Archivio

Archive for settembre 2018

PREMIO DESSÌ 2018: vince Sandra Petrignani

I vincitori della XXXIII Edizione del Premio Dessì

Banner XXXIII Edizione Premio Letterario G. Dessì
Sandra Petrignani con “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Edito da Neri Pozza) per la narrativa, e Alberto Bertoni con “Poesie 1980-2014 (Edito da Nino Aragno) per la poesia, sono i vincitori del trentatreesimo Premio Letterario Giuseppe Dessì.

A Ernesto Ferrero il Premio speciale della giuria.

A Vittorino Andreoli ed a Ferruccio De Bortoli il Premio speciale della Fondazione di Sardegna.

 * * *

QUELLO CHE NON SAPPIAMO di Annarita Briganti (recensione)

QUELLO CHE NON SAPPIAMO di Annarita Briganti (Cairo)

di Eliana Camaioni

“Non sono io l’uomo del tuo destino? Anzi, no, con la maiuscola: l’Uomo del tuo destino”

“Se lo fossi mi accompagneresti nei miei viaggi di lavoro, mi sosterresti, conosceresti i problemi della mia famiglia. Non avrei bisogno di mangiare troppo, troppo poco, o di compensare nei momenti di ‘down’. Faremmo molto l’amor, in tutti i modi, senza limiti, senza tradirci, rispettandoci, bevendo vino rosso. Non saresti l’ennesimo compagno da dimenticare”

Non condividono la quotidianità. Non sono nemmeno una coppia canonica. Eppure, Ginger e Paulo hanno quanto di più magico si possa desiderare per un rapporto: la condivisione dell’anima.

“Era estate quando ho ricevuto la prima email di Paulo”. Così su un foglio bianco, solo una riga di parole in apertura del romanzo, a pagina nove: come un tuono che precede un acquazzone improvviso e scrosciante, come uno sparo che dà il via ai maratoneti, come qualcosa che irrompe in un istante e irreversibilmente mette in moto gli eventi. Nello stesso modo, Paulo entra nella vita di Ginger: e non importa se Paulo e Ginger sono davvero i loro nomi reali, non importa se Paulo è responsabile di servizi catering e Ginger ha cinquanta persone a pranzo e aspetta una consegna che non arriverà mai. Quello che conta è la reazione a catena – di parole, domande, risposte, silenzi, nuove domande, appuntamenti, rancori, sentimenti – che quella prima mail avrà messo in moto. Leggi tutto…

PREMIO POESIA CITTÀ DI FIUMICINO 2018

Segnaliamo la quarta edizione del PREMIO POESIA CITTÀ DI FIUMICINO curato dal’Associazione Culturale “CORTE MICINA”, con l’alto patrocinio del Comune di Fiumicino, del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Lazio e di Città Metropolitana di Roma Capitale. Il bando del premio è disponibile qui

Logo

Il Premio è riservato a libri di poesia in lingua italiana di autori viventi editi nel biennio 1 giugno 2016 – 31 luglio 2018. La Giuria Tecnica del Premio è composta da Milo De Angelis, Fabrizio Fantoni, Luigia Sorrentino, Emanuele Trevi.

Il Premio si articola nelle seguenti sezioni (non sono previste quote di partecipazione):
Premio Poesia Città di Fiumicino” – riservato a libri di Poesia in lingua italiana di autori viventi pubblicati in un periodo compreso nel biennio 1 giugno 2016 – 31 luglio 2018 (vedi art. 2 del bando);
Premio Opera Prima” – riservato alle “opere prime” di autori italiani viventi pubblicate nel biennio 1 giugno 2016 – 31 luglio 2018 (vedi art. 3 del bando);
Premio Poesia Inedita” – volto a valorizzare giovani – di età non superiore ai 35 anni – autori di una raccolta inedita di poesia in lingua italiana (vedi art. 4 del bando);
Premio alla Traduzione” – riservato ai traduttori in lingua italiana di opere di poesia di autori stranieri, viventi e non viventi (vedi art. 5 del bando);
Premio alla Carriera” – dedicato all’alto valore culturale della produzione poetica di un noto autore italiano (vedi art. 6 del bando).
Premio Fotografa una poesia” – concorso dedicato agli amanti della fotografia capaci di rappresentare con immagini fotografiche il valore poetico di una poesia scelta (vedi art. 7 del bando). Leggi tutto…

BOOK PRIDE GENOVA 2018

BOOK PRIDE GENOVAFIERA NAZIONALE DELL’EDITORIA INDIPENDENTE

image

28-30 SETTEMBRE 2018
venerdì ore 14-20 // sabato e domenica ore 10-20

Palazzo Ducale, Genova

Ingresso libero

 L’intero programma è disponibile qui

BOOK PRIDE, Fiera Nazionale dell’editoria indipendente organizzata da ODEI – Osservatorio degli Editori Indipendenti, giunta questa primavera alla quarta edizione milanese, dal 28 al 30 settembre tornerà per la seconda volta a Genova nella prestigiosa sede di Palazzo Ducale. 

Prosegue quindi il viaggio di BOOK PRIDE per l’Italia, per promuovere la lettura e dare visibilità all’editoria indipendente in altre città che affianchino l’importante esperienza di Milano, che riscuote di anno in anno maggiore successo di partecipazione e che è ormai diventata un momento fondamentale di scambio e confronto per gli operatori del settore.

A Genova saranno presenti oltre 80 case editrici a testimoniare l’eccellenza dell’editoria indipendente in Italia, con un’importante rappresentanza dell’editoria ligure, la rinnovata collaborazione con le librerie indipendenti locali e il coinvolgimento per la prima volta di spazi e realtà culturali genovesi particolarmente rinomati e attivi sul territorio (BOOK PRIDE OFF). Ritorna anche BOOK YOUNG, lo spazio dedicato a bambini e ragazzi.

Anche quest’anno non è previsto alcun costo per i visitatori, a conferma di BOOK PRIDE come la più importante fiera di editoria italiana con ingresso gratuito.

IL TEMA 2018: TUTTI I VIVENTI
“Tutti i viventi” è il tema dell’edizione 2018 di BOOK PRIDE, già declinato nel programma dell’edizione milanese e ancora presente a Genova, fil rouge dei numerosi incontri e presentazioni che si alterneranno durante i tre giorni. Il desiderio è quello di rappresentare la molteplicità e il mutamento e di raccontare le forme di tutti i viventi, le loro idee, le azioni, le contraddizioni, i progetti, i legami, i contrasti.

PROGRAMMA Leggi tutto…

Nasce il PREMIO DEA PLANETA

Il PREMIO DEA PLANETA

Il nuovo Premio Letterario della casa editrice DeA Planeta

IL NUOVO PREMIO LETTERARIO DELLA CASA EDITRICE DEA PLANETA
I EDIZIONE

Il bando del Premio è disponibile qui (scadenza: 28 febbraio 2019 – premio: 150.000 euro)

 

25 settembre 2018 DeA Planeta Libri, la casa editrice italiana nata a inizio 2017 dai gruppi De Agostini e Planeta, presenta la prima edizione di un nuovo premio letterario: il Premio DeA Planeta.
 * * *
L’esperienza spagnola
Il Premio Planeta è stato creato a Barcellona nel 1952 dal fondatore di Planeta, José Manuel Lara, con l’obiettivo di promuovere opere inedite di autori spagnoli. Da allora è cresciuto e si è adattato ai successivi periodi storici, fino a diventare, quasi settanta anni dopo, uno dei più importanti riconoscimenti letterari mondiali della letteratura in castigliano. Il 15 ottobre è ormai uno degli appuntamenti più attesi nel calendario letterario spagnolo. Alcuni degli autori premiati sono molto noti anche in Italia: Mario Vargas Llosa, Alicia Giménez-Bartlett, Clara Sánchez, Dolores Redondo, Eduardo Mendoza, Manuel Vázquez Montalbán, Lorenzo Silva, Javier Moro e Terenci Moix.«Che un mio romanzo si sia meritato il Premio Planeta ha fatto in modo che, all’improvviso, tutto avesse finalmente un senso: la solitudine del creatore di storie, i sacrifici, lo sforzo per raccontare trame che trascendono nel tempo. Tutto. Il Premio Planeta è un Premio magico» commenta Javier Sierra, vincitore dell’ultimo Premio Planeta assegnato nel 2017.
Il Premio DeA Planeta: valorizzazione internazionale e valore economico Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a Cefalù

Cetti Curfino (Cover)Viaggio a Cefalù (Pa) per CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).

