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Archive for giugno 2017

L’ALTRO ADDIO di Veronica Tomassini (recensione)

L'altro addio L’ALTRO ADDIO di Veronica Tomassini (Marsilio)

di Simona Lo Iacono

La testa era come quella di un neonato, venata di ciuffi e abbandonata sul seno di lei. E le mani la stringevano convulsamente, come se quella ragazza bella, aperta, calda di dolore, non fosse più, né mai fosse stata, l’amata, ma una genitrice che consolava e che tendeva le braccia. La più perfetta delle donne: una madre.
La valigia, poi, non tradiva neanche per un attimo il passato sventrato, le peregrinazioni stanche in cerca di lavoro e futuro, lo spaesamento che lo coglieva innanzi alle città nuove, la cui opulenza lo feriva.
Era piuttosto la valigia di un pellegrino, odorosa dei panni che lei aveva lavato e stirato con cura, da cui svaporava il sentore della lavanda e del pulito. Tra le poche cose che portava con sé c’era anche il rosario, la foto di Papa Wojtila, la Bibbia nella lingua dei padri: il polacco.
Masticarla e dirla, quella lingua, consolava ed alleviava lo sradicamento, lo restituiva all’origine, come se tornare a casa volesse dire, semplicemente, pregare il Dio dei morti con parole domestiche: un atto di tregua misericordioso e insondabile, simile a quello che proveniva dalle braccia aperte sulla croce.
Ma per il resto, la misericordia non era degli uomini, solo di lei, dello sguardo che sorvolava sulla sua imperfezione, sulle macerie. Perché proprio in quelle sbeccature, proprio in quella sua fragilità scomposta, lei trovava un motivo per amarlo. Leggi tutto…

ALLA RICERCA DI MR DARCY (un estratto)

In vista del bicentenario della morte di Jane Austen (18 luglio 1817), pubblichiamo un estratto del volume ALLA RICERCA DI MR DARCY di Giovanna Pezzuoli (Iacobelli)

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Capitolo I

Un intramontabile (sex) appeal

La prima impressione, si sa, non e quella che conta: lui, bello ed enigmatico, con la sua immensa proprietà nel Derbyshire, se ne sta impalato e risponde freddamente all’amico che lo spinge a invitare lei a ballare: «sì e passabile ma non abbastanza bella per tentare me, e al momento non sono affatto in vena di intrattenere le signorine trascurate dagli altri giovanotti» (JA, 2016, p. 65)1. Altero, sprezzante, presuntuoso, ma chi si crede di essere… sono tutti pensieri legittimi, ricordandosi però che è solo la prima impressione.

Siamo a Meryton, immaginario villaggio dell’Hertfordshire: un ballo campagnolo con simpatiche ragazze di buona famiglia non è esattamente l’ambiente dove Mr Fitzwilliam Darcy, nobile d’aspetto e con una rendita di diecimila sterline all’anno – come sa tutta la sala cinque minuti dopo il suo ingresso trionfale – si sente a proprio agio.

Serio, imbronciato, anzi decisamente scostante diventa subito impopolare, spegnendo gli iniziali entusiasmi per la sua “virilità” e bellezza; ed è tanto più sgradito a Elizabeth (Lizzie) Bennet, la fanciulla oggetto del commento assai poco gratificante, e neppure fatto sottovoce. Lei, avendo un carattere allegro e giocoso, riferisce con spirito l’episodio alle amiche. Ma il giorno dopo, a casa del vicino, Sir William Lucas – che ha conquistato qualche blasone grazie ai suoi fortunati commerci –, Elizabeth, commentando la festa, mentre giura che non ballerà mai con lui, è costretta ad ammettere: «[…] potrei facilmente scusare il suo orgoglio, se non avesse mortificato il mio» ( JA, 2016, p. 72).

Eppure circa sei mesi e 150 pagine dopo accade l’impensabile. Lo stesso signore, altero, bello e non più impossibile, chiede la mano di Elizabeth confessandole: «Ho lottato invano. E inutile. Dovete permettermi di dirvi che vi ammiro e vi amo ardentemente» ( JA, 2016, p. 224). Singolare dichiarazione, formulata con ansia e apprensione ma anche con l’orgogliosa certezza di una risposta favorevole che suscita in lei uno «stupore indicibile» unito a una buona dose di rabbia e di indignazione. Leggi tutto…

IL TUO NEMICO di Michele Vaccari (recensione)

IL TUO NEMICO di Michele Vaccari (Frassinelli)

recensione di Eliana Camaioni

Costruito con la mano di regista, cesellato con l’accuratezza di editor, raccontato con la forza dirompente delle storie vere, “Il tuo nemico” (Frassinelli) unisce le tre anime di Michele Vaccari, regalando al lettore pagine coraggiose.
Sarebbe ingiusto ridurlo alla sua trama: un ragazzo di nome Gregorio, genio dell’informatica con una situazione familiare difficile alle spalle, oppone al mondo una singolare forma di ribellione chiudendosi in casa; una ragazza di nome Gaia, con una situazione familiare difficile alle spalle, oppone al mondo una singolare forma di ribellione entrando in Anonymous, incrociando la sua lotta con quella di Gregorio.
Per comprendere quella trama – raccontata da chi scrive in modo provocatoriamente riduttivo – è nel cuore del romanzo che bisogna scendere; bisogna usare un bisturi per sezionarlo e scoprire quanti tesori possieda al suo interno, il caleidoscopio straordinario in cui le vicende narrate si uniscono indissolubilmente al modo in cui sono narrate, e da esso prendono forza e diventano straordinarie.
Fermo immagine, flash back, avanti veloce.
Fermo immagine, ellissi, scena.
Avanti veloce, analessi, stop.
Gorghi di metafore si attorcigliano a labirinti di sinestesie, shock linguistici danzano con scossoni sintattici, linguistici; cambi di registro sono tamponamenti al semaforo di una narrazione mai prevedibile, che procede a salti pur senza essere mai discontinua, anzi, che nella discontinuità trova la sua omogeneità, la sua ragion d’essere, la voce dell’autore. Che prende per mano il lettore e poi lo lascia precipitare, lo riprende al volo e lo confonde di nuovo; che anticipa ma non spiega, racconta ma non dice. Leggi tutto…

I dati conclusivi di TAOBUK 2017

Taobuk dà appuntamento al pubblico nel 2018, dal 23 al 27 giugno

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La settima edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival, che si è svolta dal 24 al 28 giugno 2017, ha riportato uno straordinario successo di pubblico, che in cinque giorni di programmazione ha seguito numeroso e attento i diversi appuntamenti proposti nelle varie sedi del festival.

Quest’anno Taobuk, festival letterario ideato e diretto da Antonella Ferrara, e promosso dall’Assessorato al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo della Regione Siciliana, ha avuto come tema centrale “Padri & Figli”, la trasmissione di saperi e di identità, il confronto generazionale. Al centro di Taobuk la letteratura, in dialogo con il cinema, la musica, il teatro, le arti visive, il grande giornalismo e l’enogastronomia.

Scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, esponenti della società civile e politica, sia italiani che internazionali, hanno partecipato a incontri, tavole rotonde, momenti musicali e di spettacolo, reading, mostre di fotografie, botteghe del gusto, itinerari turistici, proiezioni di film. Leggi tutto…

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L’ISOLA DELLE STORIE 2017

L’ISOLA DELLE STORIE 2017: Festival Letterario della Sardegna / XIV Edizione

 locandina isola delle storie 2017: donna che legge

Gavoi (NU), 29 giugno – 2 luglio 2017

 

 

La XIV edizione de L’Isola delle Storie – Festival Letterario della Sardegna si svolge dal 29 giugno al 2 luglio a Gavoi – in provincia di Nuoro – e inaugura ufficialmente giovedì 29 giugno con lo spettacolo teatrale e musicale Nessuna voce dentro. Berlino millenovecentottantuno di e con Massimo Zamboni, musicista e scrittore, storico fondatore del gruppo punk rock CCCP e dei CSI, e con la partecipazione di Angela Baraldi, artista poliedrica, musicista e attrice, e di Cristiano Roversi, storico musicista dei Moongarden gruppo italiano di rock progressivo dei primi anni ’90 e produttore. Nella riduzione teatrale del libro autobiografico Nessuna voce dentro. Un’estate a Berlino ovest Massimo Zamboni mette in scena la Berlino dei primi anni ’80, grazie alle parole del libro e alle canzoni di un’epoca – Lou Reed, Jim Morrison, Nico, Einsturzende Neubauten – in cui la musica si identificava con la vita e la storia.

