoriale e quali sono le figure professionali che stanno dietro al mondo dei libri: l’editore, lo scrittore, l’editor, il traduttore, il correttore di bozze, lo stampatore e il libraio.

In programma anche un ciclo d’incontri dedicato a Don Lorenzo Milani, per celebrare i cinquant’anni di Lettera a una professoressa, e i momenti conclusivi dei concorsi e delle attività promossi durante l’anno scolastico: l’incontro con i vincitori del Premio Strega Ragazzi, la premiazione di Scriviamoci, il concorso di racconti promosso dal Mibact, dal Cepell e dalla Fondazione Bellonci, Adotta uno scrittore, Comix Games, Tuttomondo Contest di Save the Children, Potere alla Parola, un progetto promosso da Se non ora, quando? Torino.

L’Aula digitale. Grazie al progetto Riconnessioni in corso, curato dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, all’interno del Bookstock Village verranno allestite un’aula e una biblioteca scolastica digitali. Saranno luoghi di approfondimento e scoperta per classi, docenti, bambini e famiglie, spazi in cui sperimentare la scuola del futuro.

I laboratori. Tornano i laboratori per le classi e le famiglie con una veste rinnovata. Tre aree tematiche in cui saranno organizzate le attività: Parola, Immagine e Scienza- Tecnologia. L’offerta delle attività si avvale della collaborazione di Xkè? Il Laboratorio della curiosità e dell’Istituto Italiano di Tecnologia con una programmazione 0-99 che utilizza materiali di recupero e racconta la meccanica e la robotica, del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli per i laboratori d’arte, di Area Onlus per la parte sui libri ad alta leggibilità.

Le mostre al Bookstock Village. Cuore del Bookstock Village sarà la mostra Children’s Books on Art prodotta in collaborazione con Bologna Children’s Book Fair: un grande percorso espositivo dedicato ai migliori libri illustrati di tutto il mondo che hanno raccontato e raccontano l’arte ai bambini, con disegni originali e una selezione di volumi internazionali.

Grazie alla collaborazione con il Salon du livre et de la presse jeunesse di Montreuil, il Bookstock Village ospiterà La règle et le jeu: una mostra interattiva dedicata ai più piccoli con un percorso di lettura sensoriale, legata al progetto europeo Transbook.

La Libreria. Nel Bookstock Village anche una libreria specializzata che propone al pubblico il meglio della produzione editoriale italiana e una selezione di libri in lingua straniera.

Gli incontri di formazione per docenti. Quest’anno, sarà particolarmente ricco il programma degli incontri di formazione per docenti. Autori stranieri ci porteranno la loro esperienza nel campo dell’educazione e della promozione alla lettura. Altri appuntamenti approfondiranno la sfida del digitale per la scuola, porteranno riflessioni sull’educazione all’immagine, sui libri ad alta leggibilità e ci sarà spazio per un convegno sulla biblioteca scolastica al tempo del digitale.

Il Bookblog. Un blog interamente realizzato dai ragazzi delle medie e del liceo, che racconta gli incontri, intervista i protagonisti creando contenuti scritti, foto e video. Il Bookblog è attivo tutto l’anno, seguendo gli incontri del Salone Off 365, e durante i giorni del Salone si avvale della collaborazione de La Stampa, che dedica alcune pagine dell’edizione cartacea agli articoli dei ragazzi, e ogni mattina fa incontrare un suo giornalista con gli studenti.

Area Famiglie. All’ingresso del Bookstock arriva un’area di accoglienza per famiglie, curata da Giovani Genitori e Leone Verde – Il Bambino naturale. Strutturata in ambienti diversi, sarà un piccolo spazio attrezzato e protetto per allattare e cambiare i più piccini, uno spazio relax, un baby parking internazionale (inglese, francese e tedesco) per bambini da 2 a 8 anni con possibilità di prenotazione, uno spazio dove parcheggiare i passeggini e prendere in prestito fasce.

E nel programma del Bookstock, come sempre, tanti laboratori per bambini, famiglie e genitori.

 

Premio Mondello

È stata rinnovata la partnership con il Premio Mondello, che vede tradizionalmente a Torino il vincitore del Mondello Internazionale. Il che ha fatto sì che, negli anni, arrivassero a Torino scrittori come Emmanuel Carrère, Elizabeth Strout, Marilynne Robinson, Javier Cercas… Anche quest’anno avremo delle belle sorprese. E noi siamo molto felici della rinnovata amicizia tra il Premio Mondello e il Salone Internazionale del Libro di Torino.

 

 

Gli altri temi

Questo Salone proverà (attraverso i libri, ma anche il cinema, l’arte, la musica) a raccontare il mondo che ci circonda e in cui siamo immersi ogni giorno. Un mondo più complicato, problematico, e pieno di inquietudini rispetto a quello che prometteva di accoglierci alla fine del XX secolo.

