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IL PIANISTA DI YARMOUK di Aeham Ahmad: incontro con l’autore

giugno 1, 2018

IL PIANISTA DI YARMOUK di Aeham Ahmad (La nave di Teseo)

La storia vera, raccontata in prima persona, di un pianista che ha sfidato le bombe e i terroristi in nome della sua musica, un caso mondiale, una commovente testimonianza di resistenza e fede nell’arte.

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Aeham Ahmad, nato nel 1988 a Damasco, appartiene alla minoranza palestinese in Siria e ha vissuto nel campo rifugiati di Yarmouk con la sua famiglia. Ha iniziato a studiare il piano a 5 anni e ha continuato gli studi a Damasco e a Homs. Un giorno, nel pieno della terribile guerra siriana, ha cominciato a suonare il pianoforte in mezzo a una strada bombardata. Ha suonato per i suoi vicini, soprattutto per i bambini, per distrarli dalle atrocità della guerra. Quest’immagine offerta da Aeham ha fatto il giro del mondo diventando un simbolo della catastrofe in Siria, ma anche dell’inestinguibile volontà dell’uomo di opporsi in ogni modo alla distruzione.

Il 17 dicembre del 2012“, ha raccontato Aeham Ahmad, “tre bombe lanciate nel corso della guerra hanno ucciso 60-70 persone a Yarmouk. 300 persone sono state ferite e ben 340.000 hanno poi lasciato Yarmouk, anche se molte sono rimaste e tra questi membri della mia famiglia. Per poter dar da mangiare a queste persone, perché non morissero di fame, ho cominciato a cucinare falafel e poi ho cominciato a spingere per le strade il mio pianoforte. Suonavo e i bambini cantavano e la sensazione era di dover comunicare quelli che erano i sentimenti in questo momento di guerra. Infatti uno dei canti ricorrenti era “Yarmouk ci manchi”.
Mi è piaciuto molto suonare per i bambini. Mi è piaciuto molto suonare anche per i giovani, ma è particolarmente bello vedere i bambini così pieni di gioia, così colmi di felicità. Quando vedi un bambino sorridere ti si riempie il cuore. Insegnavo anche negli asili, magari soltanto a battere le manine… ma in questo modo li vedevo sorridere. E quando vedi un bambino sorridere durante la guerra, pensi di poter cambiare qualcosa, di poter fare qualche cosa di bello
“.

Il suono di quel pianoforte ha raggiunto e commosso milioni di persone nel mondo su YouTube. In questo libro (Il pianista di Yarmouk, edito in Italia da La nave di Teseo) Aeham Ahmad ha voluto racconta la propria storia: l’infanzia in una Siria ancora in pace, l’inizio delle rivolte preludio di una guerra terribile, la fuga per la stessa via battuta da migliaia di disperati. Un lungo e pericoloso viaggio via terra, la drammatica traversata del Mediterraneo, le insidie della rotta balcanica.

Nel 2015 Aeham Ahmad ha dovuto lasciare il suo paese e si è trasferito in Germania, dove ha realizzato il suo sogno di artista e si esibisce nelle più importanti sale concerti, ma è costretto a vivere lontano dalla sua famiglia rimasta in Siria. Allora come oggi, è la musica che gli ha salvato la vita a dargli conforto e infondergli coraggio.
Nel dicembre 2015 ha ricevuto l’International Beethoven Prize for Human Rights.

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