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Archive for agosto 2018

DAVIDE ORECCHIO racconta MIO PADRE LA RIVOLUZIONE

DAVIDE ORECCHIO racconta la sua raccolta di racconti MIO PADRE LA RIVOLUZIONE (Minimum Fax)

libro finalista al Premio Campiello 2018 (Premio Selezione Campiello)

ritratto

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di Davide Orecchio
Volevo scrivere una raccolta di racconti dedicati alla storia e al mito della rivoluzione russa. Volevo lavorare con gli strumenti della narrazione per esplorare possibilità non accadute, ma sempre partendo dai documenti. Volevo proporre in ogni capitolo  un personaggio – a volte famoso, a volte no – e una situazione, un’epoca del Novecento, un luogo, dalla Russia alla Germania, dall’Italia al Messico. Così ho messo insieme i brani di Mio padre la rivoluzione. Anche qui, come nei miei lavori precedenti (Città distrutte e, in parte, Stati di grazia) ho seguito il percorso dell’ibridazione tra materiali storici – di archivio o da fonti secondarie – e invenzione narrativa. Ho manipolato e usato testimonianze e voci, le ho portate sulla pagina, nel racconto, nella storia; ho provato a governarle col ricorso a diversi registri (epico, mitologico, lirico). Ho affidato spesso il racconto a un noi che vorrebbe collimare col punto di vista della posterità, ossia davvero con noi tutti, i presenti, i vivi, chiamati a misurarci con un passato da risvegliare e interrogare. Così, accanto ai personaggi veri e propri dei dodici capitoli, emerge il tempo, creatura che insemina e genera, dal cui accoppiamento con le madri nascono gli eroi e i mostri della rivoluzione, i titani e i giganti, gli angeli caduti. Ma il tempo che sta in queste pagine prova a corrispondere anche a quello che vive nella mia coscienza; non fa distinzioni tra passato, presente e futuro, non accetta unità di misura e convenzioni di linearità; perché nella coscienza tutto è simultaneo, perché la memoria tiene il passato vicino, lo serba presente. Leggi tutto…

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ORA DIMMI DI TE di Andrea Camilleri (recensione)

https://i0.wp.com/www.giunti.it/media/f40bac4aa67346f9a3ab36ad2c250718b08676.jpgORA DIMMI DI TE. Lettera a Matilda” di Andrea Camilleri (Bompiani)

di Gianni Bonina

Matilda è la pronipote di Andrea Camilleri. Quando l’anno scorso l’autore pensò di raccontarle la propria vita, lei aveva quattro anni, per cui si suppone che – nelle intenzioni dell’autore – debba leggere la lettera a lei diretta (divenuta un libro Bompiani, Ora dimmi di te, concepito anzi come tale) almeno fra mezza dozzina di anni, quando potrà davvero capire cosa è stato il fascismo, cosa il comunismo, l’Italia del nostro tempo e la vita stessa nella visione che il bisnonno le ha rappresentato.
Ad ogni modo, anche quando avrà una decina di anni, Matilda si farà l’idea di un mondo essenzialmente violento e sbagliato, ma soprattutto vedrà nel suo celebre antenato, longevo e amorevole, non esattamente un buon esempio da seguire: avrà davvero il piccolo Andrea letto a sei anni Simenon e Conrad (sviluppando ben precocemente un torbido rapporto con i morti ammazzati e maturando con strepitosa arguzia la filosofia della linea d’ombra), ma certamente è stato alquanto discolo se scoloriva la pagella per ingannare i genitori, scriveva a dieci anni al Duce per chiedere di partire volontario in Abissinia, si prendeva un calcio dal ministro Pavolini per aver interrotto una cerimonia pubblica e chiesto la rimozione della bandiera nazista, marinava anche per tre mesi la scuola per andare a leggere romanzi alla Valle dei templi, capeggiava una banda di monelli contro un’altra, lanciava uova contro il Crocifisso per lasciare il collegio, si faceva espellere dall’Accademia per aver fatto l’amore con una allieva, perdeva il posto in Rai per essersi fatto conoscere come comunista “violento e pericoloso” e chiedeva una pistola in un bar per rispondere al fuoco dei killer autori di un raid mafioso.
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VOLEVAMO ANDARE LONTANO di Daniel Speck (intervista)

VOLEVAMO ANDARE LONTANO di Daniel Speck (Sperling & Kupfer, 2018 – traduzione di Valeria Raimondi)

Pensavamo di andare lontano: attualità e storia in un romanzo coinvolgente.

