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Archive for maggio 2018

UNA MARINA DI LIBRI 2018: dal 7 al 10 giugno a Palermo

UNA MARINA DI LIBRI

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CUCITOR DI CANTI

9° edizione

7 – 10 giugno 2018

97 editori, 300 appuntamenti

Palermo. L’importanza della parola, scritta o pronunziata. La nona edizione di Una marina di libri, firmata da Piero Melati, promossa dal CCN Piazza Marina & Dintorni in collaborazione con le case editrici Navarra e Sellerio e la Libreria Dudi, si svolgerà all’Orto Botanico di Palermo da giovedì 7 a domenica 10 giugno 2018. Il tema scelto è l’oralità: non a caso l’edizione verrà aperta e chiusa da due “cantori” d’eccezione: Mimmo Cuticchio e Stefano Benni.

Cucitor di canti è un verso di Pindaro, l’antico aedo che narrava oralmente le storie a stretto contatto con il pubblico, da qui nacque la scrittura – spiega Piero Melati – Abbiamo scelto questo tema perché rappresenti un inizio, un tentativo di ricominciamento, nel contatto diretto, per ridare espressione e importanza alla parola, scritta e orale”.

All’interno della suggestione dell’oralità ci saranno quattro direzioni tematiche, con vari appuntamenti riuniti da un identico titolo e da un colore e di cui alcuni autorevoli personaggi si faranno portavoce: il noir (“Le forme del giallo”, colore giallo) narrato da Alicia Giménez Bartlett, il gotico (“Gotica”, colore nero) con Pupi Avati, i grandi maestri del sapere (“Maestri e ribellioni”, colore rosso) raccontati da Enrico Deaglio, Adriano Sofri e Giuseppe Tornatore, i segreti dell’Orto botanico (“Il cammino verde”, colore verde) svelati dai suoi esperti.

Le direzioni non saranno monolitiche, ma articolate in vari aspetti: il noir francese del Quais du Polar, festival lionese con cui Una marina di libri è gemellata grazie alla collaborazione con l’Institut Français Palermo, (tra gli autori presenti Dominique Manotti, vincitrice del Prix Mystère de la critique  e il Grand Prix de la Littérature Policière; Gilles Del Pappas, vincitore del Grand Prix Littéraire de Provence e del Prix du polar lycéen d’Aubusson, Laurent Binet, vincitrice del Prix Interallié e il Prix du Roman Fnac) insieme agli autori della “scuola siciliana”, capitanata da Sellerio, (Gian Mauro Costa, Santo Piazzese, Piergiorgio Di Cara, Antonio Pagliaro); la letteratura gotica dei grandi scrittori siciliani – da Pirandello a Verga – che sconfina nel fantastico raccontato da Fabio Camilletti; le ribellioni giovanili nelle università, i grandi maestri amati o contestati dell’Ateneo palermitano, da Theodor Adorno a Cesare Brandi, da Furio Jesi a Emilio Segrè, Premio Nobel per la Fisica nel 1959, fino ad arrivare ai giorni nostri con la presenza di John Freeman, critico e editore della rivista Granta; infine un percorso dedicato alla natura e la sostenibilità che ci porterà a scoprire il fantastico e finora sconosciuto “viaggio” delle piante.

Immancabile l’appuntamento con l’amata rassegna “Gli scrittori che ci mancano”: Alessandro Leogrande raccontato da Evelina Santangelo, David Foster Wallace raccontato da Francesco Pacifico, Giorgio Manganelli raccontato da Andrea Cortellessa e Salvatore Silvano Nigro, Natalia Ginzburg raccontata da Sandra Petrignani, a cui si affianca quest’anno la nuova rassegna “Women in love” su Emily Brontë, Mary Shelley e Virginia Woolf, ideata da Sara Scarafia con Ginevra Bompiani, Chiara Valerio, Giorgio Vasta e Tommaso Ragno. Leggi tutto…

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CETTI CURFINO va a Foggia e a Lucera

Cetti Curfino (Cover)CETTI CURFINO va a Foggia e Lucera il 30 maggio 2018

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Minitour pugliese per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo). Mercoledì 30 maggio si svolgerà un doppio evento:

