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Archive for settembre 2017

PREMIO BRANCATI 2017: I VINCITORI

I vincitori della 48^ edizione del Premio letterario “Brancati”. La premiazione si svolgerà sabato sera, 30 settembre 2017, nei saloni dell’Experia Palace Hotel di Zafferana Etnea.

Nella sezione narrativa sarà insignito Mauro Covacich autore de “La città interiore (ed. La Nave di Teseo); nella saggistica il riconoscimento andrà a Pietro Bartolo e Lidia Tilotta autori di “Lacrime di sale (ed. Mondadori), un libro in cui il medico di Lampedusa – già protagonista di Fuocoammare – racconta la sua esperienza nel fronteggiare l’emergenza sbarchi. Per la sezione poesia sarà premiata Maria Attanasio con  “Blu della Cancellazione (ed. La Vita Felice). Infine, la vincitrice della sezione giovani – con grande consenso – è Giulia Caminito autrice di “La grande A (ed. Giunti).
Di seguito, dettagli sui libri. Leggi tutto…

UN GENTILUOMO DI FRANCIA (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo: “Un gentiluomo di Francia. Ovvero le memorie di Gaston de Bonne, signore di Marsac” di Stanley J. Weyman (Castelvecchi – Traduzione di Daniela Di Falco)

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Un gentiluomo di Francia.
Ovvero le memorie di Gaston de Bonne, signore di Marsac

di Stanley J. Weyman

Traduzione di Daniela Di Falco


Una beffa alla corte del Re

La morte del mio unico protettore, il principe di Condé, avvenuta nella primavera del 1588, mi ridusse in tali ristrettezze che nell’inverno di quello stesso anno, quando il Re di Navarra venne a trascorrere le festività natalizie a Saint-Jean-d’Angély, arrivai letteralmente a toccare il fondo. Non mi vergogno oggi di confessare che non sapevo a che santo votarmi per procurarmi una corona d’oro o un nuovo fodero per la mia spada, né intravedevo alcuna speranza di trovare un’occupazione. La pace di recente conclusa a Blois tra il Re di Francia e la Lega cattolica aveva persuaso molti ugonotti che la loro rovina fosse vicina, in quanto non sarebbe servita a rimpinguare i fondi ormai esauriti né li avrebbe messi in condizioni di schierare in campo nuove truppe.
Dopo la morte del Condé, gli ugonotti si erano stretti intorno al Re di Navarra. Subito dopo di lui, però, venivano per potenza e autorità il visconte di Turenne, la cui turbolenta ambizione già cominciava a farsi
sentire, e M. de Châtillon. Sfortuna volle che fossi completamente sconosciuto a tutti e tre gli illustri personaggi, e quando il mese di dicembre, già testimone della mia situazione economica disagiata, mi vide raggiungere il traguardo dei quarant’anni – che io considero, a differenza di molti, un periodo critico nella vita di un uomo –, si intuisce quanto bisogno avessi di tutta la forza che potevano darmi la fede e la mia tempra di soldato.
Qualche tempo prima ero stato costretto a vendere tutti i miei cavalli, tranne il Sarcidano nero con la stella bianca sulla fronte. Mi trovai costretto a rinunciare anche al mio cameriere personale e allo stalliere, che licenziai nello stesso giorno, pagando loro il salario con gli ultimi anelli di una catena d’oro lasciatami in eredità. Non fu certo senza dolore e costernazione che mi vidi privare di tutto ciò che contraddistingue un uomo di nobile lignaggio, riducendomi persino a dover strigliare il mio cavallo col favore della notte. Ma non era questo il peggio. Il mio vestito, che risentiva inevitabilmente di queste umili incombenze, diventò ben presto la prova tangibile delle mie mutate condizioni al punto che, il giorno in cui il Re Enrico di Navarra entrò a Saint-Jean-d’Angély, non osai affrontare la folla, sempre pronta a schernire i gentiluomini in miseria, e non mi restò altro da fare se non logorarmi i nervi, chiuso nella soffitta della casa del coltellinaio in Rue de la Coutellerie, l’unico alloggio che potessi ormai permettermi. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 18 al 24 settembre 2017

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 18 al 24 settembre 2017

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Si conferma in testa il nuovo romanzo di Ken Follet: “La colonna di fuoco” (Mondadori)

Confermata anche la seconda posizione per “Pulvis et umbra” di Antonio Manzini (Sellerio)

Mantiene la terza posizione “Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri” del duo Guccini-Macchiavelli (Giunti)

Conquista la quarta posizione Cassandra Clare con “Signore delle ombre. Dark artifices. Shadowhunters” (Mondadori) 

Quinta posizione per “L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi), vincitrice del SuperCampiello

Da segnalare, al settimo posto, “Tutto cambia. La saga dei Cazalet” (n.d.r. leggi un estratto qui) di Elizabeth Jane Howard (Fazi) e l’ingresso al decimo posto di “Il caffè dei piccoli miracoli” di Nicolas Barreau (Feltrinelli)

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La colonna di fuocoIn testa: “La colonna di fuoco” di Ken Follet (Mondadori)

Dopo I pilastri della terra e Mondo senza fine, La colonna di fuoco, il nuovo grande romanzo della saga di Kingsbridge.

Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l’Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso. Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all’attualità di oggi.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La colonna di fuoco Ken Follett Mondadori 27,00 *
2 Pulvis et umbra Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00 *
3 Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri Francesco Guccini; Loriano Macchiavelli Giunti Editore 18,00 *
4 Signore delle ombre. Dark artifices. Shadowhunters Cassandra Clare Mondadori 19,90 *
5 L’Arminuta Donatella Di Pietrantonio Einaudi 17,50
6 Le otto montagne Paolo Cognetti Einaudi 18,50
7 Tutto cambia. La saga dei Cazalet Elizabeth Jane Howard Fazi 20,00
8 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
9 L’uomo che inseguiva la sua ombra. Millennium David Lagercrantz Marsilio 21,00
10 Il caffè dei piccoli miracoli Nicolas Barreau Feltrinelli 15,00

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FESTIVAL DELL’ERRANZA 2017

FESTIVAL DELL’ERRANZA 2017: incontri spettacoli riflessioni – V edizione: “Il Dono e l’Impossibile”

Festival dell'Erranza V EDIZIONE 2017

29-30 settembre, 1 ottobre 2017 – Piedimonte Matese (CE)

Il calendario del “Festival dell’Erranza” 2017 ha in programma eventi sia con autori e studiosi, sia con musicisti, cantautori, strumentisti e artisti.
Dal 29-30 settembre al 1 ottobre 2017 a Piedimonte Matese (CE) saranno ospitati Massimo Cacciari, che aprirà il Festival introdotto dall’ideatore e direttore artistico Roberto Perrotti, e a seguire Maria Clara Restivo, Gennaro Matino, Donatella Di Pietrantonio, Mauro Francesco Minervino; sabato 30 settembre è la volta di suor Raffaela Letizia, Giorgio Agnisola, Giuseppe Limone, Guglielmo Venditti, Christiana Ruggeri, Bruno Arpaia, Massimo Onofri, mentre domenica ci saranno Alfredo Valeri, Pasquale Iorio, Lidia Massari, Ugo Iannitti. Leggi tutto…

MARINA VISENTIN racconta LA DONNA NELLA PIOGGIA

MARINA VISENTIN racconta il suo romanzo LA DONNA NELLA PIOGGIA (Piemme)

Marina Visentindi Marina Visentin

La prima idea della “Donna nella pioggia” è nata in una notte di pioggia. Banale? Meno di quanto sembri. Perché il titolo è venuto dopo, molto dopo, quando il romanzo ha trovato un editore (Piemme) e l’editore ha deciso che il titolo che io avevo immaginato – “Nessuno accanto” – non era abbastanza forte, e così mi ha proposto di sostituirlo con “La donna nella pioggia”.
Sulle prime ci sono rimasta un po’ male, ho temuto che il mio libro stesse scivolando via, rischiasse di cadermi dalle mani (un’ossessione di perdita che forse molti autori hanno, o forse no… io comunque sì, che ci posso fare?), poi mi sono detta che quella donna nella pioggia, immersa in un universo liquido e sfuggente, un po’ spaventata e in gran parte ottenebrata, era esattamente lei, Stella Romano, la mia protagonista. E ho pensato che quel titolo rispecchiava perfettamente l’anima imperfetta e fuggitiva del mio romanzo. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’11 al 17 settembre 2017

Tempo da elfiI primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’11 al 17 settembre 2017

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Balza in testa il nuovo romanzo di Ken Follet: “La colonna di fuoco” (Mondadori)

Perde una posizione, e si piazza al secondo posto, “Pulvis et umbra” di Antonio Manzini (Sellerio)

La terza posizione spetta a “Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri” del duo Guccini-Macchiavelli (Giunti)

Continua “l’effetto Campiello” per “L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi), vincitrice del SuperCampiello: dalla decima posizione della scorsa settimana raggiunge il quarto posto.

Da segnalare la sesta posizione di “L’uomo che inseguiva la sua ombra. Millennium” di David Lagercrantz (Marsilio) e l’ingresso in decima di Carlo Rovelli con “L’ordine del tempo” (Adelphi)

Al nono posto, “Tutto è possibile” di Elizabeth Strout (Einaudi).

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La colonna di fuocoIn testa: “La colonna di fuoco” di Ken Follet (Mondadori)

Dopo I pilastri della terra e Mondo senza fine, La colonna di fuoco, il nuovo grande romanzo della saga di Kingsbridge.

Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l’Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso. Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all’attualità di oggi.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La colonna di fuoco Ken Follett Mondadori 27,00 *
2 Pulvis et umbra Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00 *
3 Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri Francesco Guccini; Loriano Macchiavelli Giunti Editore 18,00 *
4 L’Arminuta Donatella Di Pietrantonio Einaudi 17,50
5 Le otto montagne Paolo Cognetti Einaudi 18,50
6 L’uomo che inseguiva la sua ombra. Millennium David Lagercrantz Marsilio 21,00
7 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
8 E allora baciami Roberto Emanuelli Rizzoli 17,50
9 Tutto è possibile Elizabeth Strout Einaudi 19,00
10 L’ordine del tempo Carlo Rovelli Adelphi 14,00

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

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I 70 ANNI DI STEPHEN KING: l’omaggio del TG1

TUTTO CAMBIA di Elizabeth Jane Howard (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo TUTTO CAMBIA di Elizabeth Jane Howard (Fazi editore – Traduzione di Manuela Francescon). Il quinto volume della saga dei Cazalet

