Archivio

Archive for febbraio 2018

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2018

IL 31° SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO: «Un giorno, tutto questo» – in programma da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018.

Fior light

Il 31° Salone Internazionale del Libro è in programma da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018.

La 31a edizione è stata presentata al Museo Nazionale del Cinema di Torino martedì 27 febbraio 2018 dal Presidente della Cabina di Regia del Salone, Massimo Bray, e dal Direttore editoriale Nicola Lagioia, alla presenza – fra gli altri – del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e della Sindaca di Torino Chiara Appendino.

 

Il Salone è un progetto della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Con il Protocollo d’Intesa siglato il 14 dicembre 2017, l’organizzazione e realizzazione della 31a edizione sono state affidate dai Soci Fondatori alla Fondazione Circolo dei lettori e alla Fondazione per la Cultura Torino.

In particolare, alla Fondazione Circolo dei lettori sono attribuite tutte le attività connesse al contatto con gli editori e la gestione degli spazi espositivi con annessa progettazione tecnica, layout e allestimento. L’elaborazione, il coordinamento e l’attuazione del programma editoriale. L’organizzazione di attività quali Bookstock Village, Superfestival e lnternational Book Forum. L’organizzazione dei premi, il programma professionale, i progetti speciali della Regione Piemonte, nonché il coordinamento dell’attività di comunicazione dell’evento e della comunicazione istituzionale.

Alla Fondazione per la Cultura Torino sono invece attribuiti tutti i compiti organizzativi legati al programma musicale per la città, a Festa Mobile, al Salone Off e la ricerca e gestione delle sponsorizzazioni e il merchandising.

Fondazione Circolo dei lettori e Fondazione per la Cultura Torino si avvalgono, per le attività organizzative, del personale della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, opportunamente distaccato.

Per il coordinamento delle attività organizzative e la condivisione degli indirizzi generali è stata istituita una Cabina di Regia presieduta da Massimo Bray. Ne fanno parte il Vice-Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Mario Montalcini; il Segretario Generale della Regione Piemonte Michele Petrelli; il Direttore Editoriale del Salone Internazionale del Libro Nicola Lagioia; per la Fondazione Circolo dei lettori il Presidente Luca Beatrice e la Direttrice Maurizia Rebola; per la Fondazione per la Cultura Torino il Segretario Generale Angela La Rotella; per l’Associazione Editori Amici del Salone di Torino Gaspare Bona e Isabella Ferretti.

Di seguito, tutto quel che vi serve sapere sul Salone Internazionale del Libro di Torino 2018: Il Salone, la casa di tutti gli editori – «Un giorno, tutto questo». Il tema e le cinque domande – Il manifesto di Manuele Fior – La Francia, Paese ospite a cinquant’anni dal Maggio Francese – La Buchmesse al Salone di Torino – L’International Book Forum, dove i libri diventano film e serie tv – Grandi ospiti: i primi nomi – I progetti tematici – Nodi, il Salone e Book Pride insieme nel ricordo di Alessandro Leogrande – Bookstock Village, dalle Cinque domande ai giochi di Lucca Comics – Concorso letterario nazionale Lingua Madre – Primi flash sul Salone Off… e altro ancora Leggi tutto…

SENTIMI di Tea Ranno (versi in esclusiva)

SENTIMI di Tea Ranno (Frassinelli). Cento voci, una storia

Pubblichiamo dei versi in siciliano (scritti e tradotti in italiano dalla stessa Tea Ranno) relativi a “Sentimi” (Frassinelli) in libreria dal 27 febbraio 2018

«Perciò ho voluto raccontartela la mia storia, perché finisse scritta in mezzo a queste storie di donne.» Donne che si raccontano, e raccontano la violenza subita dagli uomini, nel nuovo romanzo di Tea Ranno,Sentimi

* * *

Durante una notte surreale, e nello stesso tempo fin troppo reale, una donna, una scrittrice, tornata nel paese siciliano dove è nata, nella piazza dove passeggiava bambina, ascolta decine di voci che giungono da un altrove indistinto, che si fanno strada in una nebbia strana, inquietante. Sono voci di donne morte, che vogliono, devono, raccontare le loro storie perché la scrittrice le trascini fuori dall’oblio al quale sono destinate. Sono storie quasi sempre dolorose, a volte tragiche, che hanno una caratteristica in comune: l’umanità delle protagoniste, la loro complessità emotiva e intellettuale, i loro sentimenti, le loro vite vere, insomma, tutto viene sempre e inesorabilmente annullato nella dicotomia maschile della donna «santa o buttana». Ma non solo per raccontarsi, i fantasmi di queste donne parlano all’autrice: c’è anche un’altra storia, che tutte le coinvolge, e che vogliono si sappia. La storia di Adele, figlia di Rosa, ma non del suo legittimo marito, Rosario. E la colpa più grave di Adele è quella di avere i capelli rossi, come il suo vero padre, segno inequivocabile del tradimento, della colpa, delle corna. Per questo Rosario passerà il resto della sua vita nel tentativo di uccidere la bambina, poi ragazza. E per questo le donne del paese, le stesse donne che si raccontano, faranno di tutto per salvarla. Perché levare almeno la piccola Adele dai meccanismi mentali malati di questi maschi brutali, ancestrali e irredimibili, vorrebbe dire aver salvato tutte loro.

 * * *

Sentimi (di Tea Ranno) Leggi tutto…

OMAGGIO A FOLCO QUILICI

OMAGGIO A FOLCO QUILICI, scomparso il 24 febbraio 2018

Folco Quilici (Ferrara, 9 aprile 1930 – Orvieto, 24 febbraio 2018) è stato un “narratore del mondo” e scrittore italiano, attivo nella divulgazione naturalistica fin dagli anni cinquanta del XX secolo.

Pubblichiamo una biografia (tratta dal sito ufficiale di Quilici) e una videointervista.

Segnaliamo, inoltre, qui di seguito, gli approfondimenti apparsi sulle pagine online dei principali quotidiani

 * * *

Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero, Il Sole 24Ore, Il Giornale, Il Mattino, Il Fatto Quotidiano, Avvenire, Ansa

 * * *

Leggi tutto…

LUCKY di Alice Sebold (un estratto)

LUCKY di Alice Sebold (Edizioni E/O – Traduzione: Claudia Valeria Letizia) – nuova edizione

Per gentile concessione dell’editore pubblichiamo le prime pagine della nuova prefazione firmata dall’autrice

Questa edizione di Lucky è dedicata a tutti coloro che hanno subìto una qualunque forma di abuso sessuale.
Quando agiamo in gruppo siamo più forti che mai. (Alice Sebold)

«Sei fortunata» si sentì dire Alice dal poliziotto che raccolse la deposizione dopo lo stupro da lei subìto quando aveva 19 anni. «Una ragazza fu stuprata e smembrata in quel luogo tempo fa». Il senso di questa controversa fortuna è il tema sul quale l’autrice torna sistematicamente nel corso del suo libro che è a un tempo drammatica testimonianza, lucida e spregiudicata indagine sulla violenza e le sue conseguenze e sconcertante ritratto autobiografico, denso di candore e acutezza psicologica, anticonformista e ironico, pieno di dolore e legittima ribellione. Alice, condannata dalla violenza alla solitudine e alla discriminazione, costretta a vivere in un mondo che ha solo due colori, ciò che è sicuro e ciò che non lo è, “rovinata” agli occhi di familiari, amici e fidanzati, riuscirà con coraggio a superare prove durissime per vivere in un mondo dove orrore e amore convivono. Lucky è anche un resoconto illuminante sulla tortuosa e insolita genesi di un talento letterario tra i più innovativi della scena letteraria internazionale.

