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Archive for marzo 2018

IL SILENZIO DEL SABATO di Mariantonia Avati (un estratto)

IL SILENZIO DEL SABATO di Mariantonia Avati (La nave di Teseo)

Auguriamo a tutti i lettori di Letteratitudine di trascorrere serene festività pasquali offrendovi in lettura, per gentile concessione dell’editore, le prime pagine del romanzo di Mariantonia Avati dedicato alla figura di Maria a partire dai momenti legati alla crocifissione di Gesù

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Il silenzio del sabato ci conduce in un’esplorazione lirica e commovente dell’identità femminile e disegna lo straordinario ritratto laico di Maria nei momenti che la storia non ci ha raccontato, per donarci, oltre l’eccezionalità della sua esperienza, la cifra universale di cosa significa essere donna, madre.

Una madre compie un lungo viaggio per arrivare al giorno in cui suo figlio sarà ucciso. Sa da sempre – da quando il segreto della sua gravidanza le è stato svelato e ha scoperto che avrebbe dato alla luce un uomo destinato a mutare le sorti di tutti gli altri – che questo momento sarebbe giunto: seppur ineludibile, rimane il viaggio più duro, verso cui mai avrebbe voluto incamminarsi. Il figlio le chiede di stargli accanto e di dargli coraggio anche in quest’ultimo passo. Lui, che più di tutti gli altri può, chiede aiuto a lei per portare a compimento la missione del Padre. Così la donna, ai piedi della croce, accompagna il lungo addio dell’uomo; è con lui mentre viene portato nella tomba, è lì mentre viene chiusa: si ostina a ricordare tutto ciò che è avvenuto, mentre nel ricordo si mischiano le sensazioni del suo essere stata prima bambina, poi giovane e sposa, con in grembo la gioia più grande. Quaranta ore passano tra la morte e il momento in cui suo figlio risorgerà, quaranta ore in cui respiriamo accanto, dentro, le emozioni di una madre dalla forza inesauribile, che saprà credere fino in fondo e in questa fede trovare le ragioni della sua perdita e la guarigione dal suo dolore.

Di seguito, le prime pagine del libro… Leggi tutto…

L’ESTATE DEL ‘78 di Roberto Alajmo (recensione)

L’ESTATE DEL ‘78 di Roberto Alajmo (Sellerio): indagine su mia madre

Un pomeriggio d’estate Roberto Alajmo incontra la madre in una strada di Mondello. Non può immaginarlo, ma quello è un addio. «Cos’abbia fatto lei, nei tre mesi successivi, ancora oggi non lo so. È oggetto della presente indagine»

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di Daniela Sessa

Tiri un filo e la trama si allarga, si scompone. Tiri un filo da “L’estate del ‘78” di Roberto Alajmo (Sellerio, 2018) e quel filo è una parola: “smorfiare”. Chi prova un dolore improvviso fa una smorfia: c’è una donna riversa sul pavimento con il palmo della mano destra che fa leva a terra e il viso non si vede. Almeno non dalla posizione di chi guarda quel cadavere. Se lui avesse fatto il giro della stanza e avesse guardato la faccia avrebbe scorto l’ultima espressione, chissà se di disappunto oppure avrebbe visto “un solco lungo il viso come una specie di sorriso”. Lui, lo stesso che adesso non vuole guardarle l’ultima faccia, un giorno di luglio del 1978, aveva visto quella donna, seduta su un marciapiede, ripararsi malamente il viso dal sole con il braccio alzato (lo stesso?) e l’aveva salutata per l’ultima volta. Non sapeva che sarebbe stata l’ultima volta. Lo sa a pochi mesi di distanza e lo confessa molti anni dopo “I sintomi dei problemi devo andarli a smorfiare nella memoria infantile.” Chi dà un numero ai sogni  pratica l’arte antica e beffarda della smorfia. Fare la smorfia è smorfiare, riuscire a interpretare i segni dei sogni e metterli in gioco con una buona dose di credulità. Smorfiare è affare di segni, come la scrittura “…lascia dietro di sé solo spunti indiziari, che bisogna smorfiare sulla base di mezze frasi, di accenni. Oppure, a posteriori, basandosi su vecchie carte o sulla testimonianza delle persone che riuscivano a starle vicino…”.  L’indagine- la lezione di Leonardo Sciascia  sta in un indizio, in un altro filo: “mascheramento”- si svolge nel tempo liquido della memoria, tra principio di realtà e funzioni dell’inconscio e si compone in un faldone di sentimenti. Quelli di un figlio e di una madre. Di Roberto Alajmo e di Elena Parrino, i due protagonisti di un romanzo mappa della memoria individuale, dei luoghi della distrazione e del dolore di un uomo. La storia personale dello scrittore (il suicidio della madre e tutto il doloroso percorso familiare che lo precede) si trasforma in un gioco di specchi o “un gioco di riflessi su una vetrina” dove l’immagine del protagonista bambino, diciottenne e infine adulto rincorre il riverbero di quella della madre (tra foto, quadri e lettere) e si fissa su quello del figlio Arturo. Leggi tutto…

PREMIO STREGA 2018: sono 41 i libri proposti dagli Amici della Domenica

Link logo alla HomeSarà cura del Comitato direttivo (che potrebbe scegliere anche titoli non presenti nell’elenco della quarantina proposta) selezionare i 12 libri che parteciperanno effettivamente all’edizione 2018 del Premio Strega 

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È scaduto oggi il termine per le segnalazioni dei libri che possono concorrere alla LXXII edizione del Premio Strega, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci Liquore Strega con il contributo di Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con Bper Banca.

Gli Amici della domenica, il gruppo storico della giuria del premio, hanno proposto 41 libri di narrativa in lingua italiana pubblicati tra il 1° aprile dell’anno precedente e il 30 marzo dell’anno in corso. Ricordiamo che a partire da questa edizione ogni Amico ha la prerogativa di segnalare un’opera che ritiene meritevole di concorrere, senza più alcuna necessità di associarsi a un altro giurato come, invece, avveniva in passato.

I titoli proposti verranno ora esaminati dal Comitato direttivo del premio, presieduto da Melania G. Mazzucco e composto da Pietro AbateGiuseppe D’AvinoValeria Della ValleErnesto FerreroSimonetta FioriAlberto FoschiniPaolo GiordanoGabriele PedullàStefano PetrocchiMarino Sinibaldi e Giovanni Solimine. Spetta al Comitato infatti scegliere i 12 titoli che si disputeranno l’edizione 2018 sia tenendo conto delle segnalazioni degli Amici sia sulla base di valutazioni proprie che potranno eventualmente integrare la lista iniziale.

I 12 libri selezionati saranno annunciati il 19 aprile in una conferenza stampa che si svolgerà nella Sala del Tempio di Adriano – Camera di Commercio di Roma.

Ecco l’elenco dei 41 libri proposti: Leggi tutto…

UN GOMITOLO AGGROVIGLIATO È IL MIO CUORE di Edgarda Ferri (recensione e intervista)

la-femmina-nudaUN GOMITOLO AGGROVIGLIATO È IL MIO CUORE. Vita di Etty Hillesum di Edgarda Ferri (La nave di Teseo)

L’amore per tutti è meglio dell’amore per una persona sola. L’amore per una persona sola non è altro che l’amore di se stessi

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Recensione e intervista a cura di Simona Lo Iacono

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Nello zaino ha messo poche cose. Una piccola Bibbia, la grammatica russa e Tolstoj. Un solo paio di calze. Le lenti rotte. La carta musicale di suo fratello Mischa. Il vagone è il numero 12, contiene novecentottantasette ebrei diretti Auschwitz. Lei è Ester Hillesum, ma tutti la chiamano Etty.
Quando parte da Westerbork, un campo di transizione, destinato a smistare i deportati verso la destinazione finale, ha appena finito di leggere una poesia di Rilke. Non ricorda le parole, la ressa vicino ai vagoni è troppa. Madri con i figli appesi al collo, anziani, bambini, donne di tutte le età. Sa però che Rilke è adatto anche a quel momento caotico, debordante, che nessuno penserebbe di classificare come una morte. Così è la poesia. Uno sguardo tumefatto, che sa andare contro l’apparenza delle cose.
Ed è strano che mentre la spingono sul vagone, e i suoi genitori la precedono solo di qualche convoglio, la sua mente sia così presa dal pensiero di un poeta, e che pur sapendo che quello è l’ultimo passo – l’ultima destinazione prima della fine – la sua anima risuoni di bellezza.
E’ che guardano oltre le rotaie i lupini sfrigolano al vento. Pochi raggi di sole creano cerchi che smodano il contorno delle cose. E in lontananza un cucciolo ha preso a uggiolare, ed è la mamma cagna ad acquietarlo a furia di carezze.
La vita, nonostante tutto, è in tutte le cose, fremente e solitaria, supplice e arrendevole, ed Etty sa che non saranno i convogli destinati ai campi di sterminio a fermarla. La vita continuerà a risorgere da ogni cosa morta, e rotta, e piagata. Anzi, proprio da lì  ricrescerà come l’erba gramigna. Più forte, più rigogliosa, più annaffiata dalle lacrime umane.
Per questo motivo – pur avendone la possibilità – Etty non ha voluto lasciare il suo popolo. Sarebbe potuta restare al Consiglio ebraico fino alla fine della guerra, avrebbe avuto il privilegio di partire per ultima, o di non partire affatto. E invece ha deciso che proprio lì, a Westerbork, dove si può immaginare solo una vita di passaggio, precaria e avvelenata dalla paura, proprio lì sarà se stessa. Proprio lì intonerà le parole della sua gente. Proprio lì sarà il dolore di tutti, ed essendo tutti, sarà anche misteriosamente felice.
Riportata alla luce prima da Adelphi che ne ha pubblicato lo sconcertante diario, ed ora da “La nave di Teseo” attraverso lo splendore del saggio scritto da Edgarda Ferri, (“Un gomitolo aggrovigliato è il mio cuore”) l’esperienza di Etty Hillesum scava queste giornate in modo dolorosamente attuale.

