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Archive for aprile 2018

ÈSTORIA 2018 – FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA STORIA

ÈSTORIA
FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA STORIA
XIV EDIZIONE

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MIGRAZIONI
Gorizia, 17-20 maggio 2018
Con due anteprime di èStoria cinema lunedì 14 e martedì 15 maggio

Il Premio èStoria ad Alessandro Barbero

L’intero programma di ÈSTORIA è disponibile cliccando qui

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Sono un tema cruciale della quotidianità. Rappresentano il dramma e la speranza per milioni di persone, dominano la conversazione pubblica, animano la polemica sui social network e influenzano la discussione politica. Eppure, le migrazioni non sono un’invenzione o una novità del XXI secolo: hanno interessato più o meno l’intero percorso dell’umanità sulla Terra. Ecco perché a questo tema è dedicata la XIV edizione di èStoria, il Festival internazionale della Storia, organizzato dall’Associazione culturale èStoria e in programma a Gorizia da giovedì 17 a domenica 20 maggio, nella cornice dei Giardini Pubblici in centro e in altri luoghi della città, con due anteprime della sezione èStoria cinema lunedì 14 e martedì 15 maggio.

Le migrazioni non sono certo un fenomeno di oggi o un’emergenza passeggera: i movimenti dei popoli, e quindi di culture e costumi, hanno radici storiche profonde e lontane, riguardano l’evoluzione stessa e le naturali tendenze dei popoli umani“, spiega Adriano Ossola, ideatore e curatore del Festival, che prosegue: “Ecco perché abbiamo voluto centrare l’edizione di quest’anno di èStoria proprio sulle migrazioni: ripercorrere i passi, il significato e l’eredità dei flussi migratori è una via essenziale per la comprensione del nostro presente e dell’attuale contesto geopolitico. Inoltre, riflettere sulle diversità che i migranti introducono, sulle realtà che fuggono e con le quali ci costringono a confrontarci, significa tornare a pensare la nostra stessa identità, ciò che consideriamo cultura, diritto, cittadinanza, dialogo interculturale e religioso“. E conclude: “L’appuntamento con èStoria e il suo focus sulle migrazioni è in effetti un appuntamento con il nostro futuro“. Leggi tutto…

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GIOIOSA BOOK FESTIVAL 2018

Si svolgerà a Gioiosa Marea la Prima Edizione del Gioiosa Book Festival. L’appuntamento è dal 2 al 6 maggio 2018 per una full immersion nel mondo della cultura del libro e della lettura.

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L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e dall’Assessorato allo Spettacolo e al Turismo del Comune di Gioiosa Marea, in collaborazione con la Consulta Giovanile e l’Associazione Barcellona Live, editrice del nostro giornale online, vedrà la presenza di moltissimi autori affermati ed esordienti nel panorama nazionale.

Il Gioiosabookfestival – ha dichiarato l’Assessore Giusy La Galia – è un evento culturale che coinvolge grandi e piccini. Per gli adulti ci saranno piacevoli pomeriggi letterari; per i bambini “letture ad alta voce”, la partecipazone al concorso Il nonno è un pirata, i fumetti ed il contest su Harry Potter. Inoltre durante il book festival si svolgerà il primo contest poetico dedicato a Gioiosa Marea”. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 16 al 22 aprile 2018 – segnaliamo “L’università del crimine” di Petros Markaris (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 16 al 22 aprile 2018

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1° posto per il nuovo romanzo di Maurizio de Giovanni: “Sara al tramonto” (Rizzoli)

Entra in top ten in 2^ posizione “Macbeth” di Jo Nesbø (Rizzoli)

Al 3° posto: “Sulla tua parola. Messalino maggio-giugno 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio” (Editrice Shalom)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 5^ posizione) “Una ragazza affidabile” di Silena Santoni (Giunti)

Al 5° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) “Mio caro serial killer” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio)

In 6^ posizione (la settimana scorsa era al 4° posto), “Storie della buonanotte per bambine ribelli 2. Ediz. a colori ” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

Al 7° posto (la settimana scorsa era 1° in classifica) “Gaudete et exsultate. Esortazione apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo ” di Francesco (Jorge Mario Bergoglio) (Libreria Editrice Vaticana )

Entra in top ten in 8^ posizione “La vita e i giorni. Sulla vecchiaia” di Enzo Bianchi (Il Mulino)

Rientra in top ten al 9° posto, “Una di voi” di Iris Ferrari (Mondadori Electa)

In 10^ posizione (la settimana scorsa era all’8° posto) “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

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Questa settimana segnaliamo: “L’università del crimine. La nuova indagine del commissario Kostas Charitos” di Petros Markaris (La nave di Teseo) – al 15° posto in classifica generale, al 3° posto nella classifica di narrativa straniera

Un’inchiesta mozzafiato per il ritorno del Maigret greco in forma smagliante: divertente, ironico, implacabile con i colpevoli.

Una notizia improvvisa scuote il commissariato di Kostas Charitos: il direttore Ghikas va in pensione e lascia proprio a Charitos il comando temporaneo della Centrale di polizia di Atene. Ma il commissario più famoso di Grecia non ha tempo di festeggiare la promozione. Viene infatti ucciso il ministro per le Riforme: nella rivendicazione si legge che il politico, già stimato professore universitario, è stato ucciso perché ha tradito la sua missione di docente per fare carriera politica, venendo così meno ai suoi doveri verso gli studenti. L’aria in città è tesa, ma Charitos e l’amata moglie Adriana assaporano una nuova felicità perché la figlia Caterina li renderà presto nonni, così si rilassano frequentando tre nuove amiche dalla simpatia irresistibile, conosciute durante una vacanza in Epiro. Qualche giorno dopo viene ucciso con un’iniezione letale un altro ministro, ex docente anch’egli. Quando spunta il cadavere di un terzo professore, la situazione sembra andare fuori controllo: il governo chiede un’immediata svolta alle indagini che, tuttavia, continuano a brancolare nel buio. Kostas Charitos deve abituarsi in fretta alle responsabilità del suo nuovo ruolo per venire a capo di un intrigo tra politica e università che lo vede coinvolto in prima persona, un gioco pericoloso in cui nulla è come appare. Un’inchiesta mozzafiato per il ritorno del Maigret greco in forma smagliante: divertente, ironico, implacabile con i colpevoli.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Sara al tramonto Maurizio De Giovanni Rizzoli 19,00
2 Macbeth Jo Nesbø Rizzoli 20,00
3 Sulla tua parola. Messalino maggio-giugno 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio Editrice Shalom 4,00
4 Una ragazza affidabile Silena Santoni Giunti Editore 18,00
5 Mio caro serial killer Alicia Giménez Bartlett Sellerio Editore Palermo 15,00
6 Storie della buonanotte per bambine ribelli 2. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
7 Gaudete et exsultate. Esortazione apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo Francesco (Jorge Mario Bergoglio) Libreria Editrice Vaticana 5,00 *
8 La vita e i giorni. Sulla vecchiaia Enzo Bianchi Il Mulino 13,00
9 Una di voi Iris Ferrari Mondadori Electa 14,90 *
10 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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I VINCITORI DEL PREMIO MONDELLO 2018

Sono stati proclamati i vincitori del Premio Letterario Internazionale Mondello 2018