– A Foggia, alle h. 19, ci sarà un incontro presso la libreria Ubik. L’autore dialogherà con Annalisa Graziano
[La pagina dell’evento su Facebook è disponibile qui]

– A Lucera, alle 20:30, ci sarà un incontro presso la libreria – dolceria Kublai. L’autore dialogherà con Adelia Mazzeo
[La pagina dell’evento su Facebook è disponibile qui]

Giovedì 31, inoltre, alle ore 15, insieme a Lisa Graziano, Massimo Maugeri incontrerà il gruppo di lettura dell’istituto di detenzione del capoluogo dauno, come fuoriprogramma delle iniziative organizzate dall’associazione “Leggo QuIndi Sono”.

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CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo)

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

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Dalla rassegna stampa del romanzo

L’Espresso (Sabina Minardi)
Da un apprezzato testo teatrale di Maugeri, prende ora corpo nella forma piena del romanzo la figura appassionante della quarantenne Cetti, vittima e carnefice, emblema di soprusi e di resistenza, di abusi e di forza. Intorno, temi altrettanto forti: la vita in carcere, le morti bianche, la disoccupazione, la dipendenza dalle slot machine, la politica senza scrupoli, la difficile esistenza nelle periferie abbandonate di molte città. Con un linguaggio che sa affrontare con credibilità registri diversi, incluso quello imperfetto e sincero della detenuta siciliana.

La Repubblica – Palermo (Gianni Bonina)
Cetti Curfino non si fa vendetta, non avanza attenuanti, non si sottrae alla pena, ma chiede solo di essere ascoltata: perciò prima scrive un diario al commissario e poi un libro perché il mondo senta il suo grido di angoscia e di rabbia. È il suo urlo così contemporaneo che, chiudendo alla fine il libro di Maugeri, sentiamo riecheggiare. Un urlo di donna che sostituisce il viandante di Munch e si infrange contro le nostre coscienze sorde.

Vivere – La Sicilia (Domenico Trischitta)
Cetti Curfino (La nave di Teseo) di Massimo Maugeri è un romanzo travolgente, avvincente, e la sua protagonista è uno di quei personaggi che difficilmente dimenticheremo. Innanzitutto per la sua bellezza ferina, la sua fierezza e allo stesso tempo la sua fragilità; poi ci sono i quartieri popolari catanesi, la voracità e la decadenza di una città avvitata su se stessa, con tutte le sue contraddizioni e attrazioni.

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SILVIA FERRERI racconta LA MADRE DI EVA

SILVIA FERRERI racconta il suo romanzo LA MADRE DI EVA (NEO Edizioni)

[tra i dodici libri del Premio Strega 2018]

di Silvia Ferreri

Ricordo che me ne stavo seduta in un ristorante, a una certa distanza dalla tavola visto il mio ingombrante pancione di sette mesi.
Ero felice e in attesa del mio primo figlio. Io e mio marito vivevamo a Parigi dove lui fotografava e io stavo per lo più appunto in attesa.
Eravamo così, rilassati, a cena con vecchi amici italiani in visita, quando qualcuno mi parlò per la prima volta di quella cosa. Della bambina che voleva cambiare sesso. Te la ricordi, l’hai vista piccola, abitavano vicino a noi, ora vuole diventare uomo.
Non so perché ma questa notizia mi scatenò un’altamarea di sentimenti. La ragione non la compresi subito. Forse perché conoscevo la sua famiglia? Non so. Fatto sta che quella cosa mi aprì e si fece un cantuccio dentro di me. E lì rimase sopita per alcuni mesi.
Ogni tanto ci pensavo e di nuovo sentivo quell’alzarsi di emozioni. Capii solo tempo dopo la ragione per cui mi aveva scossa e la ragione era che io stessa stavo in quel momento nel più grande processo di creazione che un essere umano conosca. Credo che sia stato per questo che quell’ immagine della bambina che si fa sventrare per cambiare sesso mi si appiccicò addosso e non mi abbandonò più. Costruzione e distruzione di un essere umano. Lui, colui che più amerai al mondo.
La decisione era presa. Avrei scritto di lei.
Ma non subito, evidentemente.
Perché nel frattempo nacque mio figlio, passò qualche anno, tornammo a Roma, cominciai un lavoro full time come autrice televisiva.
Ma Eva era sempre lì, appiccicata a me, dentro i miei pensieri della mia nuova vita di madre.
Decisi che dovevo cominciare.
Avviai la ricerca, e fu una ricerca faticosa.
Parliamo di quattro anni fa. Oggi forse, che si parla con più facilità di disforia di genere, non avrei trovato tante resistenze. Allora era quasi come cercare testi proibiti, o ficcare il naso in faccende private o ancora peggio andare a caccia di storie un po’ oscene con un qualche fine voyeristico. Dovevo fare molta attenzione. Altrimenti quelli che avrebbero potuto aiutarmi, che potevano essere fonti preziose, sarebbero fuggiti e non avrebbero più parlato. E io avevo bisogno di loro, avevo bisogno di entrare in quel mondo e in quelle realtà e di pescarne a piene mani. Leggi tutto…