A partire da venerdì 30 si comincia con gli appuntamenti letterari del Festival che si susseguono per tutto il fine settimana e ne scandiscono le giornate fin dal mattino. Primi fra tutti gli incontri Dal Balcone dove quest’anno troviamo Maria Ida Gaeta, direttrice della Casa delle Letterature di Roma e ideatrice del Festival Letterature di Massenzio, che dialoga con le scrittrici Igiaba Scego – protagonista, sabato 1 luglio nello spazio ragazzi, anche dell’incontro Da Adua a Clara condotto da Roberta Balestrucci – giornalista e firma di Internazionale per cui recensisce libri per ragazzi e autrice del libro Roma Negata, una ricerca delle tracce dimenticate dell’avventura coloniale italiana nella capitale, Michela Marzano, reduce dal successo de L’amore che mi resta, e Gaia Manzini autrice del romanzo Ultima luce. Leggi tutto…

POTREBBE TRATTARSI DI ALI di Emilia Bersabea Cirillo (recensione)

POTREBBE TRATTARSI DI ALI di Emilia Bersabea Cirillo (L’Iguana editrice)

di Francesca G. Marone

Corpi di donne. Donne nei corpi, racchiuse in bozzoli che non si schiudono. Aspettano di spiccare il volo, attendono che la trasformazione appena accennata si compia per diventare finalmente altro da sé. Nelle sette storie di Emilia B. Cirillo si tocca con mano il disagio di ogni protagonista, si sente la pelle di ogni donna sotto le dita, una pelle ruvida increspata come se fosse grattata dal vento di una vita che tutto scompiglia. Sette racconti legati fra loro dal filo sottile dei corpi che parlano, ci dicono qualcosa di disturbante ma di necessario per lasciarci andare alla vita. Il corpo femminile è tema centrale  a partire dall’immagine raffigurata sulla copertina del libro: la Venere di Milo riveduta e corretta con alcune aggiunte. Protesi, pezzi, ali. Particolari che rimandano ad un assemblaggio di elementi atti a costruire nuove figure. Ma prima di costruire forse è necessario decostruire, buttare giù con una deflagrazione interna tutto ciò che non ci appartiene veramente ma che i ruoli ci hanno cucito addosso. Ne sappiamo bene noi donne di quella seconda pelle che la vita ci confeziona, vestiti che spesso non abbiamo scelto da noi, che non ci piacciono affatto, che ci soffocano la voce, che ci intralciano il passo. Conosciamo bene la vivisezione a cui è sottoposto il nostro corpo, celebrato sull’altare della bellezza, sacrificato per il piacere altrui, mortificato da imposizioni dettate da noi stesse, giudicato e soppesato come carne al macello nel mercato degli sguardi. Leggi tutto…

LA VERITÀ DEL MALE. EICHMANN PRIMA DI GERUSALEMME di Bettina Stangneth (un estratto)

https://www.luissuniversitypress.it/sites/luissuniversitypress.it/files/copertine/2017/05/stangneth.jpgPubblichiamo un estratto del volume LA VERITÀ DEL MALE. EICHMANN PRIMA DI GERUSALEMME di Bettina Stangneth (LUISS University Press)

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Il seduttore diabolico

di Bettina Stangneth

Nell’inverno a cavallo tra il 1941 e il 1942 il concetto di “soluzione finale” cambiò significato e assunse quello di “annientamento”. Dal momento che Eichmann affermava di aver coniato l’espressione “soluzione finale”  e si vantava persino di poter “ignorare tutte le obiezioni e le intromissioni di altri Ministeri ed altre autorità” per ordine di Göring, anche la nuova accezione del termine venne associata al suo nome. Eichmann cominciò subito a viaggiare a est per vedere di persona i metodi di annientamento e la sua presenza sul posto ovviamente veniva registrata. Eichmann avrebbe poi raccontato che si trattava di solitari viaggi di lavoro di un impiegato in missione segreta, ma quella versione ha ben poco a che vedere con la realtà. In un momento di disattenzione fu lui stesso a sbugiardare quella rappresentazione. In Argentina raccontò che aveva sempre avuto paura di perdere il controllo alla vista dell’obbrobrio, perché “in fin dei conti c’era sempre un piccolo codazzo di subalterni alle nostre spalle che l’avrebbe interpretato come un segno di debolezza e la notizia si sarebbe diffusa in un baleno”. Magari potevano vacillare gli esecutori degli ordini, ma come poteva vacillare un Obersturmbannführer come Eichmann? “Non poteva assolutamente succedere!” Era obbligato a essere un simbolo. Leggi tutto…

GIUSEPPE BONAVIRI E LE NOVELLE SARACENE

GIUSEPPE BONAVIRI E LE NOVELLE SARACENE di Maria Valeria Sanfilippo (Aracne)

Venerdì 7 luglio, a Catania, alle 17, all’Ursino Recupero (via Biblioteca 13), avrà luogo la presentazione del volume “Giuseppe Bonaviri e le Novelle saracene” (ed. Aracne) di Maria Valeria Sanfilippo. Saluti introduttivi di Rita Angela Carbonaro. Intervengono: Rosaria Sardo e Sergio Sciacca. Coordina Sarah Zappulla Muscarà. Letture a cura di Agostino Zumbo. Incontro promosso dalle Biblioteche Riunite “Civica” e “Ursino Recupero” in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania, l’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano e il Kiwanis Club Absolute Catania -Terra dei Ciclopi.

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Edito per i tipi di Aracne, con una intrigante prefazione a firma Sarah Zappulla Muscarà e in copertina un dipinto di Antonino Cammarata, il volume analizza la ricca e multiforme produzione di Giuseppe Bonaviri, alla luce di una bibliografia corposa e aggiornata. Ne scaturisce un panorama critico-letterario, arricchito di indagini intra e inter-testuali, lettere inedite, interviste all’autore, materiale documentario di vario genere.
Una messa a fuoco delle Novelle saracene in un quadro di consonanze e diversità socio-linguistiche con altri autori: da Propp a Calvino, da Andersen a Capuana, a Rodari sino a Walt Disney. Riaffiorano altresì le atmosfere ricreate da quelle novellatrici popolari che, vissute tra Otto e Novecento, seppero accompagnare alla parola l’impareggiabile rituale del gesto e la melodia del canto, inverando inaspettate risorse interculturali e multietniche.
Per tale ragione il volume s’impone all’attenzione del lettore comune come pure degli addetti ai lavori, tra gli altri storici, filologi, linguisti, musicologi.
Un’occasione per conoscere più a fondo Bonaviri, più volte nella rosa dei candidati al Premio Nobel, tra i più rappresentativi autori nel panorama non soltanto nazionale del secondo Novecento. Autore di una prolifica ed eterogenea produzione (che spazia dalla narrativa, alla poesia, dalla saggistica al teatro), tradotto in numerose lingue europee ed extraeuropee (persino in arabo e in cinese). Ritenuto dalla critica degno di occupare un posto autonomo ed originale accanto a fuoriclasse della statura di Verga, Pirandello, Sciascia, come pure Marquez e Lorca, per fare solo qualche nome. Leggi tutto…

LE CONVERSAZIONI 2017: festival della letteratura internazionale di Capri

LE CONVERSAZIONI 2017: appuntamento a Capri con il festival della letteratura internazionale

le conversazioni

Il tema di quest’anno sarà  “Bugie/Lies”

Ospiti della dodicesima edizione 30 giugno-1-2 luglio e 7-8-9 luglio: Elif Batuman, Adam Gopnik, Mary Karr, Karan Mahajan, Ben Lerner, Brian Selznick

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Da venerdì 30 giugno torna a Capri il festival della letteratura internazionale, ideato da Antonio Monda e Davide Azzolini, che vedrà la partecipazione di alcune tra le più importanti voci della letteratura statunitense.

