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I NUOVI DATI SUL MERCATO DEL LIBRO (dalla Fiera TEMPO DI LIBRI)

aprile 20, 2017
Tempo di Libri: il mercato del libro in Italia registra un + nel 2016. E nel 2017 sono in crescita i libri di Fiction e Bambini e Ragazzi.
Il valore nel primo trimestre del 2017 rileva -2,9% sul 2016 (a valore).
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Il mercato italiano ha registrato un timido +0,3% a valore nel 2016 (rispetto al 2015).  Il valore nel primo trimestre del 2017 rileva -2,9% sul 2016 (a valore). Un calo significativo ma caratteristico – da diversi anni in qua – di tutti i primi mesi quando le novità editoriali più importanti non sono ancora uscite in vista dell’estate o dei primi ponti vacanzieri.
Questi sono i primi dati rilevati per l’Italia e presentati mercoledì 19 aprile, nell’appuntamento Al di là del confine. Come sono andati i principali mercati del libro e dell’e-book nel 2016 a cura di Nielsen e dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori, a Tempo di Libri, la Fiera dell’Editoria Italiana in programma fino al 23 aprile a Fiera Milano Rho.

Nel 2017 il mercato italiano (esclusa la Grande Distribuzione Organizzata) è segnato dalla Fiction (38,4% a copie) e dai libri per Bambini e Ragazzi (22,8% sempre a copie). Insieme intercettano oltre metà del mercato, sia a valore che a copie, e sono in crescita rispetto al 2016.
I sottogeneri che influenzano il mercato italiano. I libri per Ragazzi (Illustrati, Fiabe e filastrocche da 0 a 5 anni e Fiction da 6 a 9 anni +0,4%), la Linguistica (+0,3%) e la Fiction e letteratura generale (+0,3%) contribuiscono alla crescita del mercato italiano.  Invece quelli che lo frenano sono la teologia cristiana (-0.6%) i romanzi d’amore (-0,5%) e i testi per la preparazione di esami e concorsi (-0,5%).

Il confronto con i mercati del mondo.
A confronto con gli altri mercati internazionali, l’Italia ha la quota più importante di Fiction, (il 39,2% che comprende anche il 2,4% di Young Adult), rispetto agli altri Paesi in cui la Fiction senza Young Adult non va oltre il 30%, (si oscilla tra il 21,6% degli Stati Uniti e il 29,6% del Brasile).
Per il mercato dei libri per Bambini è l’Australia a dedicare l’attenzione più ampia con il 46,5% mentre l’India si ferma al 18,6%. Al contrario la Non fiction è il genere dominante in India (con il 58,5%) mentre gli altri paesi oscillano tra il Brasile (il 45,3%) e l’Australia (il 30,2%).

“Il confronto con gli altri mercati del mondo – ha commentato Federico Motta, Presidente dell’Associazione Italiana Editori – dimostra come il nostro settore può diventare più incoraggiante. Per continuare a invertire la tendenza che a lungo ci ha tenuto in territorio negativo è importante ricordare la centralità che hanno i libri nella nostra cultura, per tutte le fasce d’età. Iniziare fin dalla prima edizione a presentare fin da subito come sono andati i mercati internazionali del libro significa dare una prospettiva non solo italocentrica al nostro mercato e al nostro essere editori”.

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Tempo di Libri: i lettori medio forti o grandi sono quasi la metà degli italiani

Quasi la metà degli italiani sono lettori di libri medio forti o grandi. La maggior parte (il 32%) è Tecno-curioso: persone attive e colte, con una dotazione tecnologica medio-alta e interessati alla lettura su più supporti (libri, ebook e audiolibri). A questi si affianca il 12% rappresentato da giovani e giovanissimi Trendsetter che hanno meno di 25 anni e sono grandi lettori di libri, leggono di tutto e su tutti i formati (cartaceo, digitale e audio).

Sono le prime tipologie delineate dall’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori ideato dal Gruppo Innovazione di AIE e condotto da Pepe Research che è stato presentato il 19 aprile, nell’incontro Il lato oscuro del lettore che le tecnologie ci hanno nascosto. Osservatorio sui nuovi confini della lettura e dei consumi culturali a Tempo di Libri, la Fiera dell’Editoria italiana in programma fino al 23 aprile a Fiera Milano Rho.
Ai due profili si aggiungono i Tecno Basic (il 27%), lettori deboli di libri in prevalenza cartacei o altri supporti di carta mentre l’11% è Mobile Only, ovvero lettori deboli di libri che accedono ai contenuti anche attraverso social e community. Gli Sconnessi restano l’18% di persone oltre i 55 anni, professionalmente non più attive, spesso non connesse a internet e non lettori.

Il nuovo concetto di lettura su cui l’Osservatorio si è concentrato tiene conto non solo dei libri – tutti i tipi e generi di libri: manuali, guide di cucina e di viaggio, graphic novel e libri a fumetti, manuali sulla salute e il self help, di giardinaggio e di vela – ma anche di letture di articoli, testi di fan fiction, su riviste, web e social e comprende l’83% dei 14-74enni che dichiarano di aver letto negli ultimi 3 mesi contenuti narrativi o comunque culturali, come la saggistica, o di utilità quotidiana, come guide e manuali. Di questi, il 65% ha letto sia libri di carta (intesi nel senso più ampio e non solo il classico romanzo o il saggio) che contenuti in formato in formato digitale; mentre il 18% è stato lontano dai libri ma ha scelto riviste, giornali e, più raramente, web e social.

“L’Osservatorio permette di capire meglio quali sono i nuovi modi di leggere – ha commentato Giovanni Peresson, responsabile dell’Ufficio studi AIE e curatore del programma professionale di Tempo di Libri – e soprattutto che cosa ha fatto cambiare le modalità di lettura negli ultimi anni. È  un quadro per analizzare le nuove forme di consumo editoriale e culturale e anticipare almeno in parte cosa succederà in futuro perché il mondo tecnologico non è in contrapposizione a quello editoriale”.

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