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Archive for novembre 2018

CLASSIFICA: dal 19 al 25 novembre 2018 – segnaliamo “Becoming. La mia storia” di Michelle Obama

0I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 19 al 25 novembre 2018

Questa settimana segnaliamo: “Becoming. La mia storia” di Michelle Obama (Garzanti)

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Al 1° posto (la settimana scorsa era al 5° posto) “Becoming. La mia storia” di Michelle Obama (Garzanti)

Maniene il 2° posto “Diario di una schiappa. Una vacanza da panico” di Jeff Kinney (Il Castoro)

Al 3° posto (la settimana scorsa era in 1^ posizione) “La misura dell’uomo” di Marco Malvaldi (Giunti)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 7^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O)

Al 5° posto “Fuoco e sangue. Vol. 1: Da Aegon I (il Conquistatore) alla reggenza di Aegon III (il Flagello dei Draghi)…” di George R. R. Martin (Mondadori)

Entra in top ten in 6^ posizione “… che Dio perdona a tutti” di Pif (Feltrinelli)

In 7^ posizione (la settimana scorsa era al 3° posto) “Donne che non perdonano” di Camilla Läckberg (Einaudi)

Entro in top ten all’8° posto “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa” di Luis Sepúlveda (Guanda)

Al 9° posto (la settimana scorsa era in 8^ posizione) “Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya” di Paolo Cognetti (Einaudi)

Al 10° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “Fate il vostro gioco” di Antonio Manzini (Sellerio)

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0Questa settimana segnaliamo: “Becoming. La mia storia” di Michelle Obama (Garzanti) al 1° posto in “classifica generale”

L’autobiografia intima e appassionante della First Lady degli Stati Uniti che ha ispirato il mondo (Con un inserto fotografico)

“Barack e Michelle fin dal primo giorno si sono proposti come due persone innamorate uno dell’altra. Si guardavano, si toccavano, si abbracciavano, si baciavano. Sembravano piacersi molto, piacersi fisicamente. Li abbiamo visti ballare abbracciati (…) Ma tutto questo funziona perché sono loro a incarnarlo, Barack e Michelle, con la loro unicità di coppia. Che consiste, mi pare, nell’essere contemporaneamente i più tradizionali e i più avanguardisti degli sposi. Aderiscono all’istituzione con entusiasmo filologico. Gli Obama hanno scelto e gestiscono un matrimonio che avrebbe entusiasmato Jane Austen.”Elena Stancanelli, D di Repubblica

Quando era solo una bambina, per Michelle Robinson l’intero mondo era racchiuso nel South Side di Chicago, dove lei e il fratello Craig condividevano una cameretta nel piccolo appartamento di famiglia e giocavano a rincorrersi al parco. È stato qui che i suoi genitori, Fraser e Marian Robinson, le hanno insegnato a parlare con schiettezza e a non avere paura. Ma ben presto la vita l’ha portata molto lontano, dalle aule di Princeton, dove ha imparato per la prima volta cosa si prova a essere l’unica donna nera in una stanza, fino al grattacielo in cui ha lavorato come potente avvocato d’affari e dove, la mattina di un giorno d’estate, uno studente di giurisprudenza di nome Barack Obama è entrato nel suo ufficio sconvolgendole tutti i piani. In questo libro, per la prima volta, Michelle Obama descrive gli inizi del matrimonio, le difficoltà nel trovare un equilibrio tra la carriera, la famiglia e la rapida ascesa politica del marito. Ci confida le loro discussioni sull’opportunità di correre per la presidenza degli Stati Uniti, e racconta della popolarità vissuta – e delle critiche ricevute – durante la campagna elettorale. Con grazia, senso dell’umorismo e una sincerità non comune, Michelle Obama ci offre il vivido dietro le quinte di una famiglia balzata all’improvviso sotto i riflettori di tutto il mondo e degli otto anni decisivi trascorsi alla Casa Bianca, durante i quali lei ha conosciuto meglio il suo Paese, e il suo Paese ha conosciuto meglio lei.
Becoming ci conduce in un viaggio dalle modeste cucine dell’Iowa alle sale da ballo di Buckingham Palace, tra momenti di indicibile dolore e prove di tenace resilienza, e ci svela l’animo di una donna unica e rivoluzionaria che lotta per vivere con autenticità, capace di mettere la sua forza e la sua voce al servizio di alti ideali. Nel raccontare con onestà e coraggio la sua storia, Michelle Obama lancia una sfida a tutti noi: chi siamo davvero e chi vogliamo diventare?

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Becoming. La mia storia Michelle Obama Garzanti Libri 25,00
2 Diario di una schiappa. Una vacanza da panico Jeff Kinney Il Castoro 13,00
3 La misura dell’uomo Marco Malvaldi Giunti Editore 18,50
4 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00
5 Fuoco e sangue. Vol. 1: Da Aegon I (il Conquistatore) alla reggenza di Aegon III (il Flagello dei Draghi)… George R. R. Martin Mondadori 27,00
6 … che Dio perdona a tutti Pif Feltrinelli 16,00
7 Donne che non perdonano Camilla Läckberg Einaudi 14,50
8 Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa Luis Sepúlveda Guanda 14,00 *
9 Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya Paolo Cognetti Einaudi 14,00
10 Fate il vostro gioco Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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THE GAME di Alessandro Baricco (recensione)

THE GAME di Alessandro Baricco (Einaudi Stile Libero Big)

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L’iperuomo di Baricco gioca ai videogame

di Daniela Sessa

Quando Pico della Mirandola davanti ai cardinali di Innocenzo VIII dimostrò -con scarso successo, è da ammettere- che l’uomo è un grande miracolo ossia un mediano libero (già questa cosa, del mediano, al destinatario di questa riflessione potrebbe piacere) tra il creato e Dio si capì che per l’uomo tirava un’aria nuova e migliore. Poi arrivò Leonardo e inscrivendo la prediletta creatura di Dio dentro la geometria, le fece capire di poter toccare con tutta se stessa l’infinito e il finito; anzi, come avverte lo stesso Leonardo da accorto “omo senza lettere”, grazie ai suoi nervi potersi muovere nell’immenso mare dell’essere. Di moto, nervoso, in moto, nervoso, l’uomo prova a litigare con il re dell’universo (leggasi Copernico, Cartesio e Pascal), in seguito lo mette decisamente da parte (vedi Voltaire) per poi accorgersi che, a contare solo su tutta quella chirurgica razionalità, si perdeva qualcosa di magico (divino, va bene lo stesso) e approda al sistema inquieto e magmatico dell’Ottocento. Perso in un mare di nebbia, l’uomo moderno un po’ alzava la testa verso il cielo nella convinzione di attraversarlo, fino a quando non avrebbe messo almeno un piede sulla Luna e vi avrebbe mandato sonde e astronauti; un po’ si contorceva per mettere quel piede dentro se stesso, impresa per fortuna ancora incompiuta. Nel frattempo sono arrivati i barbari (qualcuno aveva avvertito) e alcuni generosi – è un eufemismo –  imprenditori dello spazio, meglio etere, hanno cominciato a muovere invisibili algoritmi a uso e consumo di un’umanità moltiplicata. Benvenuti negli anni Duemila, vi presento l’iperuomo.  Anzi lo presenta Alessandro Baricco nel suo “The game”, prontuario della rivoluzione digitale e commentario di un nuovo Umanesimo.  Che posizione occupa l’uomo nell’universo della rete? Quanta responsabilità ha nella nuova mappa del mondo? Quale dimensione temporale ha elaborato?  Leggi tutto…

LA COLPA di Raffaele Mangano

LA COLPA di Raffaele Mangano (Lupetti editore): incontro con l’autore

Ci sono persone che fanno di tutto per essere ricordate, altre invece desiderano soltanto l’oblio” dice l’autore.

