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SABIRFEST 2018

ottobre 3, 2018

SABIRFEST 2018: dal 4 al 7 ottobre a Messina, Catania e Reggio Calabria

aspettando SabirFest 2018

L’intero programma è disponibile qui

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Pensiero e pratica della riparazione: ecco SabirFest. Cultura e cittadinanza mediterranea
Il Festival si svolgerà dal 4 al 7 ottobre in tre città, Messina, Catania e Reggio Calabria, per dare corpo a un dialogo condiviso e fecondo, intrecciando i percorsi di cittadini di ogni età, con quelli degli ospiti da diversi paesi in numerose occasioni di incontro, approfondimento e svago.

Il tema guida di SabirFest 2018 è «Riparare l’umano», complesso ma urgente ai giorni nostri; invito e auspicio, ma al contempo “azzardo” per mettere in luce dissonanze, squilibri e abusi del nostro tempo e provare a far emergere il desiderio, la determinazione a non rassegnarsi, a non subirli. Se ne parlerà, a partire da differenti ambiti disciplinari – dalla filosofia alla letteratura, dalla scienza al teatro, dalla musica alle arti visive – nel corso di seminari, laboratori, incontri performance, che coinvolgeranno insieme al pubblico scrittori, esperti, studiosi ospiti della manifestazione. Sabirfest – nello spirito del sabir, lingua franca parlata nei porti e sulle imbarcazioni del Mediterraneo – pone al centro dell’attenzione questo mare non solo come immenso patrimonio di storia, tradizioni, diversità tra i popoli che lo abitano, ma soprattutto come spazio culturale e sociale unico nel suo genere e determinante per progettare e vivere nuove forme di cittadinanza contro vecchie e nuove ingiustizie.

Il Festival
Nel cuore di Messina, Catania e Reggio Calabria, tra piazze ed edifici storici, un programma fitto di appuntamenti con scrittori, registi, giornalisti e artisti di diverse nazionalità. Quattro giorni di letture, incontri, laboratori, cinema, teatro, musica che coinvolgono un pubblico di tutte le età.
Oltre sessanta appuntamenti a Messina, oltre trenta a Catania e venti a Reggio Calabria per un programma che si articolerà in diverse sezioni. Non mancherà neppure per questa V edizione l’entusiasmo e la vitalità dei 140 Sabirici, i giovani volontari arrivati da tutta Italia per dare il loro contributo alla realizzazione del Festival.

