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Archive for novembre 2017

CLASSIFICA: dal 20 al 26 novembre 2017

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 20 al 26 novembre 2017

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Fabio Volo ancora al 1° posto con “Quando tutto inizia” (Mondadori)

Guadagna due posizioni, piazzandosi al 2° posto, Isabel Allende con il suo nuovo romanzo: “Oltre l’inverno” (Feltrinelli)

Risale in 3^ posizione Dan Brown con “Origin” (Mondadori) – la settimana scorsa era in 6^

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) il nuovo graphic novel di Zerocalcare: “Macerie prime” (Bao Publishing)

In 5^ posizione “Peccato originale. Conti segreti, verità nascoste, ricatti: il blocco di potere che ostacola la rivoluzione di Francesco” di Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere)

In 6^ posizione Alessandro D’Avenia con “Ogni storia è una storia d’amore” (Mondadori)

Al 7° posto: “Diario di una schiappa. Avanti tutta!” di Jeff Kinney (Il Castoro)

Fa l’ingresso in top ten, guadagnando l’8° posto, “Sleeping beauties” del duo (padre e figlio) Stephen King / Owen King (Sperling & Kupfer)

Al 9° posto, “Le tre del mattino”: il nuovo libro di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al 10° posto “Il giorno della tigre” di Wilbur Smith e Tom Harper (Longanesi)

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Questa settimana segnaliamo: “Oltre l’inverno” di Isabel Allende (Feltrinelli)

Con Oltre l’inverno Isabel Allende scrive una delle sue storie più personali: un romanzo di grande attualità che affronta temi di rilevanza mondiale come l’emigrazione e l’identità nazionale.

Lucía, cilena espatriata in Canada negli anni del brutale insediamento di Pinochet, ha una storia segnata da profonde cicatrici: la sparizione del fratello all’inizio del regime, un matrimonio fallito, una battaglia contro il cancro, ma ha anche una figlia indipendente e vitale e molta voglia di lasciarsi alle spalle l’inverno. E quando arriva a Brooklyn per un semestre come visiting professor si predispone con saggezza a godere della vita. Richard è un professore universitario spigoloso e appartato. Anche a lui la vita ha lasciato profonde ferite, inutilmente annegate nell’alcol e ora lenite solo dal ferreo autocontrollo con cui gestisce la sua solitudine; la morte di due figli e il suicidio della moglie l’hanno anestetizzato, ma la scossa che gli darà la fresca e spontanea vitalità di Lucía restituirà un senso alla sua esistenza. La giovanissima Evelyn è dovuta fuggire dal Guatemala dove era diventata l’obiettivo di pericolose gang criminali. Arrivata avventurosamente negli Stati Uniti, trova impiego presso una facoltosa famiglia dagli equilibri particolarmente violenti: un figlio disabile rifiutato dal padre, una madre vittima di abusi da parte del marito e alcolizzata, un padre coinvolto in loschi traffici. Un incidente d’auto e il ritrovamento di un cadavere nel bagagliaio della macchina che saranno costretti a far sparire uniranno i destini dei tre protagonisti per alcuni lunghi giorni in cui si scatena una memorabile tempesta di neve che li terrà sotto assedio.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Quando tutto inizia Fabio Volo Mondadori 19,00 *
2 Oltre l’inverno Isabel Allende Feltrinelli 18,50 *
3 Origin Dan Brown Mondadori 25,00
4 Macerie prime Zerocalcare Bao Publishing 17,00 *
5 Peccato originale. Conti segreti, verità nascoste, ricatti: il blocco di potere che ostacola la rivoluzione di Francesco Gianluigi Nuzzi Chiarelettere 18,60
6 Ogni storia è una storia d’amore Alessandro D’Avenia Mondadori 20,00
7 Diario di una schiappa. Avanti tutta! Jeff Kinney Il Castoro 13,00
8 Sleeping beauties Stephen King; Owen King Sperling & Kupfer 21,90
9 Le tre del mattino Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
10 Il giorno della tigre Wilbur Smith; Tom Harper Longanesi 22,00

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

Leggo al Borgo Creativo: Peppe Fiore e Simon Reynolds

SALotto Letterario – Leggo al Borgo Creativo

Leggo. Presente indicativo incontra SAL Borgo Creativo per una rassegna di incontri pensati per la sua Clubhouse.

Tutti gli incontri saranno gratuiti e si svolgeranno presso Spazio Avanzamento Lavori, via Indaco 23, Catania

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Da dicembre 2017 alla primavera del 2018, gli spazi multifunzionali splendidamente recuperati nel cuore della vecchia zona industriale della città di Catania, ospiteranno un calendario di iniziative immaginate da Leggo. Presente indicativo in piena armonia con il concept della struttura e profondamente connotate dalla nostra visione di fruizione del prodotto culturale.
Grandi ospiti, i libri più incisivi del panorama editoriale, reading e selezioni musicali animeranno gli eventi della rassegna SALotto Letterario/Leggo al Borgo Creativo, frutto di questa fortunata collaborazione.

Ecco i primi appuntamenti:

Mercoledì 6 dicembre ore 20.30
Peppe Fiore presenta Dimenticare, (Einaudi Editore). Terza prova dell’autore partenopeo, è “un romanzo di solitudine e d’amore, spirituale e romantico. Un noir dei sentimenti”.

Mercoledì 13 dicembre ore 20.30 *** unica data per il Sud Italia ***
Simon Reynolds presenta Polvere di stelle, (Minimum Fax). Uno dei più importanti critici musicali del mondo – collaboratore di testate come Melody Maker, The New York Times, The Guardian, Rolling Stone, The Observer.- racconta in un volume fondamentale la storia del glam rock, in cui giganteggia l’icona di David Bowie.

Di seguito, informazioni sui due libri. Leggi tutto…

VERTIGINE di Julien Green

Julien GreenVERTIGINE di Julien Green (Nutrimenti)

A cura di Giuseppe Girimonti Greco e Ezio Sinigaglia.

Traduzione di Lorenza Di Lella, Giuseppe Girimonti Greco, Francesca Scala, Ezio Sinigaglia, Filippo Tuena

[Il 10 dicembre, a Roma, h. 16, nell’ambito di “Più libri, più liberi” Giuseppe Girimonti Greco e Ezio Sinigaglia parteciperanno a questo evento legato al Premio Vittorio Bodini. Un premio sulla traduzione a Lecce e a Roma]

Pubblichiamo un estratto del racconto “L’apprendista psichiatra” e la versione integrale – note escluse – del commento al testo.

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Julien Green (1900-1998), nato a Parigi da famiglia di origini americane, accademico di Francia, ha condotto ai massimi vertici espressivi l’indagine introspettiva sull’uomo. Nella sua immensa produzione, oltre agli straordinari racconti e ai numerosi romanzi, tra cui Adrienne Mesurat (1927), Il visionario (1934), Moïra (1950), emergono, tra gli altri, quattro scritti autobiografici, sedici volumi di diari e un apprezzato studio sui poeti britannici Donne e Coleridge.

Di recente, per i tipi di Nutrimenti, è uscito Vertigine (a cura di Giuseppe Girimonti Greco e Ezio Sinigaglia – Traduzione di Lorenza Di Lella, Giuseppe Girimonti Greco, Francesca Scala, Ezio Sinigaglia, Filippo Tuena).

Stiamo parlando di venti racconti di Julien Green, tutti inediti in Italia, che esplorano strade differenti e sperimentano vari modi di mettere in scena il mistero, il fantastico e il perturbante. Prose che attraversano tutto il periodo d’oro dello scrittore francese, composte tra il 1920 e il 1956 e raccolte in volume nel 1984. Tra di esse anche la prima prova letteraria di Green, il racconto L’apprendista psichiatra, scritto in inglese a vent’anni, quando frequentava l’Università della Virginia, e poi tradotto in francese.
Molte di queste storie hanno in comune, come suggerisce il titolo della raccolta, quell’istante di vertigine capace di scuotere una vita e cambiare un destino: un improvviso turbine di follia, che può manifestarsi sotto forma di audacia o ritrosia, di fuga in avanti o di fuga tout court. Serpeggia per i racconti una sessualità disorientata e febbrile che, agita o repressa, fa quasi immancabilmente il male di chi ne è portatore (o, altrimenti, dell’essere indifeso che la subisce).
In questa edizione si ripete l’esperienza di traduzione collettiva inaugurata con Viaggiatore in terra. A interpretare la scrittura di Julien Green sono cinque voci diverse, tre esperti traduttori (Giuseppe Girimonti Greco, Lorenza Di Lella e Francesca Scala) affiancati da due narratori colti e raffinati come Ezio Sinigaglia e Filippo Tuena.

Di seguito, per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo un estratto del racconto L’apprendista psichiatra e la versione integrale – note escluse – del commento al testo. Leggi tutto…

FIABE DI NATALE

Segnaliamo il volumetto FIABE DI NATALE di Guido Gozzano, Francesca Sanzo (Graphe.it edizioni) proponendo la Lauda anonima del XIV secolo che apre la raccolta e l’incipit del racconto di Francesca Sanzo

Fiabe di Natale

Lauda del Natale
(Anonima, secolo XIV)

Per lo vostro gran valore, Vergine Maria,
ci hai fatto un bambino ch’è la vita mia.