 

Frontiere

Parleremo di «Confini», di «Frontiere», perché confine e frontiera sono parole chiave del nostro tempo. In tutto il mondo le frontiere si moltiplicano. Fino ad ora abbiamo parlato di Stati Uniti. Ma in Europa, ad esempio, è stato l’anno della Brexit. Ci sono poi i confini attraversati dai grandi flussi migratori, da chi scappa da guerre e dittature e carestie. E ci sono poi anche altri tipi di frontiere e di confini. Fratture economiche (siamo un mondo economicamente sempre più disuguale), fratture culturali, religiose, sociali, di genere… Al Salone si parlerà di tutto questo.

 

We have one another

Questo Salone sarà molto, molto al femminile«We have one another», diceva Grace Paley qualche decennio fa: «Abbiamo solo noi stesse». Le cose non sono molto cambiate da allora. I racconti delle donne, i racconti sulle donne: i femminismi, le culture, le storie, la visibilità delle scrittrici, la sottorappresentanza delle donne e le discriminazioni nel mondo della politica, del lavoro, in quello famigliare, ma anche ad esempio le discriminazioni nel mondo dell’editoria e della cultura. Un percorso (con ostacoli) a cui il Salone non si sottrarrà.

 

Scienza e tecnologia

Si parlerà molto di Scienza e tecnologia al Salone del Libro, perché mai come oggi tecnologia e politica, umanesimo e scienza dovrebbero dialogare bene per costruire non solo un futuro, ma anche un presente in cui abbia senso vivere. Attraverso la scienza, il Salone cercherà di interpretare la domanda «come saremo»? Il buono o il cattivo uso di scienza e tecnologia determinerà, sta determinando buona parte della nostra libertà e del nostro benessere.

 

Incontri dedicati alla traduzione

Si rinnova e si rafforza il tradizionale appuntamento con gli Incontri dedicati alla traduzione, con uno spazio molto importante sul dialogo fra scrittori e traduttori. Non mancheranno gli scambi con editori, redattori, revisori, i seminari, gli approfondimenti sulla lingua italiana, oltre ai dibattiti sulle condizioni di lavoro e sulle prospettive future della traduzione, che poi è il «sistema circolatorio delle letterature del mondo».

 

Letture ad alta voce

Per i trent’anni del Salone Internazionale del Libro, grande spazio sarà dedicato alle letture ad alta voce curate da Giuseppe Culicchia.

Le letture ad alta voce caratterizzeranno in modo molto particolare il Salone del Libro 2017. Per promuovere il piacere della lettura stiamo organizzando reading a Torino e altrove, nonché all’estero: in molti Istituti Italiani di Cultura, per celebrare in modo degno i primi 30 anni della manifestazione.

 

Il futuro non crolla

Nell’ultimo anno il nostro Paese è stato funestato dai terremoti. Il Salone renderà testimonianza di ciò che accade nel Centro Italia attraverso le storie di scrittori, poeti, critici d’arte, editori. Perché la memoria dei luoghi non svanisca con l’emergenza, che non è finita. Fedeli alla vocazione culturale di questo Salone e di questa città, le istituzioni (e siamo grati di questo alla Sindaca, e al Presidente della Regione) hanno risposto positivamente alla nostra richiesta di prevedere l’iscrizione a condizione di favore per gli editori le cui sedi si trovano nei Comuni compresi nelle zone terremotate.

 

Dall’Ottobre a Totò: gli anniversari

Nel 2017 ricorrono molti anniversari, che vogliamo raccontare con gli occhi tenuti bene aperti sul presente. Non perdiamo la memoria: ma ci interessa il presente, e la costruzione del futuro.

Per esempio… quest’anno ricorrono i 100 anni della Rivoluzione d’Ottobre. E cento anni dopo, nel 2017, in un modo completamente diverso rispetto a un secolo fa, la Russia è di nuovo uno degli aghi della bilancia degli equilibri internazionali.

Nel 2017 ricorrono i 40 anni del ’77, i 50 anni dalla scomparsa di don Lorenzo Milani e di Totò. I 30 anni dall’assenza (o dalla diversa presenza, come direbbe Ernesto Ferrero) di Primo Levi.

Su tutto questo (sull’eredità di tutto questo) il Salone Internazionale del Libro di Torino aprirà delle finestre importanti.

 

Letterature: i Romanzi impossibili

A Torino arriveranno romanzieri molto popolari, ma parleremo anche di Romanzi Impossibili. Cioè quei romanzi fuori formato, anticanonici, eretici, che forse però stanno aprendo nuove strade per la letteratura. (E quindi stanno magari disegnando il Canone del futuro).

