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Archive for ottobre 2017

PER SEVERINO CESARI

https://i1.wp.com/letteratitudine.blog.kataweb.it/files/2017/10/Severino-Cesari.jpgIl critico letterario e scrittore Giuseppe Giglio ricorda Severino Cesari, giornalista e curatore editoriale italiano (fondatore, con Paolo Repetti, della prestigiosa collana della Einaudi: “Stile Libero”), scomparso il 25 ottobre 2017 all’età di 66 anni dopo una lunga malattia che, in questi mesi, ha raccontato sul suo profilo Facebook emozionando un enorme numero di affezionati lettori. Segnaliamo anche il pensiero commosso della scrittrice Simona Vinci nell’ambito di questa intervista

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Un folletto gentile, tra la vita e i libri

di Giuseppe Giglio

Severino Cesari, o della gentilezza. Di una gentilezza come modo di essere, di stare al mondo. Di una gentilezza antica, come di un tempo migliore. Non riesco a pensarlo diversamente, il mio amatissimo Severino: da sempre, e ancor di più ora che non è più dentro le carceri carnali del male e della morte. Sì, la gentilezza, la sua gentilezza: alta, nobile, e al tempo stesso umile, accanto a tutti. Quella gentilezza che era nei suoi gesti, nelle sue movenze, nelle sue parole, nelle sue azioni. Quella gentilezza rappresa e cristallizzata nei suoi occhi dolcissimi, naturalmente disposti ad ascoltare almeno quanto ad imparare. Quella gentilezza disciolta nel suo sorriso disarmante e contagioso, che sempre si faceva instancabile grillo parlante: a sussurrare un’incontenibile gioia di vivere. Malgrado tutto, e proprio malgrado tutto. Contro la stupidità e l’indifferenza. Contro ogni agguato del male. Per la vita. Per la bellezza, la gioia  e l’intelligenza della vita. Per i colori, i profumi e la musica della vita. Per l’unicità senza prezzo della vita. Nel segno e nel sogno  di un lievito morale che passando di mano di mano non faceva altro che crescere e rinnovarsi.

E se è vero, come è vero, che Severino, come Mallarmé, aveva letto tutti i libri, ai libri aveva scelto di dedicare la vita (o forse, sarebbe meglio dire, i libri lo avevano scelto): dall’avventura del “Manifesto” (con la creazione de “La Talpa”, l’inserto culturale) al prezioso Colloquio con Giulio Einaudi, fino alla fondazione, insieme a Paolo Repetti, di Stile Libero, la collana einaudiana che presto avrebbe rivelato tutto il suo dirompente valore, e cambiato dal profondo l’editoria italiana. E sono tanti, tantissimi, i libri che quell’instancabile folletto umbro ha fatto nascere: Leggi tutto…

PARLA, MIA PAURA di Simona Vinci (intervista)

PARLA, MIA PAURA di Simona Vinci (Einaudi. Stile libero big). Intervista all’autrice (con il pensiero rivolto a Severino Cesari)

Un estratto del libro è disponibile qui

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di Massimo Maugeri

Risultati immagini per simona vinci letteratitudineSimona Vinci ha vinto il Premio Campiello 2016 con il romanzo “La prima verità”. È tornata di recente in libreria con questo nuovo bellissimo e importante libro, in qualche modo legato (come mi conferma l’autrice nell’ambito della chiacchierata che potete leggere qui di seguito) al romanzo vincitore del Campiello. Un libro sulla paura. La paura che può avere effetti paralizzanti, che può essere devastante, che può condizionare pesantemente le nostre vite. Non è facile parlare di paura, ma la paura – che ci piaccia o no – ci parla. Ed è impossibile non ascoltare la sua voce, quando arriva. Non ci sono “orecchie tappate” che tengano. Tanto vale ascoltarla, allora. Di più: tanto vale invitarla a parlare, per capire cosa vuole dirci. Ed è quello che fa Simona Vinci – con la maestria narrativa che la contraddistingue – in “Parla, mia paura” (Einaudi. Stile libero big). Una paura che viene invitata a parlare, dunque. Una paura che viene ascoltata e poi condivisa con il pubblico dei lettori. Credo che questo libro, in un certo senso, abbia una funzione “catartica” per l’autrice. Ma è anche un atto d’amore, e (ripeto) di grande condivisione, offerto al pubblico dei lettori.

Mentre ci organizziamo per imbastire questa conversazione, siamo raggiunti dalla dolorosa notizia della scomparsa di Severino Cesari. Abbiamo voluto dedicargli un pensiero commosso (in coda all’intervista).

– Cara Simona, quando hai pensato, per la prima volta, di scrivere questo libro? E quando e perché hai deciso di cimentarti nella sua scrittura? Leggi tutto…

STRABUTTANISSIMA SICILIA di Pietrangelo Buttafuoco (articolo)

STRABUTTANISSIMA SICILIA di Pietrangelo Buttafuoco (La nave di Teseo)

Sopra al re, c’è solo il vicerè” nella  Strabuttanissima Sicilia di Pietrangelo Buttafuoco

Pietrangelo Buttafuoco ha presentato il libro a Siracusa a Palazzo Greco il 12 ottobre. Evento organizzato dalla Libreria Mascali e ospitato dall’Associazioni Amici dell’Inda

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di Daniela Sessa

Cominciò con un furto la storia della Liberazione della Sicilia. Un furto concordato: Nino Bixio, quello che si sporcava le mani, trafugò nottetempo (era la notte tra il 5 e il 6 maggio 1860) i due piroscafi “Piemonte” e “Lombardo” (nel nome un destino, povera patria con le tre corna!) che servivano a far sbarcare in Sicilia i 1150 uomini che con i volontari, man mano aggregatisi, e in testa Canibardo (Giuseppe Garibaldi, camicia rossa, barba e capello fulvo: un gran ceffo) avrebbero poi cacciato i Borboni e liberato la Sicilia. Furto, che ha già suggestione tutta di suo, per di più concordato. Altro piano sarà concordato per l’altra Liberazione, che nel 1946 ha portato allo Statuto dell’Autonomia e al ritorno di viceré tutti democrazia e antimafia. Non impostura dunque, perché sarebbe una malizia, ma un piano. C’è una frase attribuita a Francesco Crispi, patriota di Ribera « È a Roma e non a Palermo che si deve e si può sciogliere per l’Italia, il nodo della questione unitaria. ». A Roma e non a Palermo. Il piano appunto. Ripensare alla frase di Crispi  e poi leggere questa di Buttafuoco “Se Roma è, infatti, un manicomio, la Sicilia è l’inferno” a chi abita questa terra fatta di profumi, di sensi e di poesia, terra ricamata “di acqua e di rosi” (per parafrasare Mario Incudine che ha presentato con tocco da maestro la tappa siracusana della campagna lettorale di Pietrangelo Buttafuoco), a chi legge “Strabuttanissima Sicilia” (La nave di Teseo, 2017, in pochi giorni alla seconda edizione) non può sfuggire che Pietrangelo Buttafuoco ci azzecca. Ci azzecca quando ripete che la Sicilia è un laboratorio nazionale “Chiunque vincerà si farà tanto male con la Sicilia, per farsi malissimo dopo, a Roma”. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 16 al 22 ottobre

0I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 16 al 22 ottobre 2017

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Mantiene la prima posizione il nuovo romanzo di Dan Brown: “Origin” (Mondadori)

Sale in seconda posizione Roberto Saviano con “Bacio feroce” (Feltrinelli)

Al terzo posto “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al quarto posto troviamo “Festa di famiglia” di  Sveva Casati Modignani (Sperling & Kupfer)

In quinta posizione, Marco Malvaldi con “Negli occhi di chi guarda” (Sellerio)

Al sesto posto, Ken Follet con “La colonna di fuoco” (Mondadori)

In settima posizione troviamo “Esercizi di memoria” di Andrea Camilleri (Rizzoli)

Al decimo posto “Nessuno può volare” (Feltrinelli) di Simonetta Agnello Hornby e George Hornby

Si affaccia al 13° posto, “It”: classico di Stephen King (Sperling & Kupfer ) spinto dall’omonimo film attualmente in programmazione nei cinema

 

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Questa settimana segnaliamo: “It” di Stephen King (Sperling & Kupfer )

 

Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato di sapere e di narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia.