Un dolce bambino voi ci avete fatto,
grand’e picciolino da tenerlo in braccio,
baciando e abbracciando n’averem sollazzo:
non voglio altra gioia, nessuna che sia.

Vergine Maria, chinal nel presepio
quel dolce bambino: goderem con esso;
chi nol sa pigliare stringasse al petto,
che non possa cessare la dolcezza sua. Leggi tutto…

OMAGGIO A ALESSANDRO LEOGRANDE

Alessandro Leogrande (Taranto, 20 maggio 1977), scrittore e giornalista italiano, è morto a causa di un malore improvviso il 26 novembre 2017. Lo ricordiamo proponendo questa breve biografia, un video su uno dei suoi libri più recenti (“La frontiera“, edito da Feltrinelli) e alcuni approfondimenti offerti da altre testate.

Nato a Taranto il 20 maggio 1977, laureatosi in filosofia a Roma, incontra Goffredo Fofi e inizia a collaborare con la rivista “Lo Straniero” di cui diviene in seguito vicedirettore. Ha scritto su quotidiani come il “Corriere del Mezzogiorno” e riviste quali “Internazionale” e “Minima&moralia”. Ha curato con con Goffredo Fofi l’antologia “Nel Sud senza bussola. Venti voci per ritrovare l’orientamento” (L’ancora del Mediterraneo, 2002), e la raccolta di racconti sul calcio “Ogni maledetta domenica” (minimum fax, 2010). Nel 2012 e nel 2016 ha vinto due edizioni del Premio giornalistico/letterario per la cultura del mare Carlo Marincovich, rispettivamente con il libro “Il naufragio: morte nel Mediterraneo” (Feltrinelli, 2011) e “La frontiera” (Feltrinelli, 2015; Premio Pozzale Luigi Russo). Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 13 al 19 novembre 2017

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 13 al 19 novembre 2017

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Fabio Volo ancora al 1° posto con “Quando tutto inizia” (Mondadori)

A sorpresa, conquista il 2° posto il nuovo graphic novel di Zerocalcare: “Macerie prime” (Bao Publishing)

In 3^ posizione “Peccato originale. Conti segreti, verità nascoste, ricatti: il blocco di potere che ostacola la rivoluzione di Francesco” di Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere)

4° posto per Isabel Allende con il suo nuovo romanzo: “Oltre l’inverno” (Feltrinelli)

In 5^ posizione troviamo Alessia Gazzola con il suo nuovo romanzo: “Arabesque” (Longanesi)

6° posto per Dan Brown con “Origin” (Mondadori)

In 7^ Alessandro D’Avenia con “Ogni storia è una storia d’amore” (Mondadori)

I “Pensieri” di Marco Aurelio (Garzanti) conquistano l’8^ posizione

Scende in 9^ posizione “Diario di una schiappa. Avanti tutta!” di Jeff Kinney (Il Castoro)

Al 10° posto, “Le tre del mattino”: il nuovo libro di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

 

 

 

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Questa settimana segnaliamo: “Macerie prime” di Zerocalcare (Bao Publishing)

Un libro su cosa ci rende umani e sulle cose che dobbiamo proteggere a ogni costo.

Macerie prime è una storia su cosa ci rende umani. Sulle cose che, per quanto siano messe a dura prova dalla vita, dobbiamo proteggere a ogni costo. Un libro in cui un cast corale e allargato rispetto al tipico narrare di Zerocalcare si confronta che le fragili realtà che, appena qualche anno prima, erano i loro sogni per il futuro.

 

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

1 Quando tutto inizia Fabio Volo Mondadori 19,00 *
2 Macerie prime Zerocalcare Bao Publishing 17,00 *
3 Peccato originale. Conti segreti, verità nascoste, ricatti: il blocco di potere che ostacola la rivoluzione di Francesco Gianluigi Nuzzi Chiarelettere 18,60
4 Oltre l’inverno Isabel Allende Feltrinelli 18,50 *
5 Arabesque Alessia Gazzola Longanesi 17,60 *
6 Origin Dan Brown Mondadori 25,00
7 Ogni storia è una storia d’amore Alessandro D’Avenia Mondadori 20,00
8 Pensieri Marco Aurelio Garzanti Libri 10,00 T *
9 Diario di una schiappa. Avanti tutta! Jeff Kinney Il Castoro 13,00
10 Le tre del mattino Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

#GruppoDiLetturaDay 2017

Torna il #GruppoDiLetturaDay ideato da Isabella Borghese

Sta per cominciare la seconda edizione del #GruppoDiLetturaDay. Ne parliamo con l’ideatrice, Isabella Borghese

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blog_isaSono entusiasta di questo progetto a cui ho iniziato a lavorare diversi anni fa“, ha raccontato Isabella Borghese a Letteratitudine, “più di tutto perché maturava in me – che lavoro da anni come ufficio stampa – il desiderio di trovare nuove idee per promuovere i libri. Sono contenta di aver già avviato la seconda edizione, un poco incoraggiata dagli auguri di Dacia Maraini, e felice di avere oggi Nadia Terranova con noi; questo fatto che Nadia abbia detto che per lei questa giornata è <<un luogo in cui tutto è possibile e le rivoluzioni si fanno senza accorgersene>> è un’altra bellissima osservazione; in fondo chi lavora nel settore, chi ama i libri, chi vive con e per essi, non pensa a fare altro che rinnovare, creare, dare vita a nuove idee. E se riusciamo a fare piccole rivoluzioni a noi non solo sembrano grandi, sono soprattutto un obiettivo raggiunto che ci spinge ad andare avanti, a non fermarci, a credere in quello che facciamo. E pure, soprattutto, ancora a credere nei libri. Nei libri. In ultimo mi è doveroso ringraziare l’entusiasmo dei Gruppi di Lettura, delle lettrici, dei lettori, che dico sempre, sono i veri protagonisti di questa giornata ed è in fondo grazie a loro che esiste il Gruppo di Lettura Day. Senza di loro non ci sarebbe nulla. E anche vorrei ringraziare chi sostiene e dà voce a questo progetto. Sono molte le persone da ringraziare, dunque. E lo faccio a gran voce!

Di seguito, informazioni sul #GruppoDiLetturaDay 2017 Leggi tutto…

PREMIO SCERBANENCO 2017: la cinquina finalista

PREMIO SCERBANENCO 2017 (la cinquina)

Ecco la cinquina dei romanzi italiani finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco 2017, risultata dalla sommatoria dei voti dei lettori sul sito e di quelli ponderati della Giuria letteraria (qui i risultati dettagliati) che ha votato in questa formazione: Cecilia Scerbanenco (Presidente), Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi, John Vignola.

I cinque finalisti verranno presentati il 4 dicembre alle ore 18.30 presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano.

Il Premio Giorgio Scerbanenco 2017, consistente in un ritratto di Giorgio Scerbanenco ad opera dell’artista Andrea Ventura, verrà consegnato la sera del 4 dicembre all’Anteo Palazzo del Cinema alle ore 21.

Il romanzo L’uomo di casa, di Romano De Marco, Piemme Editore, entrato nella cinquina finalista, si aggiudica anche il Premio dei lettori per essere stato il più votato sul sito del festival.

I 5 finalisti: Leggi tutto…

PIERINO CONTRO TUTTI di Gordiano Lupi

PIERINO CONTRO TUTTI di Gordiano Lupi (Sensoinverso edizioni)

Il sottotitolo del libro recita: “L’eroe popolare delle barzellette: analisi di un fenomeno cinematografico e di costume”. Ne parliamo con l’autore…

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Risultati immagini per gordiano lupiGordiano Lupi (Piombino, 1960) è scrittore, traduttore di letteratura ispanica, nonché direttore de Il Foglio Lettrario. Si occupa di cultura cubana e scrive di cinema italiano. E proprio con riferimento al cinema italiano è appena uscito un nuovo libro dedicato alla figura popolare del “Pierino” di Alvaro Vitali.