Il “vero” protagonista del nuovo romanzo di Raffaele Mangano, “La colpa” (Lupetti), anche se non compare mai, appartiene al secondo gruppo. Matteo Di Girolamo, affermato architetto milanese, sparisce all’improvviso senza lasciare tracce. Di lui non si hanno più notizie sino a quando, trent’anni dopo, il figlio maggiore Fabio riceve una telefonata dai Frati  Minori di Acireale che gli comunicano di avere informazioni riguardanti il padre. Seppur scettico, si reca all’incontro, durante il quale apprende fatti che lo turbano profondamente e lo obbligano a fare i conti con un passato che riteneva ormai disperso e scolorito dagli anni. Un poco alla volta Fabio è costretto a comporre un’immagine del padre del tutto diversa da quella che aveva  da bambino.

Messo di fronte a una situazione imprevista, Matteo incontra una serie di personaggi che avevano avuto a che fare col genitore. Una  di questi,  psicoterapeuta, gli  fornisce  la chiave per uscire dai suoi tormenti, spiegandogli la differenza tra passato e memoria.

Abbiamo chiesto a Raffaele Mangano di raccontarci qualcosa in più su questo suo nuovo romanzo (soprattutto con riferimento alla sua genesi)…
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VIDI CARONTE SUL BOSFORO di Riccardo Piazza

VIDI CARONTE SUL BOSFORO di Riccardo Piazza (Manni)

Riccardo Piazza è nato nel 1987 a Palermo dove vive e insegna Storia e filosofia. Collabora con varie riviste e giornali scrivendo soprattutto di economia, cronaca parlamentare italiana e politica estera.
Per i tipi di Manni ha pubblicato il volumetto “Vidi Caronte sul Bosforo“.
Abbiamo incontrato l’autore per discuterne…

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«Vidi Caronte sul Bosforo» è il frutto di una poesia circolare che nasce da un impasto aforistico sviluppatosi nel tempo”, ha raccontato Riccardo Piazza a Letteratitudine. “Inizialmente non avevo intenzione di creare alcunché di connesso o di anche soltanto minimamente stratificato in un unico apparato o sistema. Nelle logiche del testo l’allegoria ha preceduto la metafora, quindi il senso simbolico è stato un lieto corollario e un piacevole fresco nettare ristoratore. Il disvelamento ermeneutico mi ha suggerito, nel gorgo di uno scriver in prima istanza confuso, nervoso, ciclotimico, irriverente, la strada verso Costantinopoli. Leggi tutto…

GIORNATA CONTRO VIOLENZA DONNE 2018: l’intervento del Presidente Mattarella

Mattarella: «La violenza sulle donne non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età: è iscritta in tante singole biografie»

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«La violenza sulle donne purtroppo non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età: è iscritta in tante singole biografie.
In ogni sua forma, fino all’omicidio, non è mai un fatto privato né solo conseguenza di circostanze e fattori specifici, ma si inscrive in una storia universale e radicata di prevaricazione sulla donna.
Ogni ferita fisica e psicologica inferta a una bambina, ragazza o donna, ogni ingiustificata svalutazione delle capacità femminili sono forme di oppressione antica che rendono le donne meno libere, meno uguali, subalterne, infine vittime. Leggi tutto…

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE: 25 novembre 2018

PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI 2018

Più libri più liberi torna nella Nuvola

511 espositori, 650 appuntamenti per l’edizione 2018 della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria

5 – 9 dicembre 2018, Roma

 

Abraham Yehoshua, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Zerocalcare, Joe R. Lansdale, Patrice Nganang, Pinar Selek, Michael Dobbs, Paolo Giordano, Philippe Forest, Michela Murgia, Fabio Stassi, Luciano Canfora, Giorgio Agamben: ecco alcuni tra gli oltre 1200 autori che si confronteranno sul tema dell’anno, Per un nuovo umanesimo.

E ancora attualità e politica con i direttori dei maggiori giornali italiani: Mario Calabresi, Virman Cusenza, Marco Damilano, Giovanni De Mauro, Luciano Fontana e Marco Travaglio. Primo appuntamento a inaugurare la Fiera sarà la diretta RAI con lo speciale di Quante storie condotta da Corrado Augias.

Tanto spazio alla letteratura per ragazzi, e un grande regalo per loro: il “Buono Libro” da 10 euro da spendere in fiera. Torna la grande fotografia legata al mondo della letteratura nell’Arena Photo/Book Cloud.

Un ricco programma di appuntamenti per gli addetti ai lavori provenienti dall’Italia e, sempre di più, dall’estero. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 12 al 18 novembre 2018 – segnaliamo “Quando inizia la nostra storia” di Federico Rampini

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 12 al 18 novembre 2018

Questa settimana segnaliamo: “Quando inizia la nostra storia” di Federico Rampini (Mondadori)

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Mantiene il 1° posto in classifica “La misura dell’uomo” di Marco Malvaldi (Giunti)

Raggiunge il 2° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) per “Diario di una schiappa. Una vacanza da panico” di Jeff Kinney (Il Castoro)

Entra in top ten al 3° posto “Donne che non perdonano” di Camilla Läckberg (Einaudi)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) il nuovo romanzo di Antonio Manzini, “Fate il vostro gioco” (Sellerio)

Entra in top ten al 5° posto “Becoming. La mia storia” di Michelle Obama (Garzanti)

Entra in top ten al 6° posto “Quando inizia la nostra storia” di Federico Rampini (Mondadori)

Al 7° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O)

Conferma l’8° posto “Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya” di Paolo Cognetti (Einaudi)

Entra in top ten al 9° posto “Nel muro” di Mauro Corona (Mondadori)

Entra in top ten al 10° posto “L’aggiustacuori” di Francesco Sole (Mondadori)

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Questa settimana segnaliamo: “Quando inizia la nostra storia” di Federico Rampini (Mondadori) al 6° posto in “classifica generale”

Dopo il successo di Le linee rosse, in cui ha guidato i lettori alla decifrazione del mondo attuale usando le mappe, Rampini applica lo stesso metodo alla storia, giocando con alcune date-chiave per fare luce sui sorprendenti legami tra eventi epocali del passato e il nostro presente.

La storia è maestra di vita: è urgente riscoprirla come guida. Che cosa lega l’invenzione della stampa moderna (Gutenberg) nel 1450, la Riforma protestante di Lutero e quel primo esperimento di globalizzazione che furono le grandi esplorazioni navali? È possibile paragonare Facebook o Instagram alle altre rivoluzioni della comunicazione? Che distanza c’è tra quella Età del Caos che chiamiamo Rinascimento, i suoi Savonarola, e i populismi di oggi? E perché la riscoperta dello Stato-nazione ci sembra un regresso, mentre con la Pace di Vestfalia fu un approdo di stabilità? Dopo il successo di Le linee rosse , in cui ha guidato i lettori alla decifrazione del mondo attuale usando le mappe, Rampini applica lo stesso metodo alla storia, giocando con alcune date-chiave per fare luce sui sorprendenti legami tra eventi epocali del passato e il nostro presente. La nascita nel 1600 della Compagnia delle Indie, azienda privata a cui l’Inghilterra assegna il grosso del suo impero, in queste pagine diventa l’inizio di una storia del capitalismo che si dipana fino al crac di Lehman e alla grande crisi del 2008 da cui non siamo ancora usciti. La guerra dell’oppio (1840) spiega lo spirito di rivincita che anima oggi la Cina. Il 1869 vede la nascita del Canale di Suez, che ispira Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne: non solo un romanzo d’avventura, ma l’avvento del globalismo come ideologia. In tema d’immigrazione, si parte dal 1870: la Grande Fame degli irlandesi e quello che, secondo Marx, dovrebbe insegnarci. Il 1948 segna la fine dell’impero britannico e della sua pretesa di fagocitare quello ottomano: una vicenda di cui settant’anni dopo la questione israelo-palestinese porta ancora le cicatrici. Esplorando gli anni 1963-67, riaffiora la terribile e seducente eredità del lungo Sessantotto americano, l’inizio di quella «guerra civile sui valori» tuttora in corso. L’incontro di Nixon con Mao Zedong nel 1972 innesca una reazione a catena che sfocia nel protezionismo di Donald Trump. E l’anno 1979 concentra tre eventi formidabili: la rivoluzione degli ayatollah in Iran, la svolta reazionaria dell’Arabia Saudita, l’invasione sovietica in Afghanistan, un triangolo dove viene piantato il seme degli islamismi moderni. Anche questo libro di Rampini non nasce «a tavolino». Le letture del passato si fondono con i racconti dei suoi viaggi di nomade globale – dalla profonda provincia americana che ha votato Trump al cuore islamico di Harlem, dall’Iran a Israele e alla Palestina – e con la sua vita in Cina o nella Silicon Valley californiana. L’avventura a ritroso nel tempo finisce per diventare una sorta di specchio magico. Così acquistano nuovi contorni e significati, e la giusta profondità, le cose da lui viste da testimone in prima fila: luoghi e personaggi, vertici internazionali e scontri tra leader che tentano di imprimere alla storia il loro segno.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La misura dell’uomo Marco Malvaldi Giunti Editore 18,50 *
2 Diario di una schiappa. Una vacanza da panico Jeff Kinney Il Castoro 13,00
3 Donne che non perdonano Camilla Läckberg Einaudi 14,50
4 Fate il vostro gioco Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00
5 Becoming. La mia storia Michelle Obama Garzanti Libri 25,00
6 Quando inizia la nostra storia Federico Rampini Mondadori 19,50
7 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00
8 Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya Paolo Cognetti Einaudi 14,00
9 Nel muro Mauro Corona Mondadori 19,00 *
10 L’aggiustacuori Francesco Sole Mondadori 17,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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FESTIVAL LEI 2018

