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Archive for marzo 2017

I 27 LIBRI PRESENTATI AL PREMIO STREGA 2017

SONO 27  I LIBRI PRESENTATI AL PREMIO STREGA 2017

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Nel giorno in cui Tullio De Mauro avrebbe compiuto 85 anni prende il via con la chiusura delle candidature la LXXI edizione del Premio Strega. L’insigne linguista, a lungo presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e del Comitato direttivo del Premio Strega, è stato ricordato oggi con una serie di iniziative in scuole, librerie e biblioteche in tutta Italia.

«I secondi settant’anni dello Strega ripartono dal Ninfeo di Villa Giulia – annuncia Giovanni Solimine, succeduto a De Mauro alla presidenza della Fondazione Bellonci, – che rappresenta una componente importante della storia del Premio. È una scelta identitaria alla quale tenevamo moltissimo. Questo richiamo alla tradizione si accompagna ad alcuni profondi cambiamenti, ai quali stiamo lavorando e che annunceremo il 20 aprile insieme alla lista dei libri concorrenti».

Dopo la serata speciale all’Auditorium Parco della Musica in occasione del LXX Premio Strega, gli Amici della domenica torneranno infatti a riunirsi nella Villa di Papa Giulio per la proclamazione del vincitore, il prossimo 6 luglio, nella data consueta del primo giovedì del mese.

Concorrono per la vittoria dell’edizione 2017 del Premio Strega – promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Stregain collaborazione con Bper Banca e Toyota Motor Italia – ventisette opere di narrativa, ciascuna presentata da due Amici della domenica, lo storico corpo votante che dal 1947 attribuisce il riconoscimento a un libro pubblicato tra il 1° aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso.

Il Comitato direttivo del Premio – composto da Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Simonetta Fiori, Alberto Foschini, Paolo GiordanoMelania Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – sceglierà i dodici libri che si disputeranno la settantunesima edizione e che saranno annunciati a Tempo di Libri – Fiera dell’editoria italiana, giovedì 20 aprile alle ore 11,30.

Queste le opere presentate : Leggi tutto…

MATTEO MARCHESINI racconta FALSE COSCIENZE

MATTEO MARCHESINI racconta il suo libro FALSE COSCIENZE. Tre parabole degli anni zero (Bompiani)

di Matteo Marchesini

Quando parliamo di un libro che abbiamo scritto, ci tocca oscillare tra il tentativo di rappresentare il miscuglio di impulsi o intenzioni da cui è nato, e il tentativo di restituire le impressioni maturate ex post, mentre ci rileggevamo e sceglievamo di pubblicarlo. In realtà è difficile separare i due aspetti, ma il secondo, credo, è più importante del primo: perché ci ricorda che scrivere non significa assecondare un puro atto della volontà, compiere una scelta a priori, ma piuttosto, mantenendo una tensione mimetica quasi attoriale e dando colpi di pollice più o meno temerari, accompagnare verso il destino più adeguato una materia, una figura o un tono che ci si impongono e magari ci infestano. Se riapro oggi False coscienze. Tre parabole degli anni zero, io vedo tre racconti lunghi che a volte somigliano a romanzi condensati, fortemente scorciati, sottoposti a una specie di anamorfosi: viene da pensare che esista un punto in cui la deformazione prospettica che li schiaccia, e che secondo me doveva necessariamente schiacciarli perché testimoniassero ciò che testimoniano, potrebbe lasciare il posto a un flusso narrativo espanso, appunto romanzesco. Questa scorciatura è legata a un’atmosfera dove tutto acquista un’afosa corposità realistica, ma al tempo stesso tutto appare onirico e astratto come un incubo. Dipende da come si “guardano” le linee della trama e i profili dei personaggi, un po’ come succede davanti a quei disegni a doppia interpretazione che si usano negli esercizi sulla percezione visiva, e che Mariolina Bertini ha evocato per altre ragioni a proposito del primo racconto (amo molto il Moravia dell’Imbroglio e le raccolte di Loria).
Nel sottotitolo ho usato il termine impegnativo di parabole: alludendo sia alle storie “esemplari” sia alla metafora geometrica, perché i tre quadri tracciano curve esistenziali che dopo il climax sfumano verso il basso, la deriva, il tonfo. Lo fanno con velocità, densità e stili differenti, calibrati a seconda della situazione a cui aderiscono: si va dalla saturazione psichica o drammatica al timbro divagante e umoristico, dall’ingorgo di chiacchiere da cena in piedi all’azione concitata e ai botta e risposta che si dispongono intorno a piccole o grandi catastrofi.
Nel primo racconto, ogni evento è mediato da un io narrante che si presenta come un termometro ipersensibile, un io ossessivo-compulsivo arroccato in una mente che va su di giri e che lo avvolge in una nube di rimuginii sofistici. Quale sarà la verità? Davvero l’inaugurazione della casa è una scenografia di cartapesta che nasconde appena l’imminente abbandono della compagna? Leggi tutto…