Un libro sul cinema dei Pierini che hanno imperversato le sale cinematografiche degli anni Ottanta era la cosa che forse meno volevo fare e pubblicare“, racconta Gordiano Lupi a Letteratitudine, “ma capita che mia figlia – al tempo aveva nove anni – si appassioni al genere e dopo aver visto il primo, mi convinca a rivederli tutti. E non ci limitiamo ai Pierini con Vitali, al buon film di Marino Girolami, ai Laurenti, no, vediamo persino gli apocrifi, quello di Lenzi con il povero (e simpatico) Ariani, un Pierino toscanaccio. Vediamo anche la Marfoglia, Pierino al femminile davvero pestifero. Scadiamo persino al Pierino di Raggetti, che non sarebbe stato proprio adatto a mia figlia, perché c’è anche Laura Gemser ed è più commediaccia che barzelletta movie. Insomma, per abitudine, da anni io quando guardo un film prendo appunti e subito dopo compilo una scheda. Alla fine mi sono trovato con un bel po’ di materiale tra le mani e un editore che ha una collana da hoc e che mi chiedeva un libro su Nino D’Angelo e i suoi sentimental – musicali degli anni 80. Io ho risposto proponendo Pierino, in alternativa al lacrima movie. Ecco il risultato. Direi che è comunque uno studio serio, per quanto si possa essere seri parlando di Pierino, sul fenomeno di costume che imperversò negli anni 80. Sale piene e tutti che ripetevano le battute di Alvaro Vitali. Chicago di notte ha fatto epoca“. Leggi tutto…

FRANCESCA G. MARONE racconta POCHE ROSE, TANTI BACI

FRANCESCA G. MARONE racconta il suo romanzo POCHE ROSE, TANTI BACI (Castelvecchi)

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di Francesca G. Marone

Non te ne sei mai andato tu. Ci penso sempre quando cammino per le strade del centro di Napoli e distrattamente immagino di incontrarti. Ti  vedo sbucare da un negozio, camminare piano, appoggiato al bastone, con la barba sfatta e un foularino stretto al collo. Un tipo alternativo e senza cravatta. Un bel vecchio con le sopracciglia scure, spettinate e spolverate di bianco dagli anni. Com’è possibile mi chiedo ogni volta? Com’è possibile che io immagini di incontrare te che in vita non vedevo mai, e non la mia amatissima madre? Lei c’era e tu no. Andavi e venivi, riapparivi come una nuvola. E uno che non c’è non se ne può andare. Poi un giorno hai scatenato una tempesta: hai gettato la malattia e la morte di fronte a me con violenza. E io mi sono ritrovata con una cassetta degli attrezzi povera e insufficiente. Così ne ho scritto, ho attraversato una storia di incomprensione, distanza, dolore, abbandono, dove tu, in maniera insolita per noi due, mi hai accompagnata per mesi, poi per anni. Ho lastricato la strada della mia scrittura con dubbi e soste. Molti mi hanno sostenuta altri volevano farmi desistere. Una folla con cui ho combattuto dentro. Ha deciso la storia di portarmi avanti con lei, ad ogni costo. Ho avanzato facendomi largo con le parole di una bambina che mi assomiglia e una donna che si è fatta scandaglio. Da una mano tu, papà, e dall’altra un diffuso senso di orfanitudine, un tratto di sofferenza che ha pervaso ogni gesto della protagonista del libro. Leggi tutto…

Buon successo per BOOKCITY MILANO 2017

Più 175.000 lettori hanno partecipato a BOOKCITY MILANO 2017

Bookcity Milano

BOOKCITY MILANO ANNUNCIA LA DATA DELL’EDIZIONE 2018: 8-11 novembre

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 La spontaneità e la leggerezza della sua presenza e diffusione su tutto il territorio urbano, nei musei, nei teatri, nelle scuole, nelle università, nelle biblioteche, nei palazzi storici, nelle librerie, nelle associazioni, nei negozi, negli spazi pubblici e privati, è la vera formula vincente di BOOKCITY MILANO.

Più di 175.000 lettori hanno partecipato alle numerose iniziative dell’edizione 2017 di BOOKCITY, frequentando incontri, dialoghi, letture ad alta voce, mostre e scoprendo insieme nuovi modi di leggere e piccoli misteri della scrittura e del mestiere dell’editoria.

BOOKCITY MILANO è una manifestazione dedicata al libro e alla lettura che negli anni è cresciuta passando dalle 80.000 persone del primo anno (2012) alle 175.000 di quest’anno. È promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Associazione BOOKCITY MILANO, fondata da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri.

“Con questa nuova edizione, BOOKCITY si conferma una piattaforma di dibattito pubblico capace di dare la garanzia che la pluralità delle idee, di tutte le idee, possa essere espressa, raccontata e discussa.dichiara l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno – Anche per questo BOOKCITY è ormai entrata nel cuore dei milanesi e si è diffusa a macchia d’olio sul territorio grazie alla sempre più ampia partecipazione delle associazioni in tutta la città metropolitana.” Leggi tutto…

PREMIO MARTOGLIO 2017

PREMIO MARTOGLIO 2017: I VINCITORI – cerimonia di premiazione: sabato 25 novembre a Belpasso (CT)

Si svolgerà sabato 25 novembre a Belpasso (CT), presso il Teatro Comunale “Nino Martoglio” – via XXI Traversa, Belpasso (CT),  la cerimonia di consegna della XXXI Edizione del Premio Letterario Internazionale “Nino Martoglio”, organizzato dal Circolo Athena con la consulenza scientifica dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano. La Giuria, composta da Sarah Zappulla Muscarà (Università di Catania), Vicente Gonzales Martin (Università di Salamanca), Domenico Tempio (Editorialista de “La Sicilia”), ha così attribuito i premi:

Letteratura: Gabriele Pedullà per il romanzo Lame (Einaudi, 2017);

Giornalismo: Sabina Minardi per il romanzo Caterina della notte (Piemme, 2017);

Saggistica: Cristina Battocletti per il volume Bobi Bazlen. L’ombra di Trieste (La nave di Teseo, 2017);

Poesia: Tommaso Romano per la raccolta di liriche Dilivrarmi (Salvatore Sciascia Editore, 2010);

Athena”: Gino Astorina per il volume Basta che non sudi (Giuseppe Maimone Editore, 2016);

Premio per il Teatro nel 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello: Giuseppe Pambieri.

Giunta alla sua trentunesima edizione – un traguardo che ne consacra la storia, la maturità e l’autorevolezza nel panorama internazionale dei premi letterari – la manifestazione quest’anno riserva una sezione speciale al 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello. Destinato a “scrittori, artisti, giornalisti e personalità che attraverso le loro opere diffondono la cultura nella nostra isola”, il Premio Martoglio Leggi tutto…

FABIO DELIZZOS racconta IL CACCIATORE DI LIBRI PROIBITI

FABIO DELIZZOS racconta il suo romanzo IL CACCIATORE DI LIBRI PROIBITI (Newton Compton).

di Fabio Delizzos

«Benvenuti. Siamo nell’anno 1559 e ci troviamo in una sala da pranzo molto rustica e confortevole, in una casa di campagna rinascimentale, appena fuori Roma. Dalla finestra si vedono vigneti e alberi spogli, gli uccelli che veleggiano nel cielo grigio d’autunno. Fa un po’ freddo, ma per fortuna qui c’è un grande camino che crepita e balugina riscaldando l’ambiente. Oggi ho il piacere di partecipare all’Autoracconto d’autore per il blog Letteratitudine e di parlare con me stesso del mio nuovo romanzo, che si intitola Il cacciatore di libri proibiti, edito da Newton Compton. Naturalmente insieme a me e a me stesso ci sono anche i personaggi del libro. Innanzitutto, vi presento Raphael Dardo, il protagonista, nonché agente segreto del duca di Firenze».
«Ciao a tutti».
«E il suo grande amico Ariel Colorni, alchimista e inventore ebreo».
«Buongiorno».
«Poi c’è il capo dei birri, Giusto Leccacorvo…».
«Presente».
«Ci sono le bellissime e conturbanti cortigiane Luna Nova e Selvaggia».
«Ciao, ciao».
«C’è il divino Michelangelo Buonarroti».
«Mm».
«C’è il prete siciliano, don Antonio Lo Duca».
«Pace e bene a tutti i lettori».
«C’è Angelo, il cattivo».
«Eccomi».
«E poi tutti gli altri personaggi: il camerlengo Santa Fiora, i cardinali Carafa, l’oste Cocco Bernardozzo e sua moglie Cornelia, lo stampatore veneziano Menico de’ Madi, fratello Serafino e tanti altri. Fatevi sentire, ragazzi».
«Ciao!!!».
«Comincerei riassumendo brevemente il libro, per chi ancora non lo avesse letto. Questo è il seguito de Il collezionista di quadri perduti. Le vicende si svolgono anche questa volta a Roma, quattro anni dopo, mentre il papa esala l’ultimo respiro e in città esplode la rivolta. L’agente segreto Raphael Dardo è in carcere, condannato a morte per il possesso e il commercio di libri proibiti, ma ha la possibilità di conquistarsi la libertà, a patto di risolvere alcuni casi di omicidio particolarmente efferati e, soprattutto, di recuperare un antico codice contenente verità pericolose, verità antichissime che sono proibite alla maggior parte degli uomini. Dico bene? Lo chiedo a me stesso». Leggi tutto…

IL BAMBINO PROMESSO di Massimo Bavastro

IL BAMBINO PROMESSO di Massimo Bavastro (Nutrimenti)

Un memoir pudico e spietatamente sincero, un manuale di autoaiuto per chi s’imbarca in un’adozione internazionale e, più in generale, un gesto d’incoraggiamento rivolto a tutti i genitori: perché, alla fine, la fragilità di quattro persone che si cercano diventa la forza di una famiglia.

