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Archive for gennaio 2018

UNO SPAZIO MINIMO di Rosalia Messina (recensione e intervista)

UNO SPAZIO MINIMO di Rosalia Messina (Melville edizioni)

Segnaliamo le due date del minitour siciliano di “Uno spazio minimo”: Venerdì 9 febbraio a Siracusa, alle 19, presso La casa del Libro – via Maestranza n. 20. Presentano: Maria Lucia Riccioli e Lucia Corsale; Sabato 10 febbraio a Catania, alle 17:30, presso la Biblioteca della Città Metropolitana di Catania – via Prefettura 24. Presenta: Gabriella Vergari – In entrambi gli incontri, sarà presente l’autrice

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recensione e intervista di Simona Lo Iacono

Parole che non riescono ad affiorare. Un silenzio che si appropria delle cose, perché tacerle, non nominarle, vuol dire negar loro esistenza, e – dunque – capacità di ferire.
Così cresce Angelica Alabiso, avvolta da un silenzio che è come una coltre, una spessa tenda di protezione, o anche un muro difficile da valicare.
Il suo mondo di bambina si consuma senza parole, delegando all’immaginazione la forza di creare i sogni, giocando con un laccio che può assumere forme mutevoli, disegnando una via d’accesso alle possibilità.
Perché comunque, anche se intabarrata in grida mute, Angelica Alabiso vuole sognare.
Certo, dei sogni ha anche paura. La sua educazione familiare sembra quasi bandirli, per approdare a conquiste più concrete, alla stabilità tanto agognata, al raggiungimento di certezze capaci di sconfiggere i timori e la precarietà. La sua famiglia è tutta compressa in questo sforzo di normalità. Marianna e Germano, i due fratelli, le crescono accanto avvolti dalla medesima patina di apparenze e buon senso.
Ma basta una vita incanalata negli argini dell’ordinario per garantire una evoluzione piena, l’approdo alla felicità?
Così, Angelica cresce senza quasi formulare domande. Il liceo classico a Catania, la voglia di spensieratezza dei diciotto anni, un primo matrimonio non scelto, o meglio arrivato come una conseguenza necessaria di ritmi di vita scanditi da altri.
La voce di Angelica finalmente prorompe, è dalle pagine che si leva alta e cristallina, quando piange i figli perduti, gli amori finiti troppo precocemente, le scelte universitarie sostituite da percorsi professionali.  E come in uno specchio riflesso, si alzano anche le voci dei genitori, voci quasi sempre inadatte a decifrarla, a cogliere nelle sue mute aspettative la voglia di una gratificazione o di un riconoscimento. L’esigenza – mai tradotta in vere pretese – di essere pienamente amata.
E allora si scopre che anche il loro infliggere inconsapevoli ferite, proviene da altri smacchi del destino o della fortuna. Che anche il padre di Angelica è frutto della mancanza di uno sguardo paterno, e così pure la madre è a sua volta figlia di una generazione sbalestrata.
In questo incedere di generazioni che cercano sempre in quella successiva un ristoro, o una riparazione tardiva ai propri sbagli, alle proprie incompletezze, alle proprie povertà, Angelica scopre poco per volta la sua vera vocazione alla felicità. Una felicità timida, capace di scavarsi una strada semplice e al tempo stesso contemplativa. Uno spazio minimo, forse, ma dotato dell’equilibrio necessario per dare finalmente un senso, un significato profondo a tanto cercare.
Con una scrittura tersa e cristallina, dotata di picchi alti, poetici e pensierosi, Rosalia Messina in questo suo ultimo romanzo “Uno spazio minimo” (Melville edizioni) regala una storia lucida, sofferta e al tempo stesso compostissima. Un gioiello di rara e preziosa solidità letteraria.
 
-Cara Lia, le chiedo, nel silenzio di Angelica si scoprono tante parole non dette. Qual è il rapporto tra vita e parola? Leggi tutto…

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PEPPE FIORE racconta DIMENTICARE

PEPPE FIORE racconta il suo romanzo DIMENTICARE (Einaudi)

di Peppe Fiore

Ogni volta che faccio un romanzo ho questa sensazione, che la parte della storia di cui ho più nostalgia è quella che è rimasta fuori. Fuori dalle pagine cioè: il protagonista del mio libro precedente era un impiegato modello di un’azienda di latte e caseari alle porte di Roma, che si trovava risucchiato in un maelstrom di suicidi a catena. DimenticarePersonaggio grigiognolo e prono sulla routine, circondato da colleghi trascurabili, e costretto suo malgrado al confronto archetipico che in un modo o nell’altro, prima o poi, tocca a tutti se si vuole diventare uomini davvero: quello con l’Inspiegabile. Nessuno dei miei lettori sa che, dopo l’ultima pagina del romanzo, quella con la parola Fine, Michele Gervasini trovava l’amore, si trasferiva in Croazia e abbracciava il buddismo mahayana. Nessuno lo sa perché, per questioni di equilibrio e di struttura, la storia doveva finire, appunto, con la parola Fine. Lo so solo io. Ma sapere che dentro il mio Michele, nascosto sotto strati e strati di geologia impiegatizia, si annidava una torsione verso l’assoluto, per quanto anchilosata dalla quotidianità, mi è servito a conoscerlo, a farlo muovere in quelle scarse 200 pagine che precedono la parola Fine e a trovare la sua voce.

