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Archive for febbraio 2018

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2018

IL 31° SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO: «Un giorno, tutto questo» – in programma da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018.

Fior light

Il 31° Salone Internazionale del Libro è in programma da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018.

La 31a edizione è stata presentata al Museo Nazionale del Cinema di Torino martedì 27 febbraio 2018 dal Presidente della Cabina di Regia del Salone, Massimo Bray, e dal Direttore editoriale Nicola Lagioia, alla presenza – fra gli altri – del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e della Sindaca di Torino Chiara Appendino.

 

Il Salone è un progetto della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Con il Protocollo d’Intesa siglato il 14 dicembre 2017, l’organizzazione e realizzazione della 31a edizione sono state affidate dai Soci Fondatori alla Fondazione Circolo dei lettori e alla Fondazione per la Cultura Torino.

In particolare, alla Fondazione Circolo dei lettori sono attribuite tutte le attività connesse al contatto con gli editori e la gestione degli spazi espositivi con annessa progettazione tecnica, layout e allestimento. L’elaborazione, il coordinamento e l’attuazione del programma editoriale. L’organizzazione di attività quali Bookstock Village, Superfestival e lnternational Book Forum. L’organizzazione dei premi, il programma professionale, i progetti speciali della Regione Piemonte, nonché il coordinamento dell’attività di comunicazione dell’evento e della comunicazione istituzionale.

Alla Fondazione per la Cultura Torino sono invece attribuiti tutti i compiti organizzativi legati al programma musicale per la città, a Festa Mobile, al Salone Off e la ricerca e gestione delle sponsorizzazioni e il merchandising.

Fondazione Circolo dei lettori e Fondazione per la Cultura Torino si avvalgono, per le attività organizzative, del personale della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, opportunamente distaccato.

Per il coordinamento delle attività organizzative e la condivisione degli indirizzi generali è stata istituita una Cabina di Regia presieduta da Massimo Bray. Ne fanno parte il Vice-Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Mario Montalcini; il Segretario Generale della Regione Piemonte Michele Petrelli; il Direttore Editoriale del Salone Internazionale del Libro Nicola Lagioia; per la Fondazione Circolo dei lettori il Presidente Luca Beatrice e la Direttrice Maurizia Rebola; per la Fondazione per la Cultura Torino il Segretario Generale Angela La Rotella; per l’Associazione Editori Amici del Salone di Torino Gaspare Bona e Isabella Ferretti.

Di seguito, tutto quel che vi serve sapere sul Salone Internazionale del Libro di Torino 2018: Il Salone, la casa di tutti gli editori – «Un giorno, tutto questo». Il tema e le cinque domande – Il manifesto di Manuele Fior – La Francia, Paese ospite a cinquant’anni dal Maggio Francese – La Buchmesse al Salone di Torino – L’International Book Forum, dove i libri diventano film e serie tv – Grandi ospiti: i primi nomi – I progetti tematici – Nodi, il Salone e Book Pride insieme nel ricordo di Alessandro Leogrande – Bookstock Village, dalle Cinque domande ai giochi di Lucca Comics – Concorso letterario nazionale Lingua Madre – Primi flash sul Salone Off… e altro ancora Leggi tutto…

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SENTIMI di Tea Ranno (versi in esclusiva)

SENTIMI di Tea Ranno (Frassinelli). Cento voci, una storia

Pubblichiamo dei versi in siciliano (scritti e tradotti in italiano dalla stessa Tea Ranno) relativi a “Sentimi” (Frassinelli) in libreria dal 27 febbraio 2018

«Perciò ho voluto raccontartela la mia storia, perché finisse scritta in mezzo a queste storie di donne.» Donne che si raccontano, e raccontano la violenza subita dagli uomini, nel nuovo romanzo di Tea Ranno,Sentimi