 

Una Libreria diffusa e condivisa

Il Salone Internazionale del Libro di Torino, per la sua 30a edizione, ha immaginato una grande Libreria, diffusa e condivisa.

La selezione avverrà grazie al lavoro congiunto di librai indipendenti, bibliotecari (Biblioteche Civiche torinesi; Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana di Torino – Sbam; Biblioteche storiche, accademiche e specialistiche) e dei consulenti editoriali del Salone, che creeranno un piccolo gruppo di lavoro incaricato di scegliere i volumi in base non soltanto alla presenza degli autori ospiti o dei temi declinati in quest’edizione, ma alle infinite, possibili connessioni scaturite dalla condivisione dei rispettivi contributi di idee.

L’obiettivo è quello di creare una libreria unica, con una bibliografia straordinariamente ricca.

 

Salone Off, l’after hour in città

Il Salone Off stavolta sarà molto ricco. Un Fuori Salone davvero speciale. il Salone nei padiglioni quest’anno chiude alle 20.00. E così, se fino alle 20.00 sarà la città a stringersi intorno al Lingotto, dalle 20.00 in poi ci sarà un movimento di segno contrario. Saranno gli scrittori, gli artisti, i musicisti, gli editori a riversarsi in città. E noi con loro.

 

M&B – Music and Books, il Salone che suona

Il trentesimo sarà un Salone anche molto musicale. Anzitutto c’è il gemellaggio con la prima edizione di Narrazioni Jazz, cui sarà affidata la serata introduttiva. In più, nel Padiglione 1 troverà casa uno spazio interamente dedicato alla musica e all’editoria musicale e discografica. All’interno di questo spazio ci sarà anche un’area dedicata alla musica dal vivo.

Spazio musica. Per la prima volta tutte le più importanti etichette discografiche ed editoriali musicali italiane saranno presenti al Salone con uno spazio di oltre 500 metri quadri dove poter acquistare i loro prodotti: dal vinile 45 giri al cd tradizionale, dall’home video all’editoria musicale. Le proposte saranno diversificate per genere, per rendere più agevole la fruizione dello spazio al visitatore. Di fronte sorgerà una sala completamente insonorizzata dove saranno ospitati tutti gli eventi musicali (in arrivo grandi nomi), i dibattiti sul diritto d’autore (organizzati con Siae e Imaie), gli show case e le presentazioni di libri a carattere musicale.

 

Concorso letterario nazionale Lingua Madre

Da sempre impegnato nella riflessione creativa sul concetto di confine e sui modi per superarlo, al 30° Salone torna il Concorso letterario nazionale Lingua Madre. Ideato da Daniela Finocchi nel 2005 e promosso da Salone Internazionale del Libro di Torino e Regione Piemonte, è un premio diretto alle donne straniere (o di origine straniera) che negli anni si è adattato ai cambiamenti e ha esplorato diversi linguaggi e forme di promozione della cultura, del libro, della scrittura e letteratura femminile migrante, attraverso convegni, incontri, partecipazioni ai maggiori Festival nazionali, iniziative, laboratori, mostre fotografiche, produzioni video, spettacoli teatrali.

Oltre 5.000 finora le partecipanti e una sempre più ampia rete di contatti e collaborazioni con realtà, scuole, enti e associazioni, su tutto il territorio nazionale. Le antologie Lingua Madre-Racconti di donne straniere in Italia (ed. Seb27) sono disponibili in tutte le librerie d’Italia insieme ai volumi d’approfondimento sui temi della migrazione come L’alterità che ci abita-Donne migranti e percorsi di cambiamento (ed. Seb27). La XII edizione sarà premiata al 30° Salone Internazionel del Libro, dove ogni giorno si terrà un incontro del Concorso nell’ambito del programma Lingua Madre.

 

Aspettando il Salone: la Grande #PrimaveraTorinese

Il primo nome annunciato nelle settimane scorse è stato quello di Patti Smith, che il 6 maggio all’Auditorium Rai terrà un concerto-reading candidato a entrare nella memoria. Ma di qui all’apertura del Salone, la road map è scandita da un calendario di incontri e reading con premi Nobel, scrittori e artisti di statura mondiale. Tutti inseriti nel calendario del Salone Off 365 per una Grande #PrimaveraTorinese.

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Philip Schultz

Giovedì 9 marzo, Sermig. Ore 18

Nato nel 1945 a Rochester, nello stato di New York, poeta, saggista, vincitore del premio Pulitzer per la poesia nel 2008.

Ebreo di origini russe, dopo aver insegnato per dieci anni alla New York University, ha fondato la prestigiosa scuola di scrittura Writers Studio, della quale è tuttora direttore. Poeta riconosciuto a livello internazionale, ha appunto vinto nel 2008 il Pulitzer con Failure, e in un memoir di grande successo e apprezzamento ha raccontato la sua dislessia infantile con molto coraggio e profondità.

