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LAURENT MAUVIGNIER vince il PREMIO BOTTARI LATTES GRINZANE 2017

ottobre 17, 2017

Laurent Mauvignier vincitore Premio Bottari Lattes Grinzane 2017 (sezione Il Germoglio) con “Intorno al mondo” (Feltrinelli)

Intorno al mondoÈ Laurent Mauvignier con Intorno al mondo (Feltrinelli; traduzione di Yasmina Mélaouah) il vincitore del Premio Bottari Lattes Grinzane 2017 per la sezione Il Germoglio, dedicata ai migliori libri di narrativa italiana o straniera pubblicati nell’ultimo anno. Gli altri finalisti al Premio erano: Gianfranco Calligarich con La malinconia dei Crusich (Bompiani), Olivier Rolin con Il meteorologo (Bompiani; traduzione di Yasmina Mélaouah) e Juan Gabriel Vásquez con La forma delle rovine (Feltrinelli; traduzione di Elena Liverani). La cerimonia di premiazione si è svolta presso il Castello di Grinzane Cavour (Cn), condotta dallo scrittore Alessandro Mari. Protagonisti della giornata sono stati gli studenti rappresentanti delle 24 giurie scolastiche italiane, che hanno incontrato gli scrittori finalisti. Ospite d’onore è stato il libraio Rosario Esposito La Rossa, “lo spacciatore di cultura”, come è stato definito, che ha appena aperto la libreria Scugnizzeria a Scampia e Melito (Napoli), dove da oltre quarant’anni mancava uno spazio dedicato ai libri.

Le giornate conclusive del Premio Bottari Lattes Grinzane

Ian McEwan è stato premiato venerdì 13 ottobre per la sezione La Quercia (dedicata a Mario Lattes), riservata a un autore internazionale che abbia saputo raccogliere nel corso del tempo condivisi apprezzamenti di critica e di pubblico.

I quattro romanzi finalisti del Premio, organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, erano stati designati e annunciati ad aprile a Cuneo, alla sede della Fondazione CRC (che collabora e sostiene il Premio), dalla Giuria Tecnica formata da: Gian Luigi Beccaria (presidente), Leonetta Bentivoglio, Valter Boggione, Vittorio Coletti, Giulio Ferroni, Laura Pariani, Enzo Restagno, Alberto Sinigaglia, Marco Vallora.

Tra aprile e giugno i quattro libri sono stati letti e discussi dai 384 studenti delle 24 Giurie Scolastiche: una a Bruxelles, presso l’Ecole Européenne Bruxelles, e ventitré in Italia. Le giurie italiane sono state scelte in modo da coprire tutto il territorio della Penisola, almeno una per ogni regione: Convitto Umberto I di Torino; Liceo Giolitti-Gandino di Bra (Cuneo); Liceo Classico e Scientifico Pellico-Peano di Cuneo; Liceo Scientifico Galileo Galilei di Alessandria; Liceo Scientifico G. P. Vieusseux di Imperia; Liceo Scientifico e Linguistico E. Bérard di Aosta; Liceo Classico E. Cairoli di Varese; Liceo Statale Celio-Roccati di Rovigo; Istituto Tecnico Economico C. Battisti di Bolzano; Liceo C. Percoto di Udine; Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri F. Niccolini di Volterra (Pisa); Liceo Classico G. B. Morgagni di Forlì; Liceo Classico Turriziani di Frosinone; Liceo Scientifico Orsini di Ascoli Piceno; Liceo Classico G. D’Annunzio di Pescara; Istituto di Istruzione Superiore Mazzatinti di Gubbio (Perugia); Istituto di Istruzione Superiore Marini-Gioia di Amalfi (Salerno); Liceo Scientifico Galilei di Potenza; Istituto di Istruzione Superiore Alfano da Termoli di Termoli (Campobasso); Liceo Classico V. Lanza di Foggia; Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria; Liceo Scientifico Pacinotti di Cagliari; Istituto di Istruzione Superiore La Farina-Basile di Messina.

Il Premio Bottari Lattes Grinzane è organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, con il sostegno di: Mibact, Regione Piemonte, Fondazione CRC (main sponsor per il triennio 2017-2019), Cantina Giacomo Conterno (main sponsor), Banca d’Alba, Città di Cuneo, Comune di Alba, Comune di Grinzane Cavour, Comune di Monforte d’Alba, Cantina Terre del Barolo, Enoteca Regionale Piemontese Cavour, Banor, Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Antico Borgo Monchiero.

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Su Ia McEwan, dalla motivazione di Vittorio Coletti

«Dotato di una proprietà ed eleganza di scrittura oggi non consuete, capace di ricostruire anche stilisticamente le situazioni più diverse, McEwan è narratore di vasta, varia e viva immaginazione, che spazia dall’attualità al recente passato, dalla realtà alla fantasia, dal tragico al comico, e si muove nei più diversi formati: romanzo, racconto, libri per bambini (L’inventore di sogni). In ogni romanzo e racconto McEwan assume una postazione narrativa particolare (sino all’incredibile feto narrante dal linguaggio shakespeariano del recentissimo Nel guscio), o fissa lungamente un dettaglio eccezionale, imprevedibile, drammatico (la mongolfiera che si alza in volo trascinando con sé un bambino e chi cerca di soccorrerlo, un aereo che sembra precipitare…), spesso spaventoso (la bambina che scompare al supermercato, l’incontro con i cani neri) e da questa angolazione speciale costruisce le sue storie, che padroneggia con lucidità e maestria, frutto di accurata documentazione storica e di impeccabile lavorazione stilistica».