A Derry , una piccola cittadina del Maine, l’autunno si è annunciato con una pioggia torrenziale che sembra non finire mai. Per un bambino come George Denbrough, ben coperto dal suo impermeabile giallo, il più grande divertimento è seguire la barchetta di carta che gli ha costruito il fratello maggiore Bill. Ma le strade sono sdrucciolevoli e George rischia di perdere il suo giocattolo, che infatti si infila in un canale di scolo lungo il marciapiede e sparisce nelle viscere della terra. Cercare di recuperarlo è l’ultimo gesto di George: una creatura spaventosa travestita da clown gli strappa un braccio uccidendolo. A combattere It, il mostro misterioso che prende la forma delle nostre peggiori paure, rimangono Bill e il gruppo di amici con i quali ha fondato il Club dei Perdenti, sette ragazzini capaci di immaginare un mondo senza mostri. Ma It è un nemico implacabile e per sconfiggerlo i ragazzi devono affrontare prove durissime e rischiare la loro stessa vita. E se l’estate successiva, che li ritrova giovani adulti, sembra quella della sconfitta di It, i Perdenti sanno di dover fare una promessa: qualunque cosa succeda, torneranno a Derry per combattere ancora. It, considerato una pietra miliare della letteratura americana, è un romanzo di bambini che diventano adulti e di adulti che devono tornare bambini, affrontando le loro paure nell’unico modo possibile: uniti da un’incrollabile amicizia. E ora è anche un film che racconta come il Club dei Perdenti ha sconfitto It. La prima volta.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Origin Dan Brown Mondadori 25,00 *
2 Bacio feroce Roberto Saviano Feltrinelli 19,50 *
3 Le tre del mattino Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50 *
4 Festa di famiglia Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 14,90 *
5 Negli occhi di chi guarda Marco Malvaldi Sellerio Editore Palermo 14,00 *
6 La colonna di fuoco Ken Follett Mondadori 27,00
7 Esercizi di memoria Andrea Camilleri Rizzoli 18,00
8 Venite con me. Catechismo per l’iniziazione cristiana dei fanciulli (8-10 anni) Conferenza episcopale italiana (cur.) Libreria Editrice Vaticana 5,50 *
9 Io sono con voi. Catechismo per l’iniziazione cristiana dei fanciulli (6-8 anni) Conferenza episcopale italiana (cur.) Libreria Editrice Vaticana 5,50 *
10 Nessuno può volare Simonetta Agnello Hornby; George Hornby Feltrinelli 16,50

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

LETTERE DI ANNA MARIA ORTESE A PATRICK MÉGEVAND

Pubblichiamo uno stralcio della postfazione (firmata da Adelia Battista) del volume “Pensare l’alba al fondo di una notte d’inverno. Lettere di Anna Maria Ortese a Patrick Mégevand (1978-1997)” (Philobiblon Edizioni) – A cura di Patrick Mégevand – Postfazione di Adelia Battista

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di Adelia Battista

Le lettere di Anna Maria Ortese a Patrick Mégevand ci mostrano come sia possibile mantenere desta la vitale, delicata, e sempre minacciata autenticità di rapporti, «senza la quale – scrive Francis Otto Mattiessen – non ci può essere rinnovata scoperta dell’uomo da parte dell’uomo». Leggi tutto…

XIV FORUM DEL LIBRO-PASSAPAROLA

XIV FORUM DEL LIBRO-PASSAPAROLA

XIV Forum Passaparola - Pistoia 3-4 novembre 2017

Bibliodiversità in biblioteca, in libreria e a scuola

Pistoia 3 e 4 novembre 2017

Nell’ambito del programma di PISTOIA CAPITALE DELLA CULTURA 2017 e in collaborazione con la Biblioteca San Giorgio di Pistoia, il Forum del libro dedica PASSAPAROLA, il suo annuale appuntamento di riflessione e dibattito pubblico, al tema della bibliodiversità. Il programma, che coinvolge scuole, librerie e biblioteche. Tra gli ospiti numerosi editori, scrittori e librai, tra cui: Sandro Ferri, Alberto Ibba, Christian Raimo, Goffredo Fofi, Giuseppe Montesano Leggi tutto…

RAPPORTO SULLO STATO DELL’EDITORIA IN ITALIA 2017

Pubblichiamo il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2017 presentato alla Buchmesse (a cura dell’Ufficio studi AIE)
Un consolidato 2016 e uno sguardo sul primo semestre 2017

Risultati immagini per Ricardo Franco LeviSi leva un sospiro di sollievo per il mercato ma la strada è ancora lunga – ha commentato il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi -. Bisogna lavorare molto per recuperare i livelli pre-crisi. E questo vale in primis rispetto al preoccupante dato di calo della lettura (-10% lettori dalla crisi). Per questo gli editori si stanno concentrando sul tema dell’istruzione in un grande lavoro di squadra con le Istituzioni: è da lì, fin dall’infanzia e poi, progressivamente, in ogni ordine e grado, che il libro e la lettura devono diventare compagni quotidiani. Esistono, ci dicono i dati, profonde differenze in relazione alle abitudini di lettura dei genitori: leggono il 65% dei ragazzi con genitori lettori, ma solo il 27% di quelli con genitori non lettori. I genitori ovviamente sono decisivi: sarebbe importante aiutare le famiglie con la detrazione fiscale dei libri, riconoscendo così nei fatti la centralità del libro. Gli editori stanno facendo attivamente la loro parte: con il progetto #ioleggoperché, dal 21 al 29 ottobre invitiamo tutta l’Italia a lavorare in squadra per potenziare le biblioteche scolastiche. Partiamo da lì: riportare i libri nella quotidianità dei ragazzi, chiedendo alla scuola di farli diventare progetti didattici e quindi educazione al piacere dei libri e della lettura”.

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La sintesi Leggi tutto…

IL PUNTO ESCLAMATIVO e altri incubi ortografici (un estratto)

https://www.dehoniane.it/books/9788810567616.jpgAnton Cechov – I.U. Tarchetti – Emilio De Marchi, Il punto esclamativo e altri incubi ortografici (EDB). Nota di lettura di Roberto Alessandrini

Perché lo scrivano Perekladin non ha mai usato in tutta la sua vita il punto esclamativo? Si può odiare la vocale «U» al punto di uscire di senno ed essere rinchiusi in manicomio? E può la burocrazia trasformare la banale richiesta di un ufficio postale periferico in un caso aggrovigliato che coinvolge persino il ministro? I tre brevi racconti di Cechov, Tarchetti e De Marchi riuniti in questo libro confermano che la scrittura è un ricco deposito di incubi, gaffe, incomprensioni, malintesi e ilarità. Eppure, talvolta, ossessioni ed errori servono a scoprire fatti nuovi, a condizione di saper fare buon uso delle inesattezze e degli abbagli. Perché da un errore creativo – insegnano i grandi maestri – può nascere una grande storia: «Chi farà pochi errori farà anche poche scoperte».

Il libro riunisce i seguenti racconti: ANTON ČECHOV, «Il punto esclamativo (Racconto di Natale)» (1884), tratto dalla raccolta Racconti umoristici; IGINIO UGO TARCHETTI, «La lettera U (Manoscritto d’un pazzo)», pubblicato in Racconti fantastici, E. Treves & C. Editore, Milano 1869; EMILIO DE MARCHI, «Regi impiegati», apparso nella raccolta Nuove storie d’ogni colore, Milano 1895.

Pubblichiamo, qui di seguito, un estratto del racconto di ANTON ČECHOV tradotto dal russo da Laura Ferrari.

