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LE CONVERSAZIONI 2018

giugno 29, 2018

Al via il festival a Capri con Vendela Vida, Dave Eggers, Helen Oyeyemi, Ian Buruma, David Mamet e Benjamin Taylor

le conversazioni

29, 30 giugno, 1 luglio – 6, 7 e 8 luglio

Piazzetta Tragara, ore 19.00

“Felicità/Happiness” è il tema della tredicesima edizione

“Cos’è la felicità? Esiste? E riusciamo a viverla, se non per brevi momenti? Ogni persona cerca la felicità, ma è necessario chiedersi se questo avviene perché in realtà non l’abbia già conosciuta.” (Antonio Monda, New York, 2018)

Proprio sulla “Felicità/Happiness” sono invitati a interrogarsi alcuni tra i più importanti scrittori della scena internazionale, protagonisti della tredicesima edizione del festival Le Conversazioni, ideato da Antonio Monda e Davide Azzolini, che torna a Capri dal 29 giugno all’ 8 luglio (ore 19.00).

Dopo gli appuntamenti di New York e Roma, nella cornice caprese di Piazzetta Tragara a picco sui Faraglioni, il prossimo fine settimana, apriranno l’edizione caprese la scrittrice Vendela Vida (29 giugno), l’autore americano Dave Eggers (30 giugno) e l’anglo-nigeriana Helen Oyeyemi (1 luglio). Poi, da venerdì 6 a domenica 8 luglio saranno protagonisti Ian Buruma (6 luglio), il regista David Mamet (7 luglio) e lo scrittore americano Benjamin Taylor (8 luglio). Attraverso i reading e le conversazioni con Antonio Monda gli ospiti dialogheranno sulla “Felicità/Happiness” leggendo loro stessi, in apertura di ogni appuntamento, i testi inediti che hanno dedicato al tema dell’edizione 2018.

Gli incontri sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.  La RAI è per il quinto anno consecutivo Media Partner del Festival e grazie a Rai Cultura e RaiNews24 gli appuntamenti saranno trasmessi in streaming su RAI Cultura www.cultura.rai.it/live

Le Conversazioni 2018 sul tema “Felicità/Happiness”

“Marcel Proust ha scritto che “è raro che la felicità si posi proprio sul desiderio che l’aveva invocata”, e Karen Blixen ha affermato che “quando Dio vuole punirti esaudisce i tuoi desideri”…. Nella Dichiarazione d’Indipendenza Americana la felicità rappresenta un diritto da ricercare, mentre secondo Agostino d’Ippona “l’uomo vuole essere felice anche quando vive in modo da rendersi impossibile la felicità”…. Platone affermò che “l’uomo più felice è quello nel cui animo non c’è alcuna traccia di cattiveria.” …Nelle sacre scritture alla felicità viene preferito il termine gioia: la differenza sembra essere nella labilità della prima opposta ad una maggiore solidità della seconda: il contrario di quello che diceva Salinger: “la differenza tra felicità e gioia è che la prima è solida e la seconda liquida.” E sempre per la Bibbia, la vita piena, compiuta, felice è “pace”. Non per nulla il saluto ebraico è Shalom. Infine va aggiunta una riflessione su quella che i filosofi greci chiamavano “eudemonìa”: felicità come scopo della vita e fondamento dell’etica. L’eudemonìa non si concentra tanto sul contenuto, forse inafferabile, della felicità, ma sulla sua posizione e il suo orientamento: è una continua tensione che supera l’anelito e può arrecare serenità, forse anche gioia.

Come vedete si tratta di un tema le cui domande generano altre domande: non vedo l’ora di parlarne con i miei ospiti a piazzetta Tragara.

L’unica cosa che forse sono riuscito già ad imparare, ragionando su questo tema, è che se non sappiamo come cercare la felicità diventa difficile, forse impossibile trovarla”. Antonio Monda (New York, 2018)

Il programma

Venerdì 29 giugno, inaugurerà l’edizione caprese 2018 Vendela Vida, pluripremiata autrice di cinque libri, tra cui Le luci del nord cancellino il tuo nome (Mondadori, 2008) The Lovers (2010) e Geometrie di un panorama sconosciuto (Neri Pozza, 2016). Due dei suoi romanzi sono stati Notable Books of the Year del «New York Times» e ha vinto il Kate Chopin Award, conferito a scrittori le cui protagoniste scelgono percorsi anticonvenzionali.

Sabato 30 giugno Antonio Monda incontrerà Dave Eggers, che ha cominciato la sua carriera letteraria con il grandissimo successo L’opera struggente di un formidabile genio (Mondadori, 2001) candidato al Premio Pulitzer per la saggistica e inserito dal Times al dodicesimo posto nella classifica dei 100 libri migliori del decennio. Tra i successi letterari di Eggers: What is the What (Erano solo ragazzi in cammino, Mondadori, 2007), vincitore in Francia del Prix Medici e finalista del National Book Critics Circle Award, Zeitoun (Mondadori, 2009), premiato con il Dayton Literary Peace Prize e l’American Book Award, A Hologram for the King (Ologramma per il re, Mondadori, 2013) finalista del National Book Award, The Circle (Il Cerchio, Mondadori, 2014) e l’ultimo romanzo pubblicato in Italia nel 2017, Eroi della frontiera (Mondadori).