Sui romanzi finalisti

«In un’annata editoriale – commentano i giurati – caratterizzata da alcune linee prevalenti (i rapporti famigliari, in particolare col padre, l’autobiografia e la biografia, il romanzo di educazione sentimentale soprattutto), la giuria si è orientata verso opere caratterizzate da una dimensione sociale e culturale molto rilevata, legata a realtà spesso marginali, e dal forte impegno etico: l’epos triestino di Calligarich; lo sconquasso in Giappone metafora dello sconquasso interiore nelle storie di Mauvignier; la Russia dei gulag di Rolin; le contraddizioni della storia colombiana in Vásquez».

Su La malinconia dei Crusich di Gianfranco Calligarich, dalla motivazione di Leonetta Bentivoglio

«Nell’itinerario il lettore viene tuffato in un flusso caleidoscopico di eventi che mantiene compatto il suo ritmo quasi musicale, evitando stasi nell’azione e paludi psicologistiche. Scorrono passaggi poetici e mai retorici insieme a momenti di dolori e distacchi, viaggi in luoghi avvincenti e misteriosi, lucide e ironiche cronache d’imprese commerciali fortunate o disastrose, incontri di passione descritti con misura».

Su Intorno al mondo di Laurent Mauvignier, dalla motivazione di Laura Pariani

«Riesce a collegare l’infinitamente grande dello tsunami, che si scatena subito dopo, con l’infinitamente piccolo della vita quotidiana di personaggi minimi disseminati in varie parte del mondo. La storia procede da una vicenda all’altra seguendo gli angosciosi aggiornamenti della tv, mentre il lettore si fa traghettare alla vicenda successiva tramite una fotografia che inquadra un particolare della nuova ambientazione».

Su Il meteorologo di Olivier Rolin, dalla motivazione di Enzo Restagno

«Il male più feroce e implacabile, quello commesso dalle dittature del secolo scorso, è, come ci ha insegnato Hannah Arendt, “banale”. Olivier Rolin lo ha compreso benissimo e il libro è una meditazione su questa terribile verità. Aleksey Fedos’evic è un meteorologo illustre, ma improvvisamente viene arrestato e deportato in un gulag. Rolin ricostruisce la storia di questa nobile vittima, indaga un’infinità di documenti con una pietà che non si trasforma mai in lamento».

Su La forma delle rovine di Juan Gabriel Vásquez, dalla motivazione di Giulio Ferroni

«Nell’incontro con personaggi animati da una tragica e ossessiva volontà di capire, in un insistente affacciarsi di illusori tentativi di rompere il velo di quei misteri rimasti insoluti, sembrano come precipitare nel presente le rovine della storia che abbiamo alle spalle: la storia di una città dura e difficile come Bogotà, come quella dell’intero destino dell’occidente e del mondo».

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Intorno al mondoIntorno al mondo di Laurent Mauvignier (Feltrinelli; traduzione di Yasmina Mélaouah) – la scheda del libro

La forza d’impatto di una bomba. La stessa sensazione sospesa di uno spostamento d’aria. Di qualcosa di potente. Fin dalle pagine dell’inizio, quando due giovani amanti, ubriachi di mezcal in uno sperduto villaggio sul mare, sono sorpresi dallo tsunami. Mentre il Giappone è scosso dal maremoto, intorno al mondo la vita scorre, la vita continua, le persone si amano, si lasciano, si fraintendono, cercano, trovano o non trovano, tengono insieme alla bell’e meglio i pezzi delle loro fragili vite. E sono quattordici storie, in quattordici punti del mondo, perfette come certi romanzi o certe serie inglesi o americane. Il giorno del terremoto in Giappone, ai quattro angoli del pianeta, da Mosca a Dubai, dalla Florida al Mare del Nord, dalla Tanzania alla Slovenia, l’autore coglie segmenti di vite lontano da casa: persone perlopiù in vacanza, safari, crociera, ma anche persone lontane da casa perché costrette a lavorare in un paese più florido del proprio, persone che si sono messe in viaggio per raggiungere qualcosa o qualcuno – un fratello, una rivincita, un colpo di fortuna, una città che amarono da ragazzi. Persone che mentre la terra si sconquassa in Giappone sperimentano, in una specie di geologia interiore, uno sconquasso nelle proprie esistenze, come se gli spostamenti delle placche terrestri fossero una mostruosa proiezione nell’infinitamente grande di ciò che accade, infinitamente piccolo ma ugualmente devastante, negli animi e nelle vite degli uomini.

Laurent Mauvignier vincitore Premio Bottari Lattes Grinzane 2017

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Laurent MauvignierNato a Tours nel 1967, Laurent Mauvignier è uno degli scrittori francesi più apprezzati dal pubblico e dalla critica. Ha all’attivo sette romanzi, tra i quali Apprendre à finir (Les Éditions de Minuit, 2000; Prix Wepler e Prix Inter 2001) e Dans la foule (Les Éditions de Minuit, 2006; Prix Fnac). Con Feltrinelli ha pubblicato Degli uomini (2010), Storia di un oblio (2012; poi messo in scena presso il teatro de La Comédie-Française nell’aprile del 2012) e Intorno al mondo (2016).

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