I libri vincitori sono stati scelti dal Comitato di Selezione composto da: Francesca Serafini, Francesco Pacifico, Giuseppe Lupo. I lettori forti e gli studenti siciliani proclameranno a novembre il SuperMondello e il Mondello Giovani.
Proclamati i vincitori della quarantaquattresima edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello: Davide Enia con Appunti per un naufragio (Sellerio), Michele Mari con Leggenda privata (Einaudi), Laura Pariani con di ferro e d’acciaio (NNE), per la sezione Opera Italiana; Alberto Casadei con Biologia della letteratura (il Saggiatore), per la sezione Mondello Critica.
Il Mondello è promosso dalla Fondazione Sicilia insieme con il Salone Internazionale del Libro, in collaborazione con la Fondazione Andrea Biondo e d’intesa con la Fondazione Premio Mondello.I vincitori del Premio Opera Italianae del Premio Mondello Critica sono stati scelti dal Comitato di Selezione, composto dal critico letterario e saggista Giuseppe Lupo, dallo scrittore e critico letterario e televisivo Francesco Pacifico e dalla scrittrice e sceneggiatrice Francesca Serafini.I tre romanzi vincitori del Premio Opera Italiana, saranno sottoposti al voto di 120 lettoriforti’, indicati da ventiquattro librerie di tutta Italia, scelte in partenariato con l’inserto Domenica de Il Sole 24 Ore. Le loro preferenze saranno espresse tramite votazione online, da giugno a ottobre, e decreteranno il vincitore del Premio SuperMondello, riconoscimento che sarà consegnato a novembre a Palermo.

In parallelo, una giuria di centottanta studenti di diciotto scuole secondarie di secondo grado, dodici di Palermo e 6 di Enna, Marsala, Noto, Agrigento, Catania e Santa Teresa di Riva (Messina), decreterà il vincitore del Premio Mondello Giovani. Gli studenti leggeranno i tre romanzi in gara e voteranno il loro preferito, motivando la scelta con un giudizio critico. Ai migliori tre giudizi, scritti dagli studenti, il Comitato di Selezione assegnerà il Premio alla Migliore Motivazione. Tutti i riconoscimenti saranno consegnati a Palermo, venerdì 30 novembre 2018.

I vincitori si aggiungono al Premio Autore Straniero, il Premio Nobel 2009 Herta Müller, che sarà premiata domenica 13 maggio 2018 al Salone Internazionale del Libro di Torino (ore 17, in Sala Azzurra, Lingotto Fiere) in un incontro aperto al pubblico condotto dallo scrittore Andrea Bajani, giudice monocratico, e presieduto da Giovanni Puglisi, presidente del premio. La sezione Autore Straniero è realizzata quest’anno in collaborazione con il Goethe-Institut Turin e la Frankfurter Buchmesse. Leggi tutto…

L’AMORE A VENT’ANNI di Giorgio Biferali: incontro con l’autore

L’AMORE A VENT’ANNI di Giorgio Biferali (Tunuè) – abbiamo incontrato l’autore per discutere del romanzo

Giorgio Biferali ha pubblicato i saggi A Roma con Nanni Moretti, (Bompiani 2015, con Paolo Di Paolo) e Italo Calvino. Lo scoiattolo della penna (La nuova frontiera 2017). L’amore a vent’anni, a cui dedichiamo questo spazio, è il suo primo romanzo.

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Giulio, il protagonista della storia, è un ragazzo di buona famiglia, ancora bambino, che vive nel mito romantico di Antoine Doinel di Truffaut e sperimenta una condizione di apparente serenità legata, soprattutto, a suo padre: un affascinante banchiere in pensione, artista mancato, che tutti considerano come “un grande”, ma che per Giulio rappresenta una figura fuori fuoco, un punto interrogativo, qualcuno di amato e ingombrante e inseguito con affanno, a dispetto di una madre con cui coltiva un rapporto di tenera elezione e protettività, alla luce di un morbo che sembra volerla portare via come un mostro dei fumetti.

Pagina dopo pagina parte dell’individualità segreta dell’uomo si mostra e ciò avviene per mezzo di Silvia (il riferimento a Leopardi non è casuale), la ragazza con cui Giulio viene colpito dal morso beffardo e incontrollato dell’amore, dalla voglia magnifica di dividersi con l’altro, ma anche dallo strappo feroce dall’infanzia, che nel libro torna con i modi dire, le immagini di Topolino, delle prime proiezioni di IT, degli zaini Invicta, dei videogiochi e dei cartoni animati.

A fare da sfondo a tutto ciò una Roma capricciosa, trafficata, umida, urlante e termometro emotivo di quanto accade ai personaggi del libro dove, come avrai intuito, l’amore del titolo è tripartito e, aggiungo, narrato con uno stile limpido, immediato, musicale e venato di poesia.

Ne abbiamo discusso qui di seguito con l’autore (a cui abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di questo suo romanzo d’esordio).

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25 aprile 2018: l’intervento del Presidente Sergio Mattarella

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Cerimonia in occasione del 73° anniversario della Liberazione: il discorso integrale

(Casoli 25/04/2018)

Un saluto cordiale a tutti, al Sindaco e, attraverso di lui, ai cittadini di Casoli, ringraziandoli per l’accoglienza così calorosa, aperta e affettuosa per la Repubblica.

Un saluto al Presidente della Regione, alla Vicepresidente della Camera dei Deputati, al Vicepresidente del CSM, a tutti i sindaci presenti.

Un saluto particolare all’Ambasciatore del Regno Unito, all’Incaricato d’Affari della Polonia, ringraziandoli per la loro presenza.

Mi rivolgo ai partigiani e ai veterani della Brigata Maiella. Abbiamo sentito poc’anzi, ancora una volta, ricordare il valore e il contributo che hanno dato alla storia del nostro Paese.

Vi è una storia che viene non soltanto trasmessa ma testimoniata dal vostro impegno, raccolto anche nell’ANPI.

Vi è un significato particolare nel ricordare la Liberazione, il 25 aprile, qui a Casoli. Sono molto lieto di poterlo fare perché Casoli è stato uno dei centri nevralgici della Resistenza in Abruzzo, e celebrare qui la festa della Liberazione consente di sottolineare le pagine di storia, non sempre adeguatamente sottolineate e conosciute, scritte dalla Resistenza nel Mezzogiorno d’Italia.

In questa Regione così bella e così fiera si svolsero, tra il 1943 e il 1944, alcuni degli episodi più drammatici e decisivi della lunga e sanguinosa guerra per liberare l’Italia dal nazifascismo e per restituire il nostro Paese al novero delle nazioni democratiche e pienamente civili. Leggi tutto…

SENTIMI di Tea Ranno (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo SENTIMI di Tea Ranno (Frassinelli)

“Sentimi” sarà presentato venerdì 27 aprile 2018, alle h. 17, al Castello di Aci Castello (Ct). Sarà presente l’autrice che converserà con Massimo Maugeri. L’evento è organizzato dall’Associazione “Art design eventi”.

Di seguito, le prime pagine del romanzo.

