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Archive for luglio 2017

LE OTTO MONTAGNE: le ragioni del successo (secondo l’autore)

Le otto montagneUlteriore approfondimento dedicato a LE OTTO MONTAGNE di Paolo Cognetti (Einaudi): romanzo vincitore dell’edizione 2017 del Premio Strega

Le ragioni del successo secondo l’autore

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di Massimo Maugeri

L’effetto Premio Strega lancia in vetta alla classifica “Le otto montagne” di Paolo Cognetti (Einaudi). E tuttavia il successo del romanzo (che, tra le altre cose, è un omaggio dichiarato a Primo Levi e a un suo racconto “Ferro” a cui l’autore si è ispirato) precede la vittoria del più celebre premio letterario italiano (senza dimenticare, peraltro, la vittoria del Premio Strega Giovani e del Premio Strega Off). Un successo che, già da tempo, ha ampiamente varcato i confini nazionali (poiché il romanzo è tradotto o è in fase di traduzione in oltre trenta paesi).

– Caro Paolo, a che cosa è dovuto secondo te il successo che ha riscontrato e sta ricontrando questo tuo romanzo (anche a livello internazionale)?
Paolo Cognetti vince il Premio Strega Giovani 2017Penso che ci sia qualcosa di universale in questo ritorno ai luoghi che abbiamo abbandonato con i boom economici, con la modernità, con quello che è successo un po’ in tutto il mondo occidentale dopo la seconda guerra mondiale. È una storia che ci accomuna: la grande attrazione delle città, la fuga dalle montagne, dalle campagne, dalle provincie, in cerca di un modello di vita che sembrava l’unico modello vincente e che poteva andare bene per tutti. Oggi viviamo in un’epoca di crisi e di ritorno verso i luoghi abbandonati. Credo sia universale il bisogno di adottare modelli di vita diversi, nuovi, di ricominciare da un’altra parte. E questa è la montagna del mio romanzo, una montagna che può essere capita e amata anche da chi non ci è mai stato.

– Un’altra possibile ragione del successo? Leggi tutto…

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LE OTTO MONTAGNE di Paolo Cognetti (articolo/intervista)

LE OTTO MONTAGNE di Paolo Cognetti (Einaudi): un articolo/intervista sul romanzo vincitore dell’edizione 2017 del Premio Strega

di Massimo Maugeri

Le otto montagneHa appena vinto la settantunesima edizione del Premio Strega con il romanzo “Le otto montagne” (Einaudi), beneficiando di 208 voti. Si dichiara esultante, Paolo Cognetti. Quasi sopraffatto dalla gioia. «Sento tanto entusiasmo che arriva prima di tutto dai lettori», precisa «e che poi si è tradotto in questo riconoscimento bellissimo».
La sua gioia ha avuto modo di manifestarla pochi minuti prima, tracannando – come da tradizione – l’ambìto e stregato liquore dal bottiglione e prendendo in braccio – fuori da copione – Paola Gallo, la direttrice editoriale della Einaudi.
“Le otto montagne” è un romanzo che ha origini antiche per l’autore e affonda le radici nei suoi ricordi di ragazzo. «Sono nato e cresciuto a Milano, da genitori emigrati che erano giunti da altrove. E c’erano queste estati in montagna che per loro erano come un ritorno ai luoghi che avevano abbandonato per venire in città e per me una scoperta meravigliosa. Parliamo della montagna della Valle d’Aosta, sul finire degli anni Settanta. Una montagna che poi ho abbandonato nell’adolescenza e che ho quasi dimenticato, seppellito sotto altre esperienze. L’ho poi riscoperta dopo i trenta. E sono andato a viverci per buona parte dell’anno. Oggi vivo per metà in montagna, per metà in città. “Le otto montagne” è una storia che segue più o meno questi movimenti. Non è un’autobiografia, ma nasce in maniera molto chiara dalla mia vita e dal rapporto con questi luoghi».
Ed è la storia di un’amicizia maschile tra Pietro, che è un po’ l’alter ego dell’autore, e Bruno, un ragazzo delle Alpi. «Mi hanno sempre affascinato questi ragazzini degli alpeggi: sporchi, timidi, che vestivano con abiti da adulti e scappavano via quasi come animali selvatici appena ti avvicinavi. Avrei tanto voluto superare la loro timidezza e la mia e provare a diventare amico di uno di loro. Ho realizzato questo desiderio raccontandolo nel libro». Leggi tutto…