Ne discutiamo con l’autore e pubblichiamo un estratto del libro

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Massimo Bavastro è autore di testi teatrali che hanno ottenuto riconoscimenti prestigiosi (Cecchini, premiato al Festival di Riccione, Naufragi di Don Chisciotte, finalista al Premio Ubu e Premio della Critica) e di serie televisive di successo, tra cui Ultimo 3 – L’infiltrato, 48 ore, Caccia al re – La narcotici. Per il cinema ha scritto, con Benvenuti-De Bernardi, L’ultima stazione (regia di Bogdan Dreyer) e, con Marco S. Puccioni, Quello che cerchi (Premio miglior film al Los Angeles Italian Film Awards). Il bambino promesso è il suo primo. Ne discutiamo con lui…

<<Sei anni fa, io, mia moglie e il nostro bambino di tre anni, Leone, ci siamo trasferiti a Nairobi per adottare Thomas>>, racconta Massimo Bavastro a Letteratitudine.
<<Siamo restati lì nove mesi, perché la legge keniana prevede che i genitori adottivi rimangano per tutta la durata del procedimento legale.
Durante quel periodo, niente o quasi niente è andato come ci aspettavamo: a partire dal momento in cui, nell’istituto dove Thomas era nato, una donna con il camice bianco mi ha offerto quel bambino dicendo “è tuo figlio”, e io ho pensato “no”.
Sapevo che se non fossi riuscito a riconoscerlo e ad amarlo sarebbe andato tutto all’aria: tradire quel progetto avrebbe significato perdere mia moglie, sfasciare ogni cosa. Tanto più che lei e Leone avevano accolto Thomas subito e in maniera naturale.
D’altra parte, c’erano tante cose da fare laggiù, e questo mi permetteva di allontanarmi da quel rovello, o addirittura di rimuoverlo per lunghi momenti. Abbiamo comprato una macchina e ci siamo messi a viaggiare. Dopo un paio di mesi la macchina ha cominciato a rompersi, quasi sempre nei posti sbagliati: per esempio nel bel mezzo della savana, proprio di fronte a un branco di elefanti che procedevano verso di noi. E quando non si spaccava la fermavano i poliziotti ai posti di blocco, e ci si infilavano dentro con i loro Kalashnikov per farci paura e per spillarci pochi centesimi. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 6 al 12 novembre 2017

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 6 al 12 novembre 2017

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Fabio Volo scalza Alessandro D’Avenia e si piazza al 1° posto con “Quando tutto inizia” (Mondadori)

In 2^ Alessandro D’Avenia con “Ogni storia è una storia d’amore” (Mondadori)

Dan Brown perde una posizione e scende al 3° posto con “Origin” (Mondadori)

Perde una posizione, e si piazza al 4° posto, “Le tre del mattino”: il nuovo libro di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Ingresso in classifica, al 5° posto, per Isabel Allende con il suo nuovo romanzo: “Oltre l’inverno” (Feltrinelli)

Scende in 6^ posizione “Diario di una schiappa. Avanti tutta!” di Jeff Kinney (Il Castoro)

In 7^ posizione “Peccato originale. Conti segreti, verità nascoste, ricatti: il blocco di potere che ostacola la rivoluzione di Francesco” di Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere)

8° posto per Sveva Casati Modignani con “Festa di famiglia” (Sperling & Kupfer)

In 9^ posizione “I Medici. Decadenza di una famiglia” il nuovo romanzo di Matteo Strukul (Newton Compton)

Si conferma in 10^ posizione “Una vita apparentemente perfetta” di Michelle Hunziker (Mondadori)

 

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Questa settimana segnaliamo: I Medici. Decadenza di una famiglia” di Matteo Strukul (Newton Compton)

Dal vincitore del premio Bancarella un grande romanzo storico. Fra intrighi di corte, bugie, assassinii e spettacolari evasioni, l’eterna lotta di Maria de’ Medici contro nemici intenzionati a sottrarle la corona ed esiliarla.

La Parigi del diciassettesimo secolo è l’essenza del vizio e della violenza. Maria de’ Medici, da poco sposa di Enrico IV di Borbone, si trova ben presto a fare i conti con le mire rapaci di Henriette d’Entragues. Con un documento scritto, Enrico stesso ha promesso alla propria favorita di prenderla in moglie, e ora quel foglio è l’arma con la quale ricattarlo. Ma non è l’unica minaccia: un’altra arriva da un gruppo di nobili che cospirano per rovesciare il trono. Avvertendo che le sorti proprie e del re sono sempre più critiche, Maria decide allora di affidarsi a Mathieu Laforge, spia e sicario abilissimo, capace di sventare più di una congiura. Ma la regina non sa ancora che il suo destino sarà segnato dalla lotta costante contro coloro che vogliono la fine del suo regno. Quando Enrico IV di Borbone muore, vittima dell’ennesimo complotto, all’orizzonte si profila, inarrestabile, l’ascesa di un astro di prima grandezza della politica francese: il cardinale di Richelieu. Sarà proprio lui, dopo la morte del re, ad acquisire un potere sempre maggiore, tradendo colei che più di chiunque altro ne aveva favorito la fortuna: Maria de’ Medici.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Quando tutto inizia Fabio Volo Mondadori 19,00 *
2 Ogni storia è una storia d’amore Alessandro D’Avenia Mondadori 20,00
3 Origin Dan Brown Mondadori 25,00
4 Le tre del mattino Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
5 Oltre l’inverno Isabel Allende Feltrinelli 18,50 *
6 Diario di una schiappa. Avanti tutta! Jeff Kinney Il Castoro 13,00
7 Peccato originale. Conti segreti, verità nascoste, ricatti: il blocco di potere che ostacola la rivoluzione di Francesco Gianluigi Nuzzi Chiarelettere 18,60
8 Festa di famiglia Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 14,90
9 I Medici. Decadenza di una famiglia Matteo Strukul Newton Compton 9,90 *
10 Una vita apparentemente perfetta Michelle Hunziker Mondadori 18,00

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

MATRIMONI ED ALTRI EFFETTI COLLATERALI (regia di Manuel Giliberti, con Mita Medici)

Giunge al Teatro Brancati di Catania la commedia brillante “Matrimoni  ed altri effetti collaterali” per la regia di Manuel Giliberti, con Mita Medici (nato da un adattamento di “Salviamo le balene” di Ivan Campillo). Lo spettacolo ha debuttato a Roma nel novembre 2016 e prosegue con una tournée che approda adesso in Sicilia. Il debutto catanese sarà giovedì 16 novembre alle 21, al Teatro Brancati di Catania, via Sabotino, 4 (e rimarrà in scena per tre settimane).  Manuel Giliberti ne parla a Letteratitudine

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“Dopo aver visto “salviamo le balene” (questo il titolo originale spagnolo) a Barcellona ho subito pensato che avrei voluto mettere in scena lo spettacolo in Italia”, racconta Manuel Giliberti a Letteratitudine. “I ruoli dei protagonisti, la mamma sessantottina, la figlia un po’ rinunciataria e vittima, il marito abulico e distante hanno immediatamente preso l’aspetto dei miei attori con cui lavoro da tempo con entusiasmo e continuità. Con Ivan Campillo, l’autore del testo originale abbiamo avuto un confronto che ci ha portato alla revisone e adattamento del gusto spagnolo allo spirito italiano. Mita Medici è da subito diventata una splendida Giovanna (detta Jane) personaggio in cui è, ovviamente, confluito anche il ricordo della sua storia. A lei si sono affiancati Carlo Ferreri con il suo inimitabile humour nel ruolo del marito e Annalisa Insardà che veste i panni di Claudia, moglie insoddisfatta e alla ricerca di qualcosa di nuovo.
Nel ruolo del ragazzo, un debuttante: il giovane Emanuele Carlino che ha affrontato con grinta il suo debutto nel teatro ufficiale.
Cosa mi ha colpito di questo testo? Certamente l’uso della scrittura da commedia, quasi un vaudeville in cui entrate e uscite la fanno da padrone, i nonsense si accavallano ma nello stesso tempo emergono temi e disagi propri della condizione umana contemporanea. Dunque le storie dei nostri quattro divengono insieme pubbliche e private, personali e universali. Un modo molto spagnolo, almodovariano è stato definito, di affermare cose profonde e serie con il sorriso sulle labbra.”

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Matrimoni  ed altri effetti collaterali

Adattamento di Manuel Giliberti da “Salviamo le balene “ di Ivan Campillo

 

Sinossi Leggi tutto…

LA PROMESSA DEL TRAMONTO di Nicoletta Sipos

LA PROMESSA DEL TRAMONTO di Nicoletta Sipos (Garzanti) – presentato da Loredana Limone

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di Loredana Limone

LA PROMESSA DEL TRAMONTO (Garzanti) è un libro di rara bellezza ed è un libro del mio genere preferito. Infatti è una storia che contiene la Storia, quella con la esse maiuscola che, purtroppo, non sempre si studia a scuola.
Ed è, inoltre, il racconto di una storia vera, la storia d’amore fra Tibor Schwarz e Sara Divinci, lui un giovane medico ebreo-ungherese e lei una giovane infermiera italiana.

Il romanzo comincia il 15 novembre 1951. Siamo a bordo della nave Veszprém e Tibor sta fuggendo dall’Ungheria e dalle imposizioni del partito, nascosto in un gabbiotto chiuso e fetido, alto 1,60 m, mentre lui è 1,80, in compagnia di due donne e un neonato. Non possono muoversi e devono fare i bisogni in un secchio comune.
La traversata è violenta, il Danubio è arrabbiato e per giunta a bordo c’è un ispettore della polizia stalinista con il suo agguerrito cane che è alla forsennata ricerca di clandestini.