Di Alice Sebold le Edizioni E/O hanno pubblicato Lucky, Amabili resti, da cui è stato tratto l’omonimo film di Peter Jackson, Premio Oscar nel 2004 per Il Signore degli Anelli, e La quasi luna.

 * * *

LUCKY di Alice Sebold (Edizioni E/O – Traduzione: Claudia Valeria Letizia) – Dalla nuova prefazione del libro

di Alice Sebold Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 12 al 18 febbraio 2018 – segnaliamo “La grande truffa” di John Grisham (Mondadori)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 12 al 18 febbraio 2018

* * *

Mantiene il 1° posto Fred Vargas con “Il morso della reclusa” (Einaudi)

Mantiene il 2° posto anche Jojo Moyes con “Sono sempre io” (Mondadori)

Sale in 3^ posizione (la settimana scorsa era al 7° posto) “Chiamami col tuo nome” di André Aciman (Guanda)

4° posto (la settimana scorsa era al 5°) per “Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi” di Alan Friedman (Newton Compton)

Al 5° posto (la settimana scorsa era al 6°) Francesco Sole con “#Ti amo” (Mondadori)

6^ posizione (la settimana scorsa era al 3° posto) Fabio Volo con “Quando tutto inizia” (Mondadori)

In 7^ posizione (la settimana scorsa era al 4° posto) Roberto Emanuelli con “Davanti agli occhi” (Rizzoli)

8° posto per “Sulla tua parola. Messalino marzo-aprile 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio” Editrice Shalom

Fa l’ingresso in top ten al 9° posto “Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump” di Michael Wolff  (Rizzoli)

Rientra in top ten, al 10° posto, “Il bisogno di pensare” di Vito Mancuso (Garzanti)

 

* * *

Questa settimana segnaliamo: “La grande truffa” di John Grisham (Mondadori) – al 15° posto in classifica

John Grisham, con piglio brillante ed efficace, affronta un argomento di grande attualità non solo in America, mettendo a nudo gli interessi e i profitti che vengono maturati nel grande business delle scuole private.

Gli studenti Mark, Todd e Zola si sono iscritti alla scuola di legge di Washington con le migliori intenzioni e il sogno di cambiare il mondo una volta ottenuta la sospirata laurea. Dopo essersi coperti di debiti per poter pagare le rette salatissime di una mediocre scuola privata, i tre amici si rendono conto di essere oggetto di una grande truffa. Il loro istituto, infatti, insieme a molti altri, è nelle mani di un potente e losco investitore newyorchese, che è anche socio di una banca specializzata nella concessione di prestiti agli studenti. Dopo anni di sacrifici e false promesse di un lavoro sicuro, Mark, Todd e Zola capiscono che con ogni probabilità non riusciranno mai a passare l’esame di avvocato. Ma forse c’è una via d’uscita: l’obiettivo è farla franca con i grossi debiti accumulati e vendicarsi del torto subito. E per fare tutto ciò i tre devono lasciare subito gli studi, fingere di avere i titoli per praticare la professione di avvocato, eleggendo il Rooster Bar, dove si incontrano abitualmente, a loro quartier generale. È un’idea completamente folle, o no?

 

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

1 Il morso della reclusa Fred Vargas Einaudi 20,00
2 Sono sempre io Jojo Moyes Mondadori 19,00
3 Chiamami col tuo nome André Aciman Guanda 17,00
4 Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi Alan Friedman Newton Compton 10,00
5 #Ti amo Francesco Sole Mondadori 16,90
6 Quando tutto inizia Fabio Volo Mondadori 19,00
7 Davanti agli occhi Roberto Emanuelli Rizzoli 18,50
8 Sulla tua parola. Messalino marzo-aprile 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio Editrice Shalom 4,00
9 Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump Michael Wolff Rizzoli 22,00
10 Il bisogno di pensare Vito Mancuso Garzanti Libri 16,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

IL VENDICATORE OSCURO di Annalisa Stancanelli: intervista all’autrice

IL VENDICATORE OSCURO di Annalisa Stancanelli (Mondadori Electa): intervista all’autrice ed estratto del romanzo

Mercoledì 28 febbraio, alle ore 10.30, a Milano, presso la Sala Napoleone dell’Accademia di belle Arti di Brera, Annalisa Stancanelli presenta il suo libro “Il vendicatore oscuro”, con Giuseppe Bonini, Giuseppe Di Napoli e Enrica Melossi.

 * * *

di Simona Lo Iacono

Era l’ottobre 1608. Malconcio e fuggitivo, Michelangelo Merisi o Amerighi, noto come il Caravaggio, varcava le porte della città di Siracusa.
Se in realtà fosse una di quelle giornate assolate che anche in autunno asfissiano la città con raggi e saette, non è dato saperlo. Né se vorticasse da sud il solito scirocco.
Si sapeva però che l’uomo proveniva da Malta, dove aveva scontato una pena detentiva in una prigione sotterranea per un delitto infamante. E da dove alcuni amici potenti lo avevano fatto fuggire.
Era stato nascosto nel Convento dei frati Cappuccini, alle soglie delle antiche latomie. Cave in cui, in passato, i detenuti tagliavano l’arenaria, la pietra bianca di Siracusa. E lì, pur ripresosi dallo stato febbricitante in cui era caduto, la morte aveva continuato a perseguitarlo.
Durante il suo soggiorno infatti strani omicidi iniziano a coinvolgere i frati, la fine sembra asserragliare il convento, e così pure il mistero. Persino Frate Anselmo che lo ha curato dalla malaria, scompare nel vortice inspiegabile. E poi. Un misterioso confratello si aggira tra gli altri. Chi è? Perché a lui lo avvince un’attrazione vorticosa e viscerale?
Ispirato alla permanenza del grande pittore a Siracusa, dove ha lasciato la meravigliosa pala del seppellimento di Santa Lucia, il romanzo di Annalisa Stancanelli – “Il vendicatore oscuro” (Mondadori Electa) ricostruisce con disinvoltura e irresistibile fascino il travagliato soggiorno a Siracusa del Merisi.  Accanto a lui si muovono personaggi veri, Vincenzo Mirabella, Fra’Raffaele da Malta, i nobili siracusani delle famiglie più in vista, ma anche servi, schiave e semplici religiosi.
Un magma di condizioni e travagli, che arriva a vette di mirabile descrizione della luce e del buio che attanagliano tutta l’esistenza del pittore. Come anche del bene e del male, della vita e della morte che sempre il Caravaggio covò, indistintamente, in sé.