A Capri nei due week end del 30 giugno-1-2 luglio e 7-8-9 luglio, alle ore 19.00, nella splendida e suggestiva Piazzetta Tragara, si alterneranno alcune tra le personalità più interessanti della letteratura internazionale per i reading e le conversazioni con Antonio Monda, che avranno al centro il tema di quest’anno BUGIE/LIES.

“Sul piano della creazione artistica, è necessario riflettere su quale sia il confine tra la bugia e la finzione. Da dove nasce la finzione? A cosa s’spira, da quale modello prende spunto? Perché esiste la necessità di creare qualcosa di inesistente? Diventano vere le storie finte create nella finzione?  Sappiamo che spesso, nel caso di arte autentica, riescono a farci comprendere le verità profonde più di quanto faccia il racconto della realtà: i miti e le favole ad esempio non sono storie autentiche, ma sono vere perché eterne.” Antonio Monda  (New York, giugno 2017) Leggi tutto…

LAURA PUGNO racconta LA RAGAZZA SELVAGGIA

LAURA PUGNO racconta il suo romanzo LA RAGAZZA SELVAGGIA (Marsilio)

romanzo vincitore del Premio Selezione Campiello 2017

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laura Pugno

di Laura Pugno

La ragazza selvaggia (Marsilio), è un romanzo che racconta l’impossibilità di ritornare alla natura, o almeno, di ritornarvi in modo ingenuo. Racconta anche, come in uno specchio, l’impossibilità di consegnarsi completamente alla cultura, la sopravvivenza irriducibile dell’animale in noi, il territorio segreto –  il bosco, l’oceano? – che circonda le frontiere dell’umano e in questo, un sottile filo rosso lo ricollega al mio romanzo d’esordio, Sirene.
La storia raccontata parte da un territorio narrativo – e reale – che a molti è noto, le vicende dei cosiddetti “ragazzi selvaggi”, che uniscono mito e realtà. Chi ricorda il film di Truffaut, L’enfant sauvage, sulla vicenda di Victor de l’Aveyron, cresciuto nei boschi alla fine del Settecento, muto forse per una ferita alla gola, e del medico Jean Itard, che per anni se ne occupò?
Ne La ragazza selvaggia, siamo al giorno d’oggi, tra Roma e l’immaginaria riserva naturale di Stellaria, da cui la presenza umana è stata bandita. È qui che all’inizio del romanzo viene ritrovata, allo stato selvaggio, Dasha, la protagonista.
Dasha e la sorella gemella Nina hanno alle spalle una complicata vicenda familiare. Orfane, provengono dalla zona di Chernobyl, e sono state adottate da un industriale, Giorgio Held, e dalla sua giovane moglie, Agnese. Ma mentre Nina entra subito a far parte della nuova realtà, impara l’italiano, fa rapidamente nuovi amici, Dasha rifiuta con violenza di integrarsi: rifiuta di parlare.
È già una ragazza selvaggia, qualcuno che non possiede l’arte umana del linguaggio?
Non lo sappiamo, ma un giorno, il legame fortissimo che unisce Nina e Dasha si rompe, al punto che Nina, con un gesto infantile e terribile, di cui si pentirà per tutta la vita, porta la sorella nel bosco di Stellaria e l’abbandona.
E Dasha scompare, davvero, per dieci lunghi anni. Si perde? forse scappa? decide di non ritornare? Leggi tutto…

SE MI TORNASSI QUESTA SERA ACCANTO di Carmen Pellegrino (recensione)

SE MI TORNASSI QUESTA SERA ACCANTO di Carmen Pellegrino (Giunti)

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[ascolta la puntata di “Letteratitudine in Fm” dove Carmen Pellegrino conversa con Massimo Maugeri su “Se mi tornassi questa sera accanto”]

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di Simona Lo Iacono

Un altro giorno senza Lulù, pensa Giosuè Pindari mentre firma l’ultima lettera e l’affida al fiume. Un altro giorno speso a scrutarne l’arrivo, a raccogliere le parole, a prendersi cura di Nora, svagata e divertita.
Ha fatto tutto come dev’essere quando si aspetta qualcuno, Giosuè.
Ha dato alla casa un aspetto più ridente, e accanto alle finestre che le conferivano un’aria stanca – quasi due occhi mesti e in giù – ha disegnato con le tegole uno sguardo fiducioso e senza malinconie.
Ha coltivato la terra con accondiscendenza, ignorando le pale eoliche che l’hanno invasa, saggiandone le zolle tenere o ruvide, preparandole all’arrivo di lei.
Ha fatto indossare a Nora un abito della festa, con amore le ha pettinato i capelli, ha raccolto i suoi mormorii, accontentandosi di sguardi trasognati e felici.
Ma Lulù non è ancora tornata.
Richiamare i figli dalla loro fuga è un’impresa che riesce solo a Dio. Solo Lui è capace di trasformare la paura in verità, la prepotenza in attesa, e padri ingombranti in uomini con le mani vuote.
Ma per Giosuè Pindari è molto più difficile, e così scrive, appallottola la carta e la chiude nella bottiglia. Con un gesto propiziatorio la affida al fiume, perché il fiume, come Dio, sa sempre dove andare.
E infatti va, il fiume. Supera sassi, sporgenze, gomiti. E’ sapiente, ha imparato a prendere la forma delle cose, ad adattarsi alla terra. Forse per questo Giosuè l’ha sempre chiamato “fiumeterra”, e forse per questo Lulù ha sempre visto nell’acqua un’appartenenza. Leggi tutto…

LA RAZZA SUPERIORE di Vittorio Schiraldi (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo “LA RAZZA SUPERIORE. Alle origini del razzismo che divide l’Europa” (BookMe) di Vittorio Schiraldi

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Con La razza superiore, Schiraldi rievoca il contesto in cui nacque e si sviluppò il concetto stesso di White Supremacy, la “supremazia bianca” teorizzata in Inghilterra e in Francia, poi radicatasi in America e esplosa nella Germania di Hitler, apologeta della razza ariana. Dal racconto delle barbarie compiute dai colonizzatori belgi sugli indigeni del Congo alle toccanti vicende di alcuni personaggi imbarcati sul Titanic, la tragedia e la violenza prendono corpo negli indimenticabili personaggi del nuovo romanzo di Vittorio Schiraldi.

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Estratto da LA RAZZA SUPERIORE. Alle origini del razzismo che divide l’Europa” (BookMe) di Vittorio Schiraldi Leggi tutto…

TAOBUK 2017: inaugurazione e premi a Abraham Yehoshua e Domenico Starnone

TAOBUK 2017: inaugurazione e premi a Abraham Yehoshua e Domenico Starnone

Sabato 24 giugno inaugura la settima edizione di

Taobuk

Taormina International Book Festival

Ospiti: Abraham Yehoshua, Domenico Starnone, Nicola Gratteri, Gianni Amelio, Luigi Lo Cascio, Christian De Sica, Noa

Teatro Antico di Taormina – Ingresso libero

La serata sarà condotta da Alessio Zucchini, giornalista del Tg1-RAI, e da Antonella Ferrara, presidente Taobuk.

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Taormina, 22 giugno 2017. Sabato 24 giugno inaugura a Taormina la settima edizione di Taobuk, il festival letterario ideato e diretto da Antonella Ferrara, dedicato quest’anno al tema “Padri & Figli”, alla trasmissione di saperi e di identità, al confronto generazionale. Al centro di Taobuk la letteratura, in dialogo con il cinema, la musica, il teatro, le arti visive, il grande giornalismo e l’enogastronomia.
Scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, esponenti della società civile e politica, sia italiani sia internazionali, parteciperanno a incontri, tavole rotonde, momenti musicali e di spettacolo, reading, mostre di fotografie, botteghe del gusto, itinerari turistici, proiezioni di film.
Durante la serata, ad ingresso libero, verranno conferiti i Taobuk Awards, riconoscendo a ciascuno dei premiati un particolare legame con i temi del dialogo tra passato e presente, del confronto generazionale, dell’impegno sociale e civile.
I Taobuk Awards for Literary Excellence andranno a due scrittori Leggi tutto…

Autoritratto di Goffredo Petrassi

Autoritratto di Goffredo Petrassi” di Carla Vasio (Mucchi)

Goffredo Petrassi, compositore di respiro internazionale, ha attraversato nella sua lunga vita un intero secolo di esperienze e sperimentazioni ritagliandosi una posizione tutta personale e trasversale nell’universo musicale contemporaneo. Questo suo Autoritratto venne esposto a voce e poi raccolto sulla pagina all’inizio degli anni Novanta da una intervistatrice e redattrice d’eccezione, nonché sua cara amica: Carla Vasio. La sua penna lieve ed evocativa trovò in quelle memorie e in quei racconti d’una vita un inchiostro fluido e brillante, e seppe restituirne con duttile fedeltà le oscillazioni e gli sbalzi, le ellissi e le fantasticherie.

