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SQUILIBRI 2018: FRONTIERE

ottobre 24, 2018

Squilibri Incontri di lettura – XII Edizione sul tema – FRONTIERE: a Napoli dal 24 al 27 ottobre 2018

dedicata ad Alessandro Leogrande

“…quella parola indica una linea lunga chilometri e spessa anni. un solco che attraversa la materia e il tempo, le notti e i giorni, le generazioni e le stesse voci che ne parlano, si inseguono, si accavallano, si contraddicono, si comprimono, si dilatano.

è la frontiera.

 (da La Frontiera di A. Leogrande)

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 24-27 ottobre 2018

Biblioteca Nazionale, Napoli, Piazza Plebiscito 1

I protagonisti: Donatella Finocchiaro, Eraldo Affinati, Mirella Armiero, Alberto Castellano, Fabrizio Coscia, Cristina Di Colandrea, Martino Lo Cascio, Antonella Mancusi, Lorenzo Marone, Valter Mastropaolo, Tatjana Rojc, Claudia Zonghetti, la Biblioteca dei destini Incrociati, la Biblioteca Nazionale.

La rassegna Squilibri Incontri di lettura, a Napoli, dal 24 al 27 ottobre 2018, è promossa dalle associazioni culturali A Voce Alta, Soup, La Pagina che non c’era, Officine Gomitoli, in stretta collaborazione con la Biblioteca Nazionale, Laterzagorànapoli, gli istituti scolastici, gli istituti di cultura e le librerie, con il patrocinio del Comune di Napoli, della Regione Campania e il sostegno di alcuni sponsor privati.          

“Parlare di libri, leggere le Pagine più Amate, cercare la Pagina che non c’era, dove, se non in Biblioteca?” così esordisce Francesco Mercurio, direttore della Biblioteca Nazionale. “Forse c’è ancora qualcuno che pensa che la Biblioteca sia un luogo esclusivo per soli eruditi, che comunque sono sempre i benvenuti. La Biblioteca è la memoria di una comunità, il luogo della conoscenza, il luogo dove si può ricostruire la storia delle radici identitarie. Il tema Frontiere scelto dalla rassegna Squilibri Incontri di lettura – che volentieri ospitiamo in questi spazi per il secondo anno – rimanda a tutta la complessità e alla conoscenza che solo un luogo ricco di memoria e storia antica, come la Biblioteca Nazionale, può offrire alla comprensione e alla declinazione di Frontiere.  E il compito di un bibliotecario è quello di mettere in contatto libro e lettore, biblioteca e comunità di riferimento. L’idea, dunque, di costruire insieme alle associazioni A Voce Alta, Soup, La pagina che non c’era, Officine Gomitoli, percorsi di lettura ed incontri, per mettere in relazione i ragazzi delle scuole secondarie e gli scrittori, ma anche giornalisti, attori, filosofi, rafforza il nostro compito di apertura alla società e alle tematiche di grande attualità. Ancora una volta antico e contemporaneo si incontrano in Biblioteca per intraprendere percorsi sempre inediti nella disseminazione della conoscenza e della lettura”.

“L’edizione di quest’anno dedicata al tema delle Frontiere si collega idealmente ad un progetto di Alessandro Leogrande, bravo giornalista d’inchiesta e scrittore morto prematuramente a soli 40 anni nel novembre scorso. Il progetto, realizzato nel corso di quest’anno dal Salone del Libro di Torino, Robinson/Repubblica, Radio3 e la casa editrice Laterza, ha provato a mettere in discussione il racconto ufficiale sull’immigrazione, che vede l’arrivo degli stranieri solo nei termini di emergenza e pericolo”, racconta Marinella Pomarici, presidente di A Voce Alta. Da qui il tema della XII edizione di Squilibri e della Pagina che non c’era.

“Frontiere”. Una riflessione necessaria ora e sempre. “Il mondo non ha un nome. I nomi esistono solo sulle carte geografiche. Diamo un nome per non perdere l’orientamento. Tuttavia, quei nomi li abbiamo coniati proprio perché avevamo perso l’orientamento. Non si può perdere il mondo. Siamo noi il mondo.” Così scrive lo scrittore americano McCarthy nella sua Trilogia della frontiera. “Nei quattro giorni di incontri cercheremo di capire quali siano oggi le frontiere del mondo – dichiara Alessandra Calvo, presidente di Soup – quelle strisce di territorio a ridosso del confine, ufficialmente delimitate e riconosciute, quale sia la loro funzione oggi, come siano vissute dai popoli, come siano strumentalizzate, usate come barriere invalicabili. Ma cercheremo soprattutto di ascoltare le parole dei libri, le poesie, i pensieri che hanno attraversato la storia della letteratura, di capire quali siano i nostri confini interni – continua Calvo – quelli che ci portano in relazione con l’altro, per quale motivo l’altro, così spesso, sia considerato uno straniero, un barbaro. Cercheremo inoltre di iniziare un viaggio che possa portarci ai confini fra reale e irreale. Scriveva Isabel Allende nel libro Paula: “c’è un momento in cui il viaggio iniziato non può più essere interrotto, corriamo verso una frontiera, passiamo attraverso una porta misteriosa e ci svegliamo dall’altra parte, in un’altra vita. Sarà la voce di Donatella Finocchiaro ad accompagnarci in questo viaggio, e le voci di tanti ospiti che verranno a raccontarci la loro storia di frontiera”.