Festival LEI – Lettura Emozione Intelligenza

Terza edizione: AL DI LÀ – da martedì 27 novembre a lunedì 3 dicembre 2018, Cagliari

 

Remo Bodei, Laura Boella, Silvano Agosti, Umberto Galimberti, Andrea Colamedici e Maura Gancitano, Davide Sisto, Emanuele Bompan, Gabriella Caramore, Guidalberto Bormolini, Gianluca Magi, Daniel Oppenheim, Lea Melandri, Ugo Biggeri, Luca Santiago Mora, Enrico Dellacà, Padre Davide Magni, Mohsen Mouelhi, Leonardo Caffo

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Parte la terza edizione del festival LEI, Lettura Emozione Intelligenza, in programma a Cagliari, dal 27 novembre al 3 dicembre, con l’organizzazione della Compagnia B e la direzione artistica di Alice Capitanio.

Questa edizione sarà dedicata a esplorare il tema dell’al di là che, come nelle precedenti edizioni, sarà declinato nei diversi settori delle attività umane: letteratura, psicologia, filosofia, pedagogia, teologia, economia sostenibile, comunicazione, arte e teatro; attraverso incontri con grandi autori, interviste, lectio magistralis, workshop, reading, cene filosofiche, mostre, concorsi e laboratori per bambini e ragazzi.

L’edizione 2018 sarà costellata da incontri con 24 autori di rilievo nazionale e internazionale, 4 lectio magistralis, 2 reading teatrali, 51 attività realizzate in 4 province grazie anche a una rete di oltre 60 partner.

Tra gli ospiti attesi: i filosofi Umberto Galimberti e Remo Bodei; Gianluca Magi, tra i maggiori esperti di filosofie e psicologie orientali; Stefano Mancuso, scienziato neurobiologo vegetale, autore di Plant Revolution e vincitore del Premio Galileo 2018, inserito dal «New Yorker» nella classifica dei “world changers”; Guidalberto Bormolini che ha collaborato con Franco Battiato alla creazione di un progetto di riflessione sul tema della morte; Gabriella Caramore, storica ideatrice e conduttrice di Uomini e Profeti, su Radio 3 RAI. Ospite internazionale, per la prima volta in Italia, lo psichiatra Daniel Oppenheim, che ha lavorato per 25 anni in oncologia pediatrica per aiutare i bambini e le loro famiglie nell’elaborazione del lutto. Non mancheranno diversi incontri interreligiosi, nei quali l’al di là verrà trattato dal punto di vista cattolico, islamico e buddista.

Tutti gli appuntamenti – a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti – si terranno a Cagliari, presso l’Auditorium Comunale di piazza Dettori e l’Auditorium del Conservatorio (Piazza Ennio Porrino). Leggi tutto…

CALABRIA NOIR FESTIVAL 2018

Cosenza ospita la prima edizione del Calabria Noir Festival dal 29 novembre al 1 dicembre 2018, presso il Palazzo della Provincia – direzione artistica di Cristina Marra Leggi tutto…

NAVIGANTI DELLE TENEBRE di Carlo Mazza: incontro con l’autore

NAVIGANTI DELLE TENEBRE di Carlo Mazza (Edizioni E/Ocollezione Sabot/Age): incontriamo l’autore per discuterne

Carlo Mazza è nato a Bari nel 1956, dove ha sempre vissuto. Ha lavorato in banca per trentotto anni e tra i suoi interessi ha coltivato anche la scrittura teatrale. Con il personaggio di Antonio Bosdaves ha pubblicato per la collezione Sabot/Age i polizieschi: Lupi di fronte al mare (Edizioni E/O 2011), incentrato sulle relazioni tra politica, finanza e sanità, finalista al Festival Mediterraneo del Giallo e del Noir 2012 e tradotto in lingua spagnola dalle Ediciones Seronda; Il cromosoma dell’orchidea (Edizioni E/O 2014), imperniato sui crimini ambientali; il racconto Valetudo, inserito nell’antologia Giochi di ruolo al Maracanà (Edizioni E/O 2016).

Nel mese di maggio 2018, sempre per la collezione Sabot/Age delle Edizioni E/O, è giunto in libreria il nuovo romanzo di Carlo Mazza, che si intitola “Naviganti delle tenebre”. Una storia ambientata a Bari, che si rivela una città compiaciuta del suo torpore, con il suo cielo sfavillante che richiama quello africano e tuttavia con i suoi anfratti e i suoi nascondigli, in definitiva con la sua duplicità, che la rende il territorio ideale per ospitare la contraddizione tra lo slancio di accoglienza verso lo straniero e la volontà di respingerlo. Ne parliamo con l’autore…

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«La trama di “Naviganti delle tenebre” inizia con il rapimento di un’etiope di quarant’anni, Samira» racconta Carlo Mazza a Letteratitudine. Leggi tutto…

PREMIO MARTOGLIO 2018: i vincitori

Si svolgerà sabato 24 novembre, con inizio alle ore 17.30, al Teatro Comunale di Belpasso – presentata dalla giornalista Flaminia Belfiore, con la partecipazione dell’attore Agostino Zumbo – la cerimonia di consegna della XXXII Edizione del Premio Letterario Internazionale “Nino Martoglio”, organizzato dal Circolo Athena con la consulenza scientifica dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano e la collaborazione del Comune di Belpasso. Presieduta da Sarah Zappulla Muscarà (Università di Catania) e composta da Anna Maria Paternò (presidente del Circolo Athena), Daniele Motta, (sindaco del Comune di Belpasso), Vicente Gonzalez Martin (Università di Salamanca, Spagna), Domenico Tempio (editorialista de “La Sicilia”), la giuria ha assegnato il Premio Martoglio nelle seguenti sezioni:

Letteratura: Alba Donati per la raccolta di poesie Tu, paesaggio dell’infanzia (La nave di Teseo, 2018);

Giornalismo: Loretta Cavaricci ed Elena Anticoli De Curtis per il volume A Napoli con Totò (Giulio Perrone Editore, 2018);

Athena”: Manuela Ventura;

sezione Sul filo della Memoria: Giovanni D’Angelo per il volume di memorie Catania 1945-1963. Quella fervida attesa di futuro (Maimone Editore, 2018); Gloriana Orlando e Mariella Bonasera per il romanzo Il filo del tempo (Algra Editore, 2018); Luigi Nicolosi per il romanzo L’utopia dei piccoli fuochi (Euno Edizioni, 2018);