Rachel

«Sento che manca poco».
«Duchessa!».
«Mi sento bene». La Duchessa chiuse gli occhi un momento. Parlare la stancava, come tutto del resto. Tacque alcuni istanti e poi disse: «In fondo ho avuto più tempo di quello che secondo Mr Housman doveva essermi concesso… ben vent’anni di più! L’albero più bello… io però ne avrei scelto un altro». Alzò lo sguardo sul volto stravolto della figlia, pallido, con gli occhi cerchiati per la mancanza di sonno e la bocca contratta nello sforzo di non piangere. Poi, con enorme fatica, la Duchessa sollevò una mano dal lenzuolo. «Rachel, cara, non tormentarti tanto. Mi fai stare in pena».
Rachel le prese la mano tremante e ossuta e la strinse tra le proprie. No, non doveva farla stare in pena: sarebbe stato da egoisti. La mano di sua madre, picchiettata di macchie, era così smagrita che il cinturino d’oro dell’orologio le pendeva dal polso col quadrante rigirato e l’anello nuziale le era scivolato ben oltre la falange. «Tu che albero avresti scelto?», le domandò allora.
«Bella domanda. Fammici pensare».
Guardò il volto di sua madre rianimato dal gusto della scelta – un serio dilemma…
«Una mimosa!», disse infine la Duchessa. «Ha un profumo delizioso. Non sono mai riuscita a farne crescere una». Sollevò una mano e tentò di stringere il lenzuolo. «Non è rimasto nessuno che mi chiami Kitty. Non immagini nemmeno…». Parve soffocare e tossì debolmente.
«Vado a prenderti un po’ d’acqua». La caraffa però era vuota. Rachel trovò una bottiglia di acqua minerale in bagno, ma quando tornò nella stanza sua madre era già morta. Leggi tutto…

TORINO SPIRITUALITÀ 2017

Se non diventerete come bambini.
Le grandi lezioni di Torino Spiritualità
dal 21 al 25 settembre

L’intero programma è disponibile qui

«Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli», si legge nel Vangelo di Matteo. Ma che cosa intende dire Gesù con queste parole? Di quali infanzie sta parlando? Metaforiche o reali? E in che cosa, esattamente, dovremmo tornare a essere come bambini?     
Sei appuntamenti ispirati ad altrettanti versetti biblici per provare a rispondere a queste domande, nella certezza che Tolstoj dicesse il vero quando scrisse che il libro dell’infanzia del genere umano sarà sempre il miglior libro dell’infanzia di ciascun uomo.

È il ciclo di lezioni che vogliono analizzare il tema della XIII edizione di Torino Spiritualità, “Piccolo Me”, che da giovedì 21 a lunedì 25 settembre prova a rispondere alla domanda: restare o diventare bambini? Rifiutarsi di crescere o rintracciare da grandi un tesoro che si pensava perduto?
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Premio Mariateresa Di Lascia 2017 a Emilia Bersabea Cirillo

Emilia Bersabea Cirillo con il romanzo Non smetto di aver freddo (L’Iguana editrice) vince la XI edizione del Premio Mariateresa Di Lascia intitolato alla scrittrice che vinse lo Strega nel 1995 con il romanzo Passaggio in ombra (Feltrinelli).

Non smetto di aver freddo di Emilia Bersabea Cirillo vincitore Premio Di Lascia

Emilia Bersabea Cirillo vince il Premio Mariateresa Di Lascia 2017È stato assegnato la sera di sabato 15 settembre durante la cerimonia tenutasi a Rocchetta Sant’Antonio (Foggia). Il Premio nazionale di narrativa Mariateresa Di Lascia, infatti, è organizzato dai comuni di Rocchetta Sant’Antonio e Fiuminata (Macerata) che costituiscono le tappe fondamentali della vicenda umana e letteraria della scrittrice Di Lascia, e le cerimonie di assegnazione del Premio si svolgono alternativamente nei due comuni promotori.

L’anno scorso fu vinto da Michela Murgia con Chirù (Einaudi).

Cirillo  (foto accanto) pubblica con L’Iguana editrice, coraggiosa realtà editoriale indipendente di Verona e, dopo Non smetto di aver freddo, per la stessa editrice sono usciti nel 2017 i racconti Potrebbe trattarsi di ali, finalisti alla IV edizione del Premio Anna Maria Ortese.

Un estratto di Non smetto di aver freddo è disponibile qui.

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ELEONORA MARANGONI VINCE IL PREMIO NERI POZZA 2017

ELEONORA MARANGONI VINCE LA III EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA NERI POZZA E LA SEZIONE GIOVANI

Eleonora MarangoniL’autrice si aggiudica i 25.000 euro del Premio vincendo anche la Sezione Giovani con il romanzo “LUX O COME FARLA FINITA CON IL PASSATO”.

L’edizione dell’anno scorso era stata vinta da Roberto Plevano con il romanzo “Marca gioiosa“, disponibile in libreria per i tipi di Neri Pozza (collana Bloom)

Va alla giovane scrittrice romana e milanese d’adozione, Eleonora Marangoni, il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza. Studiosa di Proust, autrice di apprezzati saggi sulla Recherche, Eleonora Marangoni è stata proclamata vincitrice di entrambe le sezioni del Premio durante la cerimonia appena conclusasi il 15 settembre presso il Teatro Olimpico di Vicenza. Per il Comitato di Lettura, composto dall’agente letterario Marco Vigevani, dagli scrittori e giornalisti Francesco Durante e Stefano Malatesta, dallo scrittore e critico letterario Silvio Perrella, dalle scrittrici Sandra Petrignani e Romana Petri, dalla editor e giornalista Laura Lepri e dal direttore editoriale della Neri Pozza, Giuseppe Russo, non è stato un compito semplice. L’ottima qualità dei cinque romanzi finalisti ha determinato un arrivo al fotofinish, nel quale Lux o come farla finita col passato di Eleonora Marangoni si è aggiudicato la vittoria per un punto su Il fruscio dell’erba selvaggia di Giuseppe Munforte, (ogni giurato ha espresso una valutazione anonima per ciascun libro, assegnando un voto da 1 a 10). Con la sua prosa colta e sofisticata, Eleonora Marangoni è riuscita ad avere la meglio anche su Leonardo Malaguti nella corsa alla vittoria per la Sezione Giovani, indetta all’interno del Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza in collaborazione con la Fondazione Adolfo Pini e riservata ai partecipanti al Premio di età inferiore ai 35 anni. Al termine della cerimonia, l’autrice ha ricevuto un assegno di 25.000 euro e due targhe con un’incisione di Neri Pozza. Il libro sarà pubblicato da Neri Pozza Editore.

