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LEGGENDO METROPOLITANO 2017

maggio 31, 2017

LEGGENDO METROPOLITANO 2017: Festival Internazionale di Letteratura IX edizione

8-11 giugno 2017

Giardini Pubblici e Teatro Civico di Castello – CAGLIARI

Tra la memoria e l’oblio è il tema della nona edizione del Festival Leggendo Metropolitano di Cagliari. Dall’8 all’11 giugno appuntamento con quattro giorni di incontri e dibattiti, lezioni magistrali, laboratori, mostre e concerti. Oltre 50 eventi e 70 personalità del mondo scientifico e culturale, invitate dal direttore artistico Saverio Gaeta nei bellissimi scenari dei Giardini Pubblici e del Teatro Civico di Castello, per confrontarsi sulla facoltà alla base della conoscenza: la memoria. Uno strumento a volte fallace, inaffidabile, come lo sono i ricordi, reminiscenze ricreate nel tempo dal nostro cervello, fino a diventare stereotipi, forme collaudate di esperienza. Di quale e di quanta memoria c’è dunque bisogno? A osservarne gli abusi in campo privato e pubblico, online e offline, sembra lecito domandarsi se l’oblio non sia meglio del ricordo. A partire da queste riflessioni, Leggendo Metropolitano 2017 affronta, in un programma denso e interdisciplinare, le grandi questioni poste dalla ricerca storica e scientifica, dalla letteratura e dal giornalismo, dalla rivoluzione digitale, dalla pedagogia e dall’economia.

La IX edizione di Leggendo Metropolitano porta sul palco Scienza e Tecnologia, con ospiti illustri, nazionali e internazionali. Il premio Leibniz Hannah Monyer, l’astrofisico Andrea Possenti, i neuroscienziati Costanza Papagno e Alberto Oliverio, tra gli altri, indagano i meccanismi alla base della memoria e della conoscenza, svelano lo strutturarsi e il modificarsi dei ricordi, e il loro ruolo nella costruzione delle identità collettive e individuali. Ad Andrea Poli, direttore della Nutrition Foundation of Italy, è affidato l’approfondimento sulla scienza della nutrizione, in un viaggio tra passato e futuro dell’alimentazione, mentre sui cambiamenti climatici intervengono tra gli altri Laurence Tubiana, a capo della European Climate Foundation, ambasciatrice del governo francese ai negoziati ONU sul clima, e il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini. All’erede di Marshall McLuhan, Derrick de Kerckhove, il compito di intervenire sulle possibilità e i rischi offerti da una memoria condivisa in rete.

A una realtà ancora al centro della storia italiana, tanto indagata quanto tenuta in ombra, la Mafia, sono dedicati gli appuntamenti con due grandi ospiti: l’ex Procuratore Nazionale Antimafia oggi Presidente del Senato Pietro Grasso, autore di Storie di sangue, amici e fantasmi. Ricordi di mafia, in uscita per Feltrinelli nell’anniversario dei venticinque anni dalle stragi che portarono alla morte di Giovanni Falcone, di sua moglie, di Paolo Borsellino e dei loro agenti di scorta; e Lirio Abbate, caporedattore del settore Inchieste del settimanale L’Espresso, più volte minacciato per le sue indagini sui rapporti tra mafia e politica (il suo ultimo lavoro, La lista, Rizzoli, è dedicato a Massimo Carminati, prima criminale e neofascista dei NAR, poi ombra di politici di destra e di sinistra, arrestato nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale della magistratura).