Premio per il Teatro nel Centenario della “Compagnia Mediterranea”: Miko Magistro. Leggi tutto…

PREMIO SCERBANENCO 2018: la cinquina finalista

I cinque finalisti dell’edizione 2018 del PREMIO SCERBANENCO

 

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È stata pubblicata la cinquina dei romanzi italiani finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco 2018, risultata dalla sommatoria dei voti dei lettori sul sito e di quelli ponderati della Giuria letteraria che ha votato in questa formazione: Cecilia Scerbanenco (Presidente), Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi, John Vignola.
I cinque finalisti saranno presentati il 3 dicembre alle ore 18.30 presso la libreria Feltrinelli di piazza Duomo (Via Ugo Foscolo, 1, Milano).
Il Premio Giorgio Scerbanenco 2018, consistente in un ritratto dello scrittore ad opera dell’artista Andrea Ventura, verrà consegnato la sera del 3 dicembre presso l’università IULM.
Il romanzo Lo stupore della notte di Piergiorgio Pulixi (Rizzoli), entrato nella cinquina finalista, si aggiudica anche il Premio dei lettori per essere stato il più votato sul sito del festival.
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I cinque finalisti

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UN ALFABETO NELLA NEVE di Davide Brullo (recensione)

UN ALFABETO NELLA NEVE di Davide Brullo (Castelvecchi)

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Brullo è il re dell’apocrifo. I suoi romanzi sono palle di fuoco. E “Un alfabeto nella neve” è fatto per ustionare

di Gianluca Barbera

Consentitemi di chiamare il personaggio principale del romanzo Davide Brullo. Quello che trovate indicato in copertina altri non è che il suo fratello gemello. Mettiamola così.
Si comincia con un pugno di lettere lasciate al nostro eroe (decidete voi se l’autore o il personaggio) da un’anziana signora russa che vive ritirata sul Lago Maggiore. Si tratta nientemeno che del carteggio, ritenuto perduto, tra Boris Pasternak e Marina Cvetaeva, due tra i maggiori poeti del Novecento. Tra loro divampò una passione a distanza, mai consumata. Entrambi notoriamente facili ad accendersi. Ma non dovete dimenticare che il nostro Brullo è un abile mistificatore, un vero mago della parola, un forgiatore di vertigini e di pensieri urticanti, più difficili da maneggiare di palle infuocate. Nel romanzo (nella sua vita reale non vogliamo entrare) egli colleziona esistenze, si cala negli abissi di artisti e letterati illustri, riporta alla luce documenti scomparsi, rinviene testi inediti, li inventa, se necessario. Dà letteralmente vita a nuovi personaggi fiammeggianti. Questa demiurgica forza lo fa sentire onnipotente (è lui stesso ad ammetterlo). Le sue rivelazioni, i suoi libri, mirano a provocare sconquassi “nel ghiacciaio della storia dell’arte”. Egli non è nuovo a scoop, a scandali. È proprio di quelli che va in cerca. Non esita a vantarsi dei suoi successi. Ricorda di aver pubblicato “un soggetto di Ingmar Bergman che narra le perversioni sessuali di Franz Kafka”; di aver fornito le prove “della pederastia ossessiva di Giorgione” e di aver dato alle stampe “una lettera in cui James Joyce ammette di aver violato la figlia matta”. È riuscito nell’impresa di persuadere il mondo letterario che “Hemingway era affamato di uomini e che ha avuto una relazione con Simenon”. In breve, il nostro è un biografo che ama “dissacrare i miti e disonorare i riti”. Leggi tutto…

TORINO PICCOLA di Mariolina Bertini

https://i0.wp.com/www.pendragon.it/images/upload/copertine2018/CoverBertini.jpgTORINO PICCOLA di Mariolina Bertini (Pendagron): incontro con l’autrice

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Mariolina Bertini, torinese, a lungo vicedirettore dell’«Indice dei libri del mese», ha insegnato Letteratura francese all’Università di Parma, occupandosi principalmente di Proust, Balzac e Perec.

Tra i suoi volumi: Guida a Proust (Mondadori, 1981); Introduzione a Proust (Laterza, 1991); Proust e la poetica del romanzo (Bollati Boringhieri, 1996); Incroci obbligati (Unicopli, 2010).

Per Pendragon ha pubblicato i racconti Torino piccola (2018). Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di parlarci di questi suoi racconti…

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«Il sei settembre  scorso ho compiuto settantun anni», ha raccontato Mariolina Bertini a Letteratitudine. «È un’età in cui viene spontaneo rivolgere indietro lo sguardo e  constatare quanto sia cambiato il mondo. Intorno a noi crescono persone  per le quali gli oggetti più familiari della nostra infanzia sono bizzarri reperti archeologici: le penne con il pennino da intingere nel calamaio, la carta assorbente, la carta carbone.
È irresistibile la tentazione di raccontare a chi non l’ha conosciuta quella quotidianità ormai desueta che è stata il tessuto della nostra vita negli anni decisivi in cui siamo diventati quello che siamo.  Non avrei però mai pensato di farlo per iscritto senza un episodio traumatico che ha investito, nell’estate del 2017, uno dei luoghi  a me più cari. È in quell’estate che un gruppo di vandali sconosciuti ha devastato Villa Sant’Anna, la grande casa dalle persiane rosse e dal tetto d’ardesia costruita cent’anni fa da mio nonno Arturo a Champoluc, davanti ai ghiacciai del Monte Rosa.  I miei cugini ed io l’avevamo appena dovuta vendere, Villa Sant’Anna; non ci apparteneva più. Eppure lo strazio dei suoi materassi squarciati, delle pareti imbrattate ci ha colpiti al cuore. Né io né mia figlia Chiara, per molti giorni, siamo riuscite a pensare ad altro. Io avevo negli occhi, in particolare, la  gran sala da pranzo, con la  lunga tavola di legno scuro e le tende bianche su cui nonna Anita aveva ricamato medioevaleggianti grifoni rossi e neri. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 5 all’11 novembre 2018 – segnaliamo “Vincoli. Alle origini di Holt” di Kent Haruf

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 5 all’11 novembre 2018

Questa settimana segnaliamo: “Vincoli. Alle origini di Holt” di Kent Haruf (NN Editore)

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Entra in top ten balzando al 1° posto in classifica “La misura dell’uomo” di Marco Malvaldi (Giunti)

Al 2° posto (la settimana scorsa era in 1^ posizione) il nuovo romanzo di Antonio Manzini, “Fate il vostro gioco” (Sellerio)

Ingresso in top ten in 3^ posizione per “Diario di una schiappa. Una vacanza da panico” di Jeff Kinney (Il Castoro)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 6^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O)

Si conferma al 5° posto “Istruzioni per diventare fascisti” di Michela Murgia (Einaudi)

Al 6° posto posizione (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

Entra in top ten al 7° posto “Vincoli. Alle origini di Holt” di Kent Haruf (NN Editore)

Entra in top ten all’8° posto “Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya” di Paolo Cognetti (Einaudi)

Al 9° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “The Game” di Alessandro Baricco (Einaudi)

Al 10° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “The outsider” di Stephen King (Sperling & Kupfer)

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Questa settimana segnaliamo: “Vincoli. Alle origini di Holt” di Kent Haruf (NN Editore) al 7° posto in”classifica generale”

Torna in libreria Kent Haruf, il caso editoriale degli ultimi anni.
Il primo romanzo dell’immaginaria città di Holt, la “capitale” delle grandi pianure americane. Dall’800 a oggi la vita grama dei colori tra rodei, mietiture, solitudini (e un giallo!)