© 2017 Centro editoriale dehoniano

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Anton Cˇechov
Il punto esclamativo
Racconto di Natale Leggi tutto…

LIBRIAMOCI 2017

Da oggi al via “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole“: fino a sabato 28 ottobre letture a voce alta nelle scuole di tutta Italia e negli istituti italiani all’estero

23 ottobre 2017. Da oggi, lunedì 23 ottobre, fino a sabato 28 le scuole di tutta Italia, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado, insieme alle scuole paritarie e agli istituti italiani all’estero – e con l’adesione quest’anno anche di nidi e alcune università –, saranno un’unica cassa di risonanza per le più diverse letture a voce alta. È iniziata infatti la quarta edizione di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo attraverso il Centro per il libro e la lettura e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca attraverso la Direzione Generale per lo Studente, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Ministero degli Affari Esteri. Tre i filoni tematici proposti quest’anno, ai quali insegnanti e studenti stanno aderendo o ispirandosi: Lettura e ambiente, Lettura e solidarietà, Lettura e benessere. Rinnovata inoltre l’alleanza tra Libriamoci e #ioleggoperché, organizzata dall’Associazione Italiana Editori a sostegno delle biblioteche scolastiche di tutta Italia: un impegno comune per le due campagne nazionali che stanno infatti operando in contemporanea per trasmettere l’amore per la lettura e il suo insostituibile valore culturale e formativo. Romano Montroni, presidente del Centro per il Libro e la Lettura, commenta così questa giornata inaugurale: Leggi tutto…

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REGRESSIONE SUICIDA di Salvatore Massimo Fazio

REGRESSIONE SUICIDA di Salvatore Massimo Fazio (Bonfirraro editore)

di Alessandro Russo

Salvatore Massimo Fazio: un simpatico polemico in finale al Carver con la sua  “Regressione suicida“  

La soffiata mi arriva alla giostra di Ognina, seduto sull’autoscontro accanto a mia figlia Carola di cinque anni.  Con il suo “Regressione suicida dell’abbandono disperato di Emil Cioran e Manlio Sgalambro” (2016, Bonfirraro Ed, €15,90, pg. 183) il catanese Salvatore Massimo Fazio, scrittore, filosofo e pittore è tra i finalisti del premio letterario Carver nella sezione saggistica.
Di Fazio so che è uno degli autori più controversi del panorama contemporaneo, fondatore del nichilismo cognitivo e tra i cinque intellettuali che lo storico del cinema Sebastiano Gesù con Sebastiano Pennisi e Alfio Vecchio, ha voluto per il docufilm “I miei pensieri sono gli unici miei averi. La filosofia secondo Manlio Sgalambro”, proiettato all’ultima edizione del Festival del cinema di frontiera di Marzamemi. So pure che “Regressione suicida“, un’imperdibile discussione tra le istanze cognitive di Cioran e quelle pessimiste-nichiliste di Sgalambro, ha riscosso gli applausi di critica e pubblico perché crea un confronto tra due pezzi da novanta della filosofia contemporanea. Della cerimonia finale della quindicesima edizione del premio Carver so che si svolgerà sabato 11 novembre alle 3  p.m presso l’auditorium del centro culturale Agorà di Lucca. Leggi tutto…

SUPERFESTIVAL 2018

Superfestival 2018: aperte le iscrizioni alla nuova edizione. E lunedì 30 al Teatro Argentina il patto con ItaliaFestival

Superfestival 2

Al Salone 2017 avevano già aderito 80 festival di tutto il territorio nazionale

Dopo il successo della prima edizione torna il Superfestival al 31° Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018.

Superfestival è un progetto ideato dalla Grande Invasione di Ivrea, che, sotto gli auspici del Cepell, ne ha curato e coordinato la realizzazione assieme al Salone Internazionale del Libro, con l’obiettivo di raccogliere per la prima volta in un’unica «casa» i principali festival italiani.

Superando ogni aspettativa degli organizzatori, il Superfestival alla sua prima edizione ha raccolto nei suoi spazi ben ottanta festival culturali provenienti da diciotto regioni italiane, ospitato la premiazione del riconoscimento europeo Effe Label, animato i giorni del Salone con 40 incontri con autori di fama internazionale – come Richard Ford, Jonathan Lethem, Jan Brokken e Alessandro Baricco, Chris Bachelder, Paolo Rumiz e tantissimi altri –, 25 incontri e panel professionali nella sala Superfestival e gli appuntamenti serali con gli aperitivi letterari offerti dai festival aderenti.

 

 

La nuova edizione

Come lo scorso anno, il Superfestival sarà ospitato nei padiglioni del Lingotto nei giorni del Salone Internazionale del Libro di Torino (dal 10 al 14 maggio 2018). Leggi tutto…

BOOK PRIDE GENOVA 2017 chiude con successo

Buona la prima per BOOK PRIDE GENOVA: 8000 visitatori e grande entusiasmo e affluenza agli incontri

Book Pride on tour - Genova 2017
DAL 23 AL 25 MARZO 2018 LA QUARTA EDIZIONE NAZIONALE A MILANO

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IL MARADAGÀL: intervista a Sara Calderoni

Maradagàl.jpgIL MARADAGÀL: una nuova rivista letteraria che intende contribuire al dibattito culturale. Il primo numero, uscito da pochi giorni, ha per titolo: “La critica fra letteratura e editoria”

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di Massimo Maugeri

Quando nasce una nuova rivista letteraria, per me è sempre una festa. Ed è con questo spirito che dedico questo spazio a «il Maradagàl»: nuova rivista letteraria nata a Milano. Si tratta di un quadrimestrale cartaceo illustrato, pubblicato da Marco Saya Edizioni e diretto da Sara Calderoni (foto in basso). Ne discuto, qui di seguito, con la direttrice.

-Cara Sara, perché creare una nuova rivista cartacea nell’epoca dell’esplosione del digitale, quando tante altre riviste chiudono? Cosa spinge a rischiare?
Con una rivista di carta oggi, nell’epoca del digitale multimediale, si intende innanzitutto proporre una diversa idea di lettura: lontana dal sovraffollamento e dai condizionamenti del flusso informativo della Rete. Si vuole offrire la possibilità di una fruizione dei contenuti non parcellizzata – al contrario di ciò che spesso accade in Rete, con l’interconnessione – chiedendo al lettore un tempo più lungo di riflessione. Sono in molti a sottolineare i rischi di perdita della capacità critica in relazione alle modalità di comunicazione dei nuovi media, dove tutto si rapporta a un paradigma di visione e fruizione dell’istantaneità. Difficilmente ci si sofferma a considerare che un certo modo di leggere condiziona il modo di pensare e infine di rappresentarsi a se stessi.
Questo non significa che una rivista digitale non si presti a una lettura complessa, tutt’altro: richiede persino uno sforzo maggiore nell’adattamento della complessità, relativamente al canale di ricezione. Penso alla rivista «Fuori Asse», con cui collaboro, e che ha il grande vantaggio, fra l’altro, in quanto digitale, di avvicinare molti giovani alla cultura.
Tuttavia, una rivista di carta nasce dall’esigenza di colmare un vuoto, perché, come hai sottolineato tu, molte riviste di carta stanno chiudendo – e Marco Saya, il nostro editore, è stato senz’altro coraggioso nel raccogliere questa sfida. Per non dire di come oggi la vita online ci stia portando verso una socialità astratta. Intorno a una rivista cartacea invece si creano occasioni d’incontro con il pubblico, in uno spazio di discussione che non è mai semplificato in quanto confronto diretto con la diversità: una sfida interessante anche per la nostra socialità.
La sensazione della carta poi, le immagini riprodotte su carta, lo stesso gesto del voltare pagina: tutto questo contribuisce a trattenere l’attenzione sulla bellezza dei dettagli, affermando anche uno stile percettivo. Senz’altro si sviluppa un più stretto senso d’appartenenza con l’oggetto. «il Maradagàl», del resto, è un oggetto da collezione.

-Quali sono gli obiettivi del «Maradagàl»? Qual è il suo progetto editoriale? Leggi tutto…

FELTRINELLI SIGLA UN’ALLEANZA STRATEGICA CON MARSILIO

Il Gruppo Feltrinelli e Marsilio Editori hanno siglato oggi un accordo di lungo periodo per affrontare assieme le evoluzioni del mercato editoriale forti di tutte le possibili sinergie tra le due diverse realtà.

Venezia, 20 ottobre 2017 – L’accordo, soggetto alle usuali attività di verifica e due diligence, prevede l’acquisizione di una partecipazione iniziale del 40% della casa editrice veneziana da parte del Gruppo Feltrinelli, destinato ad arrivare al 55% dopo due anni; prevede inoltre la condivisione di competenze e know-how specifici nelle scelte editoriali, la promozione dei prodotti editoriali Marsilio da parte del Gruppo Feltrinelli e l’affidamento delle attività di distribuzione ad MF, joint venture tra Feltrinelli e Messaggerie Italiane.

