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NAXOSLEGGE: Articolo 9 e le Dee Madri nella Terra del Mito

ottobre 18, 2017

La VII edizione di Naxoslegge, svoltasi intorno al tema portante “Di fronte ai classici”, si è conclusa lanciando lo sguardo al 2018 e presentando quello che sarà il tema della VIII edizione del Festival: “Articolo 9”. 

Intanto sta per cominciare l’evento Le Dee Madri Nella Terra Del Mito. Un Viaggio in Sicilia“,  VII rassegna del documentario e della comunicazione archeologica che si svolgerà a Licodia Eubea (CT) tra il 19 ottobre e il 5 novembre.

Nella prossima edizione” ha dichiarato Fulvia Toscano, “intendiamo declinare l’importante articolo della Costituzione che mira a tutelare ricerca, cultura, patrimonio, paesaggio etc, in una parola la Bellezza. Come sempre il tema sarà affrontato in modo critico e plurale, secondo quel metodo che connota il lavoro del nostro festival che, rivolgendosi, soprattutto ai giovani, mira a fornire loro, più che pacchetti di idee, stimoli e pensieri critici”.

Intanto, Naxoslegge prosegue con ulteriori incontri e appuntamenti come quello intitolato: “Le Dee Madri Nella Terra Del Mito. Un Viaggio in Sicilia“,  VII rassegna del documentario e della comunicazione archeologica che si svolgerà a Licodia Eubea (CT) tra il 19 ottobre e il 5 novembre. Dettagli qui di seguito.


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Alessandro La Motta
LE DEE MADRI NELLA TERRA DEL MITO
UN VIAGGIO IN SICILIA
19 ottobre – 5 novembre
VII rassegna del documentario e della comunicazione archeologica
Licodia Eubea (CT)

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Mostra realizzata in collaborazione con Naxoslegge 2017 – Di fronte ai classici. Presentazione di Fulvia Toscano, Direttore Artistico di Naxoslegge. Consulenza scientifica di Serena Raffiotta, archeologa.

Il progetto artistico di Alessandro La Motta ruota intorno all’arte classica e trae ispirazione dall’archeologia della Sicilia. Ideato alcuni anni fa, questo affascinante percorso di rilettura dell’antico si è concretizzato in alcuni interessanti allestimenti realizzati in spazi di grande interesse archeologico e storico come la ‘Domus del Chirurgo’ di Rimini (2014, mostra dal titolo “Il mito, il viaggio, la passione”) e, in Sicilia, il settecentesco ‘Monte Prestami’ di Piazza Armerina, qui in collaborazione col Museo Archeologico Regionale di Aidone e il Museo Regionale Interdisciplinare di Enna (2015, mostra dal titolo “Dei, eri e muse della bellezza” nell’ambito del progetto regionale ‘I-Art’ per la promozione dell’arte contemporanea in Sicilia). Questi innesti di arte contemporanea in contesti naturalmente vocati a ospitare l’arte antica hanno consentito un autentico stimolante dialogo tra passato e presente, rafforzando l’idea che la rilettura del passato in chiave moderna possa rappresentare un’occasione di rinascita per quel mondo visivamente sbiadito ma solo apparentemente lontano da noi.
La mostra ruota intorno all’arte classica e trae ispirazione dall’archeologia della Sicilia. Ideato alcuni anni fa, è un affascinante percorso di rilettura dell’antico, concretizzatosi in alcuni interessanti allestimenti realizzati in spazi di grande interesse archeologico e storico come la ‘Domus del Chirurgo’ di Rimini (2014, mostra dal titolo “Il mito, il viaggio, la passione”) e, in Sicilia, il settecentesco ‘Monte Prestami’ di Piazza Armerina, qui in collaborazione col Museo Archeologico Regionale di Aidone e il Museo Regionale Interdisciplinare di Enna (2015, mostra dal titolo “Dei, eri e muse della bellezza” nell’ambito del progetto regionale ‘I-Art’ per la promozione dell’arte contemporanea in Sicilia), e più recentemente, con le contaminazioni presso il Museo Archeologico Regionale di Gela e il Museo Archeologico Regionale di Lentini e una nutrita selezione di opere nel settecentesco Palazzo Beneventano della città Leontina e presso La Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Castelmola.

Questi innesti di arte contemporanea in contesti naturalmente vocati a ospitare l’arte antica hanno consentito un autentico stimolante dialogo tra passato e presente, rafforzando l’idea che la rilettura del passato in chiave moderna possa rappresentare un’occasione di rinascita per quel mondo visivamente sbiadito ma solo apparentemente lontano da noi.
La mostra qui presentata è una raccolta di opere pittoriche con cui l’artista celebra il mondo classico e i miti antichi, attraverso lo straordinario patrimonio archeologico siciliano, traendo ispirazione in particolare, dal mito di Demetra, Persefone e Ade.
Connesso all’alternarsi delle stagioni e alla ciclicità del tempo, il mito d narra del rapimento di Persefone da parte di Ade.
Da qui, l’artista ha maturato il desiderio di dedicare un nuovo progetto al mondo classico, traendo ispirazione proprio da quei miti e racconti della letteratura antica che riguardano la Sicilia e vi sono ambientati, come anche le dee madri, care a tutto il bacino del Mediterraneo, senza trascurare i miti omerici e le leggende siciliane. Un percorso di avvicinamento ai riti e alle divinità che la penetrazione greca del territorio centro e sud orientale della Sicilia ha lasciato, con le imponenti e numerose vestigia archeologiche.

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