BOLOGNA CHILDREN’S BOOK FAIR 2017

BOLOGNA CHILDREN’S BOOK FAIR 54ESIMA EDIZIONE: DAL 3 AL 6 APRILE

Bologna Children’s Book Fair, 3 - 6 Aprile 2017

L’EDITORIA INTERNAZIONALE PER BAMBINI E RAGAZZI SI RIUNISCE A BOLOGNAFIERE

Le tendenze del mercato editoriale, il meglio dell’illustrazione mondiale,

i Premi più prestigiosi e molto altro

Bologna Digital Media

Realtà aumentata, illustrazione e digitale, grandi nomi:
dopo il successo della prima edizione diventa sempre più ricca la proposta multimediale della Fiera

La seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi

Presentato in Fiera un nuovo evento professionale firmato BolognaFiere,
dedicato all’editoria internazionale in arrivo nel 2018 a New York

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Renzo il torbido

Tanti auguri da parte di Letteratitudine al cantautore siciliano Francesco Foti in occasione dell’uscita del suo nuovo singolo: “Renzo il torbido”

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Un brano musicale a sfondo letterario. Una rilettura in chiave moderna dei Promessi Sposi. Di seguito, proponiamo il Videoclip Ufficiale, scritto e diretto dal regista Vladimir Di Prima Leggi tutto…

MUCCAPAZZA vince la sezione “Corteggiando” dell’Adriatico Film Festival

MUCCAPAZZA vince la sezione “Corteggiando” dell’Adriatico Film Festival

Il cortometraggio tratto dall’omonimo racconto di Massimo Maugeri è primo classificato nella Sezione “Corteggiando” – dell’Adriatico Film Festival (nell’ambito del Festival dell’Adriatico).

La premiazione si svolgerà domenica 26 al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto. Di seguito, il cortometraggio “Muccapazza”…

* * *

Il Cortometraggio “Muccapazza“, tratto dall’omonimo racconto dello scrittore Massimo Maugeri, è stato realizzato nell’ambito del progetto “Comun.i.care: la famiglia al centro della Media Education” promosso da Radio Incredibile e Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e in collaborazione con Associazione culturale Blow Up e Musicandia. La musica, la sonorizzazione e la sceneggiatura è a cura di Pier Paolo Piccioni (che è anche l’interprete principale).
Nella realizzazione del “corto” hanno svolto un ruolo fondamentale: Sandro Bocci responsabile regia, Alice Zazzetta responsabile montaggio, Simone Olivieri voce narrante, il comune di Grottammare per l’utilizzo del Dep Art e dell’informagiovani set per una scena, Musicandia e Pio Istituto Sacro Cuore di Gesù, l’Associazione Blow Up.

Si ringraziano anche i partecipanti al corso “Amore ai tempi di Social e Smartphone”, per il loro impegno nella realizzazione dell’opera: Valerio Campanelli, Chiara Chiappani, Silvia Costanzi, Maria Rita De Angelis, Lirim Gela, Giorgio Laureti, Maria Rita Mori, Marco Piccioni, Francesca Picciotti, Ennio Rutigliano, Giulia Volponi, Sergio Consorti, Martina Sciarroni.

“Muccapazza”, dunque, vince la sezione “Corteggiando” dell’Adriatico Film Festival 2017.

Di seguito, i dettagli dell’intera manifestazione. Leggi tutto…

VENTO TRAVERSO di Anna Pavone

VENTO TRAVERSO di Anna Pavone (edizioni Le Farfalle)

[La prima presentazione del libro si svolgerà sabato 8 aprile, alle 19, al teatro Machiavelli di Catania]