La classifica finale:
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LALINEASCRITTA di Antonella Cilento compie 25 anni

25 anni di… LALINEASCRITTA

Lalineascritta, storica e prestigiosa scuola di scrittura creativa (una delle più antiche in Italia), fondata e diretta dalla scrittrice napoletana Antonella Cilento, compie 25 anni. L’evento sarà festeggiato mercoledì 20 settembre, dalle ore 18, nella sala del cinema Hart di Napoli, in via Crispi, 33. Desidero contribuire ai festeggiamenti pubblicando – di seguito – le risposte (fornite dalla stessa Antonella Cilento) alle domande “perché leggere” e “perché scrivere” tratte dall’intervista contenuta nel volume “Letteratitudine 3: letture, scritture e metanarrazioni” (LiberAria).

Complimenti di cuore, cara Antonella!
Massimo Maugeri

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Perché leggere? Perché scrivere? – Risponde Antonella Cilento

Antonella Cilento

Antonella Cilento: Perché leggere?
Puoi domandare a un drogato perché si droga? Diciamo la verità, è una dipendenza, anche piuttosto grave di solito. Nel senso che quando ci si ammala non si guarisce più e si passa il tempo a comprare più libri di quanti se ne possono leggere, li si accumula, ci si immerge, ci si perde per giorni e a volte settimane in uno solo perché di colpo sono lì tutte le tue domande, tutte le risposte che mai vorrai avere. E da quando ci sono le librerie on line per i dipendenti gravi come me è peggio: non devo nemmeno uscire di casa, non devo avere nemmeno il portafogli con me… Una catastrofe.
Si legge perché a un certo punto, da bambini, si è rimasti troppo tempo soli. Una parete di libri, uno scaffaletto, un mucchio di fumetti, ingombranti romanzi che si capiranno veramente solo decenni dopo e tu: o scappi o ti sposi con la lettura. E il matrimonio con la lettura, diciamo un’altra verità, è uno dei pochi destinato davvero a durare per sempre.  Quando sei circondato da idioti, arroganti, arrembanti e incapaci, apri un libro e di colpo sei immerso in un’altra intelligenza, in una lucida visione, non importa quanto disperata ma di sicuro emozionante e intelligente.
Dunque, le risposte di sempre: si legge per moltiplicarsi, vivere più vite di quelle che abbiamo in dote, ma anche per conoscersi, essere quell’unico e solo esperimento di natura che non ha riscontri in altri, sebbene tutti molto somiglianti.
Per me ogni altro tipo di lettura, distraente, rinfrescante, divertente è comunque la benvenuta – sono drogata –  ma certo, quanta gratitudine a quei libri che sono capaci di tagliare come un’accetta il ghiaccio delle nostre vite, per dirla con Kafka…

Antonella Cilento: Perché scrivere?
Altra dipendenza, malattia grave e sicuramente più nociva della lettura perché investe i poveri lettori, interni e ignoti, mentre con la lettura ci si limita a riempire le case e assottigliare il patrimonio. Si scrive per tante diverse ragioni: perché non si è parlato abbastanza, perché nessuno ci ha ascoltato quando avevamo qualcosa di importante da dire ma eravamo troppo bassi per essere presi in considerazione, per far durare la vita oltre la morte, per vivere immense, sfrenate avventure, per darsi una seconda, una terza e anche una quarta possibilità, per scaricare l’energia in eccesso che nemmeno una maratona ci consumerebbe, per farsi compagnia, per fare compagnia, per incarnarsi come una divinità e morire più volte, fare le prove della scomparsa, per esorcizzare il dolore e la fine (e tutte le fini possibili). Il piacere e il dolore sono una parte integrante della scrittura come della vita. Si scrive anche per avere una disciplina, per espandersi, per evitare i doveri che altri decidono per te, per ingannare gli angeli e per propiziarseli…
Di sicuro, c’è bisogno di una vera vocazione: si è chiamati alla scrittura e si rinuncia a tutto per essa, fino a che si dice di farlo è solo vanità, quando lo si fa davvero il prezzo è altissimo ed è vietato lamentarsene.

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LALINEASCRITTA compie 25 anni: l’evento

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CLASSIFICA: dal 4 al 10 settembre 2017

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 4 al 10 settembre 2017

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“Pulvis et umbra” di Antonio Manzini (Sellerio) si conferma in prima posizione.

Sale in top ten, al quinto posto, “Tutto è possibile” di Elizabeth Strout (Einaudi).

Fanno l’ingresso in top ten anche: “La ragazza scomparsa” di Angela Marsons (Newton Compton), in sesta posizione; “Bello, elegante e con la fede al dito” di Andrea Vitali (Garzanti Libri), in ottava posizione; “Paper Palace. The royals” di Erin Watt (Sperling & Kupfer), in nona posizione.

“L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi), vincitrice del SuperCampiello, in decima posizione.

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In testa: “Pulvis et umbra” di Antonio Manzini (Sellerio)

Sul fondale del nuovo atteso romanzo di Manzini sono Aosta e Roma, i poli opposti dove si snoda la vita di Rocco Schiavone e si riannodano i fili della vicenda che avevamo lasciato alla fine di 7-7-2007, quando Adele non aveva ancora avuto giustizia né vendetta.

In “Pulvis et umbra” due trame si svolgono in parallelo. Ad Aosta si trova il cadavere di una trans. A Roma, in un campo verso la Pontina, due cani pastore annusano il cadavere di un uomo che porta addosso un foglietto scritto. L’indagine sul primo omicidio si smarrisce urtando contro identità nascoste ed esistenze oscurate. Il secondo lascia un cadavere che puzza di storie passate e di vendette. In entrambi Schiavone è messo in mezzo con la sua persona. E proprio quando il fantasma della moglie Marina comincia a ritirarsi, mentre l’agente Caterina Rispoli rivela un passato che chiede tenerezza e un ragazzino solitario risveglia sentimenti paterni inusitati, quando quindi la ruvida scorza con cui si protegge è sfidata da un po’ di umanità intorno, le indagini lo sospingono a lottare contro le sue ombre. Tenta di afferrarle e gli sembra che si trasformino in polvere. La polvere che lascia ogni tradimento.