Il programma di Leggendo Metropolitano 2017 rinnova l’attenzione dedicata alla Letteratura. Il premio Strega Edoardo Albinati (in uscita il suo romanzo breve Un adulterio, Rizzoli), lo scrittore tedesco Emanuel Bergmann, già acclamato all’estero da pubblico e critica per il suo romanzo d’esordio L’incantesimo (da poco in libreria per La nave di Teseo), Carmine Abate, che nei suoi romanzi si è a lungo confrontato con il tema dell’identità, la giornalista e saggista Caterina Soffici, al suo esordio nella narrativa con Nessuno può fermarmi (Feltrinelli), lo scrittore e architetto Gianni Biondillo, Helena Janeczek, lo scrittore spagnolo Sergio del Molino, sono alcuni degli ospiti invitati a intervenire sul rapporto tra letteratura, storia e vita, su realtà e finzione, verità e verosimiglianza.

Nell’edizione dedicata a memoria e oblio, Storia e False memorie hanno il posto d’onore in numerosi incontri, per indagare il valore di testimonianza della storia, riconoscerne gli usi e gli abusi, o rileggerne le pagine più controverse. Storici, filologi, filosofi e intellettuali come lo storico di origini slovene Jože Pirjevec, Franco Lo Piparo con un intenso intervento su Antonio Gramsci, Maurizio Bettini attraverso un viaggio tra memoria e oblio nella cultura greca e romana, il filosofo Maurizio Ferraris su archivi e telefonini nella odierna società della registrazione, lo studioso di storytelling Christian Salmon, l’antropologo Adriano FavoleMarco Belpoliti con la lectio su Primo Levi a trent’anni dalla scomparsa, la scrittrice ed ebraista Elena Loewenthal in una riflessione controcorrente sulla Giornata della Memoria, accompagnano il pubblico in un affascinante percorso tra testimonianze e false verità, in un passato che acquista senso e importanza a partire da come lo interroghiamo e giudichiamo.

E ancora, molti altri incontri, con il rapper Amir Issaa, il maestro Franco Lorenzoni, l’ex Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori e presidente della Fondazione Riuso per la rigenerazione urbana Leopoldo Freyrie, il campione di Europa del basket Meo Sacchetti, grandi inviati come Bernardo Valli e Bernard Guetta

Tra gli eventi collaterali, spicca il laboratorio Biblioteca Vivente: buona prassi del Consiglio d’Europa per ridurre i pregiudizi e favorire il dialogo.

Al Festival partecipano anche Wlodek Goldkorn, Serena Danna, Stefano Salis, Nando Mura, Christine Eichel, Francesca Bono, Gigi Riva, Laila Wadia, Roberto Cubelli, Massimo Cuomo, Giovanni Ziccardi, Marco Lutzu, Vincenzo Santoro, Raul Caruso, Vittorio Pelligra, Mariano Maugeri, Marco Bechis, Zlatko Dizdarevic, Daniela Finocchi, Antonio Prudenzano, Michele De Mieri, Caterina Pinna, Sergio Benoni, Nicola Labanca, Luca Molinari, Vittorio Alessandro.

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Il programma
Il calendario degli incontri della IX edizione di Leggendo Metropolitano (tutti a ingresso libero) si apre al Teatro Civico di Castello con le tre anteprime di mercoledì 7 giugno: Christine Eichel, giornalista e scrittrice tedesca autrice di un libro bestseller in Germania su Lutero, in dialogo con la giornalista Caterina Pinna, è la prima a dipanare il tema della memoria e della storia: l’incontro Deutschland, Lutherland. Cosa resta di Lutero nella Germania di oggi a 500 anni dalla Riforma è l’occasione per comprendere l’eredità del protestantesimo, ricordandone non solo i lasciti migliori, ma affrontandone anche le ripercussioni deteriori, spesso taciute, quali l’antisemitismo e l’obbedienza incondizionata alle autorità (ore 18.00, evento in collaborazione con l’Associazione Culturale Italo-Tedesca di Cagliari), per proseguire (ore 19.30) con la lectio, in occasione dei trent’anni dalla morte, Primo Levi tra memoria e letteratura, tenuta dallo scrittore e saggista Marco Belpoliti che all’opera di Levi ha dedicato molti intensi studi (l’ultimo, edito da Guanda, è Primo Levi di fronte e di profilo). Alle 21.00, va in scena lo spettacolo tratto dall’ultimo libro di Gianni Biondillo, Come sugli alberi le foglie (Guanda): lo scrittore e architetto, accompagnato dalle musiche dei Murdiss Well-Rounded, racconta i sogni dei giovani futuristi italiani, illusi dalla retorica dannunziana che li portò sul campo di battaglia a trovare una morte orribile.