Domenica 1 luglio sarà la volta della scrittrice anglo-nigeriana Helen Oyeyemi, autrice di cinque romanzi, tra cui White is for Witching, vincitore del Premio Somerset Maugham nel 2010, Mr. Fox, vincitore nel 2012 di un Hurston/Wright Legacy Award, Boy, Snow, Bird (Einaudi, 2016). Eletta membro della Royal Society of Literature nel 2013 è stata nominata nello stesso anno tra i Migliori Giovani Romanzieri Britannici dalla rivista «Granta».

Il secondo weekend, venerdì 6 luglio, inizierà con lo scrittore e saggista Ian Buruma. Accademico olandese naturalizzato britannico, esperto internazionale delle culture orientali, in particolare di quella giapponese. Le sue riflessioni sui rapporti tra le culture, sulle tensioni e le trasformazioni indotte in Europa dalle continue ondate migratorie, sul valore della tolleranza nella cultura liberale occidentale hanno alimentato un vivace dibattito, in particolare dopo la pubblicazione di Assassinio a Amsterdam. I limiti della tolleranza e il caso Theo Van Gogh (Einaudi, 2007). Tra le ultime pubblicazioni ricordiamo: Taming the Gods: Religion and Democracy on Three Continents (trad. it. Laterza, 2011); Year Zero: A History of 1945 (trad. it. Mondadori, 2015); Theater of Cruelty. Art, Film, and the Shadows of War (2014). È il Direttore del New York Review of Books.

Sabato 7 luglio il protagonista sarà David Mamet, drammaturgo, sceneggiatore e regista statunitense, vincitore del Premio Pulitzer nel 1984 con Glengarry Glen Ross (1982), che nel 1992 è diventato il film omonimo di J. Foley. Affermatosi con Duck variations (1972), Sexual perversity in Chicago (1974) e American Buffalo (1975), caustica radiografia della crisi dei valori americani dal punto di vista di un reduce del Vietnam, ha ricevuto due nomination agli Oscar: nel 1983, per la sceneggiatura de Il verdetto e nel 1998, per la sceneggiatura di Sesso & potere.

Chiuderà l’edizione caprese domenica 8 luglio, Benjamin Taylor autore di Proust: The Search, selezionato come miglior libro del 2016 da Thomas Mallon del New York Times Book Review; Naples Declared: A Walk Around the Bay, scelto come miglior libro del 2012 da Judith Thurman del New Yorker; e Tales Out of School e The Book of Getting Even. È docente presso la New School e la School of the Arts della Columbia University. Attualmente è fiduciario della John Simon Guggenheim Memorial Foundation e recentemente è stato nominato presidente della Edward F. Albee Foundation.

Come di consueto, in occasione degli appuntamenti di Capri, sarà pubblicata e distribuita al pubblico l’antologia dei testi inediti degli scrittori sul tema di quest’anno Felicità/Happiness.

 

Il festival che ha inaugurato gli appuntamenti in Italia a giugno a Roma, nel Salone degli Arazzi della RAI, con Paola Cortellesi e Liliana Cavani, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, concluderà come di consueto l’edizione 2018 a New York con gli incontri con Fran Lebowitz (4 dicembre, New York Historical Society) e Jonathan Safran Foer (6 dicembre, Morgan Library).

Molti i nomi di protagonisti della cultura internazionale che hanno preso parte alle passate edizioni de Le Conversazioni, che ha inaugurato nel 2006 con Jonathan Franzen, Zadie Smith, Jeffrey Eugenides, Nathan EnglanderDavid Foster Wallace. Tra gli ospiti degli anni successivi: Martin Amis, Ethan Coen, Michael Cunningham, Ian McEwan, Chuck Palahniuk, Paul Auster, Patrick McGrath, E. L. Doctorow, Jonathan Safran Foer, Joshua Ferris, David Byrne, Colum  McCann, Michael Chabon, Elizabeth Strout, Donna Tartt, Hanif Kureishi, Nicole Krauss, Daniel Libeskind, Anna Funder, Junot Diaz, Rachel Kushner, Mary Karr, Adam Gopnik, Don DeLillo, Gary Shteyngart, Erica Jong, Valeria Luiselli, Wole Soyinka, Jamaica Kincaid, Marlon James, Elif Batuman, Anthony Appiah e Ben Lerner. Tra gli italiani: Claudio Magris, Alessandro Piperno, Alessandro Baricco, Diego De Silva, Gaetano Cappelli, Paolo Mieli, Pierluigi Battista, Sandro Veronesi, Paolo Sorrentino.

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