DI AMORI DIVERSI di Fabrizio Palmieri (intervista)

DI AMORI DIVERSI di Fabrizio Palmieri (Ad Est dell’Equatore)

articolo e intervista a cura di Eliana Camaioni

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Un pomeriggio qualunque, primavera di due anni fa.
“Eli, ti sto mandando una cosa nuova che sto scrivendo. Dalle un’occhiata, dimmi che ne pensi”.
È una cosa che facevamo già da allora, io e Fabrizio Palmieri, questa di leggerci a vicenda le cose mentre le scriviamo.
Qualche minuto dopo, gmail mi recapita “Di amori diversi”, la sua nuova creatura, ferma ancora ai primi capitoli. Mi metto comoda sul divano, già pregustando le tinte gotiche della penna del mio amico, abile come pochi a partorire storie di angeli e demoni. Ma Fabrizio riesce a sorprendermi; leggo con curiosità crescente le pagine nuove, mi fermo su un passaggio che mi emoziona:
“Erano saltati in moto armati di giubbotti e piumone, decisi a raggiungere il mare in compagnia dei loro sogni: figli, una casa, serate davanti alla tv. Cose semplici. Distesi sulla sabbia fredda, avevano atteso un altro spettacolo di colori, serrati in una coltre di piume d’oca.
Protetti dal calore dei corpi, riparati in una bolla: il mondo, che restasse pure fuori, al freddo”
Sollevo gli occhi dal foglio, compongo velocemente il suo numero.
“Fabri, ma veramente l’hai scritto tu?”
“Sì, perché?”
“Fammi capire. Hai nel cassetto un paio di romanzi gotici e un cyberpunk, e vuoi esordire con una storia nuova che parla d’amore, che trasuda anima e sentimenti?
Sorride.
“Voglio parlare d’amore, Eli, ma non nel senso canonico del termine. Voglio sfatare il luogo comune che l’amore possa essere di un solo tipo, ma non voglio spoilerarti troppo. Ti dico solo che i protagonisti saranno: un prete avantgarde, una trans e un ex cacciatore di teste esperto in food’n beverage. Una bella sfida, non trovi?”
Anche se siamo a telefono so perfettamente quale sia la luce negli occhi che gli viene in questi momenti; mi sembra di sentire il rombo del suo motore, che puntualmente mette in moto il mio e mi accende l’entusiasmo. “Assolutamente! Mandami il resto, Fabri. La tua idea mi piace da morire e forse ho pure in mente a chi potresti proporla”. Leggi tutto…

TAOBUK 2018: Rivoluzioni – dal 23 al 27 giugno

TAOBUK 2018: Rivoluzioni – VIII edizione 23-27 Giugno (Taormina, Me)

L’intero programma è disponibile qui

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I premiati di quest’anno: Taobuk Award for Literary Excellence a Amos Oz, Taobuk Award for Literary Excellence a Elizabeth Strout, Taobuk Award alla Carriera a Dario Argento, Taobuk Award alla Carriera a Stefano Bollani