-Chiedo innanzi tutto all’autrice da dove è nata l’ispirazione dell’opera… Leggi tutto…

L’ULTIMA NOTTE DI ACHILLE di Giuseppina Norcia

L’ULTIMA NOTTE DI ACHILLE di Giuseppina Norcia (Castelvecchi editore): recensione ed estratto

 * * *

“L’ultima notte di Achille” di Giuseppina Norcia: l’eroe, la gloria e il nòstos

di Daniela Sessa

Ogni racconto è un canto di aedo. Si scriva questa epigrafe per il romanzo di Achille di Giuseppina Norcia dove l’eroe dall’ira funesta è il pretesto per un canto che riecheggia con soffusa voce di lira dalle regge dell’Ellade fino ai nostri tempi orfani di eroi. Resta da chiedersi, giunti alla fine di “L’ultima notte di Achille” (Castelvecchi, 2018) di Giuseppina Norcia, se abbia ancora senso un racconto che dica il ritorno, se sia il racconto ancora capace di dare forma all’esistenza, che la compia. Per Achille rari sono stati i tentativi di tradimento del mito: Achille è l’eroe della gloria, incarnazione dell’aretè, la virtù guerriera e intellettuale. Nella mischia Achille è il piè veloce, il semidio destro e selvaggio, “votato alla dismisura”, eccessivo verso il nemico sia nell’onorarlo sia nel farne scempio; nella tenda con i suoi Mirmidoni impone la potenza della parola mentre all’arroganza di Agamennone oppone il klèos (l’onore) e la mènis (l’ira di chi è nato divino).  Ha lo stesso fiero eroismo l’Achille di Giuseppina Norcia, che calca le orme del racconto omerico con il passo sicuro di chi ha intimità con quel mondo di uomini e dei. Il suo Achille è omerico nel senso in cui lo intese Ettore Romagnoli “con le mille e mille inebrianti sfumature dell’iride”. Una sfumatura su tutte, la solitudine. Un Achille quasi borgesiano (anche se Borges gli preferì Ettore) proprio per questa sua malinconia dell’incompiuto, di figlio incompiuto d’amore che cerca nella gloria fatale la compiutezza. Norcia lo incontra nella sua tenda insieme a Priamo, venuto a reclamare il corpo di Ettore, e sceglie un incipt “L’ira è fuggita via, come un sogno sordo” che – oltre a restituirci la lettera del poema omerico che Romagnoli pospose “Cantami l’ira, o Diva, d’Achille figliuol di Pelèo  funesta”-  è immagine di un Achille che ha appena composto le due urgenze del suo animo: la fragilità di cedere a una vita lunga e anonima e l’ambizione di una vita breve e gloriosa. Leggi tutto…

DIREZIONE UNA MARINA DI LIBRI 2018: Cucitor di canti

DIREZIONE >>> UNA MARINA DI LIBRI 2018 – da giovedì 7 a domenica 10 giugno 2018 all’Orto Botanico, Palermo

Logo

Cucitor di canti

M’illumino di meno | 23 febbraio | Eglise

Amélie Nothomb | 6 marzo | Real Teatro Santa Cecilia

* * *

Palermo. Doppio appuntamento per “Direzione >> Una marina di libri”. Il 23 febbraio da Église (via dei Credenzieri) alle 18 “M’illumino di meno”, reading a lume di candela nella giornata nazionale del risparmio energetico promossa da Caterpillar. Editori, autori e operatori culturali cureranno le letture, il Teatro Ditirammu omaggerà Vito Parrinello. Il 6 marzo al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo, Amélie Nothomb presenterà il suo nuovo romanzo “Colpisci il tuo cuore” (Voland), evento promosso in collaborazione con La Feltrinelli Palermo, l’Institut français Palermo e la Fondazione The Brass Group. Angelo Di Liberto (Billy, il vizio di leggere – il gruppo) intervisterà la scrittrice belga autrice di oltre 21 romanzi, tradotti in oltre 45 paesi.

È ufficiale il tema della IX edizione del festival dell’editoria indipendente, che si svolgerà da giovedì 7 a domenica 10 giugno 2018 all’Orto Botanico. La manifestazione, promossa dal CCN Piazza Marina e dintorni e dalle case editrici Navarra Editore e Sellerio, giunta alla sua nona edizione, nell’anno di Palermo capitale della cultura, lancia una sfida: radicarsi definitivamente nella realtà siciliana e nel panorama dei festival culturali italiani, giocandovi con decisione un ruolo di cambiamento.

“Il tema della manifestazione di quest’anno è l’oralità, che abbiamo voluto coniugare nella formula Cucitor di canti. Come ci siamo arrivati? Partendo da un presupposto – spiega il direttore artistico Piero Melati –  In Italia si legge poco, la carta stampata è in crisi, il rito delle canoniche presentazioni dell’ultimo volume fresco di stampa sembra al tramonto, eppure i festival del libro registrano sempre una partecipazione di pubblico estremamente significativa. Come è possibile? Cosa c’è di nuovo e inaspettato nei festival che va in controtendenza? È forse l’incontro tra pubblico, autori ed editori, il contatto diretto, l’aggiramento dei social? È forse un ritorno alla comunicazione orale? Leggi tutto…

VANNI SANTONI racconta L’IMPERO DEL SOGNO

VANNI SANTONI racconta il suo romanzo L’IMPERO DEL SOGNO (Mondadori)

 * * *

di Vanni Santoni

Prima di tutto, grazie a Letteratitudine per l’invito a parlare dell’Impero del sogno. Per farlo, mi piace partire oggi dalla copertina, disegnata da Vincenzo Bizzarri. È sempre una soddisfazione per l’autore quando capisce che il copertinista ha letto il libro con attenzione, e devo dire che quando sono arrivate le prime prove mi sono addirittura commosso: durante la lavorazione, mi chiedevo spesso se non avessi ecceduto nella varietà degli elementi e dei riferimenti mitologici, letterari e “pop” messi in campo. Quel primo disegno a matita, che poi è diventato la cover che vediamo oggi, mi ha detto che quanto stavo facendo poteva avere senso anche per occhi esterni. Mi piacciono molto anche i riferimenti all’Italia che si vedono qua e là: quando con Carlo Carabba di Mondadori abbiamo cominciato a parlare del romanzo, una delle prime cose su cui ci siamo trovati era che sarebbe stato bello fare un romanzo fantastico con una forte collocazione italiana, e la copertina riesce a rendere anche questo. Lo scrittore, e artista visivo, Francesco D’Isa, nel commentarla, aveva evocato le bahavachackra, le rappresentazioni simboliche del samsara, sovraccariche di dei, demoni e bodhisattva, che si vedono nei templi tibetani, e il paragone mi piace: è tipico, nella grammatica della visione, il passaggio da una zona di caos sovraccarico prima di sfondare verso le rivelazioni, e un percorso del genere è proprio quello che compie il protagonista del romanzo.