Giovedì 27 settembre 2018, alle h. 18, presso i locali del Cinema Di Francesca, Corso Ruggero, 65, Cefalù (Pa), nell’ambito degli eventi di “Incontri d’Autore 2018” si svolgerà la presentazione del romanzo “Cetti Curfino” di Massimo Maugeri (La nave di Teseo).
Dialogheranno con l’autore Giovanni Cristina e e Santa Franco.
Letture di Caterina Di Francesca e Vincenzo Giannone.
Ingresso libero fino a esaurimento posti

In coda al post, la locandina dell’evento.

* * *

Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

Cetti Curfino è un romanzo potente sull’origine delle azioni umane e sul mistero di ogni delitto, costruito come un valzer tra due personaggi che cercano nella scrittura la propria verità.

* * *

[Dalla rassegna stampa del romanzo]

Leggi tutto…

Categorie:Eventi Tag:,

TORINO SPIRITUALITÀ 2018

I RIBELLI NEI LIBRI

TORINO SPIRITUALITÀ | XIV EDIZIONE

Torino Spiritualità

26-30 SETTEMBRE | PREFERISCO DI NO

 

Certe figure inventate dagli scrittori possiedono la facoltà di insinuarsi nelle nostre esistenze e non abbandonarci più. Le vite dei lettori, infatti, sono circondate da un battaglione di uomini e donne tutti un po’ curvi sotto il peso di un giogo e ognuno, in un modo o nell’altro, accomunato dall’irriducibile rifiuto dell’oppressione esercitata nei loro riguardi.

Questi personaggi letterari, i ribelli che abitano i libri, e le loro prodigiose affermazioni di dignità umana, sono al centro di numerosi incontri che arricchiscono il calendario di Torino Spiritualità “Preferisco di no” – dal 26 al 30 settembre – festival sulle grandi domande dell’essere umano dedicato quest’anno ai “no” che pungono le coscienze, a quei rifiuti pronunciati senza ostilità ma scaturiti da uno scrupolo interiore che impone di proteggere l’umanità, in se stessi e negli altri.

Il primo ribelle a prendere parola è Henry Chinaski, alter ego ironico e malconcio di Charles Bukowski. Si tratta di un personaggio senza paura, sdegnoso delle regole che imprigionano la società e la classe media, cinico e indurito ma insieme vulnerabile e tremendamente sensibile. A Torino Spiritualità Chinaski vive attraverso la voce di Massimo Popolizio, interprete tra i più stimati e versatili della scena teatrale e cinematografica, accompagnato dalle atmosfere jazz del sassofonista argentino Javier Girotto. Giovedì 27 settembre, ore 21 al Teatro Carignano, va in scena Post Office; la riduzione letteraria è di Giuseppe Culicchia, la produzione del Circolo dei lettori (ingresso € 15, ridotto Amici di Torino Spiritualità € 10). Leggi tutto…

PREMIO BRANCATI 2018: i vincitori

I vincitori della XLIX edizione del Premio Brancati

image

 

Sabato 22 settembre, nella splendida cornice di Villa Mirador, si è svolta la serata conclusiva della XLIX edizione del Premio Vitaliano Brancati dedicato al grande scrittore dal Comune di Zafferana Etnea.

Tramite votazione segreta, la Giuria, composta da esponenti della cultura letteraria italiana, vincitori delle edizioni precedenti e gruppi di lettura scelti di anno in anno sull’intero territorio nazionale, ha deciso i vincitori per le tre categorie.

image

Narrativa – Michele Mari  con  Leggenda Privata – (Einaudi)

Un’«autobiografia horror» in cui l’autore sfida se stesso confrontandosi con il demone più forte di tutti: la letteratura.

 

Poesia – Franco Arminio  con Cedi la strada agli alberi – (Chiarelettere)

Poesie d’amore e di terra, permeate da una profonda passione, vissuta in prima persona in Irpinia.

 

Giovani – Nicola H. Cosentino  con Vita e morte delle aragoste – (Voland)

Un romanzo ironico e raffinato che ci consegna l’istantanea di una generazione dagli affetti e dagli interessi precari. Leggi tutto…

IL PATTO DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni: incontro con l’autore

undefinedIL PATTO DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni (Newton Compton): incontro con l’autore

Marcello Simoni ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni) e i primi due capitoli della Secretum Saga (L’eredità dell’abate nero e Il patto dell’abate nero). Nel 2018 ha vinto il Premio Ilcorsaronero.

Ricordiamo, in particolare l’Autoracconto d’Autore di Marcello Simoni dedicato alla Trilogia dell’Abbazia e la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a L’eredità dell’abate nero.

Abbiamo il piacere di tornare a ospitare Marcello Simoni con riferimento alla nuova puntata della Secretum Saga, “Il patto dell’abate nero” (Newton Compton). Gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questo nuovo romanzo della saga, a partire dalla sua genesi… Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 10 al 16 settembre 2018 – segnaliamo “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 10 al 16 settembre 2018

Questa settimana segnaliamo: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani) – al 1° posto in classifica generale

* * *

Entra in top ten raggiungendo il 1° posto “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

In seconda posizione (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “Ora dimmi di te. Lettera a Matilda” di Andrea Camilleri (Bompiani)

In 3^ posizione (la settimana scorsa era al 2° posto) per “L’amica geniale. Vol. 1″ di Elena Ferrante (E/O), sulle ali della fiction Tv

Conferma il 4° posto “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek (Guanda)

Entra in top ten in 5^ posizione “L’ultimo giro della notte” di Michael Connelly (Piemme)

Al 6° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) “Grido di guerra” di Wilbur Smith e David Churchill (Longanesi)

Al 7° posto (la settimana scorsa era in 10^ posizione) “Inganno. Tre ragazzi, il Sudtirolo in fiamme, i segreti della Guerra fredda” di Lilli Gruber (Rizzoli)

In 8^ posizione (la settimana scorsa era al 5° posto) “Il taglio di Dio” di Jeffery Deaver (Rizzoli)

Entra in top ten al 9° posto “Quinto comandamento” di Valerio Massimo Manfredi (Mondadori)

Entra in top ten in 10^ posizione “Peccato mortale. Un’indagine del commissario De Luca ” di Carlo Lucarelli (Einaudi)

* * *

Questa settimana segnaliamo: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani) – al 1° posto in classifica generale

Il primo romanzo sul fascismo raccontato attraverso Benito Mussolini: il figlio di un secolo che ci ha reso quello che siamo.

“Io sono lo sbandato per eccellenza, il protettore degli smobilitati, lo sperduto alla ricerca della strada. Ma l’azienda c’è e bisogna portarla avanti. In questa sala semivuota, dilatate le narici, fiuto il secolo, poi tendo il braccio, cerco il polso della folla e sono sicuro che il mio pubblico ci sia.”

Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un’Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei “puri”, i più fessi e i più feroci. Lui, invece, in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come “intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale”. Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l’uomo che più d’ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell’Italia. La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. Nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d’inventato non c’è nulla. Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti – D’Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano – né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l’autore attinge, ma soprattutto per l’effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un’opera senza precedenti nella letteratura italiana. Raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall’interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 M. Il figlio del secolo Antonio Scurati Bompiani 24,00
2 Ora dimmi di te. Lettera a Matilda Andrea Camilleri Bompiani 14,00
3 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00
4 La ragazza con la Leica Helena Janeczek Guanda 18,00
5 L’ultimo giro della notte Michael Connelly Piemme 19,90
6 Grido di guerra Wilbur Smith; David Churchill Longanesi 22,00
7 Inganno. Tre ragazzi, il Sudtirolo in fiamme, i segreti della Guerra fredda Lilli Gruber Rizzoli 19,50
8 Il taglio di Dio Jeffery Deaver Rizzoli 20,00
9 Quinto comandamento Valerio Massimo Manfredi Mondadori 20,00
10 Peccato mortale. Un’indagine del commissario De Luca Carlo Lucarelli Einaudi 17,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

OMAGGIO A INGE FELTRINELLI

RICORDIAMO INGE FELTRINELLI (Gottinga, 24 novembre 1930 – Milano, 20 settembre 2018): editrice, fotografa e giornalista tedesca naturalizzata italiana.

 * * *

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/58/Inge_Sch%C3%B6nthal-Feltrinelli%2C_Karlspreis_f%C3%BCr_europ%C3%A4ische_Medien%2C_2.jpgInge Schönthal, figlia di padre ebreo e madre protestante, intraprese ad Amburgo la carriera di fotoreporter e giornalista. Nel 1952 trascorse un lungo periodo a New York ospite della pronipote di J. P. Morgan, riuscendo a fotografare, tra gli altri, Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill e a stringere amicizia con Erwin Blumenfeld. Tra le sue foto più celebri, quelle degli scrittori Ernest Hemingway, Edoardo Sanguineti, Allen Ginsberg, Günter Grass, Nadine Gordimer, e dei pittori Pablo Picasso e Chagall.

Nel 1958 conobbe Giangiacomo Feltrinelli che sposò nel 1960, seguendolo quindi a Milano.

Dal 1969, quando il marito Giangiacomo Feltrinelli entrò in clandestinità e ancor più dopo la sua morte, gestì l’omonima casa editrice.

(Fonte: Wikipedia Italia)

 * * *

Approfondimenti su: Ansa, la Repubblica, la Repubblica/2, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, Il Mattino Leggi tutto…

VENETI IN CONTROLUCE di Ausilio Bertoli

Veneti in controluceRecensione dell’antologia VENETI IN CONTROLUCE di Ausilio Bertoli (Fernandel editore – 128 pagg., 12 €)

di Andrea Lazzari

Non si può certo definire una sorpresa per chi legge ed apprezza i suoi libri da anni Ausilio Bertoli. C’è un filo narrativo che unisce i suoi lavori, da “Rosso “Africa” ad “Un mondo da buttare”, passando per “L’istinto primo”. Uno stile ed una capacità introspettiva che si ritrovano anche nell’antologia dedicata ai “Veneti in controluce”. Racconti di cui sono protagonisti personaggi che abbiamo potuto incontrare nella vita di tutti i giorni oppure tra le pagine di Goffredo Parise (al quale è dedicato un episodio) oppure di Giovanni Comisso. Oltre all’autore de “Il ragazzo morto e le comete” nelle citazioni che precedono il primo brano ritroviamo anche i versi di Andrea Zanzotto e Fernando Bandini, due altri grandi illustri rappresentanti della cultura veneta. Ha uno stile diretto Bertoli, quasi cinematografico, tanto che se chiudi gli occhi ti sembra di rivedere alcune sequenze di “Signore e signori” di Germi e de “Il commissario Pepe” di Scola. In realtà ci mette molto di suo Ausilio, bravo a ritrarre i “tic” del nuovo millenno con una indubbia capacità introspettiva ed uno spirito di osservazione profondo. Leggi tutto…

PIERGIORGIO BELLOCCHIO E I SUOI AMICI di Giuseppe Muraca (recensione)

PIERGIORGIO BELLOCCHIO E I SUOI AMICI. Intellettuali e riviste della sinistra eterodossa di Giuseppe Muraca (Ombre Corte)

 * * *

L’eresia di un sogno, per cambiare il mondo

di Giuseppe Giglio

«Ora, scegliendo il silenzio, ha forse raggiunto il suo scopo: quello di non contare nulla», dice Giuseppe Muraca (a margine di una breve biografia e storia) di Piergiorgio Bellocchio, in apertura di un singolare libretto che lo stesso Muraca ha da poco licenziato per i tipi di Ombre Corte: Piergiorgio Bellocchio e i suoi amici. Intellettuali e riviste della sinistra eterodossa (128 pagine, 12 euro). Laddove viene ripercorsa la vicenda dei “Quaderni piacentini”, l’eretica e leggendaria rivista fondata appunto a Piacenza nel 1962 dallo stesso Bellocchio e da Grazia Cherchi, ai quali si aggiunse presto Goffredo Fofi: a completare una squadra molto ben assortita, che avrebbe tenuto in vita i  “Quaderni” fino al 1984. Ed è stata una vera e propria eresia, l’esperienza di quella rivista; che ha avuto tra le sue pagine il pensiero di non pochi tra i migliori militanti della Sinistra intellettuale italiana di quegli anni difficili: da Franco Fortini a Raniero Panzieri, da Danilo Montaldi a Cesare Cases, passando per Edoarda Masi e Sebastiano Timpanaro, Giovanni Giudici e Giovanni Raboni, senza tacere di Elsa Morante, solo per citarne alcuni. Un’eresia libertaria: nel segno e nel sogno della libertà del pensiero, della cultura, ben oltre le asfissianti e spesso assai ristrette ortodossie di partito, e a debita distanza dai dogmatismi della sinistra rivoluzionaria. Lungo una tradizione – quella delle riviste – che già con “Il Politecnico” (di Vittorini) e con “Officina” (di Pasolini, Leonetti e Roversi) di quella libertà aveva lasciato vitale testimonianza. Leggi tutto…

PORDENONELEGGE 2018

PORDENONELEGGE – La Festa del libro con gli autori: dal 19 al 23 settembre 2018
Il pdf con l’intero programma è disponibile qui
Libri e ciliegie

Torna dopo un anno pordenonelegge così come un anno dopo l’altro tornano le ciliegie, sia l’uno che le altre nella loro stagione. La Festa del libro con gli autori porta le ciliegie un po’ fuori stagione, per forza di analogia, e dice che i libri hanno la stessa potenza di attrazione: uno tira l’altro. Immaginiamo allora pordenonelegge come un grande albero su cui ci si può arrampicare per cogliere i libri-ciliegie, scegliendo e spiccando volume dopo volume. Abbiamo avuto buone ciliegie, quest’anno, avremo buoni libri? Il clima, l’inquinamento, l’istantaneità della comunicazione e l’accelerazione dei cicli economici non ci fanno rischiare di essere sempre in ritardo o addirittura nella stagione sbagliata? Contiamo sul fatto che, per quanto diversi siano i tempi che lo compongono, c’è un tempo che viene creato dal gesto della mente e del corpo che ferma le parole sulla carta. E chi legge ritrova quel tempo intatto, ma deve riportarlo al proprio adesso con un gesto di immedesimazione e di confronto. C’è un tempo delle ciliegie e un tempo dei libri, a ogni buon conto, e non è detto che sia vietato pensare a una stagione nuova: se ci sarà, verrà da quelli che leggono.

I curatori
Alberto Garlini, Valentina Gasparet, Gian Mario Villalta

 * * *

Pordenonelegge 2018 in dettaglio…

Leggi tutto…

Categorie:Eventi Tag:

BARBARA BARALDI vince il PREMIO NEBBIAGIALLA 2018

BARBARA BARALDI con il thriller AURORA NEL BUIO (Giunti) vince il PREMIO NEBBIAGIALLA 2018 PER LA LETTERATURA NOIR E POLIZIESCA

image

Il 15 settembre 2018, presso il Centro culturale Piazzalunga di Suzzara (MN), una giuria di cinquanta lettori ha assegnato, con la presenza del Direttore del festival NebbiaGialla Paolo Roversi, il Premio NebbiaGialla 2018 per la letteratura noir e poliziesca a Barbara Baraldi per il thriller Aurora nel buio, Giunti.