La prima domanda che rivolgo dunque ad Edgarda Ferri riguarda proprio la sconcertante contemporaneità di Etty,  la sua  voce persistente, che trafigge il tempo e lo spazio, e ancora parla al nostro cuore di uomini moderni e spaesati. Le chiedo, in che modo Etty è arrivata a lei, in che modo l’ha raccolta. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 19 al 25 marzo 2018 – segnaliamo “Una vita da libraio” di Shaun Bythell (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 19 al 25 marzo 2018

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Al 1° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “Mio caro serial killer” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio)

Al 2° posto (perde una posizione) “Storie della buonanotte per bambine ribelli 2. Ediz. a colori ” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

Entra in top ten al 3° posto “Avvoltoi. L’Italia muore loro si arricchiscono. Acqua, rifiuti, trasporti. Un disastro che ci svuota le tasche. Ecco chi ci guadagna” di Mario Giordano (Mondadori)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) “Una di voi” di Iris Ferrari (Mondadori Electa)

Fa l’ingresso in top ten, al 5° posto, “La scatola dei bottoni di Gwendy” di Stephen King e Richard Chizmar (Sperling & Kupfer)

Si conferma al 6° posto “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

In 7^ posizione (la settimana scorsa era all’8° posto) “Storia della mia ansia” di Daria Bignardi (Mondadori)

All’8° posto (la settimana scorsa era in 7^ posizione) “Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente” di Franco Berrino, Daniel Lumera e David Mariani (Mondadori)

Fa l’ingresso in top ten in 9^ posizione “Dio è giovane. Una conversazione con Thomas Leoncini” di Francesco (Jorge Mario Bergoglio) e Thomas Leoncini (Piemme)

In 10^ posizione (la settimana scorsa era al 4° posto), “Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità” di Gianrico Carofiglio e Jacopo Rosatelli (EGA-Edizioni Gruppo Abele)

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Questa settimana segnaliamo: “Una vita da libraio ” di Shaun Bythell (Einaudi)al 26° posto in classifica

Si può avere una vita avventurosa anche seduti su uno sgabello. Una storia incantevole per chi crede che un libro sia per sempre.

Un paesino di provincia sulla costa scozzese e una deliziosa libreria dell’usato. Centomila volumi spalmati su oltre un chilometro e mezzo di scaffali, in un susseguirsi di stanze e stanze zeppe di erudizione, sogni e avventure. Un paradiso per gli amanti dei libri? Be’, piú o meno… Dal cliente che entra per complimentarsi dell’esposizione in vetrina, senza accorgersi che le pentole servono a raccogliere la perdita d’acqua dal tetto, alla vecchietta che chiama periodicamente chiedendo i titoli piú assurdi, alle mille, tenere vicende di quanti decidono di disfarsi dei libri di una vita. The Book Shop, la libreria che Shaun Bythell contro ogni buonsenso ha deciso di prendere in gestione, è diventata un crocevia di storie e il cuore di Wigtown, villaggio scozzese di poche anime. Con puntuta ironia, Shaun racconta i battibecchi quotidiani con la sua unica impiegata perennemente in tuta da sci, e le battaglie, tutte perse, contro Amazon. La sua è l’esistenza dolce e amara di un libraio che non intende mollare. Con l’anticipo dell’edizione italiana, Shaun sta finalmente ricostruendo il tetto della sua libreria.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Mio caro serial killer Alicia Giménez Bartlett Sellerio Editore Palermo 15,00
2 Storie della buonanotte per bambine ribelli 2. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
3 Avvoltoi. L’Italia muore loro si arricchiscono. Acqua, rifiuti, trasporti. Un disastro che ci svuota le tasche. Ecco chi ci guadagna Mario Giordano Mondadori 19,00
4 Una di voi Iris Ferrari Mondadori Electa 14,90
5 La scatola dei bottoni di Gwendy Stephen King; Richard Chizmar Sperling & Kupfer 17,90
6 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
7 Storia della mia ansia Daria Bignardi Mondadori 19,00
8 Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente Franco Berrino; Daniel Lumera; David Mariani Mondadori 20,00
9 Dio è giovane. Una conversazione con Thomas Leoncini Francesco (Jorge Mario Bergoglio); Thomas Leoncini Piemme 15,00 *
10 Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità Gianrico Carofiglio; Jacopo Rosatelli EGA-Edizioni Gruppo Abele 11,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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PREMIO STREGA RAGAZZE E RAGAZZI 2018: vincono Lluís Prats Martínez e Paola Zannoner

Lluís Prats Martínez e Paola Zannoner vincono la terza edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi

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Sono Lluís Prats Martínez e Paola Zannoner i vincitori della terza edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Strega Alberti Benevento SpA, BolognaFiere-Bologna Children’s Book Fair, Centro per il libro e la lettura e BPER Banca. La cerimonia di proclamazione si è svolta ieri pomeriggio alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna, Illustrators Café.

Lluís Prats Martínez con Hachiko. Il cane che aspettava (Albe) per la categoria +6, rivolta alla fascia di lettori dai 6 ai 10 anni, con 19 voti (su 32 espressi) e Paola Zannoner con L’ultimo faro (DeA Planeta), per la categoria +11, rivolta alla fascia dagli 11 ai 15 anni, con 99 voti (su 357), sono stati i libri più votati da una giuria composta da lettrici e lettori fra i 6 e i 15 anni, provenienti da ottantatré scuole primarie e secondarie in tutta Italia e all’estero, ripartite tra le due fasce d’età. Tutte le votazioni sono avvenute elettronicamente attraverso il sito del Premio Strega: per la categoria +6 sono state le maestre, una per classe, a esprimere le preferenze dei loro giovanissimi lettori, mentre per quella +11 hanno votato singolarmente i ragazzi. Gli autori dei due libri vincitori ricevono un assegno di 5.000 Euro. Premiato da BolognaFiere, con un assegno di pari entità, anche il traduttore di Hachiko. Il cane che aspettava, Alberto Cristofori. Leggi tutto…

IL GRANDE SACCHEGGIO di Francesca Mereu (intervista)

Heavy Metal Putin: intervista a Francesca Mereu, autrice deIl Grande Saccheggio. Da Zar Boris alla presa di potere di Putin, diario di una democrazia mancata (Le Mezzelane), un viaggio familiare e personale dall’URSS dei soviet alla grande madre Russia del XXI secolo.

Abbiamo incontrato l’autrice nell’ambito di “Tempo di libri

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A cura di Furio Detti

Francesca Mereu ha iniziato la sua carriera di giornalista nella Russia dei primi anni Novanta. È stata corrispondente da Mosca e dalle Nazioni Unite per la radio americana Radio Free Europe/Radio Liberty. Ha trascorso sei anni al The Moscow Times, per il quale si è occupata di giornalismo investigativo coprendo la politica interna e i servizi di sicurezza russi. I suoi reportage da Mosca sono stati pubblicati dal The New York Times, dall’International, dall’Herald Tribune e da numerosi giornali italiani.

– Intervistiamo la giornalista Francesca MEREU, in occasione dell’uscita del suo volume “Il Grande Saccheggio” per i tipi di Le Mezzelane. Possiamo definire il tuo volume un’inchiesta giornalistica?
Sì, e concerne la Russia dagli anni Novanta fino alla presa del potere da parte di Vladimir Putin.

– Il sottotitolo recita: “Da Zar Boris alla presa di potere di Putin, diario di una democrazia mancata”, ce ne vuoi parlare?
Ho scelto questo titolo per parlare di come sia cambiata la Russia dopo il crollo dell’Unione sovietica e di come il paese sia stato depredato di tutte le sue risorse e ricchezze da poche persone. Questo libro assume un punto di vista particolare, perché include il punto di vista della mia famiglia, russa, che ha attraversato questo ultimo ventennio di storia. Si inizia dal ’92, dalla fine dell’URSS. Potrei partire con questo dato: il mio nonno acquisito, Boris, non ricordava mai la data della fine dell’URSS (il 25 dicembre 1991) ma ricordava benissimo il 2 gennaio del 1992 perché quel giorno lui e il 99% dei Russi persero tutti i loro risparmi e divennero degli indigenti. Prima di quella data uno stipendio medio consentiva una vita decorosa, dopo che il presidente Eltsin liberalizzò i prezzi, questa cifra divenne l’equivalente di 8 dollari al mese; in pratica il costo in Russia di un chilogrammo di formaggio o poco meno in salame scadente… Questo è quello che è successo. Non solo: nel mio libro racconto come questo saccheggio si sia ripetuto: per tutto il corso degli anni ’90 i russi non hanno fatto che perdere ogni volta i loro averi a ogni riforma monetaria, a ogni crollo delle banche e dell’economia.

– Perché hai scritto questo libro? Leggi tutto…

Si avvicina il MAGGIO DEI LIBRI 2018

Il Maggio dei Libri 2018 è in arrivo! 23 aprile – 31 maggio 2018

Dal 23 aprile, Giornata mondiale UNESCO del libro e del diritto d’autore al 31 maggio per l’ottavo anno consecutivo torna la campagna nazionale, promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con il patrocinio della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

COME PARTECIPARE

È possibile aderire alla campagna con iniziative che si svolgano tra il 23 aprile e il 31 maggio. e La banca dati sulla piattaforma dedicata (ilmaggiodeilibri.it/registrazione) è già aperta per gli inserimenti degli eventi: è sufficiente registrarsi, richiedere nuove credenziali e compilare i campi della scheda che anche quest’anno è possibile arricchire inserendo un’immagine o una locandina, in pdf, jpg o jpeg). Sul sito ufficiale ilmaggiodeilibri.it, inoltre, sono disponibili i materiali grafici da scaricare e personalizzare per promuovere i propri appuntamenti: tutti gli organizzatori sono invitati ad adottare l’identità visiva della campagna.