Il via ufficiale di Leggendo Metropolitano è affidato, giovedì 8, al filosofo e fondatore del Laboratorio di Ontologia Maurizio Ferraris, che entra nella materia del festival a partire da una memoria che non ammette oblio, quella che portiamo sui dispositivi elettronici, nei telefonini, apparati della nuova società della registrazione (Registrazione e mobilitazione, ore 18.30, Teatro).
Alle 19.00 nella Galleria Giardini Pubblici, la regista Francesca Bono, lo scrittore Carmine Abate e Laila Wadia, scrittrice indiana da tempo residente in Italia, si confrontano, moderati dalla giornalista e saggista Daniela Finocchi, sul tema La modestia del passato, memoria e identità che i migranti portano con sé.
Gli Spostamenti della memoria, dal rischio paventato da Platone che le informazioni, una volta scritte, possano essere dimenticate, alle potenzialità e alle incognite offerte dal digitale, dall’avere memoria, video, testi, immagini condivisi in rete e accessibili a tutti, sono al centro della lectio del sociologo Derrick de Kerckhove, considerato l’erede intellettuale di Marshall McLuhan (ore 20.00, Teatro).
Un viaggio affascinante nella cultura greca e romana, nei modi della rappresentazione nell’antichità di memoria e oblio, ricordo e dimenticanza, è quello che compie alle 20.30 il filologo e classicista Maurizio Bettini nella lectio dal titolo Miti di memoria, figure di oblio (Viale Giardini Pubblici).
Alle 21.30, al Teatro Civico di Castello, il rapper italiano di padre egiziano Amir Issaa, portavoce delle G2, attivo sostenitore dello ius soli, tema al quale ha dedicato un famoso video-appello al Presidente della Repubblica, tra i compositori della colonna sonora del film Scialla! (in anteprima al festival il suo libro autobiografico Vivo per questo, Chiarelettere), dialoga con Sergio Benoni di Radio X sul Potere della musica.
A chiudere la prima giornata di Leggendo Metropolitano, il caporedattore e giornalista d’inchiesta de L’Espresso, esperto di rapporti tra mafia e politica, nella lista dei 100 eroi dell’informazione stilata da Reporters sans Frontières, Lirio Abbate, che alle 22.00 nel Viale Giardini Pubblici ci ricorda Come è facile dimenticare.