Il volume sarà presentato il 27 giugno a Roma, alle h. 20:30 presso la Fondazione Isabella Scelsi, via San Teodoro, 8 – con la partecipazione di Alessandro Mastropietro (musicologo) e Massimiliano Borelli (curatore della collana “Diorami”). Con la partecipazione straordinaria di Alessandro Stella al pianoforte

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di Massimiliano Borelli (curatore del progetto)

La collana «Diorami» accoglierà testi dei decenni trascorsi e dei nostri tempi dove la scrittura letteraria nasce e vive in uno stretto rapporto con la riflessione sulle altre arti, sul paesaggio, sulla Storia. Opere ad alto tasso di autocoscienza, quindi, in cui la parola è pronunciata con la consapevolezza che ogni suono proviene inevitabilmente da una voce altrui, in un continuo flusso di riuso e reinvenzione dei materiali umani.
Come quei mondi in miniatura che tanto affascinavano i visitatori dei padiglioni ottocenteschi, i nostri «Diorami» saranno microcosmi artificiali, circoscritti nello spazio ma risonanti di significati. Testi su testi d’altri, su opere d’altri, su vite e luoghi d’altri. Leggi tutto…

FEDERICA MANZON racconta LA NOSTALGIA DEGLI ALTRI

FEDERICA MANZON racconta il suo romanzo LA NOSTALGIA DEGLI ALTRI (Feltrinelli)

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di Federica Manzon

Ho iniziato a scrivere La nostalgia degli altri il 6 gennaio 2016. Ero appena arrivata a Milano dopo molti giorni a Trieste. La città era abbandonata per le feste, c’era quella pioggia costante da pianura che toglie ogni imprevedibilità e si incolla ai vetri, l’irakeno del negozio di telefoni sotto casa mi aveva chiesto se avevo bisogno di qualcosa e io, forse per rendere speranzosa la sua giornata e il mio rientro, avevo comprato una scheda da vecchio Nokia, mettendo insieme gli spiccioli come per un braccialetto portafortuna. Ero salita a casa senza molto da fare. Mi mancava Trieste. Non il mare o gli amici di là. Piuttosto il suo essere instabile, inquieta e adolescente, città più raccontata che vera, pronta a corrisponderti quando ti prende quel languore da fine estate o amori perduti. Una città impossibile da vivere senza uscirne matti. Pensavo a Bobi Bazlen che se ne era andato, a Saba che spesso fuggiva per poi tornarci perché “solo qui e non altrove” riusciva a scrivere, a Carlo Stuparich che ne conosceva l’anima più oscura, a Joyce che nei bordelli della città vecchia imparava il triestino e trovava l’inglese più suo. Però, mi chiedevo, poteva mancarmi in modo così fisico un mito letterario? La nostalgia non è forse un sentimento dedicato ai corpi e ai sensi?

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LA SCHIAVITÙ DEL CAPITALE di Luciano Canfora (un estratto)

Pubblichiamo il prologo del volume LA SCHIAVITÙ DEL CAPITALE di Luciano Canfora (Il Mulino)

Segnaliamo l’incontro-dibattito con Luciano Canfora, incentrato su “La schiavitù del capitale”, che si svolgerà a Catania, venerdì 30 giugno 2017 – ore 17:30 – presso il Dipartimento Scienze della Formazione – Palazzo Ingrassia – Aula 2 (primo piano) – (via Biblioteca n°4 – Catania). Partecipano: Antonio Pioletti, Carla Pecis, Francesco Coniglione. L’incontro è promosso dall’Osservatorio Euromediterraneo

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Luciano Canfora – La schiavitù del capitale (il Mulino)

 

Prologo

«Viva chi sa tener l’orecchie tese»

 

Ci sono vari modi di capire il cambiamento, ma forse si possono ridurre sostanzialmente a due:  quello stigmatizzato sarcasticamente da Giuseppe Giusti nel Brindisi di Girella («Viva chi sa tener l’orecchie tese»: v. 162) e quello di chi – tenendo aperti anche gli occhi – non perde mai di vista la posta in gioco. Essa è, a mio avviso, la seguente: per ora, chi sfrutta ha vinto la partita contro chi è sfruttato; dunque si tratta di trovare nuove e più efficaci e più convincenti forme di contrasto dell’ineguaglianza e di lotta per una effettiva libertà. Forme che consentano di capovolgere, nella successiva, inevitabile, manche, la temporanea “sentenza della storia”. Nella convinzione, condivisa da ogni essere pensante, che nella storia non esistono sentenze definitive. Immaginare che la storia si stia avviando a conclusione – e che noi siamo i fortunati spettatori di tale mirabile evento – è errore comune sia ai rivoluzionari che ai reazionari. Per parte loro, banali come sempre, i liberali, più o meno “puri”, addirittura pensano che il cambiamento come tale non esista nemmeno e che l’ordine sociale esistente sia l’unico possibile. Leggi tutto…

LETTERATURE FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ROMA 2017

LETTERATURE FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ROMA
XVI EDIZIONE  20 giugno – 21 luglio 2017


con eventi dall’8 giugno presso la Casa delle Letterature e Biblioteche di Roma

SCRITTORI / LETTORI
I banditi delle parole

Torna nella Capitale, per il sedicesimo anno consecutivo, la storica manifestazione LETTERATURE Festival Internazionale di Roma, a cura dell’Istituzione Biblioteche di Roma, promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma e organizzata da Zètema Progetto Cultura. 

L’ideazione e coordinamento del programma alla Basilica di Massenzio e alla Casa delle Letterature è di Maria Ida Gaeta con la regia di Fabrizio Arcuri, mentre il coordinamento del programma di incontri nelle Biblioteche è di Simona Cives.

Questa nuova edizione di LETTERATURE, sempre ad ingresso gratuito, si presenta con un nucleo centrale di otto appuntamenti, dal 20 giugno al 21 luglio, presso la Basilica di Massenzio al Foro Romano (grazie alla collaborazione del MiBACT) e con una serie di incontri e iniziative presso la Casa delle Letterature e le Biblioteche di Roma, a partire dall’inaugurazione – svoltasi giovedì 8 giugno ore 19.00 a Casa delle Letterature – della mostra del festival Fiori scarlatti. Manguste. E Volo Notturno con opere di Elisa Montessori ispirate a poesie di Emily Dickinson, Marianne Moore, Ingeborg Bachmann.

Le serate alla Basilica di Massenzio vedranno protagonisti alcuni tra i più interessanti autori della scena internazionale. Ognuno di loro leggerà un testo inedito appositamente scritto per il festival e ispirato al tema scelto per questa edizione: Leggi tutto…

OMAGGIO A SERGIO ALTIERI

Risultati immagini per sergio altieriVoglio tributare un omaggio a Sergio Altieri, in arte Alan D. Altieri (che ci ha lasciati il 16 giugno), ripubblicando questo preziosissimo testo che mi aveva donato nell’aprile 2010 in occasione del dibattito online intitolato “La letteratura dei vampiri“.

Credo che – da parte mia – sia il miglior modo per ricordarlo, salutarlo e ringraziarlo.

Grazie sempre, caro Sergio.