Qual è, allora, questa identità visiva? Quest’anno si è scelto di volare alto, letteralmente: la giovane illustratrice Mariachiara Di Giorgio ha infatti immaginato, per rappresentare lo spirito della campagna, un gruppo di oche selvatiche in volo, cavalcate da persone che leggono, a incorniciare il claim del Maggio dei Libri 2018: Vo(g)liamo leggere. La lettura, infatti, mette le ali e consente di raggiungere attraverso i libri tutti i mondi possibili, trasportati con leggerezza dalle parole. Anche quest’anno, poi, il Centro per il libro e la lettura propone 3 filoni tematici ai quali ci si può ispirare per le proprie iniziative: Lettura come libertà; 2018 Anno Europeo del Patrimonio; La lingua come strumento di identità (sul sito della campagna sono disponibili le relative bibliografie divise per fasce d’età).

Il primo tema rimanda evidentemente allo sviluppo ed esercizio della libertà individuale, di pensiero critico e quindi di azione, che si affina grazie alla lettura. Ma non solo: Leggi tutto…

BOOK PRIDE 2018 CHIUDE CON 35.000 VISITATORI

BOOK PRIDE 2018 CHIUDE CON 35.000 VISITATORI E GRANDE AFFLUENZA AGLI INCONTRI

La soddisfazione del direttore creativo: Giorgio Vasta

All’inizio di marzo 2019 la quinta edizione a Milano  – e dal 28 al 30 settembre 2018 si torna a Genova 

Con una partecipazione di circa 35.000 visitatori, si è conclusa domenica 25 marzo 2018 negli spazi di BASE e Mudec – Museo delle Culture la quarta edizione di BOOK PRIDE, Fiera Nazionale dell’editoria indipendente organizzata da ODEI – Osservatorio degli Editori Indipendenti in collaborazione con il Comune di Milano.
L’appuntamento per la quinta edizione è fissato per l’inizio di marzo 2019 a Milano.

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Negli spazi milanesi BASE e Mudec, dove erano presenti 162 editori indipendenti con i loro cataloghi, si sono susseguiti 200 incontri intorno al tema “Tutti i viventi”, tutti molto partecipati, così come gli eventi del BOOK PRIDE OFF di venerdì sera, quando librerie indipendenti, enoteche e altri spazi (fra i quali Gogol & Company, Open, Verso, Walden, Il Secco, SLAM Coworking e Laboratorio Formentini) hanno ospitato reading, gruppi di lettura, passeggiate e conversazioni con scrittori. Decine di migliaia di libri venduti per gli editori, che apprezzano e sostengono sempre di più una manifestazione di grande successo fin dalla prima edizione, che continua a mantenere con orgoglio la scelta di non far pagare alcun biglietto di ingresso.

Risultati immagini per bookpride giorgio vastaDice Giorgio Vasta, direttore creativo di BOOK PRIDE: “Tutti i viventi è il tema di BOOK PRIDE Milano 2018. Si tratta di un tema sul quale ci siamo concentrati per mesi provando ad articolarlo a partire dalla nostra curiosità nei confronti di ciò che esiste e di tutto ciò che, nel bene e nel male, possiamo riuscire a essere e a immaginare. È però solo nel corso di questi tre giorni di fiera che il senso più profondo di Tutti i viventi ha preso una forma concreta, letteralmente incarnandosi nei discorsi che sono stati condivisi durante gli incontri, nei corpi in giro per gli stand e in un moltiplicarsi di legami che hanno creato un vero e proprio reticolo connettendo i lettori agli editori. Se c’è qualcosa di cui adesso possiamo essere orgogliosi è proprio questo reticolo: vivente e dunque vulnerabile e dunque tenace, fondato sulla cura e sul rispetto. Per questo adesso vogliamo dire grazie a tutti coloro i quali per tre giorni hanno attraversato e letto e fatto esistere quel macrolibro, costituito dai cataloghi degli editori indipendenti, che è stato BOOK PRIDE 2018.”

Si conferma anche il successo di BOOK YOUNG, Leggi tutto…

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BOLOGNA CHILDREN’S BOOK FAIR 2018

55^ BOLOGNA CHILDREN’S BOOK FAIR: DAL 26 AL 29 MARZO: FERTILE GROUND FOR CHILDREN’S CONTENT

Bologna Children's Book Fairpayoff

IL MEGLIO DELL’ILLUSTRAZIONE MONDIALE, LE TENDENZE EDITORIALI E DIGITALI IL FUTURO DEL MERCATO E I PREMI PIÙ PRESTIGIOSI: L’EDITORIA INTERNAZIONALE E TUTTO IL MONDO DEI CONTENUTI PER BAMBINI E RAGAZZI SI RIUNISCONO A BOLOGNAFIERE

Cina Paese Ospite d’Onore: il sogno straordinario reso possibile dalla lettura Il premio Strega Ragazze e Ragazzi, III edizione

L’intero programma è disponibile qui

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Bologna Children’s Book Fair – a BolognaFiere dal 26 al 29 marzo 2018 – è da 55 anni il punto di riferimento per editori, autori, illustratori, agenti letterari, distributori, insegnanti, sviluppatori, traduttori e  per tutte le altre figure che lavorano nel mondo dell’editoria e dei contenuti per l’infanzia. Oltre 20 mila metri quadrati, 1.390 espositori (110 in più rispetto al 2017, con un +8,6%) provenienti da oltre 77 Paesi e regioni del mondo, oltre 26 mila professionisti del settore attesi per fare il punto sulle ultime tendenze editoriali e digitali, partecipare agli oltre 250 workshop e conferenze proposti, visitare le mostre che testimoniano e  spesso anticipano il meglio dell’illustrazione internazionale: questo e molto altro ancora è Bologna Children’s Book Fair.

In oltre 50 anni la Fiera è riuscita a coinvolgere un sempre maggior numero di operatori, ampliando il suo orizzonte fino a comprendere il mondo del digital publishing, delle app, dell’animazione e del licensing, diventando un appuntamento unico e imprescindibile, leader mondiale nel settore kids and young. Una fiera  che va oltre il semplice scambio di copyright e che sempre più si fa laboratorio creativo e culla di innovazione. La prospettiva internazionale da cui BolognaFiere guarda all’editoria si è rafforzato negli ultimi anni sino a lanciare, forte dell’esperienza della Fiera del Libro per Ragazzi, la nuova manifestazione professionale New York Rights Fair – la cui prima edizione si svolgerà nella Grande Mela dal 30 maggio al 1° giugno 2018 – e a diventare co-organizzatore, a partire da quest’anno, della China Shanghai International Children’s Book Fair (CCBF) presso lo Shanghai World Expo Exhibition & Convention Center, dal 9 all’11 novembre 2018. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 12 al 18 marzo 2018 – segnaliamo “Mio caro serial killer” di Alicia Giménez Bartlett

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 12 al 18 marzo 2018

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Si conferma al primo posto “Storie della buonanotte per bambine ribelli 2. Ediz. a colori ” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

Fa l’ingresso in top ten, al 2° posto, “Mio caro serial killer” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio)

Al 3° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “Una di voi” di Iris Ferrari (Mondadori Electa)

Fa l’ingresso in top ten, al 4° posto, “Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità” di Gianrico Carofiglio e Jacopo Rosatelli (EGA-Edizioni Gruppo Abele)

Altro ingresso in top ten, al 5° posto, per “The cage. Uno di noi mente” di Lorenzo Ostuni (Mondadori Electa)

Si conferma al 6° posto “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

Al 7° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) “Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente” di Franco Berrino, Daniel Lumera e David Mariani (Mondadori)

In 8^ posizione (la settimana scorsa era al 5° posto) “Storia della mia ansia” di Daria Bignardi (Mondadori)

Al 9° posto (la settimana scorsa era al 4° posto) “Chiamami col tuo nome” di André Aciman (Guanda)

In 10^ posizione (la settimana scorsa era al 7° posto) “Mi vivi dentro” di Alessandro Milan (DeA Planeta Libri)

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Questa settimana segnaliamo: “Mio caro serial killer” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio) – al 2° posto in classifica

l decimo caso di Petra Delicado. Il ritorno dell’ispettrice con più carattere e intelligenza del romanzo giallo contemporaneo.