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Durante una notte surreale, e nello stesso tempo fin troppo reale, una donna, una scrittrice, tornata nel paese siciliano dove è nata, nella piazza dove passeggiava bambina, ascolta decine di voci che giungono da un altrove indistinto, che si fanno strada in una nebbia strana, inquietante. Sono voci di donne morte, che vogliono, devono, raccontare le loro storie perché la scrittrice le trascini fuori dall’oblio al quale sono destinate. Sono storie quasi sempre dolorose, a volte tragiche, che hanno una caratteristica in comune: l’umanità delle protagoniste, la loro complessità emotiva e intellettuale, i loro sentimenti, le loro vite vere, insomma, tutto viene sempre e inesorabilmente annullato nella dicotomia maschile della donna «santa o buttana». Ma non solo per raccontarsi, i fantasmi di queste donne parlano all’autrice: c’è anche un’altra storia, che tutte le coinvolge, e che vogliono si sappia. La storia di Adele, figlia di Rosa, ma non del suo legittimo marito, Rosario. E la colpa più grave di Adele è quella di avere i capelli rossi, come il suo vero padre, segno inequivocabile del tradimento, della colpa, delle corna. Per questo Rosario passerà il resto della sua vita nel tentativo di uccidere la bambina, poi ragazza. E per questo le donne del paese, le stesse donne che si raccontano, faranno di tutto per salvarla. Perché levare almeno la piccola Adele dai meccanismi mentali malati di questi maschi brutali, ancestrali e irredimibili, vorrebbe dire aver salvato tutte loro.

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Sentimi (di Tea Ranno) Leggi tutto…

OMAGGIO A FOLCO QUILICI

OMAGGIO A FOLCO QUILICI, scomparso il 24 febbraio 2018

Folco Quilici (Ferrara, 9 aprile 1930 – Orvieto, 24 febbraio 2018) è stato un “narratore del mondo” e scrittore italiano, attivo nella divulgazione naturalistica fin dagli anni cinquanta del XX secolo.

Pubblichiamo una biografia (tratta dal sito ufficiale di Quilici) e una videointervista.

Segnaliamo, inoltre, qui di seguito, gli approfondimenti apparsi sulle pagine online dei principali quotidiani

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero, Il Sole 24Ore, Il Giornale, Il Mattino, Il Fatto Quotidiano, Avvenire, Ansa

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LUCKY di Alice Sebold (un estratto)

LUCKY di Alice Sebold (Edizioni E/O – Traduzione: Claudia Valeria Letizia) – nuova edizione

Per gentile concessione dell’editore pubblichiamo le prime pagine della nuova prefazione firmata dall’autrice

Questa edizione di Lucky è dedicata a tutti coloro che hanno subìto una qualunque forma di abuso sessuale.
Quando agiamo in gruppo siamo più forti che mai. (Alice Sebold)

«Sei fortunata» si sentì dire Alice dal poliziotto che raccolse la deposizione dopo lo stupro da lei subìto quando aveva 19 anni. «Una ragazza fu stuprata e smembrata in quel luogo tempo fa». Il senso di questa controversa fortuna è il tema sul quale l’autrice torna sistematicamente nel corso del suo libro che è a un tempo drammatica testimonianza, lucida e spregiudicata indagine sulla violenza e le sue conseguenze e sconcertante ritratto autobiografico, denso di candore e acutezza psicologica, anticonformista e ironico, pieno di dolore e legittima ribellione. Alice, condannata dalla violenza alla solitudine e alla discriminazione, costretta a vivere in un mondo che ha solo due colori, ciò che è sicuro e ciò che non lo è, “rovinata” agli occhi di familiari, amici e fidanzati, riuscirà con coraggio a superare prove durissime per vivere in un mondo dove orrore e amore convivono. Lucky è anche un resoconto illuminante sulla tortuosa e insolita genesi di un talento letterario tra i più innovativi della scena letteraria internazionale.

Di Alice Sebold le Edizioni E/O hanno pubblicato Lucky, Amabili resti, da cui è stato tratto l’omonimo film di Peter Jackson, Premio Oscar nel 2004 per Il Signore degli Anelli, e La quasi luna.