L’operazione rappresenta un tassello di particolare rilevanza strategica nello sviluppo del Gruppo Feltrinelli che con Marsilio stringe un’alleanza sul fronte dei contenuti dopo aver annunciato recentemente la joint venture con il gruppo Messaggerie Italiane per la creazione del più grande polo di e-commerce italiano per la cultura e l’editoria.
L’esperienza, il contatto con il territorio, il rapporto con gli autori e la cura nel lavoro editoriale, che da sempre contraddistinguono Marsilio, rappresentano gli assi portanti di una collaborazione di lungo periodo tra il Gruppo Feltrinelli e la famiglia De Michelis, da sempre alla guida della casa editrice veneziana.

Risultati immagini per gruppo feltrinelliI libri costituiscono la parte più profonda della nostra identità: siamo ontologicamente editori, diffondere idee e sguardi è la nostra vocazione – ha dichiarato Roberto Rivellino, Amministratore Delegato di Gruppo Feltrinelli – Marsilio dispone di un catalogo di alta qualità, di una grande esperienza nell’editoria libraria, di un profondo radicamento territoriale. Questi elementi, integrati all’identità e al perimetro strategico di Gruppo Feltrinelli, lasciano presagire un percorso comune di grande valore, che possiamo immaginare di estendere anche ad altre esperienze editoriali di valore presenti nel nostro paese”.

Risultati immagini per marsilioQuesto accordo è un passo avanti importante del piano di crescita avviato tre anni fa da Marsilio con investimenti editoriali. Dopo la riacquisizione delle quote da Rizzoli un anno fa, è stato gratificante trovare nel Gruppo Feltrinelli il partner con cui avviare importanti sinergie industriali, nella comune visione del ruolo, dei compiti e delle sfide che attendono l’editoria. È una partnership che con mio padre Cesare – ha affermato Luca De Michelis, AD di Marsilio – abbiamo fortemente voluto per valorizzare la casa editrice e i suoi autori, e rafforzare, dalla storica sede di Venezia, il ruolo di primo piano di Marsilio nella produzione libraria”.

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Sul Gruppo Feltrinelli Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 9 al 15 ottobre 2017

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 9 al 15 ottobre 2017

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Mantiene la prima posizione il nuovo romanzo di Dan Brown: “Origin” (Mondadori)

Sale in seconda posizione “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al terzo posto Roberto Saviano con “Bacio feroce” (Feltrinelli)

Marco Malvaldi guadagna la quarta posizione con “Negli occhi di chi guarda” (Sellerio)

Al quinto posto troviamo Ken Follet con “La colonna di fuoco” (Mondadori)

In sesta posizione “Nessuno può volare” (Feltrinelli) di Simonetta Agnello Hornby e George Hornby

Segnaliamo l’ottavo posto per “L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi), vincitrice del SuperCampiello

Si affaccia in classifica “4 3 2 1” di Paul Auster (Einaudi), in 23° posizione

 

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In testa: “Origin” di Dan Brown (Mondadori)

Dan Brown ha ambientato la nuova, emozionante avventura del suo personaggio di maggior successo, Robert Langdon, nelle suggestive cornici di Bilbao, Barcellona e Madrid, fra capolavori dell’arte, edifici storici, testi classici e simboli enigmatici.

Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all’avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell’umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l’ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un’amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo? Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall’eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all’improvviso la serata sfocia nel caos. La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre. Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga da Bilbao con Ambra Vidal, l’affascinante direttrice del museo che ha collaborato con Kirsch alla preparazione del provocatorio evento. In gioco non ci sono solo le loro vite, ma anche l’inestimabile patrimonio di conoscenza a cui il futurologo ha dedicato tutte le sue energie, ora sull’orlo di un oblio irreversibile. Percorrendo i corridoi più oscuri della storia e della religione, tra forze occulte, crimini mai sepolti e fanatismi incontrollabili, Langdon e Vidal devono sfuggire a un nemico letale il cui onnisciente potere pare emanare dal Palazzo reale di Spagna, e che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Edmond Kirsch. In una corsa mozzafiato contro il tempo, i due protagonisti decifrano gli indizi che li porteranno faccia a faccia con la scioccante scoperta di Kirsch… e con la sconvolgente verità che da sempre ci sfugge. Brillante riflessione sull’eterno conflitto tra scienza e fede e sulle sfide che le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale ci pongono quotidianamente, Origin è un romanzo ricco di spunti colti e di invenzioni narrative, in cui passato e futuro si incontrano in una contemporaneità sorprendente.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Origin Dan Brown Mondadori 25,00 *
2 Le tre del mattino Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50 *
3 Bacio feroce Roberto Saviano Feltrinelli 19,50 *
4 Negli occhi di chi guarda Marco Malvaldi Sellerio Editore Palermo 14,00 *
5 La colonna di fuoco Ken Follett Mondadori 27,00
6 Nessuno può volare Simonetta Agnello Hornby; George Hornby Feltrinelli 16,50
7 Io sono con voi. Catechismo per l’iniziazione cristiana dei fanciulli (6-8 anni) Conferenza episcopale italiana (cur.) Libreria Editrice Vaticana 5,50
8 L’Arminuta Donatella Di Pietrantonio Einaudi 17,50
9 Venite con me. Catechismo per l’iniziazione cristiana dei fanciulli (8-10 anni) Conferenza episcopale italiana (cur.) Libreria Editrice Vaticana 5,50 *
10 Pulvis et umbra Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00

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GEORGE SAUNDERS vince il MAN BOOKER PRIZE 2017

Il MAN BOOKER PRIZE 2017 va a George Saunders autore del romanzo “Lincoln nel Bardo“, edito in Italia da Feltrinelli (traduzione di Cristiana Mennella).

Lo scrittore americano George Saunders, dunque, è il vincitore dell’edizione 2017 del celebre Man Booker Prize (l’edizione precedente era stata vinta da Paul Beatty): il più importante riconoscimento anglosassone tributato agli autori di libri in lingua inglese (che prevede il conferimento al vincitore dell’importo di 50.000 sterline).
Gli altri cinque finalisti erano: Paul Auster con “4321” (Einaudi), Mohsin Hamid con “Exit West” (Einaudi), Ali Smith con “Autumn”, Emily Fridlund con “History of Wolves” e Fiona Mozley con “Elmet”.

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Le prime pagine del libro sono disponibili qui

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NON TI FACCIO NIENTE di Paola Barbato (recensione/intervista)

NON TI FACCIO NIENTE di Paola Barbato (edizioni Piemme)

Il primo capitolo del libro è disponibile qui

Gli orchi – non orchi di Paola Barbato nel nuovo thriller edito da Piemme.

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di Fabrizio Palmieri

L’orco esiste.
Non vive sotto i ponti come nelle fiabe, in attesa che l’ignaro bambino passi e si offra come pasto. Non c’è un cavaliere in sella a un cavallo bianco pronto ad affrontarlo. L’orco è reale, spesso spersonalizzato dalle narrazioni dei giornali, carnefice nell’agire e vittima nel subire lo ‘sbatti il mostro in prima pagina’ anche quando di mostruoso ha solo l’aspetto. A volte l’orco veste i panni della rettitudine, una rettitudine distorta, eccessiva, inusuale, tratteggiando il suo agire con pastelli del colore sbagliato.
Vincenzo è un orco.
Vincenzo rapisce i bambini.
Lo fa per sensibilizzare i genitori, per trascinarli via dalle abitudini genitoriali, spesso preda degli affanni quotidiani che trasmutano, con una perversa alchimia, il figlio-dono in figlio-routine. Li rapisce tutti per tre giorni, trattandoli come principesse e principi. Ha un modus operandi tutto suo, da orco-non orco: il migliore amico delle sue ‘vittime’, il peggiore incubo, a tempo determinato,  dei genitori. Unico indizio una paperella gialla lasciata sul luogo del rapimento, un pupazzo rassicurante, se stai nella vasca da bagno di casa tua; raccapricciante come Penny Wise, se è ciò che resta di tuo figlio.
In più di trent’anni Vincenzo è riuscito a scampare miracolosamente alla giustizia degli uomini, quasi agendo come per diretto mandato del Cielo. Vincenzo agisce senza paura, senza generare paura, senza provare paura, finché qualcuno non prende il suo posto e rapisce i figli dei bambini da lui rapiti.
Ma questi non torneranno mai indietro.
Ora Vincenzo ha paura. Leggi tutto…

IDENTITÀ di Adriano Prosperi (un estratto)

Pubblichiamo la “premessa” del volume “IDENTITÀ. L’altra faccia della storia” di Adriano Prosperi (Laterza)

Il volume sarà presentato a Catania, venerdì 20 ottobre 2017, alle h. 16:30, presso la Biblioteca “Ursino Recupero”, via Biblioteca n. 13. Dialogheranno con l’autore: Roberto Fai e Giuseppe Testa. L’incontro è promosso dall’Osservatorio Euromediterraneo.