La seconda cosa che credo valga la pena raccontare, è che questo libro nasce davvero da un sogno. Ho davvero sognato quello che sogna Federico Melani all’inizio dell’Impero del sogno, il palacongressi, il congresso, i Draghi, i Sacerdoti, gli alieni, il fatto di essere io stesso un “delegato”. Avvenne sette anni fa, a Londra. Il sogno era così vivido, carico di senso apparente e curiosamente “seriale” che sentii il bisogno di trascriverlo, pensando che un domani, con opportuni sviluppi e modifiche, avrebbe potuto costituire lo spunto per qualcosa. Quella trascrizione è rimasta nel suo quaderno per diversi anni, finché non ho capito che poteva essere utile come base per questo romanzo, che a sua volta nasce da altre esigenze. Dato che da un po’ di anni ho cominciato ad articolare i miei romanzi, per quanto sempre autonomi, all’interno di un sistema narrativo unico, pativo un po’ il fatto che i due Terra ignota, in quanto fantasy, fossero del tutto avulsi dal resto dei miei libri. Mi assillava inoltre una questione, potremmo dire, “cosmologica”: trovare una giustificazione coerente alla natura intertestuale del mondo di Terra ignota. Ho voluto allora scrivere un romanzo che risolvesse quest’ultimo nodo e allo stesso tempo facesse da ponte tra quei due fantasy e il grosso della mia produzione, quella realistica di Muro di casse, Gli interessi in comune o La stanza profonda. Leggi tutto…

Turchia: Ahmet Altan condannato all’ergastolo

Pubblichiamo questo comunicato ricevuto dalle Edizioni E/O

Questo pomeriggio lo scrittore e giornalista Ahmet Altan è stato condannato all’ergastolo alla fine di un processo che ha suscitato in tutto il mondo la preoccupazione e l’indignazione dei sostenitori della liberà di stampa.

Le Edizioni E/O sono al fianco dell’International Press Institute, del PEN International, e di tutti coloro che hanno a cuore la libertà di stampa e di opinione nell’esprimere solidarietà ad Ahmet Altan e a tutti gli altri giornalisti detenuti in Turchia.

Ahmet Altan è un giornalista e scrittore turco, nato ad Ankara nel 1950. Ex direttore del quotidiano Taraf, critico nei confronti del presidente Erdogan, è stato arrestato con l’accusa di aver favorito il tentato colpo di stato del luglio 2016. Per la sua liberazione si sono mobilitati scrittori e intellettuali in tutto il mondo. I suoi romanzi e saggi hanno venduto milioni di copie, e sono stati premiati in Turchia e all’estero. Scrittore e assassino (2016, Edizioni E/O) è stato venduto in 7 paesi. La sua memoria difensiva è stata pubblicata in Italia con il titolo L’atto di accusa come pornografia giudiziaria (2017, Edizioni E/O). Quartetto ottomano è il titolo della saga di prossima pubblicazione per le Edizioni E/O.

 * * *

Segnaliamo, di seguito, il romanzo di Ahmet Altan intitolato: “Scrittore e assassino” (Edizioni E/O – Traduzione: Barbara La Rosa Salim) Leggi tutto…

PARMA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2020

Vince Parma: sarà Capitale della cultura 2020

Sarà Parma la capitale italiana della cultura nel 2020. È stata scelta tra dieci candidate. Le altre nove sono: Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Palermo è l’attuale, nel 2017 era stata Pistoia, l’anno prima Mantova. L’anno prossimo, invece, non è stata designata nessuna città perché Matera sarà già capitale europea della cultura.

 * * *

La competizione virtuosa per l’assegnazione del titolo di Capitale Europea della Cultura 2019, che nel 2014 ha visto prevalere Matera tra le sei città finaliste, ha portato all’istituzione della Capitale Italiana della Cultura. Un milione di euro che ogni anno il Governo mette in palio per stimolare le amministrazioni a perseguire un modello di sviluppo sostenibile che vede la cultura al centro della crescita sociale, economica e civile del territorio attraverso il coinvolgimento delle realtà pubbliche e private. Dopo Cagliari, Lecce, Ravenna, Siena e Perugia-Assisi, Capitali Italiane della Cultura ex aequo nel 2015, è stato il turno di Mantova nel 2016 e di Pistoia nel 2017, mentre per il 2018 il titolo è stato attribuito a Palermo. In ogni sua edizione la capitale italiana della cultura ha dimostrato di dar vita a uno sviluppo armonioso della realtà urbana puntando sul proprio patrimonio storico, artistico e architettonico, sulle esperienze associative, sulla capacità di unire energie pubbliche e private, sul coinvolgimento dell’intera cittadinanza nella preparazione del dossier di candidatura e nella sua realizzazione.

L’annuncio della designazione della Capitale italiana della Cultura 2020 è stato dato al termine dei lavori della Giuria di selezione dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini con una cerimonia pubblica nella sede del Mibact a Roma. “Eravamo partiti con un po’ di scetticismo, ma questo è diventato un appuntamento importante, che ha reso possibile tante cose, soprattutto un percorso di crescita per la città che vince. E non solo per il milione che viene consegnato ma anche per tutti i progetti che gravitano intorno. In questo caso, la giuria ha scelto all’unanimità“.

Parma è stata scelta in quanto “esempio virtuoso di elevata qualità nella progettazione territoriale a base culturale” e per la sua capacità di “attivare un sistema complesso di soggetti allargato a base territoriale estesa“.

Il commento del sindaco Pizzarotti: “Raramente ho poche parole, ma stavolta mi avete lasciato senza. Sono davvero emozionato“. Poi ha aggiunto: “Abbiamo la consapevolezza di aver creato un’idea di città che ha messo tante persone intorno a un tavolo. Sono felice di aver vinto e felice che in finale ci fossero progetti così belli e tre città emiliane con cui, con un comunicato, abbiamo già annunciato che vogliamo continuare a lavorare insieme. E anche questo è un cambio di passo nella politica“.

Di seguito il video della proclamazione…


Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 5 all’11 febbraio 2018 – segnaliamo “Chiamami col tuo nome” di André Aciman (Guanda)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 5 all’11 febbraio 2018

* * *

Mantiene il 1° posto Fred Vargas con “Il morso della reclusa” (Einaudi)

Sale al 2° posto (la settimana scorsa era al 3°) Jojo Moyes con “Sono sempre io” (Mondadori)

3^ posizione (la settimana scorsa era al 2° posto) Fabio Volo con “Quando tutto inizia” (Mondadori)

Entra in top ten al 4° posto Roberto Emanuelli con “Davanti agli occhi” (Rizzoli)

5° posto (la settimana scorsa era al 4°) per “Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi” di Alan Friedman (Newton Compton)

Ingresso in top ten al 6° posto per Francesco Sole con “#Ti amo” (Mondadori)

Al 7° posto (la settimana scorsa era al 5°) “Chiamami col tuo nome” di André Aciman (Guanda)

All’8° posto “Origin” di Dan Brown (Mondadori) – (la settimana scorsa era al 7° posto)

In 9^ posizione (la settimana scorsa era al 6° posto), “Wonder” di R. J. Palacio (Giunti)

Al 10° posto (la settimana scorsa era all’8°) “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

* * *

Questa settimana segnaliamo: “Chiamami col tuo nome” di André Aciman (Guanda) – al 7° posto in classifica

