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SOGNI E PASSIONI: 60 Racconti di Vita e Cultura

maggio 30, 2017

SOGNI E PASSIONI
60 Racconti di Vita e Cultura di Giuseppe Maurizio Piscopo (Edizioni Medinova)

Il libro è un Viaggio Speciale tra Scrittori, Giornalisti,  Avvocati, Attori,  Pittori, Musicisti, Registi, Maestri, Medici, Persone del volontariato,  della Moda, della Scuola, Fotografi, gente comune che ancora crede nel cambiamento di questo paese  e si impegna ogni  giorno di più. La prefazione è del giornalista Felice Cavallaro.

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Intervista a Giuseppe Maurizio Piscopo

– A chi è rivolto questo libro?
Il libro è rivolto ai 25 lettori manzoniani che mi seguono con affetto da sempre. Ho scritto con affetto ed è la parola corretta, quella che intendevo usare. Tutti gli Artisti che ho intervistato sono persone alle quali mi sento in un certo qual modo legato. Sono persone con le quali ho percorso un tratto di strada, vivendo emozioni, palcoscenici, città, esperienze che mi hanno fatto crescere e maturare. Tutti gli intervistati mi hanno insegnato qualcosa ed hanno risposto con semplicità ed onestà alle domande che ho posto cercando di non essere mai banale e scontato.Ho immaginato di stare seduto in un caffè. A Parigi, dove ho vissuto tre anni, in un caffè di Rue du Montparnasse che si chiamava la Coupole, (al suo posto oggi è nato un anonimo negozio di stoffe), alcuni intellettuali sorseggiavano un petit caffè leggevano “Le Monde” e discettavano sugli argomenti importanti della vita. Spesso, i giornalisti davano appuntamento in questo locale e intervistavano scrittori e registi. Allora, alla fine degli anni 70 nei locali pubblici si poteva fumare ed il fumo della sigaretta rendeva l’aria pesante e i discorsi appassionati…P arigi ha segnato la mia vita nella musica e nella scrittura… Confesso, che per apprendere lo stile musette con la fisarmonica, sono andato ad ascoltare un vecchietto che suonava divinamente l’accordeon in un locale malfamato di Parigi, vicino Pigalle. Allora, ho conosciuto una ragazza parigina Joelle che parlava diverse lingue straniere, che mi trascinava all’Università della Sorbona, e mi obbligava ad esprimermi in francese e a leggere i libri in francese e mi invitava a vedere le retrospettive dei registi del mondo nei Cinema d’essai.
Ho parlato di questa ragazza poichè ha sempre creduto in me, ha sempre creduto nei miei sogni. Più volte le ho confidato che mi sarebbe piaciuto scrivere dei libri. Da bambino, non li potevo acquistare e rimanevo per ore in biblioteca, alla biblioteca del Barone Antonio Mendola nella Piazza Cavour di Favara vicina al salone di barbiere di Mastro Agostino. Quella della barba è stata la mia vera Università: con un Maestro unico di eccezione mastro Agostino. Saranno state quattro le persone che hanno creduto in me come scrittore: il Maestro Salvatore Vetro in quinta elementare che mi ha invogliato a scrivere sempre, dopo aver letto un mio racconto, un prete Don Antonio Sutera che ho intervistato in questo libro e che mi ha offerto un viaggio nella cittadella di Assisi per ascoltare alcuni registi italiani che mi hanno appassionato verso la Settima Arte e Mastro Agostino che mi ha fatto conoscere i primi rudimenti della musica. Questo libro è rivolto ai bambini che ho conosciuto nella scuola elementare in tutti questi anni di insegnamento, so che mi leggeranno da grandi. Devo dire, che alcune delle interviste sono state già lette online nel giornale Sicilia On Press diretto da Franco Pullara.Volevo ringraziare i miei amici, registi, medici, pittori, fotografi, avvocati, scrittori affermati, giornalisti, gente del volontariato, vigili del fuoco, maestri, gente di moda, gente comune per le verità, per quello che hanno saputo raccontare. Per la grande voglia di fare in Sicilia, al nord e all’estero senza mai piangersi addosso, ma credendo che solo con l’impegno e la forza di volontà è possibile cambiare questo Paese diventato “incomprensibile” nel quale i governanti sono ciechi e lontani dai problemi reali della gente…