Il cuore della manifestazione sono sempre i lettori, in particolare i ragazzi delle scuole secondarie con le loro scelte di lettura: i concorsi “La pagina più amata” e “La pagina che non c’era” sono infatti al centro del progetto (80 scuole hanno partecipato ai due concorsi ogni anno), senza tuttavia dimenticare i tanti lettori appassionati di ogni età. L’obiettivo rimane promuovere la lettura, sensibilizzare e stimolare in particolare i giovani che saranno i veri protagonisti della rassegna.  

La pagina che non c’era” offrirà anche quest’anno l’occasione agli studenti delle scuole italiane di incontrare scrittori e interpreti del mondo contemporaneo. Ci piace definire il nostro come un progetto di “lettura creativa”: gli studenti leggono libri per riuscire a trovare la propria voce. Portiamo dunque gli scrittori tra i banchi promuovendo un concorso nazionale di scrittura per gli alunni delle scuole secondarie di I e II grado, dichiara Maria Laura Vanorio, ideatrice del progetto.

Reading, incursioni letterarie, poetiche, filosofiche, psicologiche e performance artistiche, con tanti ospiti che si alterneranno per raccontare e leggere pagine antiche e contemporanee sul tema della Frontiera. Gli Incontri di lettura, dal nuovo titolo Squilibri, giunti alla XII edizione, si svolgeranno in collaborazione con la prestigiosa Biblioteca Nazionale che ospiterà tutti gli appuntamenti. Tradizionalmente organizzati dalle associazioni culturali A Voce Alta e Soup, quest’anno si avvarranno di nuove collaborazioni con Officine Gomitoli e l’associazione La pagina che non c’era che, da molti anni, bandisce un concorso nazionale di scrittura mimetica e lettura creativa, certi che il lavoro in rete dia più proficui risultati.

“E con le parole di Nicola Lagioia sull’Internazionale vorrei ricordare che cosa abbiamo perso con Alessandro Leogrande, continua Pomarici: “In un paese sempre più allo sbando, riusciva a unire lo spirito analitico alla passione civile. Si è occupato in modo serio di criminalità… Di sfruttamento sul lavoro senza retorica. Di migranti e migrazioni in modo così profondo che – visto lo spettacolo offerto negli ultimi mesi – l’intera classe politica nazionale di destra e di gran parte della sinistra dovrebbe sprofondare nella vergogna, per come non è stata capace di avvalersene. Ma la politica in Italia nemmeno ha idea di quali siano le menti migliori del paese”. E poi continua: “E noi una di queste menti abbiamo voluto ricordare con forza. Attorno a questo tema abbiamo costruito il programma all’interno del quale mi piace segnalare la presenza della scrittrice slovena e senatrice della Repubblica Tatjana Rojc che nel suo libro ci parla di un tema novecentesco piuttosto dimenticato, quello della frontiera tra Trieste e la Slovenia, nonché la proiezione del documentario Effatà Road tra naufragi e nuovi incontri di Martino Lo Cascio, che lavorando, come psicologo e come regista,  principalmente sui temi del disagio sociale, delle migrazioni e dell’inchiesta antropologica ci racconterà la sua esperienza”.

E’ il tentativo – attraverso una più articolata declinazione del tema Frontiere – di offrire parole nuove per descrivere un fenomeno enorme, contribuendo a innescare una discussione diversa su di argomento fondamentale del nostro mondo contemporaneo. Se i dati sugli andamenti demografici globali sono credibili è fondamentale ragionare specificamente sui modi in cui la letteratura – attraverso le traduzioni, ad esempio – da sempre incontra il tema della migrazione, o il cinema, proponendo alcuni film sul tema e/o incontri con attori e registi sensibili all’argomento.