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LUCKY di Alice Sebold (Edizioni E/O – Traduzione: Claudia Valeria Letizia) – Dalla nuova prefazione del libro

di Alice Sebold Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 12 al 18 febbraio 2018 – segnaliamo “La grande truffa” di John Grisham (Mondadori)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 12 al 18 febbraio 2018

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Mantiene il 1° posto Fred Vargas con “Il morso della reclusa” (Einaudi)

Mantiene il 2° posto anche Jojo Moyes con “Sono sempre io” (Mondadori)

Sale in 3^ posizione (la settimana scorsa era al 7° posto) “Chiamami col tuo nome” di André Aciman (Guanda)

4° posto (la settimana scorsa era al 5°) per “Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi” di Alan Friedman (Newton Compton)

Al 5° posto (la settimana scorsa era al 6°) Francesco Sole con “#Ti amo” (Mondadori)

6^ posizione (la settimana scorsa era al 3° posto) Fabio Volo con “Quando tutto inizia” (Mondadori)

In 7^ posizione (la settimana scorsa era al 4° posto) Roberto Emanuelli con “Davanti agli occhi” (Rizzoli)

8° posto per “Sulla tua parola. Messalino marzo-aprile 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio” Editrice Shalom

Fa l’ingresso in top ten al 9° posto “Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump” di Michael Wolff  (Rizzoli)

Rientra in top ten, al 10° posto, “Il bisogno di pensare” di Vito Mancuso (Garzanti)

 

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Questa settimana segnaliamo: “La grande truffa” di John Grisham (Mondadori) – al 15° posto in classifica

John Grisham, con piglio brillante ed efficace, affronta un argomento di grande attualità non solo in America, mettendo a nudo gli interessi e i profitti che vengono maturati nel grande business delle scuole private.

Gli studenti Mark, Todd e Zola si sono iscritti alla scuola di legge di Washington con le migliori intenzioni e il sogno di cambiare il mondo una volta ottenuta la sospirata laurea. Dopo essersi coperti di debiti per poter pagare le rette salatissime di una mediocre scuola privata, i tre amici si rendono conto di essere oggetto di una grande truffa. Il loro istituto, infatti, insieme a molti altri, è nelle mani di un potente e losco investitore newyorchese, che è anche socio di una banca specializzata nella concessione di prestiti agli studenti. Dopo anni di sacrifici e false promesse di un lavoro sicuro, Mark, Todd e Zola capiscono che con ogni probabilità non riusciranno mai a passare l’esame di avvocato. Ma forse c’è una via d’uscita: l’obiettivo è farla franca con i grossi debiti accumulati e vendicarsi del torto subito. E per fare tutto ciò i tre devono lasciare subito gli studi, fingere di avere i titoli per praticare la professione di avvocato, eleggendo il Rooster Bar, dove si incontrano abitualmente, a loro quartier generale. È un’idea completamente folle, o no?

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

1 Il morso della reclusa Fred Vargas Einaudi 20,00
2 Sono sempre io Jojo Moyes Mondadori 19,00
3 Chiamami col tuo nome André Aciman Guanda 17,00
4 Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi Alan Friedman Newton Compton 10,00
5 #Ti amo Francesco Sole Mondadori 16,90
6 Quando tutto inizia Fabio Volo Mondadori 19,00
7 Davanti agli occhi Roberto Emanuelli Rizzoli 18,50
8 Sulla tua parola. Messalino marzo-aprile 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio Editrice Shalom 4,00
9 Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump Michael Wolff Rizzoli 22,00
10 Il bisogno di pensare Vito Mancuso Garzanti Libri 16,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

IL VENDICATORE OSCURO di Annalisa Stancanelli: intervista all’autrice

IL VENDICATORE OSCURO di Annalisa Stancanelli (Mondadori Electa): intervista all’autrice ed estratto del romanzo

Mercoledì 28 febbraio, alle ore 10.30, a Milano, presso la Sala Napoleone dell’Accademia di belle Arti di Brera, Annalisa Stancanelli presenta il suo libro “Il vendicatore oscuro”, con Giuseppe Bonini, Giuseppe Di Napoli e Enrica Melossi.