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Era febbraio, pioveva da giorni. Sui vetri il fiato si rapprendeva per il freddo e la mattina il prato era tutto una brina. Ogni tanto qualche giornata di sole prendeva il sopravvento sul grigio e allora sembrava che un’improvvisa primavera venisse a fare la sua comparsa per rallegrarci con canti d’uccelli e profumi d’erbe.
Partii da Roma ch’era domenica. La sveglia puntata alle cinque, il caffè bollente nel thermos, la borsa coi libri e i quaderni già pronta dalla sera prima, così la piccola valigia.
Mi piace molto viaggiare in treno, arrivare in Sicilia con lentezza, godere del paesaggio che scorre oltre il finestrino, vedere il mare che orla quasi tutto il percorso – ora fermo come una lastra di piombo, ora mosso e spumeggiante –, i panni che sventolano appesi ai fili, la vita che s’indovina oltre le finestre. Mi piace leggere, poi chiudere gli occhi e proseguire la storia nella mente, come se fosse un film, magari cambiando personaggi o ambientazione.
Durante quel viaggio pensai molto alle donne di cui avrei dovuto parlare l’indomani a Siracusa. Viola, Vincenzina, Stèfana, Teresa: le diverse sfaccettature del femminile, il diverso modo di porgersi alla vita, comunque il coraggio, la necessità di affermarsi come esseri dotati di una volontà che non si lascia piegare dal male. Viola venne addirittura a sedermisi di fronte nei panni di una gran bella signora salita a Sapri; parlò del tempo e del freddo, così, per gentilezza, poi si avvolse in uno scialle e cominciò a leggere. Che buon profumo aveva. Ne sbirciai il viso, le gambe accavallate, le mani eleganti, la grossa perla all’anulare destro. La mia Viola avrebbe scelto gli zaffiri in tono coi suoi occhi; la signora però aveva gli occhi castani e quelle perle – pure alle orecchie – aggiungevano al suo aspetto un tocco luminoso. Avrei voluto chiederle di Paolo: aveva smesso di farla soffrire o ancora ne pervadeva i ricordi riportandola al tempo in cui l’amore per lui era stato un fuoco che divora e rende impossibile la pace? Avrei voluto pure chiederle di Lietta: era poi riuscita a pubblicarlo uno dei suoi racconti? Aveva avuto il coraggio di spedirlo a un editore, a un concorso letterario? Leggi tutto…

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO: tutto il programma

Il 31° Salone Internazionale del Libro: tutto il programma

Salone Internazionale del Libro di Torino 2018

L’intero programma online è disponibile qui

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Il 31° Salone Internazionale del Libro di Torino è in programma da giovedì 10 a lunedì 14 maggio  2018  nei padiglioni 1, 2 e 3 di Lingotto Fiere e nel Padiglione 5. Come lo scorso anno la manifestazione è aperta dalle 10.00 alle 20.00.

Il programma della 31a edizione è stato presentato al Sermig – Arsenale della Pace di Torino giovedì 19 aprile 2018 dal Presidente della Cabina di Regia del Salone, Massimo Bray, dal Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, dalla Sindaca di Torino Chiara Appendino e dal Direttore  editoriale Nicola Lagioia.

Il Salone è un progetto della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura promosso da Regione Piemonte e Città di Torino. Con il Protocollo d’Intesa siglato il 14 dicembre 2017, l’organizzazione e realizzazione della 31a edizione sono state affidate alla Fondazione Circolo dei lettori e alla Fondazione per la Cultura Torino, che si avvalgono, per le attività organizzative, del personale della  Fondazione per  il Libro, la Musica e la Cultura, opportunamente distaccato.

Il Salone Internazionale del Libro 2018 è realizzato grazie al sostegno di Compagnia  di  San  Paolo; Mibact; Centro per il Libro e la Lettura; Miur; Camera di  commercio  industria  artigianato e  agricoltura di Torino; Fondazione Crt; Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte; Ita – Ice, e Direzione Cinema del Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo.

Partner del Salone 2018 è Intesa Sanpaolo. Main Sponsor del Salone 2018 è Lavazza. Sponsor del Salone 2018 sono FCA, Ferrero, Smat, Reale Mutua, Carioca, Valmora, Guido GobinoBurgoApiCrai, GiEmme e Yogi Tea. Main media partner è la Rai.

Il 31° Salone è realizzato in collaborazione con GL events Italia – Lingotto Fiere e con 8 Gallery, gestita dal Gruppo Gwm che ha messo a disposizione gratuitamente il Padiglione 5.

Il coordinamento delle attività organizzative e la condivisione degli indirizzi generali è affidato alla Cabina di Regia presieduta da Massimo Bray. Ne fanno parte il Vice-Presidente  vicario  Mario Montalcini; il Direttore Editoriale del Salone Internazionale del Libro Nicola Lagioia; per la Fondazione Circolo dei lettori il Presidente Luca Beatrice e la Direttrice Maurizia Rebola; per la Fondazione per la Cultura Torino il Segretario Generale Angela La Rotella; per l’Associazione Editori Amici del Salone di Torino Gaspare Bona e Isabella Ferretti; i rappresentanti di Regione Piemonte e Città di Torino.

 Conferenza stampa di Presentazione del Salone Internazionale del Libro 2018

 TUTTO QUEL CHE VI SERVE SAPERE SUL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2018 (qui di seguito) Leggi tutto…

Speciale Giornata mondiale UNESCO del libro e del diritto d’autore

GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO 2018

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Patto per la lettura municipale, Il Consiglio Superiore della Magistratura e il Maggio dei Libri, a Palermo “La via dei Librai”, Torino che legge, il Maggio dei libri a Smirne e a Lione

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Oggi lunedì 23 aprile, è la Giornata mondiale UNESCO del libro e del diritto d’autore e con essa prende il via l’ottava edizione del Maggio dei Libri, la campagna nazionale di promozione della lettura che fino al 31 maggio colorerà l’Italia di iniziative nel nome della passione per i libri. Fra gli oltre 1.000 eventi già inseriti nella banca dati della campagna (consultabile sul sito ufficiale www.ilmaggiodeilibri.it), dei quali circa 200 in programma proprio il 23 aprile, ve ne segnaliamo alcuni di particolare rilievo.

IL PRIMO PATTO PER LA LETTURA MUNICIPALE
Tanti gli appuntamenti in programma per celebrare la Giornata mondiale del libro, a cominciare dalla firma del primo Patto per la lettura a livello municipale. Accadrà a Roma presso la Biblioteca Collina della Pace, luogo ricco di significato sociale e civile: un casale confiscato alla Banda della Magliana, circondato da un parco intitolato alla memoria di Peppino Impastato. Uno stabile sottratto alla mafia diventato, due anni fa, biblioteca comunale e centro culturale polivalente, simbolo di aggregazione e spirito di legalità: è in questo contesto che lunedì 23 aprile sarà firmato il primo “Patto locale per la lettura”, promosso dal Municipio VI Le Torri, dalle Biblioteche di Roma, dal Centro per il libro e la lettura e dal Forum del libro. Appuntamento alle 16 nella Sala Proiezioni (e poi alle 19 per un brindisi comune nel Giardino Sala Ragazzi) con gli interventi di Paolo Fallai (Presidente Biblioteche di Roma), Roberto Romanella (Presidente Municipio Roma VI), Alessandro Marco Gisonda (Assessore alla cultura Municipio VI), Maurizio Caminito (Presidente Forum del libro) e Flavia Cristiano (Direttrice Centro per il libro e la lettura), che spiegheranno lo spirito di questo accordo e illustreranno il progetto. L’obiettivo? Coinvolgere scuole, librerie, biblioteche, associazioni culturali, editori, di una delle aree più “difficili” a Est della Capitale, con oltre 250.000 abitanti, tassi di dispersione scolastica e abbandoni assai elevati, ma anche una significativa ricchezza di iniziative ad alto impegno sociale e culturale. Il “Patto per la lettura” è infatti uno strumento di innovazione e sviluppo economico e sociale, che punta a fare rete, a costruire una sinergia fra i soggetti pubblici e privati più diversi, uniti dall’idea che la lettura, declinata in tutte le sue forme, sia un bene comune su cui investire per la crescita culturale dell’individuo e della società.