Nell’angusto nascondiglio Tibor non può muoversi, non può alzarsi, non può fare che una sola cosa in piena libertà: ricordare.
Ricordare il suo grande amore per e con Sara, nonostante tutti gli impedimenti. Leggi tutto…

MARUZZA MUSUMECI: dal libro di Camilleri allo spettacolo teatrale di Montandon e Ardini

Il 18 Novembre, con replica domenica 19 alle 17.30, debutterà al Piccolo Teatro della Città: “Maruzza Musumeci” adattamento di Pietro Montandon da un racconto di Andrea Camilleri, per la regia di Daniela Ardini, con Pietro Montandon.

L'immagine può contenere: una o più persone e sMSLa pièce narra d’amore e di vendetta, di magia e di favole. Un’antica leggenda rivisitata e infarcita di simboli e citazioni, tra mito e racconto popolare. Nacque tutto la sera del 1° Gennaio 2008, quando Pietro Montandon ne acquistò una copia in una antica libreria di Torino per regalarlo alla moglie, scrivendole la dedica “il primo libro dell’anno”. «Dopo qualche tempo-  racconta l’attore – lei me lo consigliò a sua volta perché le era piaciuto molto: lo lessi e mi innamorai all’istante. Da subito si fece strada in me l’idea di una trasposizione per il teatro, in forma di cunto, di favola, forte della nota finale scritta dall’autore, che in qualche modo legittima la mia ipotesi interpretativa. Un cantastorie (discendente diretto di Minicu il contadino) moderno, un narratore, che racconti al pubblico la storia di Maruzza Musumeci con assoluta semplicità, talora seduto su una sedia impagliata e che, con l’aiuto di espedienti o materiali di“attrezzeria”, crei la suggestione nel pubblico di eventi naturali quali il vento, lo sciabordio lontano del mare, le atmosfere notturne e così via. Nella messa in scena saranno ovviamente presenti alcune musiche per sottolineare e accompagnare momenti della narrazione, fuorché nel canto delle Sirene». Leggi tutto…

PREMIO ELSA MORANTE 2017 (premio alla carriera a Elena Ferrante)

PREMIO ELSA MORANTE 2017: PREMIO ALLA CARRIERA AD ELENA FERRANTE, PREMIO REGIA A GIACOMO DURZI,  PREMIO “DAI LIBRI AI FILM” A FRANCESCO PICCOLO

La giuria di Dacia Maraini consegnerà i riconoscimenti il 16 novembre all’Auditorium della Rai di Napoli

Rullo di tamburi per l’annuncio del Premio Elsa Morante alla Carriera, che si presenta come un vero e proprio speciale su una figura pregnante della cultura italiana. Si tratta della scrittrice Elena Ferrante che, col successo della quadrilogia de “L’amica geniale”, pubblicato dalle edizioni e/o, ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. Sulla scia della Ferrante-mania è nato il docufilm “Ferrante fever”, per il quale verrà premiato il regista Giacomo Durzi. E sempre a “L’amica geniale” è dedicata una mega produzione Rai con l’americana Hbo, fiction scritta dal noto scrittore Francesco Piccolo, che riceverà il Premio Elsa Morante “dai libri ai film”, come sceneggiatore.

Lo annuncia la giuria presieduta da Dacia Maraini e composta da Silvia CalandrelliFrancesco CevascoVincenzo ColimoroRoberto FaenzaDavid MorantePaolo RuffiniMaurizio CostanzoMonica MaggioniGianna NanniniTjuna Notarbartolo (direttore della manifestazione), e Teresa Triscari. Leggi tutto…

SCRITTORINCITTÀ 2017

SCRITTORINCITTÀ 2017 – XIX EDIZIONE – Cuneo, 15 – 20 novembre

Risultati immagini per scrittorincittà briciole

Scrittorincittà torna a Cuneo da mercoledì 15 a lunedì 20 novembre 2017. Il Festival letterario giunto alla sua XIX edizione avrà quest’anno come tema portante del programma Briciole, intorno al quale autori italiani e stranieri sono chiamati a esprimersi, riflettere, confrontarsi con i lettori di ogni età.

Il Festival è un’iniziativa del Comune di Cuneo, in collaborazione con la Provincia di Cuneo e la Regione Piemonte, ed è organizzato dall’Assessorato per la Cultura del Comune di Cuneo e dalla Biblioteca civica. Un festival diffuso attraverso la città con centinaia di appuntamenti che dal Centro Incontri della Provincia, cuore della manifestazione, si allarga in tantissimi spazi aperti ai cittadini, come la Biblioteca Civica, il Teatro Toselli, il Cinema Monviso, ma anche le chiese, i musei, i circoli culturali.

Scrittorincittà propone iniziative, incontri, reading e laboratori durante tutto l’anno, per poi culminare a novembre in una cinque giorni ricca di eventi. Più di 180 appuntamenti per adulti, ragazzi e bambini con scrittori, giornalisti, artisti e protagonisti di tutti gli ambiti: dalla letteratura all’arte, dallo sport al cinema, dalla scienza alla musica. Ogni incontro è pensato per mettere a confronto chi legge e chi scrive, chi disegna e chi racconta, con modalità sempre diverse e originali.  Il programma è a cura di Stefania Chiavero, Paolo Collo, Matteo Corradini, Andrea Valente, Giorgio Vasta. Leggi tutto…

FLAVIO VILLANI racconta IL NOME DEL PADRE

FLAVIO VILLANI racconta il suo romanzo IL NOME DEL PADRE (Neri Pozza)

Flavio Villani, autore di “Il nome del padre” (Neri Pozza)

di Flavio Villani

Molti dicono che le presentazioni dei libri sono un inutile e stanco esercizio di autoreferenzialità, dove un annoiato presentatore ha il compito di esaltare un testo che in qualche caso non ha neppure letto.
Passati alcuni mesi dall’uscita nelle librerie de “Il nome del padre” (Neri Pozza, 2017), e dopo numerose presentazioni in librerie e festival letterari, sono arrivato a considerare quei momenti non del tutto inutili se fra autore, presentatore e pubblico si stabilisce una forte relazione biunivoca, basata da una parte sulla voglia di comprendere, dall’altra di raccontare. Per lo meno, a me qualche volta così è successo, forse sono stato semplicemente fortunato: alcune domande sono state l’occasione per inattese riflessioni, utili tanto a comprendere me stesso quanto la mia opera. In fondo sono gli altri, i lettori in particolare, che trasformano l’atto più solipsistico che si possa immaginare, lo scrivere, in un vero atto di comunicazione.
Qualcuno un giorno mi ha chiesto: perché hai scritto un giallo? Io ho guardato quel tipo per qualche secondo senza riuscire a pronunciare una sola parola (in quel momento il mio sguardo doveva essere perso o, meglio, attonito), poi finalmente, quando forse alcune sinapsi del mio cervello si sono collegate, ho risposto la cosa più sincera che mi potesse venire in mente: non lo so, ho semplicemente detto. Il tipo mi ha guardato, e ha scosso il capo come per dire: a chi la vuoi raccontare?, immaginando da parte mia una misteriosa e inspiegabile reticenza. La cosa però è durata poco, perché subito dopo ho iniziato a raccontargli tutto quello che so di come e perché è nato “Il nome del padre”. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 30 ottobre al 5 novembre

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 30 ottobre al 5 novembre 2017

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È appena uscito e conquista subito la 1^ posizione il nuovo libro di Alessandro D’Avenia “Ogni storia è una storia d’amore” (Mondadori)

Retrocede in 2^ posizione “Origin” di Dan Brown (Mondadori)

Mantiene il 3° posto “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Sale al 4° posto “Festa di famiglia” di Sveva Casati Modignani (Sperling & Kupfer)

Perde una posizione e si assesta al 5° posto Roberto Saviano con “Bacio feroce” (Feltrinelli)

Si conferma al 6° posto “It”: classico di Stephen King (Sperling & Kupfer)

Confermata anche la 7^ posizione per Marco Malvaldi con “Negli occhi di chi guarda” (Sellerio)

Anche questa settimana 8° posto per Ken Follet con “La colonna di fuoco” (Mondadori)

Scende in 9^ posizione (dalla 5^ della settimana precedente), “Le linee rosse. Uomini, confini, imperi: le carte geografiche che raccontano il mondo in cui viviamo” di Federico Rampini

In 10^ troviamo “Una vita apparentemente perfetta” di Michelle Hunziker (Mondadori)

Si affaccia in 12^ posizione “I Medici. Decadenza di una famiglia” il nuovo romanzo di Matteo Strukul (Newton Compton) 


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Questa settimana segnaliamo: Ogni storia è una storia d’amore” di Alessandro D’Avenia (Mondadori)

Ancora una volta D’Avenia ci incanta e ci sorprende, riuscendo nell’impresa di coniugare il godimento puro del racconto e il piacere della scoperta. E con slancio ricerca nella letteratura risposte suggestive e potenti, ma anche concrete e vitali.

L’amore salva?
Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l’urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva?

