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ISABELLA BORGHESE racconta il #GruppoDiLetturaDay

giugno 6, 2017

blog_isaNel nuovo spazio di Letteratitudine dedicato ai Gruppi (e progetti) di Lettura ISABELLA BORGHESE racconta il #GruppoDiLetturaDay

di Isabella Borghese

Non esiste persona più importante del lettore e della lettrice, per un libro, quando esso raggiunge uno scaffale di una libreria.
Non esiste uomo, o donna del settore editoriale, in quanto addetto ai lavori, intendo, che prima di tutto non sia un lettore. Amare i libri, per nostra natura, si direbbe un sentimento scontato, così naturale. E tutto, per noi, comincia da questo amore.
Li amiamo, i libri, talvolta in modo persino meravigliosamente patologico: sono anni che leggo Una vita davanti a sé, e ogni volta lo riapro e lo ricomincio con la speranza di scoprire Momo meno dolente, raccontandomi poi – sempre – che persino il dolore sapientemente narrato da Romain Gary, mi ha permesso di innamorarmi di questo libro così tanto. Per non dire di qualche libro, come Una sostanza sottile o Gratitudine, che custodisco sotto il letto; una plastica li ripara dalla polvere. Ogni tanto mi affaccio lì sotto, allungo il braccio, ne afferro uno o l’altro e ne rileggo qualche riga, poi li rimetto lì sotto – molto vicini a me (a portata di mano, e di cuore). L’isola di Arturo, grazie! Anch’esso. E La paga del sabato.
I libri sono umani, e questa, per me, è l’unica verità. E pure, sono una famiglia. I lettori e le lettrici una comunità meravigliosa. La più bella? Sì, la più bella.
Li voglio (ci voglio) festeggiare! Mi sono raccontata oltre un anno fa.
Ma come? Non lo sapevo. Mi sono però sbizzarrita nel cercare per circa un anno Gruppi di lettura. Ho iniziato a prendere contatti. A parlare con i referenti. Avevo un desiderio: festeggiarli con una giornata nazionale in cui fossero loro, solo loro i protagonisti. Loro e un libro. Un libro da promuovere, da leggere individualmente, per poi discuterne insieme. Col tempo ho maturato l’idea di mettere su il #GruppoDiLetturaDay, una giornata (che replicherò due volte l’anno) per i gruppi di lettura. E mi sono messa al lavoro… La prima edizione sarà il 15 giugno di quest’anno. Cos’è e cosa accadrà in quella giornata? 17 gruppi di lettura che hanno aderito alla mia iniziativa, durante il GruppoDiLetturaDay discuteranno – per questa prima edizione – del libro di Chiara Marchelli, Le notti blu, ora in dozzina al Premio Strega. Nei giorni a seguire mi manderanno contributi video e fotografici realizzati durante i loro incontri e che posterò nella pagina GruppoDiLetturaDay di facebook.
Nello stesso giorno Chiara sarà ospite del gruppo di lettura dell’Associazione Culturale Caffè Corretto di Cave e la mattina sarà intervistata su twitter di @CasaLettori. L’obiettivo di questa giornata, oltre a un modo nuovo di promuovere con forza un libro, attraverso questo nuovo progetto, è proprio quello di rendere protagonisti lettori e lettrici di una giornata tutta per loro.
Credo fermamente nel rinnovamento continuo dei progetti, motivo per cui già per la seconda edizione del #GruppoDiLetturaDay sto creando un format differente, con un’autrice di cui non svelo ancora il nome, e ancora di più vorrò rendere parte integrante del progetto lettori e lettrici dei gruppi che aderiranno.
Book Media EventsLa verità è che per favorire la lettura dobbiamo pensare ad attività e momenti in cui i lettori e le lettrici si sentano parte attiva della comunità letteraria, e riescano proprio loro stessi, così abili a consigliare e divulgare le letture che amano, ad attirare pure nuovi curiosi e curiose: nuovi futuri lettori e nuove future lettrici.
E’ forse questo l’obiettivo principe del progetto, ambizioso e difficile, lo so, ma una novità che a oggi ha elettrizzato me e i gruppi fino ad ora coinvolti, ai quali se ne stanno aggiungendo già di nuovi e in me dunque, c’è questa voglia sana di rinnovare questo progetto già nella sua seconda edizione.
Dacia Maraini ha dato il suo benvenuto a questa giornata nazionale. “Stanno nascendo tanti gruppi di lettura in giro per l’Italia – ha detto; – segno che, nonostante le tante novità tecnologiche il libro resiste più e meglio di quanto si pensava. Evviva il libro e chi lo legge! Leggere – aggiunge – aiuta a ragionare, a ricordare, a capire. Leggere aiuta a sviluppare l’immaginazione che è il motore più potente della nostra mente. Leggere fa viaggiare nel tempo e nello spazio. Come scrive Hortega y Gasset: In un libro ci si impaesa e quando si esce da un bel racconto, ci si sente spaesati. E aggiungiamo – conclude la Maraini: – Attenzione! Perché la lettura crea dipendenza. Auguro alla bella iniziativa lunga vita e molta popolarità, come merita”.
Insomma, per noi che amiamo i libri pensare ai lettori e alle lettrici non è altro che un modo per pensare e in fondo festeggiare anche noi stessi. Credo sia l’iniziativa più bella che abbia realizzato in questi anni di lavoro, insieme al progetto Livres & Bijoux. Mi è sempre piaciuto dare importanza a chi trascorre ore sul divano, in poltrona, sul letto o su di una panchina con le parole degli altri per fuggire da se stesso, o per ritrovarsi altrove e altrove cercare risposte non sempre a portata di mano.

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