(Massimo Maugeri)

 

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Il (nuovo) giorno del vampiro
di Alan D. Altieri

ovvero

Il fascino (indiscreto & eterno) dell’immortalita’ malefica

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sergio-altieriWhat the hell! Proprio quando ricominciavamo a sperare nella validità dei vecchi metodi. Ma sì, ya all know what I mean: anzitutto santo martello & saKro piKKetto. Più crocefissi assortiti, aglio a grappoli, acqua pura (really? we still got that?) a damigiane, specchi possibilmente non incrinati, etc etc etc. Insomma, tutta l’attrezzatura obbligata e obbligatoria del piccolo vampirista perfetto, tale da sbarazzarci di quegli invadenti salassatori.
Giusto?
Tutto sbagliato.
Guess what: della lista di cui sopra – e senza, almeno per ora, ricorrere agli strabilianti trucchetti post-techno degli ultimi tempi, tipo proiettili di luce & affini – non funziona più un accidenti di niente. Di certo non funziona più un accidenti di niente nel “nuovo giorno del vampiro”.
Difatti, chi non muore – e questi mai che tirino veramente cuoia – si rivede. Per cui una nuova, radiosa alba popolata da orde si sukkiasangue è sorta su questo nostro pianetucolo dolente in attesa del catartico, liberatorio 2012. E non è affatto detto che non siano proprio loro, i vampiri, a mettere la parola fine al nostro inquinato, sovrappopolato, tormentato destino di bipedi imperfetti ormai decisamente e miseramente slittati nell’(in)umano.
Discutibili facezie a parte – pressoché in ogni forma della comunicazione scritta e iconografica – l’intera mitologia vampirica sta vivendo una inedita (ennesima) eterna giovinezza.
Francamente, e passatemi la notazione personale, allo scrivente la cosa va alla grande. Leggendo da ragazzo l’immortale – in senso di capolavoro letterario – “Dracula” di Bram Stoker, nella fenomenale traduzione dell’ugualmente immortale Francesco Saba Sardi, mi schieravo tutto dalla parte del Principe delle Tenebre. Già eretico nell’adolescenza, quindi? Peggio: eretico, blasfemo, nonché politikamente scorrettissimo. E vi argomento anche perché:
– Dracula è solo, ma proprio solo, (R.M. Renfield non è nemmeno il suo garzone di bottega) in lotta per sopravvivere contro un intero universo: sopravvissuto suo malgrado a un passato di orrori, costretto a fare i conti con un amore disperato e impossibile, condannato a coesistere con la propria mostruosità endogena. Ditemi voi se non è questo IL vero eroe romantico di tutti i tempi, letteralmente…;
– gli avversari di Dracula sono l’orgia degli scornacchiati: abbiamo il moscio rimbecillito (Jonathan Harker), il mandriano da trivio (Quincey Morris), il demente tossico (Dr. Jack Seward), e, dulcis-in-fundo, il vittoriano scassapalle sessualmente frustrato (Abraham Van Helsing). Come on, guys, get a life… No, even better: get a death!;
– le ganze di Dracula sono il meglio sulla piazza: a partire dalle tre sexy vampirelle su nella nera fortezza dei Karpazi (okay, ladies, let’s rock!), per passare alla spumeggiante Lucy Westenra (ready to jugular, old boy!), chiudendo in bellezza con la delicata (ma non troppo) Mina Harker (just suck me dry, my Prince!).
Insomma, Dracula Forever.
A tutti gli effetti, il forever di cui sopra continua a funzionare. Ormai da quasi due secoli l’oscuro eppure tormentato, truculento eppure fascinoso, Conte Dracula – e pressoché tutte le sue incarnazioni/deviazioni/ rivisitazioni/approssimazioni successive – rimangono una dominante primaria dell’immaginario individuale e collettivo.
A parere dello scrivente, è il fascino inevitabile dell’immortalità. Leggi tutto…

UN MONDO DA BUTTARE di Ausilio Bertoli (recensione)

UN MONDO DA BUTTARE di Ausilio Bertoli (Italic & Pequod)

170 pagg., 15 euro. Postfazione di Michele Monina

di Isabella Pavin

Immigrato dalle Marche, Stefano Vitti, quarantenne pubblicitario laureato in scienze sociologiche, protagonista e voce narrante del romanzo, cerca inizialmente rifugio e ispirazione nel vicentino, in una cascina di famiglia dove sarà vittima, suo malgrado, del martirizzante abbaiare dei pittbull del vicino. È però nel quartiere Arcella, periferia di Padova, dove andrà successivamente a vivere, che s’intrecceranno le vicende dei protagonisti e si srotolerà la vita di Stefano, immerso in una società che enfatizza il “fisico” sullo “spirituale” mascherandone l’evidente dualismo, un mondo in cui si cerca insistentemente di coniugare gusto estetico e tornaconto economico, sottostando a quel paradigma per cui è valido ciò che appare gradevole ai sensi e che s’abbina con il denaro. O, per dirla usando le parole di Katrina, un mondo in cui «contano solamente certe doti fisiche e la fortuna». Stefano è uno di quelli che bada soprattutto ai sentimenti, scruta nell’anima delle persone cercando affetto e rifuggendo dalle bieche passioni animalesche. In una società quasi plumbea, in cui s’inseguono il mito della bellezza e i sogni di successo, il protagonista sembra alla ricerca della chiave di volta per scardinare e frantumare questo archetipo, alla ricerca quasi catartica di un’amicizia, di un amore ma anche di cose più materiali e genuine come un calice di Prosecco o un buon piatto della cucina veneta. Leggi tutto…

TRE MONOLOGHI di Adelaide Spallino (un estratto)

tre monologhi copertina 300 webPubblichiamo un estratto del testo teatrale TRE MONOLOGHI di Adelaide Spallino (Navarra editore)

Un testo teatrale coinvolgente in cui i tre protagonisti si mettono a nudo attraverso tre monologhi, svelando al pubblico le proprie storie personali. Un senzatetto beffardo che vive la vita con sospetto, uno scrittore dimenticato che ignora se stesso vivendo in maniera dimessa, una madre sola che ha abdicato a sé stessa per crescere il figlio avuto dal suo primo amore, sono i protagonisti che, grazie al loro casuale incontro, tentano di reagire a un destino che sembrava già scritto. Un invito a riflettere su temi intramontabili, quali la vita da molti vissuta con distacco, l’inconsistenza del successo, la solitudine e il valore contrastante della maternità.

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Sergej: la vita in fuorigioco

Sergej entra in scena tenendo in una mano un sacchetto di plastica da supermercato con dentro degli stracci che poggia per terra. Indossa un vecchio impermeabile. Avanza verso il centro della scena cosparsa di foglie secche. Alla sua destra, una panchina, alla sua sinistra, un lampione. In sottofondo la Danza ungherese di Brahms suonata lentamente con una fisarmonica a bottoni.

 

Sergej – Vi dispiace se non vi saluto? Detesto i convenevoli. Voi no?

Comunque ve li risparmio.

Sono arrivato qui in maniera del tutto casuale. Qui, non davanti a voi. Qui, dico, in questa vita.

Uno stronzo un giorno mette incinta una ragazza e lei decide di farmi da sola in casa e di tenermi con sé. Eppure ricordo che aveva un buon profumo quella bestia. Madre (Sergej si ferma e con sguardo intenso e beffardo guarda la platea). Fondamentalmente sono qui per irritarvi.