 

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Pulvis et umbra Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00
2 Le otto montagne Paolo Cognetti Einaudi 18,50
3 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
4 L’uomo che inseguiva la sua ombra. Millennium David Lagercrantz Marsilio 21,00
5 Tutto è possibile Elizabeth Strout Einaudi 19,00
6 La ragazza scomparsa Angela Marsons Newton Compton 9,90
7 E allora baciami Roberto Emanuelli Rizzoli 17,50
8 Bello, elegante e con la fede al dito Andrea Vitali Garzanti Libri 18,60
9 Paper Palace. The royals Erin Watt Sperling & Kupfer 17,90
10 L’Arminuta Donatella Di Pietrantonio Einaudi 17,50

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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PATRIZIA RINALDI racconta LA FIGLIA MASCHIO

PATRIZIA RINALDI racconta il suo romanzo LA FIGLIA MASCHIO (Edizioni E/O)

di Patrizia Rinaldi

Ci sono stati anni in cui non potevo spostarmi da casa per motivi con cui non amo tediare il prossimo. Durante quel periodo una persona cara, che invece gira il mondo, mi concedeva racconti di viaggi. Bevevo ogni parola fino all’ultima goccia di minuzia.
Il dato insostituibile di quei racconti era la vicinanza al privato mio e suo, al nostro passato comune. Che ne so, nel racconto potevano intervenire frasi tipo: te la ricordi la signora Ego Mi Assolvo? Beh, ho viaggiato con una donna come lei. Immagini? La voce mi arrivava quasi sempre da un telefono fisso e il racconto non aveva nessuna pretesa fondante o di chissà quale arricchimento. Erano resoconto preciso e compagnia; viaggiavo anch’io, da ferma, come in genere mi succede con le letterature.
L’abitudine di quelle descrizioni si è interrotta quando ho ripreso a viaggiare. La persona cara di cui ho detto preferisce l’essenzialità: puoi viaggiare di nuovo? Puoi anche raccontarti i viaggi da sola. Ma quando tre anni fa Paola – la persona cara si chiama Paola – è stata per un lungo periodo in Cina, al ritorno mi ha chiamata in una sera d’inverno e siamo state tutta la notte al telefono. Credo che per una volta il racconto servisse più a lei che a me. Ripeteva che l’esperienza recente faceva parte di quei ricordi ribelli che scappano da tutte le parti. Diceva che non si era mai abbandonata in quella maniera a un luogo e perciò aveva perduto lucidità.
Aveva conosciuto una ex bambina fantasma, una donna che per lunga parte della sua esistenza non aveva avuto identità; la sua famiglia voleva discendenza maschile e per la regola del figlio unico aveva scelto di tenerla nascosta, di non denunciarla all’anagrafe, per poter accogliere il figlio maschio con tutti i crismi della legalità. Ripeteva: io di identità ne ho troppe, lei per mezza vita non ne ha avuta nemmeno una.
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PORDENONELEGGE 2017

PORDENONELEGGE 2017: dal 13 al 17 settembre

Il programma con la guida completa è disponibile qui

Oltre 500 autori italiani e internazionali, 313 eventi in una quarantina di location del centro storico cittadino, più di 40 anteprime editoriali, oltre un migliaio di operatori editoriali e 220 “Angeli”, giovani volontari e guide incaricate di agevolare la fruizione del festival per gli autori e il pubblico, stimato lo scorso anno in oltre 150mila presenze.

Sono questi alcuni numeri di pordenonelegge 2017, la Festa del Libro con gli Autori in programma dal 13 al 17 settembre: taglia il traguardo della sua 18^ edizione e diventa “maggiorenne” il festival che si conferma fra le più attese manifestazioni dell’agenda culturale italiana, come sempre a cura di Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Promosso da Fondazione Pordenonelegge.it, sostenuto dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia con le istituzioni locali, il festival sara’ inaugurato dallo scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafòn mercoledi’ 13 settembre al Teatro Verdi (ore 18.30). L’autore, intervistato dal giornalista Edoardo Vigna, dialogherà del “Labirinto degli Spiriti”, l’ultima e monumentale opera, best seller internazionale, un romanzo fatto di passioni, intrighi e avventure. Fra le anteprime editoriali di pordenonelegge 2017 – oltre 40, si diceva, oggetto di altrettanti incontri stampa di presentazione al festival – spiccano quelle di autori come Luis Sepulveda, con l’autobiografico “Storie ribelli” (Guanda) David Lodge con l’altrettanto personale “Un buon momento per nascere. Memoir 1935 – 1975” (Bompiani), Lawrence Osborne che torna al romanzo con il cupo e lussureggiante “Cacciatori nel buio” (Adelphi) e David Lagercrantz, che per Marsilio firma “L’uomo che inseguiva la sua ombra”, quinto capitolo della saga Millennium in uscita in contemporanea in 26 Paesi proprio oggi, giovedì 7 settembre. Lancio internazionale anche per la nuova avventura di “Corto Maltese”, orfano del suo demiurgo Hugo Pratt. “Corto Maltese. Equatoria” (Rizzoli Lizard), in uscita nei 50 anni dalla nascita del personaggio il 14 settembre, sarà presentato dagli autori Juan Dìaz Canales e Rubén Pellejero a pordenonelegge venerdì 15 settembre (ore 19, Chiostro della Biblioteca civica), in dialogo con il cartoonist Davide Toffolo. A pordenonelegge 2017 faranno tappa filosofi e pensatori fra i più autorevoli: novita’ di spicco l’arrivo al festival del filosofo del linguaggio John R. Searle, annoverato come il fondatore della “Pragmatica”, docente all’Università di Berkeley e noto in tutto il mondo per i suoi contributi alla filosofia sociale e della mente. A pordenonelegge terrà una lezione sulla “realtà delle cose e realtà umana”, questione centrale del pensiero contemporaneo. In anteprima lo svedese Thomas Hylland Eriksen presenterà il saggio ’”Fuori controllo. Antropologia del cambiamento accelerato” (Einaudi). Ancora a pordenonelegge l’anteprima di un saggio best seller che ha fatto parlare di sé in tutta Europa: “Utopia per realisti” (Feltrinelli) dello storico olandese Rutger Bregman. Ed è firmato dall’editor Riccardo Mazzeo, ma attinge anche a materiali inediti e lunghe conversazioni con Zygmunt Bauman, l’“Elogio della letteratura” pubblicato da Einaudi intorno alla controversa questione dei rapporti fra la letteratura e la sociologia. Va allo scrittore nigeriano Wole Soyinka, Premio Nobel 1986 per la Letteratura, e sarà consegnato sabato 16 settembre il Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo, riconoscimento nato dalla collaborazione fra pordenonelegge e il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, su impulso di Crédit Agricole FriulAdria. Al festival ci sarà spazio, domenica 17 settembre, per un’anteprima fra glamour e stretta attualità, il libro denuncia legato all’eterna questione del corpo delle donne: “Sempre più magre” (Chiarelettere), di Victoire Maçon Dauxerre; l’acclamata Elizabeth Strout presenta “Tutto è possibile” (Einaudi) e Jennifer Niven il suo accorato inno contro il bullismo, “L’universo nei tuoi occhi“ (De Agostini). Leggi tutto…