Alla vincitrice è stata assegnata un’opera realizzata dall’artista Massimo Bassi.

imageBarbara Baraldi si è aggiudicata il premio con un totale di 19 voti.

A seguire Paola Barbato, Non ti faccio niente, Piemme, con voti 14, Daniele Bresciani Nessuna notizia dello scrittore scomparso, Garzanti, con voti 8 e Giuseppe Di Piazza, Malanottata, Harper Collins, con voti 7.

Nato da un’idea dello scrittore e giornalista Paolo Roversi, con il contributo del Comune di Suzzara e di Piazzalunga Cultura, il Premio è giunto quest’anno alla nona edizione e nell’albo d’oro dei vincitori delle precedenti edizioni figurano, tra gli altri, autori come Maurizio De Giovanni, Claudio Paglieri, Giovanni Negri, Massimo Polidoro, Giuliano Pasini e Gianni Farinetti. Leggi tutto…

COLLEZIONE CAVALLINI SGARBI: nuova proroga fino al 20 settembre

La collezione Cavallini Sgarbi Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati – Tesori d’arte per Ferrara riceve una seconda proroga fino al 20 settembre

Oltre 100 capolavori della collezione Cavallini Sgarbi esposti nelle sale del Castello Estense – Il catalogo della mostra, a cura di Pietro Di Natale, è pubblicato da La nave di Teseo

Grande chiusura della Collezione Cavallini Sgarbi il 20 settembre 2018 con Arisa

* * *

Nell’ambito degli incontri realizzati all’interno della mostra “La Collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati. Tesori d’arte per Ferrara”, che è stata inaugurata il 3 febbraio 2018 ed è stata prima prorogata fino al 2 settembre e ha ricevuto ora una seconda proroga fino al 20 settembre 2018, continuano gli incontri letterari e musicali per un ultimo importante appuntamento.

Dopo aver ospitato incontri con scrittori, attori, musicisti e intellettuali del calibro di Ermanno Cavazzoni, Al Bano, Laura Morante, Adalberto Maria Merli, Lucrezia Lerro, Mariantonia Avati, Roberto Pazzi, Marco Gulinelli e molti altri ancora, il 12 settembre la Collezione si farà teatro di un incontro che vedrà protagonista la cantante Arisa.

Alle ore 21.00, Arisa, due volte vincitrice del festival di Sanremo nel 2009 e nel 2014, incontrerà il pubblico ferrarese all’interno delle sale della Collezione, per un ultimo appuntamento che riserverà non poche sorprese.

L’incontro con la cantante Arisa chiuderà la stagione degli incontri organizzati dall’apertura della Collezione Cavallini Sgarbi il 3 febbraio 2018 fino al giorno della sua chiusura: gli appuntamenti, che hanno coinvolto la città di Ferrara in diverse occasioni di confronto, lettura e intrattenimento musicale, hanno contribuito a realizzare un progetto culturale all’interno della prestigiosa cornice del Castello Estense e del percorso museale della Collezione Cavallini Sgarbi. Leggi tutto…

OMAGGIO A GUIDO CERONETTI

RICORDIAMO GUIDO CERONETTI scomparso il 13 settembre 2018 all’età di 91 anni

 

Noto soprattutto per gli inconsueti elzeviri pubblicati su “La Stampa”, in cui rivendica i diritti della letteratura sulla cronaca e denuncia con estrema coerenza i segni di un progressivo imbarbarimento, Ceronetti è stato poeta, scrittore, drammaturgo e marionettista. Lo ricordiamo proponendo un video, una scheda biografica e alcuni approfondimenti

 

 * * *

Guido Ceronetti (Torino, 24 agosto 1927 – Cetona, 13 settembre 2018) è stato un poeta, filosofo, scrittore, traduttore, giornalista e drammaturgo italiano

Uomo di vasta erudizione e di sensibilità umanistica, cominciò a collaborare nel 1945 con vari giornali; la sua presenza sul quotidiano La Stampa ebbe inizio nel 1972. Di rilievo la sua attività di traduttore, sia dal latino (Marziale, Catullo, Giovenale, Orazio) sia dall’antico ebraico (Salmi, Qohèlet, Cantico dei Cantici, Libro di Giobbe e Libro di Isaia), nonché di poesia moderna (in particolare Kostantinos Kavafis). Tra le sue opere più significative vanno ricordate Un viaggio in Italia e le raccolte di aforismi e riflessioni Il silenzio del corpo e Pensieri del tè.
Nel 1970 diede vita al Teatro dei Sensibili, allestendo insieme alla moglie Erica Tedeschi spettacoli di marionette. Nel corso degli anni vi assisterono personalità quali Eugenio Montale, Guido Piovene, Natalia Ginzburg, Luis Buñuel, Federico Fellini. A partire dal 1985, con la rappresentazione de La iena di San Giorgio, il Teatro dei Sensibili è diventato pubblico e itinerante.
Nel 1981 Ceronetti introdusse in Italia E.M. Cioran, definendo lo scrittore rumeno-francese “squartatore misericordioso”; a sua volta Cioran dedicò a Ceronetti uno dei suoi Esercizi di ammirazione. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 3 al 9 settembre 2018 – segnaliamo “Preghiera del mare” di Khaled Hosseini, a cura di Roberto Saviano (SEM)

0I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 3 al 9 settembre 2018

Questa settimana segnaliamo: “Preghiera del mare” di Khaled Hosseini; R. Saviano (cur.) (SEM)

 

* * *

Conquista il 1° posto (la settimana scorsa era in 8^ posizione) “Ora dimmi di te. Lettera a Matilda” di Andrea Camilleri (Bompiani)

2^ posizione (la settimana scorsa era al 5° posto) per “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O), sulle ali della fiction Tv

Al 3° posto (la settimana scorsa era in 1^ posizione) “Grido di guerra” di Wilbur Smith e David Churchill (Longanesi)

Conferma il 4° posto “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek (Guanda)

Entra in top ten in 5^ posizione “Il taglio di Dio” di Jeffery Deaver (Rizzoli)

Entra in top ten in 6^ posizione “Una morte perfetta” di Angela Marsons (Newton Compton)

Al 7° posto (la settimana scorsa era in 9^ posizione) “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman (Garzanti Libri)

Entra in top ten in 8^ posizione “Preghiera del mare” di Khaled Hosseini; R. Saviano (cur.) (SEM)

Al 9° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri (Sellerio)

Entra in top ten in 10^ posizione “Inganno. Tre ragazzi, il Sudtirolo in fiamme, i segreti della Guerra fredda” di Lilli Gruber (Rizzoli)

* * *

0Questa settimana segnaliamo: “Preghiera del mare” di Khaled Hosseini; R. Saviano (cur.) (SEM) – all’8° posto in classifica generale

Una preghiera laica, una storia di paure e di speranza, un grande atto d’amore. A cura di Roberto Saviano

L’editore donerà parte del ricavato all’UNHCR, l’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite dedicata alla protezione e al sostegno dei rifugiati e sfollati in tutto il mondo.