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Premessa

L’emergere di una parola come “identità”, non solo nel linguaggio d’uso quotidiano ma anche in quello della discussione politica e della cultura scritta, e il suo ritorno ossessivo nei più diversi contesti è un sintomo pari a quello del dolore di una parte del corpo: mostra che c’è un problema emergente e non risolto nella cultura e nella società. E se il problema c’è, bisogna prenderlo sul serio. Si deve resistere alla tentazione di esorcizzarlo con un rifiuto pregiudiziale o col rifugiarsi di volta in volta nell’indicibilità e unicità della propria identità individuale o nel rinvio ai tanti fili il cui intreccio compone il tessuto di ogni essere umano. Anche perché ci sono segnali non trascurabili che siamo davanti a qualcosa di preoccupante: coloro che il 26 luglio 2013 a Cervia (Ravenna) contestarono con un lancio di banane l’allora ministro all’Integrazione Cécile Kyenge rigettarono l’accusa di razzismo e si definirono invece orgogliosamente “identitari”‘. Cioè: non genericamente razzisti, ma seguaci di quella ideologia delle identità naturali dei popoli che fu il nucleo centrale dell’ideologia völkisch diffusa a larghe mani dai docili intellettuali del nazismo nella Germania degli anni Trenta: era l’epoca in cui Heinrich Himmler, riflettendo sull’identità originaria germanica corrotta dall’ebraismo, si commuoveva pensando all’assassinio” delle innocenti lumache calpestate sul bordo dei boschi e si adoperava per diffondere la tesi della necessità di considerare gli ebrei una minaccia mortale per la razza germanica. Seguendo l’esempio di Amin Maalouf, che fu tra i primi a sciogliere la rigidezza della nozione di identità come barriera insuperabile tra individui di paesi diversi evocando le molte tradizioni e culture che sentiva di aver ereditato dal proprio paese, si potrebbe a buona ragione aggiungere al suo il caso italiano. Leggi tutto…

NAXOSLEGGE: Articolo 9 e le Dee Madri nella Terra del Mito

La VII edizione di Naxoslegge, svoltasi intorno al tema portante “Di fronte ai classici”, si è conclusa lanciando lo sguardo al 2018 e presentando quello che sarà il tema della VIII edizione del Festival: “Articolo 9”. 

Intanto sta per cominciare l’evento Le Dee Madri Nella Terra Del Mito. Un Viaggio in Sicilia“,  VII rassegna del documentario e della comunicazione archeologica che si svolgerà a Licodia Eubea (CT) tra il 19 ottobre e il 5 novembre.

Nella prossima edizione” ha dichiarato Fulvia Toscano, “intendiamo declinare l’importante articolo della Costituzione che mira a tutelare ricerca, cultura, patrimonio, paesaggio etc, in una parola la Bellezza. Come sempre il tema sarà affrontato in modo critico e plurale, secondo quel metodo che connota il lavoro del nostro festival che, rivolgendosi, soprattutto ai giovani, mira a fornire loro, più che pacchetti di idee, stimoli e pensieri critici”.

Intanto, Naxoslegge prosegue con ulteriori incontri e appuntamenti come quello intitolato: “Le Dee Madri Nella Terra Del Mito. Un Viaggio in Sicilia“,  VII rassegna del documentario e della comunicazione archeologica che si svolgerà a Licodia Eubea (CT) tra il 19 ottobre e il 5 novembre. Dettagli qui di seguito. Leggi tutto…

LAURENT MAUVIGNIER vince il PREMIO BOTTARI LATTES GRINZANE 2017

Laurent Mauvignier vincitore Premio Bottari Lattes Grinzane 2017 (sezione Il Germoglio) con “Intorno al mondo” (Feltrinelli)

Intorno al mondoÈ Laurent Mauvignier con Intorno al mondo (Feltrinelli; traduzione di Yasmina Mélaouah) il vincitore del Premio Bottari Lattes Grinzane 2017 per la sezione Il Germoglio, dedicata ai migliori libri di narrativa italiana o straniera pubblicati nell’ultimo anno. Gli altri finalisti al Premio erano: Gianfranco Calligarich con La malinconia dei Crusich (Bompiani), Olivier Rolin con Il meteorologo (Bompiani; traduzione di Yasmina Mélaouah) e Juan Gabriel Vásquez con La forma delle rovine (Feltrinelli; traduzione di Elena Liverani). La cerimonia di premiazione si è svolta presso il Castello di Grinzane Cavour (Cn), condotta dallo scrittore Alessandro Mari. Protagonisti della giornata sono stati gli studenti rappresentanti delle 24 giurie scolastiche italiane, che hanno incontrato gli scrittori finalisti. Ospite d’onore è stato il libraio Rosario Esposito La Rossa, “lo spacciatore di cultura”, come è stato definito, che ha appena aperto la libreria Scugnizzeria a Scampia e Melito (Napoli), dove da oltre quarant’anni mancava uno spazio dedicato ai libri.

Le giornate conclusive del Premio Bottari Lattes Grinzane

Ian McEwan è stato premiato venerdì 13 ottobre per la sezione La Quercia (dedicata a Mario Lattes), riservata a un autore internazionale che abbia saputo raccogliere nel corso del tempo condivisi apprezzamenti di critica e di pubblico.

I quattro romanzi finalisti del Premio, organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, erano stati designati e annunciati ad aprile a Cuneo, alla sede della Fondazione CRC (che collabora e sostiene il Premio), dalla Giuria Tecnica formata da: Gian Luigi Beccaria (presidente), Leonetta Bentivoglio, Valter Boggione, Vittorio Coletti, Giulio Ferroni, Laura Pariani, Enzo Restagno, Alberto Sinigaglia, Marco Vallora. Leggi tutto…

FESTIVAL DELLE NARRAZIONI 2017

FESTIVAL DELLE NARRAZIONI: Sulmona – dal 10 al 17 ottobre 2017

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L’edizione 2017 del Festival delle Narrazioni dedicherà particolare attenzione al tema dell’amore ed ai vari esiti che esso può sviluppare: dall’amore per la propria terra all’ amore per i propri figli, dall’amore per il proprio compagno o compagna, all’amore per la verità, dall’amore per la vita all’amore per la giustizia.

Il tema scelto è il nostro modo di rendere omaggio a Publio Ovidio Nasone, poeta  multiforme e raffinato e fine intellettuale, nato a Sulmona nel 43 a. C. e morto in esilio a Tomi, nel 17 d.C.

IL PROGRAMMA

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AUGUSTUS di John E. Williams (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del volume AUGUSTUS di John E. Williams (Fazi editore – Traduzione di Stefano Tummolini)

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III. Lettera di Giulio Cesare a Gaio Ottaviano
in Apollonia, Roma (44 a.C.)