Con Vincoli si torna a Holt, anzi si va alle origini di Holt, a cavallo tra Ottocento e Novecento nel primo romanzo che ha imposto Haruf all’attenzione del pubblico americano. Un viaggio nella storia di una famiglia delle pianure americane, narrata dalla voce della loro vicina, Sanders Roscoe. Un romanzo corale e travolgente, intenso e poetico, con cui Haruf inizia il suo viaggio nell’America rurale, teatro delle sofferenze e metafora della tenacia dello spirito umano, anticipando tutti gli elementi che rendono unica la sua poetica.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La misura dell’uomo Marco Malvaldi Giunti Editore 18,50 *
2 Fate il vostro gioco Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00
3 Diario di una schiappa. Una vacanza da panico Jeff Kinney Il Castoro 13,00
4 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00
5 Istruzioni per diventare fascisti Michela Murgia Einaudi 12,00
6 M. Il figlio del secolo Antonio Scurati Bompiani 24,00
7 Vincoli. Alle origini di Holt Kent Haruf NN Editore 18,00
8 Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya Paolo Cognetti Einaudi 14,00
9 The Game Alessandro Baricco Einaudi 18,00
10 The outsider Stephen King Sperling & Kupfer 21,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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VOLO DI PAGLIA di Laura Fusconi

Laura FusconiVOLO DI PAGLIA di Laura Fusconi (Fazi editore): un esordio letterario

Laura Fusconi è nata a Castel San Giovanni (Piacenza) nel 1990. Dopo la laurea in Graphic Design&Art Direction, si è diplomata presso la Scuola Holden. I suoi racconti sono usciti su «retabloid», «effe – Periodico di Altre Narratività», «Verde rivista», «Achab» e «Horizonte». Volo di paglia (pubblicato da Fazi) è il suo primo romanzo.

Abbiamo incontrato Laura Fusconi e le abbiamo chiesto di parlarci di questa sua opera d’esordio…

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«Ho passato tutte le estati della mia infanzia a Verdeto», ha detto Laura Fusconi a Letteratitudine, «quattro case gettate sulle prime colline del piacentino, tra la val Tidone e la val Luretta.
La nostra era una casa del Decimo secolo, schiacciata tra la chiesa e una stalla col soffitto basso. Non aveva il riscaldamento, la piastrella davanti al frigorifero ballava e la tenda della doccia era bianca coi pallini rossi.
Al piano di sopra, nella stanza dove dormivo coi miei fratelli e le mie sorelle, i letti stavano in fila tutti vicini, un unico letto gigante dove rotolavamo e passavamo i pomeriggi a leggere fumetti invece di fare l’odiatissimo pisolino. C’erano due finestre: da una si vedeva Piacenza, dall’altra la vallata fino al castello di Boffalora. Le zanzariere erano rotte, e ogni tanto i pezzi di stucco tra il muro e l’infisso cadevano. Con le mie sorelle contavamo i buchi da dove entravano le zanzare. Leggi tutto…

L’IDEA CHE UCCIDE di Antonio Di Grado (recensione)

“L’IDEA CHE UCCIDE. I romanzieri dell’anarchia tra fascino e sgomento” di Antonio Di Grado (Nerosubianco)

Il libro sarà presentato a Catania, alla Mondadori Bookstore di Piazza Roma, 18, giovedì 22 novembre 2018, alle h. 18. Dialoga con l’autore il professore Fernando Gioviale

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“L’Idea che uccide”. Se l’anarchico è Antonio Di Grado…

di Daniela Sessa

Se l’anarchico è Antonio Di Grado, capita di imbattersi nel vocabolario del furore, di trovare nelle sue pagine la furibonda voglia di raccontare la letteratura, quella marchiata all’origine dalla lettera scarlatta del sospetto e delle bombe. La letteratura dell’A come anarchia. La letteratura anarchica è fedifraga, libertaria, straniera. Ancora “discorde, difforme, inspiegabile, irrecuperabile”, in un crescendo di senso che pare calvinianamente leggero (si ricordi il guizzo di Cavalcanti che si libera di messer Betto) ma porta con sé la grave pietas verso chi e di chi muore per un’idea. Inizia con uno spettro “L’idea che uccide (ed. Nerosubianco) e termina con il corpo sepolto, da Edgar Lee Masters, del suonatore Jones. O di Fabrizio De Andrè, tanto uguale è la sorte: scorgere la libertà in un vortice di polvere, finire rauco col flauto spezzato e senza rimpianti. Cantava così, o quasi, De Andrè che chiude di commozione l’ultimo libro di Antonio Di Grado a spostare quei morti di grandi idee e ancor più grandi foghe nell’epopea delle anime salve, del “mi sono spiato illudermi e fallire”.  Il nuovo saggio di Di Grado, che sembra completare gli ultimi suoi scritti sul pensiero anarchico in letteratura “Anarchia come romanzo e come fede” e “Vittorini a cavallo”, è un’asincrona esplorazione nella letteratura anarchica tra Ottocento e Novecento fatta con l’arma dell’epifania proustiana o con gli occhi di Fabrizio Del Dongo in mezzo alla battaglia di Waterloo, se il critico avverte che è meglio lasciar “liberi i testi di fluttuare nell’universo illimitato delle analogie”, perché la ricerca deve essere “affrancata dall’obbedienza a qualsivoglia dogma”. Una galassia letteraria di convergenze non parallele e istantanee, in cui all’inconsapevole ribellione dello straccio rosso di Charlot si lega la confortevole e smagata vestaglia dell’anarchico George Simenon; in cui si azzarda l’anarchia per George Orwell in difesa della Catalogna o per “l’impeto inerme di una dolente fraternità” di Giacomo Leopardi davanti alla furia del Vesuvio. Leggi tutto…

PIANTO DI PIETRA. La Grande Guerra di Giuseppe Ungaretti (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del volume “PIANTO DI PIETRA. La Grande Guerra di Giuseppe Ungaretti” a cura di Lucio Fabi e Nicola Bultrini (Iacobelli – Prefazione di Andrea Zanzotto)

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Giuseppe Ungaretti, Enrico Conti, Carlo Salsa, Giuseppe Reina: quattro giovani uomini sotto i trent’anni tra i tanti – migliaia e migliaia – scagliati nello stesso inferno. Ognuno di essi ha visto cose oggi difficilmente immaginabili, ha elaborato la propria esperienza secondo quanto gli dicevano il cuore, i sensi, la mente. Uno è diventato poeta grandissimo in trincea, l’altro è morto lontano da casa e dalla famiglia a cui voleva ritornare, gli ultimi due, scrittori di professione, hanno messo sulla carta la loro esperienza, offrendo un quadro espressionista della guerra in trincea sotto il San Michele.
Nei primi due interminabili mesi al fronte Ungaretti, pur non partecipando ad alcuna azione bellica, ma soltanto assolvendo strettamente compiti di vigilanza e rafforzamento delle trincee conquistate sotto il San Michele nell’autunno precedente, ha modo di aggirarsi nei gironi infernali del Carso di guerra.
In alto, sotto le cime del monte, le trincee avanzate, buche individuali in cui le vedette vigilavano immobili per tutta la giornata, tentando qualche movimento soltanto di notte. Qualche decina di metri più sotto, la trincea di prima linea, di solito l’ultima trincea austriaca conquistata e rivoltata, cioè rinforzata dalla parte più esposta con pietre, sacchi di terra e resti di cadaveri che era impossibile rimuovere, presidiata in forze da soldati occupati a controllare costantemente il tratto antistante alla trincea avversaria. Leggi tutto…

IL PREMIO GONCOURT 2018 VA A NICOLAS MATHIEU

Il Premio Goncourt 2018 è stato conferito a Nicolas Mathieu per il romanzo “Leurs enfants après eux” (Actes Sud)

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L’autore con questo suo secondo romanzo, ambientato in una valle della Lorena, dove i suoi eroi adolescenti sognano di “uscire di testa”, riceve il più prestigioso premio letterario francese.

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Il premio Goncourt è stato assegnato a Nicolas Mathieu per “Leurs enfants après eux” (Actes Sud, 432 p.). Gli altri libri in concorso erano: “Frère d’âm”, di David Diop (Seuil), “Maîtres et esclaves” di Paul Greveillac (Gallimard) e “L’Hiver du mécontentement” di Thomas B. Reverdy (Flammarion). Come ogni anno, i giurati si sono riuniti presso il ristorante parigino Drouant dove hanno espresso il loro verdetto.