Una donna di cinquant’anni viene assassinata in modo brutale nella casa in cui vive da sola; il volto è sfigurato e sul cadavere è poggiata una lettera d’amore: «Cara Pauline, sai che ti ho amato moltissimo e che ti amo ancora. Tu invece non mi ami più e io non ho avuto altra scelta se non quella di ucciderti» e sotto la firma: Demostene. Quando Aurora, una ragazza ecuadoriana che lavora come badante, viene uccisa con le stesse modalità, si comincia a sospettare che si tratti di un serial killer. Le indagini presto conducono a scoprire che entrambe le donne si erano rivolte negli ultimi tempi a un’agenzia matrimoniale di cui però pare si siano perse le tracce, una specie di agenzia fantasma dall’improbabile nome «Vita futura». Petra Delicado vorrebbe investigare a modo suo, naturalmente al fianco di Fermín Garzón con cui l’intesa è perfetta, ma stavolta non è lei a dare gli ordini perché il caso viene affidato a un ispettore della polizia regionale catalana – Roberto Fraile dei Mossos d’Esquadra -, nonostante sia più giovane di lei e abbia meno esperienza. Relegata a un ruolo subalterno l’irritazione di Petra sale presto alle stelle e la spinge a dedicarsi alle indagini con meno impegno del solito, rischiando di provocare equivoci ed errori, in un caso che si fa sempre più inquietante e delicato. Il nuovo attesissimo romanzo di Alicia Giménez-Bartlett affronta argomenti forti come la morte, la follia, la solitudine nelle grandi città, la questione catalana, ma l’umorismo dell’autrice spagnola è capace di trasformare anche la storia più nera in un’esperienza quasi felice.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Storie della buonanotte per bambine ribelli 2. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
2 Mio caro serial killer Alicia Giménez Bartlett Sellerio Editore Palermo 15,00
3 Una di voi Iris Ferrari Mondadori Electa 14,90
4 Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità Gianrico Carofiglio; Jacopo Rosatelli EGA-Edizioni Gruppo Abele 11,00
5 The cage. Uno di noi mente Lorenzo Ostuni Mondadori Electa 16,90
6 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
7 Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente Franco Berrino; Daniel Lumera; David Mariani Mondadori 20,00
8 Storia della mia ansia Daria Bignardi Mondadori 19,00
9 Chiamami col tuo nome André Aciman Guanda 17,00
10 Mi vivi dentro Alessandro Milan DeA Planeta Libri 17,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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BOOK PRIDE 2018

BOOK PRIDE FIERA NAZIONALE DELL’EDITORIA INDIPENDENTE – quarta edizione

23-25 marzo 2018, BASE Milano, MUDEC – Museo delle Culture – Ingresso libero

Disponibile tutto il programma

È disponibile all’indirizzo bookpride.net il programma dettagliato della quarta edizione di BOOK PRIDE, Fiera Nazionale dell’Editoria Indipendente, che si svolgerà dal 23 al 25 marzo negli spazi milanesi dell’ex Ansaldo BASE e MUDEC, Museo delle Culture.

BOOK PRIDE è organizzato da Odei, Osservatorio degli editori indipendenti, in collaborazione con il Comune di Milano, e diretto per la prima volta da Giorgio Vasta. L’ingresso è libero.

 

IL TEMA 2018: TUTTI I VIVENTI

“Tutti i viventi” è il tema dell’edizione 2018 di BOOK PRIDE. Il desiderio è quello di rappresentare la molteplicità e il mutamento e di raccontare – non solo nei tre giorni della fiera ma anche prima e dopo – le forme di tutti i viventi, le loro idee, le azioni, le contraddizioni, i progetti, i legami, i contrasti.

Tutti gli incontri in programma sono riconducibili a otto sottotemi – veri e propri percorsi a disposizione del pubblico della fiera: Parole viventi (la letteratura, il linguaggio, la fertilità delle parole); Futuro presente (le immaginazioni del mondo che ci aspetta, le ipotesi per renderlo migliore); Forme del male (il male che ci tocca, il male che agiamo, l’esperienza della nostra vulnerabilità); Corpi nel tempo (i modi in cui lo scorrere del tempo si manifesta nei nostri corpi, nelle nostre vite, trasformando la biologia in storia); Paesaggi con figure (luoghi viventi, scenari che diventano personaggi: dal pianeta alla città – e in particolare Milano); Nessuno escluso (disuguaglianze, discriminazioni, diritti, rivoluzioni); l desiderio umano (l’arte, la fede, le passioni, gli ideali: il desiderio che ha l’umano di elevarsi oltre se stesso); Strumenti (istruzioni per l’uso del libro e dell’editoria, dalla carta all’inchiostro, dai dati alle leggi).

 

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L’AMORE CHE MI RESTA di Michela Marzano

L’AMORE CHE MI RESTA di Michela Marzano (Einaudi)

Il libro sarà presentato sabato 24 marzo, alle h. 11, presso la libreria Cavallotto di Catania, di corso Sicilia 91. Sarà presente l’autrice, in conversazione con Pinella Leocata. 

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L’amore che mi resta“, edito dalla Einaudi, è il nuovo libro (ma anche il primo romanzo) di Michela Marzano. La narrazione è incentrata su una storia forte: quella di Giada e Daria, una figlia e una madre.
Giada, che è stata adottata quando era piccola, decide di interrompere la sua vita. Il dolore esplode nella vita di Daria. Un dolore lancinante, raccontato in una sorta di lungo monologo attraverso una lettera scritta alla figlia. Da qui si aprono le spirali di questa ferita fortissima, alla ricerca dell’amore che resta. Perché, nonostante tutto, c’è un amore che rimane, che si fortifica attraverso i ricordi. Un amore grande, che tuttavia non aveva la possibilità di riparare certi guasti, perché – come dice l’autrice – “in realtà l’amore, nonostante sia tutto, può molto… ma non ripara la vita di nessuno“.

L’amore resta sempre, anche se non redime“, racconta Michela Marzano. “Questa per me è una cosa molto importante. L’errore di Daria è stato quello di immaginare che il suo amore di madre avrebbe potuto salvare sua figlia, esattamente come l’arrivo di Giada aveva per certi aspetti salvato lei“.

Ma cosa rimane, se l’amore non salva? “Rimangono i ricordi che diventano vivi, resta la voglia di continuare, di ricominciare. E restano gli altri affetti. Resta Giacomo, il fratello di Giada, resta Andrea, il papà, e poi restano i nuovi personaggi che arrivano a un certo punto della storia e che permettono a Daria di fare i conti con il proprio dolore, di ritrovarsi e di ricominciare“. Leggi tutto…

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2018

21 marzo 2018 – GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

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Ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Poesia nel primo giorno di primavera. Istituita dall’UNESCO in quanto si riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato della promozione del dialogo interculturale, della comunicazione e della pace.

La giornata mondiale della poesia sul sito delle Nazioni Unite

 

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A proposito di poesia, ecco qualche dato sulla lettura di poesia in Italia fornito da IBS.it

Gli italiani amano la poesia. Leggono autori sia italiani che stranieri, sia classici che contemporanei. Soprattutto in Lombardia e in Lazio, seguiti a ruota da Piemonte, Toscana ed Emilia Romagna. Il 54% di loro sono donne, il 46% uomini.

A svelarlo è la classifica di IBS.IT stilata in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, istituita dall’Unesco nel 1999 con il fine di “riconoscere il ruolo privilegiato ricoperto dalla poesia, come mezzo di promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace” e che ricorre ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera e anniversario della nascita di Alda Merini.

Alda Merini

Dall’analisi dei titoli più venduti nell’ultimo anno (1° marzo 2017/1° marzo 2018) dalla libreria italiana online IBS.IT, classificati nel genere “poesia”, emergono dati inaspettati, qualche chicca e talvolta vere a proprie sorprese. Leggi tutto…

ESTASI: ISTRUZIONI PER L’USO di Jules Evans

ESTASI: ISTRUZIONI PER L’USO di Jules Evans (Carbonio editore – Trad. Cristiano Peddis)

In occasione di Tempo di Libri 2018 abbiamo incontrato Jules Evans per discutere del suo nuovo libro

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Attraverso l’estasi.
Una cavalcata “fuori di sé” fra Steve Jobs e il Leviatano.

Intervista a cura di Furio Detti

Per Letteratitudine abbiamo il piacere di presentare il nuovo libro di Jules Evans, filosofo già autore di “Filosofia per la vita e altri momenti difficili” (Mondadori) che torna dal pubblico italiano con Carbonio Editore e il frutto di un quinquennio di lavoro.
Estasi: istruzioni per l’uso è una lunga disamina dell’esperienza estatica considerata dopo l’avvento dell’illuminismo razionalista. Nel passaggio al mondo positivo e contemporaneo l’Occicente ha voltato le spalle all’esperienza estatica e visionaria, segregandola e ostracizzandola con lo stigma della malattia/disturbo mentale. Ma il “daimon” cacciato dalla porta è rientrato dalla finestra con la generazione Hippie, quella acida, i tecno-utopisti del Mit e di Stanford, la parpasicologia e la ricerca psichica e le neuroscienze moderne. Una ri-legittimazione attraverso due secoli di esperienze estatiche e esplorazioni scientifiche.
Quali sono i modi in cui l’uomo contemporaneo può raggiungere la trascendenza uscendo dal proprio angusto e opprimente ego? E fin dove ci si può spingere senza degenerare nella dipendenza, nell’idolatria o nella follia?
Sulla scia di Sexout. L’arte di ripensare il sesso di Wilhelm Schmid, Evans ci porta a ripensare alla necessità di vivere la dimensione trascendente. E in questo saggio pop, intrigante, ironico e ben documentato, ci accompagna in una sorta di festival dell’Estasi: dai rituali dionisiaci alla danza, dal cristianesimo carismatico alle pratiche della meditazione Vipassana, passando per il rock, il sesso tantrico, l’ayahuasca, la psichedelia, il fanatismo jhadista, il transumanesimo.