Stamattina ricordavo, caro Ottaviano, quel giorno dello scorso inverno in Iberia, quando mi raggiungesti a Munda nel corso dell’assedio alla fortezza dove Gneo Pompeo si era rifugiato con le sue legioni. Eravamo sfiduciati e stanchi di combattere, senza più viveri, e alle prese con un nemico in grado di riposare e rifocillarsi, mentre noi pretendevamo di affamarlo. Furioso per quella che si prospettava come una sconfitta, ti ordinai di ritornare a Roma, da cui eri giunto dopo un viaggio che immaginavo dolce e confortevole; e ti dissi che non avevo tempo da perdere con un ragazzino che voleva giocare alla guerra. Ce l’avevo solo con me stesso, come senz’altro comprendesti già allora; tant’è che non dicesti nulla, ma mi guardasti con grandissima calma. Al che mi placai un poco e ti parlai col cuore (come da allora ho sempre fatto), e ti dissi che quella campagna contro Pompeo doveva porre fine una volta per tutte alla guerra civile che opprimeva la nostra Repubblica, in un modo o nell’altro, dai tempi della mia gioventù; ma quella che avevo immaginato come una vittoria si stava rivelando una sconfitta certa.
«Dunque», mi dicesti, «non ci battiamo per la vittoria, ci battiamo per le nostre vite».
E allora mi sembrò che un gran fardello mi venisse tolto dalle spalle, quasi che fossi ritornato giovane; perché ricordai di essermi detto la stessa cosa più di trent’anni prima, quando sei uomini di Silla mi sorpresero da solo sulle montagne, e combattendo mi aprii un varco tra loro fino al comandante, per poi corromperlo e farmi riportare a Roma sano e salvo. Fu allora che capii di poter diventare ciò che adesso sono.
Ricordando quei giorni lontani e avendoti davanti agli occhi, rividi me stesso da giovane; e presi in me qualcosa dei tuoi anni, dandoti in cambio una parte dei miei, e ci pervase quella strana ebbrezza del potere che non si cura di ciò che può accadere; e ammassammo i corpi dei compagni caduti e avanzammo alle loro spalle, perché sui nostri scudi non gravassero i giavellotti scagliati dal nemico, e scavalcammo le mura ed espugnammo la fortezza di Cordova, lì sulla piana di Munda. Leggi tutto…

NESSUNO PUÒ VOLARE: incontro con Simonetta Agnello Hornby

Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo le prime pagine di “Nessuno può volare” e il video della presentazione milanese del libro con la partecipazione di Simonetta Agnello Hornby e Alberto Rollo

Incontro con Simonetta Agnello Hornby

Le librerie Cavallotto hanno organizzato un incontro con Simonetta Agnello Hornby dedicato al suo nuovo libro: “Nessuno può volare” (Feltrinelli): l‘incontro (tutti i lettori sono invitati a partecipare) si svolgerà lunedì 16 ottobre, ore 17,00, presso l’Aula magna della Scuola Media Dante Alighieri di Via Cagliari 59, Catania.

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1.
Ninì non parla bene

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LE TANTE TRADUZIONI DELL’OPERA DI DACIA MARAINI

Dacia Maraini sarà festeggiata con un simposio in occasione del suo 80esimo anniversario di vita e lavoro nei campi della letteratura, del teatro e della cultura e politica italiana

14 – 15 ottobre 2017 – Forum Austriaco di Cultura, viale Bruno Buozzi, 113, Roma

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Ne approfittiamo per segnalare la puntata radiofonica di “Letteratitudine in Fm” dove Dacia Maraini ha conversato con Massimo Maugeri sul libro scritto da Concita De Gregorio (dedicato alla stessa Dacia) intitolato “Non chiedermi quando. Romanzo per Dacia” (Rizzoli). È stata anche l’occasione per intraprendere un breve viaggio nel passato. Tra le altre cose Dacia ha ricordato il periodo, dei suoi primissimi anni, trascorso all’interno del campo di concentramento in Giappone (dove è stata detenuta insieme ai suoi famigliari). Si è discusso di letteratura, di teatro e di altro ancora cogliendo gli spunti offerti dal libro di Concita De Gregorio.

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Il programma del Simposio

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CLASSIFICA: dal 2 all’8 ottobre 2017

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 2 all’8 ottobre 2017

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Balza in testa il nuovo romanzo di Dan Brown: “Origin” (Mondadori)

In seconda posizione Ken Follet con “La colonna di fuoco” (Mondadori)

In terza posizione “Nessuno può volare” (Feltrinelli) di Simonetta Agnello Hornby e George Hornby

“Pulvis et umbra” di Antonio Manzini (Sellerio) scende in quarta posizione

Quinto posto per “L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi), vincitrice del SuperCampiello

Sesto posto per “Le otto montagne” di Paolo Cognetti (vincitore del Premio Strega 2017)

Segnaliamo l’ottava posizione per “Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane” di Massimo Carlotto (edizioni E/O), il nuovo libro della saga dell’Alligatore

 

 

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In testa: “Origin” di Dan Brown (Mondadori)

Dan Brown ha ambientato la nuova, emozionante avventura del suo personaggio di maggior successo, Robert Langdon, nelle suggestive cornici di Bilbao, Barcellona e Madrid, fra capolavori dell’arte, edifici storici, testi classici e simboli enigmatici.

Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all’avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell’umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l’ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un’amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo? Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall’eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all’improvviso la serata sfocia nel caos. La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre. Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga da Bilbao con Ambra Vidal, l’affascinante direttrice del museo che ha collaborato con Kirsch alla preparazione del provocatorio evento. In gioco non ci sono solo le loro vite, ma anche l’inestimabile patrimonio di conoscenza a cui il futurologo ha dedicato tutte le sue energie, ora sull’orlo di un oblio irreversibile. Percorrendo i corridoi più oscuri della storia e della religione, tra forze occulte, crimini mai sepolti e fanatismi incontrollabili, Langdon e Vidal devono sfuggire a un nemico letale il cui onnisciente potere pare emanare dal Palazzo reale di Spagna, e che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Edmond Kirsch. In una corsa mozzafiato contro il tempo, i due protagonisti decifrano gli indizi che li porteranno faccia a faccia con la scioccante scoperta di Kirsch… e con la sconvolgente verità che da sempre ci sfugge. Brillante riflessione sull’eterno conflitto tra scienza e fede e sulle sfide che le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale ci pongono quotidianamente, Origin è un romanzo ricco di spunti colti e di invenzioni narrative, in cui passato e futuro si incontrano in una contemporaneità sorprendente.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Origin Dan Brown Mondadori 25,00 *
2 La colonna di fuoco Ken Follett Mondadori 27,00 *
3 Nessuno può volare Simonetta Agnello Hornby; George Hornby Feltrinelli 16,50
4 Pulvis et umbra Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00
5 L’Arminuta Donatella Di Pietrantonio Einaudi 17,50
6 Le otto montagne Paolo Cognetti Einaudi 18,50
7 Io sono con voi. Catechismo per l’iniziazione cristiana dei fanciulli (6-8 anni) Conferenza episcopale italiana (cur.) Libreria Editrice Vaticana 5,50 *
8 Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane Massimo Carlotto E/O 16,00
9 Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri Francesco Guccini; Loriano Macchiavelli Giunti Editore 18,00
10 Venite con me. Catechismo per l’iniziazione cristiana dei fanciulli (8-10 anni) Conferenza episcopale italiana (cur.) Libreria Editrice Vaticana 5,50 *

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ELENA MORETTI racconta QUASI A CASA

ELENA MORETTI racconta QUASI A CASA (Mursia), romanzo vincitore della prima edizione del Premio RTL 102.5-Mursia

di Elena Moretti

Sono una farmacista. E chi di voi non pensa subito al farmacista, quando si parla di professioni letterarie? Ma come, non c’è proprio nessuno?

Be’, non avete mica tutti i torti. Per quanto appassionata di chimica e farmacologia, però, io sono golosa di storie, vivo di storie, mi ci perdo dentro e, alle volte, va a finire che ne invento di mie.

Questa sete costante è una strategia che ho messo in atto per sopravvivere alla mia stessa testa. Perché, sapete, non è facile convivere con un cervello che non se ne sta mai zitto e, in back-ground, macina e frulla, impasta e reimpasta, rifrulla e rimacina tutto il santo giorno: alla fine della fiera tutto questo frullato da qualche parte devo pur riversarlo, se non voglio che mi fermenti dentro.