 

IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA PER IL MAGGIO DEI LIBRI

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DARIO BUZZOLAN racconta LA VITA DEGNA

DARIO BUZZOLAN racconta il suo romanzo LA VITA DEGNA (Manni)

Un romanzo di formazione tardiva.
A proposito di La vita degna

Dario Buzzolan

(foto di Giliola Chisté)

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di Dario Buzzolan

Mi sono distratto un attimo e quando ho rimesso a fuoco lo sguardo, d’un tratto, Leonardo Bolina mi stava davanti. Somigliava ad alcune persone realmente incontrate, realmente conosciute; ma c’era qualcosa di più. Un supplemento di senso che meritava di essere indagato, con calma; che valeva un’attesa.
L’origine di un romanzo è sempre, per me, nella nebbia. E diradare la nebbia è possibile solo alla fine (quando il libro è diventato un oggetto, svincolato da te, esterno, quasi lontano), rileggendoti e ascoltando chi ti ha letto.
A volte tutto nasce da un intreccio seminale, un nucleo narrativo già strutturato. C’è un esercito che assedia una città. Oppure: c’è un tizio che dopo avere assediato una città per anni deve tornare a casa sua (come sosteneva Quéneau: esistono soltanto Iliadi o Odissee). Altre volte, invece, ti capita di trovarti davanti un personaggio, lo porti con te per un po’ e tutto quello che conta è lui. Nel caso di La vita degna è andata così. Ed è strano, perché io ho sempre amato i plot, la bottega delle costruzioni e delle scalette calcolate al millimetro, ed ero fermamente convinto che nulla mi avrebbe mai smentito. Invece è arrivato lui, Leonardo. Mi ha seguito per qualche tempo, io ho seguito lui, e a un certo punto, aspetta che ti aspetta, mi è parso un perfetto protagonista intorno a cui raccontare. Da quel momento in poi, il suo carattere ha forgiato il suo destino – cioè ha costruito la storia.
La vita degna è un libro su un tema desueto. Che non è (o non è innanzi tutto) la vecchiaia, bensì la felicità. L’ho capito soltanto dopo, ripeto, rileggendo e ascoltando chi lo aveva letto.
Come rispondereste a uno che vi chiede se siete felici? O come si raggiunga la felicità? Leggi tutto…

I 12 LIBRI DEL PREMIO STREGA 2018

Link logo alla HomeI 12 candidati alla LXXII edizione del Premio Strega

Roma, Tempio di Adriano – Camera di Commercio di Roma, 19 aprile 2018. Il Comitato direttivo del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca, ha selezionato i dodici libri che si disputeranno la LXXII edizione.

Nel corso della conferenza stampa di annuncio dei candidati sono intervenuti Pietro Abate, Segretario generale della Camera di Commercio di Roma, Giuseppe D’Avino, Presidente di Strega Alberti Benevento, Eugenio Tangerini, Responsabile Relazioni Esterne di BPER Banca, Melania Mazzucco, Presidente del Comitato direttivo del Premio Strega, Giovanni Solimine, Presidente della Fondazione Bellonci, coordinati da Stefano Petrocchi, Direttore della stessa Fondazione.

Il 31 marzo scorso, alla scadenza del termine per le proposte degli Amici della domenica – il gruppo storico della giuria del premio – sono stati segnalati 41 libri di narrativa pubblicati in Italia tra il 1° aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso. A partire da questa edizione, ogni Amico ha potuto segnalare un’opera meritevole di concorrere senza più alcuna necessità di associarsi a un altro giurato, come invece avveniva in passato.

“Questa nuova prerogativa degli Amici della domenica” – ha dichiarato Giovanni Solimine – “ha portato a un prevedibile aumento delle proposte, consentendo al Comitato direttivo di scegliere in uno spettro più ampio di opere, anche in molti casi all’interno del catalogo di uno stesso editore.”

Questi i 12 libri selezionati dal Comitato direttivo del Premio, presieduto da Melania G. Mazzucco e composto da Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Ernesto Ferrero, Simonetta Fiori, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine: Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 9 al 15 aprile 2018 -segnaliamo “Sara al tramonto” di Maurizio de Giovanni

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 9 al 15 aprile 2018

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Entra in classifica al 1° posto “Gaudete et exsultate. Esortazione apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo ” di Francesco (Jorge Mario Bergoglio) (Libreria Editrice Vaticana )

Appena giunto in libreria, conquista il 2° posto il nuovo romanzo di Maurizio de Giovanni: “Sara al tramonto” (Rizzoli)

Al 3° posto (la settimana scorsa era in 1^ posizione) “Mio caro serial killer” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio)

In 4^ posizione (la settimana scorsa era al 2° posto), “Storie della buonanotte per bambine ribelli 2. Ediz. a colori ” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

Entra in top ten al 5° posto “Una ragazza affidabile” di Silena Santoni (Giunti)

Al 6° posto “Sulla tua parola. Messalino maggio-giugno 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio” (Editrice Shalom)

Al 7° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) “Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente” di Franco Berrino, Daniel Lumera e David Mariani (Mondadori)

Si conferma all’8° posto “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

In 9^ posizione (la settimana scorsa era al 5° posto), “Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità” di Gianrico Carofiglio e Jacopo Rosatelli (EGA-Edizioni Gruppo Abele )

Al 10° post (la settimana scorsa era in 6^ posizione), “Sempre d’amore si tratta” di Susanna Casciani (Mondadori)

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Questa settimana segnaliamo: “Sara al tramonto” di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)

Maurizio de Giovanni dà vita a un personaggio che rimarrà tra i più memorabili del noir italiano. Sara, la donna invisibile che, dal suo archivio nascosto in una Napoli periferica e lunare, ci trascina nel luogo in cui tutti vorremmo essere: in fondo al nostro cuore, anche quando è nero.

Sara non vuole esistere. Il suo dono è l’invisibilità, il talento di rubare i segreti delle persone. Capelli grigi, di una bellezza trattenuta solo dall’anonimato in cui si è chiusa, per amore ha lasciato tutto seguendo l’unico uomo capace di farla sentire viva. Ma non si è mai pentita di nulla e rivendica ogni scelta. Poliziotta in pensione, ha lavorato in un’unità legata ai Servizi, impegnata in intercettazioni non autorizzate. Il tempo le è scivolato tra le dita mentre ascoltava le storie degli altri. E adesso che Viola, la compagna del figlio morto, la sta per rendere nonna, il destino le presenta un nuovo caso. Anche se è fuori dal giro, una vecchia collega che ben conosce la sua abilità nel leggere le labbra – fin quasi i pensieri – della gente, la spinge a indagare su un omicidio già risolto. Così Sara, che non si fida mai delle verità più ovvie, torna in azione, in compagnia di Davide Pardo, uno sbirro stropicciato che si ritrova accanto per caso, e con il contributo inatteso di Viola e del suo occhio da fotografa a cui non sfugge nulla.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Gaudete et exsultate. Esortazione apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo Francesco (Jorge Mario Bergoglio) Libreria Editrice Vaticana 5,00 *
2 Sara al tramonto Maurizio De Giovanni Rizzoli 19,00
3 Mio caro serial killer Alicia Giménez Bartlett Sellerio Editore Palermo 15,00
4 Storie della buonanotte per bambine ribelli 2. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
5 Una ragazza affidabile Silena Santoni Giunti Editore 18,00
6 Sulla tua parola. Messalino maggio-giugno 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio Editrice Shalom 4,00
7 Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente Franco Berrino; Daniel Lumera; David Mariani Mondadori 20,00
8 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
9 Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità Gianrico Carofiglio; Jacopo Rosatelli EGA-Edizioni Gruppo Abele 11,00
10 Sempre d’amore si tratta Susanna Casciani Mondadori 16,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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CRISTINA CAMPO

cristina-campo-illustrazione-di-rossella-grassoCRISTINA CAMPO: una scrittrice da ricordare