A Naxoslegge: “Le donne non perdono il filo” e “In viaggio con Tomasi”

Due eventi speciali – tra Letojanni e Donnafugata – collegati all’edizione 2017 del Festival Naxoslegge si svolgeranno nei giorni 15 e 22 settembre: “Le donne non perdono il filo” e “In viaggio con Tomasi”


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AVVENIRE, con… passione!

Avvenire per passione“AVVENIRE, con… passione! FESTA” – 2^ Edizione

Terrasini, Cinisi, Monreale, 2 e 14/17 settembre 2017

Nell’ambito della rassegna lo scrittore Ferdinando Camon (intervistato da Lucia Bellaspiga, inviata di Avvenire e scrittrice) riceverà il “Premio Una vita… per passione” – II Edizione

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Considerate la vostra semenza:

… per seguir virtute e canoscenza! 

Le virtù e la loro bellezza oggi

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L’ULTIMA ESTATE E ALTRI SCRITTI di Cesarina Vighy (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del volume L’ULTIMA ESTATE E ALTRI SCRITTI di Cesarina Vighy (Fazi editore)

Nel 2009, all’età di 72 anni e già malatissima, Cesarina Vighy esordì con L’ultima estate, un romanzo dai forti spunti autobiografici che divenne presto un vero caso letterario vincendo il Premio Campiello Opera Prima e qualificandosi nella cinquina del Premio Strega.

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Sogno (ma forse no)

Lo so che quando si invecchia i ricordi indietreggiano, i pensieri tornano via via alla maturità sprecata, alla giovinezza sbagliata, alla straziante adolescenza, alla impotente infanzia.
Molti allora si mettono in viaggio per cercare i luoghi nativi (che li deluderanno: tutto si è ristretto come una maglia lavata troppe volte), altri guardano le fotografie, leggono lettere, buttano all’aria gli armadi cercando gli abiti che erano tanto alla moda (pericolosissimo: negli armadi si trovano al massimo scheletri). Fingono di provare un dolce rimpianto ma non è vero: la sensazione è quella di visitare il museo delle cere della intraprendente Madame Toussaud.
I più vanitosi vanno a rompere le tasche a bibliotecari e archivisti, nella ricerca inutile di nobili antenati. Ho lavorato per anni in biblioteca, amavo i lettori e facevo per loro le ricerche più raffinate finché indietreggiavano spaventati (troppa grazia, sant’Antonio) ma quella categoria di genealofili la detestavo, scarsa com’era di ogni cognizione e ricca soltanto di un’infinità di tempo da perdere. Ma non lo sanno che, risalendo di ramo in ramo, si scopre che siamo tutti figli di puttana?
I pervertiti (quelli che vogliono andare in pensione prima ancora di cominciare a lavorare) si travestono da bonari zii e si danno alla pedofilia.
I meno coraggiosi solo al Viagra e alle cubane.
I vigorosi si dedicano al footing, al trekking, allo stretching: grandi sudate e coccoloni (mi diverte sempre la battuta di un famoso cardiologo che, interrogato su quale sport praticasse, rispose: «Le passeggiate al cimitero per accompagnare gli amici morti facendo jogging»).
E le donne? Le donne, visto che già conoscono quell’inferno sulla terra che è per loro la vecchiaia, stanno più calme. Invisibili già a sessant’anni (un salumaio, certo per festeggiare quel mio compleanno, si rivolse direttamente al signore, più basso di me, che mi stava dietro nella fila), a volte profittano di questa loro peculiarità per fare scherzi da streghe; tanto non corrono il rischio di rifiuti, sono già rifiutate in partenza, né di annoiarsi perché a casa, pur con l’uomo più noioso del mondo, c’è sempre qualcosa da fare, magari il riso con le verze.
Taccio delle signore devote, materia non mia, però a pregare, confessarsi e fare viaggetti col prete e le altre amiche della parrocchia ci sarà pure un gusto (quanto è bello Padre Pio con la sua maschera al silicone! com’è buona l’acqua di Lourdes per i reumatismi: meglio del Voltaren!). Leggi tutto…

Premio Più a sud di Tunisi 2017

Nel corso del mese di agosto ha avuto luogo la nuova edizione del Premio Più a sud di Tunisi che si svolge a Portopalo. Un ampio spazio è stato dedicato allo scrittore argentino Osvaldo Soriano.

