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OMAGGIO A GUIDO CERONETTI

settembre 14, 2018

RICORDIAMO GUIDO CERONETTI scomparso il 13 settembre 2018 all’età di 91 anni

 

Noto soprattutto per gli inconsueti elzeviri pubblicati su “La Stampa”, in cui rivendica i diritti della letteratura sulla cronaca e denuncia con estrema coerenza i segni di un progressivo imbarbarimento, Ceronetti è stato poeta, scrittore, drammaturgo e marionettista. Lo ricordiamo proponendo un video, una scheda biografica e alcuni approfondimenti

 

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Guido Ceronetti (Torino, 24 agosto 1927 – Cetona, 13 settembre 2018) è stato un poeta, filosofo, scrittore, traduttore, giornalista e drammaturgo italiano

Uomo di vasta erudizione e di sensibilità umanistica, cominciò a collaborare nel 1945 con vari giornali; la sua presenza sul quotidiano La Stampa ebbe inizio nel 1972. Di rilievo la sua attività di traduttore, sia dal latino (Marziale, Catullo, Giovenale, Orazio) sia dall’antico ebraico (Salmi, Qohèlet, Cantico dei Cantici, Libro di Giobbe e Libro di Isaia), nonché di poesia moderna (in particolare Kostantinos Kavafis). Tra le sue opere più significative vanno ricordate Un viaggio in Italia e le raccolte di aforismi e riflessioni Il silenzio del corpo e Pensieri del tè.
Nel 1970 diede vita al Teatro dei Sensibili, allestendo insieme alla moglie Erica Tedeschi spettacoli di marionette. Nel corso degli anni vi assisterono personalità quali Eugenio Montale, Guido Piovene, Natalia Ginzburg, Luis Buñuel, Federico Fellini. A partire dal 1985, con la rappresentazione de La iena di San Giorgio, il Teatro dei Sensibili è diventato pubblico e itinerante.
Nel 1981 Ceronetti introdusse in Italia E.M. Cioran, definendo lo scrittore rumeno-francese “squartatore misericordioso”; a sua volta Cioran dedicò a Ceronetti uno dei suoi Esercizi di ammirazione.
Nel 1994 è stato aperto, nell’Archivio Prezzolini della Biblioteca cantonale di Lugano, il fondo Guido Ceronetti, da lui scherzosamente definito “il fondo senza fondo”. Esso raccoglie infatti un materiale ricchissimo e vario: opere edite e inedite, manoscritti, quaderni di poesie e traduzioni, lettere, appunti su svariate discipline, soggetti cinematografici e radiofonici. Vi si trovano, inoltre, numerosi disegni di artisti (anche per il Teatro dei Sensibili), opere grafiche dello stesso Ceronetti, collage e cartoline. Con queste ultime fu allestita, nel 2000, la mostra intitolata Dalla buca del tempo: la cartolina racconta.
Nel 2012 è stato insignito del premio “Inquieto dell’anno” con una cerimonia avvenuta il 2 giugno 2013 nell’auditorium di santa Caterina a Finale Ligure.

Ha fatto uso di vari pseudonimi, tra i quali Mehmet Gayuk, Il Filosofo ignoto, Ugone di Certoit (l’anagramma di Guido Ceronetti) e Geremia Cassandri.

Ceronetti muore nella sua casa di Cetona (provincia di Siena) a 91 anni, di broncopolmonite dopo un breve ricovero.

(Fonte: Wikipedia Italia e varie)

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Approfondimenti su: La Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Ansa, Il Fatto Quotidiano

 

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