Per Letteratitudine abbiamo intervistato l’autore allo stand Carbonio. Leggi tutto…

Premio Internazionale Castello di San Marco 2018

La seconda edizione del “Premio Internazionale Castello di San Marco. Cap. Filippo Murabito”  racconta la bellezza e l’identità della Sicilia

Premiati Stefano Coletta, direttore di Rai 3,  Alice Flemrova, traduttore italianista e docente presso l’Università di Praga e Andrea Kerbaker, scrittore e direttore della fiera milanese “Tempo di libri”. Premio alla bellezza siciliana a Corrado Bonfanti, sindaco di Noto

CALATABIANO – Un luogo che racconta l’incanto della nostra Isola, la sua storia e quella bellezza ricca di dettagli, sapori e odori indimenticabili. Scenario indiscusso di eleganza e tradizione è quello che rende il Castello di San Marco, dimora di cultura e protagonista della seconda edizione del “Premio Internazionale Castello di San Marco. Cap. Filippo Murabito”, che avrà luogo sabato 24 marzo alle ore 18.00. Leggi tutto…

NOSTALGIA DEL SANGUE di Dario Correnti: intervista a uno pseudonimo

NOSTALGIA DEL SANGUE di Dario Correnti (Giunti): chiacchierata con uno pseudonimo

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di Massimo Maugeri

Qualche settimana fa ho pubblicato questa intervista a Mario Baudino dedicata al suo libro “Lei non sa chi sono io” (Bompiani), il cui sottotitolo (scrivevo) coincide con una vera e propria dichiarazione di intenti: “Un’avventurosa ricognizione di cause e di conseguenze umane e letterarie del celarsi sotto uno pseudonimo”.

Di recente Giunti ha dato alle stampe un thriller intitolato “Nostalgia del sangue” che ha beneficiato di un guizzo nella classifica dei libri più venduti e di un grande interesse a livello internazionale. Lo firma un certo Dario Correnti. Solo che Dario Correnti (da qui il collegamento con il libro di Baudino) è un pseudonimo. Ora… non rivelerò le identità di chi si nasconde dietro questo nome fittizio (anche perché non le conosco), ma propongo qui di seguito una frizzante chiacchierata…

Nella minibiografia leggiamo che “Dario Correnti è uno pseudonimo. Anzi, un doppio pseudonimo, perché nasconde due autori”. A cosa è dovuta la vostra scelta di ricorrere, appunto, a uno pseudonimo?
Non consideriamo Dario la somma di due individui, ma un terzo individuo, con una sua personalità, diversa dalla nostra. Tanto che parliamo di lui in terza persona. Diciamo: Come è andato questa settimana il libro di Dario? Oppure: Lavoriamo un po’ per Darione? Siamo i suoi ghostwriter, in sostanza. 

Considerata la doppia identità, come si è sviluppato il vostro processo creativo per la realizzazione di “Nostalgia del sangue”?
Ci abbiamo messo un po’ a capire come si poteva lavorare insieme. All’inizio uno si occupava della parte narrativa e l’altro delle digressioni saggistiche. Ma non funzionava. E soprattutto non era giusto. Perché uno dei due lavorava troppo poco. Allora abbiamo deciso  di buttare giù insieme la trama e i dialoghi, capitolo per capitolo. Poi uno dei due, l’addetto alla parte narrativa, si occupava di scrivere. Di fatto, il romanzo non è stato scritto a quattro mani, altrimenti la voce non sarebbe stata uniforme. È stato pensato da due teste e realizzato da due mani. 

Proviamo a conoscervi un po’ di più. Chi (e quali) sono i vostri “punti di riferimento” letterari? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 5 all’11 marzo 2018 – segnaliamo “La forma dell’acqua” di Guillermo Del Toro e Daniel Kraus

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 5 all’11 marzo 2018

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Si conferma al primo posto “Storie della buonanotte per bambine ribelli. Ediz. a colori” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

Al 2° posto (la settimana scorsa era in 10° posizione) “Una di voi” di Iris Ferrari (Mondadori Electa)

Entra in top ten al 3° posto “Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente” di Franco Berrino, Daniel Lumera e David Mariani (Mondadori)

In 4^ posizione (la settimana scorsa era al 6° posto) “Chiamami col tuo nome” di André Aciman (Guanda)

In 5^ posizione (la settimana scorsa era al 4° posto) “Storia della mia ansia” di Daria Bignardi (Mondadori)

6° posto (la settimana scorsa era all’8°) per “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

In 7^ posizione (la settimana scorsa era al 2° posto) “Mi vivi dentro” di Alessandro Milan (DeA Planeta Libri)

In 8^ posizione (la settimana scorsa era al 3° posto) “Abbastanza” di Sofia Viscardi (Mondadori)

9° posto (la settimana scorsa era al 7°) per Fred Vargas con “Il morso della reclusa” (Einaudi)

Entra in top ten al 10° posto “La forma dell’acqua. The shape of water” di Guillermo Del Toro; Daniel Kraus (TRE60)

 

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Questa settimana segnaliamo: “La forma dell’acqua. The shape of water” di Guillermo Del Toro e Daniel Kraus (TRE60) – al 10° posto in classifica

 

Il romanzo che ha ispirato l’omonimo film di Guillermo Del Toro, Vincitore del Leone D’oro alla Mostra del Cinema di Venezia 2017, Vincitore del Golden Globe 2018 per il miglior regista, Vincitore del Premio Oscar 2018 come miglior film.

Guillermo del Toro e Daniel Kraus hanno unito i loro talenti di narratori visionari e celebrati in tutto il mondo dando vita a una storia d’amore tormentata e struggente.

Baltimora, 1962. Al Centro di Ricerca Aerospaziale di Occam è stata appena consegnata la «risorsa» più delicata e preziosa che abbia mai ricevuto: un uomo anfibio, catturato in Amazzonia. Il suo arrivo segna anche l’inizio di un commovente rapporto tra la singolare creatura ed Elisa, una donna muta che lavora al centro come addetta alle pulizie e usa il linguaggio dei segni per comunicare. Immaginazione, paura e romanticismo si mescolano in una storia d’amore avvincente, arricchita dalle illustrazioni di James Jean e destinata a conquistare lettori e spettatori. La forma dell’acqua – The Shape of Water è una storia diversa da qualsiasi cosa abbiamo letto o visto finora. Una storia unica, creata e interpretata da due artisti capaci di farci sognare in ugual misura con un libro e con un film, con le parole e con le immagini.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Storie della buonanotte per bambine ribelli 2. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
2 Una di voi Iris Ferrari Mondadori Electa 14,90
3 Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente Franco Berrino; Daniel Lumera; David Mariani Mondadori 20,00
4 Chiamami col tuo nome André Aciman Guanda 17,00
5 Storia della mia ansia Daria Bignardi Mondadori 19,00
6 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
7 Mi vivi dentro Alessandro Milan DeA Planeta Libri 17,00
8 Abbastanza Sofia Viscardi Mondadori 16,90
9 Il morso della reclusa Fred Vargas Einaudi 20,00
10 La forma dell’acqua. The shape of water Guillermo Del Toro; Daniel Kraus TRE60 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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LIBRI COME 2018

LIBRI COME 2018: Festa del libro e della lettura – Auditorium Parco della Musica, Roma – IX Edizione – da giovedì 15 marzo a domenica 18 marzo

Tema dell’anno: Felicità – L’intero programma è disponibile qui

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Una produzione Fondazione Musica Per Roma

Da nove anni Libri Come, a cura di Marino Sinibaldi, Michele De Mieri e Rosa Polacco, porta a Roma i libri, gli autori, i lettori, in una grande Festa della Lettura che per quattro giorni invade gli spazi e le sale dell’Auditorium. Il tema della nona edizione sarà Felicità, parola bellissima e ingombrante, ricca di significati e di contraddizioni, di possibilità e promesse, individuali e collettive. Come ogni anno chiederemo ai protagonisti della Festa di sfogliare il tema che sarà al centro di lezioni, presentazioni, dialoghi, reading e, come sempre, presenteremo le novità in libreria, i libri più attesi e quelli che già fanno parlare lettori e addetti ai lavori. Tra i nomi di questa edizione i protagonisti del nuovo romanzo americano: Nicole Krauss, Nathan Englander, Daniel Mendelsohn, il giallista scozzese Ian Rankin, tutti con i loro nuovi romanzi, mentre altri ospiti, come lo psicanalista Massimo Recalcati e il filosofo Remo Bodei, terranno le loro lezioni sul tema della Festa. Non mancheranno gli incontri per le scuole, le mostre, gli spettacoli, come quello di Francesco Piccolo sul nodo Partire o restare? Dal 15 al 18 marzo saranno attraversate geografie e luoghi, fisici e immaginari, dalla scienza alla filosofia, dall’economia alla letteratura, alla ricerca delle Felicità possibili, anche dove non se ne intravedono.

