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QUELLO CHE NON SAPPIAMO di Annarita Briganti (recensione)

settembre 28, 2018

QUELLO CHE NON SAPPIAMO di Annarita Briganti (Cairo)

di Eliana Camaioni

“Non sono io l’uomo del tuo destino? Anzi, no, con la maiuscola: l’Uomo del tuo destino”

“Se lo fossi mi accompagneresti nei miei viaggi di lavoro, mi sosterresti, conosceresti i problemi della mia famiglia. Non avrei bisogno di mangiare troppo, troppo poco, o di compensare nei momenti di ‘down’. Faremmo molto l’amor, in tutti i modi, senza limiti, senza tradirci, rispettandoci, bevendo vino rosso. Non saresti l’ennesimo compagno da dimenticare”

Non condividono la quotidianità. Non sono nemmeno una coppia canonica. Eppure, Ginger e Paulo hanno quanto di più magico si possa desiderare per un rapporto: la condivisione dell’anima.

“Era estate quando ho ricevuto la prima email di Paulo”. Così su un foglio bianco, solo una riga di parole in apertura del romanzo, a pagina nove: come un tuono che precede un acquazzone improvviso e scrosciante, come uno sparo che dà il via ai maratoneti, come qualcosa che irrompe in un istante e irreversibilmente mette in moto gli eventi. Nello stesso modo, Paulo entra nella vita di Ginger: e non importa se Paulo e Ginger sono davvero i loro nomi reali, non importa se Paulo è responsabile di servizi catering e Ginger ha cinquanta persone a pranzo e aspetta una consegna che non arriverà mai. Quello che conta è la reazione a catena – di parole, domande, risposte, silenzi, nuove domande, appuntamenti, rancori, sentimenti – che quella prima mail avrà messo in moto.

Una storia che corre assieme ai capitoli, e assume profumi e sapori sempre nuovi e diversi, scanditi da titoli che hanno il nome di spezie, e fra parentesi faranno sentire la loro azione farmacologica: un pizzicore quotidiano, che darà sapore alle vite dei protagonisti in un modo inedito eppure profondo, un mix erboristico che come una cura catalizzerà il percorso – spesso doloroso, a volte rilassante, spesso decisamente piccante – di catarsi e guarigione di due anime che in modo inusuale sperimenteranno una passione alla quale sarà impossibile dare un nome, così perfetta al punto che Ginger finirà per chiedere a Paulo: “Esisti?”.

“Per la prima volta dopo tanto tempo il mio presente ha un senso, ha un altro sapore, voglio vedere come va a finire e sono felice di farmelo condizionare da una donna. Sono il primo a esserne stupito. Non roviniamo tutto”. Dirà così Paulo, all’una e mezza di una notte insonne; la stessa in cui, sul far dell’alba,  pronuncerà la parola magica (“Buonanotte o buongiorno…amore”), che gli sfuggirà di bocca come un fiume che rompe gli argini dell’ambiguità, con la necessità impellente di dare un’identità a una storia che finisce per diventare irrinunciabile, e si nutre dell’incertezza del domani: “Non posso prometterti che non ti farò mai soffrire, che non cambierò idea, che non mi renderò protagonista di assenze, bugie, tradimenti, che non farò della scelte sbagliate o che dirò sempre quello che vorresti sentire da me. Non so dove stiamo andando. Non so come reagirai dopo che ti avrò dato quello che devo darti, detto quello che devo dirti. Non posso prometterti che sarà perfetto. Non sono un supereroe, ma ci posso provare”.

Ma c’è qualcosa che non quadra, a Ginger, nell’attenzione di Paulo. Come una nota stonata di sottofondo, una verità taciuta, un mistero strisciante fatto di indizi che Ginger finirà per non poter ignorare, contenuta in una busta rossa che Paulo le nasconde, che riguarda la vita di Ginger e la vera storia dei suoi genitori: due paginette, che stravolgeranno per sempre l’esistenza di Ginger, regalandole una vita nuova. E un finale a sorpresa.

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La scheda del libro

Un libro per tutti quelli che credono nel potere della scrittura e delle relazioni. Reali o virtuali.

Due persone non s’incontrano mai per caso, soprattutto se sono due anime destinate a unirsi. Un giorno Ginger riceve un’email da Paulo. I due non si conoscono o, almeno, lei crede che non si conoscano. Nasce una relazione virtuale. Iniziano a scriversi email nelle quali si raccontano la loro vita, le loro giornate e, attraverso le parole, il loro legame in poco tempo si rafforza sempre più. Ma c’è dell’altro, non tutto è come sembra: Paulo conosce un segreto della vita di Ginger e deve consegnarle una cosa molto importante. Quello che non sappiamo si può leggere come una lunga chat, è un romanzo-chat, un colpo di fulmine virtuale. Un amore al tempo della mail, tra nevrosi e nuove tecnologie. Ma il mistero che nasconde renderà i protagonisti più forti e la storia sorprendente. Ambientato tra Italia e Germania – a Roma, Milano, Bologna, Berlino – ma c’è anche la Cina, il romanzo parla del mondo di oggi e di domani, di donne e di uomini, di amore e di sesso sul web, di amore e di sesso nella realtà, di rete, di social, di crisi economica, di famiglie, di razzismo, di verità, d’identità, di libri e di librai, di musica, di musei, di perdono, di rinascita, di spezie, di cocktail, di sogni e di speranze. Un libro per tutti quelli che credono nel potere della scrittura e delle relazioni. Reali o virtuali.

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Annarita Briganti, giornalista culturale e scrittrice. Napoletana globetrotter, felicemente espatriata a Milano, scrive di libri su Repubblica e Donna Moderna, dove ha anche un blog. Si occupa di qualsiasi cosa abbia a che fare con la letteratura. Ama presentare i libri suoi e degli altri, collezionare libri autografati, fare fotografie, leggere, mangiare, bere e gli Artisti. La trovate su Twitter e Instagram – @annaritab72 –, su Facebook e ovunque ci sia connessione. Con Non chiedermi come sei nata (Cairo, 2014), il suo primo romanzo, una storia vera d’amore e fecondazione assistita, ha vinto il Premio Comoinrosa, ha girato l’Italia e lo sta portando a teatro. L’amore è una favola è il suo secondo romanzo, con la stessa protagonista, #Gioia

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