Lo stesso con Daniele – che è il protagonista di Dimenticare. Leggi tutto…

LA BAMBOLA di Ismail Kadare – Premio Internazionale Nonino 2018

LA BAMBOLA di Ismail Kadare (La nave di Teseo)

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Ismail Kadare ha vinto il Premio Internazionale Nonino 2018 (foto accanto – data della premiazione: sabato 27 gennaio).

Le opere di Kadare ritradotte dall’albanese saranno pubblicate da La nave di Teseo, mentre “La bambola” è già in libreria (insieme a “La provocazione“, appena edito).

Segnaliamo questo articolo di Claudio Magris pubblicato su Il Corriere della Sera

Di seguito, la recensione de “La bambola”

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di Massimo Maugeri

Ismail Kadaré, autore albanese classe 1936, è uno degli scrittori che da anni è “in odore” di Premio Nobel per la Letteratura. Di recente, per i tipi de “La nave di Teseo” (€ 17, pagg. 127), è stato pubblicato in Italia un suo nuovo libro (tradotto da Liljana Cuka Maksuti): si intitola “La Bambola” ed è dedicato al rapporto tra l’autore e sua madre (è lei la “bambola” del titolo).
L’incipit del romanzo segna il ritorno dell’autore nel luogo d’origine: «Nell’aprile del 1994 mio fratello ci avvisò da Tirana che nostra madre stava rendendo l’anima. Mia moglie Helena e io partimmo con il primo aereo da Parigi, sperando di trovarla ancora in vita. La trovammo ancora viva, ma in coma. Si trovava nell’appartamento di mia zia in via Qemal Stafa, dove l’avevano portata alcune settimane prima, per accudirla nel migliore dei modi».
Era stato il cugino di Kadaré a trasportare l’anziana donna in quel luogo. L’aveva trasportata in braccio perché era leggera, come se fosse di carta. Come una bambola di carta. Da qui, il “nastro del tempo” si riavvolge e parte il viaggio narrativo.
Che cos’è che ha trasformato una ragazza di diciassette anni del 1933 in una bambola di carta, delicata e fragilissima? Leggi tutto…

GIORNO DELLA MEMORIA 2018: 10 nuovi romanzi sulla Shoah

PROPONIAMO DIECI LETTURE CHE RIEVOCANO GLI ATROCI PERIODI DELLA SHOAH

GIORNO DELLA MEMORIA 2018: DIECI STORIE PER NON DIMENTICARE…

Di seguito, le informazioni sui libri segnalati

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QUESTA SERA È GIÀ DOMANI di Lia Levi (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del nuovo romanzo di Lia Levi intitolato QUESTA SERA È GIÀ DOMANI di Lia Levi (Edizioni E/O) – per gentile concessione dell’editore

Lia Levi, di famiglia piemontese, vive a Roma, dove ha diretto per trent’anni il mensile ebraico Shalom. Per le Edizioni E/O ha pubblicato: Una bambina e basta (Premio Elsa Morante Opera Prima), Quasi un’estate, L’albergo della Magnolia (Premio Moravia), Tutti i giorni di tua vita, Il mondo è cominciato da un pezzo, L’amore mio non può, La sposa gentile (Premio Alghero Donna e Premio Via Po) La notte dell’oblio e Il braccialetto (Premio speciale della giuria Rapallo Carige, Premio Adei Wizo). Nel 2012 le è stato conferito il Premio Pardès per la Letteratura Ebraica.

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È appena uscito, sempre per i tipi di E/O, il nuovo libro di Lia Levi intitolato “Questa sera è già domani“. Un nuovo emozionante romanzo in cui l’autrice di Una bambina e basta torna ad affrontare con particolare tensione narrativa i temi ancora brucianti di un nostro tragico passato.

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Nel 1938 si riuniscono 32 Paesi per affrontare il problema degli ebrei in fuga da Germania e Austria. Molte belle parole ma in pratica nessuno li vuole. Una sorprendente analogia con il dramma dei rifugiati ai nostri giorni.

Nello stesso anno 1938 vengono promulgate in Italia le infami Leggi Razziali. Come e con quali spinte interiori il singolo uomo reagisce ai colpi nefasti della Storia? Ci sarà qualcuno disposto a ribellarsi di fronte ai tanti spietati sbarramenti?

Pubblichiamo di seguito le prime pagine per gentile concessione dell’editore Leggi tutto…

RIPRESA NEL MERCATO DEI LIBRI: +5,8% nel 2017

Segnali incoraggianti dal mercato dei libri: è +5,8% rispetto all’anno precedente.
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L’Associazione Italiana Editori anticipa alcuni dati sulla relazione che sarà presentata dal presidente Ricardo Franco Levi domani, 26 gennaio, nella giornata conclusiva del XXXV Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri in programma a Venezia.
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Risultati immagini per Ricardo Franco Levi letteratitudine“I dati – commenta il presidente di AIE Ricardo Franco Levi – ci dicono chiaramente che la più grande industria culturale del Paese sta ricominciando a camminare. Il Libro sta ritornando a crescere con il Paese, anzi è condizione di crescita del Paese. Ci auguriamo per questo che libro e lettura siano centrali nei programmi di queste elezioni e del nuovo Governo”.

