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ELEONORA MARANGONI VINCE IL PREMIO NERI POZZA 2017

settembre 18, 2017

ELEONORA MARANGONI VINCE LA III EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA NERI POZZA E LA SEZIONE GIOVANI

Eleonora MarangoniL’autrice si aggiudica i 25.000 euro del Premio vincendo anche la Sezione Giovani con il romanzo “LUX O COME FARLA FINITA CON IL PASSATO”.

L’edizione dell’anno scorso era stata vinta da Roberto Plevano con il romanzo “Marca gioiosa“, disponibile in libreria per i tipi di Neri Pozza (collana Bloom)

Va alla giovane scrittrice romana e milanese d’adozione, Eleonora Marangoni, il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza. Studiosa di Proust, autrice di apprezzati saggi sulla Recherche, Eleonora Marangoni è stata proclamata vincitrice di entrambe le sezioni del Premio durante la cerimonia appena conclusasi il 15 settembre presso il Teatro Olimpico di Vicenza. Per il Comitato di Lettura, composto dall’agente letterario Marco Vigevani, dagli scrittori e giornalisti Francesco Durante e Stefano Malatesta, dallo scrittore e critico letterario Silvio Perrella, dalle scrittrici Sandra Petrignani e Romana Petri, dalla editor e giornalista Laura Lepri e dal direttore editoriale della Neri Pozza, Giuseppe Russo, non è stato un compito semplice. L’ottima qualità dei cinque romanzi finalisti ha determinato un arrivo al fotofinish, nel quale Lux o come farla finita col passato di Eleonora Marangoni si è aggiudicato la vittoria per un punto su Il fruscio dell’erba selvaggia di Giuseppe Munforte, (ogni giurato ha espresso una valutazione anonima per ciascun libro, assegnando un voto da 1 a 10). Con la sua prosa colta e sofisticata, Eleonora Marangoni è riuscita ad avere la meglio anche su Leonardo Malaguti nella corsa alla vittoria per la Sezione Giovani, indetta all’interno del Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza in collaborazione con la Fondazione Adolfo Pini e riservata ai partecipanti al Premio di età inferiore ai 35 anni. Al termine della cerimonia, l’autrice ha ricevuto un assegno di 25.000 euro e due targhe con un’incisione di Neri Pozza. Il libro sarà pubblicato da Neri Pozza Editore.

La classifica finale:

Lux o come farla finita col passato di Eleonora Marangoni = 64

Il fruscio dell’erba selvaggia di Giuseppe Munforte = 63

Nella cucina del diavolo di Livio Milanesio = 53

Pelleossa di Veronica Galletta = 51

Dopo il diluvio di Leonardo Malaguti = 51

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Marca gioiosa” di Roberto Plevano (Neri Pozza)

Non c’è pace nella Provincia durante gli anni dell’Impero di Otone. Le tonache grigie del venerabile Arnaut, i Christi milites, i mastini di Dio, braccano chiunque sia in odore di eresia per offrirne la testa alla spada dei crocesignati, i militi venuti da settentrione, i fanti, dicono, che si sono ricoperti di gloria oltremare dove hanno ricacciato il Saladino, in realtà un esercitodi ubriachi fuori di senno, un ordine di armati folli, capaci delle efferatezze piú crudeli.
A Besièrs, città della Provincia, torna un giorno il giovane Amalrico. Ha terminato l’apprendistato dal suo maestro di Tolosa ed è ansioso di riabbracciare il padre birocciaio e i compagni d’infanzia. Della città però non ne è piú nulla.
Ovunque morte e distruzione: carri rovesciati tra massi e detriti, stormi di corvi che volteggiano su cadaveri di bambini ammucchiati in fosse comuni, soldati con la veste sudicia di fumo, di cenere, di sangue rappreso. Un dio folle e criminale sembra aver preso possesso dell’aria, dell’acqua e della terra.
Insieme con Uc de San Sir, un giovane giullare incontrato nell’accampamento dei soldati, Amalrico scampa miracolosamente al coltello di un crocesignato e vaga per le terre della Provincia. Un viaggio in cui il giullare si rivela autentico socius, uomo di corte e di curia, oltre che menestrello esperto nell’arte del trobar.
Dapprima a Montpelhièr, dove il vecchio medico Mesulla gli fa dono del suo prezioso compendio di arte medica, poi, al seguito della carovana del ricco mercante ebreo Benbenisti, a Zena, la città piú bella delle terre alte e asciutte della Liguria, e infine, passando per Verona e Vincencia, a Baxian, sede della corte piú ricca dell’intera Marca, Amalrico tenta di lasciarsi alle spalle il dio delle vendette sceso sui tetti di Besièrs.
A Baxian si compie il suo destino, segnato dalla guerra e dall’amore, come si conviene a un ragazzo del XIII secolo. La guerra reca il volto di Ecelinello, il figlio del dominus Ecelino, nato a mezzogiorno, l’ora del sole, l’ora di Marte; l’amore quello di Cunissa, la prima per bellezza e virtú alla corte di Baxian.
Romanzo vincitore della II edizione del Premio Neri Pozza, Marca gioiosa brilla per la raffinatezza della lingua (i riferimenti alla lirica trobadorica e ai poeti d’amore sono sapientemente sparsi nel libro) e per l’affascinante ricostruzione storica che trasporta il lettore nelle ricche città della Marca (Verona, Vicenza, Treviso, Bassano) al tempo di Ottone IV di Brunswick e di Federico II, un’epoca in cui Impero e Papato si confrontano senza esclusione di colpi. Piú di tutto, però, l’opera è un magnifico romanzo d’avventura, dove al lettore è dato imbattersi in impertinenti menestrelli e saggi eruditi, sfrontate e pudiche dame di corte, pavidi e temerari uomini d’arme.

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Roberto PlevanoRoberto Plevano è nato a Vicenza nel 1960. Dopo la laurea in Lettere, conseguita all’Università di Pavia, ha collaborato con università e istituti accademici di tutto il mondo. Ha tenuto corsi di medievalistica presso la University of Toronto, ha lavorato come ricercatore alla St. Bonaventure University (NY) e come Professore Associato presso la Catholic University of America (Washington, D.C.). Insegna storia e filosofia a Vicenza.

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