 

Giornata mondiale della poesia

Martedì 21 marzo, Circolo dei lettori. Ore 21

Il 21 marzo è la Giornata mondiale della poesia. Il Circolo dei lettori è vicino al Salone Internazionale del Libro, e il Salone Internazionale del Libro è vicino al Circolo dei Lettori. Stiamo lavorando per mettere a punto progetti comuni, sia in avvicinamento al Salone sia per i giorni del Lingotto tra il 18 e il 22 maggio. Intanto, il 21 marzo, siete tutti invitati al Circolo dei lettori per una travolgente serata dedicata al potere della poesia.

 

Charles D’Ambrosio

Mercoledì 29 marzo, Scuola Holden. Ore 18

Arriva a Torino, alla Scuola Holden, un altro grande protagonista della scena letteraria internazionale di questi ultimi anni.

Nato a Seattle, negli Stati Uniti, è considerato uno dei maestri della short story americana, nonché grande saggista. Uno di cui Philip Roth ha scritto: «Rimarrete stupiti di quanto è versatile il suo talento». Charles D’Ambrosio è per la prima volta a Torino il 29 marzo 2017 alla scuola Holden.

 

Igort

Martedì 4 aprile, Circolo dei lettori. Ore 21

Una serata dedicata a uno dei più grandi disegnatori italiani, nonché inventore di una delle più belle case editrici dedicate al fumetto esistenti in Europa. È uno degli artisti del disegno italiano più noti oltreconfine. Ha illustrato libri di Murakami. I suoi Quaderni russi e i suoi Quaderni giapponesi sono considerati capolavori di bellezza da tutti gli amanti del genere sparsi per il mondo.

 

Matera, Capitale Europea della Cultura

Martedì 18 aprile, Circolo dei lettori. Ore 21

Una serata dedicata a Matera Capitale Europea della Cultura per il 2019. Matera al Salone del Libro rivestirà un ruolo importante. Non c’è bisogno di scomodare ogni volta Carlo Levi per ricordare su quali binari viaggia il rapporto tra Torino e Matera, tra Torino e la Basilicata. «Io sono un filo d’erba», recita una celebre poesia di Rocco Scotellaro, «un filo d’erba che trema / E la mia Patria è dove l’erba trema / Un alito può trapiantare / il mio seme lontano». Così lontane, così vicine, Torino e Matera lavoreranno insieme.

 

Svetlana Aleksievič

Venerdì 28 aprile, Aula Magna Cavallerizza Reale. Ore 17

Il Premio Nobel per la Letteratura 2015 ha raccontato i principali eventi dell’Unione Sovietica, e poi (dopo la dissoluzione), della Russia tra XX e XXI secolo. Dalla guerra in Afghanistan al disastro di Chernobyl, ai suicidi seguiti alla dissoluzione dell’Urss, alla testimonianza delle donne in tempi di guerra. Una scrittura in grado di fare il contropelo alla Storia, come gli scrittori dovrebbero fare.

 

Patti Smith

Sabato 6 maggio, Auditorium Rai «Arturo Toscanini». Ore 21

«Gesù è morto per i peccati di qualcun altro, non per i miei». Con questi versi si apriva Gloria, che a propria volta nel 1975 apriva Horses, uno degli album più importanti, innovativi e resistenti della storia del rock. Lei non ha scritto solo la storia del rock, ma è stata vicina all’arte del secondo Novecento. Just Kids, la storia che racconta il suo sodalizio giovanile con Robert Mappelthorpe, resta uno dei libri più toccanti degli ultimi anni. È anche una poetessa, e – da Rimbaud a Roberto Bolaño – una profonda lettrice del mondo attraverso la letteratura. Patti Smith, come sapete, sarà in concerto, nato grazie alla collaborazione con il festival Collisioni, che ringraziamo, e sarà un’altra delle voci che accenderà la #PrimaveraTorinese.

 

Ben Lerner

Venerdì 12 maggio, Scuola Holden. Ore 18

Poeta, saggista, e scrittore statunitense, nato in Kansas, negli Stati Uniti. Secondo il Guardian i suoi romanzi sono «rivoluzionari». Secondo Jeffrey Euginides (l’autore de Il giardino delle vergini suicide), «chiunque si interessi alla migliore letteratura contemporanea dovrebbe passare da lui». Lui è già una sorta di mito, di punto di riferimento per chiunque si interessi di come la letteratura sia capace di trascendere di continuo i propri stessi limiti, spostando il confine di ciò che è raccontabile sempre più in là.

(Torino, 22 febbraio 2017)

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