– Perchè questo titolo ‘Sogni e passioni’ ?
Il titolo di questo libro è stato scelto dall’Editore Antonio Liotta della Casa Editrice Medinova, che conosco dall’ infanzia, che leggendo le interviste ha trovato queste due parole importanti molto presenti nel libro. I Sogni non dovrebbero abbandonarci mai, non si può vivere senza, così come non ci devono mai abbandonare le sane passioni della vita, sempre con il fine di migliorarla, di vivere sempre meglio con gli altri e di portare il nostro contributo, la nostra esperienza di vita. Un grande medico Giuseppe Pecoraro alla fine dell’intervista mi ha detto: che quando arriverà alla pensione tra due anni, ritornerà nel suo paese natio per mettere a disposizione di tutti l’esperienza medica di eccellenza che ha maturato in questi anni al nord…

– I siciliani sono più sognatori o più passionali o cosa altro ?
I siciliani non vogliono cambiare nulla nella loro vita. Siamo pigri, ci adagiamo nelle nostre piccole comodità. Abbiamo grande paura dei cambiamenti. Il nostro è un popolo molto intelligente che sa guardare lontano e non vuole rischiare di perdere alcuni privilegi. Penso, che il compito dei giornalisti, registi, degli scrittori, dei Maestri sia quello di muovere le acque con i libri, i film, gli articoli sui giornali le inchieste, gli approfondimenti che mancano sui giornali e in tv. I Maestri devono sviluppare nei bambini il senso critico. I bambini devono sapere prendere una posizione e leggere il mondo da diverse angolazioni. Sembrerà un paradosso, ma i Maestri di una volta hanno fatto tanto per cambiare questa società, mettendo tutto in discussione…Oggi nella scuola si punta a traguardi di omologazione. Le carte che arrivano da Roma sono scritte da gente chiuse nelle loro stanze ovattate e che sanno poco dei problemi della scuola e non hanno mai visto un bambino…