Quello che scrivo nasce quindi dalla voglia di dire qualcosa che sento profondamente mio, dando voce a personaggi che, per assurdo, con me hanno solitamente ben poco a che fare. Ma il bello del gioco sta proprio lì: ricreare, anche se solo su carta, delle vite fittizie eppure palpitanti. Leggi tutto…

L’editoria italiana alla BUCHMESSE DI FRANCOFORTE 2017

Francoforte – L’editoria italiana si presenta alla 69ma edizione della Buchmesse con 235 editori: dall’11 al 15 ottobre
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Si conferma e si rafforza la presenza dell’editoria italiana alla Buchmesse, la principale manifestazione del settore a livello internazionale, in programma a Francoforte dall’11 al 15 ottobre.

Lo Spazio Italia, stand collettivo italiano, riunisce quest’anno 118 editori in 500 metri quadrati di spazio espositivo e costituirà la vetrina tricolore alla 69ma edizione del più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti editoriali e per la promozione della cultura e dell’editoria italiana all’estero.

La Buchmesse attende complessivamente più di 7000 espositori di oltre 100 paesi, con la Francia paese ospite d’onore.

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TROPEA FESTIVAL LEGGERE&SCRIVERE 2017

Comincia il TROPEA FESTIVAL LEGGERE&SCRIVERE 2017: dal 09 al 14 ottobre a Vibo Valentia – Palazzo Gagliardi

Sabato 14 ottobre, Vibo Valentia – Palazzo Gagliardi – sala B – alle h. 11, si svolgerà la presentazione del volume “Letteratitudine 3: letture, scritture e metanarrazioni” (LiberAria). Con Massimo Maugeri converserà Ippolita Luzzo.

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Si alza il sipario sulla sesta edizione del Festival Leggere & Scrivere, la sei giorni culturale che anima l’autunno e i luoghi di Vibo Valentia. Non solo palazzo Gagliardi, cuore pulsante della kermesse letteraria promossa dal Sistema bibliotecario vibonese, ma anche tante location della città tirrenica ospiteranno dal 9 al 14 ottobre una serie di eventi esclusivi in una passeggiata ideale fra letteratura, arte e musica. Un percorso a più tappe e denso di suggestioni che regalerà nuova vita a sedi istituzionali, scuole e luoghi simbolo della città.

L’inaugurazione del festival sarà lunedì 9 ottobre, alle 10, all’Auditorium Spirito Santo, alla presenza del sindaco di Vibo Valentia, Elio Costa, della presidente del Sistema bibliotecario vibonese, Caterina Calabrese, dei direttori artistici del Festival, Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano, e di più dirigenti scolastici degli istituti superiori della città. In contemporanea apriranno i battenti le mostre allestite in occasione della kermesse.

A seguire il primo evento: alle ore 11 ospite il presidente del Senato Pietro Grasso che presenterà Storie di sangue, amici e fantasmi. Ricordi di mafiaword-image(Feltrinelli, 2017), venticinque anni dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio. Dopo, tra i tanti appuntamenti, si segnala la presentazione del saggio La jihad delle donne (Salerno, 2017) della giornalista Rai Luciana Capretti, l’intervista al presidente della Regione Mario Oliverio e lo spettacolo serale dello scrittore Gian Antonio Stella.

Seguiranno per tutta la settimana (fino al 14 ottobre) un caleidoscopio d’eventi: reading, lectio magistralis, concerti, discussioni e confronti. Ecco, dunque, le sezioni: Una regione per leggere, dedicata soprattutto alle nuove generazioni di calabresi che devono essere conquistate dal piacere della lettura; Calabria Fabbrica di Cultura ossia il ritratto di una regione che respinge la marginalità e si apre al mondo; Nutri-Menti che illustra il rapporto tra cibo e cultura; Carta Canta dedicata alle contaminazioni tra parola e musica. E ancora le letture ad alta voce, la presentazione di libri per bambini e ragazzi, i laboratori per bambini, le attività formative per gli insegnati all’interno della sezione Leggere&Scrivere Junior. Leggi tutto…

BUCHI NERI E SALTI TEMPORALI di Kip Stephen Thorne (un estratto)

Pubblichiamo l’epilogo del volume “BUCHI NERI E SALTI TEMPORALI. L’eredità di Einstein” di Kip Stephen Thorne, Premio Nobel per la Fisica 2017 (Castelvecchi – Prefazione di Stephen Hawking – In uscita, la nuova edizione – Collana: Specchi – Pp. 671 – Euro 19.50)

EPILOGO

È passato ormai quasi un secolo intero da quando Einstein distrusse il concetto assoluto di spazio e di tempo di Newton e iniziò a gettare le fondamenta della sua eredità. Nel secolo che è trascorso tale eredità è aumentata fino a comprendere, tra molte altre cose, la deformazione dello spaziotempo e un insieme di oggetti esotici fatti unicamente e interamente di quella deformazione: buchi neri, onde gravitazionali, singolarità (rivestite e nude), cunicoli temporali e macchine del tempo.

In un’epoca o nell’altra i fisici hanno considerato assurdi ognuno di tali oggetti.

  • In questo libro abbiamo visto lo scetticismo di Eddington, di Wheeler e dello stesso Einstein riguardo ai buchi neri; Eddington e Einstein morirono prima che fosse stato dimostrato in modo convincente che si sbagliavano, ma Wheeler si convertì e divenne un sostenitore dei buchi neri.
  • Durante gli anni Quaranta e Cinquanta molti fisici, basandosi su interpretazioni erronee della matematica della relatività generale che stavano studiando, erano profondamente scettici riguardo alle onde gravitazionali (increspature della curvatura), ma questa è materia per un altro libro, e quello scetticismo si è dileguato da molto tempo.
  • Scoprire che le singolarità sono una conseguenza inevitabile delle leggi della relatività generale di Einstein è stato uno shock orribile per la maggior parte dei fisici, e per molti lo è ancora. Alcuni di essi trovano conforto nella fede nella congettura della censura cosmica di Penrose (secondo cui tutte le singolarità sono rivestite; le singolarità nude sono proibite). Ma che l’ipotesi della censura cosmica sia corretta o meno, la maggior parte dei fisici si è ormai adattata alle singolarità e come Wheeler si aspetta che le poco conosciute leggi della gravità quantistica le tengano a bada, che le regolino e le controllino nello stesso modo in cui le leggi della gravità di Newton o di Einstein governano i pianeti e controllano le loro orbite attorno al Sole.
  • I cunicoli temporali e le macchine del tempo oggi sono considerati un’assurdità dalla maggior parte dei fisici anche se le leggi della relatività generale di Einstein ne consentono l’esistenza. Gli scettici possono tuttavia trovare conforto nella nostra recente scoperta che l’esistenza dei cunicoli temporali e delle macchine del tempo non è regolata dalle leggi piuttosto permissive di Einstein, ma da quelle più restrittive della teoria quantistica dei campi nello spaziotempo curvo e della gravità quantistica. Quando le conosceremo meglio, forse quelle leggi ci diranno inequivocabilmente che le leggi fisiche proteggono sempre l’Universo dai cunicoli temporali e dalle macchine del tempo, o almeno da queste ultime. Forse.

Cosa possiamo aspettarci dal prossimo secolo, il secondo dell’eredità di Einstein? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 25 settembre all’1 ottobre 2017

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 25 settembre all’1 ottobre 2017

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Ancora in testa Ken Follet con “La colonna di fuoco” (Mondadori)

Confermata anche la seconda posizione per “Pulvis et umbra” di Antonio Manzini (Sellerio)

“L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi), vincitrice del SuperCampiello, balza in terza posizione

Riconquista posizioni “Le otto montagne” di Paolo Cognetti (vincitore del Premio Strega 2017) piazzandosi al quinto posto

Da segnalare l’ingresso in top ten (al 7° posto) di “Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane” di Massimo Carlotto (edizioni E/O), il nuovo libro della saga dell’Alligatore

In sesta posizione: “Io e te come un romanzo”  di Cath Crowley (De Agostini)

 

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La colonna di fuocoIn testa: “La colonna di fuoco” di Ken Follet (Mondadori)

Dopo I pilastri della terra e Mondo senza fine, La colonna di fuoco, il nuovo grande romanzo della saga di Kingsbridge.

Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l’Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso. Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all’attualità di oggi.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La colonna di fuoco Ken Follett Mondadori 27,00 *
2 Pulvis et umbra Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00 *
3 L’Arminuta Donatella Di Pietrantonio Einaudi 17,50
4 Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri Francesco Guccini; Loriano Macchiavelli Giunti Editore 18,00
5 Le otto montagne Paolo Cognetti Einaudi 18,50
6 Io e te come un romanzo Cath Crowley De Agostini 14,90
7 Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane Massimo Carlotto E/O 16,00
8 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
9 Con te! Amici. Sussidio Centro Ambrosiano 5,50 *
10 Discepoli. Con te. Sussidio Arcidiocesi di Milano (cur.) Centro Ambrosiano 5,50 *

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PREMIO LUSSU 2017 A GUIDO CONTI

PREMIO LUSSU 2017: premio alla carriera allo scrittore GUIDO CONTI

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La cerimonia di conferimento del Premio si svolgerà domenica 8 Ottobre 2017, alle ore 19,30, presso il Parco di Monte Claro (Cagliari)

Motivazione: La Giuria della terza edizione del Premio letterario Emilio Lussu 2017 ha deciso di assegnare il premio alla carriera allo scrittore Guido Conti (Parma,1965), che non solo ha pubblicato un libro innovativo come Il grande fiume Po (Mondadori, 2012), favole per bambini e saggi importanti, ma ha anche saputo affrontare con maestria  le problematiche dell’handicap, con Il taglio della lingua (Guanda, 2000), e la realtà della vecchiaia, sospesa fra ricordi e immaginazione con Il tramonto sulla pianura (Guanda, 2005. Ma ricordiamo anche le tematiche del disagio adolescenziale in un contesto di separazione famigliare, con La palla contro il muro (Guanda, 2007) e, soprattutto, la delicatezza con cui l’Autore ha parlato dell’amore in tutti i suoi orientamenti in Le mille bocche della nostra sete (Mondadori, 2010), dove è riuscito a raccontare in maniera molto poetica l’amore fra due donne, presentandolo al lettore senza morbosità e vestendolo di una purezza infinita.

(Il Presidente della Giuria Gianni Mascia)

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Di seguito ripubblichiamo l’intervento di Guido Conti dedicato alla presentazione del volume Il grande fiume Po dal cartaceo alla versione per l’Ipad Leggi tutto…

PORTICI DI CARTA 2017

A TORINO LA CULTURA È UNA PASSEGGIATA – TORNA PORTICI DI CARTA: 7 e 8 ottobre 2017

Portici di Carta

Sabato 7 e domenica 8 ottobre 2017 torna con la sua 11° edizione Portici di Carta, la libreria più lunga del mondo sotto i portici del centro di Torino. Da quest’anno il percorso si espande. Oltre ai tradizionali due chilometri di bancarelle in via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice, Portici di Carta conquista anche i portici fine-ottocento e Liberty di via Sacchi e quelli risorgimentali di Via Nizza, per quasi 2,5 chilometri di passeggiata in mezzo ai libri. Leggi tutto…

FRANCESCA FIORLETTA racconta BORGES NON È MAI ESISTITO

FRANCESCA FIORLETTA racconta il suo romanzo BORGES NON È MAI ESISTITO (L’Erudita)

di Francesca Fiorletta

Immaginate un inverno molto freddo. Un inverno a cui i romani non sono per niente abituati.
La capitale coi suoi vicoli assolati, gli scorci primaverili anche a gennaio, le belle ville con gli alberi perennemente in fiore. Ecco, forse non si è trattato proprio di un inverno, non tutto intero almeno. Sarà bastata una settimana o forse due, una ventina di giorni al massimo, ma sferzati da temperature a dir poco polari… Che poi, polari. D’accordo, in qualche rara occasione abbiamo sfiorato lo zero, ma c’è da dire che io sono una donna estremamente freddolosa. E, insomma, la sensazione era quella di essere stata improvvisamente trapiantata in Alaska.
Immaginate poi di dover affrontare un trasloco. Non proprio un trasloco di casa, ma un trasloco sul posto di lavoro. Scatoloni da riempire dappertutto, scaffali mezzi vuoti, dio non voglia la connessione internet assente. Insomma, il panico vero.
Così è nata la mia personale Siberia. Perché Borges, cioè, il mio romanzo, prima di chiamarsi Borges non è mai esistito, si chiamava Siberia. E raccontava di questo inverno molto freddo in cui era piombata la capitale, e di una ragazza che ogni mattina usciva di casa intabarrata per recarsi sul posto di lavoro. Leggi tutto…

FESTIVAL DELLE LETTERATURE MIGRANTI 2017

Si svolgerà a Palermo, dal 4 all’8 ottobre 2017, la nuova edizione del FESTIVAL DELLE LETTERATURE MIGRANTI

Il programma è disponibile qui

Il calendario di eventi del Festival delle Letterature Migranti sarà ricco di incontri e dibattiti cui prenderanno parte 50 autori e altrettanti discussant (una comunità, questi ultimi, di autori, critici, docenti, esperti e giornalisti palermitani o a Palermo residenti).
Il programma, redatto da un comitato guidato da Davide Camarrone, direttore del Festival, giornalista e scrittore, e Giorgio Vasta, scrittore e docente, e suddiviso in sezioni tematiche, costituisce una sorta di guida al Contemporaneo, di canone, di cifrario per l’interpretazione del tempo convulso che stiamo vivendo: percorso da migrazioni di popoli e di culture, sconvolto da un’emergenza ambientale e da crisi e conflitti.

Pubblichiamo, di seguito, il testo del Direttore artistico dell’evento (Davide Camarrone) e altre notizie sul Festival.

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di Davide Camarrone Leggi tutto…

INDIPENDENTEMENTE 2017

INDIPENDENTEMENTE: dal 6 all’8 ottobre 2017 – il Festival dell’editoria e delle arti di Belgioioso

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Il primo festival dell’Editoria e delle Arti che si terrà nel Castello di Belgioioso a Pavia dal 6 all’8 ottobre. Indipendentemente è una manifestazione del tutto nuova che coinvolge il teatro, la musica, la storia dell’arte e l’editoria e vuole far dialogare tutte queste parti tra loro con un fine ben preciso: creare consapevolezza.

Numerosi gli autori ospiti: Silvia Ballestra,​ ​Raul Montanari, Ivano Porpora, Daniela Brogi, Francesca Mazzuccato, Romano De Marco, Giorgio Scianna, Demetrio Paolin Francesco Muzzopappa, gli storici dell’arte Maria Elena Gorrini, Davide Zizza, Stefano Maggi, il comico e scrittore Stefano Vigilante e molti altri.

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SICILIA DUNQUE PENSO 2017

SICILIA DUNQUE PENSO 2017: CALTANISSETTA – IV EDIZIONE, 5/6/7 OTTOBRE 2017

Ritorna a Caltanissetta, dal 5 all’8 ottobre 2017,  per il quarto anno consecutivo, Sicilia dunque penso, festival del pensiero, delle arti e della cultura. La manifestazione si propone di riflettere sulla funzione sociale della letteratura e sulla possibilità di offrire un’immagine nuova e moderna della Sicilia, lontana da stereotipi e da quell’idea di “isolitudine” troppo diffusa e radicata. Quest’anno leitmotiv della manifestazione sarà il tema “Legàmi”, indagato in particolare secondo le numerose interpretazioni letterarie, sociologiche e antropologiche. Oggi parlare di legami in termini culturali significa riferirsi alla molteplicità delle culture e dei saperi. Il tema, quindi, offre lo spunto per intraprendere un confronto tra culture, storie e tradizioni diverse, evidenziando la sottile trama di connessioni e di contaminazioni, che caratterizza in modo significativo l’intreccio tra i popoli del Mediterraneo. Il tema sarà declinato nei diversi aspetti: legame con il passato, con la propria terra, con l’altro, sia esso concittadino che straniero e, infine, il legame affettivo e sentimentale. Spesso nei legami è possibile riscontrare una certa ambivalenza tra libertà e vincolo, tra scelte consapevoli e costrizioni, tra desiderio di oltrepassare i propri confini e il senso di appartenenza, tra la necessità di rapporti sociali e il bisogno di solitudine. È proprio questa peculiarità del legame sarà il focus su cui saranno chiamati a riflettere con i loro interventi gli ospiti del festival.

 

IL PROGRAMMA

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