Il programma di venerdì 9 giugno apre con un incontro dedicato all’educazione delle generazioni future, La memoria fra competenze e tecnologie, per capire se lo studio mnemonico sia ancora un passaggio obbligatorio o se stia diventando invece più importante lo sviluppare abilità per il mero reperimento delle informazioni: con il maestro elementare Franco Lorenzoni, fondatore del centro di sperimentazione educativa Casa Laboratorio di Cenci ad Amelia, Roberto Cubelli, ordinario di Psicologia generale a Trento e studioso di psicologia della memoria, e il direttore della Fondazione Agnelli Andrea Gavosto (18.00, Teatro Civico di Castello).
Alle 18.30 nella Galleria Giardini Pubblici, Adriano Favole, vicedirettore per la Ricerca presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società e docente di Antropologia culturale all’Università di Torino e la giornalista e saggista Caterina Soffici, al suo esordio nel romanzo con Nessuno può fermarmi (Feltrinelli), assieme al giornalista culturale del Sole 24 Ore Stefano Salis, portano sulla scena Storie sottratte all’oblio.
A scavare nelle fake news tramandate come storia è invece un grande studioso di Gramsci (per i suoi lavori sul fondatore del PCI ha vinto il Premio Viareggio nel 2012), il linguista Franco Lo Piparo, che ne rilegge la storiografia alla ricerca delle tante, troppe post-verità sul suo conto (19.00, Viale Giardini Pubblici; a seguire faccia a faccia con Aldo Accardo, ordinario di Scienze storiche e presidente della Fondazione Siotto a Cagliari).
La musica popolare e le sue tradizioni sono l’anima dell’incontro con l’antropologo ed etnomusicologo Marco Lutzu e con Vincenzo Santoro, studioso di musica popolare salentina, moderati da Piero Cannizzaro, appassionato studioso di musica etnica cui ha dedicato molti documentari (La ballerina variopinta: Sardegna e Salento, ore 19.30, Teatro Civico di Castello).
Alle 20.00, nella Galleria Giardini Pubblici, due grandi giornalisti e inviati, Bernard Guetta e Bernardo Valli, si confrontano sul tema dell’oblio, su uno scenario, quello delle guerre attuali, dove Nessun testimone può raccontare i fatti: se i giornalisti sono esclusi dai campi di battaglia, emergono solo le verità imposte dagli uffici di propaganda e le fake news diventano realtà.
A introdurre il pubblico al funzionamento e agli straordinari meccanismi della memoria (a partire dal libro scritto con Martin Gessmann, La memoria geniale. Come ricordiamo, perché dimentichiamo, Rizzoli), è Hannah Monyer, celebre neuroscienziata e direttrice del Dipartimento di neurologia clinica all’Università di Heidelberg, pluripremiata in Europa per i suoi studi sulla plasticità del cervello (21.00, Teatro).
La conclusione della seconda giornata di Leggendo Metropolitano è tutta dedicata alla musica e alla festa, con il ballu tondu e la pizzica pizzica dei Ballade Ballade Boys e de Li Strittuli (dalle 22.30, Viale Giardini Pubblici).