Sabirfest 2018 in sintesi
Le parole di Caterina Pastura, Comitato promotore SabirFest
Pensiero e pratica della riparazione percorrono tutti gli incontri della V edizione di Sabirfest cultura e cittadinanza mediterranea cercando di mettere in luce, attraverso i molteplici significati
del ‘riparare’, l’esigenza e l’urgenza di conoscere, sperimentare, creare strategie di resistenza alle derive dell’ideologia di un mondo e di un’umanità usa e getta.
Con l’umiltà e la determinazione che tutti i sensi del verbo riparare suggeriscono ed esprimono, abbiamo cercato di proporre occasioni per riflettere sulla condizione umana a partire da qui, dai luoghi in cui viviamo, dal Mediterraneo in cui tornano pericolosamente ad alzarsi le voci di chi nomina, numera e tratta le persone come cose.
Dalla quotidiana necessità di aggiustare alla scelta di prendersi e dare cura, o di trovare e dare riparo, parliamo di riparare non come mero ripristino della condizione precedente, ma come esercizio di utopia e creatività, come invenzione e visione del futuro nella consapevolezza del presente: riparare come pratica della conoscenza e della relazione.
Nel corso delle quattro giornate, ma anche in quelle che le precedono e le seguono, diversi sono gli appuntamenti organizzati sul territorio in collaborazione con altri festival e associazioni seguendo il filo rosso del tema generale, come nel caso dell’incontro con Mimmo Cuticchio (il 29 e 30 al Parco Horcynus Orca) o di quello con i lavoratori della cooperativa Birrificio Messina (giovedì 4 ottobre).
Formazione ed educazione, disagio sociale, migrazione, economia solidale, giustizia, diritti e
libertà delle donne, sono al centro di molti appuntamenti con il pubblico con scrittori e
giornalisti come Gabriele del Grande (protagonista il 4 ottobre, del primo dei Colpi di
Fulmine, gli incontri dedicati agli studenti delle scuole superiori cittadine), Isaia Sales,
Silvio Perrella, l’algerino Samir Toumi e l’albanese Besnik Mustafaj presenteranno le
anteprime dei loro romanzi appena tradotti in italiano; con graphic novelist come Lelio
Bonaccorso; con intellettuali studiosi e artisti italiani e da diversi paesi dell’area mediterranea:
Gabriella Caramore, nota curatrice del programma di Rai3 Uomini e profeti, Caterina Resta,
Riccardo Manzotti, Nora Amin, Jan Horzela, Rasha Shaaban, Mohamed Ba, Avi Mograbi.
Particolarmente significativi, in questa edizione la partecipazione e il coinvolgimento dei
dipartimenti universitari attraverso seminari e performance a cura di studenti e docenti
dell’ateneo messinese, o dei diversi docenti da altre università italiane (Federica Sossi, Renata
Pepicelli, Vincenza Pellegrino, Paola Gandolf, Antonello Velez); dell’Orto Botanico che ospiterà
la “passeggiata botanica” a cura di Rosella Picone e del botanico e scrittore francese Benoit
Vincent; dell’Ordine degli avvocati di Messina, che ospiterà nella propria sede il seminario tra
intellettuali e giuristi siriani, Mohammed Abdullah, Samer Aldeyaei, Jamal Jneid e avvocati
messinesi esperti di diritti umani; dell’Ordine degli architetti di Messina che, a cura di Luciano
Marabello, ha organizzato la sessione Riparare l’umano/Riparare l’urbano
Di associazioni come SeSamo, società italiana di studi sul Medio Oriente, Cedav,Centro
donna antiviolenza, Il Cantiere dell’incanto e il Laboratorio la finestra sul teatro, L’Unione
degli studenti, Fare per Cambiare, Emergency, Italia Nostra, Sisus, Società Italiana Scienze
Umane e Sociali, il Centro di sviluppo creativo Danilo Dolci, la Scuola Penny Wirton di
Messina, il collettivo di donne «Sguardi incrociati» del Centro interculturale di Parma.
Come ogni anno particolare rilievo avranno gli incontri di SabirMaydan, la piazza di confronto
tra intellettuali e attivisti da tutta l’area mediterranea, tra i cui numerosi ospiti dalle altre
sponde, ci sarà il regista israeliano Avi Mograbi che parteciperà alla proiezione del suo film
documentario Between fences, e i seminari e laboratori dedicati alla pratica e allo spirito della
traduzione nella sessione Tradurre il mediterraneo alla quale parteciperanno, tra gli altri, la
nota traduttrice Yasmina Melouah e l’editrice algerina Selma Hellal.
Da segnalare il debutto a Messina de I pupi antimafia di Angelo Sicilia che porteranno in
scena la tragica vicenda del sequestro e assassinio del piccolo Giuseppe Di Matteo, tratta dal libro
Il giardino della memoria di Martino Lo Cascio che sarà tra gli ospiti del festival.
Naturalmente anche quest’anno per quattro giorni sarà aperta l’attesa ‘piazza di carta’ di
SabirLibri, la mostra mercato editoriale con la partecipazione di oltre 50 case editrici da tutta
Italia di cui sarà ospite d’onore la casa editrice algerina Barzakh.
Dentro e intorno a Sabirlibri, una nutrita sezione dedicata alla letteratura per bambini, e una
serie di appuntamenti specifici che, grazie alla collaborazione di Circobaleno, La casa dei Nonni,
Nati per leggere daranno ai giovanissimi visitatori l’occasione di partecipare a diverse attività e
occasioni di divertimento.
Spettacoli e concerti punteggeranno inoltre le quattro serate. Particolarmente attesa la
produzione originale, Nimba Etna, realizzata appositamente per il festival nell’ambito del
bando Siae “S’Illumina”, che sarà presentata nelle tre città. Una performance tra danza, musica e
poesia che vede in scena otto donne italiane e immigrate under 35, il cui progetto prende il nome
da una grande montagna dell’Africa Occidentale conosciuta in tutti i Paesi di provenienza dei
migranti che giungono in Sicilia, terra che ospita un’altra imponente e nota montagna, l’Etna. La
regia è di Carlo Condarelli, le coreografie sono del maestro guineano Sourakhata Dioubate, la
drammaturgia è curata da Biagio Guerrera, ospite speciale il poeta camerunense Eric Ngalle
Charles.