Il 2017 segna l’anno della ripresa per il mercato del libro. E si chiude con un risultato importante per il settore nel suo complesso (libri di carta, ebook e audiolibri e stima di Amazon): +5,8% sull’anno precedente, pari a 1,485miliardi di euro nei canali trade (librerie, librerie on line e grande distribuzione organizzata). È questo il principale dato dell’analisi dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sul mercato del libro 2017, che sarà presentata dal presidente di AIE Ricardo Franco Levi domani, 26 gennaio, nella giornata conclusiva del XXXV Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri in programma a Venezia.

Il risultato, per la prima volta dopo 7 anni
, è positivo anche a copie, pari a 88,6milioni (al netto di quelle vendute da Amazon), +1,2% sull’anno precedente. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 15 al 21 gennaio 2018

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 15 al 21 gennaio 2018

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Torna in vetta Fabio Volo (la settimana scorsa era al 3° posto) con “Quando tutto inizia” (Mondadori)

Perde il podio e si assesta in 2^ posizione: “Darker. Cinquanta sfumature di nero raccontate da Christian ” di E. L. James (Mondadori)

In 3^ posizione (la settimana scorsa era al 4° posto), “Wonder” di R. J. Palacio (Giunti)

Rientra in top ten, al 4° posto, “Origin” di Dan Brown (Mondadori)

In 5^ posizione (la settimana scorsa era al 6° posto), Alessandro Robecchi con “Follia maggiore” (Sellerio)

Al 6° posto (la settimana scorsa era al 2°), “La ragazza delle perle. Le sette sorelle” di Lucinda Riley (Giunti)

Entra in top ten, in 7^ posizione, “Il lato oscuro dell’addio” di Michael Connelly (Piemme)

Ingresso in top ten anche per John Grisham con “La grande truffa” (Mondadori), in 8^ posizione

Top ten, al 9° posto, anche per Dario Correnti con “Nostalgia del sangue” (Giunti)

In 10^ posizione (la settimana scorsa era al 9° posto) “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

 

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Questa settimana segnaliamo: Nostalgia del sangue” di Dario Correnti (Giunti) – in 9^ posizione

Un uomo anziano e una ragazza rappresentanti emblematici delle due categorie più deboli della società italiana di oggi, uniscono la loro fragilità e le loro impensabili risorse per raccogliere la sfida lanciata dal male

Certe mostruosità possono maturare solo in posti così: una provincia del nord Italia, dove soltanto pochi metri separano un gregge di pecore da un centro commerciale con sala slot e fitness, dove la gente abita in villette a schiera con giardino, tavernetta e vetrina con i ninnoli in cristallo, dove riservatezza è il nome che si attribuisce a un’omertà che non ha niente da invidiare a quella dei paesi dove comanda la mafia. Gli stessi luoghi che più di cento anni fa, infestati dalla miseria, dalla denutrizione e dalla pellagra, videro gli spaventosi delitti di Vincenzo Verzeni, il “vampiro di Bottanuco”, il primo serial killer italiano, studiato da Lombroso con la minuzia farneticante che caratterizzava la scienza di fine Ottocento e aggiungeva orrore all’orrore. Il serial killer che sembra citare il modus operandi di quel primo assassino non è però un giovane campagnolo con avi “cretinosi”, è una mente lucidissima, affilata, che uccide con rabbia ma poi quasi si diletta, si prende gioco degli inquirenti. A raccontare ai lettori le sue imprese e, a un certo punto, a tentare in prima persona di dargli la caccia, la coppia più bella mai creata dal noir italiano: Marco Besana, un giornalista di nera alle soglie del prepensionamento, disilluso, etico e amaro come molte classiche figure della narrativa d’azione, e una giovane stagista, la ventiseienne Ilaria Piatti, detta “Piattola”. Goffa, malvestita, senza neppure un corteggiatore, priva di protezioni, traumatizzata da un dolore che l’ha segnata nell’infanzia e non potrà abbandonarla mai, eppure intelligentissima, intuitiva, veramente dotata per un mestiere in cui molti vanno avanti con tutt’altri mezzi, Ilaria è il personaggio del quale ogni lettrice e lettore si innamorerà.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Quando tutto inizia Fabio Volo Mondadori 19,00
2 Darker. Cinquanta sfumature di nero raccontate da Christian E. L. James Mondadori 19,00
3 Wonder R. J. Palacio Giunti Editore 12,00
4 Origin Dan Brown Mondadori 25,00
5 Follia maggiore Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
6 La ragazza delle perle. Le sette sorelle Lucinda Riley Giunti Editore 15,90
7 Il lato oscuro dell’addio Michael Connelly Piemme 19,90
8 La grande truffa John Grisham Mondadori 22,00
9 Nostalgia del sangue Dario Correnti Giunti Editore 19,00
10 Le tre del mattino Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…