Sergio Taccone (coordinatore Premio Più a Sud di Tunisi)Riportiamo il commento che, Sergio Taccone (coordinatore giornalistico e anima del Premio) ha rilasciato a Letteratitudine.

«È stata un’altra edizione piena di spunti d’interesse giornalistici e letterari e di storie all’insegna della semplicità e dall’alto valore sociale», ha detto Taccone. «È stato anche ricordato lo scrittore argentino Osvaldo Soriano, scomparso venti anni fa. Nel suo nome si sono ritrovati a Portopalo scrittori e giornalisti ‘sorianisti’ di primissimo piano: Darwin Pastorin, Massimiliano Castellani, Pasquale Coccia e Cosimo Argentina con i quali abbiamo allestito il tributo a Soriano intitolato ‘Ribelli, sognatori e fuggitivi’. I libri di Soriano ci fanno riflettere anche sui nostri tempi in cui nessuno sembra conoscere la direzione dove conducono le strade e dove in tanti, troppi, sembrano persi in un labirinto senza uscita, immersi in un viaggio verso nessun luogo. Un esperimento riuscito all’interno di una formula rodata da undici edizioni che hanno visto passare dal Più a sud di Tunisi grandi nomi del giornalismo, della saggistica e della letteratura di qualità, allargandosi anche all’ambito musicale grazie alla collaborazione con Ugo Mazzei, cantautore che vanta collaborazioni di grande prestigio tra cui quella con Giulio Rapetti Mogol. Tra i premiati di maggior prestigio ricordiamo Alfio Caruso, Giulio Albanese, Giancarlo Governi, Pino Scaccia, Sandro Petrone, Giovanna Chirri, Alberto Chiara, Massimo Maugeri, Luca Madonia, Roberta Di Casimirro, Tony Cercola, Simona Lo Iacono, Claudio Monici, Massimo Schiavon, Maurizio Di Schino, Mario Barresi, Giuseppe Lazzaro Danzuso, Silvia Rosa Brusin e Paolo Condò. Anni che hanno registrato una crescita costante del Premio che rappresenta un appuntamento in grado di caratterizzare culturalmente il territorio dell’estremità sudorientale della Sicilia dove si trova Portopalo, comune collocato geograficamente al di sotto del parallelo di Tunisi». Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 28 agosto al 3 settembre 2017

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 28 agosto al 3 settembre 2017

In testa: “Pulvis et umbra” di Antonio Manzini (Sellerio)

Sul fondale del nuovo atteso romanzo di Manzini sono Aosta e Roma, i poli opposti dove si snoda la vita di Rocco Schiavone e si riannodano i fili della vicenda che avevamo lasciato alla fine di 7-7-2007, quando Adele non aveva ancora avuto giustizia né vendetta.

In “Pulvis et umbra” due trame si svolgono in parallelo. Ad Aosta si trova il cadavere di una trans. A Roma, in un campo verso la Pontina, due cani pastore annusano il cadavere di un uomo che porta addosso un foglietto scritto. L’indagine sul primo omicidio si smarrisce urtando contro identità nascoste ed esistenze oscurate. Il secondo lascia un cadavere che puzza di storie passate e di vendette. In entrambi Schiavone è messo in mezzo con la sua persona. E proprio quando il fantasma della moglie Marina comincia a ritirarsi, mentre l’agente Caterina Rispoli rivela un passato che chiede tenerezza e un ragazzino solitario risveglia sentimenti paterni inusitati, quando quindi la ruvida scorza con cui si protegge è sfidata da un po’ di umanità intorno, le indagini lo sospingono a lottare contro le sue ombre. Tenta di afferrarle e gli sembra che si trasformino in polvere. La polvere che lascia ogni tradimento.

 

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Pulvis et umbra Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00 *
2 Le otto montagne Paolo Cognetti Einaudi 18,50
3 Sulla tua parola. Messalino settembre-ottobre 2017. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio Shalom 4,00 *
4 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
5 La rete di protezione Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00
6 E allora baciami Roberto Emanuelli Rizzoli 17,50
7 La ragazza del treno Paula Hawkins Piemme 14,00 T
8 L’amica geniale Elena Ferrante E/O 18,00
9 Dentro l’acqua Paula Hawkins Piemme 19,50
10 L’ordine del tempo Carlo Rovelli Adelphi 14,00

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

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A Taormina SGUARDI A ORIENTE: 9 e 10 settembre

Una nuova sezione del Festival letterario Naxoslegge, interamente dedicata alle culture orientali, sarà ospitata a Taormina nei giorni 9 e 10 settembre. Al centro degli eventi ci sarà il Giappone.
L’evento, realizzato con il supporto logistico del Comune di Taormina e di alcuni sponsor privati, è ideato e coordinato da Tamako Chemi

Il programma di SGUARDI A ORIENTE: Taormina, 9 e 10 settembre 2017 (evento del Festival Naxoslegge)

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IL TEATRO SULL’ACQUA 2017

Risultati immagini per teatro sull'acqua logoIL TEATRO SULL’ACQUA 2017: ad Arona, dal 6 al 10 settembre. Il Programma del Festival è disponibile qui.

“Ci sentiamo orgogliosi di proporre un festival internazionale di teatro e parola, che formi il pubblico ad una grande arte legata al sapere parlare, al sapere analizzare la realtà, al sapere approfondire la memoria, al sapere discutere sui grandi temi del sociale.