Non qui in questa vita; qui, dico, davanti a voi. Leggi tutto…

LA NAVE DI TESEO acquisisce BALDINI & CASTOLDI

Dopo l’acquisizione di Oblomov (ne avevamo parlato qui) un nuovo “colpo” per La nave di Teseo diretta da Elisabetta Sgarbi: l’acquisizione di Baldini & Castoldi (storico marchio editoriale milanese). Leggi tutto…

CATERINA DELLA NOTTE di Sabina Minardi (recensione)

CATERINA DELLA NOTTE di Sabina Minardi (Piemme)

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di Simona Lo Iacono

È notte.
L’aria di Siena è pregna degli odori delle locande. I barbagli di qualche lume arrivano anche dallo Spedale. Ed è qui, sul piano ruvido di una cella, che una donna comincia a scrivere la propria storia.
Glielo ha comandato Caterina, Caterina la Santa, la preferita del Signore. Perciò oggi, 29 aprile 1380, Giovanna da Fontebranda obbedisce al comando e scrive.
Ha mani tremanti, Giovanna. E la carta pare non contenere lo sguazzo dell’inchiostro e le curve delle vocali. Ma soprattutto, lo spazio è sempre troppo angusto, per tutte le memorie  che la assalgono, la marcia all’indietro, il passo del tempo cadenzato sui ricordi.
E i ricordi, poi.
Quanti.
Qualche secolo dopo, a Londra, una donna – Catherine – rientra a casa, al numero 2 di Redcliffe Square. L’appartamento è grande, fin troppo grande per lei e suo padre. Ed è moderno, a differenza del Santa Maria alla Scala, dove  Caterina ha vissuto e pregato.
Lì, si alternano infatti mantellate silenziose e penitenti; balie dai seni gonfi di latte per i “gettatelli”; mendicanti in cerca di cibo; appestati da soccorrere per una morte dignitosa.
Qui, invece, le stanze sono moderne e segnate dal passaggio di Catherine: gli abiti lasciati in disordine per rimarcare gli spazi; le lenzuola attorcigliate sui bordi del letto; l’odore di doccia e bagno schiuma, che ancora esala nell’aria un sentore di spezie, di agrumi.
Eppure, nonostante la diversità di luoghi e di tempi, queste due donne – Catherine e Giovanna – si somigliano.
Non fisicamente, ché l’una – Giovanna – ha sempre vissuto inguainata dal mantello nero della Scala,  e non ha mai ceduto a civetterie o ad abiti mondani. E nemmeno interiormente, dato che Catherine ha girato il mondo e lavora come giornalista, mentre l’altra non è mai uscita dalle mura in cui è stata reclusa sin da bambina.
Piuttosto è uguale una mancanza. Leggi tutto…

SALERNO LETTERATURA 2017

Il Festival SALERNO LETTERATURA si svolgerà a Salerno dal 17 al 25 giugno 2017

nove giorni di libri, dibattiti, arte e musica nei luoghi più suggestivi del centro storico di Salerno

Ritorna, dal 17 al 25 giugno, il grande Festival letterario di Salerno: la “nove giorni” a cui parteciperanno narratori italiani e stranieri, giornalisti, filosofi, intellettuali ed artisti. A fare da sfondo al festival, giunto alla sua quinta edizione, il suggestivo intrico di vicoli, slarghi e piazze del centro storico di Salerno.
Una vera e propria festa del libro e del racconto, nel senso più ampio del termine, che quest’anno ha ottenuto l’EFFE Label: la certificazione europea assegnata alle manifestazioni culturali ed artistiche più interessanti del continente. Salerno Letteratura, inoltre, vanta patnership italiane eccellenti: quella con il Salone Internazionale del Libro di Torino – concretizzatasi con la presentazione, il 20 maggio al Lingotto, dell’ultimo romanzo dell’autore statunitense Richard Ford – e quella con il Festival delle Generazioni, che organizzerà alcuni degli eventi in programma a giugno a Salerno.
La direttrice organizzativa Ines Mainieri e il direttore artistico Francesco Durante rivolgono la loro attenzione a tutti i generi e a tutte le espressioni della cultura, preparando un cartellone di eventi che spaziano fra presentazioni, mostre fotografiche, reading teatrali, proiezioni cinematografiche e concerti. Ampio spazio è riservato anche alla letteratura per ragazzi e giovani adulti, a cui sono inoltre rivolti gli appuntamenti mattutini della Summer School, con un focus sui temi delle nuove tecnologie e dei social media.

Scarica il programma del festival 2017 in formato PDF.  Download

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PAOLO CODAZZI racconta IL PITTORE DI EX VOTO

PAOLO CODAZZI racconta il suo nuovo romanzo IL PITTORE DI EX VOTO (Pironti)

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di Paolo Codazzi

Fulvio, il personaggio principale (secondo numerosi lettori e recensori, ma potrei non condividere l’attestazione) del “Il pittore di ex voto”,  è un uomo maturo (e la definizione meriterebbe molte altre pagine descrittive), laureato in matematica e vincolato professionalmente a questioni concernenti lo “spazio campionario” (artiglio della matematica contemporanea anche se il pisano Leonardo Fibonacci ne anticipò alcune “probabilità”  molti anni fa, all’incirca fra undicesimo e dodicesimo secolo; e prima di lui un paio di presocratici seppure in forme che oggi considereremmo rozze: e anche tutto questo meriterebbe molte pagine di commento), ma soprattutto di quelle funzioni che consentono, o dovrebbe consentire, le previsioni meteorologiche che, come sostiene Fulvio,  … “Conoscere le previsioni del tempo è al giorno d’oggi un’esigenza dilatata degli individui, che ambirebbero a conoscere non solo le condizioni climatiche del Paese o della Regione, ma bizzarramente anche della città e del quartiere se non addirittura del condominio, e tutto questo ha reso le previsioni meteo un importante mezzo di comunicazione televisivo, contenitore di molta pubblicità e di conseguenze proliferato le società affaccendate sulla questione, rendendolo uno dei settori fecondi delle applicazioni matematiche e fisiche che pure nell’antichità avevano avuto dei tentativi  fin dai babilonesi per giungere ai greci e ai romani ma queste ricerche si arrestarono senza risultati a forme di proto scienza.” Leggi tutto…

MAGARI DOMANI RESTO e LETTERATITUDINE 3: A TUTTO VOLUME il 16.06.2017

MAGARI DOMANI RESTO e LETTERATITUDINE 3: A TUTTO VOLUME

Doppio incontro “consecutivo” venerdì sera, 16 giugno 2017, nell’ambito del Festival “A Tutto Volume” di Ragusa, a partire dalle 21:30, nella splendida cornice offerta da via Roma

Alle h. 21:30 si svolgerà la presentazione del romanzo “Magari domani resto” di Lorenzo Marone (Feltrinelli). Sarà presente l’autore che dialogherà sul libro con Massimo Maugeri.

A seguire, alle 22:30, la presentazione del volume “Letteratitudine 3” curato da Massimo Maugeri (LiberAria). Ne discuteranno con Massimo Maugeri: Lorenzo Marone, Paolo Di Paolo e altri amici di Letteratitudine che hanno contribuito alla realizzazione del testo Leggi tutto…

TANGO DELL’ANIMA

TANGO DELL’ANIMA di Daniela Spalanca (Medinova)

di Alessandro Russo

Buongiorno.
Non sempre né spesso, insomma talvolta, l’autore d’un libro -poco prima di prender per mano il lettore- incomincia col guardarlo fisso negli occhi. Grazie al Cielo, è quello che accade allorquando si sfoglia “Tango dell’anima” della scrittrice agrigentina Daniela Spalanca (Medinova Ed, pg 94, €12), una lunga meditazione dallo stile pacato e mai aggressivo dedicata alla resilienza dell’essere umano. Come già Enzo Biagi, anche l’autrice di “Tango dell’anima” crede che il peccato più diffuso al mondo sia l’indifferenza; denota ella una prorompente sensibilità e pronuncia un grido di rancore contro il finto buonismo e le sue sfaccettature.
All’interno d’un fine quadro letterario, si snodano centoquarantanove riflessioni intervallate da dodici disegni di Mauro Fornasero, artista innovativo di Caltanissetta che all’essenza narrativa aggiunge un’atmosfera misteriosa. Docente di lettere e speaker televisiva, Daniela vanta numerose collaborazioni con riviste e siti web. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari tra cui l’encomio speciale al Premio “Racalmare Leonardo Sciascia Edizione 2012” e il Premio nazionale “I libri dell’anno 2012”. Leggi tutto…

FESTIVAL DEGLI SCRITTORI 2017

FESTIVAL DEGLI SCRITTORI 2017

https://letteratitudinenews.files.wordpress.com/2016/06/d982c-logo-big.png?w=595

XI Edizione Firenze, 14-17 giugno 2017

Per dettagli sul PREMIO GREGOR VON REZZORI 2017, cliccare qui

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LETTI DI NOTTE 2017

LETTI DI NOTTE tra Sogni e sognatori 
la notte bianca dei libri in tutta Italia è il 17 giugno 2017
Letti di notte

Festa del libro coordinata e promossa da Letteratura rinnovabile, organizzata da centinaia di librai, bibliotecari, associazioni, editori…

In tutta Italia da sei anni le luci di librerie e biblioteche si accendono per una notte intera.
Il tema di questa edizione è “Sogni e sognatori”. Grazie alla creatività di librai, bibliotecari e editori, prenderanno vita centinaia di incontri straordinari, pieni di letture, storie, musiche e parole. Leggi tutto…

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ALESSANDRO PERISSINOTTO racconta QUELLO CHE L’ACQUA NASCONDE

ALESSANDRO PERISSINOTTO racconta il suo romanzo QUELLO CHE L’ACQUA NASCONDE (Piemme)

di Alessandro Perissinotto

Quello che l’acqua nasconde inizia con un esergo e una premessa; li riporto entrambi qui sotto perché dicono molto della genesi del romanzo.