Mio caro Marwan…
È l’inizio della lettera che un padre scrive al suo bambino, di notte, su una spiaggia buia, con persone che parlano “lingue che non conosciamo”. I ricordi di un passato fatto di semplici sicurezze, la fattoria dei nonni, i campi costellati di papaveri, le passeggiate nelle strade di Homs si mescolano a un futuro incerto, alla ricerca di una nuova casa dove “nessuno ci ha invitato”, dove chi la abita “ci ha detto di portare altrove le nostre disgrazie”. Un futuro di attesa e di terrore, che comincerà al sorgere del sole, quando dovranno affrontare quel mare, vasto e indifferente.
Questa lettera è un grande atto d’amore e nelle parole che la compongono c’è la vita. Speranze e paura, felicità e dolore. Impossibile non riconoscersi, non pensare che al posto di quel padre e quel bambino potremmo esserci noi. Impossibile non sapere che tutto questo, comunque, ci riguarda.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Ora dimmi di te. Lettera a Matilda Andrea Camilleri Bompiani 14,00
2 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00
3 Grido di guerra Wilbur Smith; David Churchill Longanesi 22,00
4 La ragazza con la Leica Helena Janeczek Guanda 18,00
5 Il taglio di Dio Jeffery Deaver Rizzoli 20,00
6 Una morte perfetta Angela Marsons Newton Compton 9,90
7 Eleanor Oliphant sta benissimo Gail Honeyman Garzanti Libri 17,90
8 Preghiera del mare Khaled Hosseini; R. Saviano (cur.) SEM 15,00
9 Il metodo Catalanotti Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00
10 Inganno. Tre ragazzi, il Sudtirolo in fiamme, i segreti della Guerra fredda Lilli Gruber Rizzoli 19,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

L’AMICA GENIALE: i trailer della serie Tv

Pubblichiamo i trailer della serie Tv tratta dalla quadrilogia de L’AMICA GENIALE di Elena Ferrante (Edizioni E/O)

La prima visione è prevista per il 30 ottobre 2018 su Rai Uno

 

 

* * *

L’amica geniale è una serie televisiva italo-statunitense diretta da Saverio Costanzo, trasposizione dell’omonima serie di romanzi scritta da Elena Ferrante.

Risultati immagini per l'amica geniale locandinaLa serie verrà distribuita all’estero da FremantleMedia in versione sottotitolata con il titolo My Brilliant Friend.
La serie narra dello speciale legame che unisce Elena “Lenù” Greco e Raffaella “Lila” Cerullo, due bambine napoletane degli anni ’50.
Le riprese della prima stagione sono iniziate nell’ottobre 2017 e si sono concluse nel giugno 2018, svolgendosi a Napoli, Ischia e Marcianise.
La selezione del cast è durata quasi un anno, durante il quale sono stati esaminati ben cinquemila candidati di tutte le età. Elena Ferrante ha chiesto espressamente l’impiego di attori bambini dilettanti.
Attualmente sono in pre-produzione altri ventiquattro episodi tratti dai restanti tre libri della quadrilogia.
I primi due episodi sono stati proiettati in anteprima alla 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, riscuotendo un ampio apprezzamento.

(Fonte: Wikipedia Italia)

 * * *

L’amica geniale – Volume primo (la lettera degli editori Sandro Ferri e Sandra Ozzola)

Leggi tutto…

LA GALASSIA DEI DEMENTI di Ermanno Cavazzoni

LA GALASSIA DEI DEMENTI di Ermanno Cavazzoni (La nave di Teseo)

romanzo finalista al Premio Campiello 2018

 * * *

Cosmogoniche ontologie robotiche profondamente umane

recensione di Riccardo Piazza

Secondo uno dei paradigmi fondamentali delle leggi di Asimov sulla robotica, la macchina non potrà mai perpetrare uno svantaggio per l’uomo, in risposta ad una determinata problematica fenomenica, qualsiasi dato ella abbia a disposizione. Fornirà dunque sempre la soluzione più razionale, sarà sempre, sulla base delle leggi di stato, logica. Eppure, le scienze cognitive e gli studi di intelligenza artificiale hanno ampiamente dimostrato che il fattore più logico di derivazione non è sempre il migliore dei fattori possibili. Emotivamente nonché epifenomenicamente coinvolta, la mente umana non agisce soltanto secondo leggi di attuazione teorica a priori, Kant lo aveva intuito. Sovente, i risvolti migliori nascono dalla deviazione standard, dall’imprevedibile errore del genio. Siamo di fronte all’intelletto emotivo, sistema limbico di derivazione rettiliana. Ecco la matrice, le macchine non riescono ad implementare un algoritmo per errare di proposito al fine di raggiungere un risultato vantaggioso.
All’interno delle galassie letterarie di Cavazzoni, queste antinomiche ontologie veritative coesistono, si ibridano, scherzano vivacemente e si fondono. “Tutti l’hanno riconosciuto come prodotto della loro stessa fabbrica, la Simplex, ma nessuno l’ha detto, perché nelle loro concezioni c’erano due grandi verità, una minore e una maggiore, e loro la minore la consideravano verità disprezzabile e superata, come una favola, il fatto cioè che erano solo degli Ippia venuti male; mentre la verità maggiore (che avrebbe fatto in un futuro prossimo il bene dei popoli) era che Jan Sebič li aveva destinati al governo per rimediare ai tanti mali del mondo”. Leggi tutto…

LIBERI SULLA CARTA 2018

LIBERI SULLA CARTA 2018 – Fiera dell’editoria indipendente

Liberi sulla Carta – Fiera dell’editoria indipendente è una manifestazione culturale e una fiera libraria che per la sua decima edizione sceglie gli spazi del Polo culturale di Santa Lucia a Rieti. La fiera comprende reading e presentazioni di libri pubblicati da editori indipendenti, tavole rotonde, molte attività culturali e serate in cui grandi ospiti si misureranno con testi letterari e omaggi a grandi della letteratura.

Rieti, dal 14 al 16 settembre 2018

L’intero programma è disponibile qui

 * * *

manifesto LSC2018

Liberi sulla Carta nasce nel 2009 con l’idea di incentivare la lettura quale strumento di libertà. Per farlo, sposa la regola della assoluta gratuità degli eventi proposti e riconosce la specifica importanza dell’editoria indipendente, diventando in pochi anni una delle fiere del settore più importanti in Italia.
Efficace contrasto alle dinamiche di distribuzione del libro, che realizzano gravi squilibri territoriali, concentrando nei grandi centri urbani la maggioranza delle librerie (riducendo ad un numero esiguo quelle indipendenti e mortificando il ruolo di mediatore culturale del libraio), Liberi sulla Carta si pone come punto di riferimento di decine di editori indipendenti e migliaia di visitatori provenienti da ogni parte d’Italia.
Forte della sua unicità, Liberi sulla Carta non è solo una fiera dell’editoria, ma un festival letterario nel quale lettura e scrittura si contaminano con musica, teatro e ogni altra forma d’arte in grado di narrare una storia.
Per quattro giorni Liberi sulla Carta concentra spettacoli con alcuni degli artisti più apprezzati del panorama nazionale, workshop di scrittura creativa, presentazioni di libri, reading, incontri con autori affermati ed emergenti, dibattiti con editori e operatori del settore, spazi dedicati alle riviste e concorsi letterari. Leggi tutto…

VIAGGIO IN AFRICA di Giorgio Manganelli (recensione)

VIAGGIO IN AFRICA di Giorgio Manganelli (Adelphi, a cura di Viola Papetti)