 

Da questo libro il film di Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome nominato agli oscar 2018 per le categorie: Miglior canzone originale, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior film, Miglior attore protagonista

Vent’anni fa, un’estate in Riviera. Una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un brillante professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, Elio aspetta come ogni anno «l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura»: uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, subito conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti, quasi sfacciati. Anche Elio ne è irretito. I due ragazzi condividono conversazioni appassionate su libri e film, discussioni sulle loro comuni origini ebraiche, e poi nuotate mattutine, partite a tennis, corse in bici e passeggiate in paese. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, fatto di ossessione e paura, di scaltra dissimulazione e slanci ingenui, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all’estasi. La scoperta di quei giorni estivi e sospesi in Riviera e di un’afosa notte romana è quella, irripetibile, di un’intimità totale, assoluta. Perché l’intensità, la forza di quell’esperienza, l’autenticità di quei sentimenti sono destinate a rimanere insuperate. Chiamami col tuo nome è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una lunga lettera d’amore, un’invocazione, una domanda che resta aperta per gli anni a venire, finché Elio e Oliver si ritroveranno, un giorno, a cercare parole per dire l’indicibile, per confessare, prima di tutto a se stessi, che «questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta».

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il morso della reclusa Fred Vargas Einaudi 20,00
2 Sono sempre io Jojo Moyes Mondadori 19,00
3 Quando tutto inizia Fabio Volo Mondadori 19,00
4 Davanti agli occhi Roberto Emanuelli Rizzoli 18,50
5 Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi Alan Friedman Newton Compton 10,00
6 #Ti amo Francesco Sole Mondadori 16,90
7 Chiamami col tuo nome André Aciman Guanda 17,00
8 Origin Dan Brown Mondadori 25,00
9 Wonder R. J. Palacio Giunti Editore 12,00
10 Le tre del mattino Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

TEMPO DI LIBRI 2018

TEMPO DI LIBRI 2018 – Milano – fieramilanocity, da giovedì a lunedì 12 marzo

Racconti tra cui perdersi, personaggi dai quali farsi condurre, suggestioni su cui riflettere e un’idea forte di cultura divertente e festosa: Tempo di Libri torna a Milano spostando il luogo (fieramilanocity, nel cuore della città, con i 35 mila metri quadrati dei padiglioni 3 e 4), le date (da giovedì a lunedì 12 marzo), allungando gli orari, estesi in modo da coprire anche la fascia serale, e con un nuovo direttore, Andrea Kerbaker. Organizzata da La Fabbrica del Libro (società costituita da AIE – Associazione Italiana Editori e Fiera Milano, rappresentati rispettivamente da Ricardo Franco Levi e Solly Cohen) nell’ambito di Milano Città creativa Unesco per la Letteratura, la Fiera Internazionale dell’Editoria aprirà le porte guidando i suoi visitatori attraverso cinque sentieri tematici, uno per ogni giornata: Donne (giovedì 8 marzo), Ribellione (venerdì 9), Milano (sabato 10), Libri e immagine (domenica 11), Mondo digitale (lunedì 12).

Cinque giornate dense, precedute la sera del giorno 7 da Incipit, una festa inaugurale durante la quale gli studenti universitari leggeranno centinaia di prime frasi di romanzi famosi. A partire dal giorno successivo, oltre 650 appuntamenti, con 900 ospiti come Adriana Asti, Simona Atzori, Silvia Avallone, Pupi Avati, Alain Badiou,Pippo Baudo, Christopher Bollen, Eva Cantarella, Gianrico Carofiglio, Donato Carrisi, Sveva Casati Modignani, Paolo Cognetti, Carlo Cracco, Alessandro D’Avenia, Philippe Daverio, Concita De Gregorio,Roddy Doyle, Yasmine El Rashidi, Nino Frassica, Alan Friedman, Milena Gabanelli, Umberto Galimberti,Alessia Gazzola, Fabio Genovesi, Dori Ghezzi, Peter Gomez, John Grisham, Michelle Hunziker, HelenaJaneczek, Antonia Klugmann, Joe Lansdale, La Pina, Serge Latouche, Andrea Marcolongo, Nicolai Lilin,Marco Malvaldi, Dacia Maraini, Gianluigi Nuzzi, Piergiorgio Odifreddi, Antonio Pennacchi, Francesco Piccolo,Massimo Recalcati, Clara Sánchez, Ferdinando Scianna, Gerry Scotti, Michele Serra, Walter Siti, ManfredSpitzer, Élise Thiébaut, Ian Thomson, Nadia Toffa, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Sofia Viscardi, BebeVio, Andrea Vitali, Peter WadhamsLeggi tutto…

Categorie:Eventi Tag:

STRANI I PERCORSI CHE SCEGLIE IL DESIDERIO di Francesca Mazzucato: incontro con l’autrice

STRANI I PERCORSI CHE SCEGLIE IL DESIDERIO di Francesca Mazzucato (Castelvecchi): incontro con l’autrice e un estratto del romanzo

Francesca Mazzucato, laureata in Lettere e specializzata in Biblioteconomia, è scrittrice, traduttrice e consulente editoriale. I suoi romanzi sono stati tradotti in Francia, Germania, Grecia e Spagna. I suoi racconti compaiono in prestigiose antologie uscite negli Stati Uniti, come Rome Noir, Venice Noir e La dolce vita. I suoi libri più recenti sono “Belgrado Blues. La città bianca fra mito e visioni” (2017) e “24 ore” (2017). Sempre nel 2017, per Castelvecchi è uscito il romanzo “Strani i percorsi che sceglie il desiderio”.
Ne discutiamo con l’autrice…

 * * *

“Scrivere della ex-Jugoslavia e di Balcani è stata un’esigenza precisa, quasi un richiamo”, ha raccontato Francesca Mazzucato a Letteratitudine. “Dopo dieci anni esatti di studi sulle guerre più recenti e sulla storia remota, dopo moltissimi viaggi, e  incontri indimenticabili fra Belgrado, la Bosnia e certi paesi senza nome persi nel bianco gelato di confini segnati da sangue, vendette e resistenza, ho sentito che era arrivato il momento.
Strani i percorsi che sceglie il desiderio è la seconda parte di una trilogia balcanica destinata a continuare chissà quando e chissà dove, ma che continuerà comunque. Il primo libro è uscito, sempre nel 2017, per la collana dei Cahier di viaggio di Historica edizioni e si intitola Belgrado Blues, la città bianca fra mito e visioni.  Il mio progetto è una trilogia, forse sarà una trilogia con delle diramazioni ( sto completando un ebook con i materiali esclusi dai romanzi e con alcune note di viaggio che non volevo andassero perdute, un taccuino balcanico). In quei luoghi, nella Bosnia dell’entità ortodossa in particolare, ritrovo una purezza che mi è necessaria, che mi permette di respirare. Purezza è una parola strana, nei Balcani, vuol dire tutto, e per tanti è motivo di scelte radicali, dall’esterno non vuol dire niente o quasi, perché tutto, appare effimero e impermenente. Bosnia, Serbia, parti della Croazia, sono urgenza infuocata, storie necessarie, torti e ragioni che si fondono, si sovrappongono, si annullano e si ritrovano. Leggi tutto…