La giornata di sabato 10 giugno prende l’avvio al mattino, alle 11.00 ai Giardini Pubblici, con un altro tema molto attuale, il passaggio della critica e degli spazi di approfondimento culturale dalla terza pagina dei quotidiani ai molti blog e siti: su Le riviste letterarie dalla carta al web si confrontano il docente di informatica giuridica ed esperto di criminalità informatica Giovanni Ziccardi, lo scrittore e redattore del blog Nazione Indiana Gianni Biondillo, i giornalisti culturali Serena Danna del Corriere della Sera e Stefano Salis del Sole 24 Ore, moderati da Antonio Prudenzano, responsabile editoriale del sito di informazione culturale Libraio.it.
Si torna a parlare di Usi e abusi della memoria, a partire dalla constatazione che viviamo in un mondo dominato da una sovrabbondanza di stimoli e realtà virtuali che agiscono sulla coerenza delle nostre memorie, con Costanza Papagno, neuropsicologa, Alberto Oliverio, psicobiologo, e l’astrofisico Andrea Possenti (ore 18.00, Teatro Civico di Castello).
Alle 18.30, La mercificazione dell’inammissibile (Galleria Giardini Pubblici): lo studioso Filippo Petrucci incontra la scrittrice ed ebraista Elena Loewenthal per riflettere sull’efficacia e il senso della Giornata della Memoria.
Di pagine di storia da riaprire e ristudiare in un’ottica diversa, quelle sulle Grandi guerre, si occupano lo storico italiano di origini slovene Jože Pirjevec e Nicola Labanca, docente di storia contemporanea ed esperto di storia militare, moderati dallo scrittore e saggista Francesco M. Cataluccio (Italiani, brava gente, ore 19.00, Viale Giardini Pubblici).
Alle 19.30, Christian Salmon, scrittore, ricercatore al CNRS e grande esperto di storytelling, cui ha dedicato libri bestseller, tiene la conferenza Tra memoria e oblio: lo storytelling che seduce la mente moderna sul tema della demistificazione: se il discorso pubblico cancella sempre più frequentemente la distinzione tra vero e falso, tra realtà e finzione, l’arte di raccontare deve tornare a essere strumento di condivisione di valori, e non un inganno ai danni dell’immaginario sociale (Teatro Civico di Castello).
Il Premio Strega 2016 Edoardo Albinati, in uscita nei giorni del festival con il romanzo Un adulterio, la storia di un fine settimana che i due protagonisti, mentendo ai loro coniugi, rubano alla vita ordinaria (Rizzoli), interviene, in dialogo con il giornalista e critico letterario Michele De Mieri, sulla bellezza dell’oblio (Dimenticare è un sollievo, ore 20.00, Galleria Giardini Pubblici).
Alle 20.30 (Viale Giardini Pubblici) arriva a Leggendo Metropolitano il Presidente del Senato ed ex Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, che a 25 anni dalle stragi di Capaci e di via d’Amelio, e a partire dal suo nuovissimo libro Storie di sangue, amici e fantasmi. Ricordi di mafia (Feltrinelli), rievoca incontri, vicende, trionfi e battute d’arresto di quattro decenni di lotta a Cosa Nostra (Viale Giardini Pubblici).
Alle 21.00 al Teatro Civico di Castello, Andrea Poli, direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy, porta il pubblico in un viaggio tra passato e futuro del cibo di cui ci siamo nutriti e ci nutriremo, dal mito del cibo salutare e privo di contaminanti dei nostri nonni alle moderne ricerche scientifiche nel campo della Positive Nutrition: Ma come si stava bene nel paleolitico. Riflessioni tra miti e progressi della scienza in nutrizione.
Discutono invece di reputazione, stereotipi e pregiudizi tramandati tra Italia e Polonia lo scrittore e saggista Francesco M. Cataluccio, lo scrittore e giornalista Wlodek Goldkorn, cresciuto in Polonia durante gli anni della Guerra, Helena Janeczek, scrittrice nata in Germania da una famiglia ebreo-polacca, e il direttore dell’Istituto Italiano di cultura a Cracovia, Ugo Rufino (21.30, Galleria Giardini Pubblici).
Alle 22.00 al Teatro Civico di Castello, Leggendo Metropolitano ospita lo scrittore tedesco Emanuel Bergmann, acclamato da pubblico e critica per il suo folgorante debutto L’incantesimo (La nave di Teseo), una storia divertente e struggente, ambientata in luoghi e tempi diversi, nella Cecoslovacchia del 1934, e a Los Angeles nel 2007: protagonisti due bambini, che trovano salvezza e speranza nel mondo dell’illusionismo e della magia. La fragilità e l’incantesimo della vita è il tema del suo incontro, condotto da Stefano Salis.
Anche la terza giornata di Leggendo Metropolitano si chiude con la musica, dalle 22.30 nella Galleria Giardini Pubblici, con Daniele Guidotti, la Gaudats Junk Band e i suoi strumenti musicali frutto di una sapiente arte del riciclo.