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di Simona Lo Iacono

In apparenza non sono che frammenti. Parole singhiozzate tra una pausa e l’altra, che  lasciano chi legge con la sensazione di una vertiginosa bellezza frammista a un dolore sottile, nel cuore.
Poi, salgono su, raggiungono una armonia segreta, iniziano a vestirsi di un unico tono, che le rende supplici, perfette, come un solo discorso.
Le parole che la pazzia farfuglia sembrano schegge solitarie, ma è come se fossero pronunciate da una sola bocca, perché in esse la verità sulla condizione umana balza fuori, infierisce come le sette piaghe, o come quei pesi  che l’egiziano devoto metteva sulla bilancia del Dio dei morti.
Sono infatti parole che solo in punto di morte un uomo normale saprebbe dire. E che il folle, o quello che definiamo tale, nella sua lucidità senza maschere e senza preconcetti, pronuncia tutte le mattine.
Come quando dice: “Io non ho peso specifico. Sono disabitato”. O come quando, stancamente, sospira: “Se solo il mondo si fermasse un attimo, potrei raggiungerlo”.
Frasi in cui si agita tutto il mistero dell’universo.
Anna Pavone ha raccolto queste frasi. Una per una, come si colgono i fiori di un prato, le ha unite in un discorso fatto di pause e affondi. Non ha dato importanza al fatto che fossero le parole dei pazzi, al contrario, e proprio per questo, le ha tessute su un lenzuolo vasto, prodigioso, inanellandole ed esponendole al sole.
E così, a vederlo, il lenzuolo di Anna – steso su un filo dritto, tenuto da pinze e lasciato asciugare – si gonfia di vento. Un vento turbinoso e arricciante, che a ogni sboffo fa riemergere qualche parola, le strappa la sua vera voce, gemendo e ululando di stupore.
Certo, il vento che può smuovere un simile lenzuolo,  non sarà mai un vento disciplinato. Piuttosto, un vento traverso, che entra di sbieco, valicando le consuete regole di gravità. Un vento un po’ scomposto, insomma, come scomposte sembrano essere le vite che contiene. E che invece rivela, proprio nelle crepe di quelle vite, proprio nella loro imperfezione, una assordante libertà.
E “Vento traverso”si chiama infatti l’ultimo libro di Anna Pavone, edizioni “Le farfalle”, un testo che raccoglie le frasi pronunziate dai “matti”, da coloro che in apparenza non sono adatti a vivere la realtà. E che, invece, a giudicare dalle loro parole, della realtà hanno compreso a tal punto, da non poter fare altro che allontanarsi da chi, come noi, non l’ha mai veramente capita.
Intervallato dai disegni infilzanti, meravigliosi, di Bruno Caruso, “Vento traverso” dipinge un mondo al contrario, dove la vera saggezza è in bocca agli ultimi, ai dimenticati, agli emarginati.

Anna, ti chiedo quindi, raccontami come nasce questo libro. Leggi tutto…

TEMPO DI LIBRI: la nuova Fiera dell’editoria italiana (Fiera Milano Rho, 19-23 aprile 2017)

TEMPO DI LIBRI
FIERA MILANO RHO, 19-23 APRILE 2017

Nasce la nuova Fiera dell’editoria italiana

Ad ogni lettore la possibilità di costruire il suo viaggio e di creare il suo Tempo di Libri: a Fiera Milano Rho fino alle 19.30 e, con Fuori Tempo di Libri, in città con una grande festa con i libri.

Ospiti di rilievo nazionale e internazionale. 720 appuntamenti, 17 sale adibite agli incontri più un auditorium da 1000 posti, 35mila metri quadrati di spazi e oltre 400 espositori tra case editrici, riviste, associazioni, biblioteche, librerie, enti pubblici, start up

(Sul post, alcune foto della conferenza stampa svoltasi oggi)

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Finalmente è Tempo di Libri. Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli e dal 19 al 23 aprile i padiglioni di Fiera Milano Rho ospiteranno la prima edizione della nuova Fiera dell’editoria italiana. Sarà una grande festa, il cui carattere innovativo partirà dal rapporto tra editori, autori e lettori. Gli editori sono stati coinvolti direttamente nella definizione del programma: non come soggetti esterni, ma come veri e propri consulenti; gli autori hanno risposto con curiosità ed entusiasmo all’invito a partecipare a incontri che escono dalla routine della presentazione di un libro; i lettori, infine, saranno i veri protagonisti della Fiera. Attraverso lo strumento dell’alfabeto (una griglia su cui sono suddivisi tutti gli appuntamenti della manifestazione) ognuno potrà costruire – e scoprire – il suo personale Tempo di Libri, rispondendo alla seduzione del nome di un autore, di una storia, di un grande tema, di un’atmosfera o semplicemente scegliendo la sua lettera preferita. Leggi tutto…