Una chiacchierata con Daniel Speck sulle cento ancore della vita e le mille ali del cuore.

di Fabrizio Palmieri

Difficilmente capita di trovarsi davanti a un’opera che non sia semplice fiction o mera narrazione romanzata di fatti storici. Con ‘Volevamo andare lontano’ (Sperling & Kupfer, 2018) Daniel Speck non solo regala al lettore uno spaccato degli anni ’50 – ’60 ma riesce a trasmettere, in forma potente, i sentimenti delle donne e degli uomini che hanno vissuto il dopoguerra.
Al MareFestival di Salina, manifestazione dedicata al cinema e giunta alla sua settima edizione, è approdato l’Autore con il quale è stato piacevole viaggiare nel tempo, esplorando la vita degli emigrati e le loro storie che proprio nell’isola di Salina hanno visto l’alba.
La mano di Speck si muove indietro e avanti nel tempo, tratteggiando le vite dei personaggi con toni vividi e indimenticabili. La storia segue due direttrici femminili, veri fulcri del romanzo: ora ci si sofferma su Julia, imprenditrice dei giorni nostri, che sta per affermarsi prepotentemente nel mondo della moda, ora su Giulietta – la nonna di Julia – una donna degli anni ’50, che ha annegato il proprio talento in una pozza colma di sacrificio, doveri e preconcetti tipici del dopoguerra. Giulietta, le cui radici sono fissate nell’isola di Salina, si innamora di Vincent, un giovane ragazzo tedesco che viene mandato in missione in Italia dalla BMW per sperimentare il prototipo di un autoveicolo. È legata alle tradizioni e a un futuro matrimonio già combinato con un uomo taciturno, Enzo, anche lui siciliano; ma è anche un’abile sarta. Tuttavia, la vita ha in serbo per lei altri programmi: il matrimonio con Enzo sarà la tomba di un amore non pienamente vissuto, quello con Vincent, e l’epitaffio della sua passione per la moda.
Nella famiglia di Giulietta ed Enzo vivrà il piccolo Vincenzo, il futuro padre di Julia, personaggio vittima delle tante aspettative che verranno caricate sulla sua esistenza. Vincenzo sarà anche un padre assente, ma quest’assenza sarà destinata a essere tutt’altro che irrilevante. Pur non presente nella vita di Julia, anche Giulietta gioca un ruolo importante nel futuro della nipote. ‘E mentre crediamo che siano le persone che ci circondano a influenzarci, in realtà sono gli invisibili quelli che ci seguono fin dentro i sogni’, scrive Speck che sottolinea una forte posizione sul ruolo degli ‘assenti’: Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 20 al 26 agosto 2018 – segnaliamo “Il patto dell’abate nero. Secretum saga” di Marcello Simoni (Newton Compton)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 20 al 26 agosto 2018

Questa settimana segnaliamo: “Il patto dell’abate nero. Secretum saga” di Marcello Simoni (Newton Compton)

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Al 1° posto troviamo “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri (Sellerio)

In 2^ posizione “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek (Guanda)

Al 3° posto “A bocce ferme” di Marco Malvaldi (Sellerio)

Al 4° posto “La scomparsa di Stephanie Mailer” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

In 5^ posizione “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman (Garzanti Libri)

Risale in 6^ posizione “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O)

Al 7° posto “Sulla tua parola. Messalino settembre-ottobre 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio” (Editrice Shalom)

In 8^ posizione “Ogni respiro” di Nicholas Sparks (Sperling & Kupfer)

Al 9° posto “Divertiti con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te” (Mondadori Electa)

In 10° posizione “La verità sul caso Harry Quebert” di Joël Dicker (Bompiani – edizione economica)

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Questa settimana segnaliamo: Il patto dell’abate nero. Secretum saga” di Marcello Simoni (Newton Compton) – al 19° posto in classifica generale

Dalla Firenze di Cosimo de’ Medici ad Alghero, fino a uno sperduto monastero della Catalogna. Un’avventura sulle tracce di un tesoro per cui molti hanno perso la vita.