Illustrazione di Rossella Grasso

di Simona Lo Iacono

Era nata nel mese di tutte le resurrezioni, aprile. L’anno era il 1923. La casa, un villino di famiglia in stile liberty a Bologna.
Il vagito era sembrato quello di un maschio, tanto era forte e ardito. Ma poi si era visto che era una bambina rosea, con lo sguardo afflitto dalla cecità dei neonati.
Il padre, un compositore affermato, Guido Guerrini, era autoritario, forte, dedito al lavoro. La mamma, Emilia Putti, era la sorella di Vittorio Putti, uno degli ortopedici più famosi al mondo, direttore dell’ospedale Rizzoli dal 1915.
La chiamarono Vittoria proprio in ricordo dell’amatissimo zio, anche se si firmerà sempre come Cristina Campo.
Crebbe tra adulti, Cristina, nel villino del Rizzoli che aveva l’incanto dei mondi inccessibili, cinto da edera miracolosa e da un boschetto infestato dalle ombre dei personaggi letterari. Iniziò a leggere prestissimo. Favole francesi soprattutto, ricolme di re prodigiosi e gatti ammaestrati, carrozze trascinate da topi, principesse smemorate o addormentate in radure di spine inaccessibili. La affascinava la visione che il racconto sapeva evocare, ma anche la religiosità della parola, il suo sbocciare dall’intimità degli oggetti, persuadendoli a divenire belli, ammantati di sacro perchè pronunziati.
Sebbene nata a Bologna, la città del cuore era Firenze, con la cupola del Brunelleschi che svettava verso l’infinito, il coro supplice dei monaci di san Miniato, l’Arno implacabile e placido come un rivolo di sangue. Leggi tutto…

LABIRINTI FESTIVAL 2018

LABIRINTI FESTIVAL 2018: a Torino, dal 19 al 24 aprile

TestaLaB Trasparente

La relazione tra luoghi e persone sarà il tema centrale della terza edizione di LABirinti Festival che si svolgerà a Torino, dal 19 al 24 aprile 2018. Infatti, il tema indicato guida e conduce nella individuazione di valide figure di riferimento, invitate a discutere delle tematiche durante le iniziative regolarmente proposte dall’Associazione Cooperativa Letteraria e nell’ambito del Festival, all’interno del quale, oltre che essere avviate tavole rotonde di presentazione degli argomenti, saranno organizzati Seminari e Convegni. Questi eventi hanno l’intento specifico di favorire il dibattito e la discussione anche con il pubblico.

Il Festival, da intendere come la conclusione di un percorso dal quale si può senza dubbio ripartire, svilupperà questi temi con un approccio multimediale. Da una parte le tre dimensioni culturali già percorse nelle precedenti edizioni: il programma letterario di LABirinti di Parole, che prevede la selezione di brevi racconti e poesie; il programma di LABirinti Fotografia incentrato sul tema dei luoghi; il disegno a fumetto di LABirinti di Nuvole anch’esso elaborato intorno alla tematica “luoghi e persone”. Da queste tre dimensioni espressive dipendono i tre concorsi che sono presieduti da giurie composte da figure autorevoli e ognuna con le proprie competenze specifiche.

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IL PROGRAMMA (è disponibile cliccando qui)

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LESS di ANDREW SEAN GREER vince il PREMIO PULITZER 2018

Il romanzo LESS di Andrew Sean Greer, pubblicato in Italia da La nave di Teseo (traduzione di Elena Dal Pra) vince il PREMIO PULITZER 2018 per la narrativa

Di seguito, un video dove Andrew Sean Greer discute di “Less”

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Andrew Sean Greer (foto accanto di  Kalie Roberts), scrittore americano nato a Washington nel 1970, è il vincitore dell’edizione 2018 del Premio Pulitzer per la narrativa. L’ambìto Premio gli viene tributato per il romanzo “Less” pubblicato in Italia da La nave di Teseo (con la traduzione di Elena Dal Pra): “un libro generoso, musicale nella prosa e ampio in struttura e portata, sul diventare grandi e sulla natura essenziale dell’amore” (questa la motivazione della Giuria).

«È uno choc. Non sono mai stato finalista a nessun premio negli Stati Uniti», ha dichiarato Greer a Il Corriere della Sera. «Less in America è un libro molto popolare, ma credo che sia una sorpresa per tutti. È come se avessi fatto un salto dritto tra i più grandi: sto ricevendo telefonate e messaggi da colleghi come Zadie Smith e Jeffrey Eugenides. (…) Ora posso scrivere quello che voglio, che è tutto ciò che interessa ad uno scrittore. Non la fama, se una fama esiste, ma la libertà di scrivere».

achebe-le-cose-crollanoLess” è una commedia romantica, una satira sul tipico occidentale all’estero, una riflessione sul tempo e sul cuore dell’uomo.

Dalla scheda del libro – Problema: sei uno scrittore fallito sulla soglia dei cinquant’anni. Il tuo ex fidanzato, cui sei stato legato per nove anni, sta per sposare un altro. Non puoi andare al suo matrimonio, sarebbe troppo strano, e non puoi rifiutare, sembrerebbe una sconfitta. Sulla tua scrivania intanto languono una serie di improbabili inviti da festival ed editori di tutto il mondo. Domanda: come puoi risolvere entrambi i problemi? Soluzione: accetti tutti gli inviti, se sei Arthur Less. Inizia così una specie di folle e fantasioso giro del mondo in 80 giorni che porterà Less in Messico, Francia, Germania, Italia, Marocco, India e Giappone, riuscendo a frapporre migliaia di chilometri tra lui e i problemi che si rifiuta di affrontare. Cosa potrebbe andare storto? Tanto per cominciare, Arthur rischierà di innamorarsi a Parigi e di morire a Berlino, sfuggirà per un pelo a una tempesta di sabbia in Marocco e arriverà in Giappone troppo tardi per la fioritura dei ciliegi. In un giorno e in un luogo imprecisati, Less compirà i fatidici cinquant’anni: questa seconda fase della vita gli arriverà addosso come un missile, trascinando con sé il suo primo amore e anche l’ultimo. Leggi tutto…

HELENA JANECZEK racconta LA RAGAZZA CON LA LEICA

HELENA JANECZEK racconta  il suo romanzo LA RAGAZZA CON LA LEICA (Guanda)