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di Marino Sinibaldi

Risultati immagini per marino sinibaldiLibri Come è una festa plurale, fatta di momenti diversi: presentazioni, letture, dialoghi, interviste, lezioni, performance, mostre e altro ancora come si nota anche solo scorrendo il programma. La diversità delle sale dell’Auditorium, che non vuole segnare nessun ordine gerarchico, aiuta a ospitare momenti e autori diversi, per genere, età, fama, lingua. È un modo per sottolineare ancora una volta come i libri e la lettura siano un’esperienza ricca, complessa, plurale appunto, che mette in gioco sentimenti diversi.
Quest’anno ne abbiamo messo al centro uno davvero ampio. Quasi una provocazione. La parola chiave della nona edizione di Libri Come è infatti Felicità.
Anche solo definire il tema è sfida irragionevole. Meno impossibile è spiegare la scelta. Leggi tutto…

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LA NOTTE CHE CI VIENE INCONTRO di Claudio Grattacaso

LA NOTTE CHE CI VIENE INCONTRO di Claudio Grattacaso (Manni editore)

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di Francesca G. Marone

È tanta la malinconia che pervade le pagine del secondo romanzo di Claudio Grattacaso, l’autore ci consegna una storia in cui i personaggi sono tutti delineati con cura e spessore. Il protagonista è Raffaele Apostolico, autista del Presidente, detto anche il Rottame, un faccendiere molto simile a quelli dei giorni nostri. Raffaele è un uomo che porta sulle sue spalle delusioni e dentro di sé una forte sofferenza, è un uomo dilaniato fra il suo mondo privato intimo, in cui racchiude ancora la forza di qualche sogno da realizzare come una casa di campagna- simbolo di un’infanzia ancora viva nella sua memoria-, e un’immagine pubblica, che scivola apatica fra individui amorali, necessari a procurargli il pane quotidiano. Raffaele è piegato al ruolo di autista e spettatore di quei personaggi che si muovono in una dimensione corrotta senza più etica, quelli che nascosti dietro la maschera del perbenismo e della ricchezza sguazzano nel disamore, nella corruzione e nella assoluta mancanza di moralità. Tuttavia non c’è giudizio nello sguardo dell’autore nel raccontare e rappresentare quel mondo, vi è tristezza sulle fragilità e sull’abbandono totale del Presidente, sullo squallore in cui si muovono i suoi comprimari,  sua figlia,  sua moglie al punto tale da farceli sentire, in alcuni momenti della vicenda, così simili ad ognuno di noi da non vedere più la netta differenza fra bene e male. Attorno a Raffaele, gravitano pezzi di amori perduti che danno l’illusione di un rinnovato ritorno, un mondo familiare in frantumi di fronte alla malattia della madre e alla sua morte, e piccoli schizzi di personaggi di quel mondo ipocrita e fatuo del Presidente, tutti ben disegnati dall’autore. Leggi tutto…

I BUONI RISULTATI DI TEMPO DI LIBRI 2018

Buon successo per la seconda edizione di Tempo di Libri: +60% di presenze

13 marzo 2018. Chiude con un totale di 97.240 biglietti staccati e presenze registrate (+ 60% rispetto al 2017) la seconda edizione di Tempo di Libri, la Fiera Internazionale dell’Editoria organizzata da AIE – Associazione Italiana Editori e Fiera Milano, nell’ambito di Milano Città creativa Unesco per la Letteratura. Fin dall’inaugurazione, alla vigilia delle cinque giornate, con la festa Incipit e le letture degli studenti, Tempo di Libri ha mostrato un volto giovane: 16 mila i bambini e ragazzi arrivati con le proprie classi per seguire incontri e cimentarsi nei laboratori.

I cinque sentieri tematici che Tempo di Libri ha proposto al pubblico – Donne (giovedì 8), Ribellione (venerdì 9), Milano (sabato 10), Libri e immagine (domenica 11), Mondo digitale (lunedì 12) – hanno attraversato i 35 mila metri quadrati dei padiglioni, coinvolto 425 espositori (tra case editrici, riviste, associazioni, biblioteche, librerie, enti pubblici, start up) e animato – su un palcoscenico di 37 tra sale, spazi incontri e laboratori850 appuntamenti, con la partecipazione di 1.200 ospiti. Tantissimi gli incontri che hanno registrato il tutto esaurito, soprattutto nel weekend.

Volevamo che fosse una festa del libro e così è stato, siamo felicissimi” ha dichiarato Ricardo Franco Levi, Presidente dell’Associazione Italiana Editori. Leggi tutto…

COSA SPINGE A LEGGERE UN LIBRO?

TEMPO DI LIBRI: La fotografia di cosa spinge (davvero) a leggere un libro

Interesse per l’argomento e fedeltà all’autore sono le motivazioni principali per il lettore tipo

Un libro si sceglie innanzitutto per l’interesse per l’argomento: risponde così il 65% dei campione di 14-75enni intervistati, rappresentativi della popolazione nazionale. Un altro 35% indica nell’interesse (e nella fedeltà) al nome dell’autore le ragioni della scelta, quasi come un brand di garanzia della qualità di ciò che si compra. È quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sui consumi culturali realizzato in collaborazione con Pepe Research, presentato ieri a Tempo di Libri, la Fiera internazionale dell’Editoria, che si chiude oggi 12 marzo a fieramilanocity a Milano.

Seguono – per la verità a distanza – il consiglio di amici/parenti (26% dei casi), i social (10%), e solo dopo il consiglio del libraio (6%), di bibliotecari/insegnanti (6% delle risposte) e della community (6%). In sintesi: il 43% delle risposte rimandano al passaparola come strumento usato dal lettore per scegliere il libro da leggere.

A sorpresa, i consigli e le indicazioni che provengono da momenti relazionali (personali o via Internet) valgono, nell’insieme, più delle tradizionali leve di marketing, che raggiungono complessivamente quota 40%. La segnalazione o l’intervista dell’autore viene indicata dal 13% degli intervistati come motivo che li ha portati a scegliere di comprare e leggere proprio quel libro; l’esposizione in libreria dal 13%, lo sconto dal 12%, l’ascoltare l’autore in un evento o in libreria dal 5%, la classifica dei libri più venduti influisce nella scelta del libro solo per il 9%, il passaggio televisivo o radiofonico ancora per il 9%.

Dove comperano, poi il libro? Leggi tutto…

NON SI LEGGE PER… MANCANZA DI TEMPO

TEMPO DI LIBRI: La mancanza di tempo è il motivo principale del non lettore

Il 30% dei non lettori italiani non legge per mancanza di tempo libero da investire nei libri. In particolare la mancanza di tempo è indicata dal 31,8% degli uomini e dal  27,7% delle donne.

Questi sono i primi dati dell’indagine sulle ragioni che spingono a non prendere in mano i libri e che Istat ha presentato ieri a Tempo di Libri, Fiera internazionale dell’Editoria in programma fino al 12 marzo a fieramilanocity a Milano.

Il 23,7% di chi non legge preferisce altri svaghi rispetto ai libri, il 15,9% ha motivi di salute che allontanano dalla lettura (“non ci vedo bene, età anziana”) e il 9,1% è troppo stanco dopo aver svolto altre attività. Il motivo economico (“i libri costano troppo”) è scelto dall’8,5% dei non lettori. Televisione, radio, pc, cinema hanno la prevalenza sui libri per il 6,5% dei non lettori.

Oltre alle motivazioni, la ricerca delinea anche l’identikit delle persone che non leggono.

Chi sono i non lettori? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 26 febbraio al 4 marzo 2018 – segnaliamo “Mi vivi dentro” di Alessandro Milan (DeA Planeta Libri)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 26 febbraio al 4 marzo 2018

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Balza al primo posto “Storie della buonanotte per bambine ribelli. Ediz. a colori” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

Ingresso in top ten al 2° posto per “Mi vivi dentro” di Alessandro Milan (DeA Planeta Libri)

In 3^ posizione (la settimana scorsa era al 2° posto) “Abbastanza” di Sofia Viscardi (Mondadori)

In 4^ posizione (la settimana scorsa era al 3° posto) “Storia della mia ansia” di Daria Bignardi (Mondadori)

Si conferma al 5° posto “Sulla tua parola. Messalino marzo-aprile 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio” Editrice Shalom

Si conferma in 6^ posizione “Chiamami col tuo nome” di André Aciman (Guanda)

7^ posizione (la settimana scorsa era al 4° posto) Fred Vargas con “Il morso della reclusa” (Einaudi)

8° posto per “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

Rientra in top ten, al 9° posto, “Quando tutto inizia” di Fabio Volo (Mondadori)

Al 10° posto  (la settimana scorsa era 1° in classifica) “Una di voi” di Iris Ferrari (Mondadori Electa)

 

 

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Questa settimana segnaliamo: “Mi vivi dentro” di Alessandro Milan (DeA Planeta Libri) – al 2° posto in classifica

Contiene l’indimenticabile lettera d’amore che ha commosso il web

“La storia di Wondy continua a restare viva nella memoria collettiva”
“Un libro intenso che fa piangere e sorridere al tempo stesso: un inno alla vita e un invito alla resilienza”

Tutto comincia alle sei di mattina, in radio, dove due giornalisti assonnati si danno il turno. Lui è appena arrivato e cerca di svegliarsi con un caffè, lei sta correndo a casa dopo aver lavorato tutta la notte. E succede che nella fretta i due si scambiano per errore i cellulari. Si rivedono qualche ora più tardi, e da un dialogo surreale nasce un invito al cinema, poi una mostra, un aperitivo, una gita in montagna. Francesca è bassina, ha i capelli biondi sparati, due occhioni azzurri che illuminano il mondo. È una forza della natura, sempre in movimento, sempre allegra. Alessandro è scherzoso e un po’ goffo, si lascia travolgere da Francesca e dall’amore che presto li lega. E da lei impara, giorno dopo giorno, a vivere pienamente ogni emozione, a non arretrare di fronte alle difficoltà, a capire il significato della resilienza. E così anni dopo, insieme, con il sorriso sulle labbra, si troveranno a combattere la più terribile delle battaglie. Senza arrendersi mai.

 

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Storie della buonanotte per bambine ribelli. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00 *
2 Mi vivi dentro Alessandro Milan DeA Planeta Libri 17,00 *
3 Abbastanza Sofia Viscardi Mondadori 16,90
4 Storia della mia ansia Daria Bignardi Mondadori 19,00
5 Sulla tua parola. Messalino marzo-aprile 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio Editrice Shalom 4,00
6 Chiamami col tuo nome André Aciman Guanda 17,00
7 Il morso della reclusa Fred Vargas Einaudi 20,00
8 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
9 Quando tutto inizia Fabio Volo Mondadori 19,00
10 Una di voi Iris Ferrari Mondadori Electa 14,90 *

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

LA LETTURA SEMPRE PIÙ AL FEMMINILE

TEMPO DI LIBRI: La lettura sempre più al femminile. In aumento la percentuale di scrittrici e il peso delle donne nei ruoli dirigenziali nell’editoria

La lettura è sempre più al femminile: legge il 71% delle donne e il 59% degli uomini tra i 14 e i 75 anni. Lo conferma l’indagine presentata ieri, nel giorno dedicato alla donna e in apertura di Tempo di Libri, la Fiera internazionale dell’editoria in programma fino al 12 marzo a fieramilanocity a Milano. Una ricerca sul ruolo femminile rispetto agli snodi di lettura, scrittura, ruoli occupati nella filiera editoriale, a partire dall’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sui consumi editoriali, realizzato in collaborazione con Pepe Research.