Ricco anche il programma della giornata conclusiva, domenica 11 giugno: spazio all’economia e alla storia delle relazioni internazionali, con Vittorio Pelligra, docente di politica economica a Cagliari specializzato in Economia sperimentale, comportamentale e civile, e Raul Caruso, economista e direttore del network European Peace Scientists, che, nell’incontro Why Give Peace a Chance: La razionalità della pace, riflettono sulle guerre come motore delle economie nazionali e sul ruolo della scienza economica nella gestione dei conflitti, siano essi globali o locali (18.30, Teatro).
Alle 19.00 il focus si sposta su Cambiamenti climatici e futuro delle politiche verdi (Galleria Giardini Pubblici), con Laurence Tubiana, presidentessa dell’European Climate Foundation, alle redini di COP21, la Conferenza di Parigi sul clima del 2015, e ambasciatrice del governo francese per COP22, la Conferenza mondiale dell’ONU sul clima di Marrakech, Vittorio Alessandro, Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre in Liguria e membro del Consiglio Direttivo di Federparchi e del Consiglio Direttivo di Europarc Federation, l’inviato del Sole 24 Ore Mariano Maugeri e il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini.
Di false memorie e falsità storiche discutono il regista di origine cilena Marco Bechis, testimone delle dittature cilena e argentina con i film Garage Olimpo e Hijos e il giornalista di Sarajevo Zlatko Dizdarevic, in un incontro dal titolo Brutte storie, condotto da Gigi Riva, giornalista, a lungo caporedattore esteri de L’Espresso (ore 19.30, Viale Giardini Pubblici).
La letteratura come scrigno dei nostri ricordi, di ieri e domani, due possibili ali dell’oggi, è al centro del dialogo tra Sergio del Molino, scrittore e giornalista spagnolo del quale Sellerio ha da poco pubblicato il romanzo Nell’ora violetta, il racconto di una paternità senza complessi e rimpianti, di un anno di vita assieme alla famiglia e al figlio Pablo, quando al piccolo viene diagnosticato un raro e grave tipo di leucemia, e il veneziano Massimo Cuomo, al suo terzo romanzo, Bellissimo (appena pubblicato da e/o), la storia magica, ambientata in Messico, dell’amore e della rivalità tra due fratelli (20.00, Teatro Civico di Castello, modera il libraio itinerante Davide Ruffinengo).
Al tema dell’aumento della popolazione urbana, dell’urbanistica della crescita, delle città i cui spazi vanno rigenerati in ottica sociale, è dedicato l’incontro con Leopoldo Freyrie, ex presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori e presidente della Fondazione Riuso per la rigenerazione urbana, Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, e Luca Molinari, architetto, curatore e docente di Storia dell’Architettura contemporanea presso la Seconda Università di Napoli (ore 20.30, Galleria Giardini Pubblici).
Finale emozionante con le storie epiche e i grandi protagonisti dello sport, al centro dell’incontro conclusivo di Leggendo Metropolitano con l’allenatore della Dinamo dello scudetto Meo Sacchetti (campione d’Europa e vicecampione olimpico con la nazionale di basket) e il cronista sportivo dell’Unione Sarda Nando Mura, intervistati dal giornalista Vito Biolchini (Una ragione per lottare, ore 19.30, Galleria Giardini Pubblici).