COMUNICARE L’ANTICO

COMUNICARE L’ANTICO: tre appuntamenti ad agosto al Parco archeologico di Naxos

Dal mese di Agosto, il Parco archeologico di Naxos e il festival Naxoslegge propongono un nuovo progetto “Comunicare l’ antico. Conversazioni al Parco archeologico di Naxos“, che vede come centro tematico la modalità variegata di proporre l’antico, in ambito teatrale, archeologico, antropologico, performativo, etc.., con particolare attenzione alla persistenza di modelli, archetipi, segni ravvisabili nel contemporaneo. Leggi tutto…

OMAGGIO A ENZO BETTIZA

ADDIO A ENZO BETTIZA, giornalista e scrittore italiano scomparso oggi (Spalato, 7 giugno 1927 – 28 luglio 2017)

Lo ricordiamo pubblicando la recensione apparsa sul quotidiano “La Repubblica” dedicata a “Esilio” (con cui Bettiza vinse il Premio Campiello nel 1996): memoria dell’infanzia e adolescenza nella natia Dalmazia dagli anni venti alla Seconda guerra mondiale

Enzo Bettiza è stato corrispondente prima da Vienna e poi da Mosca della “Stampa” dal 1957 alla fine del 1964 . Per dieci anni inviato e fondista del “Corriere della Sera”, e nel 1974 ha dato vita, con Indro Montanelli, al “Giornale”, di cui è stato condirettore vicario fino al 1983. Ha dedicato gran parte della sua attività narrativa e saggistica alla riflessione sul destino dell’Europa moderna. Ha pubblicato fra l’altro: “La campagna elettorale” (1953), “Il fantasma di Trieste” (1958), “Il diario di Mosca” (1970), “Il mistero di Lenin” (1982), “L’anno della tigre” (1987), “I fantasmi di Mosca” (1993), “Esilio” (1996, premio Campiello), “L’ombra rossa” (1998), “La cavalcata del secolo” (2000), “Il libro perduto” (2005), l’introduzione al Meridiano dedicato a Guido Piovene (1976), “Corone e maschere”, “Viaggio nell’ignoto”, “1956”, “La primavera di Praga”, “La distrazione” (2013).

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di Pietro Veronese (da “La Repubblica” del 14 febbraio 1996) Leggi tutto…

Categorie:Articoli e varie

CUENTOS FRÍOS di Virgilio Piñera (un estratto)

Pubblichiamo il primo racconto della raccolta “CUENTOS FRÍOS. Racconti freddi” di Virgilio Piñera (Edizioni Il Foglio – Traduzione di Gordiano Lupi)

Una raccolta di racconti di Virgilio Piñera, scrittore cubano, tradotti e pubblicati da Gordiano Lupi (da sempre promotore, tra le altre cose, della letteratura cubana di qualità)

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La caduta (1944)

Abbiamo già scalato la montagna alta tremila piedi. Non per piantare sulla vetta la bottiglia e neppure per piantare la bandiera degli alpinisti intrepidi. Dopo alcuni minuti cominciamo la discesa. Come accade in casi simili, il mio compagno mi seguiva legato alla stessa corda che circondava la mia cintura. Avevo contato esattamente trenta metri di discesa quando il mio compagno, dopo aver sferrato con la scarpa munita di punte metalliche una pedata a una pietra, perse l’equilibrio e, dopo aver fatto una capriola, venne a fermarsi proprio davanti a me. La corda, aggrovigliata tra le mie gambe, tirava con una certa violenza e mi obbligava, per non precipitare nell’abisso, a incurvare le spalle. Lui, a sua volta, prese lo slancio e spinse il corpo in direzione del terreno che io, invece, mi lasciavo alle spalle. La sua decisione non era strampalata né assurda; tutt’altro, dimostrava una profonda conoscenza di certe situazioni che ancora non sono state scritte nei manuali. L’entusiasmo messo nel movimento fu causa di una lieve alterazione; subito mi resi conto che il mio compagno passava come un bolide tra le mie gambe e che, in un secondo momento, lo strappo dato dalla corda, come ho detto legata alla sua schiena, mi riportava di spalle alla mia primitiva posizione di discesa. Da parte sua, lui, obbedendo senza dubbio alle mie identiche leggi fisiche, una volta percorsa la distanza che la corda gli consentiva, si girò di spalle rispetto alla direzione seguita dal suo corpo, cosa che, logicamente, ci fece incontrare fronte a fronte. Leggi tutto…