Noi Il Teatro sull’Acqua diretto da DACIA MARAINI è l’unico esempio italiano di produzioni teatrali sull’acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d’Acqua di Hanoi (Vietnam). E crediamo che un festival internazionale di teatro e parola, che diventi scuola per i bambini e per adulti consapevoli, sia un luogo di incontri, di conoscenza, di approfondimento, di creazione, un luogo in cui imparare ad entrare nel futuro col piede leggero e sicuro. Fra l’altro il gioco è legato alle regole. Non c’è gioco senza regole. E gioca meglio chi conosce a fondo le norme. Noi crediamo alle regole, non solo del piccolo gioco scenico, ma del grande gioco delle parti di pirandelliana memoria. Crediamo al lavoro collettivo, alla dialettica del pensiero, alla forza della memoria, alla progettazione generosa di un futuro migliore”.

Dacia Maraini

Le date del Festival 2017: dal sei al dieci settembre

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DONATELLA DI PIETRANTONIO racconta L’ARMINUTA

DONATELLA DI PIETRANTONIO racconta il suo romanzo L’ARMINUTA (Einaudi)

romanzo vincitore del: Premio Selezione Campiello 2017 e del Premio “Alassio Centolibri 2017

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Donatella di Pietrantonio ci parla de “L’Arminuta” offrendo a Letteratitudine un racconto inedito delizioso e toccante

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di Donatella Di Pietrantonio

Ero bambina, abitavo con la mia famiglia in un piccolo borgo del teramano, ai confini con la provincia di Pescara. Sopra di noi il Monte Camicia, così vicino da non poterne vedere la vetta. Era una contrada remota, non arrivava mai nessuno fin lì, il sentiero che portava alle case era battuto solo dai pochi abitanti. I parenti venivano in occasione della trebbiatura in estate e dell’uccisione del maiale in inverno. Erano quelli gli eventi più importanti dell’anno.

La sera, davanti alla fiamma vivace del camino, gli adulti raccontavano storie, ma vere. Nel debole chiarore del lume ad acetilene noi bambini ascoltavamo, seduti su bassi sgabelli di legno. Una volta li sentimmo parlare di una famiglia povera e numerosa che aveva ceduto l’ultimo nato a una coppia di parenti sterili. Dicevano che lu cìtile era fortunato perché quelli che lo avevano preso tenevano la roba. Molti ettari di terreno, numerosi capi di bestiame nelle stalle, il casolare rimesso a nuovo. Abitavano vicino al paese e gli avrebbero inzuccherato la bocca al piccolino, così diceva una mia zia acquisita.

“Stai attenta tu, con quella lingua lunga” ammonì poi voltandosi dalla mia parte.

Cosa intendeva, che potevo essere data pure io? Aveva suggerito più di una volta a mia madre di prendere provvedimenti nei miei confronti, “non sta bene che essa risponde”. Rispondere agli adulti equivaleva a mancargli di rispetto.
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Il Premio ALASSIO CENTOLIBRI 2017 a DONATELLA DI PIETRANTONIO

La scrittrice Donatella Di Pietrantonio, autrice del romanzo “L’Arminuta” (Einaudi, in corso per la vittoria del Premio Campiello) si aggiudica l’edizione 2017 del Premio Letterario “Alassio Centolibri – Un autore per l’Europa”

La cerimonia di premiazione dell’opera vincitrice si è svolta nella serata di sabato 2 settembre 2017, in Piazza Partigiani ad Alassio (presentatore della serata: Gerry Scotti).

I libri (e gli scrittori) finalisti erano sei: cinque selezionati dalla giuria tecnica del Premio, presieduta da Ernesto Ferrero; uno, selezionato dai visitatori dello Stand della Città di Alassio al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Ecco l’elenco dei sei finalisti:
Da dove la vita è perfetta” di Silvia Avallone (Rizzoli)
“Le otto montagne” di Paolo Cognetti (Einaudi)
“La città interiore” di Mauro Covacich (La Nave di Teseo)
“L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi)
“Amici per paura” di Ferruccio Parazzoli (Sem)
“Lo spregio” di Alessandro Zaccuri (Marsilio).

 

L’Arminuta (Einaudi): romanzo vincitore dell’edizione 2017 del Premio “Alassio Centolibri – Un autore per l’Europa”

«Ero l’Arminuta, la ritornata. Parlavo un’altra lingua e non sapevo piú a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza»

Ci sono romanzi che toccano corde cosí profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. È quello che accade con L’Arminuta fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell’altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia cosí questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all’altro perde tutto – una casa confortevole, le amiche piú care, l’affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per «l’Arminuta» (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. La casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo. Leggi tutto…

PREMIO PROMOTORI DELLA LETTURA E DEL LIBRO A MASSIMO MAUGERI

Premio Promotori Lettura 2017: Fulvia Toscano (direttrice di Naxoslegge) premia Massimo MaugeriNell’ambito della festa di inaugurazione del Festival Naxoslegge 2017 è stato conferito il “Premio Promotori della Lettura e del Libro” a Massimo Maugeri

Dalla motivazione del Premio: “Naxoslegge è onorato di consegnare il premio Promotori della Lettura a Massimo Maugeri per l’impegno competente, appassionato e generoso con cui, da più di un decennio, promuove la lettura e la cultura interpretando con la sua abnegazione uno stile intellettuale da assumere quale modello di impegno civile. A lui il grazie di noi tutti”.
Fulvia Toscano e lo staff di Naxoslegge

(Nella foto accanto: Fulvia Toscano e Massimo Maugeri)

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L’intervista a Massimo Maugeri su “Vivere”: inserto de “La Sicilia”

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Il video del conferimento del Premio

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