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Si tratta di un errore molto comune. La gente pensa che l’immaginazione dell’autore sia sempre all’opera, che egli inventi costantemente un’infinita serie di avvenimenti ed episodi, che semplicemente immagini le sue storie partendo dal nulla.
Nella realtà è vero l’opposto. Quando le persone scoprono che sei uno scrittore, sono loro a portarti i personaggi e gli eventi. E fintanto che conservi la capacità di osservare e ascoltare con attenzione, queste storie continueranno a cercarti nel corso della tua vita.
A colui che spesso ha raccontato le storie degli altri, molte storie saranno raccontate.

Wes Anderson, Grand Budapest Hotel

 

Premessa dell’autore
Dopo la pubblicazione di Le colpe dei padri, nel 2013, molte storie sono venute a cercarmi. Storie di persone che si riconoscevano in ciò che io avevo scritto in quel romanzo, dunque vicende abbastanza simili a quella che io avevo già messo su carta. Di fronte a me si aprivano due possibilità. La prima era quella di ignorare quel patrimonio immenso di umanità, col pretesto di aver già esaurito ciò che avevo da dire intorno agli anni di piombo e alla nostra memoria rimossa. La seconda era quella di correre il rischio della ripetizione. Ho scelto la seconda, cercando di cogliere l’unicità di quanto mi veniva raccontato, sapendo che, quando si attinge alla realtà, non si trovano mai due storie identiche, anche se prendono origine da uno stesso dramma, da uno stesso fatto, da una stessa immagine. E poi, per conservare la memoria non è necessario essere originali, l’importante è essere ostinati.

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Ecco, le cose sono andate proprio come le racconta il personaggio di Gran Budapest Hotel: un giorno, era la fine del 2013, ho trovato una mail, di un lettore che aveva molto amato Le colpe dei padri e che mi diceva che, per via del suo ruolo professionale (era ed è direttore sanitario di un grande ospedale torinese), aveva da raccontarmi molte storie di ospedale. Leggi tutto…

LETTERATITUDINE 3 a UNA MARINA DI LIBRI 2017: sabato 10 giugno 2017

LETTERATITUDINE 3 a UNA MARINA DI LIBRI 2017

Sabato 10 giugno 2017, alle h. 19:00, a Palermo, nell’ambito del Festival “Una Marina di Libri“, presso il Gymnasium dell’Orto Botanico si svolgerà la presentazione del volume LETTERATITUDINE 3: letture, scritture e metanarrazioni (LiberAria). Con Massimo Maugeri, curatore del libro, ne discuterà Antonio Sunseri.

 

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LETTERATITUDINE 3: letture, scritture e metanarrazioni (LiberAria)

Un manuale sulla lettura, uno scrigno zeppo di consigli di scrittura, l’ingresso nel laboratorio creativo di tante scrittrici e tanti scrittori di fama nazionale e internazionale, un insieme di percorsi che, tra autoracconti d’autore, interviste e saggi, conducono “dietro le quinte” di libri, scrittori e personaggi letterari che conosciamo e amiamo.
In questi e in tanti altri modi può essere definito Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni, il nuovo libro curato da Massimo Maugeri, che celebra le attività culturali e letterarie del noto blog Letteratitudine, a dieci anni dalla sua nascita.

Un manuale che si legge come un romanzo, e che costituisce una vera e propria miniera di consigli e ispirazioni per chiunque, addetto ai lavori o semplice appassionato di letteratura, desideri conoscere da vicino i meccanismi che regolano l’universo che ruota intorno alla scrittura e ai suoi protagonisti, siano essi reali o immaginari. Leggi tutto…

ISABELLA BORGHESE racconta il #GruppoDiLetturaDay

blog_isaNel nuovo spazio di Letteratitudine dedicato ai Gruppi (e progetti) di Lettura ISABELLA BORGHESE racconta il #GruppoDiLetturaDay

di Isabella Borghese

Non esiste persona più importante del lettore e della lettrice, per un libro, quando esso raggiunge uno scaffale di una libreria.
Non esiste uomo, o donna del settore editoriale, in quanto addetto ai lavori, intendo, che prima di tutto non sia un lettore. Amare i libri, per nostra natura, si direbbe un sentimento scontato, così naturale. E tutto, per noi, comincia da questo amore.
Li amiamo, i libri, talvolta in modo persino meravigliosamente patologico: sono anni che leggo Una vita davanti a sé, e ogni volta lo riapro e lo ricomincio con la speranza di scoprire Momo meno dolente, raccontandomi poi – sempre – che persino il dolore sapientemente narrato da Romain Gary, mi ha permesso di innamorarmi di questo libro così tanto. Per non dire di qualche libro, come Una sostanza sottile o Gratitudine, che custodisco sotto il letto; una plastica li ripara dalla polvere. Ogni tanto mi affaccio lì sotto, allungo il braccio, ne afferro uno o l’altro e ne rileggo qualche riga, poi li rimetto lì sotto – molto vicini a me (a portata di mano, e di cuore). L’isola di Arturo, grazie! Anch’esso. E La paga del sabato.
I libri sono umani, e questa, per me, è l’unica verità. E pure, sono una famiglia. I lettori e le lettrici una comunità meravigliosa. La più bella? Sì, la più bella.
Li voglio (ci voglio) festeggiare! Mi sono raccontata oltre un anno fa.
Ma come? Non lo sapevo. Mi sono però sbizzarrita nel cercare per circa un anno Gruppi di lettura. Ho iniziato a prendere contatti. A parlare con i referenti. Avevo un desiderio: festeggiarli con una giornata nazionale in cui fossero loro, solo loro i protagonisti. Loro e un libro. Un libro da promuovere, da leggere individualmente, per poi discuterne insieme. Col tempo ho maturato l’idea di mettere su il #GruppoDiLetturaDay, una giornata (che replicherò due volte l’anno) per i gruppi di lettura. E mi sono messa al lavoro… La prima edizione sarà il 15 giugno di quest’anno. Cos’è e cosa accadrà in quella giornata? Leggi tutto…

MAGGIO DEI LIBRI 2017: 3.960 iniziative

Nuovo record per il Maggio dei libri: 3.960 iniziative in tutte le regioni d’Italia. Attivissime soprattutto scuole, biblioteche e librerie, grandi protagonisti i lettori più giovani

Roma, 6 giugno 2017. La settima edizione del Maggio dei Libri si è conclusa con il record assoluto di 3.960 iniziative iscritte nella banca dati – senza contare i 500 appuntamenti del Salone Off di Torino, che rientra a pieno titolo nella campagna: una cartina dell’Italia sul sito www.ilmaggiodeilibri.it popolata di eventi in modo uniforme in tutte le regioni. «Sono felicissimo per questo nuovo traguardo, che nei numeri e nei contenuti ha superato ogni aspettativa: sono davvero grato a tutte le scuole, le biblioteche, le librerie, le associazioni e a tutti coloro che sono sempre in prima linea per la promozione della lettura e che hanno dedicato tante energie e competenze a questa campagna»: così Romano Montroni, Presidente del Centro per il libro e la lettura. Che continua: «Il Maggio dei libri è ormai diventato un appuntamento fisso e atteso, che di anno in anno rafforza la diffusione della cultura del libro e dimostra anche che, nonostante i numeri delle statistiche, agli italiani leggere piace. Occorre semplicemente creare le giuste occasioni, coinvolgere, offrire spunti di riflessione e coordinamento nell’organizzazione delle iniziative. Il resto lo fa la passione.». Un successo in costante aumento, quindi, per la campagna nazionale di promozione della lettura promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con la partecipazione di partner istituzionali (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Associazione Nazionale Comuni Italiani) e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Leggi tutto…