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di Simona Lo Iacono

Era l’ottobre 1608. Malconcio e fuggitivo, Michelangelo Merisi o Amerighi, noto come il Caravaggio, varcava le porte della città di Siracusa.
Se in realtà fosse una di quelle giornate assolate che anche in autunno asfissiano la città con raggi e saette, non è dato saperlo. Né se vorticasse da sud il solito scirocco.
Si sapeva però che l’uomo proveniva da Malta, dove aveva scontato una pena detentiva in una prigione sotterranea per un delitto infamante. E da dove alcuni amici potenti lo avevano fatto fuggire.
Era stato nascosto nel Convento dei frati Cappuccini, alle soglie delle antiche latomie. Cave in cui, in passato, i detenuti tagliavano l’arenaria, la pietra bianca di Siracusa. E lì, pur ripresosi dallo stato febbricitante in cui era caduto, la morte aveva continuato a perseguitarlo.
Durante il suo soggiorno infatti strani omicidi iniziano a coinvolgere i frati, la fine sembra asserragliare il convento, e così pure il mistero. Persino Frate Anselmo che lo ha curato dalla malaria, scompare nel vortice inspiegabile. E poi. Un misterioso confratello si aggira tra gli altri. Chi è? Perché a lui lo avvince un’attrazione vorticosa e viscerale?
Ispirato alla permanenza del grande pittore a Siracusa, dove ha lasciato la meravigliosa pala del seppellimento di Santa Lucia, il romanzo di Annalisa Stancanelli – “Il vendicatore oscuro” (Mondadori Electa) ricostruisce con disinvoltura e irresistibile fascino il travagliato soggiorno a Siracusa del Merisi.  Accanto a lui si muovono personaggi veri, Vincenzo Mirabella, Fra’Raffaele da Malta, i nobili siracusani delle famiglie più in vista, ma anche servi, schiave e semplici religiosi.
Un magma di condizioni e travagli, che arriva a vette di mirabile descrizione della luce e del buio che attanagliano tutta l’esistenza del pittore. Come anche del bene e del male, della vita e della morte che sempre il Caravaggio covò, indistintamente, in sé.

-Chiedo innanzi tutto all’autrice da dove è nata l’ispirazione dell’opera… Leggi tutto…

L’ULTIMA NOTTE DI ACHILLE di Giuseppina Norcia

L’ULTIMA NOTTE DI ACHILLE di Giuseppina Norcia (Castelvecchi editore): recensione ed estratto

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“L’ultima notte di Achille” di Giuseppina Norcia: l’eroe, la gloria e il nòstos

di Daniela Sessa

Ogni racconto è un canto di aedo. Si scriva questa epigrafe per il romanzo di Achille di Giuseppina Norcia dove l’eroe dall’ira funesta è il pretesto per un canto che riecheggia con soffusa voce di lira dalle regge dell’Ellade fino ai nostri tempi orfani di eroi. Resta da chiedersi, giunti alla fine di “L’ultima notte di Achille” (Castelvecchi, 2018) di Giuseppina Norcia, se abbia ancora senso un racconto che dica il ritorno, se sia il racconto ancora capace di dare forma all’esistenza, che la compia. Per Achille rari sono stati i tentativi di tradimento del mito: Achille è l’eroe della gloria, incarnazione dell’aretè, la virtù guerriera e intellettuale. Nella mischia Achille è il piè veloce, il semidio destro e selvaggio, “votato alla dismisura”, eccessivo verso il nemico sia nell’onorarlo sia nel farne scempio; nella tenda con i suoi Mirmidoni impone la potenza della parola mentre all’arroganza di Agamennone oppone il klèos (l’onore) e la mènis (l’ira di chi è nato divino).  Ha lo stesso fiero eroismo l’Achille di Giuseppina Norcia, che calca le orme del racconto omerico con il passo sicuro di chi ha intimità con quel mondo di uomini e dei. Il suo Achille è omerico nel senso in cui lo intese Ettore Romagnoli “con le mille e mille inebrianti sfumature dell’iride”. Una sfumatura su tutte, la solitudine. Un Achille quasi borgesiano (anche se Borges gli preferì Ettore) proprio per questa sua malinconia dell’incompiuto, di figlio incompiuto d’amore che cerca nella gloria fatale la compiutezza. Norcia lo incontra nella sua tenda insieme a Priamo, venuto a reclamare il corpo di Ettore, e sceglie un incipt “L’ira è fuggita via, come un sogno sordo” che – oltre a restituirci la lettera del poema omerico che Romagnoli pospose “Cantami l’ira, o Diva, d’Achille figliuol di Pelèo  funesta”-  è immagine di un Achille che ha appena composto le due urgenze del suo animo: la fragilità di cedere a una vita lunga e anonima e l’ambizione di una vita breve e gloriosa. Leggi tutto…