Vincitore del Premio Bagutta 2018, candidato al Premio Strega 2018

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di Helena Janeczek

Ogni libro ha una storia che può essere facilmente ripercorsa e una storia sotterranea di cui l’autore riesce a vedere alcune tracce. Entrambe cominciano nel 2009, con una visita al Forma di Milano che ospitava la prima retrospettiva di Gerda Taro accanto a una mostra di Robert Capa. In quel periodo lavoravo a Le rondini di Montecassino, dove Capa è menzionato per una foto dei funerali degli studenti del liceo Sannazaro caduti nel 1943 durante le “Quattro giornate di Napoli”. Però tutto il suo lavoro a seguito delle truppe americane mi aveva permesso di toccare con gli occhi la realtà della guerra che stavo raccontando. Erano quelle foto della “Campagna d’Italia” che volevo vedere in uno spazio espositivo. Questo significa che, sul versante della storia sotterranea, Robert Capa era già una presenza interiorizzata quando uscii dal Forma con il desiderio di approfondire la conoscenza di Gerda Taro. Comprai il catalogo a cura di Irme Schaber e poco dopo andai a procurarmi Gerda Taro, Una fotografa rivoluzionaria nella guerra civile spagnola (DeriveApprodi, 2007), la biografia con cui la studiosa di Stoccarda poneva fine al lungo oblio della sua concittadina morta a nemmeno ventisette anni nella Guerra di Spagna.
Ma soltanto sul finire del 2011 si affacciò l’ipotesi che quella lettura potesse fungere da base per un lavoro di scrittura. Non pensavo a un romanzo, bensì a un racconto da affiancare a altri due che componessero un trittico dedicato a tre donne reporter di guerra. Le rondini di Montecassino, uscito nel 2010, aveva suscitato spesso la domanda come mai avessi scelto un tema così maschile come la guerra. In realtà, non mi sentivo molto svantaggiata rispetto a uno scrittore, bastava solo studiare un po’ di più. Però restava vero che narrare qualcosa che travalica le esperienze di noi figli e figlie del dopoguerra comporta un rischio di inadeguatezza sia etica che estetica. Mi colpiva, perciò, che esistessero donne disposte a mettere a rischio la propria vita per testimoniare con le parole o con le immagini la realtà delle guerre ancora in corso. Avevo già scritto un contributo per un’antologia (I persecutori, Transeuropa, 2007) che riconvocava la figura di Anna Politkovskaja nella cornice della fiera del libro di Francoforte agitata dalla notizia del suo assassinio. Durante le ricerche per quel racconto, avevo scoperto che tra i pochissimi giornalisti presenti a Grozny nei giorni della caduta ci fosse un’altra donna. Già inviata a Gaza e Sarajevo e in molti altri conflitti (in italiano è stato tradotto Il giorno che vennero a prenderci; dispacci dalla Siria, La nave di Teseo, 2017), Janine di Giovanni ha scritto anche il memoir Ghosts by Daylight (2011), dove racconta come la scelta di mettere al mondo un figlio avesse attivato i traumi che lei e il suo compagno, un fotoreporter francese, avevano subito.
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FUORIASSE n°22 – “I luoghi della memoria” di Caterina Arcangelo

FuoriAsse 22È appena uscito il nuovo numero di FuoriAsse – Officina della cultura, questa volta incentrato su “La memoria dei luoghi“.
La copertina è stata realizzata da Pia Taccone e si intitola “La memoria dell’albero“.

Per sfogliare FuoriAsse o scaricare il PDF clicca sul seguente Link

Pubblichiamo, di seguito, l’editoriale del n. 22 di FuoriAsse firmato da Caterina Arcangelo

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I luoghi della memoria

di Caterina Arcangelo

A volte, vicende drammatiche o di cronaca su cui si accendono i riflettori si legano a certi luoghi in un modo tale che, irrimediabilmente, finiscono per costruirne la memoria in un immaginario collettivo, che ne diventa la forma di rappresentazione più comune all’interno di un sistema sociale.
Si tratta di preconcetti, talvolta fabbricati ad hoc, che non permettono né di verificare né di acquisire consapevolezza di quanto, invece, vivace, variegata e diversamente immaginabile possa essere la realtà di un luogo. È il caso di Ustica, per esempio, che dal 1980 – data del controverso disastro aereo avvenuto nelle acque siciliane –, viene identificata molto più spesso con La strage di Ustica. L’isola in se stessa, nella sua realtà effettiva, è come se non esistesse più.
Il compito della cultura è quello fornire i mezzi con cui riappropriarci dei luoghi della memoria. Tentando, in qualche modo, di ricostruire tale memoria senza dimenticare i drammi del presente e del passato meno recente che l’hanno più o meno condizionata.
Accade di leggere in Lettere dal Carcere, di Antonio Gramsci, una descrizione dell’isola e di ritrovare in queste pagine lo sguardo curioso e acuto di chi, come Gramsci, in un altro tempo – nel dicembre del 1926, anno in cui vi fu condannato al confino – e in un’altra epoca, si sofferma ed è capace di guardare al territorio come un luogo accogliente e pieno di vita, nonostante sia lì a scontare una pena. Ha la capacità Gramsci di uscire da se stesso, di ampliare lo sguardo e di dirigerlo oltre i limiti di sé e delle condizioni contingenti in cui è costretto a vivere. Le parole di Antonio Gramsci in una delle sue lettere alla cognata Tatiana Schucht sono particolarmente illuminanti: Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 2 all’8 aprile 2018 – segnaliamo “L’agente del caos” di Giancarlo De Cataldo

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 2 all’8 aprile 2018

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Si conferma al 1° posto “Mio caro serial killer” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio)

Anche questa settimana, al 2° posto, “Storie della buonanotte per bambine ribelli 2. Ediz. a colori ” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

Al 3° posto (la settimana scorsa era in 8^ posizione) “Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente” di Franco Berrino, Daniel Lumera e David Mariani (Mondadori)

Sale al 4° posto (la settimana scorsa era in 7^ posizione) “Una di voi” di Iris Ferrari (Mondadori Electa)

Rientra in top ten, al 5° posto, “Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità” di Gianrico Carofiglio e Jacopo Rosatelli (EGA-Edizioni Gruppo Abele )

Entra in top ten, in 6^ posizione, “Sempre d’amore si tratta” di Susanna Casciani (Mondadori)

Si conferma in 7^ posizione “Storia della mia ansia” di Daria Bignardi (Mondadori)

All’8° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

Al 9° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) “Dio è giovane. Una conversazione con Thomas Leoncini” di Francesco (Jorge Mario Bergoglio) e Thomas Leoncini (Piemme)

Rientra in top ten, al 10° posto, “Avvoltoi. L’Italia muore loro si arricchiscono. Acqua, rifiuti, trasporti. Un disastro che ci svuota le tasche. Ecco chi ci guadagna” di Mario Giordano (Mondadori)

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Questa settimana segnaliamo: “L’agente del caos” di Giancarlo De Cataldo (Einaudi) – in 13^ posizione nella classifica generale

L’agente del caos è un libro dove realtà e finzione si intrecciano senza sosta, dando per la prima volta voce, senza alcun moralismo e senza ipocrisia, all’autocoscienza segreta e dionisiaca di un’intera generazione.

I ragazzi volevano cambiare il mondo. Jay Dark doveva distruggere i ragazzi. In ogni caso, il mondo non fu mai piú lo stesso. Dopo la pubblicazione di un breve romanzo ispirato alla vita di Jay Dark, agente provocatore americano la cui missione era inondare di droga i movimenti rivoluzionari degli anni Sessanta-Settanta allo scopo di annullarne lo slancio, uno scrittore romano viene contattato da un avvocato californiano, un certo Flint, che ha letto il libro ed è perplesso. La vera storia di Jay Dark è molto diversa, lui può raccontarla: lui c’era. Come in un classico di Conrad, la narrazione di Flint spalanca all’improvviso uno scenario internazionale stupefacente. Un’autentica camera delle meraviglie che attraversa trent’anni della storia occidentale, tra servizi deviati, ex nazisti, trafficanti, terroristi, poliziotti onesti e poliziotti corrotti, sesso, ideali e concerti rock. Originalissimo, avvincente, ricco di personaggi sopra le righe, L’agente del caos è un libro dove realtà e finzione si intrecciano senza sosta, dando per la prima volta voce, senza alcun moralismo e senza ipocrisia, all’autocoscienza segreta e dionisiaca di un’intera generazione.