Una nuova conferma, nel segno della lettura: le donne leggono più degli uomini: in media 8 tra libri, e-book e audiolibri in un anno, rispetto ai 6,9 degli uomini. Preferiscono i libri (il 69% delle risposte, contro il 56% degli uomini), rispetto a ebook (26% delle risposte rispetto al 29% degli uomini) e agli audiolibri (10% delle donne contro il 12% degli uomini). Al punto che il 62% delle donne indicano solo il libro di carta come supporto preferito.

Leggono di più in tutte le fasce d’età: tra i 18-24 anni legge il 91% delle donne e l’81% degli uomini. Le differenze si allargano a valori che sfiorano i 20 punti di differenza tra i 45-54 anni dove all’84% di donne che dichiara di aver letto (libri, ebook, audiolibri) corrisponde il 67% dei maschi e tra i 65-74 anni con il 44% delle lettrici e il 26% dei lettori. L’unica fascia d’età in cui i maschi leggono di più è tra i 15-17 anni: sono l’89% contro l’85% delle ragazze.

I luoghi di acquisto privilegiati? Leggi tutto…

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CERIMONIA DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA: l’intervento del Presidente Mattarella

Pubblichiamo il video e il testo dell’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’ambito della Cerimonia della Giornata Internazionale della Donna

“Persistono barriere da superare, squilibri da colmare, ma abbiamo sempre nuove prove di come le pari opportunità delle donne costituiscano uno degli antidoti più forti alle chiusure oligarchiche, all’immobilismo sociale, alle diseguaglianze economiche”.

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(Palazzo del Quirinale – 08/03/2018)

Rivolgo un saluto molto cordiale al Presidente Napolitano, al Presidente del Senato, ai vicepresidenti della Camera e della Corte costituzionale, alle Ministre e alle Giudici costituzionali presenti, a tutti, e particolarmente alle donne presenti e a quelle che ci ascoltano attraverso la tv.
Ringrazio Cristiana Capotondi che ha aperto e condotto così bene questo nostro incontro; ringrazio Maria Elena Boschi, Valeria Solarino, Chiara Civello, Linda Laura Sabbadini per le riflessioni, le parole, le passioni che ci hanno trasmesso, arricchendo questa giornata dell’8 marzo.
Un benvenuto anche i ragazzi che sono presenti e che poco fa abbiamo premiato per le loro ricerche.
Buon otto marzo a tutte le donne italiane!
Possiamo dirlo con forza nel settantesimo della Costituzione: le donne sono state artefici della Repubblica. E sono oggi artefici del suo divenire. La nostra comunità nazionale, il nostro modello sociale, le nostre stesse istituzioni non sarebbero quello che sono senza il contributo creativo, fondativo, delle donne italiane. Leggi tutto…

L’inaugurazione di TEMPO DI LIBRI 2018

Primo giorno di Tempo di Libri 2018 –  Si comincia con il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: la lettura consente una vera capacità critica e una reale possibilità di diventare cittadini del mondo. È un modo per far nascere speranze, per coltivarle, per condividerle”

Milano, 8 marzo 2018. In un clima festoso e di attesa, stamattina l’ingresso del Tempo di Libri Club è stato pacificamente preso d’assalto per non perdere il taglio del nastro di questa seconda edizione di Tempo di Libri, alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, delle massime autorità locali e regionali, insieme a Ricardo Franco Levi, Presidente dell’Associazione Italiana Editori, Fabrizio Curci, Amministratore Delegato di Fiera Milano, e il direttore Andrea Kerbaker.

Dopo calorose strette di mano fra le autorità presenti e gli editori, rinnovati auguri reciproci e la netta percezione del piacere di tutti nel ritrovarsi uniti a iniziare queste “cinque giornate” di Milano, Ricardo Franco Levi ha ringraziato, a nome dell’Associazione Italiana Editori, per la presenza così entusiasta all’apertura di questa festa dei libri e ha subito letto le parole di augurio inviate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il quale, rilevando con piacere la diffusione di manifestazioni legate al libro in ogni parte del Paese, capaci di coinvolgere piccoli e grandi editori, autori già famosi come anche nuovi talenti, e di spaziare dall’editoria per ragazzi a quella specialistica, ha sottolineato: Leggi tutto…

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IN COMPAGNIA DELLA TUA ASSENZA di Colette Shammah: incontro con l’autrice

IN COMPAGNIA DELLA TUA ASSENZA di Colette Shammah (La nave di Teseo)

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In compagnia della tua assenza” sarà presentato a Tempo di libri giovedì 8 marzo alle ore 16 presso il Caffè letterario.

Interverranno: Colette Shammah, Marina Gersony

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Come si riempie il vuoto lasciato da una persona forte, ingombrante, anticonvenzionale? Colette Shammah, scrittrice di diari e affascinata dalle “malattie del pensiero”, lo racconta al pubblico della Fiera coinvolgendolo nella storia di una famiglia tra Aleppo, Parigi e Milano.

 

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Colette Shammah è nata e vive a Milano. Dall’età di quindici anni scrive lettere per se stessa che nessuno ha mai letto. Dopo una laurea in Lettere a indirizzo psicopedagogico, ha lavorato nel campo dell’editoria (Enciclopedia dei bambini di Pinin Carpi). In seguito ha recitato per anni in teatro e in tv. Ha seguito diversi corsi sul Metodo Feuerstein. Negli anni successivi ha conseguito un master in Mediazione familiare sistemica e ha lavorato a lungo come mediatrice. In compagnia della tua assenza è il suo primo romanzo.
Per La nave di Teseo, Colette ha appena pubblicato il romanzo intitolato “In compagnia della tua assenza“.

Abbiamo chiesto all’autrice di raccontarci come è nato questo libro, di fornirci qualche riferimento sul contesto e sull’ambientazione, di spiegarci come ha sviluppato la narrazione…

Mia madre se ne era andata da poco, il vuoto dell’assenza era enorme“, dice Colette Shammah. “Qualcosa di me restava impigliato a quello scoglio. Mi accorsi quasi di colpo che sapevo ben poco di lei, di quella ragazza che era stata, dei paesi lontani nei quali aveva vissuto. Era come se scoprendo qualcosa di lei avrei capito meglio qualcosa di me. Ho desiderato indagare quel vuoto e quel mistero della figura materna. Nel corso della scrittura altre voci si sono alzate, luoghi che non conoscevo sono emersi. È nato il racconto di Sophie, di sua figlia Esther, delle altre sorelle e dei paesi che hanno fatto da sfondo al loro vivere“.

Con riferimento al contesto e ambientazione Colette ci spiega che… Leggi tutto…

IOSCRITTORE 2018: incontro con Lucia Tomelleri e Cinzia Pierangelini

Risultati immagini per io scrittoreIOSCRITTORE 2018: incontro con Lucia Tomelleri (la coordinatrice del torneo) e Cinzia Pierangelini (tra i vincitori del 2018)

Nato otto anni fa da un’idea di Stefano Mauri, presidente del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol, è un torneo letterario online gratuito promosso dal Gruppo Gems che nel 2013 ha ottenuto il patrocinio del MIBAC. Almeno uno dei 10 finalisti viene pubblicato anche in formato cartaceo da una delle case editrici del Gruppo. Abbiamo chiesto a Lucia Tomelleri (coordinatrice del torneo) di illustrarci gli elementi fondamentali del torneo.

A seguire: un approfondimento su “Il campione” di Cinzia Pierangelini (uno dei dieci romanzi vincitori del Torneo letterario IoScrittore 2018), con un intervento dell’autrice, e notizie sulla partecipazione di IoScrittore a TEMPO DI LIBRI (con lo  Speed Date letterario del 9-10 marzo)

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Risultati immagini per ioscrittoreIoScrittore è una forma di scouting editoriale, democratica e completamente gratuita“, ha spiegato Lucia Tomelleri (coordinatrice del torneo) a Letteratitudine. “Il Torneo si distingue per la formula originale, che vede gareggiare gli scrittori nella duplice veste di scrittori, appunto, e di lettori, sulla base della grande verità che ogni vero scrittore potrebbe confermare: per essere bravi autori si deve essere necessariamente anche bravi lettori.
Con IoScrittore vogliamo dare una chance al talento. Cerchiamo romanzi inediti, infatti, con un unico fine: trasformare il vero talento in successo editoriale.
A differenza di tanti concorsi letterari che premiano i vincitori con riconoscimenti simbolici o piccole pubblicazioni in contesti locali, il Torneo letterario IoScrittore è organizzato infatti dal più grande gruppo editoriale indipendente italiano per scoprire nuove voci della narrativa.
In 8 anni abbiamo pubblicato grazie al Torneo tanti autori nuovi, alcuni dei quali – per esempio Valentina D’Urbano – hanno scalato le classifiche, vinto prestigiosi premi e ottenuto la pubblicazione anche all’estero. Una vera soddisfazione!
IoScrittore poi ha un’altra preziosa caratteristica: tutti i partecipanti vincono qualcosa. Anche chi non passa la selezione che consente di ambire alla pubblicazione del proprio romanzo, ottiene comunque i giudizi sulla propria opera. In questi anni abbiamo avuto modo di vedere quanto i pareri altrui siano utili per migliorare un romanzo.
IoScrittore, dunque, ormai ne siamo certi, è un percorso eccezionale di crescita nel mondo della scrittura e, senz’altro per alcuni, l’inizio di un proficuo percorso editoriale.”

