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LA NAVE DI TESEO acquisisce BALDINI & CASTOLDI

giugno 16, 2017

Dopo l’acquisizione di Oblomov (ne avevamo parlato qui) un nuovo “colpo” per La nave di Teseo diretta da Elisabetta Sgarbi: l’acquisizione di Baldini & Castoldi (storico marchio editoriale milanese).

In particolare l’acquisto ha riguardato il 95% della casa editrice: l’operazione ha consentito di ricapitalizzare, con risorse proprie, Baldini & Castoldi senza ricorrere a prestiti bancari. Il restante 5% rimane nelle mani di Filippo Vannuccini, mentre lascia Michele Dalai. Alla direzione editoriale è confermato Alberto Rollo (che per oltre vent’anni ha lavorato in Feltrinelli, ricoprendo dal 2009 l’incarico di direttore editoriale prima di passare, appunto, a Baldini & Castoldi) attualmente nella cinquina del Premio Strega, come autore, con il libro “Un’educazione milanese” (edito da Manni).

Baldini & Castoldi fu fondata nel 1897 con sede nella Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. I soci di allora erano: Ettore Baldini, Antenore Castoldi, Alceste Borella e il poeta Gian Pietro Lucini. Tra i primi autori pubblicati, Antonio Fogazzaro, Gerolamo Rovetta, Neera, Salvator Gotta e Guido da Verona. Nel 1940 la gestione si rinnovò con l’entrata di Enrico Castoldi che aprì maggiormente alla presenza in catalogo di autori stranieri (in particolare ungheresi). Negli anni settanta la grande crisi che portò la casa editrice sull’orlo del fallimento. La svolta importante giunse nel 1991, quando Alessandro Dalai – allora amministratore delegato di Elemond (Electa e Einaudi) -, rilanciò il marchio avvalendosi della collaborazione dello zio Oreste del Buono.
Tra gli autori di maggior successo pubblicati a partire dagli anni ’90 si possono annoverare i nomi di Susanna Tamaro, Enrico Brizzi, Gino e Michele, Giorgio Faletti, Fabio Geda, Gianluca Arrighi, Antonio Pennacchi, Aldo Busi. Un altro punto di forza della casa editrice è stato, dal 1993, il Dizionario dei film di Paolo Mereghetti che conta numerose edizioni.
Nel maggio 2003, la società assume il nome di Baldini Castoldi Dalai Editore, poi solo B.C. Dalai Editore. Nel 2011 infine il marchio cambia il nome in Dalai Editore e il marchio “Baldini & Castoldi” viene mantenuto come nome di collana.
Tra il 2011 e il 2012, tuttavia, la casa editrice si trova ad affrontare una nuova crisi aziendale, che il 7 giugno 2013 l’ha portata a richiedere al Tribunale di Milano la possibilità di accedere al concordato preventivo, la procedura concorsuale volta ad evitare il fallimento. A febbraio del 2014 la società fallisce definitivamente con provvedimento del Tribunale di Milano.
Nel frattempo la sigla editoriale è stata presa in affitto, con l’obiettivo di continuarne l’attività, da una nuova società denominata nuovamente Baldini&Castoldi srl, distribuita da Messaggerie e promossa da Libromania e fondata da Michele Dalai (figlio dell’editore) e da Filippo Vannuccini (direttore finanziario della vecchia società).
Nel giugno 2017 il controllo dell’azienda viene acquisito dalla casa editrice la Nave di Teseo, divenuta – come già evidenziato – titolare del 95% del capitale sociale.

(Fonti: varie)

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