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Gli eventi collaterali
Cresce l’offerta di incontri e attività collaterali, una proposta culturale inclusiva e diffusa, attenta in particolare alle utenze deboli, ai giovani e alle persone che, per motivi anagrafici o di salute, non possono partecipare agli eventi del programma centrale.
Con ABCittà, e in collaborazione con la Mediateca del Mediterraneo, Leggendo Metropolitano propone quest’anno la Biblioteca Vivente, laboratorio nato su un progetto danese riconosciuto dal Consiglio d’Europa come buona prassi per ridurre i pregiudizi e favorire il dialogo e la comprensione reciproca: 20 cagliaritani, scelti in base al loro essere l’incarnazione di stereotipi individuati tramite un sondaggio online e sedimentati da tempo, sono accompagnati, attraverso un percorso di formazione di due giorni, a rileggere la propria esperienza di vita, assumendo il ruolo di libro vivente, colui che ha compreso e sa raccontare la propria storia, il proprio punto di vista. Nella giornata di domenica 11 giugno, dalle 9.00 alle 13.30, i libri viventi, seduti all’interno dell’Orto Botanico, si aprono al confronto con il pubblico, in piccoli gruppi di persone con le quali nella quotidianità non avrebbero altrimenti l’occasione di parlare (per l’ingresso al Giardino è previsto un biglietto ridotto di 2 euro: Leggendo Metropolitano vuole così sostenere uno spazio che per il suo sostentamento conta solo sui proventi della biglietteria).
Per i ragazzi tra gli 11 e i 18 anni, torna l’apprezzata formula di BookCamp sotto il Grande Albero dei Giardini Pubblici: 3 incontri di formazione al giorno con un ospite del Festival che mette a disposizione 27 minuti per parlare della propria esperienza con la materia che lo ha reso famoso e per rispondere alle domande degli studenti (con Gianni Biondillo, Amir Issaa e Laila Wadia, dalle 10.30 alle 12.30).
A un pubblico giovane si rivolge inoltre il progetto della Gaudats Junk Band che insegna l’arte del riciclo attraverso un laboratorio per la produzione di strumenti musicali artigianali, realizzati a partire dagli oggetti di scarto recuperati nelle case (laboratorio sabato 10 dalle 16.00 nei Giardini Pubblici, esito scenico con concerto domenica 11, ore 11.00, Giardini Pubblici).
Sono pensati in particolare per le utenze deboli e per le persone anziane o con disabilità, gli eventi diffusi C’è un posto (anche) per te, in collaborazione con il Policlinico Universitario di Cagliari, che porta gli appuntamenti del festival in streaming nella hall dell’Ospedale, e Voci dal passato (in collaborazione con l’Associazione Orientare, l’Associazione Editori Sardi e la Mediateca del Mediterraneo), un’occasione di diffusione della cultura realizzata predisponendo angoli pubblici per l’ascolto di audiolibri (8, 9 e 10 giugno alle 16.00 nella Grotta della Vipera nel quartiere di Sant’Avendrace).
Giovedì 8, venerdì 9 e sabato 10 giugno, riparte la collaborazione con Legambiente, che organizza tre passeggiate serali della durata di due ore in occasione degli 800 anni dalla costruzione del quartiere del Castel di Castro: tre percorsi a ritroso nella storia e nella memoria attraverso la cinta muraria pisana, l’antica città di Santa Igia e il porto di Bagnaria.
Dalla collaborazione tra il festival e l’AES-Associazione Editori Sardi, nasce l’iniziativa LetteraturaChilometroØ, un’area del Viale dei Giardini Pubblici dedicata all’editoria della Regione, con un ampio spazio espositivo e un corner coordinato dal Circolo dei Lettori Miele Amaro per le presentazioni (tutti i giorni dalle 16.00 alle 22.00, sabato 10 e domenica 11 anche al mattino).

Agli appassionati della settimana arte si rivolge infine Notturno metropolitano, maratona cinematografica, da mezzanotte alle sei, dal giovedì al sabato, presso l’Hostel Marina, Scalette di S. Sepolcro.

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Le mostre di Leggendo Metropolitano
La sezione mostre della IX edizione di Leggendo Metropolitano è dedicata specialmente alle biblioteche, luoghi nevralgici per la diffusione della cultura e l’aggregazione.
Dal 1° al 30 giugno, presso la Mediateca del Mediterraneo, si tengono due mostre fotografiche, curate da Artestudio Partners: Architettura delle biblioteche, tra memoria e innovazione, un contributo per immagini alla riflessione in corso sul ruolo delle biblioteche, da tempo non solo luoghi di prestito e consultazione di libri, ma spazi vitali di incontro, di scambio, di socializzazione, di apprendimento e di inclusione sociale; l’esposizione Biblioteche e centri culturali. Nuove piazze urbane, che presenta 20 progetti di biblioteche contemporanee realizzate in Italia e all’estero, per capire cosa sono diventati oggi questi luoghi di di pubblica lettura e quali le potenzialità per gli interventi e i criteri informatori futuri.
Ai Giardini Pubblici, dall’8 all’11 giugno, due esposizioni: Biblioteca: luogo della memoria è un percorso visivo all’interno delle biblioteche intese come spazi custodi di testimonianze. Il risultato è il variopinto mondo dei frequentatori delle biblioteche e delle innumerevoli attività che oggi vengono erogate all’interno di queste strutture (foto di Elisabetta Brian, testi di Francesca Interlenghi, in collaborazione con Artestudio Partners); l’installazione di Maria Tedde, ExtremeM (in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design), è un percorso, all’interno di una struttura in legno, che lavora a partire dal dualismo Memoria/Amnesia: il visitatore è accompagnato a sperimentare il rumore e il caos dovuti all’ossessione e alla sovrabbondanza di informazioni e ricordi, e il silenzio e il black out conseguenti alla cancellazione del tempo, all’assenza di memoria, mentre compie piccoli gesti della quotidianità, come studiare una lista, o inserire nel tritadocumenti fogli di carta pieni di appunti.