MARGHERITA OGGERO racconta NON FA NIENTE

MARGHERITA OGGERO racconta il suo romanzo NON FA NIENTE (Einaudi)

di Margherita Oggero

È spesso molto difficile stabilire da dove nasce lo spunto per scrivere un libro: stabilire e non ricordare, perché sulla memoria operiamo tutti, volontariamente o no, correzioni aggiustamenti o vere e proprie falsificazioni che poi non riteniamo più tali. E preferisco la parola spunto al posto di ispirazione, adatta forse alla poesia più che alla narrativa.
Non fa nienteNel caso di Non fa niente, il mio ultimo romanzo, mi sembra (uso molta cautela) che all’origine ci sia una conversazione avvenuta a tavola moltissimo tempo fa, al tempo del liceo. Ero ospite della mia compagna di banco Maria Pia nella sua casa poco fuori città, ad A.; c’era, oltre a me e alla famiglia, un altro invitato, il medico condotto, e in mezzo alle chiacchiere conviviali (di cui non ho alcuna memoria) ci fu una specie di brusca diversione quando fu pronunciato un nome maschile che invece mi rimase impresso, proprio perché avvertii un mistero o forse una reticenza intorno a esso. Non ne parlai con la mia compagna, forse per discrezione o forse perché allora me ne dimenticai.
Decenni dopo, sempre a tavola, chiesi improvvisamente a Maria Pia, diventata una cara amica di vita, notizie circa quel nome, tornato chissà perché a galla dall’archivio della memoria e lei mi raccontò anche il motivo di quell’antico mutamento del discorso. Era un figlio di due madri, un ragazzo concepito da una donna, ma legalmente figlio di un’altra e del marito di quest’ultima, padre ufficiale nonché biologico. Sul caso c’erano stati in paese alcuni mormorii, o meglio sospetti, ma di breve durata e intensità, anche perché nel frattempo un misterioso omicidio aveva spostato l’interesse sulle indagini e poi sulla scoperta dell’imprevedibile colpevole. Leggi tutto…

IL CANALE DEI CUORI di Giuseppe Sgarbi

IL CANALE DEI CUORI di Giuseppe Sgarbi (Skira)

Il canale dei cuori, dei silenzi, della scrittura

 

di Daniela Sessa

Il canale dei cuori si trova incastonato in un reticolo di fiume, salici e campagna nei territori della Bassa padana. Il canale dei cuori, a volerlo vedere bene, è quello che collega amori, umori, affetti. “Il canale dei cuori” di Giuseppe Sgarbi (edizioni Skira, 2018) è un libro. Commovente. “Mi fermo./ Siedo. /Chiudo gli occhi./ E taccio./ Tendo l’orecchio./ Ascolto./ Fremo.”  Ad ascoltare il lento sciabordìo del fiume Livenza sono in due: Giuseppe Sgarbi e Bruno Cavallini. Sono due ma è rimasto solo uno. Il professor Cavallini è andato via tanti anni prima e ora esiste solo nella memoria di Giuseppe. Qui, nel proscenio dei ricordi dove muore davvero solo chi non ha lasciato scandalo di affetti, Bruno ritorna muto interlocutore di un altro capitolo delle memorie di Giuseppe Sgarbi.  “Il canale di cuori” è il commovente dialogo a una voce sola tra due uomini, cognati e amici, giocato sul doppio ritmo che caratterizza la scrittura di Sgarbi: quello cristallino, quando racconta gli oggetti (il fucile da caccia, la lenza), i luoghi (le case, il fiume, i boschi), i fatti (le corse sull’Olimpia nera e scattante, le “fughe” da casa, gli insegnamenti del padre, le occhiate di Rina); e il ritmo soave con cui rievoca i sentimenti e le emozioni, che hanno solo un nome, perché quel nome li racchiude tutti. Quel nome è ancora, sempre Rina. Rina è il desiderio, l’andirivieni dalle stelle al cuore, l’assenza presenza, un tu montaliano fatto di sguardi curiosi, di vita rapace di bellezza, di femminilità saggia e suadente. Concreta, pragmatica, furba Rina. A lei la parola, a me il silenzio, scrive Giuseppe Sgarbi. Il silenzio è il terzo personaggio di questo libro, che definire romanzo è improprio: è un quaderno di appunti del cuore. E siccome il cuore scrive in versi, ecco la poesia invadere la prosa e sistemarsi a suo agio. Così: “È tutto come allora. Il fiume; olmi, salici e ontani accalcati sugli argini, come una folla di curiosi, accorsa ad ammirare un prodigio del quale in paese non si smette di parlare; l’azzurro effervescente del cielo, così diverso da quello indolente e talvolta persino opprimente delle golene del Po. E il profumo. Profumo d’altri tempi; profumo di montagna, torrente ed erbe selvatiche; profumo di vita; di finestre che sbattono, di porte che si aprono e strade che non si sa dove portano; di giorni che vibrano fino a stordire e notti gravide di stelle, che diffondono il balsamo inebriante di desideri inesplorati. E la pace, naturalmente. Una pace che sgorga improvvisa subito dietro la curva, alle spalle del verde intenso del piccolo bosco che custodisce gelosamente polle, anse, meandri e rapide. Pace totale. Piena. Immacolata. Irreale…”. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 29 gennaio al 4 febbraio 2018 – segnaliamo “Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi” di Alan Friedman (Newton Compton)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 29 gennaio al 4 febbraio 2018

* * *

Mantiene il 1° posto Fred Vargas con “Il morso della reclusa” (Einaudi)

Conferma la 2^ posizione Fabio Volo con “Quando tutto inizia” (Mondadori)

Entra in top ten al 3° posto, Jojo Moyes con “Sono sempre io” (Mondadori)

Ingresso in top ten al 4° posto “Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi” di Alan Friedman (Newton Compton)

Al 5° posto (con ulteriore ingresso in top ten) “Chiamami col tuo nome” di André Aciman (Guanda)

In 6^ posizione (la settimana scorsa era al 4° posto), “Wonder” di R. J. Palacio (Giunti)

Al 7° posto “Origin” di Dan Brown (Mondadori) – (la settimana scorsa era al 3° posto)

Rientra in top ten all’8° posto, “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Ingresso in top ten, al 9° posto, per “La villa delle stoffe” di Anne Jacobs (Giunti)

In 10^ posizione (la settimana scorsa era al 9° posto) John Grisham con “La grande truffa” (Mondadori)

 

* * *

Questa settimana segnaliamo: “Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi” di Alan Friedman (Newton Compton) – al 4° posto in classifica

«In questo libro ho cercato di raccontare in modo semplice l’economia, un argomento che tocca le vite di tutti noi, spiegando come funzionano davvero le cose, dove stiamo andando e cosa possiamo fare per salvarci. Finché siamo in tempo.» (Alan Friedman)

Avrò mai una pensione? L’Europa ci aiuta o ci danneggia? Chi paga il salvataggio delle banche? Capire come funziona l’economia è fondamentale se vogliamo comprendere i meccanismi che regolano i rapporti tra noi e lo Stato e prendere le giuste decisioni per la nostra famiglia e per il nostro futuro. “Dieci cose da sapere sull’economia italiana” di Alan Friedman è un libro scritto con un linguaggio comprensibile, lontano da quello degli addetti ai lavori, indispensabile per tutti coloro che non vogliono essere più strumentalizzati dagli imbonitori della politica. Numeri, cifre e statistiche reali per rispondere con la verità dei fatti a chi promette facili soluzioni, per controbattere ai politici che lanciano proclami e mentono su questioni importantissime: perché l’Italia non cresce più? Perché non crea più posti di lavoro? Perché gli italiani sono i più tassati d’Europa? Di quale politico italiano ci si può fidare di più? Quale futuro dobbiamo veramente aspettarci per il nostro Paese?