– Quale delle 50 interviste che hai condotto personalmente nasconde un retroscena che ci vuoi rivelare ?
Le interviste sono tante e molto significative: dai segreti degli alberi raccontati con grande passione e competenza da Mario Pintagro, alla vita di un non vedente raccontata da Lillo Zarcone, alla vita dei vigili del fuoco, raccontata da Pino Apprendi, all’assassinio di un prete in una piazza di Favara raccontata da Antonio Sutera al quale ho posto delle domande precise sul periodo storico che ho vissuto a Favara paese amaro e difficile, le curiosità della Farm che ha rivoluzionato i paesi della Sicilia con la lungimiranza di Andrea Bartoli e Florinda Saieva. Oggi a Favara arrivano ospiti dai 5 continenti per conoscere l’esperinza della Farm, molti giovani affrontano il progetto Comenius sull’Architettura e vengono dal Giappone in questo paese che oggi è collegato con il mondo. Qualcosa di impensabile fino ad alcuni anni fa…Salvatore Ferlita ha svelato i segreti dello scrittore, mentre Aurelio Grimalldi, Salvo Cuccia, Rosario Neri, Pippo Gigliorosso e toni Trupia hanno raccontato i segreti e le curiosità del cinematografo.Molti i giornalisti che si sono raccontati: Salvatore Cusimano che ha dato per primo la notizia dell’attentato a Falcone, Mario Di Caro che cura la pagina culturale di Repubblica, Nuccio Dispenza che ha inventato Primo Piano interessante approfondimento del TG3, Salvatore Falzone che ha raccontato il fascino della provincia siciliana, Silvana Polizzi storie sul giornale L’Ora e sulla Rai siciliana, Daniela Spalanca il volto e l’informazione di Agrigento,Giovanni Taglialavoro un giornalista della tv italiana, Alessandra Turrisi con le sue storie poetiche e culturali del Giornale di Sicilia. Molti i musicisti Francesco Buzzurro la chitarra che fa sognare il mondo, Giuseppe Calabrese la voce della compagnia favarese in Barberia,Simona Collura una voce straordinaria, Giovanni Moscato il poeta di Agrigento, Graziano Mossuto un compositore fuoriclasse, Nonò Salamone un cantastorie che racconta una pagina di vita da non dimenticare e Dario Oliveri che ci porta nella musica colta. Tanti gli scrittori: Lino Buscemi, Pietrangelo Buttafuoco, Simona Castiglione, Ivan La Mantia, Santo Lombino, Massimo Maugeri, Antonio Monda, Giacomo Pilati, Marco Pomar, Alessandro Russo, Gaetano Savattteri, Roberto Tripodi, Salvatore Ferlita. I medici: Michele Amenta, Antonello Bosco, Roberto La Galla, Giuseppe Pecoraro, Giuseppe Vullo.
Per la scuola Alex Corlazzoli, Francesco Pintaldi Rosa Alba Saieva. Chef Peppe Giuffrè, moda : Edoardo Alaimo, Poesia: Angelo Scandurra. I fotografi: Tony Gentile, Pippo Madè pittore, Angelo Pitrone fotografo. I grandi attori: Tuccio Musumeci, Lia Rocco, Massimo Venturiello. Impegno sociale: Pino Apprendi, Andrea Bartoli e Florinda Saieva, Giuseppe Lo Porto, Umberto Palma, Antonio Sutera, Calogero Zarcone.
Tutte le interviste hanno un loro fascino e sicome il lavoro è stato lungo la cosa più giusta è quella di leggere il libro che è stato presentato il 7 Maggio alla Rai di Palermo e il 19 Maggio al Festival internazionale del libro di Torino.

[Nella foto in alto Giuseppe Maurizio Piscopo intervistato da Simone Di Conza]

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Giuseppe Maurizio Piscopo canta e suona fin da tenerissima età.
Il suo estro e la sua fantasia  sono stati sempre stimolati dalla Letteratura e dalla Musica.
Ha collaborato per dieci anni con Radio Rai Sicilia.
Ha pubblicato tra l’altro, “Viaggio” con Marilena Monti, (Phonotype Record Napoli); “Il Cinema, i bambini e la Sicilia“, (Provincia Regionale di Palermo); “Il Maestro dei sogni” (Teatro della Posta Vecchia Agrigento); “Storie di un Maestro” (Teatro della Posta Vecchia Agrigento); “Palermo d’inverno” (Edizioni casa Museo Antonino Uccello Palazzolo Acreide); “Musica dai Saloni” con Gaetano Pennino con le musiche di Giuseppe Calabrese e Domenico Pontillo (Nuova Ipsa Editore): da questo libro è stato tratto lo spettacolo di successo “Barberia” con l’attore Massimo Venturiello; “Serenate al chiaro di luna”  (Nuova Ipsa Editore); “Merica, Merica viaggio verso il nuovo mondo” (Salvatore Sciascia Editore Caltanissetta) con Salvatore Ferlita.
Sta lavorando al libro “Carusi di zolfo” con musiche di Giuseppe Calabrese e Domenico Pontillo e a “La Maestra portava carbone” sui maltrattamenti infantili.
Piscopo ha ricevuto importanti  premi, tra cui, nel 2000  un riconoscimento dal Presidente della Repubblica Ciampi per l’impegno nelle scuole a rischio di Palermo, nel 2004 il Premio Buttitta, nel 2005 il Premio Unesco per le opere letterarie e poetiche.
Vive e lavora a Palermo. E’ Maestro elementare presso la scuola “Raffaello Lambruschini”. E’  Responsabile Culturale della Compagnia popolare favarese.

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