 * * *

L’Africa di Manganelli

di Gianluca Barbera

Nel 1970 Manganelli viene incaricato dalla multinazionale Bonifica, che progetta di realizzare una strada lungo la costa orientale dell’Africa, da Dar es Salaam al Cairo, di compiere un sopralluogo di due mesi in quei luoghi e stendere una relazione. La strada non verrà mai realizzata e nessuna delle due versioni stese da Manganelli sarà mai pubblicata. Colma la lacuna Adelphi dando alle stampe “Viaggio in Africa” (a cura di Viola Papetti, pp. 71, euro 7), fedele alla prima versione. Dopo una cena a Spoleto, nella casa di Castaldi (dirigente di Bonifica), Manganelli, seppure riluttante, accetta di sobbarcarsi la fatica di un viaggio che definirà “splendido e massacrante”. Si presenta in albergo in “completo kaki, berretto con visiera e ombrello”, pronto a sfidare un mondo ignoto, a bordo di un gippone fatto per frantumare le ossa, tra leoni, coccodrilli, serpenti e marabù; passando per città “inventate” dagli europei (Nairobi, Kampala, Gibuti), percorrendo Paesi sconvolgenti. “L’Africa è una incredibile meraviglia” scrive in una lettera da Dar es Salaam, “ma che pesantezza”. Quella di Manganelli è un’Africa descritta con potenza visiva: “Costole, ossame di un cadavere geologico: montagne di ciottoli lavorate da un’acqua furibonda ed effimera; valli livide tra giallo e ocra, luoghi inaccessibili protetti o esclusi da barriere invalicabili”; dominata da una natura “che ancora odora di creazione”. Una terra in cui “l’uomo, essere labile e spaventato, ininterrottamente tratta la propria sopravvivenza con l’indifferenza del mondo”. La relazione che stende al ritorno è un serrato confronto tra due mondi inconciliabili. Tra un’Europa continente-città, dove tutto è regolato dalle necessità economiche, e un’Africa fatta di “città rare e lontanissime; spazi indifferenti, un pachiderma planetario abitato e percorso da insetti lievissimi e provvisori”. Una terra “senza strade, percorsa da lunghe, rare piste sinuose, labili e ostinate”. E non è una differenza da poco perché “la strada è mentale, la pista fisiologica”. Leggi tutto…

LO CHEF DEGLI CHEF di Mario Falcone: incontro con l’autore

LO CHEF DEGLI CHEF di Mario Falcone (Meridiano Zero): incontro con l’autore

Mario Falcone presenterà il romanzo “Lo chef degli chef” nell’ambito degli eventi del Festival Naxoslegge domenica 23 settembre, h. 18:30, al Lido di Naxos, Giardini Naxos (Me). Dialogheranno con l’autore: Cristina Marra e Maurizio Micari

 * * *

Mario Falcone, tra gli sceneggiatori più noti in Italia, ha firmato alcune delle fiction televisive di maggior successo e vinto numerosi premi nazionali e internazionali.
Da qualche anno organizza workshop di sceneggiatura e scrittura creativa ed è inoltre un apprezzato Writing Coach. In qualità di scrittore ha pubblicato i romanzi: “L’alba nera” – Fazi Editore 2008 (pubblicato in Francia da Edition la Table Ronde) e “Un’amara verità” – Atmosphere Libri – 2013 (romanzo vincitore del Grangiallo a Castelbrando 2013).
Il nuovo romanzo di Mario Falcone si intitola “Lo Chef degli Chef” ed è pubblicato da Meridiano Zero.

Abbiamo incontrato Mario Falcone e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo romanzo…
(Alla fine del post proponiamo un ampio estratto del libro)

 * * *

«“Lo chef degli chef” vuole essere paradossalmente un atto d’amore verso un mondo che amo: quello del cibo», ha raccontato Mario Falcone a Letteratitudine.  «Il grido di un amante deluso nei confronti di un universo che, specie nell’ultimo decennio, coinciso con la comparsa dei talent culinari, a mio avviso rischia di snaturare completamente quella che è sempre stata la sua mission originaria (nutrimento del corpo, dell’anima, comparto produttivo, fiore all’occhiello del nostro Paese) per approdare in terreni sempre più incomprensibili al grande pubblico; ai palati che richiedono gusti semplici, genuini e ben riconoscibili come il mio, ad appannaggio di ristrette schiere di gourmet (o presunti tali) gastrofighetti, riccastri di ogni latitudine che la cucina più che affidarla alle papille gustative e ai sensi, la demandano agli occhi e alle parole con la complicità di chef, molti dei quali hanno barattato il loro posto dietro ai fornelli per quello di fronte a una telecamera o a una macchina da presa. Leggi tutto…

I DIALOGHI DI TRANI 2018: PAURE

I DIALOGHI DI TRANI 2018 – PAURE

18/23 settembre 2018 – XVII edizione

L’intero programma è disponibile cliccando qui

Intorno alle paure si è sviluppata una lunga e variegata riflessione filosofica e psicoanalitica che va da Epicuro a Freud, da Kierkegaard ad Heidegger fino alle declinazioni più recenti. La paura sembra un elemento costante e necessario della nostra vita, perché ci spinge non solo a riconoscere i nostri limiti, ma anche a superarli.

Sulle Paure vogliono riflettere i Dialoghi di Trani  esplorandone le forme che attraversano la quotidianità – spesso ingigantite e deformate dai media – destabilizzandola e creando un senso costante di insicurezza o di perdita: paura radicale, chiusa e indistinta che rischia di bloccarci e indebolirci. Quali sono allora i modi, le riflessioni, le azioni capaci di interpretare, analizzare, criticare le paure per mettere in moto nuove forme di (r)esistenza attiva?

La XVII edizione della rassegna è in programma dal 18 al 23 settembre nei luoghi simbolo della Puglia federiciana, dal centro storico di Trani a quelli dei Comuni di Andria, Barletta, Bisceglie e Corato.

I Dialoghi sulle Paure si apriranno martedì 18 settembre a Trani presso Palazzo Beltrani, con una lectio di Eugenio Borgna, psichiatra e saggista, sul tema “La nostalgia ferita”, e nei giorni successivi ospiteranno, tra gli altri: Leggi tutto…

FESTIVAL DELL’ERRANZA 2018

FESTIVAL DELL’ERRANZA 2018: Piedimonte Matese: il 21 e 22 settembre

Festival dell'Erranza VI EDIZIONE 2018

Il tema 2018 è “La Voce e la Risonanza”

Si apre ufficialmente a Piedimonte Matese (CE) il 21 settembre, dopo l’anteprima dell’8 giugno con Pietra Montecorvino, la sesta edizione del Festival dell’Erranza, rassegna culturale di rilievo nazionale e con ospiti di respiro internazionale, incentrata quest’anno sul tema “La Voce e la Risonanza” perché «dire non è sempre soltanto parlare, ma è anche dettare (dictare), ossia conferire al dire il proprio tono, stile, ritmo e timbro – spiega l’ideatore e direttore artistico del Festival dell’Erranza, Roberto Perrotti. – In quest’ottica, la risonanza non riguarda solamente l’ascolto di un corpo sonoro con un proprio timbro, ma determina la sonorità di un corpo che nell’ascoltare, risuona esso stesso». Leggi tutto…

TU NON DICI PAROLE di Simona Lo Iacono – nuova edizione

Torna in libreria il romanzo d’esordio di Simona Lo Iacono intitolato “Tu non dici parole” (Perrone editore), vincitore del Premio Vittorini Opera prima.

Il romanzo sarà presentato in anteprima nazionale il 10 settembre, a Roma, presso la libreria Feltrinelli di Viale Eritrea, 72.

Di seguito, un video dedicato alla nuova edizione del libro e l’intervista a Simona Lo Iacono pubblicata sul quotidiano La Sicilia del 27 dicembre 2008.

Segnaliamo, inoltre, questa pagina dedicata al dibattito sul libro con la partecipazione della stessa autrice.

* * *

di Massimo Maugeri

Bronte, 1638. Periodo di malcontento popolare e di Santa Inquisizione. Francisca Spitalieri è un’esposta dotata di una peculiare caratteristica: ama le parole belle. Parole liturgiche e dell’offertorio, sentite in convento, che “ruba” e ripete di continuo pur non conoscendone il significato. Parole che re-interpreta, ammaliata dalla loro austerità e musicalità. Questo suo amore, però, viene considerato anormale. Per questo motivo, e per altre circostanze a esso legate, viene messa a giudizio dal Santo Uffizio. Francisca è la protagonista di “Tu non dici parole” (Perrone), romanzo d’esordio della siracusana Simona Lo Iacono, magistrato e dirigente del Tribunale di Avola (n.d.r. – attualmente esercita il ruolo di magistrato presso il Tribunale di Catania). Una storia tragica, dolente; ispirata da personaggi realmente esistiti e caratterizzata da visionarietà artistica e grandissima teatralità; “messa in scena” con un riuscito impasto linguistico imperlato di espressioni in latino, in volgare e in dialetto siciliano.