LETTERATITUDINE 3 a Terrasini (Pa) – 9/6/2017

LETTERATITUDINE 3 a Terrasini (Pa) – Su il sipario! Appuntamenti tra casa e scuola

Nessun testo alternativo automatico disponibile.Venerdì 9 giugno 2017, alle h. 17:30, presso l’Aula Magna dell’I.C. “Giovanni XXIII”, via G.B. Consiglio, 1 – 90049 Terrasini (PA) si svolgerà la presentazione del volume LETTERATITUDINE 3: letture, scritture e metanarrazioni (LiberAria) organizzato dall’Associazione culturale “Così, per… passione!“. Ne discuteranno con Massimo Maugeri, curatore del libro: Martina Consiglio, Natalia Rodik, Rina Trikoli Spalanca. Introducono: Alberto Cipolla, Adalberto Magnelli. Coordina i lavori: Ino Cardinale.

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LETTERATITUDINE 3: letture, scritture e metanarrazioni (LiberAria)

Un manuale sulla lettura, uno scrigno zeppo di consigli di scrittura, l’ingresso nel laboratorio creativo di tante scrittrici e tanti scrittori di fama nazionale e internazionale, un insieme di percorsi che, tra autoracconti d’autore, interviste e saggi, conducono “dietro le quinte” di libri, scrittori e personaggi letterari che conosciamo e amiamo.
In questi e in tanti altri modi può essere definito Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni, il nuovo libro curato da Massimo Maugeri, che celebra le attività culturali e letterarie del noto blog Letteratitudine, a dieci anni dalla sua nascita.

Un manuale che si legge come un romanzo, e che costituisce una vera e propria miniera di consigli e ispirazioni per chiunque, addetto ai lavori o semplice appassionato di letteratura, desideri conoscere da vicino i meccanismi che regolano l’universo che ruota intorno alla scrittura e ai suoi protagonisti, siano essi reali o immaginari. Leggi tutto…

TAOBUK 2017 – Padri & Figli

TAOBUK – TAORMINA INTERNATIONAL BOOK FESTIVAL | VII edizione “Padri & Figli” dal 24 al 28 giugno 2017

Taobuk – Taormina International Book Festival

VII edizione – “Padri & Figli”

dal 24 al 28 giugno 2017

 

Tra gli ospiti:

Roberto Alajmo, Gianni Amelio, Paola Bassani, Heinz Beck, Vittorio Bo, Albertina Bollati, Marisa Bruni Tedeschi, Luciano Canfora, Fabio Carapezza Guttuso,  Matteo Collura, Cristina Comencini, Carlo Cracco, Cosimo Damiano Damato, Luca De Michelis, Christian De Sica, Antonio Dikele Distefano, Donatella Di Pietrantonio,  Ildefonso Falcones, Inge Feltrinelli, Alan Friedman, Luigi Garlando,  Silvana Grasso, Nicola Gratteri, Paola Gribaudo, Agnes Heller, Giovanni Hoepli, Gioacchino Lanza Tomasi, Giuseppe Laterza, Luciana Litizzetto,  Luigi Lo Cascio, Michela Marzano,  Stefano Mauri, Viviana Mazza, Giancarlo Mazzucca, Noa, Elsa Osorio, Piero Pelù, Claudio Pirandello, Anna Maria Sciascia, Antonio Sellerio,  Domenico Starnone,  Marina Valensise, Abraham Yehoshua, Luigi Zoja.

 

Taobuk  è ideato e diretto da Antonella Ferrara Leggi tutto…

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FILIPPO NICOSIA racconta UN’INVINCIBILE ESTATE

FILIPPO NICOSIA racconta il suo romanzo UN’INVINCIBILE ESTATE (Giunti)

Un estratto del libro è disponibile qui

di Filippo Nicosia

Senza l’incontro con L’estate e altri saggi solari di Albert Camus, il romanzo si sarebbe intitolato Fratelli, o forse neppure, dato che c’era il rischio che venisse eclissato dal bel libro di Carmelo Samonà edito da Sellerio. Questo per dire che non avevo fin da subito chiare le immagini centrali della vicenda, la grana, la voce, sapevo solo che era una storia di fratelli senza l’ingombro dei genitori, o meglio, con l’ingombro di genitori morti e quindi solamente ricordati, per questo il file è nato e cresciuto, nel piatto ventre baluginante del desktop, con il nome: fratelli_primastesura.doc.
Lo spunto è autobiografico: qualche anno fa mi è capitato di riconoscere per la prima volta il più piccolo dei miei due fratelli. Quando a diciotto anni sono partito da Messina per frequentare l’università a Roma, mio fratello ne aveva appena otto, e negli anni precedenti, attorcigliato nei patimenti e nelle frustrazioni tipiche della pubertà, non mi ero quasi accorto della sua presenza. Dieci anni dopo, seguendo la mia strada, si è trasferito a Roma per studiare e per un anno e mezzo abbiamo vissuto insieme sotto lo stesso tetto, diviso il letto matrimoniale, fatto i turni di corvée, cucinato insieme la domenica e buttato la spazzatura i giorni pari io e i dispari lui (così gliene toccava uno in più).
È stato un periodo felice, anche se mi ha presentato il conto. Mentre ritrovavo un fratello, acquisivo la consapevolezza che i dieci anni che ci separavano, in realtà, per me non erano mai passati. Alla soglia dei trent’anni vivevo come uno studente fuorisede e le prospettive non lasciavano presagire grandi cambiamenti.
Mio fratello, senza accorgersene, è stato una luce, la sua sola presenza ha illuminato la mia condizione e la sua determinazione e coscienza del presente mi hanno definitivamente convinto che quelli che io pensavo come giovani, da più parti dipinti come debosciati senza spina dorsale, erano di gran lunga più pronti e determinati di come ero stato io e la gran parte dei miei coetanei.
Così Diego, il protagonista e la voce narrante del romanzo, ha preso corpo da un giovane fratello ritrovato e Giovanni, l’aspirante attore, è stato sbozzato da uno dei tanti ragazzi che lavorano nei bar delle grandi città e covano sogni di arte, letteratura o cinema, un ragazzo su tre di quelli che si incrociano a Roma, me stesso. Leggi tutto…

A TUTTO VOLUME 2017

QUATTRO “GUEST DIRECTOR” PER L’OTTAVA EDIZIONE DI “A TUTTO VOLUME”, LA FESTA DEI LIBRI DI RAGUSA: dal 16 al 18 giugno

libri in festa a ragusa

A Tutto Volume

Dal 16 al 18 giugno la capitale del barocco siciliano ospiterà un ricco programma di incontri letterari, alcuni dei quali – novità di quest’anno – pensati e diretti da Loredana Lipperini, Antonio Calabrò, Massimo Cirri e Paolo Di Paolo.

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Antonio Calabrò, Massimo Cirri, Paolo Di Paolo e Loredana Lipperini, saranno i “guest director” che conduranno alcuni degli appuntamenti dell’ottava edizione di “A Tutto Volume – Libri in festa a Ragusa”. Ed è solo la prima delle novità del festival letterario che da venerdì 16 a domenica 18 giugno irromperà nella città iblea. I quattro, già ospiti delle passate edizioni in qualità di autori, stavolta hanno affiancato Alessandro Di Salvo – ideatore e promotore della manifestazione – nella stesura del programma. Ricco e sostanzioso come ogni anno, il calendario offre varietà di generi, numerosi argomenti e diversità di voci. Per la narrativa Antonella Lattanzi, Francesco Recami, Lorenzo Marone, Marcello Fois, Mauro Covacich e Alessandro Mari con la sua graphic novel e Serena Dandini che converserà con Paolo Di Paolo in un incontro speciale dal titolo “Scrivere, camminare, fiorire”. Leggi tutto…

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