 

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il morso della reclusa Fred Vargas Einaudi 20,00
2 Quando tutto inizia Fabio Volo Mondadori 19,00
3 Sono sempre io Jojo Moyes Mondadori 19,00
4 Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi Alan Friedman Newton Compton 10,00
5 Chiamami col tuo nome André Aciman Guanda 17,00
6 Wonder R. J. Palacio Giunti Editore 12,00
7 Origin Dan Brown Mondadori 25,00
8 Le tre del mattino Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
9 La villa delle stoffe Anne Jacobs Giunti Editore 14,90
10 La grande truffa John Grisham Mondadori 22,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

La collezione CAVALLINI-SGARBI: a Ferrara fino al 3 giugno 2018

La collezione Cavallini Sgarbi Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati – Tesori d’arte per Ferrara

Oltre 100 capolavori della collezione Cavallini Sgarbi esposti nelle sale del Castello Estense – Il catalogo della mostra, a cura di Pietro Di Natale, è pubblicato da La nave di Teseo
Sabato 3 febbraio 2018 è stata aperta al pubblico nel Castello Estense di Ferrara la mostra “La collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati. Tesori d’arte per Ferrara.” Sarà disponibile fino al 3 giugno 2018
La collezione Cavallini Sgarbi Da Niccolò dell'Arca a Gaetano Previati - Tesori d'arte per Ferrara
 

L’esposizione è dedicata alla Collezione Cavallini Sgarbi, 130 opere tra dipinti e sculture, dall’inizio del Quattrocento alla metà del Novecento, raccolte in circa quaranta anni di collezionismo appassionato da Vittorio Sgarbi con la madre Caterina “Rina” Cavallini e con la presenza silenziosa di Giuseppe Sgarbi, e provenienti dalla Fondazione Cavallini Sgarbi.

Elisabetta Sgarbi, per il tramite della propria Fondazione, ha voluto che questa mostra raccontasse, nel luogo più rappresentativo della città di Ferrara, non solo la storia di una straordinaria impresa culturale, ma anche quella di una famiglia ferrarese che all’arte ha dedicato tutte le proprie energie.

Leggi tutto…

Variazioni al PREMIO STREGA 2018

A partire da questa edizione è “operativa” un’importante modifica del regolamento del PREMIO STREGA

Link logo alla Home

Immagine testata: Premio Strega, immagine di Franco MatticchioIl Comitato direttivo del Premio Strega ha modificato il regolamento nella parte relativa alla candidatura delle opere. Fino all’edizione 2017 affinché un’opera potesse rientrare tra quelle selezionate per partecipare al Premio era infatti necessaria la doppia candidatura da parte di due “Amici della domenica” (i giurati del Premio). A partire dall’edizione 2018 ogni “Amico della domenica” potrà segnalare un’opera al Comitato direttivo (accompagnando la segnalazione con la redazione di un giudizio critico sull’opera medesima). Sarà poi il Comitato direttivo a selezionare i dodici libri che si contenderanno il premio, anche (dunque non necessariamente) tenendo conto delle segnalazioni degli “amici”.
Ecco, di seguito, i due articoli di riferimento relativi al Regolamento di votazione del Premio:

Art. 1. Entro il 31 marzo ciascun Amico della domenica potrà segnalare al Comitato direttivo un’opera che ritiene meritevole di concorrere, motivando la proposta con un breve giudizio critico. Le segnalazioni dovranno pervenire secondo le modalità indicate dalla segreteria agli Amici.

Art. 2. Spetta al Comitato direttivo individuare le opere concorrenti anche tenendo conto delle segnalazioni degli Amici. Allo scopo di consentire un’efficace gestione del premio, ogni anno il numero di libri in concorso non sarà superiore a dodici.

A partire dal 2019 dovrebbe entrare in vigore un ulteriore cambiamento relativo al riferimento temporale connesso alla candidatura. Leggi tutto…

BUCHMESSE 2023: Italia ospite d’onore

L’Italia ospite d’onore alla Fiera del Libro di Francoforte 2023

L’Italia sarà Ospite d’Onore alla Frankfurter Buchmesse 2023. L’accordo di ospitalità d’onore è stato sottoscritto ieri mattina (5 febbraio 2018) dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, e dal Direttore della Frankfurter Buchmesse, Juergen Boos, alla presenza del Presidente dell’Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi.

Nel corso dell’incontro Juergen Boos ha dichiarato: “Nel panorama culturale italiano è evidente un nuovo spirito di ottimismo: dopo uno stravolgimento dinamico e un drastico cambiamento intercorso in anni recenti del mercato del libro italiano – che ha compreso il consolidamento di case editrici così come nuovi concetti di libreria e la nuova fiera Tempo di Libri a Milano – ora si percepisce ovunque energia positiva. Questo dinamismo era facilmente percepibile alla Frankfurter Buchmesse: la partecipazione italiana ci ha conquistato con un concetto espositivo incentrato sulla tradizione, il patrimonio culturale e la viabilità del futuro. Siamo felici di poter sostenere questo sviluppo nei prossimi cinque anni e di preparare una straordinaria presentazione per la Fiera del Libro del 2023“.

“La partecipazione italiana in qualità di ospite d’onore dalla Fiera del Libro di Francoforte del 2023 – ha dichiarato il Ministro Dario Franceschini –  ha un forte significato simbolico: afferma la considerazione di cui gode la nostra industria creativa in Europa e nel mondo e manifesta con vigore la sua vitalità, la sua forza culturale e il suo valore economico. Grazie a questo accordo l’editoria nazionale ha un’enorme opportunità che sono certo verrà colta in pieno”. Leggi tutto…

LA MANUTENZIONE DEI SENSI di Franco Faggiani: incontro con l’autore

LA MANUTENZIONE DEI SENSI di Franco Faggiani (Fazi editore)

 * * *

Franco Faggiani vive a Milano e fa il giornalista. Ha lavorato come reporter nelle aree più “calde” del mondo; si è occupato di economia, ambiente, cronaca, sport e, negli ultimi anni, di enogastronomia. Ha scritto manuali sportivi, guide, biografie, saggi e testi di libri fotografici.

Da sempre alterna alla scrittura lunghe e solitarie esplorazioni in montagna.