Ed è proprio l’interrogativo fondante che Alessandro D’Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro straordinario incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all’istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po’ di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l’energia quieta e solida di Edith Tolkien. Alessandro D’Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d’amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un “filosofo del mito”, si rivolge all’archetipo di ogni storia d’amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare “filo” e “racconto” si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d’amore, tra i due poli opposti del disamore (l’egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell’amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell’altro). Ogni storia è una storia d’amore è così un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore. Perché ancora una volta D’Avenia ci incanta e ci sorprende, riuscendo nell’impresa di coniugare il godimento puro del racconto e il piacere della scoperta. E con slancio ricerca nella letteratura – le storie che alcuni uomini, nel tempo, hanno raccontato su se stessi e l’umanità a cui appartengono – risposte suggestive e potenti, ma anche concrete e vitali. Per poi offrirle in dono ai lettori, schiudendo uno spiraglio da cui lasciar filtrare bagliori di meraviglia nel nostro vivere quotidiano, per rinnovarlo completamente nella certezza che “noi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi”.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Ogni storia è una storia d’amore Alessandro D’Avenia Mondadori 20,00 *
2 Origin Dan Brown Mondadori 25,00
3 Le tre del mattino Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
4 Festa di famiglia Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 14,90
5 Bacio feroce Roberto Saviano Feltrinelli 19,50
6 It Stephen King Sperling & Kupfer 21,90
7 Negli occhi di chi guarda Marco Malvaldi Sellerio Editore Palermo 14,00
8 La colonna di fuoco Ken Follett Mondadori 27,00
9 Le linee rosse. Uomini, confini, imperi: le carte geografiche che raccontano il mondo in cui viviamo Federico Rampini Mondadori 19,50
10 Una vita apparentemente perfetta Michelle Hunziker Mondadori 18,00

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

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CATERINA DELLA NOTTE di Sabina Minardi (recensione/intervista)

CATERINA DELLA NOTTE di Sabina Minardi (Piemme)

di Massimo Maugeri

La letteratura, l’ho sostenuto altre volte, ha la capacità di abbattere qualunque tipo di barriera spazio-temporale. È così anche nel caso dell’ottimo romanzo di Sabina Minardi, “Caterina della notte” (Piemme, pagg. 384, € 18,50) in cui l’autrice catanese residente a Roma collega due donne che vivono in epoche e in luoghi diversi.
La prima di queste donne compare sin dall’inizio del romanzo e si presenta con queste parole: “Mi chiamo Catherine e ho quasi quarant’anni. Sui miei documenti c’è scritto Caterina, ma in Italia ci sono solo nata, e a nessuno verrebbe in mente di chiamarmi così. Ho un lavoro che mi piace, un amore ufficiale e qualcuno clandestino, il tempo da inseguire ogni giorno e una camera d’albergo per rinchiuderlo: o almeno, per illudermi di riuscirci. La mia casa è al numero 2 di Redcliffe Square, Kensington, Londra”.
L’altra donna si chiama Giovanna, vive a Siena tra il 1347 e il 1380 (è contemporanea di Santa Caterina) ed ha caratteristiche speculari rispetto a Catherine. «È una donna a cui è negata la minima libertà», dice Sabina Minardi. «Una donna che è costretta a vivere per tutta la vita da reclusa all’interno dello Spedale di Santa Maria della Scala, a condurre l’esistenza con questo mantello scuro che è il simbolo più tangibile di una chiusura e di una negazione alla vita. Una donna che non è affatto vocata a quell’ascetismo e a quella santità alla quale lo Spedale e chi le sta intorno vorrebbe costringerla».
A unire le due donne è un antico manoscritto che viene recapitato sulla scrivania dell’ufficio di Catherine. Leggi tutto…

TEMPO DI LIBRI e BOOKCITY 2017

Tempo di Libri arriva a BookCity

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Milano, 8 novembre 2017. Tempo di Libri arriva a BookCity: giovedì 16 novembre alle 16, presso la Fondazione Corriere della Sera (Sala Buzzati), Ricardo Franco Levi, presidente di AIE e de La Fabbrica del Libro, e il direttore di Tempo di Libri Andrea Kerbaker presentano le prime coordinate della seconda edizione della Fiera internazionale dell’editoria, che si terrà da giovedì 8 a lunedì 12 marzo nella storica area espositiva di fieramilanocity. Con la nuova sede, in viale Scarampo (quartiere Portello), Tempo di Libri va incontro al pubblico e la scelta delle date ne fa il primo evento editoriale dell’anno nel calendario internazionale. Ogni giornata avrà un filo rosso: giovedì 8 protagoniste le donne – autrici, lettrici, festeggiate speciali; venerdì 9 la ribellione nelle sue forme più diverse; sabato 10 obiettivi puntati su Milano, con la sua anima letteraria e i grandi eventi che l’hanno attraversata; domenica 11 carta bianca alle immagini, in un gioco di riflessi tra il libro e le altre discipline; lunedì 12 viaggio alla scoperta delle nuove frontiere del digitale. Leggi tutto…

LA SPIA: cento anni dalla morte di Mata Hari e il romanzo di Paolo Coelho

Poco più di cent’anni fa, il 15 ottobre 1917, moriva la danzatrice e agente segreto Mata Hari, la cui figura – nel tempo – è divenuta leggendaria.

Mata Hari, pseudonimo di Margaretha Geertruida Zelle (Leeuwarden, 7 agosto 1876 – Vincennes, 15 ottobre 1917), è stata una danzatrice e agente segreto olandese, condannata alla pena capitale per la sua attività di spionaggio durante la prima guerra mondiale. Paolo Coelho ha dedicato a Mata Hari un romanzo: si intitola “La spia” ed è stato pubblicato in Italia l’anno scorso da La nave di Teseo (traduzione di R. Desti). Pubblichiamo, di seguito, il prologo del libro. Segnaliamo altresì l’uscita del nuovo libro di Paolo Coelho “Il cammino dell’arco” (La nave di Teseo) [traduzione di R. Desti – illustrazioni di C. Niemann]

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Da “La spia” di Paolo Coelho (La nave di Teseo – traduzione di R. Desti)

Prologo

Parigi, 15 ottobre 1917 — Anton Fisherman con Henry Wales, per l’International News Service.

Poco prima delle cinque del mattino, un gruppo di diciotto uomini — in gran parte ufficiali dell’esercito francese — salì al secondo piano di Saint-Lazare, il penitenziario femminile di Parigi. Preceduti da un secondino che reggeva una torcia con cui accendeva le lampade, si fermarono davanti alla cella numero 12.
Erano le monache a occuparsi di quel posto. Suor Léonide aprì la porta e chiese a tutti di attendere fuori. Entrò, sfregò un fiammifero sulla parete e accese la lampada della stanzetta. Poi chiamò una delle sorelle ad aiutarla.
Piano e delicatamente, suor Léonide cinse con un braccio il corpo addormentato della donna: stentava a svegliarsi, quasi non fosse interessata al mondo circostante. Quando aprì gli occhi, secondo la testimonianza delle monache, sembrò emergere da un sonno tranquillo. E si mantenne serena anche quando apprese che la domanda di grazia presentata alcuni giorni prima al presidente della repubblica era stata respinta. È impossibile dire se provò tristezza o sollievo per il fatto che tutto fosse ormai prossimo alla fine.
A un cenno di suor Léonide, padre Arboux entrò nella cella insieme al capitano Bouchardon e all’avvocato Clunet. A questi, la prigioniera consegnò una lunga lettera-testamento, che aveva scritto nel corso dell’ultima settimana, e due buste marroni contenenti alcuni ritagli. Leggi tutto…

AMBIENTI SATURI di Fabio Donalisio

AMBIENTI SATURI di Fabio Donalisio (Amos edizioni – collana A27 poesia)

[L’autore ne parla con Letteratitudine]

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In ambienti saturi assistiamo all’arretramento dell’io, mostrato nel suo ritirarsi negli spazi più angusti di casa: vestibolo, cucinino, ripostiglio. In un contesto in cui ogni gesto e ogni pensiero non fanno che rifrangersi velleitariamente sui muri avvelenando la parola, ridurre al minimo il campo d’azione diventa vitale. Più che un dolore, quello che Donalisio mette in scena, attraverso strofe acide e versi frammentati, è un allucinato fastidio per l’inesorabile emorragia di senso. E, di fatto, la sfida non è trovare un ordine e un significato alle cose, ma cercare riparo, qui dove tutto rifiuta un ordine e un significato.

“Sostanzialmente, trattasi di vuoto”, racconta Fabio Donalisio a Letteratitudine. “Che, come la fisica – con un certo perverso piacere nel convincere le “masse”, o meglio le élite di massa, di cose che vanno pervicacemente contro le percezioni abituali – si prodiga di divulgare a mani basse, non esiste. L’ambiente, quale che sia, è saturo di vuoto. Si tratti di interno, intimo (di chi, nullius interest). O di esterno, deserto quanto più esponenzialmente affollato. In mezzo, la possibilità – o meglio il dovere, biologico, casuale – della vita. Sotto forma di guerra, di fuga, di norma. Nella norma si svolge l’esistenza, che così normata forgia la propria percezione di orientamento, concatenazione, tempo. Altra linea cui la fisica ha rubato il verso. Ovvio corollario il fatto che la parola sia destituita di senso. Inoppugnabile. Eppure qui si abbarbica la stupida – nel senso di palesemente in-utile – nonché vanesia, in ultima analisi, tenacia della disperazione: etimologica (stubborn as those garbage bags that time cannot not decay, cito a memoria). Dire non tanto perché si deve (anzi, in effetti mai si dovrebbe), ma perché piuttosto ancora – nonostante tutto – si può. Lontano dagli entusiasmi: svilenti, con l’onestà – per il poco possibile – di dire le cose come (non) sono. Magari con le parole degli altri, di solito meglio delle proprie. Il soggetto, poi, è del tutto insignificante. Ciò di cui si deve primariamente tacere”.