Risultati immagini per simona lo iacono letteratitudine“Tu non dici parole”. Un titolo molto evocativo. Da dove nasce?
– Da una poesia di Pavese, tratta da “La terra e la morte”. Non dire parole è più di un silenzio. È una privazione. Quando mancano le parole è perché la vita non si manifesta. Perché la bellezza cessa di stupire. Una fine. Chi scrive, invece, compie un atto vitale, scaglia continuamente parole contro la morte.

La storia del romanzo si incrocia con quella dell’Inquisizione in Sicilia. Che tipo di ricerca hai svolto per ambientarla?
– Ho consultato carteggi processuali. Materiale d’archivio. Tra essi il “Codice rosso di Sortino” (che raccoglie gli antichi editti e divieti dei signorotti del 1600) mi ha consentito di creare intorno alle udienze (i costituti) della Santa Inquisizione un’atmosfera corposa. Satura di imposizioni.

Che relazione c’è tra “parola” e “processo”? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 27 agosto al 2 settembre 2018 – segnaliamo “Grido di guerra” di Wilbur Smith e David Churchill (Longanesi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 27 agosto al 2 settembre 2018

Questa settimana segnaliamo: “Grido di guerra” di Wilbur Smith e David Churchill (Longanesi)

* * *

Balza al 1° posto in classifica “Grido di guerra” di Wilbur Smith e David Churchill (Longanesi)

Al 2° posto “Sulla tua parola. Messalino settembre-ottobre 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio” (Editrice Shalom)

Al 3° posto (la settimana scorsa era in 1^ posizione) “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri (Sellerio)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek (Guanda)

Risale in 5^ posizione (la settimana scorsa era al 6° posto) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O)

Al 6° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) “A bocce ferme” di Marco Malvaldi (Sellerio)

Al 7° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “La scomparsa di Stephanie Mailer” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

Entra in classifica in 8^ posizione il volume “Ora dimmi di te. Lettera a Matilda” di Andrea Camilleri (Bompiani)

Al 9° posto (la settimana scorsa era in 5^ posizione) “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman (Garzanti Libri)

In 10^ posizione (la settimana scorsa era in 8^ posizione) “Ogni respiro” di Nicholas Sparks (Sperling & Kupfer)

* * *

Questa settimana segnaliamo: “Grido di guerra” di Wilbur Smith e David Churchill (Longanesi) – al 1° posto in classifica generale

L’ultimo grande romanzo del maestro mondiale dell’avventura. Un’elettrizzante storia di spionaggio ambientata in Africa all’alba del secondo conflitto mondiale.

Autunno 1938. Dopo un breve periodo di pace incostante, il mondo intero è nuovamente di fronte all’abisso di un sanguinoso conflitto. Ma il cuore di Saffron Courteney è in tumulto per la guerra non meno devastante esplosa dentro di sé. Cresciuta nel Kenya coloniale degli anni ’20 sotto l’occhio attento del padre, Leon, imprenditore di successo oltre che famoso veterano della Grande guerra, Saffron Cour¬teney ha avuto un’infanzia idillica, finché un evento drammatico l’ha costretta a maturare molto, forse troppo in fretta. È ormai una giovane donna testarda e indipendente quando il destino dà una nuova svolta inaspettata alla sua vita… L’uomo che ama disperatamente, per il quale ha rischiato uno scandalo e perso gli amici più cari, porta il nome di Gerhard von Meerbach, il cui fratello è un magnate della nascente industria automobilistica tedesca nonché membro attivo del partito nazista. Nella sua lotta per rimanere fedele a se stesso e ai propri ideali di giustizia e libertà, Gerhard sarà presto costretto a opporsi alle forze del male che hanno preso il sopravvento sulla sua nazione e la sua stessa famiglia, legata da uno scomodo segreto a quella dei Courteney. Scaraventata nell’occhio del ciclone della Seconda guerra mondiale, anche Saffron si trova di fronte a scelte crudeli sul suo futuro, quello dei suoi cari e del suo Paese. Sullo sfondo dell’Europa dilaniata dal conflitto e della sublime bellezza dei paesaggi africani, Saffron e Gerhard assistono, entrambi in prima linea ma su fronti opposti, allo scontro tra i rispettivi mondi. Potrà il loro legame sopravvivere al capitolo più efferato della storia dell’uomo?

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Grido di guerra Wilbur Smith; David Churchill Longanesi 22,00
2 Sulla tua parola. Messalino settembre-ottobre 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio Editrice Shalom 4,00 *
3 Il metodo Catalanotti Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00
4 La ragazza con la Leica Helena Janeczek Guanda 18,00
5 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00
6 A bocce ferme Marco Malvaldi Sellerio Editore Palermo 14,00
7 La scomparsa di Stephanie Mailer Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
8 Ora dimmi di te. Lettera a Matilda Andrea Camilleri Bompiani 14,00
9 Eleanor Oliphant sta benissimo Gail Honeyman Garzanti Libri 17,90
10 Ogni respiro Nicholas Sparks Sperling & Kupfer 19,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

CAMBIO DI ROTTA di Elizabeth Jane Howard (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo CAMBIO DI ROTTA di Elizabeth Jane Howard (Fazi editore – Traduzione di Manuela Francescon)

All’uscita, nel 1959, questo romanzo fu incluso insieme a “Lolita” di Nabokov fra i migliori libri dell’anno da «The Sunday Times»

 * * *

Saliti in nave, gli si presentò l’opportunità di ricavarsi un attimo di solitudine. Ne ho bisogno, pensò. Ho bisogno di un po’ di silenzio. O di pace, forse, perché dentro di lui di silenzio ce ne era ben poco. Aveva trovato un angolino vuoto e assolato sul ponte e si era seduto contro una delle scialuppe, con gli occhi chiusi. Sono troppe persone diverse, pensò, troppi ometti inquieti si agitano in me. Ne vedeva con gli occhi della mente un’intera processione, bassi, trasandati e identici, tutti con un cartello al collo che diceva: «JOYCE CE LA FARÀ».
C’è l’ometto che ha paura di essersi già lasciato alle spalle gli anni migliori della sua vita; quello che ha sempre dato per scontata la sua piccola sorgente interiore e adesso teme seriamente che si sia prosciugata; poi c’è l’ometto con una moglie che ha bisogno di lui ma non lo vuole. Per qualche assurda ragione non ho un paese né una casa da poter dire mia. Di quello che scrivono sul teatro, anche sul mio teatro, m’importa sempre meno. Non ho figli di cui preoccuparmi, a meno di considerare tale Jimmy, che di certo non mi vede come un padre. Questo rovinerebbe il suo bell’edificio romantico: lui che lavora, per pura passione artistica, col brillante, impareggiabile drammaturgo. Leggi tutto…

IL PESO DELL’ORO di Barbara Bellomo: incontro con l’autrice

  1. IL PESO DELL’ORO di Barbara Bellomo (Salani): incontro con l’autrice e un estratto del romanzo

 * * *

Il romanzo sarà presentato in anteprima nazionale domenica 9 settembre, alle h. 18:30, presso il Four Points by Sheraton Catania. Interverranno con l’autrice: Alessandra Fassari, giornalista e Barbara Mirabella, assessore alla cultura del Comune di Catania (la locandina è in coda al post)

 * * *

Barbara Bellomo, scrittrice italiana laureata in Lettere, dopo il dottorato di ricerca in Storia antica ha lavorato per anni all’Università di Catania, presso la cattedra di Storia romana, per poi insegnare in una scuola superiore. Per Salani ha pubblicato i romanzi: La ladra di ricordi (2016) e Il terzo relitto (2017). Sempre per Salani è appena uscito il nuovo romanzo intitolato: Il peso dell’oro (Salani, 2018).