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Taobuk giunge quest’anno all’ottava edizione“, dice Antonella Ferrara (Presidente e direttore artistico del Festival), “dopo aver intrecciato un dialogo privilegiato con la città di Taormina, luogo millenario di cultura e bellezza. Dal Teatro Antico alle terrazze sul mare, il Festival abbraccia la città e con la città interagisce in autentica osmosi: letteratura, musica, arti visive, filosofia e teatro sono il paradigma che ogni anno si rinnova nel calendario degli appuntamenti“.
L’edizione 2018“, continua la Ferrara, “dedica un ragionamento al tema delle Rivoluzioni e alla fenomenologia stessa del cambiamento, spinta propulsiva in seno alla storia degli uomini e delle civiltà, vero filo conduttore della manifestazione. Un eclettismo che discende proprio dall’essere Taormina fulgido esempio della forma mentis mediterranea, vocata storicamente e geograficamente a farsi crocevia di civiltà e, per facile traslato, anche di linguaggi.La traduzione grafica non poteva che trovare il suo nucleo fondativo nei libri, vettori ed espressioni stesse del cambiamento, effetto domino e motore primo del progresso umano. Leggi tutto…

PREMIO CHIANTI 2018: vince Giampaolo Simi

Con il romanzo “La ragazza sbagliata” (Sellerio) Giampaolo Simi vince la 31esima edizione (2017-2018) del PREMIO LETTERARIO CHIANTI

Simi

Sabato 26 maggio, a Greve in Chianti, nella splendida cornice della Fattoria Castello di Verrazzano, si è svolta la finale della 31esima edizione del Premio Letterario Nazionale Chianti.
La proclamazione è avvenuta al termine dello scrutinio in diretta delle schede , alla presenza dei sei finalisti, di oltre 250 Giurati Lettori e dal Comitato Tecnico del Premio Letterario Chianti, coordinato da Giuseppe Panella, composto da Paolo Codazzi (Presidente del Premio) e dai rappresentanti dei Comuni sostenitori (Greve in Chianti, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa, Barberino Val d’Elsa, Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Radda in Chianti).
Oltre alle Amministrazioni Comunali, la Manifestazione è resa possibile grazie al contributo di Cooperativa Italia Nuova di Greve in Chianti, Rotary San Casciano – Chianti, Società di Mutuo Soccorso e Fratellanza di Greve in Chianti, Banca Cambiano.

Gli altri finalisti in gara:
Silvia Bencivelli – “Le mie amiche streghe” – Einaudi
Emiliano Gucci – “Voi due senza di me” – Feltrinelli
Matteo Melchiorre – “La via di Schenèr” – Marsilio
Raul Montanari – “Sempre più vicino” – Baldini e Castoldi
Alberto Rollo – “Un’educazione milanese” – Manni

Il vincitore riceve verrà assegnato un premio di Euro 2.000, e a ciascuno degli altri finalisti un premio di Euro 1.000.
A tutti, la riproduzione bronzea del Maestro Orafo Mauro Bandinelli, “Allegoria del Chianti”, tratta dal celebre dipinto di Giorgio Vasari sul soffitto del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze.

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PREMIO CAMPIELLO 2018: i finalisti

PREMIO CAMPIELLO 2018: Sono stati resi noti i cinque finalisti selezionati dalla Giuria dei Letterati 56ª edizione del Campiello Letteratura e il vincitore del riconoscimento Premio Campiello Opera Prima

La consegna dei premi si svolgerà a Venezia, sabato 15 settembre 2018. La cerimonia di premiazione sarà trasmessa in diretta su Rai 5 a partire dalle h. 20:45

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I 5 finalisti

La ragazza con la Leika di Helena Janeczeck – Guanda (9 voti)

La galassia dei dementi di Ermanno Cavazzoni – La nave di Teseo (6 voti)

Mio padre la rivoluzione di Davide Orecchio – Minimum Fax (6 voti)

Le vite potenziali di Francesco Targhetta – Mondadori (6 voti)

Le assaggiatrici di Rosella Postorino – Feltrinelli (6 voti, dopo il ballottaggio)

 

ll vincitore del Premio Campiello – Opera Prima

Gli 80 di Camporammaglia di Valerio Valentini – Editori Laterza

 

Di seguito, i dettagli su autori e opere protagonisti del Premio Campiello 2018 Leggi tutto…