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Nicolas Mathieu è nato a Epinal nel 1978. Dopo aver studiato storia e cinema, si è trasferito a Parigi per qualche tempo. Nel 2014 ha pubblicato il noir intitolato “Aux animaux la guerre” (Actes Sud) adattato in serie televisiva per France 3 da Alain Tasma. Oggi vive a Nancy.

Ecco di cosa parla questo nuovo romanzo di Nicolas Mathieu…

 * * * Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 29 ottobre al 4 novembre 2018 – segnaliamo “The outsider” di Stephen King

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 29 ottobre al 4 novembre 2018

Questa settimana segnaliamo: “The outsider” di Stephen King (Sperling & Kupfer)

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Si conferma in testa alla classifica il nuovo romanzo di Antonio Manzini, “Fate il vostro gioco” (Sellerio)

Risale in 2^ posizione (la settimana scorsa era in 6^ posizione) “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

Si conferma al 4° posto “The Game” di Alessandro Baricco (Einaudi)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “The outsider” di Stephen King (Sperling & Kupfer)

Entra in top ten al 5° posto “Istruzioni per diventare fascisti” di Michela Murgia (Einaudi)

Rientra in top ten al 6° posto “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O)

In 7^ posizione (la settimana scorsa era al 4° posto) “La cucina di casa mia. Le nuove ricette di «Fatto in casa da Benedetta»” di Benedetta Rossi (Mondadori Electa)

In 8^ posizione (la settimana scorsa era al 5° posto) “Un capitano” di Francesco Totti e Paolo Condò (Rizzoli)

Al 9° posto (la settimana scorsa era in 7^ posizione) “L’assassinio del Commendatore. Vol. Primo. Idee che affiorano” di Haruki Murakami (Einaudi)

In 10^ posizione “Sulla tua parola. Messalino novembre-dicembre 2018. Letture della messa commentate per vivere la Parola di Dio” (Editrice Shalom)

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Questa settimana segnaliamo:  “The outsider” di Stephen King (Sperling & Kupfer) al 4° posto in”classifica generale”

Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce. E King le conosce tutte.

La sera del 10 luglio, davanti al poliziotto che lo interroga, il signor Ritz è visibilmente scosso. Poche ore prima, nel piccolo parco della sua città, Flint City, mentre portava a spasso il cane, si è imbattuto nel cadavere martoriato di un bambino. Un bambino di undici anni. A Flint City ci si conosce tutti e certe cose sono semplicemente impensabili. Così la testimonianza del signor Ritz è solo la prima di molte, che la polizia raccoglie in pochissimo tempo, perché non si può lasciare libero il mostro che ha commesso un delitto tanto orribile. E le indagini scivolano rapidamente verso un uomo e uno solo: Terry Maitland. Testimoni oculari, impronte digitali, gruppo sanguigno, persino il DNA puntano su Terry, il più insospettabile dei cittadini, il gentile professore di inglese, allenatore di baseball dei pulcini, marito e padre esemplare. Ma proprio per questo il detective Ralph Anderson decide di sottoporlo alla gogna pubblica. Il suo arresto spettacolare, allo stadio durante la partita e davanti a tutti, fa notizia e il caso sembra risolto. Solo che Terry Maitland, il 10 luglio, non era in città. E il suo alibi è inoppugnabile: testimoni oculari, impronte, tutto dimostra che il brav’uomo non può essere l’assassino. Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce. E King le conosce tutte.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Fate il vostro gioco Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00
2 The outsider Stephen King Sperling & Kupfer 21,90
3 The Game Alessandro Baricco Einaudi 18,00
4 La cucina di casa mia. Le nuove ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90 *
5 Un capitano Francesco Totti; Paolo Condò Rizzoli 21,00
6 M. Il figlio del secolo Antonio Scurati Bompiani 24,00
7 L’assassinio del Commendatore. Vol. Primo. Idee che affiorano Haruki Murakami Einaudi 20,00
8 Il ladro gentiluomo Alessia Gazzola Longanesi 18,60
9 Nella vita degli altri Michele Bravi Mondadori 17,00 *
10 Sulla tua parola. Messalino novembre-dicembre 2018. Letture della messa commentate per vivere la Parola di Dio Editrice Shalom 4,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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ITALIA PAESE OSPITE ALLA NON/FICTION BOOK FAIR DI MOSCA

Italia Paese Ospite d’onore alla XX edizione della Non/Fiction International Book Fair di Mosca (28 novembre – 2 dicembre 2018)

PROSPETTIVA ITALIA | ITALIANSKIJ PROSPEKT

– Presenti alcuni tra i maggiori autori italiani contemporanei –

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Marcare una continuità di intenti, sottolineare la forza di una lunga tradizione, promuovere autori e libri italiani in Russia: è con questi obiettivi che da mercoledì 28 novembre a domenica 2 dicembre l’Italia torna a Mosca come Paese Ospite d’onore alla XX edizione della Non/Fiction International Book Fair dopo aver preso parte alla Moscow International Book Fair nel settembre 2011.

Un impegno costante che si inserisce nel virtuoso percorso di valorizzazione della cultura e dell’industria editoriale del nostro Paese – già Ospite d’Onore a Parigi (2002), Rio De Janeiro (3003), Guadalajara (2008), Montreuil (2009), Mosca (2011), Calcutta (2012), Abu Dhabi (2016) e Tehran (2017) – reso possibile grazie all’adesione di tutte le istituzioni coinvolte: il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciata d’Italia a Mosca, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, il Centro per il libro e la lettura, l’AIE-Associazione Italiana Editori e la media partnership della RAI – Radiotelevisione Italiana.

La vivace atmosfera della Central House of Artists, sede della fiera, ospiterà gli appuntamenti del programma italiano, promosso dal Centro per il libro e la lettura e definito di concerto con l’Ambasciata d’Italia a Mosca e l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca. A fare da trait d’union delle iniziative sarà il tema guida Prospettiva Italia, un nome che richiama le grandi arterie stradali delle metropoli russe e omaggia la nostra tradizione artistica, evocata dall’accenno alla tecnica prospettica.

Un coinvolgimento su più livelli che segna un ulteriore passo avanti nella solida collaborazione tra Italia e Russia e non trascura nessun aspetto, come testimoniano i 29 editori presenti negli spazi del Padiglione Italia, realizzato dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane su una superficie di 160 mq, tra lo spazio B2B, riservato all’incontro con gli operatori professionali, e l’area libreria gestita da Torgoviy Dom Knigi Moskva, con una selezione di circa 2000 volumi tra opere in lingua originale e in traduzione russa, con particolare attenzione alla presenza dei libri degli autori invitati.

Presenti alcuni tra i maggiori autori italiani contemporanei: Leggi tutto…

ETICA FESTIVAL: LIBERTÀ E RESPONSABILITÀ NELL’EDITORIA. Elisabetta Sgarbi in dialogo con Stefano Malosso

Nell’ambito degli eventi di ETICA FESTIVAL 2018 si svolgerà un incontro dedicato al tema LIBERTÀ E RESPONSABILITÀ NELL’EDITORIAElisabetta Sgarbi in dialogo con Stefano Malosso

Libertà e responsabilità nell'editoria - Etica Festival 2018

Mercoledì 14 novembre ELISABETTA SGARBI al CASTELLO DI PADERNELLO [ via Cavour, 1 – Borgo San Giacomo (Brescia)]

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Direttrice editoriale, prima per Bompiani e ora per La nave di Teseo (di cui è fondatrice e anche direttrice generale), regista di cortometraggi e lungometraggi presentati in prestigiosi Festival Cinematografici, curatrice di pubblicazioni d’arte e di mostre, Elisabetta Sgarbi è anche, da diciannove anni, ideatrice e direttore artistico, di La Milanesiana – Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro e Diritto, una delle più importanti manifestazioni culturali in Italia. La Milanesiana ha anticipato, quasi vent’anni fa, il modello dei festival multipli e diffusi. All’epoca un’avanguardia, oggi un format consolidato, fedele alla sua anima prismatica e mutante, curato con la responsabilità di una grande “organizzatrice culturale” che lascia però massima libertà agli ospiti cui chiede di proporre le proprie riflessioni intorno a temi spesso scomodi della nostra vita sociale.