ABIGAIL di Magda Szabò (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo ABIGAIL di Magda Szabò (Edizioni Anfora – Traduzione di Vera Gheno)

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Magda Szabó è considerata la più importante scrittrice ungherese del XX secolo. Di recente, per i tipi di Edizioni Anfora, una piccola casa editrice fondata nel 2003, specializzata nella pubblicazione di letteratura del Centro Europa, giunge in libreria il romanzo “Abigail“. Tempo fa abbiamo avuto modo di discutere con Mónika Szilágyi, la direttrice editoriale, del progetto della casa editrice (l’intervista è disponibile qui) parlando anche della Szabó e di questo libro.

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Abigail fu scritto nel 1970 come romanzo per giovani adulti, ma ben presto divenne  una lettura per tutte le età, un successo nazionale. Nel 2005, al concorso dello show televisivo Big Read (A nagy könyv), Abigail è stato proclamato il terzo libro più amato in Ungheria. (Al secondo posto è finito “I ragazzi di via Pál” di Ferenc Molnár). Di seguito, un ampio estratto del romanzo

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(…) “Il profumo delle torte e delle creme, il profumo modesto e ridente del paradiso dei bambini si collegò per sempre, nel ricordo di Gina, al momento in cui il generale si risedette accanto a lei e piano le disse: “Bambina mia, non puoi venir via di qui né ora né mai, finché dura la guerra.”
La voce con cui parlò era bassa e tristemente ufficiale, come quella che aveva quando il generale si ricordava della madre di Gina. Gina adesso cominciò ad avere davvero paura. Suo padre le voleva bene, le voleva bene più di ogni altra cosa al mondo; se non la portava a casa anche dopo aver saputo che era miseramente emarginata, nemmeno dopo aver sentito che era scappata, e che anzi si preparava a rifarlo, allora c’era qualcosa che lei non sapeva, che il generale stava per dirle adesso, e che sarebbe stato come quando annunciano una condanna che rinchiude un innocente in galera per un periodo indeterminato. Senza che ancora ne fosse stata fatta parola, lo sentiva, questa decisione era definitiva, non c’era cascata di lacrime che potesse cambiarla.
– Da quello che ti dirò adesso dipendono vite umane. Non volevo che lo sapessi, non che non mi fidi di te, ma non volevo spaventarti, oppure scaraventarti addosso problemi per sopportare i quali ti ritenevo giovane. Solo che se io ti lascio di nuovo qui senza una spiegazione, e semplicemente ti ordino di rimanere, senza che tu sappia perché, forse scapperai davvero di nuovo, oppure inizierai a dubitare di me e dell’affetto che ci unisce. Quindi adesso parlerò, ma avrà il suo prezzo. Da questo momento finisce la tua infanzia, Gina. Sarai un’adulta, e non potrai mai più vivere come gli altri bambini. Metto tra le tue mani la mia vita, la tua e quella di altre persone. Su cosa giuri di non tradirci mai? Leggi tutto…

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI FRONTIERA 2017

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI FRONTIERA 2017

A Marzamemi: dal 24 al 30 luglio 2017

L’intero programma della manifestazione è disponibile qui

Il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, che quest’anno festeggia la diciassettesima edizione, è ormai un appuntamento irrinunciabile, e fa da apripista al periodo clou dell’affluenza turistica a Marzamemi. Ogni anno a fine luglio, in coincidenza del festival del Cinema di Frontiera, considerato oramai uno degli eventi principali dell’estate siciliana, piazza Regina Margherita a Marzamemi diventa la sala cinematografica più a Sud e più grande d’Europa. Leggi tutto…