Home > Articoli e varie > I PIRANDELLO A VILLA TORLONIA

I PIRANDELLO A VILLA TORLONIA

dicembre 27, 2017

I PIRANDELLO A VILLA TORLONIA – Le due mostre, dal titolo “Il caso Pirandello”, curate da Paolo Petroni e Claudio Strinati, sono visitabili fino al 14 gennaio con ingresso gratuito


(Nella Foto: Annamaria Andreoli, Giovanni Spagnoletti, Erika D’Ambrosio, Michele Placido, Sarah Zappulla Muscarà, Paolo Petroni, Enzo Zappulla)

 * * *

(Roma) – Nella splendida cornice del Teatro di Villa Torlonia, di recente restaurato e affidato alla gestione del Teatro Argentina, e nell’altro suggestivo polo espositivo, la vicina Casa-Museo, in via Antonio Bosio 13b, dove Luigi Pirandello è vissuto ed è morto, nel centocinquantesimo anniversario della nascita, avvenuta in contrada Kaos ad Agrigento, scandito dal susseguirsi di celebrazioni in tutto il mondo, si snoda un insolito percorso biografico, esistenziale e artistico, con documenti, oggetti, dipinti, testimonianze e molte foto rare o inedite, frutto del lungo lavoro di ricerca condotto da Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla confluito nel raffinato volume “I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini” (edito da La nave di Teseo). Un romanzo iconografico di singolare bellezza che, attraverso 632 foto, narra, sequenza dopo sequenza, fotogramma dopo fotogramma, la storia di una delle più tormentate, complesse, fascinose famiglie della letteratura, non soltanto quella del protagonista principe Luigi, ma pure quella dei due figli, lo scrittore Stefano e il pittore Fausto, anche loro oggi riconosciuti quali artisti di primo piano nel panorama internazionale. E insieme di innumerevoli attori, registi, critici, politici.
A conversare in un fitto dialogo con i curatori della perturbante temperie storico-culturale in cui l’avventura pirandelliana si colloca e si snoda – a fianco dell’intellighentia del tempo, da Martoglio, Rosso di San Secondo, Alvaro, Bontempelli, Ojetti, a Marconi, Einstein, Disney, Gershwin, Pitoëff, Reinhardt -, Annamaria Andreoli, Paolo Petroni e Giovanni Spagnoletti. Quindi Michele Placido e Erika D’ambrosio hanno dato appassionata, intensa vita alla parola pirandelliana interpretando brani tratti da alcuni dei maggiori capolavori della drammaturgia dell’agrigentino.

Le due mostre, dal titolo “Il caso Pirandello”, curate da Paolo Petroni e Claudio Strinati, sono visitabili fino al 14 gennaio con ingresso gratuito.

 * * *

Il libro

Nel centocinquantesimo anniversario della nascita, il volume I Pirandello. La famiglia e l’epoca per immagini (630 foto, 232 pagine) narra cronologicamente, in fascinosa sequenza, attraverso una straordinaria, completa, rara o, in gran parte, inedita raccolta di foto, la parabola esistenziale e artistica del grande agrigentino. E non solo. Un ‘romanzo iconografico’, sul filo della memoria, la storia di una delle più complesse e tormentate famiglie che ha ricoperto un ruolo di primo piano nella cultura internazionale fra Otto e Novecento, in cui le vicende private s’intrecciano con quelle di un’epoca per tanti aspetti perturbante che vive eccezionali fermenti innovativi. Un evocativo affresco di storia intellettuale e di documenti umani, che ci restituisce il colore del tempo di derobertiana memoria, molteplici e multiforme tessere di un variopinto mosaico, interrogabili da svariate prospettive, capaci di svelare aspetti e significati sempre nuovi.

Attorno al protagonista principe, Luigi Pirandello, campeggia l’agrigentina famiglia d’origine, la moglie Maria Antonietta Portolano, i figli, Stefano (anch’egli singolare drammaturgo e romanziere), Fausto (destinato a divenire uno dei maggiori pittori della Scuola Romana), Lietta (che sposerà un diplomatico cileno), la prediletta attrice Marta Abba, musa ispiratrice dell’ultima stagione teatrale.

Dall’intimo nucleo di immagini familiari a quello degli innumerevoli scrittori che gli stanno attorno, scrittori (Martoglio, Rosso di San Secondo, Alvaro, Bontempelli), attori (Musco, Ruggeri, la Gramatica, i De Filippo), amici (Simoni, Salvini, Lopez, D’Amico), registi (L’Herbier, Pitöeff,  Reinhardt, Chenal), politici (Mussolini, Balbo, Starace, Pavolini), esponenti dell’intellighentia internazionale (Marconi, Einstein, Disney, Gershwin, Mamoulian, Crémieux). Spiccano anche i suggestivi ritratti di Luigi, frutto della maestria di grandi fotografi.

Notevole il nucleo di immagini che documenta il Premio Nobel, gli innumerevoli viaggi per promuovere il suo teatro e per inseguire il sogno cinematografico americano. Un lungo,  intenso, inquieto vagabondaggio per il mondo.

* * *

© Letteratitudine

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Seguici su Facebook e su Twitter

Annunci