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Margherita Rimi vince il Premio Piersanti Mattarella 2017 per la poesia

dicembre 4, 2017

Con la silloge Nomi di cosa-Nomi di persona (Marsilio), la poetessa Margherita Rimi vince il Premio Piersanti Mattarella 2017 per la poesia

Il Premo Piersanti Mattarella 2017, per la poesia,  è stato assegnato a Margherita Rimi per la raccolta di versi Nomi di cosa-Nomi di persona,  edito da Marsilio nel 2015. È un riconoscimento  importante per l’autrice, medico e neuropsichiatra infantile impegnata da anni in prima linea per la cura e la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza e, in particolare, contro i maltrattamenti e gli abusi sui minori, e a favore dei bambini portatori di handicap. È un premio importante,  di alto valore civile, che si ispira all’opera etica, morale e politica di Piersanti Mattarella, Presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia nel 1980, e che avversò strenuamente, con la sua opera istituzionale, ogni forma di criminalità mafiosa. Il Piersanti Mattarella, ideato da Orazio Santagati, presidente del premio, si propone  la   promozione dei valori umani e civili e la lotta contro ogni forma di violenza mafiosa e di sopraffazione, a sostegno dei valori della vita e della civiltà della vita. Nel corso della premiazione, tenutasi a Roma presso la sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolto anche un convegno sul tema «Il recupero dovere», con interventi dei vincitori delle varie sezioni e dei finalisti.

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Nomi di cosa-Nomi di persona La scheda del libro

La poesia della Rimi guarda a dimensioni inedite e, nel contempo, fa tesoro di quelle a venire della tradizione. È proprio la «Civiltà dei bambini» la protagonista di questa raccolta, in cui ogni baloccamento retorico e di stultitia letteraria è messo al bando per tornare alla concretezza ed evidenza delle manifestazioni e degli atti di un’infanzia guardata con occhi di suggestiva novità.

“Margherita Rimi si conferma una delle voci meglio individuate del nostro panorama letterario. Con i suoi ritmi e la sua sintassi originale, la Rimi crea una poesia tangibile, in cui la lingua siciliana, l’italiano, il francese, l’inglese, i linguaggi specialistici concorrono ad aumentare la dimensione esperienziale e di senso senza essere semplici ‘coloriture’ linguistiche o contributi alla varietà fonica dei versi. Immediatezza gestuale e visiva di una situazione in atto, potenzialità di una lingua essenziale e precisa che sa giovarsi degli scarti sintattici del dialetto, ma anche porsi in una dimensione plurilinguistica a forte oralità e carnalità: in questa scrittura la dimensione veritativa e conoscitiva si unisce infatti alla corporeità, e la corporeità a un vivo senso della lingua, alla ‘manducazione della parola’, per usare l’espressione di Marcel Jousse. Non a caso figura ad esergo della prima parte del volume la frase di Alice Miller che dice: “La verità della nostra infanzia è scritta nel nostro corpo”. La poesia può quindi riprendere, in forme insolite, una dimensione indagante e soprattutto sapienziale, con un forte ancoraggio nei saperi della Medicina e della Neuropsichiatria infantile, e nelle pratiche della tutela dell’adolescenza e dell’infanzia contro le violenze e gli abusi e a favore dei disabili…” (Amedeo Anelli)

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Margherita Rimi è nata a Prizzi (PA) e risiede in provincia di Agrigento. Poetessa, medico e neuropsichiatra infantile, da anni si dedica alla la cura e alla  tutela dell’infanzia. Fa parte della redazione della rivista «Quaderni di Arenaria». Collabora con diverse riviste di poesia.  È consulente culturale del Premio Telamone di Agrigento. Tra i libri di poesia sono da segnalare: Per non inventarmi (Kepos, 2002),  La cura degli assenti (Lietocolle, 2007); Era farsi. Autoantologia 1974-2011 (Marsilio, 2012), Nomi di cosa – Nomi di persona (Marsilio, 2015). Ha scritto anche La civiltà dei bambini (Libreria Ticinum Editore – CISESG, 2015). È presente in alcune antologie italiane e straniere fra le quali: Antologia di poeti contemporanei Tradizioni e innovazione in Italia, a cura di Daniela Marcheschi (Mursia, 2016); În corp de val, a cura di Eliza Macadan, Romania, Eikon, 2017; Mille anni di poesia religiosa italiana, a cura di Daniela Marcheschi (EDB, 2017). La rivista internazionale di poesia e filosofia «Kamen’» le ha dedicato una ampia sezione monografica nel 2016. Nel 2014 le è stato conferito il Premio Città di Sassari alla carriera; nel 2016 ha ricevuto un riconoscimento dall’Unicef Italia e nel 2017, insieme con Letizia Battaglia, il Premio DilloInSintesi.

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