La V edizione di SabirFest è dedicata a:
Padre Paolo Dall’Oglio, gesuita, ha fondato in Siria la comunità religiosa al-Khalil ed è un
riconosciuto artefice del dialogo tra cristianesimo e islam. Il suo attivismo per la non-violenza e
la libertà nei mesi della rivoluzione del 2011, gli ha causato l’ostracismo del governo siriano e nel
2012 ha dovuto lasciare il paese. Il 29 luglio 2013 è stato sequestrato a Raqqa, e da allora non si
hanno più sue notizie. Ai pescatori tunisini, che sono stati arrestati il 30 agosto ad Agrigento (e
solo pochi giorni fa rilasciati) per aver soccorso una barca di migranti in panne tra la Tunisia e
Lampedusa. A Ismail Iskandarany, giornalista egiziano arrestato al ritorno dall’Italia dove
aveva partecipato a Sabirfest 2016, che il 23 maggio 2018 è stato condannato con sentenza
definitiva a 10 anni di carcere per aver scritto sulla situazione in Sinai. Ad Ahed Tamimi,
sedicenne palestinese arrestata nel dicembre del 2017 dalla Tsahal per aver schiaffeggiato due
militari israeliani dopo aver saputo che il cugino era stato ferito, e condannata nel marzo 2018 a
otto mesi di reclusione. Ad Alessandro Leogrande, intellettuale mediterraneo scomparso nel
novembre 2017, le cui opere e il cui impegno hanno contribuito e contribuiscono all’esistenza di
Sabirfest. A tutte le donne, gli uomini e i bambini che hanno perso la vita cercando di
raggiungere l’Europa.

Alla quinta edizione, SabirFest è finalmente e pienamente in tre città: Messina, Catania e Reggio
Calabria.
I numeri
– Nei quattro giorni, 4-5-6-7 ottobre, ci saranno 121 eventi – 66 a Messina, 37 a Catania e
18 a Reggio Calabria – con 240 relatori/protagonisti, 74 dei quali sono ospiti
– SabirFest satura tutti i posti letto del centro città a Messina ma inizia a incidere sulle
presenze turistiche anche di Catania e Reggio Calabria
– SabirLibri si fa in tre: tre grandi librerie, a Messina, Catania e Reggio Calabria, ciascuna
con 50 Case Editrici (in massima parte nazionali) che propongono 1500 titoli.
– SabirFest mette in moto in rete gli operatori culturali: 40 enti e associazioni collaborano
nelle tre città, a queste si aggiungono parecchie altre collaborazioni per i singoli eventi
– 140 volontari, studenti medi e universitari, fanno un’esperienza di giornalisti, librai,
guide, assistenza agli ospiti, receptionist: sono la spina dorsale di SabirFest

SabirFest, cultura e cittadinanza mediterranea è organizzato dal Comitato Promotore
composto da Mesogea, COSPE onlus, Associazione Musicale Etnea, People on the Move,
Sabir srl, Officine Culturali, con il sostegno di: Presidenza Regione Siciliana, Università degli
Studi di Messina, Ersu, Ordine degli Architetti, Messina. SabirFest è patrocinato da: Consiglio
regionale della Calabria, Regione Siciliana, assessorato turismo, sport e spettacolo; Città
metropolitana di Reggio Calabria, Comune di Catania, Comune di Reggio Calabria, Università
degli Studi di Catania, DisUm, dipartimento scienze umanistiche. Si svolge sotto gli auspici del
Centro per il Libro. È in partenariato con Literary Europe Live e Creative Europe Programme of
the European Union; in collaborazione con Dipartimento di civiltà antiche e moderne,
Dipartimento di scienze cognitive, psicologiche e degli studi culturali, Dipartimento di scienze
politiche e giuridiche, Dipartimento di economia, Nimba Etna e Musica del Borgo, Latitudini Rete
siciliana di drammaturgia contemporanea, Act Now, associazione Maydan, SeSamo, Cosmica,
Cantiere giovani, Editions Barzakh(Algeri,) Horcynus festival, Naxoslegge, Leggere e scrivere
festival, (Vibo Valentia) Il Cantiere dell’incanto, Italia Nostra, Sisus, Sale della terra(Benevento,)
Circobaleno, Cedav, La casa dei nonni
Main Sponsor Gruppo Caronte&Tourist, Caronte&Tourist, Siremar, Gruppo Franza.
Sponsor: Marina del Nettuno, Comet, La cristallina

 

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