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LA CASA DEGLI SGUARDI di Daniele Mencarelli: incontro con l’autore

Daniele MencarelliIncontriamo Daniele Mencarelli: autore di “La casa degli sguardi” (Mondadori)

Daniele Mencarelli nasce a Roma, nel 1974. Vive ad Ariccia. Le sue principali raccolte di poesia sono I giorni condivisi, poeti di clanDestino, 2001, Bambino Gesù, Tipografie Vaticane, 2001, Guardia alta, Niebo-La vita felice, 2005. Con Nottetempo ha pubblicato Bambino Gesù, 2010, e Figlio, 2013. Sempre nel 2013 è uscito La Croce è una via, Edizioni della Meridiana, poesie sulla passione di Cristo. Il testo è stato rappresentato da Radio Vaticana per il Venerdì Santo del 2013. Nel 2015, per il festival PordenoneLegge con Lietocolle, è uscita Storia d’amore, la sua ultima raccolta. Si occupa di fiction a Rai Uno. Nel 2018, per Mondadori, è uscito “La casa degli sguardi”.

Abbiamo incontrato Daniele Mencarelli e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa del suo nuovo libro…

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La casa degli sguardi«Il libro racconta un anno della mia vita», spiega Daniele Mencarelli a Letteratitudine.
«È Il 1999. Ho venticinque anni, e la certezza di non avere un futuro.
Sono un giovane poeta apprezzato, ma questo non mi basta per vivere.
Una smania, una disperata vitalità mi sta velocemente distruggendo, trovo riparo solo nelle sostanze, sino all’alcol, con cui mi anniento tutte le sere. La teoria di medici, specialisti, non fa altro che assegnarmi malattie, ma nessuno riesce a lenire il male che mi accompagna. Mi sto uccidendo, il motivo è semplice: se non posso salvare ciò che amo, allora meglio morire.
È per mia madre che provo a chiedere aiuto, devo riuscire a sopravvivere, per lei, la mia famiglia, ho bisogno di qualcosa che mi faccia uscire di casa, che mi smuova dallo stato in cui sono precipitato. Leggi tutto…

LIBRIAMOCI 2018: 437 mila studenti coinvolti

LIBRIAMOCI. Giornate di lettura nelle scuole:
437 mila studenti coinvolti e 3.093 iniziative
“a voce alta” in tutta Italia e all’estero

logoRoma, 6 novembre 2018. È tempo di bilanci per la quinta edizione di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole: sono stati 437.000 gli alunni di tutte le età che hanno partecipato alle 3.093 iniziative nelle scuole di tutta Italia, dall’infanzia alle superiori, e nelle scuole italiane all’Estero, al netto delle migliaia di altre organizzate spontaneamente in tutte le regioni e che hanno coinvolto tantissimi studenti, ma non registrate nella banca dati sul sito ufficiale. Dal 22 al 27 ottobre la campagna del Centro per il libro e la lettura, nata da un Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero per i beni e le attività culturali, in collaborazione con #ioleggoperché, ha mobilitato insegnanti, studenti e lettori volontari vede sul podio delle regioni più attive Campania (449), Sicilia (378) e Puglia (337). La lettura a voce alta ha, inoltre, varcato come da tradizione i confini nazionali, con appuntamenti organizzati negli istituti italiani in Arabia Saudita (Gedda), Argentina (Buenos Aires e Mendoza), Francia (Parigi), Georgia (Tblisi), Slovenia (Pirano), Spagna (Barcellona), Svizzera (Lugano), Turchia (Smirne), e Ungheria (Budapest).

L’entusiasmo di studenti e insegnanti è una certezza: edizione dopo edizione, sappiamo di poter contare su una risposta eccezionale in termini di impegno, creatività, disponibilità. È questa la forza di Libriamoci, una propulsione speciale che riesce a raggiungere alunni di tutte le età e nei luoghi più diversi”: così commenta Romano Montroni, Presidente del Centro per il libro e la lettura. “Anche quest’anno abbiamo constatato quanta richiesta ci sia di occasioni di lettura sempre nuove e originali e la partecipazione particolarmente nutrita di scuole dell’infanzia ed elementari è il segno che la semina dell’abitudine a leggere sta procedendo nel migliore dei modi”. Leggi tutto…

LUNA BAROCCA di Santa Franco

LUNA BAROCCA di Santa Franco (Edizioni Arianna): incontro con l’autrice

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Santa Franco autrice dei libri Donne di zagara e Luna barocca. è nata a Tusa, un piccolo paese della Sicilia nebroidea, ha studiato e vive a Cefalù, insegna italiano presso l’Istituto Comprensivo “N. Botta” della Cittadina Normanna.

Si è sempre occupata di problematiche sociali e politiche, rivestendo incarichi istituzionali e ruoli di partito.
È stata spesso protagonista di incontri e dibattiti di natura culturale nelle sue diverse peculiarità letterarie, artistiche, antropologiche, sociologiche.

Da sempre impegnata a promuovere l’arte del narrare, è stata organizzatrice di iniziative culturali e protagonista di svariati incontri finalizzati alla valorizzazione della lingua siciliana e dei grandi autori ad essa connessi.

Abbiamo incontrato Santa Franco per chiederle di parlarci di “Luna Barocca”…

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«La nostra è una terra straordinariamente ricca di contraddizioni»,  ha raccontato Santa Franco a Letteratitudine, «una peculiarità questa che la rende per certi versi incomprensibile ma, nello stesso tempo, le attribuisce una valenza che la rende unica, un’unicità che spazia dall’espressione paesaggistica a quella artistica e culturale.
Una terra capace di dare un’immagine di sé assopita come le immense distese di dune immobili e monotone del latifondo desolato e cristallizzato, metafora di una sconfinata solitudine, ma nello stesso tempo una terra che dinamicamente offre un’ immagine nuova ed imprevedibile, si concede e si trasforma, fa crollare certezze sedimentate. La dinamicità del suo eterno divenire si materializza attraverso il paesaggio dell’Etna che sconvolge, esplode, dissacrando e sconfiggendo la rappresentazione che si era imposta in un immaginario collettivo sopraffatto dall’esistente, comunque soggiogato da due estremi limiti descrittivi. Leggi tutto…

STORIA DI DUE DONNE E DI UNO SPECCHIO di Edoardo Zambelli

STORIA DI DUE DONNE E DI UNO SPECCHIO di Edoardo Zambelli (Laurana, 2018)

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Un mondo di specchi e misteri, nel nuovo romanzo di Edoardo Zambelli

di Gianluca Barbera

Quella di Zambelli è una scrittura limpida e onirica. Tutto è chiaro eppure niente è come che sembra. Ancora una volta, dopo il romanzo d’esordio “L’antagonista”, l’autore di Cassino sfodera una storia densa di misteri, doppifondi, figure perturbanti e specchi che moltiplicano la realtà.
Due donne di età differenti si incontrano, diventano amanti, affrontano insieme gli spettri del passato. Nella vita di una, un vuoto di memoria che riguarda i primi diciotto anni complica le cose. Senza contare la comparsa di un uomo che inizia a ossessionarla con foto, lettere e improvvise apparizioni. Nella vita dell’altra, che è stata a lungo lontana da casa a causa di un padre che ora è inchiodato su una carrozzina (ma non solo), s’intrufolano inquietanti sogni che minacciano di diventare realtà. Poi come in un gioco di specchi i personaggi si sdoppiano, assumendo nuove identità, interpretando nuovi ruoli, come in un mondo parallelo. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 22 al 28 ottobre 2018 – segnaliamo “L’assassinio del Commendatore. Vol. Primo. Idee che affiorano” di Haruki Murakami (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 22 al 28 ottobre 2018