Abbiamo incontrato Barbara Bellomo per chiederle di parlarci di questa nuova opera letteraria.
(Di seguito, proponiamo un estratto del libro)

* * *

image

“Dopo La ladra di ricordi e Il terzo relitto volevo concludere la trilogia di Isabella De Clio, la mia archeologa siciliana, giovane e un po’ spigolosa, costretta a vestire i panni di un’investigatrice”, ha raccontato Barbara Bellomo a Letteratitudine. “Una donna che nasconde, come nei precedenti romanzi, un piccolo e inconfessabile segreto.
“Ne Il Peso dell’oro la vedremo ancora alla volta alla ricerca di un oggetto antico. Si tratta della famosa corona di Archimede, data dal sovrano Ierone II allo scienziato per scoprire se fosse interamente d’oro o se invece fosse solo bagnata nell’oro.
C’era un vincolo, la corona, già consacrata ad Artemide, non poteva essere intaccata in nessuna sua parte. Secondo il celebre aneddoto fu proprio per risolvere il dilemma che Archimede scoprì il principio del peso specifico. Leggi tutto…

STREGHE D’ESTATE

Una notte: streghe d’estate. Evento culturale e di suggestione

imageLa serata si svolgerà al Megalithos di Solarino (Sr) il 14 settembre con inizio alle 21. Vedrà coinvolte le scrittrici Giada Trebeschi, Annalisa Stancanelli, Cetty Amenta, la giovane antropologa Tecla Genovese, la social media manager Marla Lombardo, che affronteranno il tema delle streghe mediterranee dalle origini del culto di Demetra ai giorni nostri.

Una Reunion social per confrontarsi sul ruolo della donna libera oggi del suo essere trait d’union fra le leggi della natura e le regole della società civile. Un confronto generazionale sull’essere donna con le difficoltà ancora presenti ma in un’atmosfera easy non perdendo di vista la leggiadria ed il sorriso dell’universo femminile. La magia della trasformazione, delle metamorfosi, della compliance e resilienza. Leggi tutto…

Categorie:Uncategorized

IL TEATRO SULL’ACQUA 2018

Risultati immagini per teatro sull'acqua logoIL TEATRO SULL’ACQUA 2018: ad Arona, dal 5 al 9 settembre. Il Programma del Festival è disponibile qui.

“Un festival internazionale di teatro e parola, che forma il pubblico a una grande arte legata al sapere parlare, al sapere analizzare la realtà, al sapere approfondire la memoria, al sapere discutere sui grandi temi del sociale.

Noi Il Teatro sull’Acqua diretto da DACIA MARAINI è l’unico esempio italiano di produzioni teatrali sull’acqua. Si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d’Acqua di Hanoi (Vietnam).

Dacia Maraini

“Crediamo che un festival internazionale di teatro e parola, che diventi scuola per i bambini e per adulti consapevoli, sia un luogo di incontri, di conoscenza, di approfondimento, di creazione, un luogo in cui imparare ad entrare nel futuro col piede leggero e sicuro. Fra l’altro il gioco è legato alle regole. Non c’è gioco senza regole. E gioca meglio chi conosce a fondo le norme. Noi crediamo alle regole, non solo del piccolo gioco scenico, ma del grande gioco delle parti di pirandelliana memoria. Crediamo al lavoro collettivo, alla dialettica del pensiero, alla forza della memoria, alla progettazione generosa di un futuro migliore”

 

Gli eventi del Festival: dal 5 al 9 settembre 2018 Leggi tutto…

NAXOSLEGGE 2018: il programma

imageL’intero programma dell’edizione 2018 del Festival Naxoslegge – Giardini Naxos (Me) dal 1° settembre al 1° ottobre 2018

  * * *

Riproponiamo l’ascolto della nuova puntata radiofonica di Letteratitudine. Ospiti della puntata: Giuseppe Lupo e Fulvia Toscano. Con Giuseppe Lupo abbiamo discusso del suo romanzo intitolato “Gli anni del nostro incanto” (Marsilio). Con Fulvia Toscano (direttrice di Naxoslegge) abbiamo discusso dell’edizione 2018 di Naxoslegge e del Premio ai Promotori della Lettura.

 * * *

Prosegue fino al 1° ottobre 2018 l’VIII edizione di Naxoslegge inaugurata il 31 agosto, nello splendido scenario del lido di Naxos, con la cerimonia di consegna del premio Promotori della lettura a Giuseppe Lupo, docente, giornalista, romanziere. Nell’occasione Marinella Fiume ha presentato il romanzo di Lupo, “Gli anni del nostro incanto” (Marsilio), con cui lo scrittore ha vinto il premio Viareggio 2018.

Risultati immagini per fulvia toscano letteratitudineFulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge, ha dedicato la nuova edizione del festival al tema CustoDirelabellezza: “L’ombrello è il simbolo di questa VIII edizione di Naxoslegge: un ombrello per custodire la bellezza, un ombrello che fa ascendere, non per allontanarsi, ma per cambiare lo sguardo, per RI-guardare le cose, a volte per vederle per la prima volta, a volte per imparare ad osservarle. Ri-guardare, prendersi cura, custoDire, raccontarla tutta questa bellezza, consapevoli che bisogna trovare le parole giuste. Un piccolo ombrello, forse, non può bastare, migliaia di ombrelli cambiano la prospettiva”

IL PROGRAMMA DI NAXOSLEGGE 2018

Leggi tutto…

Categorie:Eventi Tag:

LE RADICI PROFONDE NON GELANO: intervista a Matteo Bua

Le radici profonde non gelano. Adrano e San Nicolò Politi 1117-2017” (Algra editore): intervista a Matteo Bua

intervista a cura di Francesca Politi

Fresco di stampa, destinato a costituire un testo “obbligatorio” per tutti coloro che vogliono approfondire la figura di San Nicolò Politi, “Le radici profonde non gelano. Adrano e San Nicolò Politi 1117-2017” è anche un libro moderno, con approfondimenti culturali e storici che piaceranno anche ai non addetti ai lavori.
Il libro nasce dal lavoro di ricerca, approfondimento e divulgazione storica, scaturiti dal dibattito su San Nicolò in occasione del Novecentenario dalla nascita del santo, durante il Mese della Cultura 2017 organizzato ad Adrano lo scorso anno, che ha visto la partecipazione di numerose personalità di spicco in ambito storico e culturale. Dalla collaborazione tra il professore Matteo Bua e il medievalista Marco Leonardi, i curatori, è nato un testo con un approccio innovativo alla figura di un santo, di cui si è parlato per secoli e di cui si è scritto ancora troppo poco.

F: “Le radici profonde non gelano…”. Un titolo audace, da dove nasce?
Matteo-BuaM: La frase è tratta dal celebre libro di Tolkien “Il Signore degli Anelli” e l’abbiamo scelta perché calza a pennello a questa pubblicazione, che ha come fine quello di ritrovare le radici identitarie di una società, guardando ad una civiltà antica e per molti versi dimenticata.
È necessario risalire alle radici profonde che “non gelano”, in quanto per molto tempo tale storia, intesa come passato, è stata in gran parte ignorata.
Un approccio errato alla conoscenza storica, viziata da pregiudizi ideologici e/o culturali, ha generato, soprattutto sulla figura di San Nicolò, una commistione tra storia e leggende popolari, che ha nuociuto fortemente alla prima.
Dicendo ciò non voglio sconfessare il valore delle tradizioni orali, valide fino a quando non alterano e non si sostituiscono alla storia. Leggi tutto…