Durante il festival, nel Teatro Civico di Castello, sono allestiti grandi pannelli di legno sui quali lo street artist Manu Invisible realizzerà, per il collettivo Nino dove sei?, un’opera ispirata ad Antonio Gramsci, Movimento.

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ll Festival incontra i licei: il progetto Gulliver, l’e-magazine e la tv di Leggendo Metropolitano
Uno degli obiettivi di Leggendo Metropolitano, dalla sua prima edizione, è stato quello di aprirsi al mondo dei giovani, con una serie di iniziative volte ad avvicinarli alla cultura in tutte le sue dimensioni. Prosegue pertanto anche quest’anno il progetto intercultura Gulliver, programma di scambio nato dalla sinergia tra festival di approfondimento culturale (Leggendo Metropolitano di Cagliari, Dialoghi sull’uomo di Pistoia e Il senso del ridicolo di Livorno), che offre ai volontari la possibilità di viaggiare, conoscere altri festival e allargare le proprie conoscenze, per fare sì che l’esperienza di volontariato sia utile e formativa, capace di insegnare agli studenti pratiche e metodo di lavoro oltre che di metterli in contatto con i grandi autori.
Dalla collaborazione tra Leggendo Metropolitano e le scuole superiori di Cagliari è nato il progetto di alfabetizzazione alla comunicazione e al giornalismo, che ha coinvolto i docenti e gli studenti del Liceo De Sanctis-Deledda di Cagliari, con il web magazine Delantis.it realizzato dalle classi 3° e 4° dell’Istituto con il giornalista Vito Biolchini, e il Liceo Eleonora d’Arborea, che con Anna Piras, direttrice del TGR Sardegna, ha realizzato il laboratorio di video-giornalismo Tg dei Ragazzi. Un esercizio di giornalismo sviluppato durante tutto l’anno scolastico, che si concretizza nei giorni del Festival, quando gli studenti-reporter raccontano gli incontri in programma con anteprime e interviste.

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Un festival ecosostenibile: allo scopo di limitare il proprio impatto ambientale, Leggendo Metropolitano si avvale della consulenza di AzzeroCO2 per la gestione efficiente delle risorse energetiche: il festival utilizza quest’anno solo energia verde, carta riciclata e macchine a trazione ibrida, e offre al pubblico, durante tutti gli incontri, acqua della rete idrica comunale. Per recuperare le inevitabili emissioni di CO2 Leggendo Metropolitano partecipa al progetto di riforestazione in Basilicata di AzzeroCO2 .

La IX edizione del Festival Internazionale di Letteratura Leggendo Metropolitano, ideato e promosso dall’Associazione Prohairesis di Cagliari e diretto da Saverio Gaeta, ringrazia il Parlamento Europeo, il MiBACT, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il MAECI, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, gli Assessorati alla Cultura e al Turismo della Regione Autonoma Sardegna, gli Assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Cagliari, la Fondazione Sardegna, l’Università degli Studi di Cagliari, l’Istituto Italiano di Cultura a Cracovia, la Fondazione Agnelli, Legambiente Italia e Legambiente Sardegna.

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