Questa settimana segnaliamo: “L’assassinio del Commendatore. Vol. Primo. Idee che affiorano” di Haruki Murakami (Einaudi)

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Si conferma in testa alla classifica il nuovo romanzo di Antonio Manzini, “Fate il vostro gioco” (Sellerio)

Entra in top ten al 2° posto “The outsider” di Stephen King (Sperling & Kupfer)

Al 3° posto (la settimana scorsa era al 5° posto), “The Game” di Alessandro Baricco (Einaudi)

In 4^ posizione “La cucina di casa mia. Le nuove ricette di «Fatto in casa da Benedetta»” di Benedetta Rossi (Mondadori Electa)

In 5^ posizione (la settimana scorsa era al 3° posto) “Un capitano” di Francesco Totti e Paolo Condò (Rizzoli)

Al 6° posto (la settimana scorsa era in 9^ posizione) “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

Entra in top ten al 7° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “L’assassinio del Commendatore. Vol. Primo. Idee che affiorano” di Haruki Murakami (Einaudi)

All’8° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “Il ladro gentiluomo” di Alessia Gazzola (Longanesi)

Entra in top ten al 9° posto “Nella vita degli altri” di Michele Bravi (Mondadori)

In 10^ posizione “Sulla tua parola. Messalino novembre-dicembre 2018. Letture della messa commentate per vivere la Parola di Dio” (Editrice Shalom)

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Questa settimana segnaliamo: “L’assassinio del Commendatore. Vol. Primo. Idee che affiorano” di Haruki Murakami (Einaudi) al 7° posto in”classifica generale”

Un pittore che sa intuire i segreti dietro i volti delle persone che ritrae. Un quadro inquietante di un grande maestro ritrovato dopo decenni in un sottotetto. Una casa nel bosco circondata da strani vicini. E una campanella che inizia a suonare tra gli alberi nel cuore della notte… Dopo 1Q84, Murakami Haruki è tornato per ricordarci che, per quanto i tempi possano sembrare oscuri, sarà la forza delle nostre fragilità a salvarci.

Una borsa con qualche vestito e le matite per disegnare. Quando la moglie gli dice che lo lascia, il protagonista di questa storia non prende altro: carica tutto in macchina e se ne va di casa. Del resto che altro può fare? Ha trentasei anni, una donna che l’ha tradito, un lavoro come pittore di ritratti su commissione che porta avanti senza troppa convinzione dopo aver messo da parte ben altre aspirazioni artistiche, e la sensazione generale di essere un fallito. Così inizia a vagabondare nell’Hokkaidō, tra paesini di pescatori sulla costa e ryōkan (le tipiche pensioni a conduzione famigliare giapponesi) sulle montagne. Finché un vecchio amico gli offre una sistemazione: potrebbe andare a vivere nella casa del padre, lasciata vuota da quando questi è entrato in ospizio in preda alla demenza senile. Il giovane ritrattista accetta, anche perché il padre dell’amico è Amada Tomohiko, uno dei pittori piú famosi e importanti del Giappone: abitare qualche tempo nella casa che fu sua, per quanto isolata in mezzo ai boschi, è una tentazione troppo forte.
Quando si trasferisce lì, il nostro protagonista capisce che la sua decisione ha dato il via a una serie di eventi che cambieranno per sempre la sua vita… anzi, la sua realtà. Prima lo intuisce quando scopre un quadro che Amada Tomohiko aveva nascosto nel sottotetto subito dopo averlo dipinto, molti decenni prima: è una scena misteriosa e apparentemente indecifrabile, che però trasuda una violenza maligna e indicibile. Poi ne avrà la certezza quando, una notte, sente il suono flebile eppure inconfondibile di una campanella provenire dal folto del bosco. Facendosi coraggio decide di seguire quel suono che sembra aver attraversato dimensioni sconosciute: dietro un piccolo tempio abbandonato, in mezzo agli alberi, c’è un tumulo di pietre. C’è davvero qualcuno – o qualcosa – che agita una campanella lí sotto?
L’assassinio del Commendatore (di cui questo Idee che affiorano è il primo volume) è il grandioso ritorno di Murakami Haruki alle atmosfere fantastiche e sospese di “1Q84”: un’indagine sulla forza riparatrice dell’arte e quella distruttrice della violenza; su come sopravvivere ai traumi individuali (ad esempio la fine di un amore) e a quelli collettivi (una guerra, un disastro); sul fare tesoro della propria fragilità e diventare ciò che si è.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Fate il vostro gioco Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00
2 The outsider Stephen King Sperling & Kupfer 21,90
3 The Game Alessandro Baricco Einaudi 18,00
4 La cucina di casa mia. Le nuove ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90 *
5 Un capitano Francesco Totti; Paolo Condò Rizzoli 21,00
6 M. Il figlio del secolo Antonio Scurati Bompiani 24,00
7 L’assassinio del Commendatore. Vol. Primo. Idee che affiorano Haruki Murakami Einaudi 20,00
8 Il ladro gentiluomo Alessia Gazzola Longanesi 18,60
9 Nella vita degli altri Michele Bravi Mondadori 17,00 *
10 Sulla tua parola. Messalino novembre-dicembre 2018. Letture della messa commentate per vivere la Parola di Dio Editrice Shalom 4,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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BOOKCITY MILANO 2018

BOOKCITY MILANO 2018: 15-18 novembre

Risultati immagini per bookcity milano 2018

Grande festa partecipata dei libri, degli autori, dei lettori e dell’editoria

Incontri con gli autori / reading / laboratori / mostre

Il programma è disponibile cliccando qui

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Dal 15 al 18 novembre 2018 si terrà la settima edizione di BOOKCITY MILANO, manifestazione dedicata al libro, alla lettura e dislocata in diversi spazi della città metropolitana, che fin dalla prima edizione ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico. È promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Associazione BOOKCITY MILANO, fondata da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri. Il successo dell’originalissima formula di BookCity Milano ha contribuito all’assegnazione a Milano della importante qualifica di Città Creativa UNESCO per la Letteratura.

BookCity Milano si conferma la grande festa partecipata dei libri, degli autori, dei lettori e dell’editoria con oltre 1300 eventi che per 4 giorni invadono tutta la città (senza contare gli eventi dedicati al sociale e quelli che coinvolgono decine di migliaia di studenti nelle scuole e nei licei). Leggi tutto…

PREMIO GRAN GUINIGI 2018: i vincitori

I premiati Gran Guinigi 2018: Il triumvirato Bao, Coconino, Oblomov domina il Gran Guinigi

Emil Ferris re della graphic novel 2018 è Leiji Matsumoto grande “maestro” di questa edizione 2018

Dal nostro inviato all’edizione 2018 di Lucca Comics and Games, Furio Detti, in collegamento con la rubrica di LetteratitudineBlog Graphic Novel e Fumetti

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I Gran Guinigi sono i premi assegnati da Lucca Comics & Games ai migliori fumetti pubblicati nel corso dell’ultimo anno. I premi alle opere emergono dalla Selezione Gran Guinigi, che nel suo insieme fotografa il meglio del fumetto pubblicato in Italia.

Accanto a quelli alle opere, i Gran Guinigi prevedono anche premi ai migliori autori, assegnati dalla giuria indipendentemente dalla Selezione.

Le categorie

Premi alle Opere: Miglior Graphic Novel, Miglior Fumetto Breve, Miglior Serie
Premi agli Autori: Miglior Disegnatore, Miglior Sceneggiatore, Miglior Autore Unico
Premio agli Editori: Premio Stefano Beani per un’iniziativa editoriale
Premio speciale della giuria
Premio per un Maestro del Fumetto

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Lucca Comics & Games 2018 PREMIO GRAN GUINIGI 2018 – I VINCITORI Leggi tutto…