 

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Mio caro serial killer Alicia Giménez Bartlett Sellerio Editore Palermo 15,00
2 Storie della buonanotte per bambine ribelli 2. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
3 Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente Franco Berrino; Daniel Lumera; David Mariani Mondadori 20,00
4 Una di voi Iris Ferrari Mondadori Electa 14,90
5 Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità Gianrico Carofiglio; Jacopo Rosatelli EGA-Edizioni Gruppo Abele 11,00
6 Sempre d’amore si tratta Susanna Casciani Mondadori 16,00
7 Storia della mia ansia Daria Bignardi Mondadori 19,00
8 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
9 Dio è giovane Francesco (Jorge Mario Bergoglio); Thomas Leoncini Piemme 15,00
10 Avvoltoi. L’Italia muore loro si arricchiscono. Acqua, rifiuti, trasporti. Un disastro che ci svuota le tasche. Ecco chi ci guadagna Mario Giordano Mondadori 19,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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PREMIO SELEZIONE BANCARELLA 2018: i libri vincitori

I libri vincitori e le manifestazioni del PREMIO BANCARELLA 2018

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Il Bancarella giunge alla sessantaseiesima edizione: ecco i 6 libri vincitori del Premio Selezione 2018.

I librai, interpreti del gusto dei lettori, hanno individuato, per il successo di pubblico conseguito, in un percorso iniziato il 1° marzo 2017 e concluso il 28 febbraio 2018, i seguenti volumi tutti editi nell’intervallo di tempo indicato:

Conosceremo il vincitore nella serata del 22 luglio.

Di seguito, alcuni approfondimenti.

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Gli #SpritzConGliAutori di Isabella Borghese

Segnaliamo questa nuova iniziativa in quattro incontri organizzata da Isabella Borghese con Book Media Events e con la Partecipazione di Gruppi di Lettura, Leggo Letteratura Contemporanea, Associazione Culturale Caffè Corretto, il Circolo di Lettura Walter Mauro. Si intitola Faccia a faccia con…

Risultati immagini per spritz con gli autori

Gli autori coinvolti sono: Romana Petri e Nadia Terranova / Luca Ricci e Massimo Torre / Gaia Manzini e Rosella Postorino / Anna Giurickovic Dato e Ilaria Palomba

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Abbiamo incontrato Isabella Borghese per chiederle di parlarci di questo nuovo progetto…

blog_isaContinuo a credere che i lettori siano la risorsa più importante per il successo dei libri, e va da sé, dunque, subito dopo, per il lavoro (l’impegno, e qualche volta la fatica) di chi li scrive e di chi dietro le quinte permette la loro stessa realizzazione, anche affinché possano arrivare ai destinatari più adatti. E proprio per questo credo che a lettrici e a lettori molto deve essere dedicato. In che modo? Rendendoli protagonisti di eventi, presentazioni, format…
Creare spazi e momenti in cui siano proprio loro ad avere la parola è un momento interessante non solo per loro, soprattutto per i libri e per gli autori. E’ uno dei momenti più interessanti anche per chi ascolta: i lettori forti hanno vivo e forte il desiderio di un confronto con gli scrittori e le scrittrici che leggono. Il faccia a faccia che sto proponendo in questa stagione non è altro che questo. Leggi tutto…

ESORDI LETTERARI: Giulia Campinoti e Tiziana Nicolosi

Segnaliamo gli esordi letterari di due autrici: Renè Dubois. La vita ai tempi di Dario Mancuso” di Giulia Campinoti (Edizioni Il Foglio) e “Amar te. Iride” di Tiziana Nicolosi (Algra)

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Gordiano Lupi ha la fama di essere un eccellente talent-scout letterario. Tra le sue “scoperte”, giusto per citare un nome, c’è anche Sacha Naspini che appena pubblicato “Le case del malcontento” (Edizioni E/O): qui potete leggere il suo “Autoracconto d’autore”.
Il laboratorio editoriale di Lupi ha dato spazio, di recente, a tanti nuovi esordi letterari. Segnaliamo quello di Giulia Campinoti, autrice di “Renè Dubois. La vita ai tempi di Dario Mancuso“. Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di parlarci del suo libro…

«René è un’opera nata per caso», ci dice Giulia. «L’idea principale si è delineata conversando nei corridoi del liceo dove lavoro. Inizialmente, René doveva essere l’antagonista “cattivo” di un’altra storia, quindi avevo teorizzato di abbozzare a grandi linee la sua personalità e perciò anche i suoi obiettivi. Grazie all’acuta considerazione della mia interlocutrice, la caratterizzazione di René si è fatta così densa da trasformarsi in un progetto più sostanzioso e di tutt’altro tipo: la storia in cantiere abbracciava il fantasy e il soprannaturale, invece René è un cocktail di generi, i cui ingredienti sono il romanzo di formazione, il giallo, il pulp e l’azione. Perciò, se desiderate provare un sapore particolare, il drink è servito!».

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Un altro esordio letterario che desideriamo segnalare è quello di Tiziana Nicolosi che, grazie ad Algra (la casa editrice diretta da Alfio Grasso) ha appena pubblicato il romanzo breve “Amar te. Iride“. Anche in questo caso abbiamo incontrato l’autrice…
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PREMIO STREGA EUROPEO 2018: la cinquina finalista

I CINQUE LIBRI DEL PREMIO STREGA EUROPEO 2018

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È stata presentata ieri, 9 aprile, la quinta edizione del Premio Strega Europeo. Nicola Lagioia, direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino e Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, hanno annunciato i cinque autori candidati al Premio Strega Europeo 2018.

L’incontro, inaugurato dal saluto istituzionale di Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea, ha visto alternarsi gli interventi degli scrittori Giuseppe Culicchia, Fabio Geda, Martino Gozzi, Giusi Marchetta ed Elena Varvello, ciascuno dei quali ha presentato uno dei cinque libri finalisti, che sono: Leggi tutto…

LA DORA DEI MIEI SOGNI di Massimo Torre: incontro con l’autore

LA DORA DEI MIEI SOGNI di Massimo Torre (Giulio Perrone editore) –  incontriamo l’autore per discutere del romanzo

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Massimo Torre è nato a Napoli il 23 giugno del 1958. Da moltissimi anni vive e lavora a Roma come sceneggiatore di film e serie televisive di successo. Fa parte della giuria del “Solinas” il più prestigioso premio di sceneggiatura italiano. Ha pubblicato tre romanzi per le edizioni E/O: Chi ha paura di Pulcinella (2014), Uccidete Pulcinella (2015) e La giustizia di Pulcinella (2017). Sempre con E/O ha pubblicato una racconto per l’antologia Giochi di ruolo al Maracanà (2016). Lo stesso anno per l’editore Giulio Perrone ha scritto un racconto per l’antologia Meglio non morire d’estate e un racconto per l’antologia dal titolo Omertà (2017), curati entrambi da Cristina Marra.