Di seguito, un assaggio della silloge. Leggi tutto…

GIALLOFERRARA 2017

GialloFerrara 2017: da Carlotto a Lilin, arriva la quarta edizione

 

Novembre è un mese freddo, quale scusa migliore per cullarsi tra i libri? Ferrara ha scoperto il genere letterario che le dona di più: GialloFerrara inaugura la quarta edizione con un palinsesto da brivido. Il weekend organizzato dall’Associazione Gruppo del Tasso mira a presentare ai lettori novità editoriali e contaminazioni artistiche; venerdì 10 e sabato 11 la città accoglierà scrittori, fumettisti, attori e figuranti dal resto d’Italia e non solo. Quest’anno a fare gli onori di casa è stato Massimo Carlotto, che è passato di recente per il capoluogo estense: «GialloFerrara sta diventando una presenza importante all’interno del circuito dei festival italiani e le numerose richieste per farne parte sono state il sintomo più evidente. Manifestazioni così permettono una relazione diretta tra autore e lettore; non solo, sono un momento fondamentale per instaurare un dibattito anche tra noi che scriviamo. Sono diventate vere e proprie fucine di idee, perché ci restituiscono il senso del nostro lavoro. Da tutto ciò scaturisce una dimensione positiva che poi si riflette sull’andamento dei romanzi». Il festival consente di dare un volto alle parole che stanno nero su bianco, è l’occasione per stringere la mano che ha scritto il libro da cui non ci vuole separare. Il Gruppo del Tasso è consapevole che l’incontro tra il lettore e l’autore sia una comunione reale ma fugace; sarà il libro a renderla eterna.

 

I PROTAGONISTI

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ERIC VUILLARD vince il PREMIO GONCOURT 2017

Eric Vuillard con il romanzo “L’ordre du jour” ha vinto l’edizione 2017 del Premio Goncourt.
Il romanzo sarà pubblicato nell’autunno 2018 dalle Edizioni E/O(che pubblica già altri premi Goncourt come: Laurent Gaudé, Jérôme Ferrari, Mathias Enard).

Eric Vuillard B 05-2014.jpg

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L'ordre du jourLunedì 6 novembre Eric Vuillard ha ricevuto il Premio Goncourt 2017 per il romanzo L’ordre du jour (pubblicato dall’editore Actes Sud). Il romanzo racconta dell’Anschluss, l’invasione dell’Austria da parte della Germania nazista nel 1938. Il romanzo ha venduto finora 25.000 copie ed è uno fra i maggiori successi dell’ultima stagione letteraria.

È la quarta volta che uno degli autori dell’editore Actes Sud vince il Premio Goncourt negli ultimi anni, dopo Laurent Gaudé (nel 2004, con La morte di re Tsongor che le Edizioni E/O pubblicheranno nella seconda metà del 2018), Jérôme Ferrari (nel 2011, con Il sermone sulla caduta di Roma, pubblicato dalle Edizioni E/O nel 2013) e Mathias Enard (nel 2015, con Bussola, pubblicato dalle Edizioni E/O nel 2016). L’ordre du jour sarà pubblicato dalle Edizioni E/O nell’autunno del 2018. Leggi tutto…

BOOKCITY MILANO 2017

BOOKCITY MILANO: dal 16 al 19 novembre 2017

Bookcity Milano

Torna BookCity Milano: la festa metropolitana diffusa e partecipata del libro e della lettura

Incontri con gli autori / reading / laboratori / mostre

L’intero programma è disponibile qui

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Dal 16 al 19 novembre 2017 si terrà BOOKCITY MILANO, manifestazione dedicata al libro e alla lettura che si svolge in più di 200 spazi della città metropolitana e che fin dalla prima edizione registra una straordinaria partecipazione di pubblico. È promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Associazione BOOKCITY MILANO, fondata da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri.

BOOKCITY MILANO – ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Sala – è senza dubbio una delle manifestazioni più apprezzate dalla nostra città, perché con i suoi appuntamenti diffusi sa renderla partecipe e protagonista di una passione forte e duratura come quella per i libri e la lettura. Capace di raccontare il passato così come di affrontare i temi dell’attualità, quest’anno, per la prima volta, BOOKCITY aprirà una sezione dal titolo ‘Pari Opportunità. Come cambia la vita delle donne’, grazie anche al supporto della Delegata Daria Colombo. E questo è un motivo in più di orgoglio per la nostra Amministrazione che, con questa manifestazione, non solo promuove l’educazione alla lettura ma coglie l’occasione per far riflettere i cittadini su argomenti che li riguardano quotidianamente”.

La ricchezza di BOOKCITY MILANO è la sua spontanea ed eterogenea presenza in città.

Musei, teatri, scuole, università, biblioteche, palazzi storici, librerie, associazioni, negozi, spazi pubblici e privati mettono in scena la loro passione per il libro e per la lettura promuovendo incontri, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, esplorando nuovi modi di leggere e riflettendo sulla scrittura, sulla lettura e sui mestieri dell’editoria, a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, dalle raccolte e dalle biblioteche storiche pubbliche e private, non solo come evento individuale ma anche collettivo.

BOOKCITY MILANO 2017 si articolerà dal 16 al 19 novembre in quattro giornate, Leggi tutto…

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RIVOLUZIONI al TAOBUK 2018

L’VIII edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival si terrà a Taormina dal 23 al 27 giugno 2018 e sarà dedicata al tema “Rivoluzioni”

Innovazione, rinnovamento, palingenesi: il cammino della civiltà è scandito da rivoluzioni scientifico-tecnologiche, economiche, politiche che hanno dato forma agli assetti sociali ancora oggi alla base dell’universo occidentale, senza mai prescindere da quella che Voltaire nel Settecento definiva “la grande rivoluzione dello spirito umano”.
Dall’invenzione della scrittura a quella dei caratteri a stampa, dalla rivoluzione elettronica a quella digitale, dalla bioetica all’astrofisica, sono tante le frontiere aperte che portano in sé ancora l’ebbrezza della sfida e il senso di una rivoluzione.
Il 2018 è un momento straordinariamente significativo per parlare di questo tema: ricorrono infatti gli anniversari della scomparsa, del Mahatma Gandhi, di Bob Kennedy e Martin Luther King, il centenario dalla nascita di Nelson Mandela, uomini la cui visione ha ispirato un radicale progetto di rinnovamento, sociale e politico, e la cui eredità è ancora viva.
L’ottava edizione del Festival, che si svolgerà a Taormina dal 23 al 27 giugno 2018, indagherà il desiderio e le proiezioni che dentro ciascuno di noi generano le rivoluzioni, quelle piccole ed individuali del quotidiano e quelle epocali e collettive che hanno segnato la storia dell’umanità. Leggi tutto…

CARMELO NICOLOSI DE LUCA racconta LA CONGIURA DEI MONACI MALEDETTI

CARMELO NICOLOSI DE LUCA racconta il suo romanzo LA CONGIURA DEI MONACI MALEDETTI (Newton Compton)

di Carmelo Nicolosi De Luca

Per il mio lavoro, ho speso parte della mia vita in aereo e nelle sale d’attesa degli aeroporti di mezzo mondo. Ma mai solo: sempre in compagnia di un libro, preferibilmente un giallo, la mia passione fin da giovanissimo. Ricordo i lavori di Raymond Chandler, Mickey Spillane, Rex Stout, Peter Cheyney, con i suoi indimenticabili personaggi: Lemmy Caution, spericolato agente dell’FBI e Slim Callagan, investigatore privato.
Gli anni, lo si sa, passano veloci e allorché smisi di fare l’inviato, data l’età non più giovane, continuai a occuparmi di giornalismo in modo più tranquillo. E mi venne il prurito di scrivere qualcosa di più lungo di un articolo o di un reportage: un libro. E così nacque L’Intrigo parallelo, un lavoro sulla Sicilia delle nebbie, dove tutto appare e scompare, dove tutto e visibile e, allo stesso tempo, invisibile. E francamente non mi aspettavo l’attenzione della stampa nazionale. E con i mistery pensavo, allora, di aver chiuso.
Decisi di dedicare il mio tempo alla “ricerca” della storia d’Italia poco conosciuta o addirittura sconosciuta ai più giovani, dall’Unità d’Italia fino ai giorni nostri. La storia del nostro Paese non è mai stata chiara e veritiera: vicende volutamente falsate o coperte, frutto di depistaggi e menzogne. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 23 al 29 ottobre

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 23 al 29 ottobre 2017

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Mantiene la 1^ posizione il nuovo romanzo di Dan Brown: “Origin” (Mondadori)

Sale in 2^ posizione “Festa di famiglia” di Sveva Casati Modignani (Sperling & Kupfer)

Mantiene il 3° posto “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al 4° posto troviamo Roberto Saviano con “Bacio feroce” (Feltrinelli)

Nuovo ingresso in top ten, in 5^ posizione, “Le linee rosse. Uomini, confini, imperi: le carte geografiche che raccontano il mondo in cui viviamo” di Federico Rampini

Ingresso in top ten, al 6° posto, anche per “It”: classico di Stephen King (Sperling & Kupfer) spinto dall’omonimo film attualmente in programmazione nei cinema

7^ posizione per Marco Malvaldi con “Negli occhi di chi guarda” (Sellerio)

8° posto per Ken Follet con “La colonna di fuoco” (Mondadori)

Al 10° posto la versione tascabile di “Quel che resta del giorno”, bestseller del Premio Nobel per la Letteratura 2017 Kazuo Ishiguro.