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Di seguito, Cinzia Pierangelini ci racconta qualcosa sul suo romanzo Il campionee sulla sua esperienza relativa alla partecipazione a IoScrittore.

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Nuova indagine ISTAT: gli italiani e le biblioteche

Tempo di Libri: quasi 9milioni di italiani hanno frequentato una biblioteca negli ultimi 12 mesi. Per il 17,2% sono donne, secondo l’indagine ISTAT che sarà presentata il 9 marzo alla Fiera internazionale dell’Editoria

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Nella seconda giornata degli appuntamenti professionali spazio anche all’identikit del non lettore e ai libri dedicati allo sport

Quasi 9milioni di italiani hanno frequentato le biblioteche negli ultimi 12 mesi. Si tratta per la precisione di 8,7 milioni di persone con più di sei anni di età, anche qui – come in tutti i comportamenti legati alla lettura – con una prevalenza di donne (il 17,2%) rispetto agli uomini (il 12,9%). Di questi, ben il 46% – cioè quasi la metà – la frequenta nelle fasce di età che coincidono con quelle scolastiche o universitarie (fino a 24 anni), segno del ruolo di supplenza che la biblioteca pubblica svolge rispetto alla scuola o alle biblioteche universitarie ma anche della rilevanza che riveste per l’utenza nell’avvicinarsi alla lettura (di libri ed ebook) e nei processi di scolarizzazione, formazione, istruzione delle generazioni più giovani. Leggi tutto…

PATRICK FOGLI racconta A CHI APPARTIENE LA NOTTE

PATRICK FOGLI racconta il suo romanzo A CHI APPARTIENE LA NOTTE (Baldini + Castoldi)

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di Patrick Fogli

Scrivo queste righe mentre fuori nevica.
È un caso, è ovvio, però se ci rifletto è il momento migliore per tentare di mettere in fila la strada che ha portato A chi appartiene la notte a diventare un romanzo.
Senza l’Appennino reggiano, la mia casa, la mia vita traslocata dalla pianura, questa storia non sarebbe nata.
È la prima volta che non c’è nemmeno una riga su Bologna, nemmeno nella mia testa, nell’immaginario che ha dato origine a luoghi inventati.
È una storia che arriva in fondo a un periodo difficile, non solo per i tre anni di silenzio editoriale. Un periodo in cui ho anche pensato che non avrei più scritto.
In fondo la vita ha le sue stagioni. Poche cose durano per sempre.

Poi è arrivata la Pietra.
C’è la Pietra di Bismantova all’inizio di tutto.
Non solo della storia, nella notte in cui si decide il destino di Filippo e con cui si apre il romanzo, ma dell’idea, dell’ipotesi senza forma che, molti anni fa – credo cinque – ha cominciato a balbettarmi in testa.
Una notte di stelle, una notte d’estate, un adolescente in cima a un luogo impossibile, una scogliera di mille metri, sopravvissuta ai tempi in cui tutto era mare, dalla Liguria a Venezia, un destino che si gioca in un istante, i pochi secondi in cui il suo corpo buca i trecento metri di dislivello e precipita. E sua madre alla finestra, una sigaretta in mano e la stessa notte davanti, a consumare il tempo una boccata lenta dopo l’altra, gli occhi fissi a quella sagoma più scura in lontananza – sempre lei, la Pietra, la montagna del Purgatorio o la montagna del Diavolo – in cui, nello stesso istante, la vita di suo figlio finisce.
Non avevo nient’altro, allora. Non era ancora il suo tempo.
Con le storie, almeno per me, funziona così. Leggi tutto…

OMAGGIO A GILLO DORFLES

OMAGGIO A GILLO DORFLES, scomparso il 2 marzo 2018 all’età di 107 anni

Gillo Dorfles (Trieste, 12 aprile 1910 – Milano, 2 marzo 2018), è stato critico d’arte, pittore e filosofo

Pubblichiamo una biografia e una videointervista.

Segnaliamo, inoltre, qui di seguito, gli approfondimenti apparsi sulle pagine online dei principali quotidiani

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero, Il Sole 24Ore, Il Giornale, Il Mattino, Il Fatto Quotidiano, Avvenire, Ansa Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 19 al 25 febbraio 2018 – segnaliamo “Il fascismo eterno” di Umberto Eco (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 19 al 25 febbraio 2018

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Ingresso in top ten al 1° posto per “Una di voi” di Iris Ferrari (Mondadori Electa)

Ingresso in top ten in 2^ posizione “Abbastanza” di Sofia Viscardi (Mondadori)

Ingresso in top ten al 3° posto “Storia della mia ansia” di Daria Bignardi (Mondadori)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 1° posizione) Fred Vargas con “Il morso della reclusa” (Einaudi)

5° posto (la settimana scorsa era in 8^ posizione) per “Sulla tua parola. Messalino marzo-aprile 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio” Editrice Shalom

In 6^ posizione (la settimana scorsa era al 3° posto) “Chiamami col tuo nome” di André Aciman (Guanda)

7° posto (la settimana scorsa era al 4°) per “Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi” di Alan Friedman (Newton Compton)

8° posto (la settimana scorsa era al 2°) per Jojo Moyes con “Sono sempre io” (Mondadori)

Si conferma al 9° posto “Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump” di Michael Wolff (Rizzoli)

Ingresso in top ten, al 10° posto, per “Uccidete il comandante bianco. Un mistero nella Resistenza” di Giampaolo Pansa (Rizzoli)

 

 

 

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Questa settimana segnaliamo: “Il fascismo eterno” di Umberto Eco (La nave di Teseo) – al 17° posto in classifica 

“Ritengo sia possibile indicare una lista di caratteristiche tipiche di quello che vorrei chiamare l’‘Ur-Fascismo’, o il ‘fascismo eterno’. L’Ur-Fascismo è ancora intorno a noi, talvolta in abiti civili. Sarebbe così confortevole, per noi, se qualcuno si affacciasse sulla scena del mondo e dicesse: ‘Voglio riaprire Auschwitz, voglio che le camicie nere sfilino ancora in parata sulle piazze italiane!’ Ahimè, la vita non è così facile. L’Ur-Fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo.”Umberto Eco

 

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Una di voi Iris Ferrari Mondadori Electa 14,90 *
2 Abbastanza Sofia Viscardi Mondadori 16,90 *
3 Storia della mia ansia Daria Bignardi Mondadori 19,00
4 Il morso della reclusa Fred Vargas Einaudi 20,00
5 Sulla tua parola. Messalino marzo-aprile 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio Editrice Shalom 4,00
6 Chiamami col tuo nome André Aciman Guanda 17,00
7 Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi Alan Friedman Newton Compton 10,00
8 Sono sempre io Jojo Moyes Mondadori 19,00
9 Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump Michael Wolff Rizzoli 22,00
10 Uccidete il comandante bianco. Un mistero nella Resistenza Giampaolo Pansa Rizzoli 20,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40 Leggi tutto…

SACHA NASPINI racconta LE CASE DEL MALCONTENTO

SACHA NASPINI racconta il suo romanzo LE CASE DEL MALCONTENTO (Edizioni E/O)

di Sacha Naspini

C’era l’idea di mettere le mani in un posto mio, tra quelli che mi hanno toccato, facendo il primo solco. A quarant’anni uno si diverte anche così: mappe. Ce n’era una giù, che abbaiava come una bestia viva. Mi piaceva il fatto di buttare sulla carta quella roba, perché toccava una geografia intima che però, a occhio, aveva la presunzione di portare con sé una creatura superiore (alla fine sono vivo e mi sporco nel mondo; vibrazioni spesse si avvertono anche da queste parti). Insomma, la chiamata arrivava da un luogo con un volto preciso: il borgo di Maremma da cui vengo, scavato là, nella roccia di una cresta che dalla notte dei tempi guarda la spianata delle acque marce; ma si vede anche il mare. Ecco il campo da gioco. Nella realtà si chiama Roccatederighi. Nel libro l’ho ribattezzato Le Case.
Ovvio: pensandolo nella prospettiva di un romanzo intuivo un territorio infame, dove sarebbe stato difficile restituire i simboli, la vocazione al vivere di una realtà minima. E piena di tutto. Corde sottilissime che d’un tratto cominciano a ronzare. Per diventare botte di cannone.
Quindi la nebbia. Le Case del malcontento è nato lì. C’era un bel velo bianco, latte a tutto spiano. E un subbuglio indecente nello stomaco dello stomaco. Alla fine mi sono calato in quella zona e basta.
La prima stesura fu un approccio fatto in punta di spada. Tenevo un piede in salvo, sguainando gli strumenti dell’artigianato assorbito come uno scemo. Mi buttavo nella scrittura, ma stando sulla difensiva. “Forse c’è una storia bella” mi dicevo, e guardando solo da quella parte perdevo la voce, povero cretino, tutto concentrato nei giochi di trama. Quindi non scrivevo davvero: tagliavo una fetta sottile di qualcosa. Grattavo la crosta. Infatti non ero contento per niente, perché sotto le parole urlava un’occasione e io la ignoravo – ma forse si trattava solo di un passaggio necessario: un animale comincia a muoversi e neanche capisci da quale parte gli stanno nascendo le corna. La prima stesura fu come un colpo d’accetta. Di quelli dove la lama resta incastrata nella pancia del ciocco. Allora bisogna fare lo sforzo vero. Leggi tutto…