I libri scelti infatti per quest’edizione rimandano tutti all’idea della frontiera intesa in senso ampio e con tutte le implicazioni del caso. Per la sezione scuole superiori leggeremo di Eraldo Affinati, Tutti i nomi del mondo, Mondadori, 2018; di Fabrizio Coscia, La bellezza che resta, Melville Edizioni, 2017; di Alessandro Leogrande, La frontiera, Feltrinelli 2015 e Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale, Feltrinelli 2018; per la sezione grandi classici in traduzione, Lev Tolstoj, Anna Karenina, Einaudi 2016, nella traduzione di Claudia Zonghetti; per la sezione scuole medie di Lorenzo Marone Un ragazzo normale, Feltrinelli, 2018.

“L’incontro con gli scrittori, ma anche quello tra i vari studenti, appartenenti a scuole, città e realtà differenti, diventa una preziosa occasione di confronto intorno alla parola (letta, immaginata, raccontata e, infine, scritta). Un confronto fecondoracconta Maria Laura Vanorio –  che consente agli studenti di entrare in contatto con gli autori dei romanzi senza la mediazione degli adulti e senza distanze gerarchiche, e che costituisce un momento fondamentale del successivo processo creativo”.

 

Il Programma degli Incontri

Mercoledì 24 ottobre, alle ore 9.30, alla Biblioteca Nazionale, Salone di Lettura, Lorenzo Marone presenta il suo libro un ragazzo normale, per gli studenti de la pagina che non c’era.

A seguire, alle ore 15.00, Mirella Armiero racconta uno dei più interessanti protagonisti del nostro tempo, prematuramente scomparso, Alessandro Leogrande: una vita per riconoscere le frontiere.

Alle ore 16.00, per la sezione Frontiere Linguistiche, incontro con Claudia Zonghetti, traduttrice di Anna Karenina, introduce Maria Laura Vanorio.

Alle ore 17.00, Fabrizio Coscia, presenta il suo libro La bellezza che resta, per gli studenti de La pagina che non c’era

Alle ore 18.30, per la sezione Parole di Frontiera, l’atteso appuntamento con l’attrice Donatella Finocchiaro che leggerà brani tratti da Erri De Luca, Wislawa Szymbroska, Kostantinos Kavafis, Cormac Mccarthy, Alessandro Leogrande, Alessandro Baricco.

Per concludere la ricca giornata di incontri, alle ore 19.00, per la sezione Frontiere nel Cinema, Alberto Castellano e Donatella Finocchiaro presentano alcune sequenze significative dal film Terraferma di Emanuele Crialese.

 

Giovedì 25 ottobre, alle 15.30, alla Biblioteca Nazionale, Sezione Venezuelana, Leggere oltre le Frontiere, gruppi di lettura e laboratori nella Biblioteca dei Destini Incrociati.

A seguire, alle 17.30, alla Biblioteca Nazionale, Emeroteca, per la sezione Frontiere dell’Anima, in collaborazione con l’Istituto Nea Zetesis, Valter Mastropaolo presenta Antonella Mancusi e Cristina Di Colandrea che dialogheranno sul libro Presenza, il confine tra reale e irreale. Letture a cura di Alessandra Calvo.

Venerdì 26 ottobre, alle ore 9.30, alla Biblioteca Nazionale, Salone di Lettura, per La pagina più amata, Mirella Armiero racconta Alessandro Leogrande. Reading dei ragazzi delle scuole medie superiori di Napoli e provincia, sul tema della frontiera. Oltre 15 classi delle scuole superiori presenteranno la loro personale selezione delle pagine più amate.

Alle ore 17.30, alla Biblioteca Nazionale, Sala Rari, per la sezione un’Identità di Frontriera, incontro con l’autore, Tatjana Rojc presenta La figlia che vorrei avere.

 

Sabato 27 ottobre, alle 10.30, alla Biblioteca Nazionale, Sala Rari per la sezione Frontiera del Mediterraneo, in collaborazione con Officine Gomitoli, Martino Lo Cascio presenta il suo documentario “Effatà Road” tra naufragi e nuovi incontri. “Non ho composto un documentario di denuncia. Non ho creato un documentario che disvela chissà quali segreti o verità nascoste. Ho tracciato un sentiero che ci interroga – scrive l’autore – uno per uno, a partire dalla semplice constatazione che l’incontro interculturale è un’avventura complicata e il dolore di ciascuno non deve mai smettere di risuonare nelle nostre coscienze in azione”. 

La rassegna Squilibri si concluderà sabato alle ore 11,30, con la sezione incontri con l’autore, in collaborazione con officine gomitoli, Eraldo Affinati presenta il suo libro Tutti i nomi del mondo.

 

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