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Questa settimana segnaliamo: Le linee rosse. Uomini, confini, imperi: le carte geografiche che raccontano il mondo in cui viviamo” di Federico Rampini (Mondadori)

 

Nella sua ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, Federico Rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, per «guardare dietro le apparenze»

«Viaggiamo di più. Capiamo di meno. Mentre lo attraversiamo in velocità, il mondo ci disorienta. I leader brancolano nel buio. Fissano delle “linee rosse” che non capiscono. Forse perché non leggono. Quel che il mondo vuole dirci è spiegato nelle carte geografiche, e nella loro storia. Ma quelle studiate a scuola non bastano. Bisogna penetrare il loro significato nascosto, incrociare il paesaggio terrestre con le storie delle civiltà, dei popoli e degli imperi. «Ogni crisi – dai profughi alla Corea del Nord, dal terrorismo al cambiamento climatico, dagli autoritarismi ai nuovi protezionismi, dalle “missioni impossibili” di papa Francesco all’inquietante utopia dei social media – ci sfida a capire. «Una traversata coast-to-coast rivela che la supremazia degli Stati Uniti affonda le radici nella peculiarità del suo territorio. Le due Americhe sono separate da linee di frattura geografiche e razziali, religiose e sociali. Le stesse che spaccano l’Europa tra globalisti e sovranisti. La geografia storica dei populismi riconduce all’Italia dei tempi di Mussolini. «I confini dell’Europa unita hanno un’impronta germanica fin dal Sacro Romano Impero. La Cina costruisce una Nuova Via della Seta, sulla quale inseguo le tracce di un esploratore italiano nel deserto di Gobi. L’espansionismo giapponese aiuta a decifrare la trappola della Corea del Nord. In Russia esploro la continuità tra gli zar e Putin. In India visito l’epicentro di uno scontro di civiltà. Un soggiorno nel Medioevo birmano, in Vietnam e in Laos dimostra che sta vincendo il “duro” benessere senza le libertà. «Un missionario tra i musulmani ripropone la domanda di Stalin su “quante divisioni ha il papa”. Il peso della Chiesa aiuta a capire il dibattito italiano sui profughi. I tracciati delle migrazioni/invasioni ci riportano alla caduta dell’Impero romano. «Il potere delle mappe decide la sorte degli imperi: da Cristoforo Colombo a GoogleMaps. Il cambiamento climatico ridisegna gli atlanti a una velocità angosciante, la geografia dell’Artico e delle rotte navali cambia sotto i nostri occhi. E infine l’Italia vista da “tutti gli altri” aiuta a capire chi siamo davvero.» Nella sua ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, Federico Rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, per «guardare dietro le apparenze» della realtà di oggi e per rendere i viaggiatori del Terzo millennio più consapevoli di quelle che saranno domani le possibili mete.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Origin Dan Brown Mondadori 25,00
2 Festa di famiglia Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 14,90
3 Le tre del mattino Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
4 Bacio feroce Roberto Saviano Feltrinelli 19,50
5 Le linee rosse. Uomini, confini, imperi: le carte geografiche che raccontano il mondo in cui viviamo Federico Rampini Mondadori 19,50
6 It Stephen King Sperling & Kupfer 21,90
7 Negli occhi di chi guarda Marco Malvaldi Sellerio Editore Palermo 14,00
8 La colonna di fuoco Ken Follett Mondadori 27,00
9 Io sono con voi. Catechismo per l’iniziazione cristiana dei fanciulli (6-8 anni) Conferenza episcopale italiana (cur.) Libreria Editrice Vaticana 5,50 *
10 Quel che resta del giorno Kazuo Ishiguro Einaudi 12,00 T

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

DI MORIRE LIBERA di Monica Mazzitelli (intervista)

DI MORIRE LIBERA di Monica Mazzitelli (Santiago)

di Eliana Camaioni

“Sei come tua sorella Michelina. Voi non credete a nisciun padrone-. Ride forte Mimì: -I padroni so’ tutti uguali, che ce sta da crede?-“

E’ così che Monica Mazzitelli presenta la sua Michelina di Cesare, protagonista del romanzo “Di morire libera” (Santiago 2016); è la sua vita che ci regala, non la sua morte – quella foto dal viso sporco e contratto, nuda e sfigurata nella bellezza ancorché nella dignità. E’ della forza e del coraggio di Michelina, brigantessa per amore, che Monica vuole si racconti – una donna fuori dagli schemi, in grado di leggere e desiderosa di vivere, una donna per la quale “andava bene anche di morire, ma di morire libera”, in un momento storico (il 1860 dei briganti e dei Borboni) in cui essere donna era sinonimo di sottomissione prima al padre e poi al marito. Ma Michelina non ci sta, non ci sta a nessuno dei cliché: lei impara a leggere, lei coltiva da sola la terra, vedova giovanissima, lei è madre e donna ma si ribella al padre e ama il suo uomo fino a sacrificare la vita per lui e per la sua causa.
Michelina ha una vitalità che travolge, un sorriso che illumina, e affronta la vita con la freschezza di chi ha consapevolezza di sé e del proprio ruolo. Come l’autrice del libro che la vede protagonista indiscussa: e se un tempo erano terre di lavoro da attraversare e vivande da portare ai briganti nascoste in cesti di biancheria, oggi è una vita fra Italia e Svezia, la forza di documentari coraggiosi e pluripremiati (“Dignity” in Mozambico, “Midsommar”, “The Disney Trap”), lo strumento del cinema e della letteratura come arma da tenere in braccio.
Ma la forza di essere donna in un mondo di uomini, di stare fuori dai cliché, di una personalità travolgente dal sorriso tenace, quelle sono uguali ora come allora.

-Ai menu raffinati e ostentati del cuoco Benoit e dei deschi nobiliari si contrappongono i viveri poveri e nascosti nelle ceste, che nutrono l’esercito popolare nelle terre di lavoro. Sembra una storia antica, ma mutatis mutandis è terribilmente attuale… Leggi tutto…

PISA BOOK FESTIVAL 2017

PISA BOOK FESTIVAL 2017: dal 10 al 12 novembre grande festa al Palazzo dei Congressi di Pisa

Rivoluzioni e anniversari al Pisa Book Festival. Da Lutero al 68. Anteprima Migranti, il manuale per chi deve prendere decisioni politiche

Dal 10 al 12 novembre grande festa al Palazzo dei Congressi di Pisa con il Salone più “indie” d’Italia che compie 15 anni e festeggia con 160 espositori e oltre 200 eventi fra presentazioni di libri, laboratori di scrittura e traduzione, caffè letterari e tante sorprese. Dalla Finlandia, il Paese ospite d’onore dell’edizione 2017, arrivano gli scrittori Tuomas Kyrö, Rosa Liksom, Minna Lindgren e Riikka Pulkkinen e una mostra a Palazzo Blu sui Mumin. Moltissime le novità e le anteprime editoriali raccontate dalla viva voce degli autori più amati: Paolo Cognetti, Arianna Porcelli Safonov, Guido Tonelli, Paolo Nori, Marco Vichi, Alberto Rollo, Marco Malvaldi, Vanni Santoni, Chiara Francini, Salvatore Striano, Francesco Permunian e tanti altri.

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Cosa hanno in comune Lutero, la Russia, il ’68 e l’Islam? Leggi tutto…

Rassegna della Microeditoria 2017

Alla scoperta dei mestieri del libro: riparte la XV edizione della Rassegna della Microeditoria a Chiari (BS) dal 10 al 12 novembre

Microeditoria

Al via il 10 novembre la manifestazione dedicata alla piccola editoria indipendente: 100 espositori per tre giorni di incontri e laboratori nella storica cornice di Villa Mazzotti

MicroeditoriaHa fatto di Chiari una vera e propria capitale del libro e della lettura, dando ai piccoli editori un palcoscenico per farli conoscere al grande pubblico: torna dal 10 al 12 novembre a Villa Mazzotti la Rassegna della Microeditoria. L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale l’Impronta in collaborazione con il Comune di Chiari, i patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Fondazione Cogeme, Consigliera di Parità della Provincia di Brescia e sotto l’auspicio del Centro per la promozione della lettura, è giunta quest’anno alla sua 15esima edizione.

Protagonista alla Microeditoria sarà la filiera del libro: si andrà alla scoperta di chi trasforma le storie nate nella testa e dalla penna degli autori in libri fatti e finiti.

Si parte la sera di venerdì 10 novembre con la premiazione del concorso Mircroeditoria di Qualità -promosso in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Sud Ovest Bresciano e Rete Bibliotecaria Bresciana- e si proseguirà sabato e domenica con l’apertura dei 100 stand di piccoli e piccolissimi editori (lista completa www.microeditoria.it) provenienti da tutta Italia. Leggi tutto…