Per Fazi editore è appena uscito il suo nuovo libro intitolato “La manutenzione dei sensi“. Si tratta di un romanzo che (come sottolinea la scheda del libro) affronta i temi del cambiamento, della paternità, della giovinezza. Una storia in cui padre e figlio ritroveranno la loro dimensione più vera proprio a contatto con la natura, riappropriandosi di valori irrinunciabili come la semplicità e la bellezza.

Abbiamo incontrato l’autore per discuterne…

 * * *

“Haruki Murakami, nel suo libro Il mestiere dello scrittore, scrive due cose che ho trovato fantastiche”, ha raccontato Franco Faggiani a Letteratitudine. “Dicono all’incirca così (vado a memoria): Leggi tutto…

BRUNO ARPAIA racconta QUALCOSA, LÀ FUORI

BRUNO ARPAIA racconta il suo romanzo QUALCOSA, LÀ FUORI (Guanda)

Risultati immagini per bruno arpaia

 * * *

di Bruno Arpaia

A volte ci si porta dietro un’immagine per anni e anni. Quando ne avevo una ventina, ho nitidamente «visto», chissà perché, un popolo intero che viaggiava in condizioni avverse, assetato, malridotto, sfinito. Quell’immagine mi è rimasta dentro e ogni tanto si riaffacciava, faceva capolino tra i pensieri. Poi, qualche tempo fa, da cittadino appassionato di scienza, ho cominciato a interessarmi al cambiamento climatico. La situazione era molto più grave di quanto la dipingessero e implicava sconvolgimenti anche sociali, economici, politici, tra cui le migrazioni di massa. E a un certo punto è scattato qualcosa, ho legato quell’antica immagine all’oggi, al domani: il popolo che migrava eravamo noi in un probabilissimo futuro. Dopo, si è trattato «soltanto» di scriverlo, il romanzo.
Non m’interessava fantasticare su scenari catastrofici. Ho preferito immaginarne di probabili, a volte provocati da eventi già accaduti senza che ce ne rendessimo conto, a partire da dati scientifici. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 22 al 28 gennaio 2018 – segnaliamo “Il morso della reclusa” di Fred Vargas (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 22 al 28 gennaio 2018

* * *

Conquista il 1° posto Fred Vargas con “Il morso della reclusa” (Einaudi)

2^ posizione per Fabio Volo (la settimana scorsa era al 1° posto) con “Quando tutto inizia” (Mondadori)

Al 3° posto “Origin” di Dan Brown (Mondadori) – (la settimana scorsa era al 4° posto)

In 4^ posizione (la settimana scorsa era al 3° posto), “Wonder” di R. J. Palacio (Giunti)

Si conferma in 5^ posizione Alessandro Robecchi con “Follia maggiore” (Sellerio)

Sale al 6° posto Dario Correnti (la settimana scorsa era al 9°) con “Nostalgia del sangue” (Giunti)

In 7^ posizione (la settimana scorsa era al 2° posto) “Darker. Cinquanta sfumature di nero raccontate da Christian ” di E. L. James (Mondadori)

All’8° posto (la settimana scorsa era in 7^ posizione) “Il lato oscuro dell’addio” di Michael Connelly (Piemme)

In 9^ posizione (la settimana scorsa era all’8° posto) John Grisham con “La grande truffa” (Mondadori)

Al 10° posto (la settimana scorsa era al 6°), “La ragazza delle perle. Le sette sorelle” di Lucinda Riley (Giunti)

* * *

Questa settimana segnaliamo: “Il morso della reclusa” di Fred Vargas (Einaudi) – al 1° posto in classifica

 

Nebbioso, beccheggiante, indolente. Sempre perso nelle sue vaghezze. È il commissario Adamsberg, capo dell’Anticrimine al tredicesimo arrondissement parigino.

– Non ci posso credere, – disse Danglard, – non ci voglio credere. Torni fra noi, commissario. Ma in quali nebbie ha perso la vista, porca miseria? – Nella nebbia ci vedo benissimo, – replicò Adamsberg in tono un po’ secco, appoggiando i palmi sul tavolo. – Anzi, meglio che altrove. Quindi sarò chiaro, Danglard. Non credo a una moltiplicazione delle recluse. Non credo a una mutazione del loro veleno, cosí grave e cosí improvvisa. Credo che quei tre uomini siano stati assassinati.

Il commissario Jean-Baptiste Adamsberg è costretto a rientrare prima del tempo dalle vacanze in Islanda per seguire le indagini su un omicidio. Il caso è ben presto risolto, ma la sua attenzione viene subito attirata da quella che sembra una serie di sfortunati incidenti: tre anziani che, nel Sud della Francia, sono stati uccisi da una particolare specie di ragno velenoso, comunemente detto reclusa. Opinione pubblica, studiosi e polizia sono persuasi che si tratti di semplice fatalità, tanto che la regione è ormai in preda alla nevrosi. Adamsberg, però, non è d’accordo. E, contro tutto e tutti, seguendo il proprio istinto comincia a scandagliare il passato delle vittime.

 

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il morso della reclusa Fred Vargas Einaudi 20,00
2 Quando tutto inizia Fabio Volo Mondadori 19,00
3 Origin Dan Brown Mondadori 25,00
4 Wonder R. J. Palacio Giunti Editore 12,00
5 Follia maggiore Alessandro Robecchi Sellerio Editore Palermo 15,00
6 Nostalgia del sangue Dario Correnti Giunti Editore 19,00
7 Darker. Cinquanta sfumature di nero raccontate da Christian E. L. James Mondadori 19,00
8 Il lato oscuro dell’addio Michael Connelly Piemme 19,90
9 La grande truffa John Grisham Mondadori 22,00
10 La ragazza delle perle. Le sette sorelle Lucinda Riley Giunti Editore 15,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

STRANE COPPIE 2018

STRANE COPPIE Gold – 10 anni: Letteratura Arte e Cinema Napoli-Roma-Milano-Verona

Strane Coppie 2018

Cinque incontri tra i classici delle letterature mondiali

10ª edizione: Gennaio – maggio 2018 // Classico o mainstream?

 * * *

Si comincia il 1° febbraio con il duo Sándor Marai / Patrick Leigh raccontato da Giuseppe Montesano e Marta Morazzoni

 * * *

Insomma: celebri o celebrati? La letteratura e le arti sono diventate, in modo più esplicito che nei secoli passati, prodotto di mercato: chi conquista lettori e spettatori e dura nel tempo? Sono incompatibili bellezza e grande pubblico?
A volte gli opposti si toccano e, quando non accade, quali valori restano in campo per cui un’opera, letteraria o cinematografica, dura nella memoria collettiva anche quando la fortuna commerciale è mancata (o viceversa: come scompaiono i prodotti di grande fortuna che non hanno il respiro per durare nel tempo)?

Parte la decima edizione di STRANE COPPIE, che si terrà da gennaio a maggio 2018, un’edizione Gold, un importante traguardo che conta altri numeri, quest’anno, ad esempio un partner d’eccezione, l’Accademia d’Ungheria di Roma, in occasione dei 90 anni della sua fondazione. Leggi tutto…