13 marzo 1460, porto di Alghero. Un mercante ebreo incontra in gran segreto l’agente di un uomo d’affari fiorentino, messer Teofilo Capponi. Vuole vendergli un’informazione preziosissima: l’esatta ubicazione del leggendario tesoro di Gilarus d’Orcana, un saraceno agli ordini di re Marsilio, scomparso ai tempi di Carlo Magno. Venuta per caso a conoscenza della trattativa, Bianca de’ Brancacci, moglie di Capponi, intuisce che suo padre era coinvolto nella ricerca di quel tesoro prima di morire. Elabora così un piano e per realizzarlo chiede aiuto a Tigrinus, il noto ladro con cui ha già avuto a che fare. Tigrinus dovrà partire alla volta di Alghero e, spacciandosi per Teofilo Capponi, dovrà mettersi sulle tracce dell’oro di Gilarus e scoprire anche la verità sulla morte del padre di Bianca.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il metodo Catalanotti Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00
2 La ragazza con la Leica Helena Janeczek Guanda 18,00
3 A bocce ferme Marco Malvaldi Sellerio Editore Palermo 14,00
4 La scomparsa di Stephanie Mailer Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
5 Eleanor Oliphant sta benissimo Gail Honeyman Garzanti Libri 17,90
6 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00
7 Sulla tua parola. Messalino settembre-ottobre 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio Editrice Shalom 4,00 *
8 Ogni respiro Nicholas Sparks Sperling & Kupfer 19,90
9 Divertiti con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 15,90
10 La verità sul caso Harry Quebert Joël Dicker Bompiani 9,90 T

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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Prende il via NAXOSLEGGE 2018 con il Premio ai Promotori della Lettura e del Libro

Venerdì 31 agosto 2018 si svolgerà la festa di apertura di Naxoslegge 2018 che comincerà con l’assegnazione del Premio ai Promotori della Lettura e del Libro allo scrittore Giuseppe Lupo (fresco vincitore del Premio Viareggio-Rèpaci, ex aequo con Fabio Genovesi)

Proponiamo l’ascolto della nuova puntata radiofonica di Letteratitudine. Ospiti della puntata: Giuseppe Lupo e Fulvia Toscano.

Con Giuseppe Lupo abbiamo discusso del suo romanzo intitolato “Gli anni del nostro incanto” (Marsilio). Con Fulvia Toscano abbiamo discusso dell’edizione 2018 di Naxoslegge e del Premio ai Promotori della Lettura.

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Al via l’VIII edizione di Naxoslegge, con la festa inaugurale, nello splendido scenario del lido di Naxos. L’inaugurazione prende avvio con la cerimonia di consegna del premio Promotori della lettura che, per questa seconda edizione, sarà consegnato a Giuseppe Lupo, docente, giornalista, romanziere. Nell’occasione Marinella Fiume presenterà il romanzo di Lupo, “Gli anni del nostro incanto” (Marsilio), con cui lo scrittore ha vinto il premio Viareggio 2018. Leggi tutto…

AVVENIRE… per passione! FESTA – III Edizione

AVVENIRE… per passione! FESTA – III Edizione”

“Beati voi!… Ovvero, il ‘Discorso della Montagna’: la logica che cambia il cuore”

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI:
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I VINCITORI DEL PREMIO VIAREGGIO RÈPACI 2018

 

 

 

 

Sono Fabio Genovesi con Il mare dove non si tocca, Mondadori e Giuseppe Lupo con Gli anni del nostro incanto, Marsilio, i vincitori ex aequo della sezione Narrativa della 89esima edizione del Premio Viareggio Rèpaci.

Giuseppe Lupo e Fabio Genovesi...

Roberta Dapunt ha vinto con Sincope, Einaudi, la sezione Poesia e Guido Melis, con La macchina imperfetta. Immagine e realtà dello stato fascista, Il Mulino la sezione Saggistica.

I vincitori sono stati annunciati, in una gremitissima piazza Mazzini, dal conduttore della serata Tiberio Timperi, insieme al Sindaco del Comune di Viareggio Giorgio Del Ghingaro e a tantissimi ospiti, tra autorità e normali cittadini, chiamati a rappresentare Viareggio in questa occasione speciale.

La giuria, presieduta da Simona Costa dopo un’accesissima discussione, ha selezionato le opere vincitrici (descritte nelle seguenti schede). Leggi tutto…