Nei giorni scorsi, sempre per Giulio Perrone editore, è giunto in libreria il nuovo romanzo di Massimo Torre. Si intitola: “La Dora dei miei sogni“. Un romanzo ricco di suggestioni distopiche che segue il flusso irrefrenabile di una coscienza in equilibrio precario fra illusione e verità. Ne discutiamo con l’autore…

«Ho scritto “La Dora dei miei sogni” con l’obiettivo di far precipitare il lettore nella dimensione di realtà di Mauro Sardonico. Il protagonista», racconta Massimo Torre a Letteratitudine. «Fargli provare lo stesso disorientamento che egli avverte nell’affrontare la sua realtà quando nel sogno ha tutto quello che desidera: Dora. La felicità. La compenetrazione. La perdita dei propri confini. La comprensione. Il rifugio. Il desiderio reciproco. Il premio. Il dono.
Dopo averla sognata una prima volta al risveglio teme di averla persa per sempre ma accade l’inaspettato: Dora si ripresenta nel sonno, nel sogno, ogniqualvolta. Leggi tutto…

PAROLE IN CAMMINO 2018

PAROLE IN CAMMINO, il Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia – Siena, 6-8 aprile 2018 – II edizione

Logo Il Festival della Lingua Italiana

Dal 6 all’8 aprile 2018 a Siena torna per la sua seconda edizione – L’intero programma è disponibile qui

Parole in cammino, il Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia, realizzato dall’Associazione La Parola che non muore e ideato e diretto da Massimo Arcangeli

Tre giorni di incontri, un centinaio di ospiti tra accademici, intellettuali, poeti, scrittori, artisti, giornalisti: da Marc Augé a Corrado Augias, da Edoardo Boncinelli ad Aldo Cazzullo, da Carlo Freccero a Vera Gheno, da Giulio Giorello a Alessandro Masi…

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Il progetto generale, promosso dall’associazione La parola che non muore e sviluppato con il sostegno del Comune di Siena, della Regione Toscana, dell’Università per Stranieri di Siena e dell’Università degli Studi di Siena, e con la collaborazione della Fondazione Bianca Piccolomini Clementini e delle case editrici Zanichelli e Aracne, è pensato come un itinerario sull’italiano fra passato, presente e futuro, senza trascurare il contributo portato alla storia linguistica, sociale, culturale del nostro paese dalle tante altre “lingue” presenti sul territorio (dialetti, lingue minoritarie, linguaggi giovanili, lingue di contatto, gerghi tecnologici, ecc.), dalle maggiori lingue di cultura (con riferimento alla traduzione letteraria, alle parole “in viaggio”, alle nuove forme di “capitalismo linguistico”, ecc.), dalla comunicazione non verbale (la lingua dei segni, il linguaggio del corpo). Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 26 marzo all’1 aprile 2018 – segnaliamo “Il giro del mondo in sei milioni di anni” di Guido Barbujani e Andrea Brunelli

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 26 marzo all’1 aprile 2018

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Al 1° posto ritroviamo “Mio caro serial killer” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio)

Si conferma al 2° posto “Storie della buonanotte per bambine ribelli 2. Ediz. a colori ” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

Conquista il 3° posto (la settimana scorsa era in 9^ posizione) “Dio è giovane. Una conversazione con Thomas Leoncini” di Francesco (Jorge Mario Bergoglio) e Thomas Leoncini (Piemme)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 6^ posizione) “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori” di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori)

Entra in top ten in 5^ posizione “Dieci cose che papa Francesco propone ai sacerdoti” di Diego Fares (Ancora)

In 6^ posizione (la settimana scorsa era al 7° posto) “Storia della mia ansia” di Daria Bignardi (Mondadori)

Al 7° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “Una di voi” di Iris Ferrari (Mondadori Electa)

Si conferma all’8° posto “Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente” di Franco Berrino, Daniel Lumera e David Mariani (Mondadori)

Rientra in top ten, al 9° posto, “Chiamami col tuo nome” di André Aciman (Guanda)

In 10^ posizione (la settimana scorsa era al 5° posto) “La scatola dei bottoni di Gwendy” di Stephen King e Richard Chizmar (Sperling & Kupfer)

 

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Questa settimana segnaliamo:Il giro del mondo in sei milioni di anni” di Guido Barbujani e Andrea Brunelli (Il Mulino)

A volergli credere Esumim avrebbe partecipato a tutte le grandi migrazioni dell’umanità: «ci siamo divertiti – ripete sempre – non si stava mai fermi!». È l’immaginario testimone di un viaggio iniziato sei milioni di anni fa, il cui primo passo – quello di scendere dagli alberi – ha dato avvio alla lunga catena di migrazioni attraverso la quale i nostri antenati hanno colonizzato il pianeta. Quante umanità diverse – dagli Austrolopiteci a Neandertal, a Homo sapiens – si sono succedute e incrociate sulla Terra? Quali percorsi hanno seguito, dalla loro prima uscita dall’Africa fino alla diffusione in tutto il pianeta? Nella genetica, la guida per ricostruire una diaspora mai conclusa, espressione del nostro ancestrale nomadismo.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Mio caro serial killer Alicia Giménez Bartlett Sellerio Editore Palermo 15,00
2 Storie della buonanotte per bambine ribelli 2. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
3 Dio è giovane Francesco (Jorge Mario Bergoglio); Thomas Leoncini Piemme 15,00
4 Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie. Ediz. a colori Francesca Cavallo; Elena Favilli Mondadori 19,00
5 Dieci cose che papa Francesco propone ai sacerdoti Diego Fares Ancora 12,00 *
6 Storia della mia ansia Daria Bignardi Mondadori 19,00
7 Una di voi Iris Ferrari Mondadori Electa 14,90
8 Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente Franco Berrino; Daniel Lumera; David Mariani Mondadori 20,00
9 Chiamami col tuo nome André Aciman Guanda 17,00
10 La scatola dei bottoni di Gwendy Stephen King; Richard Chizmar Sperling & Kupfer 17,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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4 3 2 1 di Paul Auster (recensione)

43214 3 2 1 di Paul Auster (Einaudi – traduzione di Cristiana Mennella)

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di Massimo Maugeri

È presumibile che nel DNA di buona parte degli scrittori statunitensi destinati a rimanere nella storia della letteratura sia impresso il codice del grande romanzo americano (includiamo nell’accezione «grande» anche la lunghezza dell’opera). Di esempi potrebbero farsene tanti. Il caso più recente è quello del nuovo romanzo di Paul Auster (autore della celebre “Trilogia di New York”) intitolato “4 3 2 1”, pubblicato in Italia da Einaudi, che consta di ben 940 pagine. È probabile che questo libro verrà considerato come il più ambizioso lascito letterario di Auster ai posteri. Ed è altrettanto probabile che con “4 3 2 1” Auster abbia sperato di aggiudicarsi l’edizione 2017 del Man Booker Prize (il più importante riconoscimento anglosassone tributato agli autori di libri in lingua inglese) poi vinto dal suo connazionale e collega scrittore George Saunders con l’ugualmente ottimo (e più breve) romanzo intitolato “Lincoln nel Bardo”, edito in Italia da Feltrinelli (le due opere hanno in comune il nome del traduttore in lingua italiana, la brava Cristiana Mennella).
Il grande romanzo americano di Paul Auster si sviluppa sull’analisi di una domanda tutt’altro che nuova: che tipo di direzione avrebbe preso la nostra vita se anziché effettuare una scelta ne avessimo fatta un’altra, o un’altra ancora? Leggi tutto…

AUGURI DI BUONA PASQUA 2018

Auguri di Buona Pasqua

LETTERATITUDINE va in pausa per qualche giorno… ma augura a tutti voi, e ai vostri cari, serene festività pasquali e giorni di pace.
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