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LUCA D’ANDREA VINCE IL PREMIO SCERBANENCO 2017

dicembre 6, 2017
Luca D’Andrea con Lissy (Einaudi) ha vinto il Premio Giorgio Scerbanenco 2017 in quanto originale esempio di noir ambientale in cui la montagna, vera coprotagonista del romanzo, nasconde antiche paure e minacce, esplorando in modo paranoico i segreti più oscuri della provincia italiana” . Il Premio consiste in un ritratto di Giorgio Scerbanenco ad opera dell’artista Andrea Ventura.
Lo scrittore nato a Bolzano ha sopravanzato gli altri quattro finalisti: Marcello Fois, Del dirsi addio, (Einaudi); Bruno Morchio, Un piede in due scarpe, (Rizzoli); Elena Mearini, È stato breve il nostro lungo viaggio, (Cairo); Romano De Marco, L’uomo di casa, (Piemme). Quest’ultimo si è aggiudicato il Premio dei lettori per essere stato il più votato sul sito del festival.
La Giuria Letteraria, composta da Cecilia Scerbanenco (Presidente), Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi, John Vignola, ha inoltre assegnato una menzione speciale a Un piede in due scarpe con la seguente motivazione: perché, attraverso le dinamiche traumatiche dei protagonisti, racconta con venatura psicologica noir il malessere di una città oscura come Genova.

 

LISSY di Luca D’Andrea (Einaudi)

Le prime pagine del libro sono disponibili qui

LissyInverno 1974. Marlene ha sposato Herr Wegener, l’uomo piú temuto del Sud Tirolo, per sottrarsi a una vita di miseria. Ora, però, qualcosa è cambiato. Sa che il marito non le perdonerà mai il tradimento, ma decide lo stesso di scappare da lui, dopo averlo derubato di un tesoro il cui valore va ben oltre quello del denaro. Uscita di strada con la macchina, la giovane viene salvata e curata da Simon Keller, un Bau’r, un contadino di montagna che abita in un maso sperduto. Intanto Herr Wegener ha scatenato la caccia, spinto dalla rabbia e dalla difficoltà in cui il gesto della moglie lo ha posto nei confronti del Consorzio, una potente organizzazione criminale. Sulle tracce di Marlene è stato messo l’Uomo di Fiducia, un personaggio gelido e letale che non si fermerà finché non avrà portato a termine il proprio compito. Presto la donna dovrà capire quale sia per lei la minaccia maggiore. Se il marito, il killer, lo stesso Simon Keller. Oppure Lissy.

Simon Keller spense la lucerna. Lo sfrigolio del lume a olio che si smorzava divenne lo spazio bianco fra un tic e un tac e l’immaginazione di Marlene trasfigurò la realtà in qualcosa di diverso.Durò un secondo, forse due. In quell’attimo la giovane donna scorse qualcosa muoversi.
Nell’oscurità.
Tic…
Una visione fugace, con la coda dell’occhio e la mente sottosopra per colpa del caldo e della puzza, mentre il buio ghigliottinava la porcilaia. Fu come durante l’incidente. La sua vista si acuí e Marlene vide (immaginò) ogni dettaglio. Lissy.

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Luca D’Andrea è nato a Bolzano, dove vive, nel 1979. Per Einaudi ha pubblicato nel 2016 La sostanza del male, il suo primo thriller, che è stato un caso in tutto il mondo e diventerà presto una serie Tv internazionale, e nel 2017 Lissy.

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