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RICONOSCIMENTI LETTERARI DI FINE 2017: i libri dell’anno per “la Lettura” e “Fahrenheit”

dicembre 11, 2017

Richard Ford con il romanzo “Tra loro” (Feltrinelli) è il libro dell’anno per “la Lettura” del Corriere della Sera. Il libro dell’anno per “Fahrenheit” (trasmissione radiofonica di Radio Rai 3) è “Il giardino dei musi eterni” (Salani) di Bruno Tognolini

Illustrazione di Antonello Silverini per «la Lettura» #315: al centro il vincitore Richard Ford.

[Illustrazione di Antonello Silverini per «la Lettura» #315: al centro il vincitore Richard Ford.
A sinistra Teresa Ciabatti; sulla destra Kent Haruf]

La copertina di Jim Dine per il numero #315 de «la Lettura», in edicola fino a sabato 16 dicembreLa Classifica di Qualità de «la Lettura» (300 votanti tra giornalisti, critici, scrittori, artisti, collaboratori de «la Lettura») hanno eletto come miglior libro del 2017 il romanzo dello scrittore americano Richard Ford intitolato “Tra loro”, edito da Feltrinelli (in coda al post, la scheda del libro). Si è qualificato al secondo posto il romanzo di Teresa Ciabatti “La più amata”, uscito per Mondadori (qui la puntata radiofonica di “Letteratitudine in Fm” con Teresa Ciabatti), e sul terzo gradino il libro di Kent Haruf Le nostre anime di notte edito da NN Editore (qui la recensione di Massimo Maugeri).
È stato votato come miglior traduttore dell’anno Fabio Cremonesi per la sua versione di “Le nostre anime di notte” di Kent Haruf (NN Editore). Il podio dei traduttori vede un pari merito: al secondo posto si classificano con lo stesso numero di voti le traduttrici Susanna Basso per la traduzione di “Nel guscio” di Ian McEwan (Einaudi) e Martina Testa per la traduzione di “La ferrovia sotterranea” di Colson Whitehead (Sur).

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Il libro dell'anno di FahrenheitIn diretta su Rai Radio3 dalla Nuvola dell’Eur, dove si è conclusa la fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi”, il programma Fahrenheit ha proclamato il Libro dell’anno 2017. Il vincitore è: “Il giardino dei musi eterni” di Bruno Tognolini, edito da Salani (in coda al post, la scheda del libro).

Gli altri libri in gara erano: “Per troppa luce” (Fernandel) di Livio Romano; “Dove porta la neve” (Tea) di Matteo Righetto; “Una storia nera” (Mondadori) di Antonella Lattanzi; “Il cortile di pietra” (Neri Pozza) di Francesco Formaggi; “La più amata” (Mondadori) di Teresa Ciabatti; “Un posto dove stare” (La Nave Di Teseo) di Francesca Manfredi; “Nella perfida terra di Dio” (Adelphi) di Omar Di Monopoli; “Inox” (Baldini & Castoldi) di Eugenio Raspi; “Voi due senza di me” (Feltrinelli) Emiliano Gucci; “La ragazza con la Leica” (Guanda) di Helena Janeczek; “Ipotesi di una sconfitta” (Einaudi) di Giorgio Falco.
Nell’ambito l’ultima puntata live di Fahrenheit è stato assegnato un secondo riconoscimento: quello del libro dell’anno votato dai circoli di lettura. I 52 differenti gruppi hanno eletto “La più amata” (Mondadori) di Teresa Ciabatti.
“Anche quest’anno – ha spiegato Marino Sinibaldi, Direttore di Rai Radio3 – è stato un successo duplice: quello registrato con le votazioni del nostro pubblico e dei circoli di lettura e quello ottenuto all’Eur, in occasione di Più libri più liberi dove ogni nostra trasmissione in diretta ha colpito l’attenzione di una platea attenta e curiosa”.

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“Tra loro” di Richard Ford (Feltrinelli)

Dall’autore premio Pulitzer Richard Ford, la storia profondamente personale dei suoi genitori – un intimo ritratto della vita americana della metà del Ventesimo secolo, una celebrazione dell’amore famigliare

Nel profondo Sud degli Stati Uniti, tra i ruggenti anni venti e gli anni desolati della Grande depressione, una strana coppia batte le strade assolate del Mississippi e dell’Arkansas su una Ford a due porte del 1927. Lui è il rappresentante di una ditta che produce amido per il bucato. Lei è sua moglie. Si sono conosciuti giovanissimi, si sono sposati, si amano e hanno deciso di fare insieme quel lavoro che altrimenti li costringerebbe a una dolorosa separazione. E cosi, per una ventina d’anni, passeranno da un grossista all’altro, da un albergo all’altro, da un ristorante all’altro (festeggiando ogni tanto con qualche bevuta, alla faccia del proibizionismo), felici di una vita che non potrebbe essere migliore. La prima non prevista gravidanza della moglie cambia tutto. L’arrivo di un figlio inatteso divide inevitabilmente quella coppia così unita, condannando l’uno a un pesante lavoro solitario, l’altra a lasciare la strada per una fissa dimora in città…

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Il giardino dei musi eterni” di Bruno Tognolini (Salani)

Finalista del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2018. Categoria 11+

Gli umani che guardano negli occhi gli animali lo sospettano già. E se in fondo non ci fosse da cercare così lontano? E se gli eterni fossero proprio i loro cani, i loro gatti, le loro tartarughe?

Ginger, una splendida gatta Maine Coon, si è appena risvegliata nel Giardino dei Musi Eterni, un cimitero per animali. Anche lei adesso è un fantasma, anzi un Àniman, uno spirito che fa parte dell’anima del mondo, invisibile agli occhi umani. La vita di Ginger e i suoi amici Àniman, tra cui il pastore maremmano Orson, il beagle hacker Turing e la saggia e oracolare tartaruga Mamma Kurma, trascorre felice fra tuffi nella pioggia per diventare nuvole, corse nel vento in cui le loro identità si scambiano, chiacchierate e visite di un’umana un po’ speciale, chiamata Nonnina. Ma oscure minacce incombono su di loro: nessuno sa spiegarsi alcune misteriose sparizioni e il terreno del cimitero sta per essere venduto a una società edile. E, come se non bastasse, i peluche dei bambini in visita dai loro piccoli amici hanno uno sguardo quasi vivo, inquietante… Età di lettura: da 7 anni.

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